ICR INFORMA

DEDICHIAMO QUESTO SPAZIO ALLA DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI FISCALI E/O BUROCRATICHE, AL FINE DI AGEVOLARE I NOSTRI ADERENTI CIRCA GLI OBBLIGHI AMMINISTRATIVI ED ALTRE VARIE, ONDE EVITARE IL PIU’ POSSIBILE CHE SI INCORRA IN SANZIONI.

 

07.03.2012

Riscossione e rateizzazione: da Equitalia al DL semplificazione

Novità sulla riscossione e rateizzazione dei debiti fiscali vengono da una direttiva di gruppo di Equitalia e dal recente decreto sulla semplificazione fiscale

Novità in tema di riscossione e soprattutto di rateazione dei debiti tributari in caso di  momentanea difficoltà economica dei contribuenti, giungono dalla direttiva di gruppo di Equitalia spa, la n. 7 del 1 marzo 2012, in cui la società di riscossione fornisce istruzioni alle società partecipate per agevolare quei contribuenti che vogliono rateizzare il loro debito nei confronti dell’Erario. Una direttiva che giunge proprio nel momento in cui il nuovo decreto sulla semplificazione fiscale, il decreto legge n. 16 del 2012, interviene anch’esso in tema di riscossione.

La direttiva di Equitalia

Partendo dal documento di Equitalia dello scorso 1 marzo,  vengono dettate nuove disposizioni in materia di rateazioni, innalzando la soglia di debito per ottenere la dilazione a semplice istanza motivata. Nella direttiva in questione, si ricorda come dall’entrata in vigore delle modifiche all’art. 19, del DPR n. 602 del 1973 e all’art. 26 del d.lgs. n. 46/1999 ad opera dei commi 2-bis e 2-ter dell’art. 36, del decreto legge n. 248/2007,  la materia della rateazione è stata oggetto di numerosi interventi sia di natura normativa che di carattere operativo interno. Lo strumento della rateazione ha permesso a milioni di contribuenti in difficoltà di regolarizzare la propria situazione debitoria.

 

Concessione rateazione: innalzata la soglia di debito

Al fine di  integrare i benefici che possono derivare da una maggiore semplificazione dell’istituto della rateazione, viene ravvisata l’opportunità di elevare da 5.000 a 20.000 euro la soglia di debito fino alla quale la rateazione potrà essere concessa a semplice istanza di parte. L’innalzamento di questa soglia contribuirà a determinare, secondo quanto scrive Equitalia,  uno snellimento burocratico per gli uffici delle società del Gruppo preposti alla trattazione delle istanze di rateazione ed una maggiore semplificazione degli adempimenti amministrativi – in termini di documentazione da produrre – a carico dei contribuenti ai fini dell’ottenimento della dilazione.

Sulla base di questo si precisa che  le istanze di rateazione per importi fino a 20.000 euro dovranno

essere accettate senza la necessità per il richiedente di dover allegare alcuna documentazione che provi  la situazione di temporanea obiettiva difficoltà economica.

 

Massimo 48  rate mensili

Alla luce di tale modifica, si stabilisce anche che per importi fino a 20.000 euro viene elevato a 48 il numero massimo di rate mensili concedibili. Rimane fermo che in ogni caso l’importo di ciascuna rata dovrà essere almeno pari a 100 euro, salvo quelle particolari situazioni di maggiori difficoltà.

 

Indice Alfa e Indice di liquidità

Le istanze di dilazione presentate dalle società e dalle altre categorie giuridiche di soggetti diverse dalle persone fisiche o dai titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati, vengono esaminate valutando la sussistenza della situazione di temporanea obiettiva difficoltà, mediante l’applicazione dei parametri costituiti dall’Indice di Liquidità e dall’Indice Alfa.

Al momento, per accedere alla rateazione è necessario che l’Indice di Liquidità sia inferiore ad 1 e l’Indice Alfa sia superiore a 3. Tuttavia, nell’ottica di estendere il più possibile il beneficio della dilazione, si ritiene, nella direttiva di Equitalia, che l’indice Alfa non debba più essere considerato in termini di soglia di accesso, ma esclusivamente come parametro per determinare il numero massimo di rate concedibili secondo il prospetto indicato di seguito:

Indice Alfa            N° massimo di rate:

– da 0 a 2                     18

– da 2,1 a 4                  36

– da 4,1 a  6                 48

– da 6,1 a 8                 60

– da 8,1 a 7                   2

 

Rimangono, invece, invariate le modalità di calcolo dell’Indice di Liquidità e la sua valenza quale soglia di accesso all’istituto della dilazione laddove tale valore sia inferiore ad 1.

 

Il decreto semplificazione fiscale: altre novità

Ma le novità in tema di rateazione dei debiti non si arrestano qua. Oggi il decreto sulla semplificazione fiscale, pubblicato nella giornata di venerdì 2 marzo scorso sulla Gazzetta Ufficiale, giorno anche in cui è entrato in vigore, prevede anche la possibilità di un piano a importi crescenti sin dalla prima richiesta di dilazione, ed Equitalia avvisa il contribuente quando prende in carico una somma da recuperare. Così nel decreto in questione si prevede che il contribuente che decade dalla rateizzazione concessa per pagare somme dovute a seguito di comunicazione di irregolarità ha comunque facoltà di accedere, dopo aver ricevuto la cartella di pagamento degli importi iscritti a ruolo, alla dilazione per momentanea difficoltà economica.

Inoltre, tra le altre novità il decreto sulla semplificazione fiscale prevede:

 

a) la possibilità di richiedere piani di ammortamento a rata crescente sin dalla prima richiesta di dilazione (possibilità fino a oggi ammessa solo in caso di richiesta di proroga di una rateazione già concessa, perché la situazione di temporanea difficoltà economica sembra peggiorata),

b) la decadenza dal beneficio della rateazione solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive (fino a oggi si decadeva per mancato pagamento della prima rata o di due rate successive),

c) il blocco da parte dell’istanza di rateazione dell’iscrizione di ipoteca su beni immobili del debitore (l’ipoteca è iscrivibile solo se l’istanza è respinta o se il debitore decade dal beneficio della rateazione),

d) non si considera più inadempiente il contribuente ammesso a un piano di rateazione e in regola con i pagamenti e come tale può essere ammesso alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi.

Pignoramento e ipoteca

Ma novità giungono dal decreto sulla semplificazione fiscale, anche in tema di pignoramento e ipoteca. Si fissa infatti a 20.000 euro il tetto  unico di credito al di sotto del quale l’agente della riscossione non può iscrivere garanzia ipotecaria, né può avviare la procedura di espropriazione immobiliare.  In caso di  pignoramento di stipendi, salari o altre indennità da parte dell’agente della riscossione, se fino ad oggi si parlava di un quinto, con il decreto sulla semplificazione fiscale, qualsiasi somma dovuta ora sarà pignorabile solo per debiti oltre 5mila euro, mentre per quelli compresi fra 2mila e 5mila euro, la quota diventa un settimo dello stipendio, fino ai debiti fino a 2mila euro, per cui è pignorabile soltanto un decimo.

 

Accertamenti esecutivi

Da ultimo si segnala come, in tema di accertamenti esecutivi, l’agente della riscossione incaricato, darà comunicazione della procedura al legittimo interessato, inviando una raccomandata semplice all’indirizzo in cui è stato notificato l’atto. Niente obbligo di informazione, quando l’agente ha un fondato timore per il buon esito della riscossione: si procede allora senza alcun onere di informativa.

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30.11.2011

la c.d. “Manovra di Ferragosto” (D.L. 138/2011, art.2 commi da 36-terdecies a 36- duodevicies) ha introdotto specifiche disposizioni finalizzate a contrastare l’intestazione fittizia di beni ad un’impresa, nel caso in cui i beni siano invece utilizzati da soci o da familiari dell’imprenditore.

In particolare, con decorrenza dal 2012, è stata introdotta una nuova disciplina che prevede da una parte la tassazione di una certo reddito figurativo in capo al socio o al familiare utilizzatore, e dall’altra l’indeducibilità dei relativi costi per l’impresa (società/ditta individuale).

In base alla suddetta disciplina, se una società/ditta individuale concede in godimento l’utilizzo di un bene d’impresa (mobile o immobile) ad un socio / familiare (a titolo personale), in capo:

–          all’utilizzatore persona fisica (socio o familiare), si configura un reddito diverso ai sensi della nuova lett. h-ter) del comma 1 dell’art. 67, TUIR, pari alla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito per la concessione in godimento del bene;

–          al concedente (società o ditta individuale), è prevista l’indeducibilità dei relativi costi  (se il corrispettivo annuo risulta inferiore al valore di mercato del diritto di godimento di detti beni).

Al fine di consentire l’attività di controllo da parte dell’Ufficio, la stessa norma ha disposto che, per i beni in esame, il concedente  ovvero l’utilizzatore dovrà inviare – entro il 31 marzo 2012 – all’Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione contenente i dati relativi ai beni concessi in godimento.

Vi suggeriamo pertanto di valutare con urgenza l’opportunità di estromettere entro il 31/12/2011 dalle società/imprese i beni concessi in uso a soci o familiari (autovetture, moto, immobili etc…) vendendoli a terzi o  agli utilizzatori stessi, ad un corrispettivo pari al valore dell’usato.

Si potrebbe ipotizzare di lasciare intestate alle società / imprese le sole autovetture in uso agli amministratori / titolari, per fini esclusivamente aziendali, e – in caso di utilizzo promiscuo – tassando il connesso fringe benefit in cedolino, ove possibile.

Diversamente, le società/ditte individuali saranno soggette annualmente all’apposita comunicazione dati sopra descritta, che esporrà l’impresa a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, in merito alla corretta applicazione della tassazione anzidetta.

Le modalità ed i termini di presentazione della suddetta comunicazione sono stati recentemente individuati dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 16.11.2011.

Con tale Provvedimento l’Agenzia delle Entrate ha inoltre esteso l’ambito applicativo della comunicazione anche ai finanziamenti / capitalizzazioni effettuati / ricevuti dai soci delle società concedenti.

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01.09.2011

FINANZIARIA 2011

01-09-2011_circolare_8-2011_DL 98 e circolare 41

OBBLIGO Di VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO_CORRELATO

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informativa MANCATO VERSAMENTO IVA e REATO PENALE

Gentilissimi Aderenti,

ci sembra doveroso e utile ricordare che chi non versa l’Iva dovuta in base alla dichiarazione dei redditi annuale per importi superiori a 50.000 euro commette un reato penale ai sensi dell’art. 10-ter del decreto 74/2000, introdotto dall’art. 35 D.L. 223/2006.

Il reato penale scatta solo per i mancati pagamenti superiori a 50.000 euro protratti oltre il termine per il pagamento dell’acconto relativo all’anno successivo (il 27 dicembre) ed è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

Si precisa che, nonostante siano scaduti i termini per il ravvedimento operoso (di norma coincidenti con il 30 settembre), il contribuente può evitare la sanzione penale versando l’imposta dovuta entro il 27 dicembre.

Al contrario, se il versamento avverrà dopo tale data, in coincidenza per esempio dell’invio dell’avviso bonario da parte dell’Agenzia, il reato non verrà meno.

Qualora vi trovaste nel malaugurato caso di non aver versato iva relativa all’anno 2009 (esposta in dichiarazione UNICO 2010/redditi 2009) per importi superiori alla soglia di 50.000 euro, vi consigliamo di prendere contatti con il vostro commercialista.

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ACCONTO IMPOSTE 2010

Per quanto riguarda l’appuntamento del 30/11/10 per il saldo delle imposte Unico 2010 ed acconto 2011, troverete qui sotto le modalità di versamento.

Qualora non abbiate, come molti di noi, la disponibilità finanziaria entro tale scadenza, trovere le modalità per il ravvedimento operoso.

estratto articolo Fisco Oggi

art. 13 Dlgs 472-1997

pag. 191 istruzioni UNICO SC

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Lombardia

Fondo rotativo “SbloccaCrediti”

Le CCIAA della Regione Lombardia, tramite Uniocamere Lombardia, hanno dato il via all’iniziativa denominata “SbloccaCrediti” per aiutare le imprese la cui contabilità rischia di essere aggravata dal ritardo nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

Sono soggetti destinatari dell’intervento le micro, piccole e medie imprese che

– abbiano sede legale o operativa sul territorio della Regione Lombardia;

– siano regolarmente iscritte al Registro imprese preso la CCIAA di riferimento;

– siano in regola col pagamento del diritto camerale annuale;

– non siano soggette a procedure concorsuali;

– vantino crediti scaduti verso i Comuni lombardi.

Il Fondo rotativo ammonta a 10mln di euro.

Unicredit, acquisita la certificazione del credito da parte del Comune, versa l’importo dovuto all’azienda senza interessi né oneri per crediti che hanno un ammontare massimo di 15mila euro più Iva.

Le domande possono essere trasmesse fino al 31 dicembre 2012 presso i Centri Imprese e le Filiali di Unicredit in Lombardia.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito di Unioncamere Lombardia.

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Elenco «clienti e fornitori», invio al 31 ottobre 2011

E’ stato pubblicato il Provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate,

che ha elevato – solo per il 2010 – la soglia da 3.000 a 25.000 euro.

È stato pubblicato ieri, 22 dicembre 2010, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle

Entrate che dà attuazione alla disciplina introdotta dall’art. 21 del DL 78/2010, riguardante gli

obblighi di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo

non inferiore a 3.000 euro.

