NOTIZIE DAL FRIULI – VENEZIA GIULIA di Enrico Rossini

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Ciao a tutti, desideravo portarvi a conoscenza di alcune vicende a mio avviso preoccupanti che si stanno verificano nella mia regione, normalmente tranquilla. Molte imprese anche qui non hanno più accesso al credito ed è necessario lavorare in attivo. Credo che non devo illustrarvi tutte le problematiche che da questo deriva oltre a dover far fronte a tutti i pagamenti che ormai fioccano da ogni dove.

Con questa stretta molti imprenditori sono disperati. Grazie alle apparizioni televisive di Luca ed altri sono stato contattato da diversi imprenditori soprattutto piccoli della regione e sono andato ad incontrarli. È stata un’esperienza molto forte poiché mi hanno raccontato la loro esperienza, ma trovarsi di fronte ad una mamma con 3 figli che non sa dove sbattere la testa o un imprenditore edile che vuole farla finita confesso non è stato facile.

La cosa che da alcuni di questi incontri è emersa secondo me preoccupante è la seguente. Questi imprenditori in difficoltà non hanno credito da parte della banche e non sanno come portare avanti l’azienda. Un bel giorno arrivano da loro delle persone piuttosto distinte che di loro sanno praticamente tutto (soprattutto i debiti) e che, in soldoni, gli offrono la possibilità di sistemare i loro debiti a fronte di un semplice servizio: fare i prestanomi per loro. Non so se questa è mafia ma in questa regione storie di questo tipo non le ho mai sentite. Alcuni di loro hanno cercato di andare dalla giustizia ma non c’è alcun tipo di reato; c’è chi ha informato la politica che non ha fatto nulla; c’è chi è andato dalle associazioni di categoria (in un caso Confindustria) che gli ha praticamente snobbati. Hanno visto la TV e sono arrivati da noi almeno per sfogarsi, per trovare qualcuno che gli ascolti.

All’inizio pensavo fosse qualcosa di isolato ma dagli incontri che ho fatto, non mi sembra lo sia, anzi, si sta propagando. La parte brutta è che gli imprenditori strozzati, stanno pensato seriamente ad accettare tale proposta poiché disperati.