Lo stesso Provvedimento ha approvato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica,

unica modalità prevista per adempiere all’obbligo di legge.

Il contenuto del Provvedimento conferma in linea di massima le anticipazioni degli

ultimi giorni, che davano conto di un approccio dell’Agenzia atto a favorire un’entrata

in vigore graduale dei nuovi obblighi.

Dopo avere esplicitato che sono tenuti a questi ultimi tutti i soggetti IVA che effettuano

operazioni rilevanti ai fini di tale imposta, l’art. 2 pone una prima distinzione tra le

operazioni soggette a fatturazione, per le quali il limite si calcola al netto dell’IVA, e le

operazioni (beninteso, rilevanti ai fini IVA) per cui non è obbligatoria l’emissione della fattura,

per le quali il limite è stabilito in 3.600 euro al lordo dell’IVA effettivamente applicata.

Regole particolari valgono, poi, per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e,

più in generale, per i contratti dai quali derivano corrispettivi periodici, per i quali gli

obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate sussistono solo se il limite di 3.000 euro

viene superato con riferimento all’intero anno solare.

Vi sono, inoltre, quattro tipologie di operazioni espressamente escluse dagli obblighi di

comunicazione, a prescindere dall’importo:

– le importazioni;

– le esportazioni;

– le operazioni, attive e passive, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede,

residenza o domicilio in Stati a fiscalità privilegiata (chiaramente in funzione della necessità di

evitare duplicazioni di adempimenti rispetto alle comunicazioni previste dall’art. 1 del DL

40/2010);

– le operazioni oggetto di comunicazione obbligatoria all’Anagrafe tributaria (anche in questo

caso, come espressamente indicato dall’Agenzia, al fine di evitare di fornire dati già in

possesso dell’Amministrazione finanziaria).

Tre diversi regimi per un approccio graduale dei contribuenti

Il sopramenzionato “approccio graduale” dell’Agenzia si concretizza, di fatto, in un set di

adempimenti differente a seconda del periodo oggetto di osservazione.

Per il periodo d’imposta 2010, infatti, l’art. 2, comma 3, del Provvedimento prevede che il

limite di 3.000 euro sia elevato a 25.000 euro e che la comunicazione sia limitata alle

operazioni soggette all’obbligo di fatturazione.

Diversi obblighi sono, invece, previsti per il periodo che va dal 1° gennaio 2011 al 30 aprile

2011; in questo lasso temporale entra in vigore la soglia dei 3.000 euro, prevista dal DL

78/2010, fermo però restando che continuano ad essere escluse dalla comunicazione le

operazioni per le quali l’emissione della fattura non sia obbligatoria.

Dal 1° maggio 2011 la norma entra, infine, a regime, con obblighi estesi alle operazioni a

fatturazione non obbligatoria, ferma naturalmente restando la soglia dei 3.000 euro (e, a

questo punto, dei 3.600 euro al lordo dell’IVA per queste ultime).

L’art. 3 del Provvedimento indica i dati obbligatori della comunicazione, prevedendo, ad

esempio, l’indicazione del codice fiscale della controparte, se priva di partita IVA,

ponendo l’obbligo di fornire questo dato a carico della controparte medesima.

Anche per quanto riguarda le scadenze, l’entrata in vigore della nuova normativa sarà

graduale.

Posto, infatti, un termine a regime fissato nel 30 aprile dell’anno successivo a quello di

riferimento, limitatamente al 2010 la scadenza viene fissata al 31 ottobre 2011.

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Guida al decreto 3 Novembre 2004 DEL Ministero dell’ Interno su:

Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso di incendio

Art.1 : Oggetto- Campo di applicazione

Il decreto stabilisce i criteri da seguire per la scelta dei dispositivi di apertura manuale, di seguito  definiti “dispositivi” delle porte installate lungo le vie di esodo nelle attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi, quando ne sia prevista l’installazione.

I dispositivi di cui al comma precedente devono essere conformi alle norme UNI EN 179 o UNI EN 1125  o ad altre questi equivalenti, secondo quanto disposto nel successivo art.3.

Art.2: Definizioni

Al fine del presente decreto, si riportano le definizioni di cui ai riferimenti in premessa, come segue:

a)      via di emergenza ( o via di esodo, o di uscita, o di fuga), percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro

b)      uscita di emergenza: passaggio che immette in un luogo sicuro

c)      uscita di piano:uscita che consente alle persone di non essere ulteriormente esposte al rischio diretto degli effetti di un incendio che può configurarsi come segue:

c.1) uscita che immette direttamente in un luogo sicuro;

c.2) uscita che immette in un percorso protetto attraverso il quale può essere raggiunta l’uscita che immette in un luogo sicuro;

c.3) uscita che immette su di una scala esterna

d) luogo sicuro: luogo dove le persone possono ritenersi  al sicuro dagli effetti di un incendio

e) percorso protetto: percorso caratterizzato da una adeguata protezione contro gli effetti di un incendio che può svilupparsi nella restante parte dell’edificio. Esso può essere costituito da un corridoio protetto, da una scala protetta o da una scala esterna

Art.3: Criteri di installazione

Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n . 246, i dispositivi di cui all’art.1 devono essere muniti di marcature CE.

In particolare, fatti salvi gli adempimenti previsti da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi, l’installazione dei dispositivi di cui all’art.1 è prevista nei seguenti casi:

a)      sulle porte delle vie di esodo, qualora sia prevista l’installazione di dispositivi e fatto salvo il disposto di cui all’art.5, devono essere installati dispositivi almeno conformi alla norma UNI EN 179 o ad altra a questa equivalente, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:

a.1) l’attività è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da meno di 10 persone;

a.2) l’attività non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da un numero di persone superiore a 9 ed inferiore a 26;

b) sulle porte delle vie di esodo, qualora sia prevista l’installazione di dispositivi e fatto salvo il disposto di cui all’art.5 devono essere installati dispositivi conformi alla norma UNI EN 1125 o ad altra a questa equivalente, qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:

b.1) l’attività è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da + di 9 persone;

b.2) l’attività non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da + di 25 persone;

b.3) i locali con lavorazioni e materiali che comportino pericoli di esplosione e specifici rischi di incendio con più di 5 lavoratori addetti.

Art.4: Commercializzazione, installazione e manutenzione dei dispositivi

La commercializzazione, l’installazione e la manuntezione dei dispositivi deve essere realizzata attraverso l’osservanza dei seguenti adempimenti:

a)      per il produttore

a.1) fornire le istruzioni per la scelta in relazione all’impiego per l’installazione e la manutenzione;

b) per l’installatore;

b.1) eseguire l’installazione osservando tutte le indicazioni per il montaggio fornite dal produttore del dispositivo;

b.2) redigere,sottoscrivere e consegnare all’utilizzatore una dichiarazione di corretta installazione con esplicito riferimento alle indicazioni di cui al precedente punto b.1)

per il titolare dell’attività:

c1) conservare la dichiarazione di corretta installazione

c2) effettuare la corretta manutenzione del dispositivo osservando tutte le istruzioni per

la manutenzione fornite dal produttore del dispositivo stesso

c3) annotare le operazioni di manutenzione e controllo sul registo di cui all’art.5 comma 2 del decreto del  Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998 n.37

Art.5: Termini attuativi e disposizioni transitorie

I dispositivi non muniti di marcatura CE, già installati nelle attività di cui all’art.3 del presente decreto, sono sostituiti a cura del titolare in caso di rottura del dispositivi o sostituzione della porta o modifiche dell’attività che comportino un’alterazione peggiorativa delle vie di esodo o entro 6 anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

La manutenzione dei dispositivi di cui al comma precedente dovrà comunque garantire il mantenimento della loro funzionalità originaria e dovrà essere effettuato quanto prescritto al punto c.3 dell’art.4.

Come leggere i dati stampati sul maniglione

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COMPENSAZIONI IN F24 IN PRESENZA DI RUOLI SCADUTI – IMPORTANTE NOVITA’ DAL 2011 CON RISCHIO DI SANZIONI

Viste le continue modifiche in tema di compensazione e riscossione, ritengo importante segnalare che è operativo, dal 1° gennaio 2011, il divieto di compensazione dei crediti relativi ad imposte erariali per i contribuenti che hanno debiti iscritti a ruolo per un importo superiore a 1.500 euro. Il divieto di compensazione riguarda i modelli F24 presentati a partire dalla suddetta data e, in particolare, i pagamenti in scadenza il 17 gennaio 2011 (essendo il 16 giorno festivo). La previgente normativa ex DLgs. 9 luglio 1997 n. 241 consentiva al contribuente di compensare con crediti disponibili gli importi da versare con il modello F24, anche se il contribuente aveva, oltre ai debiti compensabili, altri debiti per imposte iscritti a ruolo. A norma dell’art. 31 del DL 78/2010 è invece vietata la compensazione nel modello F24 di crediti di imposte erariali, in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo e non pagate. La disciplina in esame si applica ai crediti e ai debiti relativi alle sole “imposte erariali” (ad esempio IRPEF, IRES, IVA, ecc.), mentre ne sono escluse tutte le altre entrate che non hanno natura di imposte erariali, quali ad esempio i tributi locali (es. ICI), i contributi previdenziali (es. INPS dipendenti, artigiani, commercianti, gestione separata ex L. 335/95), i premi INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, le sanzioni amministrative riscosse tramite ruolo (es. per violazioni al Codice della strada). Il citato divieto di compensazione scatta soltanto a condizione che l’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori (interessi e sanzioni) sia di ammontare superiore a 1.500 euro e che sia scaduto il termine di pagamento; di conseguenza, il divieto non opera qualora gli importi iscritti a ruolo e non pagati siano pari o inferiori a 1.500 euro. Ai fini del calcolo del suddetto limite, occorre considerare l’ammontare complessivo degli importi iscritti a ruolo e non pagati, anche se i debiti derivanti dalle singole cartelle di pagamento non superano tale soglia. Peraltro, come sopra accennato, ai fini dell’applicazione del divieto in esame, deve essere scaduto il termine di pagamento delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali. In altri termini, dovrebbe essere decorso il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, ai sensi dell’art. 25 comma 2 del DPR 29 settembre 73 n. 602. L’utilizzo in compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali è comunque vietato solo fino a concorrenza dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro di cui è scaduto il pagamento. Pertanto, qualora i crediti disponibili siano superiori all’ammontare degli importi iscritti a ruolo e non pagati, la compensazione deve ritenersi ammessa per gli importi eccedenti. In caso di inosservanza del divieto di compensazione disciplinato dall’art. 31 comma 1 del DL 78/2010, si applica la sanzione amministrativa del 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. La sanzione in esame non può comunque essere superiore al 50% di quanto indebitamente compensato. QUANTO SOPRA CONSIDERATO, SI RITIENE NECESSARIO CHE IL CONTRIBUENTE COMUNICHI TEMPESTIVAMENTE E DETTAGLIATAMENTE A CHI PREDISPONE I MODELLI F24 L’ESISTENZA DI EVENTUALI DEBITI ISCRITTI A RUOLO IN MODO DA EVITARE IL RISCHIO DI COMPENSAZIONI IRREGOLARI E LE CONSEGUENTI SANZIONI.

NUOVE REGOLE PER CHI LAVORA, ANCHE INDIRETTAMENTE, PER ENTI PUBBLICI
La Legge 136/2010 (Legge antimafia) ha introdotto nuove disposizioni in materia di
tracciabilità dei movimenti finanziari per le imprese che operano in appalto e subappalto,
fornitura e subfornitura con il settore pubblico.
A chi si rivolge la novità?
Vi rientrano non solo coloro che fatturano direttamente ad un ente pubblico, ma anche le
imprese che fatturano ad un’altra impresa in forza di subappalto o subfornitura.
Cosa bisogna fare?
Le imprese, anche in subappalto, dovranno:
 comunicare il proprio codice IBAN (all’ente pubblico appaltante o impresa
subappaltante) ed incassare le relative fatture solo tramite bonifico bancario o
RI.BA (è, pertanto, escluso il contante); l’omessa o incompleta comunicazione delle
proprie coordinate comporta una sanzione da 500,00 Euro a 3.000,00 Euro;
 gli specifici acquisti che l’impresa deve sostenere per svolgere l’incarico affidato
devono essere pagati sostanzialmente tramite bonifico bancario o RI.BA (è,
pertanto, escluso il contante). Prima di effettuare il pagamento sarà necessario
chiedere al committente un apposito codice detto “CIG” (che viene fornito dall’ente
pubblico), poiché esso dovrà essere indicato per i relativi pagamenti;
 gli incassi e i pagamenti relativi all’ente pubblico devono transitare su di un unico
conto corrente (dedicato) (la violazione è punita con una sanzione dal 2% al 10%
della transazione); su tale conto possono transitare anche operazioni relative alle
aziende;
 nei contratti di appalto e subappalto occorre inserire specifiche clausole, a pena di
nullità del contratto (l’ente pubblico potrebbe non pagare il servizio o la fornitura
resa).
APPALTI E SUBAPPALTI Pagina 2 di 2
CLAUSOLA DA INSERIRE NEL CONTRATTO TRA STAZIONE APPALTANTE ED
APPALTATORE AI SENSI DELLA LEGGE N. 136/2010
Art. … (Obblighi dell’appaltatore relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari)
1. L’appaltatore ……………… assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di
cui all’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.
2. L’appaltatore si impegna a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed
alla prefettura / ufficio territoriale del Governo della provincia di … della notizia
dell’inadempimento della propria controparte (subappaltatore / subcontraente) agli obblighi
di tracciabilità finanziaria.
CLAUSOLA DA INSERIRE NEL CONTRATTO TRA APPALTATORE E
SUBAPPALTATORE /SUBCONTRAENTE AI SENSI DELLA LEGGE N. 136/2010
Art. … (Obblighi del subappaltatore / subcontraente relativi alla tracciabilità dei flussi
finanziari)
1. L’impresa ………………, in qualità di subappaltatore / subcontraente dell’impresa
……………… nell’ambito del contratto sottoscritto con l’Ente ………………………………,
identificato con il CIG n. … / CUP n. …, assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi
finanziari di cui all’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.
2. L’impresa …..……, in qualità di subappaltatore / subcontraente dell’impresa
.….…………,si impegna a dare immediata comunicazione all’Ente …………… della notizia
dell’inadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilità finanziaria.
3. L’impresa …………, in qualità di subappaltatore / subcontraente dell’impresa…………,
si impegna ad inviare copia del presente contratto all’Ente ..….
ESEMPIO
L’impresa Rossi ottiene l’incarico dal comune di Torino per la ristrutturazione di un edificio.
a) Il Comune deve comunicare il codice CIG dell’appalto all’impresa Rossi.
b) L’impresa Rossi deve comunicare (dedicare) le proprie coordinate bancarie (codice
IBAN) al Comune. Questo sarà il conto sul quale incasserà e pagherà tutte le fatture
relative all’appalto pubblico in questione.
c) L’impresa Rossi effettua acquisti di materiale da Bianchi Srl e dovrà pagare solamente
più tramite bonifico o RIBA, dando a Bianchi Srl le coordinate bancarie del conto
“dedicato”, mentre Bianchi Srl dovrà indicare il codice CIG nella RI.BA.

AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI ATTIVE E PASSIVE INTRACOMUNITARIE

Con provvedimento del 29 dicembre 2010 l’Agenzie delle Entrate ha reso note le modalità operative per adempiere al nuovo regolamento UE 904/2010, che introduce l’obbligo per i titolari di partita IVA (IMPRESE e PROFESSIONISTI) che effettuano operazioni intracomunitarie (acquisti di beni o di servizi da soggetti comunitari  oppure  vendite di beni o di servizi a soggetti comunitari) di ottenere l’autorizzazione preventiva all’effettuazione delle medesime.

L’autorizzazione si ottiene mediante presentazione o invio (raccomandata su foglio in carta semplice con allegata fotocopia dalla carta d’identità del titolare della partita IVA o del legale rappresentante della società) di apposita istanza presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

È previsto l’istituto del silenzio/assenso per cui, se entro trenta giorni dall’invio dell’istanza non viene formulato un provvedimento di diniego, il contribuente viene automaticamente inserito nell’archivio dei soggetti legittimati a effettuare operazioni con altri Paesi comunitari (VIES).

In assenza della suddetta autorizzazione l’operazione sarà soggetta sia all’IVA del paese di provenienza/destinazione sia all’IVA italiana.

Nei confronti dei soggetti che sono inclusi nell’archivio informatico (VIES) sono effettuati controlli approfonditi entro sei mesi dalla ricezione della suddetta istanza.

I soggetti già titolari di partita IVA sono chiamati ad adempimenti diversi a seconda se hanno iniziato l’attività prima o dopo il 31 maggio 2010.

Chi ha aperto la partita IVA dopo il 31 maggio 2010 può presentare/inviare l’istanza entro il 28 febbraio 2011, pena l’esclusione dall’archivio, a meno che non abbia posto in essere nel secondo semestre 2010 operazioni intracomunitarie e adempiuto all’obbligo di presentazione dei relativi modelli INTRASTAT.

Invece, gli operatori che hanno aperto la partita IVA prima del 31 maggio 2010, in mancanza dell’istanza, saranno esclusi dall’elenco se negli anni 2009 e 2010 non hanno presentato modelli INTRASTAT oppure non hanno presentato la dichiarazione IVA relativa al 2009.

Coloro che non sono iscritti nell’elenco, per poter operare con altri Paesi comunitari, devono presentare (o ripresentare) la dichiarazione di volontà a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia e attendere il mancato diniego dell’Amministrazione entro i TRENTA giorni successivi.

Si suggerisce di richiedere la suddetta autorizzazione solo nei casi di effettiva necessità.

WARNING: attenzione ai piccoli acquisti internet da operatore estero di beni o servizi di minimo valore (es. software antivirus da pochi euro) che fanno scattare la necessità di laboriosi adempimenti fiscali.

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE – parte 2^

Facendo seguito alla circolare informativa ad oggetto “AUTORIZZAZIONE ALLE OPERAZIONI ATTIVE E PASSIVE INTRACOMUNITARIE” si informa che da ieri, 1° febbraio 2011, sul sito dell’Agenzia delle entrate è consultabile l’elenco delle partite IVA dei contribuenti già inclusi nell’archivio dei soggetti autorizzati ad effettuare operazioni intracomunitarie (c.d. VIES).

Nonostante il provvedimento faccia riferimento alla necessità dell’autorizzazione soltanto per le operazioni di cui al Dl 331/1993, che dal 2010 disciplina le sole operazioni di acquisto e cessione intracomunitaria di beni, l’Agenzia, interpretando in modo estensivo le disposizioni, ha indicato come l’autorizzazione sia necessaria anche per rendere e ricevere servizi con controparti comunitarie.

Pertanto è richiesta agli operatori una “manifestazione di volontà” (ISTANZA) affinchè la loro partita IVA permanga, o venga inserita, nell’elenco VIES, mediante il quale un soggetto comunitario può riscontrare l’abilitazione dell’operatore residente all’effettuazione di operazioni attive e passive in ambito UE.

Con comunicato stampa del 28 gennaio u.s. l’Agenzia ha reso noto che l’istanza, redatta in carta semplice, contenente la domanda di inserimento nell’elenco VIES, può essere presentata a qualsiasi ufficio territoriale delle Entrate, sia a mano sia tramite raccomandata.

Il compimento di operazioni intracomunitarie, prima del decorso del termine di 30 giorni dalla trasmissione della domanda ed in assenza di un provvedimento di diniego dell’Agenzia delle Entrate, non ne determina la decadenza, ma costituisce presupposto per l’applicazione di una sanzione amministrativa, da un minimo di 258 ad un massimo di 2.065 euro (art. 11 del DLgs. 18 dicembre 1997, n. 471).

Fac simile modello di richiesta autorizzazione

CARTA INTESTATA SOCIETA’

……………………….

……………………………..

C.F. e P.IVA ……………………..

Spett.le Agenzia delle Entrate
………………….

Ufficio Controlli

Via  ………………..

…………………………..

Il sottoscritto ………………….,  nato a ……………., il …………….., residente in ………………………, Via…………….., n. …., C.F. ………………………, legale rappresentante della società …………………………………., con sede in ……………….., Via …………………. n. …, C.F. e n. di iscrizione al Registro Imprese di Milano …………………., P. IVA ………………,

DICHIARA

di voler presumibilmente porre in essere operazioni intracomunitarie di cui al titolo II capo II del decreto legge 30 agosto 1993 n. 331, per i seguenti presunti importi:

  • € …………………. (acquisto di beni)
  • € …………………. (cessione di beni)

La presente manifestazione di volontà è effettuata sulla base degli obblighi previsti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 2010/188376 del 29 dicembre 2010.

A tal fine si segnala che la dichiarazione di inizio attività è stata presentata posteriormente / anteriormente alla data del 31 maggio 2010.

Luogo e data

Firma

________________________

VERSAMENTO TASSA ANNUALE 2011 LIBRI SOCIALI

Entro il 16.03.2011 le società di capitali devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfettaria,

utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.

SCHEMA DI SINTESI

SOGGETTI INTERESSATI

Società di capitali:

S.r.l.

S.p.a.

S.a.p.a.

Altri soggetti obbligati:

Società di capitali in liquidazione ordinaria

Società di capitali in procedura concorsuale, se permane l’obbligo di tenuta dei libri (con esclusione delle società fallite):

concordato preventivo;

liquidazione coatta amministrativa;

amministrazione straordinaria.

Società consortili

Aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti

Soggetti esonerati:

Società cooperative

Società di mutua assicurazione

Consorzi che non hanno la forma di società consortile

Società di capitali dichiarate fallite

IMPORTO: Misura forfettaria Indipendentemente dal numero dei libri o pagine utilizzati durante l’anno, commisurata al Capitale sociale/Fondo di dotazione

Capitale sociale/Fondo di dotazione al 01.01.2011:

Fino a € 516.456,90 si versano € 309,87

Oltre € 516.456,90 si versano € 516,46

VERSAMENTO: Modello F24 telematico

Sezione erario

Codice tributo 7085

Periodo di riferimento 2011

Entro il 16.03.2011

Compensazione : L’importo può essere compensato con eventuali crediti disponibili ed utilizzabili.

In ogni caso deve essere presentato il modello F24, anche se a zero.

Società costituite dopo il 01.01.2011

• Versamento della Tassa annuale con bollettino di c/c postale n. 6007, intestato all’ufficio Registro di Roma – Tasse concessioni governative.

• L’attestazione deve essere esibita all’Agenzia delle Entrate al momento della presentazione della dichiarazione di inizio attività.

Trasferimento della sede sociale: se la società, dopo aver provveduto al versamento, trasferisce la sede sociale nella circoscrizione territoriale di competenza di un altro Ufficio dell’Agenzia delle

Entrate, non è tenuta ad effettuare un ulteriore versamento.

LETTERE D’INTENTO

Sono obbligati alla Comunicazione all’Agenzia delle Entrate tutti i soggetti titolari di partita IVA che ricevono dai propri clienti, che si qualificano “esportatori abituali”,  le c.d. lettere d’intento con le quali l’esportatore abituale chiede al proprio fornitore di eseguire la fornitura, sia di beni che di servizi, senza l’applicazione dell’IVA.

Termine: i fornitori degli esportatori abituali devono inviare la comunicazione dei dati relativi alle lettere di intento ricevute in ciascun mese, entro il giorno 16 del mese successivo al ricevimento.

Pertanto, coloro che avessero già ricevuto da propri clienti le suddette lettere d’intento, sono pregati di darne immediatamente notizia allo Studio ed inviarne altrettanto tempestivamente copia, dopo averla progressivamente protocollata sull’apposito registro.
Coloro invece che a tutt’oggi non hanno ricevuto alcuna lettera d’intento ma che in corso d’anno dovessero riceverne, sono pregati di seguire la medesima indicazione sopra esposta.

162 comments on “ICR INFORMA

  1. alessia scrive:

    Ottimo strumento ICR informa. In particolar modo è utilissimo l’articolo sulla Lombardia per il fondo Sblocca Crediti. Sarà uno strumento molto buono per le imprese che lavorano con la P.A e che se aspettano i tempi di pagamento delle istituzioni…. campa cavallo!!!

  2. alessia scrive:

    Per le cartelle che derivano dal controllo automatizzato della agenzia delle entrate , provate a contattare il numero verde ripartito: 848-800444: a me hanno personalmente sgravato direttamente per fax ben 2 cartelle!
    Orari: da luned’ al venerdì dalle 9-17
    sabato: 9-13

  3. alessia scrive:

    Ho appena ricevuto la circolare informativa per il Vies dal commercialista, a chi devo inviarLa per inserirla su ICR INFORMA?

  4. luca peotta scrive:

    invia a Massimo Mazzucchelli …. massimo@fmpack.com.

  5. alessia scrive:

    e poi-…… ci dicono che stanno sburocratizzando il rapporto imprese-cittadino!
    Mi vien da dire alla totò “…. ma mi facci il piacere!!!”
    Sto tribolando come una dannata da 3 giorni con il VIES: è UNA COSA DEMENZIALE!!!
    La parte 2 che leggerete fa parte di un comunicato stampa di ieri: le sanzioni!
    Incasinano le cose, però l’importante è sempre quello FARE CASSA !!!

  6. alessia scrive:

    Buongiorno a tutti,
    Ho bisogno di una informazione: qualcuno è al corrente che dal 2 maggio 2011 chi opera con i paesi in black list ( tipo Lussemburgo per ebay) deve fare una comunicazione trimestrale?
    Se sì mi potete far sapere come? Perchè questa mattina la commercialista si “sveglia” a dirmi che il termine era al 2 maggio e che devo pagare il ravvedimento operoso.
    Ringrazio tutti coloro che mi daranno informazioni. Il mio indirizzo mail è info@ferramentagalanti.it. Grazie

  7. PAT scrive:

    Buongiorno a tutti,

    mi permetto usare questo canale per chiedere un’informazione a chi ha conoscenze in merito.
    Ho una piccola falegnameria e mio figlio dopo aver finito le scuole superiori ( indirizzo meccanico ) non trovando lavoro ed avendo io, in questo momento, la possibilità, di offrirglielo
    volevo assumerlo come apprendista. Il mio commercialista mi dice che l’ Inps non mi accetterà l’assunzione come apprendista perchè è mio figlio (quindi, tanto per metterla sul ridere, si
    presume che nel mio DNA io gli abbia dato tutte le conoscenze in merito al mio lavoro) e l’assunzione dovrà essere fatta come operaio oppure come collaboratore famigliare.
    Qualcuno di Voi può darmi indicazioni in merito ? Tutto questo mi sembra assurdo, non voglio fare altre considerazioni. Spero di avere da Voi un aiuto e Vi ringrazio di cuore per tutto quello che
    fate. Grazie

    • alessia scrive:

      Buongiorno Pat,
      Secondo me è un’affermazione un po’azzardata quella del tuo commercialista.
      Posso permettermi di consigliarti di andare all’ INPS di tua appartenenza e spiegare la situazione.
      Guarda che chi trovi allo sportello è molto cortese e disponibile ed anche preparato ( ti posso dire che per esperienza rispetto a 4 /5 anni c’è stato un notevole miglioramento) Oppure vai sul portale http://www.inps.it dove trovi ulteriori informazioni. Oppure contatta il call center al numero 803164.
      Spero di esserti stata utile.
      Alessia

    • elisa77 scrive:

      mi sa che il suo commercialista sia un commercialista da cambiare! mio fratello l’avevamo assunto come apprendista!

  8. Davide scrive:

    Salve Pat,
    le assunzioni per gli apprendisti necessitano di molte più scartoffie e i benefici, in termini di sgravi fiscali sono pressoché uguali alle assunzioni
    per i contratti metalmeccanici di un primo livello.
    Oppure come coadiuvante, ma se non ricordo male questo è il più svantaggioso,
    e comunque è bene che l’assunzione passi attraverso l’ufficio di collocamento
    e liste di mobilità.

    Ciao a tutti.

  9. nessun dorma scrive:

    Sono appena incappato nel vies. Ho cercato su internet un fornitore europeo , spesa preventivata 100euro, ma non essendo io iscritto nel vies non ho potuto fare l’acquisto. Stesso tipo di servizio da ditte italiane spesa oltre 300 euro. Inoltre le ditte italiane in moltissimi casi hanno siti web in cui non è possibile fare preventivi veloci online e quindi per non perdere tempo le escludo a priori.

    Praticamente il mercato europeo è stato cancellato dalla mattina alla sera da norme geniali, immagino esclusivamente partorite dalla burocrazia italiana.

    Spero che tutto finisca al più presto e la gramigna che infesta le istituzioni venga estirpata lasciando campo libero al buon senso.

  10. alessia scrive:

    LEGGETE CON ATTENZIONE, ENTRO IL 29.11.2011 bisogna comunicare al Registro delle Imprese il proprio indirizzo pec pena multe salatissime!!!
    Oggetto: INDIRIZZO P.E.C. delle società il 29/11/2011 scade il termine per
    comunicare l’indirizzo al Reg. Imprese
    Il D.l. 29 novembre 2008 n. 185 dispone che le società devono comunicare al Registro
    Imprese il
    loro indirizzo di Posta Elettronica Certificata. Il mancato adempimento comporta una sanzione
    da
    206 a 2065 euro a carico degli Amministratori di società o di consorzi che omettano di
    eseguire, nei
    termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle Imprese.
    La comunicazione dell’indirizzo PEC deve essere effettuata presentando una pratica di
    “Comunicazione Unica” al Registro Imprese. Detta comunicazione e le sue successive
    eventuali
    variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria normalmente applicati dalla
    Camera di Commercio.
    È opportuno infine ricordare che il decreto limita l’obbligo d’iscrizione e di conseguenza anche
    l’esenzione da diritti di segreteria e imposta di bollo alle sole imprese costituite in forma
    societaria;
    pertanto non è conveniente per le imprese individuali e le altre imprese non costituite in
    forma
    societaria richiedere l’iscrizione del proprio indirizzo PEC al Registro Imprese perché
    sconterebbero, inutilmente, sia i diritti di segreteria, sia l’imposta di bollo.
    L’indirizzo Pec degli imprenditori individuali e delle altre imprese non costituite in forma
    societaria
    potrà invece (facoltà, non un obbligo) essere iscritto gratuitamente se verrà aggiunto ad una
    delle
    prossime pratiche di variazione che l’impresa dovesse avere la necessità di presentare al registro delle imprese

  11. luca peotta scrive:

    Il D. L. 138/11 ha ridotto da 5.000 € a 2.500 € il limite relativo all’utilizzo di denaro contante, all’emissione di assegni “trasferibili” e al saldo dei libretti di deposito al portatore.
    OPERAZIONI SANZIONABILI: ESEMPI

     un’azienda paga in contanti una fattura di 3.000 € in un’unica soluzione;
     socio di società versa in cassa 3.000 € in contanti a titolo di finanziamento;
     socio di società preleva dalla cassa 3.000 € in contanti a titolo di prelievo utile.

  12. alessia scrive:

    Credo sia importante sottolineare che in prossimità del 29/11/2011, con la scadenza della Comunicazione Unica al Registro delle Imprese del proprio indirizzo pec, si stia “scatenando” una vera e propria “corsa allo spennare il contribuente”. Arrivano mail da chiunque dove dicono di essere abilitati a fare questo adempimento.
    Mi sono stati richiesti 150 Euro per fare tale comunicazione, navigando sul sito del Registro delle Imprese ho trovato attraverso un link un po’nascosto che la CCIAA a costo ZERO rilasciava la firma digitale, mettendo in condizione di effettuare tale comunicazione senza alcun tipo di onere. Tralascio il fatto che trovare il lettore di smart card ( la tessera con la firma digitale) sta diventando difficile e a costi assurdi ( per un pezzo di plastica con un cavo chiedono anche 40 euro).
    Morale: 2 ore di lavoro per scaricare programmi vari e manuali, configurazione lettore e un po’ di tranquillità: comunicazione fatta a costo ZERO!!!
    Sono in attesa di ricevere la ricevuta dalla CCIAA che arriverà nei prossimi giorni.
    FATE ATTENZIONE!!!!!!!

  13. alessia scrive:

    ACCONTO DA VERSARE IL 30/11/2011
    è stato firmato un DPCM, in corso di pubblicazione, che prevede il differimento del versamento di 17 punti percentuale dell’acconto IRPEF dovuto per il periodo d’imposta 2011.L’acconto IRPEF dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà, pertanto, all’82% anzichè al 99%.

  14. alessia scrive:

    Buongiorno a tutti, ho bisogno dell’aiuto Vostro: qualcuno che è più pratico di me, sa come è la procedura per fare la fattura intracomunitaria?

    La mia commercialista è assente e non lè reperibile. Le informazioni che sono riuscita a recuperare sono state solo attraverso internet.

    1.Oltre ai dati consueti della fattura ( ragione sociale, indirizzo) devo avere il CODICE COMUNITARIO ( composto da codice ISO che identifica il paese+ il numero di part.iva )
    2. Poi al posto dell’iva, il cliente che è una catena alberghiera Francese mi dovrà fornire il codice esenzione, ( esente art…..). E poi va aggiunto “cessione intracomunitaria non imponibile ai sensi dell’art.41 del DL 331/93…. è CORRETTO?
    3. Io sono iscritta al VIES, dovrò poi verificare con l’archivio se la partita iva fornitami dal cliente è abilitata o no
    4. Poi effettuare la dichiarazione intrastat.

    Ringrazio tutti coloro che mi potranno dare informazioni, ma è la prima volta che mi fanno questa richiesta e non sò da che parte iniziare.
    La mia mail è la seguente ferramentagalanti@gmail.com .

  15. alessia scrive:

    Ringrazio il sig Michele che mi ha contattato fornendomi le informazioni necessarie.

  16. luca peotta scrive:

    Rimborso IVA su TARSU una buona notizia x tutti.
    La Cassazione ha
    finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di
    fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato
    l’IVA su un importo dove non doveva essere applicata in quanto
    appunto “tassa”.
    Pertanto tutti gli utenti hanno
    diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre
    controllando sul sito “Federconsumatori”
    si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà,
    lentamente ma arriverà)
    bloccherà di fatto l’iva sulle prossime fatture.Chi
    non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché,
    come
    capita solo in Italia,
    gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti
    non ne usufruiscono “in automatico”, ma solo se se ne
    accorgono e fanno richiesta.
    Pertanto
    vi allego il modulo che contiene le spiegazioni per la compilazione,
    anche in formato word.
    Fate girare comunque tale comunicazione perché, come spesso avviene, i
    mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientemente.

    non riesco ad incollare l’allegato…lo faccio fare da qualcuno!!!

  17. luca peotta scrive:

    fatto!!!

  18. alessia scrive:

    Spett.le
    ……………
    Via …………., ..
    …………………. (…)
    Raccomandata A/R
    Oggetto: richiesta di rimborso dell’IVA relativa al pagamento della Tassa di Smaltimento dei Rifiuti
    Solidi Urbani.
    Il/la sottoscritto/a ………………………………………, nato/a a ………………………………………….. il ../../…., C.F.:
    ……………………………………….. e residente in ……………………………., Via ……………………… numero … CAP
    ………, in qualità di : proprietario/ dell’immobile sito in ………………, Via …………….. n. …, iscritto al Catasto
    del Comune di …………………….., Sezione …., Foglio …., Pratica ………………;
    PREMESSO CHE
    ha regolarmente corrisposto per i/il suddetti/o immobili/e la TARSU comprensiva di Iva al 10%, come da
    fatture allegate alla presente.
    Con la Sentenza numero 238/2009 la Corte Costituzionale nel rilevare la natura tributaria di TARSU e TIA,
    in particolare: “7.2.3.6. – […] Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad
    IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti […]. Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi
    sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel
    novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1,
    primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla
    sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale
    dall’assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in
    quanto pubbliche autorità» ha di fatto inequivocabilmente escluso l’imponibilità ai fini IVA di codesta Tassa
    o Tariffa.
    Ne consegue che l’Iva addebitata al sottoscritto e documentata dalle fatture in allegato risulta indebitamente
    corrisposta quindi
    CHIEDE
    1. Il rimborso di quanto versato e non dovuto come da tabella riepilogativa allegata, con riferimento
    agli ultimi dieci anni, oltre agli interessi legali decorrenti dal giorno dei singoli pagamenti;
    2. l’immediata cancellazione dalle future fatture e dai ruoli della suddetta voce nonché la
    comunicazione alla società di riscossione ai fini dell’eventuale sgravio.
    Si rimane in attesa di un Vostro riscontro, entro e non oltre novanta giorni dal ricevimento della
    presente, con l’avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il sottoscritto si vedrà costretto ad adire la
    competente Autorità Giudiziaria per la tutela dei propri diritti.
    La presente vale ad ogni effetto di legge quale formale diffida e messa in mora, anche ai fini interruttivi della
    prescrizione.
    In fede,
    Riepilogo Fatture:
    Anno Fattura n. Importo totale fattura IVA versata
    Totale IVA versata
    Allegati:
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../……..;
    – copia fattura n. del ../../………

  19. luca peotta scrive:

    ottimo!

  20. ho controllato .. io l’iva sulla tarsu non la pago -.- fortuna?😛

  21. patrizia scrive:

    ciao a tutti
    comunico che il 16/12 alle ore 10,30 su LA7 esce una intervista che mi hanno fatto sul problema della giustizia civile, che come tutti sapete, mi tocca da vicino per il recupero dei pagamenti in tempi biblici (solo in Italia) con tutti gli annessi e connessi
    viste le entità degli importi, che grazie alle lungaggini dei tribunali sono parzialmente diventate fallimenti, vi lascio immaginare come riesco a mandare avanti l’attività,
    le banche non mi danno affidamenti, ho Equitalia alla porta, dovrei licenziare gli ultimi dipendenti ma non ne ho il coraggio, anche perchè i Clienti mi chiamano per darmi lavoro che però non so più come sostenerlo
    e mi chiedo, a 50 anni e con l’attuale situazione, come farò a fare sopravvivere la mia famiglia?
    un abbraccio

  22. alessia scrive:

    SPESOMETRO 2010 rinviato al 31 gennaio 2012

    L’Agenzia ha disposto la proroga del termine del 31 dicembre per comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate e ricevute nel 2010

    Ieri, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2011/186218 è stata posticipata al 31 gennaio 2012 la data entro cui effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, per l’anno 2010, soggette all’obbligo di fatturazione e perfezionate, per un importo non inferiore a 25.000 euro.

  23. mariapina scrive:

    MI E’ ARRIVATA UNA LETTERA DALLA RAI ABBONAMENTO SPECIALE CON TANTO DI BOLLETTINO POSTALE DI EURO 200,91 CHE IMPONE L’OBBLIGO DEL PAGAMENTO DI QUESTA ULTERIORE TASSA A COLORO CHE DETENGONO UN COMPUTER COLLEGATO IN RETE IN AZIENDA PERCHE’ PUO’ VEDERE FILM DVD E FILMATI DI AGGIORNAMENTO. NE SAPETE NIENTE? MA POI LE AZIENDE NON PAGANO GIA’ I CANONI PER LE LINEE
    ADSL O WI FI O GPRS O QUANT’ALTRO NELLA BOLLETTA STESSA DEL TELEFONO? LA PRIVATIZZAZIONE CENTRA QUALCOSA? NON CI CAPISCO PIU’ NIENTE
    GRAZIE
    MARIAPINA

    • alessia scrive:

      Mariapina, effettivamente qualcosa c’è: ci sono stati degli spot sul “canone speciale raI” PERCHè DA QUEST’ANNO ce lo infilano nell’Unico.
      Mi riservo di approfondire meglio:a me questa lettera non è ancora arrivata, appena ci capisco qualche cosa in più scrivo sul blog.

    • sandra carusi scrive:

      Ho dato una sbirciatina, è proprio vero le aziende stanno ricevendo la richiesta del pagamento del canone rai, solo perchè utilizzatori di computer collegati in rete, cioè tutte, si sta preparando una rivolta, raccolta firme ecc. Ci organizziamo anche noi?

      • alessia scrive:

        Gentili Mariapina e Sandra,
        Sono andata a farmi un giretto per vari siti, perchè se si stanno preparando al canone speciale RAI x le aziende, gli autobloccanti da M24 li incomincio a Lucidare!
        Al di là di questa considerazione, Vi allego articolo di ieri di repubblica.it Parma ( il link è questo:http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/02/15/news/canone_speciale_rai_ecco_chi_deve_pagarlo-29957127/)

        Canone speciale Rai
        ecco chi deve pagarlo
        Il Movimento Nuovi consumatori spiega ai parmigiani in cosa consiste il pagamento chiesto dall’azienda radiotelevisiva a chi possiede apparecchi in studio, ufficio o negozio

        “La Rai – scrive Filippo Greci, presidente nazionale del Movimento Nuovi Consumatori – sta inviando una serie di avvisi a diversi operatori economici, commercianti e professionisti tramite i quali ipotizza l’esistenza di un televisore nei locali dello studio, ufficio o negozio. Di conseguenza richiede il pagamento del cosiddetto “canone speciale”, previsto per gli apparecchi televisivi disponibili in pubblici esercizi ma anche in qualsiasi altro ambito “non familiare”, per un importo pari ad € 200,00.

        L’obbligo è stato istituito di fatto con l’articolo 1 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, con la seguente disposizione: “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto. La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radiotelegrafici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radio-ricevente”; il canone “speciale” di abbonamento alle radiodiffusioni è stato di fatto introdotto dall’articolo 2 del decreto legislativo luogotenenziale 21 dicembre 1944, n. 458, sostituendo il secondo comma dell’articolo 10 del regio decreto legge 23 ottobre 1925, n. 1917 con questa disposizione: “Qualora le radioaudizioni siano effettuate in esercizi pubblici o in locali aperti al pubblico o comunque al di fuori dell’ambito familiare, o gli apparecchi radioriceventi siano impiegati a scopo di lucro diretto o indiretto, l’utente dovrà stipulare uno speciale contratto di abbonamento con la società concessionaria”. Tale norma introduce in modo più chiaro ed esteso il criterio di distinzione per l’applicazione del canone speciale e del canone ordinario.

        Corrisponde al vero che esiste l’obbligo di pagamento se si detiene in ufficio, studio o negozio un apparecchio televisivo (adatto alla ricezione delle trasmissioni). Tuttavia è importante evidenziare che il tutto non si applica nel caso di monitor non dotati di sintetizzatore di frequenza. Anche se in apparenza le pagine della Rai paiono dare la sensazione che si tratti di una disposizione riferita solo agli alberghi, bar, ed esercizi simili sottolineamo che l’obbligo c’è ANCHE PER UFFICI, NEGOZI, STUDI, indipendentemente dall’uso che ne viene fatto. Bisogna evidenziare che l’obbligo vale esclusivamente nel caso si tratti di un televisore dotato di sintonizzatore (o con un videoregistratore dotato di sintetizzatore), perché si tratta di apparecchi atti alla ricezione.

        Non esiste obbligo per i monitor “puri” che non sono in grado di decodificare il segnale trasmesso via etere, e per i lettori di cassette o CD (non videoregistratori) che si limitano a leggere il segnale del nastro. Del pari è giusto sottolineare il fatto che se non c’è apparecchio televisivo (ricordiamo che la RAI semplicemente “ci prova”), ovviamente non si deve pagare, e non si può essere obbligati a compiere alcuna azione in merito. Vale a dire non opererebbe il principio della presuntività; tuttavia potrebbe esserci una verifica di ispettori della Rai, che comunque per legge non possono procedere ad ispezioni personali, né reali né sulle persone ne sui luoghi di lavoro in quanto la legge non prevede in capo ai medesimi un siffatto potere di agire che andrebbe, se posto in essere, denunciato immediatamente all’autorità giudiziaria perché integranti fattispecie di reati ben precisi”.
        (15 febbraio 2012)

        MESSE COSI’ LE COSE sembra che la RAI “ipotizzi” che ognuno di noi in negozio o in azienda abbia un televisore quindi debba pagare.

      • mariapina scrive:

        mi sembra il minimo che si possa fare e’ una tassa assolutamente fuori legge non paghiamo gia’ il canone adsl o quant’altro in bolletta?

    • laura milletari scrive:

      ciao ,mariapia io ho un negozio di aredamento tendaggi ,6 mesi fa circa sono passati 2 tizi chiedendomi se avevo la radio o il televisore se avessi avuto uno di questi avrei dovuto pagare la tassa e non solo ho saputo che hannofatto il giro nel cortile ed hanno appicicato l’orecchio alla mia porta del retro . ma non sono venuti solo da me ma da tutti i negozi del paese . hanno fame di denaro ciao

  24. mariapina scrive:

    ok grazie alessia quello che non sono riuscita a spiegarmi perche’ dal 1999 che e’ uscita la legge proprio adesso l’anno attivata, in questo momento di merda che non ci sono piu’ spiccioli per comperare un gelato. sono del tutto pazzi non so dove vogliono arrivare forse vogliono utilizzare tutti gli armamenti che hanno nell’esercito…..
    altrimenti non trovo un’altra spiegazione

  25. alessia scrive:

    Per Mariapina e Sandra Carusi:
    Sono andata sul sito ADUC : siamo alle solite! In totale la Rai sta sollecitando questo canone ( Mariapina, ti allego il link e prova a vedere se è uguale a quella che hai ricevuto tu! http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/2012/canonespecialepc.pdf)
    ma c’è un buco normativo, risalente ancora al governo Berlusconi,.
    La Rai sollecitata da Aduc, dice di non saperne nulla e di andare all’Agenzia delle Entrate perchè devono incassare loro i soldi, l’Agenzia delle Entrate non sà rispondere e di aver girato il quesito al Ministero delle Comunicazioni che tace).
    Tutto questo lo trovate a questo link:http://tlc.aduc.it/rai/comunicato/canone+imposta+rai+richiesta+illegittima+quello_20002.php ed anche a: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/01/15/canone-rai-sui-pc-va-pagato-si-anzi-no/

    • mariapina scrive:

      si AleSSIA E’ UGUALE A QUELLA CHE HO RICEVUTO IO IN UFFICIO LA COSA ANCORA PIU’ STRANA E’ CHE ALCUNI MIEI CLIENTI PRIVATI L’HANNO RICEVUTA A CASA E DI UN IMPORTO ALTISSIMO 400 EURO
      TUTTI SI DOMANDANO CHE COSA DEVONO FARE

  26. mariapina scrive:

    la lettera parla chiaro dice cioe’ tut’altra cosa …cita l’ art. 16 della legge n. 488 del 23/12/1999 resa attuativa dall’art. 17 del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 che impone l’obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga uno o piu’ apparecchi atti o adattabili alla ricezione di film e dvd e filmati di aggiornamento compresi computer collegati in rete

    • alessia scrive:

      Mi sono andata a leggere il dl 201 del 06/12/2011 ( che è poi la manovra di Monti, ti allego proprio lo stralcio dell’art.17
      1. Le imprese e le societa’, ai sensi di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nella relativa dichiarazione dei redditi, devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale, nonche’ gli altri elementi che saranno eventualmente indicati nel provvedimento di approvazione del modello per la dichiarazione dei redditi, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale.

      Su un altro sito: http://www.pc-facile.com/news/canone_tassa_tv_anche_computer_rai_scarica_domanda_agenzia_entrate/54241.htm

      … Mariapina, sigra Sandra, e se “ci dividessimo i compiti”?: io al momento non ho ancora ricevuto nulla, però prima o poi arrivano…. capirci qualche cosa in più per come comportarsi.

      Io provo a scrivere alla Rai, qualcun altro non può chiedere all’Aduc, o alle Entrate o qualcuno scrivere al ministero delle Telecomunicazioni?
      Poi le info che raccogliamo ce le scambiamo sul blog.
      Che dite?

  27. mariapina scrive:

    faccio parte di impreseche resistono e sono strarci contenta di rendermi utile nel limite delle mie capacita’ dimmi a chi scrivo io e provvedo.
    mi risulta che l’associazione degli avvocati abbia detto che al momento dobbiamo stare fermi perche’ le cose non sono chiare. io penso che essendo una decisione che dovra’ prendere il ministero delle comunicazioni dovremo armarci di grinta perche’ difficilmente saranno clementi nei nostri confronti.

  28. giòTorino scrive:

    VENERDI’ 17
    …premesso che x me tutti i giorni sono diventati “venerdì 17″ oggi in particolare non mi aspettavo nulla di diverso dalla solita sfiga ! Ma alla sfiga non c’è limite, ed oggi tanto x gradire……
    Aspettavo un bonifico da un cliente x poter a mia volta fare dei pagamenti arretrati, e scopro che il bonifico è arrivato ma subito dopo stornato dal conto, chiamo la banca per chiedere spiegazioni e mi dicono ” c’è stata una prenotazione dalla sede centrale” cosa significa ? “non possiamo dirle altro abbiamo solo ricevuto il blocco x un certo importo, forse nei prossimi giorni ne sapremo di +” AVETE CAPITO ? chiunque può mettere mano sui nostri soldi, e noi non siamo nemmeno tenuti a sapere chi e perchè, intanto i soldi che aspettavo con ansia, se li è presi qualcun altro ! QUESTA E’ DITTATURA ma in che merda di paese stiamo vivendo ? questa non è lotta all’evasione fiscale, ma incitamento ad evadere, a me quei soldi servivano anche a sopravvivere sino a fine mese, ma a questo punto mi chiedo se i prossimi pagamenti arriveranno nelle mie tasche o in quelle di qualcun altro ? Quei pagamenti sono saldi di fatture, quindi lavoro dichiarato, era meglio farlo in nero e mettermi i contanti direttamente in tasca ?

    • ICR scrive:

      Cara Gió, fino a quando la banca non ti darà spiegazioni, fatti pagare con assegno, vallo a ritirare, fattelo spedire, ma cerca di non deviare ulteriori pagamenti su quella banca. Qualsiasi variazione deliberata sulla tua posizione deve esserti comunicata a mezzo raccomandata. Approfondisci in banca, poi facci sapere.

      • giòTorino scrive:

        Quando le banche mi chiusero tutti i conti, il mio problema era dove farmi pagare da quelle aziende che pagano solo ed esclusivamente con bonifico ( tipo Fiat-Iveco-Avio-Unicredit-Intesa) questi sono alcuni che pagano solo con bonifico. Ho quindi dovuto fare il giro delle banche, finchè non ne ho trovato una (C.R.A.) disposta ad aprirmi un conto ma solo a condizioni che non chiedessi fidi o altro, quindi su questo conto non ho mai sforato perchè non posso, non ho nemmeno il libretto degli assegni, serve solo a ricevere e fare pagamenti. Il problema è che quel poco lavoro rimasto è quasi tutto x questo tipo di clienti e non c’è modo di farmi pagare diversamente. Mi sembra assurdo che la banca non mi dica chi ha preso questi soldi ! Se la banca è autorizzata a fare queste manovre, come potrò in futuro far fronte ad impegni presi con altri creditori che magari mi hanno concesso rateizzazioni se non ho la certezza di trovare il denaro sul conto ? Già i pagamenti non arrivano mai a naturale scadenza, creandomi sempre problemi con i miei pagamenti, ma in questo modo non potro più prendere impegni a pagare niente e nessuno, perchè ci sarà sempre qualcuno che aspetta soldi da me !

      • ICR scrive:

        Gio fai una chiamata a Laura 335 6563367 spiega la situazione magari può esserti d’aiuto

  29. mariapina scrive:

    se hai un fido e decide la banca di farti rientrare non TI dicono niente come hanno fatto a me e con quei soldi rientrano dal fido. oppure se hai
    presentato portafoglio possono trattenerti il 20% depositandolo su un
    conto transitorio a garanzia degli insoluti. verifica bene

  30. alessia scrive:

    Canone speciale Rai per i computer:stamattina l’unico giornale che ne parla è ” Il Giornale” in prima pagina: “CANONE ANCHE PER I COMPUTER UN’ALTRA TASSA RAI PER PAGARE CELENTANO”.
    Al di là di questo, mi sono letta tutto l’articolo e lo stanno mandando a pioggia a tutti in quanto “deteniamo” ( secondo loro) apparecchi atti od adattabili , compresi computer collegati alla rete, per la ricezione di programmi in streaming ( che qualcuno mi spiegherà cosa diavolo è sto streaming!), indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti.
    Tradotto: come nel mio caso che il computer lo uso per la contabilità, e per la gestione delle vendite on-line dovrei pagare il canone Rai!
    L’invio è automatico: arriva a tutti e va da 200 euro ( come nel tuo caso Mariapina ai 6.000 euro annui a seconda della tipologia di impresa).

    Nell’articolo salta fuori che fino a qualche anno fa, la richiesta di pagamento canone speciale arrivava anche ai riparatori e rivenditori di televisioni che, loro per “evidenti motivi” avevano la TV in negozio. Bene hanno aspettato un contenzioso risolto nel 2003 per essere esentati dall’assurda tassa.
    Il presidente di Confartigianato Toscana, sta raccogliendo le firme per contestare formalmente alla Rai la legittimità del canone richiesto.

  31. mariapina scrive:

    cara GIO’ le banche di credito coperativo sono discretamente oneste e si comportano abbastanza bene. a me la banca aveva bloccato i soldi perche era stata equitalia che si era trattenuta i soldi. ora che cosa ho fatto, ho dovuto estinguere completamente il fido facendo con i fornitori dei piani di rientro lunghissimi quindi pagavo alla consegna la merce del giorno e ogni mese pago le rate dei piani e del fido cosi’ adagio adagio dovresti riuscire anche a togliere i saldi passivi con i fornitori. in che settore economico sei cosa fai? io lavoro in una officina meccanica e TI garantisco che e’ durissima mi sembra di esssere diventata una maga tutti i giorni mi devo inventare qualcosa. sono rimasta indietro con i pagamenti iva tarsu e contributi ora non so come faro’. fai una raccomandata alla sede della banca e per conoscenza una copia all’ufficio della prefettura che si occupa delle controversie con le banche che in caso di sopruso TI tutelano.

  32. Giovanni Vitolo scrive:

    Buongiorno a tutti,

    la nostra Società offre affiancamento alle PMI Lombarde (e site in regioni zone limitrofe) per tutto quello che riguarda il mondo finanziario proponendo di volta in volta le migliori soluzioni in merito a:
    -monitoraggio bandi agevolati/perduti
    -Internazionalizzazione
    -Apertura nuove linee di credito a breve – medio – lungo termine
    -Consulenza finanziaria
    -Assicurazione del credito
    -Formazione (finanziabile da fondi interprofessionali)
    -Consulenza legale
    -Fusioni,acquisizioni, vendite e passaggi generazionali.

    Il ns. sito internet vi fornirà tutti i ns. recapiti: http://www.fimcredit.eu
    Per qualunque informazione non esitate a chiedere del sottoscritto, Giovanni Vitolo.

    Buon lavoro da Fim Credit!

  33. Giovanni Vitolo scrive:

    …il convegno c’è già stato, ma i fondi sono ancora disponibili!

    Se ne parla in un convegno organizzato dall’Unione Industriali, FIM Credit Spa e Finlombarda

    Fondo BEI: 250 milioni di euro per il capitale circolante delle PMI

    Sostenere il fabbisogno del capitale circolante delle piccole e medie imprese lombarde attraverso la concessione di finanziamenti chirografari a medio termine per un valore pari al 50% dell’ammontare degli ordini e dei contratti che l’azienda ha nel suo portafoglio: è questa l’opportunità offerta al sistema produttivo dal Bando BEI, detto anche “CreditoAdesso”, messo a punto da Finlombarda, la società finanziaria di Regione Lombardia. Il tutto per una dote iniziale di 250milioni di euro, che saliranno col tempo a 500milioni di euro, con altri bandi studiati per linee di intervento successive a sostegno dell’aggregazioni di imprese e dell’attrattività.

    Proprio per permettere alle PMI del territorio di sfruttare appieno l’occasione di questo bando, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, insieme alla propria società di servizi SPI-Servizi & Promozioni Industriali Srl e FIM Credit Spa hanno organizzato un convegno che illustrerà agli imprenditori i contenuti dell’iniziativa e le modalità pratiche per accedere alle risorse finanziarie messe in campo. Un’opportunità di non poco conto. Grazie al Bando BEI infatti, nonostante il momento di difficoltà di accesso al credito e di liquidità dei mercati, un’azienda potrebbe vedersi affidare un finanziamento che può andare da un minimo di 50mila ad un massimo di 500mila euro.

  34. luca peotta scrive:

    FORMAZIONE DATORI DI LAVORO

    L’accordo prevede una nuova modalità per la formazione dei datori di lavoro che svolgono direttamente la funzione di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).

    Durata della formazione
    È riferita al rischio aziendale:
    – 16 ore rischio basso (servizi, commercio, turismo….)
    – 32 ore rischio medio (agricoltura, pesca, istruzione, trasporti…)
    – 48 ore rischio alto (costruzioni, industria….).

    Percorso formativo
    La formazione si compone di 4 Moduli (giuridico-amministrativo, gestione ed organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, formazione e consultazione dei lavoratori e può essere svolta anche in modalità e-learning per quanto riguarda i primi 2 moduli, quindi per metà delle ore e per i corsi di aggiornamento.

    Organizzazione del corso
    Gli organi abilitati all’organizzazione dei corsi, così come i requisiti mimini richiesti per i docenti, sono stati individuati in dettaglio dall’accordo, e tra questi risultano le Regione, l’INAIL, gli enti di formazione professionale, gli enti bilaterali, le associazioni sindacali dei datori di lavoro…

    Verifica finale
    Un’altra novità è l’introduzione dell’esame finale; per essere ammessi a tale prova occorrerà dimostrare di aver frequentato almeno il 90% delle ore di formazione previste mentre la verifica consiste in un colloquio o un test finalizzati a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali. In caso di esito negativo della verifica, il datore di lavoro sarà tenuto a sostenere nuovamente la prova.

    Aggiornamento
    L’accordo prevede inoltre l’obbligo di aggiornamento con periodicità quinquennale pari a:
    – 6 ore per rischio basso,
    – 10 ore per rischio medio,
    – 14 ore per rischio alto.

    Sottolineiamo pertanto che:
    – datori di lavoro esonerati ai sensi dell’art.95 del. D.Lgs. 626/94: il primo termine per l’aggiornamento è individuato in 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’accordo, ossia entro l’11 gennaio 2014.
    – datori di lavoro che hanno svolto il corso prima del 26.01.2012: il primo termine per l’aggiornamento è individuato in 5 anni dalla data di pubblicazione dell’accordo, ossia entro l’11 gennaio 2017.
    – datori di lavoro che hanno iniziato una nuova attività o assunto dipendenti dal 26.01.2012 e non hanno ancora svolto il corso: devono completare il percorso formativo entro 90 giorni dall’inizio dell’attività.

    FORMAZIONE LAVORATORI

    Percorso formativo
    – formazione generale: obbligatorio per tutti i lavoratori e dedicato ai concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
    – formazione specifica: in cui vengono trattai i rischi presenti nel settore di appartenenza dell’azienda e quelli specifici presenti nel luogo di lavoro.
    Il primo modulo (formazione generale) ha una durata non inferiore a 4 ore per qualsiasi tipologia di attività, mentre il secondo modulo (formazione specifica) si differenzia a seconda dell’attività aziendale: 4 ore per rischio basso, 8 ore per rischio medio e 12 ore per rischio elevato.

    Organizzazione del corso
    I lavoratori sono tenuti a frequentare almeno il 90% delle ore di formazione; in questo caso i corsi possono essere tenuti internamente od esternamente all’azienda nel rispetto dei requisiti organizzativi previsti dal provvedimento (individuazione di un responsabile del progetto formativo, docente con esperienza triennale, attivazione registro presenze…) in collaborazione con gli organismi parietetici.

    Aggiornamento
    Anche per i lavoratori è d’obbligo l’aggiornamento quinquennale di durata non inferiore a 6 ore per i tutti i settori.

    La presente è finalizzata ad informarvi in merito alla necessità di adeguarvi alle novità legislative in materia di sicurezza contattando personale tecnico competente per aggiornare gli adempimenti già adottati.

    A vostra disposizione per maggiori chiarimenti, porgiamo distinti saluti.

  35. alessia scrive:

    NIENTE PROROGA IMU , SLITTANO LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI AL 09/07 SENZA MAGGIORAZIONE DI INTERESSI
    alta la proroga. L’Imu si pagherà il 18 giugno
    Venerdì, 8 giugno 2012 – 16:09:00
    Sì alla proroga dei versamenti di Unico 2012. No a quelli dell’Imu. Dopo giorni di incertezza, è ufficiale: Palazzo Chigi ha lasciato il termine per il pagamento dell’Imu a lunedì 18 giugno. Prorogà sì, dunque, ma solo per le dichirazioni dei redditi, dell’Irap e della dichiarazione unificata.

    A beneficiarne saranno le persone fisiche e i contribuenti soggetti agli studi di settore che potranno versare le imposte dovute in autotassazione entro il 9 luglio prossimo senza alcuna maggiorazione. Chi invece avrà bisogno di maggior tempo potrà saldare i conti con l’Erario versando le imposte dovute dal 10 al 20 agosto 2012, ma maggiorando le somme dello 0,40% a titolo di interessi. Lo slittamento dei termini, come detto, riguarderà i professionisti e i titolari di redditi di impresa soggetti agli studi di settore, e trascinerà anche i soci delle società di persone e le società trasparenti.

  36. alessia scrive:

    SE può essere utile per il calcolo IMU stampa F24 SEMPLIFICATO vi segnalo il sito
    http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu_22.php#

    Che vi permette di fare il calcolo imu direttamente stampandovi il report con le scadenze e inserendo i Vs dati anche F24 semplificato!

  37. alessia scrive:

    Segnalo anche che sul sito della Agenzia delle Entrate è stato approvato il modello F 24 SEMPLIFICATO con la circolare prot. 2012/74461 di cui allego il link
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/726110004b5f85a9a6b4af6794f2c9de/F24+semplificato.pdf?MOD=AJPERES&CA

  38. alessia scrive:

    Ho letto questo articolo su L’indro e…. i commenti li lascio a voi! ( I miei sono troppo scurrili e censurabili)
    http://www.lindro.it/Befera-si-dimetta-Gerico-e-un-flop,9481

  39. alessia scrive:

    SISTRI: STOP ai RIMBORSI CONTRIBUTI VERSATI DALLE IMPRESE
    Attualmente il SISTRI è solo sospeso sino al 30/06/2013, per ottenere il rimborso dobbiamo aspettare che il GOVERNO lo SOPPRIMA.
    Per la serie…. “cornuti e mazziati”
    Il link all’articolo è il seguente:
    http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/57267/sistri-rimborsi-alle-imprese-solo-se-soppresso.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+PMI.it&utm_content=2012-07-18+sistri-rimborsi-alle-imprese-solo-se-soppresso

  40. alessia scrive:

    Questa cosa mi fa veramente arrabbiare subito ad inizio settimana: chi ha crediti con la PA potrà accedere al finanziamento SOLO SE NON E’ IN SOFFERENZA!!! E’ FOLLIA ALLO STATO PURO!!!!
    Leggete se non mi credete!
    http://blog.pmi.it/20/07/2012/crediti-con-la-pa-finanziamento-con-certificazione-solo-per-imprese-in-bonis/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+PMI.it&utm_content=2012-07-20+crediti-con-la-pa-finanziamento-con-certificazione-solo-per-imprese-in-bonis

    • michele scrive:

      non non è follia e che noi volevamo una risposta e loro c’è l’hanno data hanno fatto la legge giusta e ben fatta e poi tanto per essere chiari ci dicono noi facciamo quello che ci chiedete siete voi che non siete capaci a fare in modo di avere le condizioni perchè possa essere applicata qui ci vuole un miracolo, alzati a cammina, e si ma prova un pò a dirlo ad uno che gli manca le gambe, questo siamo noi non abbiamo più le gambe si ma loro la legge giusta a sostegno l’hanno fata ed allora che colpa hanno mai, ma si siamo solo degli illusi oppure siamo dei creduloni?

      • verena scrive:

        ,,,l’unica maniera e togliergli la spina,loro hanno tirato la corda,e ora di spezzarla,sono i nostri redditi a sostenerli,solo non pagando più si sentiranno come siamo oggi noi ,senza gambe………qui non si tratta più di salvare il paese,per ora stiamo solo salvando le loro retribuzioni,le tasse servono per darci servizi,…MA QUALI SERVIZI ? STANNO TAGLIANDO TUTTO…NEI PAESI E QUASI MORTE ASSOLUTA;la mira è quella di creare centri sempre più grandi,dove per qualsiasi cosa ti serva devi impazzire e nessuno è più responsabile di niente,qui non abbiamo più servizi postali efficienti,ai comuni non arrivano più soldi,quindi non possono darci più servizi per i nostri figli che vanno a scuola,e non parliamo degli ospedali,non hanno più ne personale ne materiale,potrei andare avanti all’infinito….CHE TRISTEZZA negli anni abbiamo pagato sempre più TASSE per avere sempre meno servizi……..STIAMO TORNANDO AI TEMPI DEL MEDIOEVO !!!
        LO HA DETTO CHIARAMENTE BENIGNI L’ALTRA SERA A FIRENZE !!!!

      • verena scrive:

        …dimenticavo nel progetto di creare grandi centri ,noi non siamo contemplati,la mira è solo grandi aziende …. questa è la globalizzazione…piccola media impresa fuori dalle scatole!!!!!!!!! ci stanno riuscendo…

  41. giòTorino scrive:

    ………la musica è sempre la stessa, sei con l’acqua alla gola ? non hai lavoro ? non ti pagano ? non puoi produrre il durc x lavorare ?…………………e allora che vuoi ? sparisci !…..avanzi soldi da noi ? …..quando dimostrerai di saper superare tutti gli ostacoli che ti abbiamo creato……..vedremo !
    Questa è la crescita che tanto aspettavamo ? Complicare l’incomplicabile ?

    L’ITALIA S’E’ ROTTA

    • luca peotta scrive:

      mi piace … brava Giò …L’ITALIA S’E’ ROTTA

      • michele scrive:

        Scusami Luca ma qui non abbiamo proprio ottenuto un bel nulla se non l’ennesima complicazione
        Se si vuole ripartire bisogna lottare per un “condono tombale” e si parte come nel dopoguerra regole nuove e precise senza possibilità di interpretazioni ed eccezioni, solo così si rimette in moto la macchina, bisogna eliminare l’acqua nel carburante se no il motore non si avvia e poi estrema attenzione a non più annacquare il carburante, leggi semplici e chiare pochi articoli regolamenti scritti bene e risposte solo due o si o no la risposta bisogna vedere esaminare cosa e come non deve più esistere, la matassa quando è troppo ingarbugliata non è più possibile sgarbugliarla va gettata e si cominci con mille sacrifici con la matassa nuova stando attenti che il gatto non ci giochi se no si torna all’ingarbugliamento
        noi ora dobbiamo lottare uniti per questo

  42. alessia scrive:

    IMPORTANTISSIMO !!!!! DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE!
    I Consumatori battono Equitalia ( tratto dalla Stampa di Torino di oggi)

    I consumatori battono Equitalia
    Le multe vecchie non si pagano

    La vittoria. Costanzo Petrillo 69 anni di Rivoli, che negli anni ha accumulato una serie numerosa di multe per violazioni al codice della strada e bollette della Tarsu
    La sentenza dei giudici: dopo cinque anni le sanzioni sono prescritte
    PATRIZIO ROMANO
    TORINO
    Associazione difesa consumatori (Asdico) 2 – Equitalia 0. È finita con due vittorie nette la battaglia legale, portata avanti su due fronti da Raffaele Borrelli, presidente dell’Asdico, in difesa di altrettanti utenti a cui Equitalia chiedeva il pagamento di multe vecchie ormai di anni, troppi anni. «Siamo riusciti a dimostrare – spiega Borrelli -, anche grazie alla sensibilità e alla competenza di due giudici di pace di Torino, che le cartelle esattoriali di sanzioni oltre i cinque anni non devono essere pagate». La sfida di un piccolo Davide difensore dei consumatori, contro il Golia delle riscossioni.

    Due sentenze storiche, le definisce Borrelli, quelle dei giudici di pace Fabrizio Pietropoli e Giuliana Bologna. «Che fanno muro – dice -, insieme a quella emessa dal tribunale di Cuneo, contro le richieste ingiuste». Soddisfatto anche il suo assistito, Costanzo Petrillo 69 anni di Rivoli, che negli anni ha accumulato una serie numerosa di multe per violazioni al codice della strada e bollette della Tarsu. «Ho avuto un periodo difficile – ammette Petrillo – in cui non sono riuscito a pagare quelle multe, che si sono ammucchiate». Prima su un tavolino di casa e poi sulla scrivania di Equitalia. «Mi hanno chiamato e ho trattato una rateizzazione per circa 6 mila euro – spiega -, con rate da 137 euro al mese per circa sei anni. Poi ho saputo dell’Asdico e sono andato. Borrelli mi ha dato una speranza».

    Perché alcune di queste sanzioni erano vecchie. «Risalivano al 1995 e 1999 – precisa Borrelli -, quindi inesigibili. Solo che, secondo il Comune di Rivoli ed Equitalia, lui aveva perso la possibilità del ricorso essendo passati 30 giorni dalla notifica». E qui scatta l’inghippo. «Notifica che però avviene per lettera – puntualizza il presidente – e non attraverso le procedure di legge». E così succede a molti. «Casi di persone che si vedono arrivare a casa richieste di pagamenti di bollette di anni fa, fino al 1982, da parte di Equitalia sono diverse e non sono corrette. Loro sostengono che compete al Comune o all’ente che chiede i soldi verificare e il Comune, come per Rivoli, che spetti a Equitalia. Insomma, uno scarica barile».

    Intanto Petrillo, da anni non può più toccare la sua Fiat Punto, posteggiata sotto casa, bloccata da un fermo amministrativo: «Ora spero di poter tornare ad usarla -. Non voglio continuare ad utilizzare quella di mio figlio». Ne è rientrato di sicuro in possesso l’altro consumatore difeso dall’Asdico, Sandro Laureana di Cumiana, che doveva circa 500 euro ad Equitalia e per questo aveva subito il fermo. «Abbiamo vinto anche nel suo caso – annuncia Borrelli -. Aveva multe al codice della strada datate 2005». Scaduti i cinque anni. Scadute le multe. Niente soldi.

    E ora, dopo aver risparmiato circa 2 mila dei 6 mila euro dovuti, Petrillo farà una ricerca a ritroso. «Voglio verificare se ho messo a ruolo nella rateizzazione delle sanzioni oltre i 5 anni e di sicuro ne ho e farò richiesta di rimborso». «Lo ripeto e lo ribadisco – conclude Borrelli -, i miei assistiti non vogliono sfuggire alla legge e non pagare, bensì pagare quanto e quando è giusto. E non vedersi arrivare multe del secolo scorso ormai inesigibili. E con queste sentenze abbiamo in mano un tris d’assi contro Equitalia».

    link: http://www2.lastampa.it/2012/08/10/cronaca/i-consumatori-battono-equitalia-le-multe-vecchie-non-si-pagano-ecl8XsVLNdDNnfutG3Bb4N/index.html

    • luca peotta scrive:

      Caro imprenditore,

      dopo tante battaglie, e numerosi incontri con Governo e Parlamento, Confartigianato ha ottenuto che le imprese con un giro di affari non superiore ai 2 milioni di euro, possano pagare l’Iva solo quando avranno effettivamente incassato il credito.

      Il Ministro dell’Economia Vittorio Grilli ha infatti firmato il decreto attuativo del nuovo regime dell’Iva per Cassa. Si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

      La nuova norma riduce quei problemi finanziari legati ai ritardi dei pagamenti. Il decreto sarà operativo dal mese di dicembre 2012.

      Il pressing di Confartigianato ha convinto il Governo dell’importanza e dell’urgenza di tale misura in un momento in cui la cirsi sta mettendo a dura prova le imprese.
      Una vittoria importante che sottolinea quanto il nostro sistema sia una presenza sempre più incisiva per il mondo dell’impresa.

      Vi terremo aggiornati sulle novità operative previste dalla norma.

      • giòTorino scrive:

        Molto bene x noi piccoli, boccata di ossigeno, ora però, bisogna trovare il modo di averli, i crediti da incassare, ciò vuol dire lasciare nelle tasche dei cittadini qualche spicciolo da spendere e non solo le monetine rame, quelle le tireremo dietro ai politicozzi quando li cacceremo via a calci.

        Grazie Luca x quanto fai !

      • alessia scrive:

        Sono contenta per l’ IVA x cassa: sto seguendo tutto l’iter e cercare di capire come il decreto attuativo sarà strutturato, ma sopratutto le modalità operative.
        Sappiamo molto bene che, in Italia una cosa che è utile siamo i “campioni del mondo” nelle complicazioni.
        Mi associo a Giò per ringraziare Luca per quanto fa per tutti noi!

      • ANTONELLA LATTUADA scrive:

        IVA PER CASSA AVVIO ANTICIPATO

        A sorpresa, il regime dell’Iva per cassa decorre dalle operazioni effettuate a decorrere dal 1° dicembre 2012. Lo prevede l’articolo 8 del decreto approvato dal ministro dell’Economia e finanze, disponibile sul sito internet del ministero e attualmente in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
        Quindi potranno accedere al nuovo regime senza alcuna difficoltà i contribuenti mensili, mentre l’opzione appare complicata per quelli trimestrali, ai quali converrà attendere la data del 1° gennaio 2013. Infatti, com’è noto, la liquidazione dell’Iva deve essere eseguita tenendo conto delle fatture di vendita e di acquisto registrate nel mese o nel trimestre. Il soggetto che opta per l’Iva per cassa deve considerare, nella liquidazione Iva, tutta l’imposta relativa alle operazioni registrate per poi sottrarre l’Iva relativa alle fatture emesse e non incassate, nonche l’imposta sulle fatture di acquisto registrate ma non pagate. Il contribuente in regime trimestrale, a questi fini, dovrebbe quindi scomporre le fatture relative ai mesi di ottobre e novembre da quelle di dicembre; troppo complicato, meglio attendere l’anno prossimo.
        La decorrenza della facoltà di optare per l’Iva per cassa ha come oggetto le operazioni effettuate dal 1° dicembre 2012. Si tratta quindi delle fatture immediate emesse nel mese di dicembre e quelle differite relative alle consegne poste in essere dallo stesso mese che devono essere comprese nella liquidazione del mese di dicembre. Il primo appuntamento operativo è quindi per il 16 gennaio 2013, con la liquidazione mensile del mese di dicembre.
        Il decreto sembra dimenticare i trimestrali. Anche qualora si verifichi il superamento della soglia di due milioni di euro di volume d’affari, il regime dell’Iva per cassa cessa dal mese successivo. Quindi ancora una volta il soggetto trimestrale che supererà tale limite, ad esempio nel mese di agosto, nella liquidazione trimestrale, dovrà liquidare due mesi con il criterio della cassa e un mese con il criterio delle fatture registrate.
        Il decreto ministeriale ricalca le disposizioni contenute nella norma introduttiva e cioè l’articolo 32-bis del Dl 83/12. La liquidazione dell’Iva per cassa si applica relativamente alle fatture emesse nei confronti dei soggetti passivi Iva e non per le fatture emesse nei confronti dei privati.

        HO VOLUTO VEDERE COSA DICEVA L’ART. 32 DEL D.L. 83/12………….ECCO QUI’ COSA CI PROPINA (occhio alla parte evidenziata con gli asterischi) :

        (( Art. 32 bis – Liquidazione dell’IVA secondo la contabilita’ di cassa
        1. In esecuzione della facolta’ accordata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro, nei confronti di cessionari o di committenti che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, l’imposta sul valore aggiunto diviene esigibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi. Per i medesimi soggetti l’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti dei beni o dei servizi sorge al momento del pagamento dei relativi corrispettivi. In ogni caso, il diritto alla detrazione dell’imposta in capo al cessionario o al committente sorge al momento di effettuazione dell’operazione, ancorche’ il corrispettivo non sia stato ancora pagato. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell’imposta, ne’ a quelle poste in essere nei confronti di cessionari o di committenti che assolvono l’imposta mediante l’applicazione dell’inversione contabile.

        ****** L’imposta diviene, comunque, esigibile dopo il decorso del termine di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione. **************
        *******Il limite annuale non si applica nel caso in cui il cessionario o il committente, prima del decorso del termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali.*******

        MI SA TANTO CHE COME AL SOLITO, FATTA LA LEGGE L O R O SI SONO CREATI ” L’INGANNO ” !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        SPERO CHE QUALCUNO MI SCRIVA SPIEGANDOMI CHE NON E’ COME IO L’HO CAPITA !!!!!
        GRAZIE
        A.L.

      • michele scrive:

        Scusate ma in un paese dove le cose semplici le fanno diventare contorte per legge Tutti Voi speravate che in questo caso avrebbero fatto in modo diverso?
        Ma che cavolo di iva per cassa qui si tratta del nuovo ennesimo casotto che alla fine crea solo l’illusione di rendere le cose logiche ma che in effetti non fanno altro che costringere l’impresa a complicazioni e nuovo lavoro per i commercialisti e adempimenti ce poi ora neanche si conoscono bene, pertanto come io ho sempre sostenuto qui non si tratta di una conquista ma l’ennesimo garbuglio indecifrabile che prima o poi ci porta ad altri complicati ed interpretativi controlli con tanto di ricorsi e battagli legali e relativi costi.
        NON ILLUDIAMOCI DI NOI NON FREGA UN BEL NIENTE A NESSUNO ora con questo sembra che ci abbiano dato un contentino ma aspettatevi la bastonata tanto arriverà mica possono creare un precedente o no

      • michele scrive:

        Scusate ma era tanto semplice si faceva la fattura PRO FORMA all’atto del pagamento si emette FATTURA e si versa l’iva come avviene gia per i professionisti mica ci voleva tutta sta manfrina, invece no bisogna fare una legge specifica quando sarebbe bastata una norma di applicazione del regime iva che peralto contempla gia un qualcosa do simile ma come si sa qui in italia se una cosa potrebbe essere semplice bisogna faral diventare non complicata ma interpretativa macchinosa
        Ci hanno nuovamente preso per il culo come sempre

      • Fabio VA scrive:

        Ma poi…ce lo mettono il libretto delle istruzioni…vero? dai, ce lo mette l’Ikea, possono mettercelo anche loro.

  43. alessia scrive:

    Per risponderti Antonella… come ha sintetizzato bene Michele, ci hanno preso per il fondello attualmente ( attendo di leggere meglio il decreto peggiorativo, perchè qui non si tratta di semplificazione, ma di 3plo salto carpiato di contorsionismi assurdi senza senso!)

    Nel mio caso se aderisco all’IVA PER CASSA, mi succede questo:
    – Bisogna mettere sulle fatture una specifica frase in cui si avvisa sia cliente che fornitore che aderisci al regime IVA PER CASSA.
    Chi mi ha fornito il programma ( che molto presto gli darò fuoco!) ha chiesto 1000 euro per la scheda aggiuntiva specifica sull’IVA PER CASSA.
    – Nel caso io come cliente quando mi rifornisco dal fornitore, l’iva la pago nel momento del pagamento ( ho dai 30 ai 60 gg di pagamento) quindi quando pago al 60 gg il cliente verso al 61 l’iva
    – Al rovescio, quando io sono il fornitore e fatturo al cliente, l’iva nel regime per cassa, io debbo versare la Zanicchi (iva) alla fatturazione anche se non sono stata pagata.
    – Ultimo aspetto non da poco: nel regime per cassa come gestisci le registrazioni=? Ci sarà il commercialista che ti tirerà scema x come fare con lievitazione parcella.

    DETTO QUESTO TE LA TRADUCO COSI'( CON IL DECRETO MESSO IN QUESTO MODO E CON LE INFORMAZION ICHE ABBIAMO)
    ATTUALMENTE CI GUADAGNANO CHI FA I SOFTWARE DI GESTIONE CONTABILITA’ STILE NASA, I COMMERCIALISTI E OVVIAMENTE LO stato incasinandoci la vita!

    CHI LO PRENDE IN QUEL POSTO? I SOLITI NOTI CIOE’ NOI.

    Con le cose messe così al regime di IVA PER CASSA io non aderisco, rimango con il vecchio sistema.
    Potrò cambiare Idea se con i nuovi decreti ci saranno delle migliorie (dubito!)

    • michele scrive:

      Questa faccenda dell’iva per cassa e come la legge sui pagamenti a 30 giorni di per se l’idea è buona ma di fatto e una baggianata, del tutto disattesa ed irrealizzabile, ho parlato con un mio fornitore di questa cosa dell’iva e sapete cosa mi ha detto: io non ne posso beneficiare ed allora bisognerà accorciarvi i pagamenti così almeno si fa metà ciascuno, capito!! qui va a finire tutto nella medesima maniera se ne fa un bel niente come al solito chi ha avuto l’idea aveva buone intenzioni chi l’ha realizzata non glie ne importa niente lo ha fatto per puro formalismo e finisce tutto lì
      Tante chiacchiere e nulla di fatto, troppe leggi troppo contorte, io sono per poche chiare e senza sfumature ma si sa noi siamo italiani ed allora la furberia è ritenuta una virtù
      io direi che la furberia e la costante dell’incapacità e dell’ignoranza

  44. giòTorino scrive:

    http://www.unioneartigiani.it/home/home.asp?sid=bot&idca=499&idpa=660

    ……..ma faranno mai una cosa semplice e utile ?

  45. daniele scioratto scrive:

    buongiorno ( o presunto tale) a tutti,
    siamo ovviamente di fronte all’ennesimo comportamento irresponsabile e punitivo di uno stato ladro (la P.A. è esclusa dal provvedimeto) e stupido (alla scadenza del’anno chi potrà emetterà nota credito per l’insoluto riemettendo fattura il mese dopo.
    stato istigatore a delinquere.

    saluti

  46. gigi napolitano scrive:

    qualcuno potrebbe dirmi che fine ha fato la legge per velocizzare i pagamenti della P.A. alle imprese? fine ottobre l’italia doveva adeguarsi alla direttiva europea, si sa qualcosa? grazie

    • ICR scrive:

      Le direttive CEE non contano nulla, il nostro stato preferisce essere sanzionato che iscrive a bilancio i debiti commerciali. 70/90 mld di euro in più non possono gestirli, così dicono.

  47. ogni tanto una buona notizia:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/30/ubs-annunciato-taglio-di-10-mila-posti-di-lavoro-entro-2015/398724/

    spero che molti di questi colletti bianchi parassiti provino cosa vuol dire vedersi chiudere i mutui e fidi dall’oggi al domani come noi comuni mortali.

  48. patrizia scrive:

    per 6 ore di lavoro un politico incasserà € 50.000,00 “sono state ore di lavoro intense” si giustifica lui, naturalmente seguirà anche il vitalizio
    sono indignata sempre più nel vedere sino a che livello sono ladri
    ma mi indigno anche perchè vedo che tutte queste notizie di ruberie oramai ci scivolano addosso, non reagiamo più
    veramente lasciamo che si mangino l’Italia per i prossimi 150 anni senza fare nulla?

  49. alessia scrive:

    Leggete questo link relativo al recepimento della normativa sui pagamenti:
    http://affaritaliani.libero.it/economia/pagamenti-lavori-pubblici071112.html

    Domanda: Ma cosa credono che con 1 gen 2013, mettendo tutto a 30 gg salvo rari casi ( quali?) 60 gg si risolvono i problemi?
    Chi come me fa fatica ( ho ancora 1 fornitore da saldargli una fattura scaduta al 10/9 porca…. e sto mettendo euro su euro da parte per pagarlo) perchè a mia volta sono “strozzata”” dai clienti che ritardano cosa fa?
    Mette tutti a 30 gg rischiando di perdere i clienti o come in alcuni casi più tosti prende la mazzetta e tratta civilmente facendosi venire il fegato quadro?

    Qualcuno ha percaso lo stralcio della legge per capire come ci stanno incaprettando?

  50. daniele scioratto scrive:

    cara Alessia,
    semplicemente sarà l’ennesima normativa inapplicabile.
    finchè il maggior debitore, cioè lo stato, non inizierà a saldare (lasciamo perdere la demagogia dei 30 giorni o 60), mettere regole ferree che non si possono fare rispettare è soltanto demagogia da periodo elettorale.
    con il patto di stabilità che ci ritroviamo, nessun ente anche volendo può pagare nulla, in quanto le risorse vengono drenate dallo stato centrale.(ricordiamoci che il governo deve reperire 125 miliardi di euro per pagare gli interessi di derivati e simili alla goldman sachs e speculatori vari).

    saluti a tutti
    daniele

  51. alessia scrive:

    ATTENZIONE!!!!! E’ENTRATO IN VIGORE IL 21.10.2012 SOTTO IL MAX SILENZIO: L’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE PEC PER LE DITTE INDIVIDUALI, GRAZIE AL DECRETO SVILUPPO BIS: PEC OBBLIGATORIA PER LE IMPRESE ARTIGIANE E INDIVIDUALI!
    Allego il link:
    http://www.pmi.it/impresa/normativa/news/59234/decreto-sviluppo-obbligo-pec-per-imprese-e-professionisti.html

    CHI HA LE IDEE PIU’ CHIARE DI ME MI POTREBBE CONTATTARE SUL BLOG o telefonicamente? ora mi sto attivando per capire come fare per togliermi subito l’incombenza!

    • tranquilla che già la pec per le aziende non funziona a dovere per vari problemi delle poste; lo leggevo giorni fa, e poi? pensi che i clienti ti paghino prima???
      ti serve principalmente per “dialogare” con la pubblica amministrazione… tanto non è che ti concedano chissà quali dilazioni di pagamento perchè hai la pec.
      basta che vai su un sito tipo aruba.it, ti registri ed ti crei questa nuova mail… niente di che

      • alessia scrive:

        Stavolta Lucio hai toppato! La pec sono 5 anni che ce l’ho ma dopo essermi “smarronata” 2 ore sono arrivata al dunque: serve la comunicazione unica, ti devi iscrivere a Telemaco, poi inviare via fax perchè con la firma digitale ci ho provato 2 ore e non va… ora ho fatto il secondo tentativo con fax oltretutto a pagamento, e non funziona manco quello. Che dite proviamo con i segnali di fumo?

  52. patrizia scrive:

    scusate, anche io ho la pec da anni,
    dopo aver provato in CCIAA e Telecom e servizi vari non venivo a capo di nulla,
    ho risolto con pochi minuti e E 5,00 più Iva annui iscrivendomi su un sito apposito (ditemi se posso farne il nome) in due giorni e pagando con bonifico ho avuto attivazione e fattura oltre ad una serie di servizi, ad oggi non ho riscontrato disfunzioni
    un consiglio, la pec è utile per inviare le fatture ai Clienti che diventano documenti ufficiali con riscontro immediato, questo per esperienza personale risulta fondamentale se il Cliente non paga
    buon lavoro a tutti

    • alessia scrive:

      Patrizia possiamo sentirci telefonicamente? lascio il mio numero 023564766. Magari tu hai più esperienza di me e mi sai consigliare meglio.
      Grazie
      Alessia

  53. patrizia021 scrive:

    aggiornamento per chi lavora nei cantieri,
    da agosto 2012 bisogna compilare un modulo di dichiarazione ai Clienti che si è registrata la fattura emessa nei loro confronti con tutti gli estremi fattura per fattura con il periodo di registrazione e allegare l’F24 attestante il pagamento dell’Iva risultante dalla dichiarazione mensile o trimestrale, follia pura!!!!!
    quello che i commercialisti non dicono è che si può, per le piccole imprese, rilasciare autocertificazione con dichiarazione del titolare che ha provveduto alla registrazione delle fatture emesse ed al pagamento dell’Iva risultante dalla dichiarazione, senza allegare altro nè citare fatture, ma come in tutte le autocertificazioni bisogna allegare copia del documento valido del titolare
    per chi volesse un fac-simile basta chiedere

    • daniele scioratto scrive:

      effettivamente è così, nei moduli di invio c’è la doppia possibilità certificazione del professionista o autocertificazione.
      due precisazioni importanti:
      1- non è richiesta solo per i cantieri, ma per tutto il comparto edilizio ed impiantistico per qualsiasi tipo di lavoro.
      2-con l’autocertificazione fate attenzione perchè il committente può richiedervi all’atto del pagamento di visionare l’F24 di effettivo pagamento.
      saluti

  54. Giuseppe scrive:

    Questa cari colleghi è la fine della fine. Siamo ormai sotto la più spietata dittatura da quando è nata la Repubblica, un bel vanto anche per il nostro Presidente della Repubblica, garante solo degli abusi di questa classe politica e di questi Tecnici di merda. La rivoluzione è il minimo che potremmo fare, io gli taglierei la testa a tutti nelle pubbliche piazze, e non mi venite a dire che sono stato troppo cattivo.
    Una buona giornata a tutti.

    • Il Piccolo Principe scrive:

      Caro Giuseppe,
      sono d’accordo con te, non si può continuare a “blaterare” e a non fare niente di incisivo. Oramai la pentola trabocca di letame, di abusi, di sopraffazioni che nessuno merita. Non siamo in un paese democratico, altrimenti certe cose non dovrebbero accadere! Sono indignata quanto te e spero vivamente che qualcosa o qualcuno possa cambiare questi tecnici di plastica.
      Forza Giuseppe,ti auguro una buona giornata e salutami caramente tutta la tua famiglia.
      Con stima.
      Milly

    • michele scrive:

      Ebbene si sonio d’accordo ci vuole la violenza per cambiare le cose, ma quando lo dicevo io ero quello cattivo e istigatore ora lo fa qualcun altro e va bene
      Grazie
      Qui e come quando si parlava di globalizzazione ed io contestavo la globalizzazione selvaggio all’americana dicevo che ci voleva la globalizzazione con delle regole e sono stato additato come antiquato e comunista ora tutti a contestare la globalizzazione tutti a dire che ci vogliono le regole tutti a chiudere la stalle ora che i buoi sono fuggiti, ma allora anche voi site tutti comunisti che diamine siamo in bella compagnia pertanto suggerisco a tutta quella gente altamente pacifista e non violenta di meditare bene prima di contestare a priori ogni cosa detta da qualcuno che afferma che solo una rivoluzione violenta può cambiare le cose, ed i fatti politici di questi giorni ci dimostrano bene quanto i nostri politici siano interessati alò ben del paese si sono interessati al litigare (apparentemente) per tenersi la poltrona e sistemarsi in caso di ogni evenienza, ma lo volte capire si o no che di noi no interessa un bel niente anessuno

  55. ANTONELLA LATTUADA scrive:

    ……………. LE DEFINISCONO LE “CAVALLETTE” MA NULL’ALTRO SONO CHE LE FINANZE SPECULATIVE CHE TENGONO IN SCACCO LA NOSTRA ECONOMIA EUROPEA,
    DOPO AVER RASO AL SUOLO QUELLA ANGLOSASSONE ED AMERICANA, ORA PUNTANO DRITTE DRITTE (LE CAVALLETTE) AI RISPARMI DELLA CLASSE MEDIA EUROPEA.
    PIU’ UN’ECONOMIA E’ FORTE PIU’ LORO FANNO DI TUTTO PER INDEBOLIRLA, ATTRAVERSO LA VESSAZIONE BANCARIA ED I LADROCINI CHE LE BANCHE STESSE METTONO IN ATTO TUTTI I GIORNI SUI NS. C/C (VEDI LULTIMA PAROLA DEL 23.11.12 DAL MINUTO 1:19:00 IN POI)
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5ce6f95d-408c-4ab8-9727-152b5a1af793.html#p=0 ,
    IN EUROPA L’ECONOMIA PIU’ FORTE OGGI E’ QUELLA TEDESCA. NON SO IMMAGINARE COSA SI INVENTRANNO (LE CAVALLETTE) PER “ROSICCHIARE” I PORTAFOGLI DEI TEDESCI ……….SONO OSSI DURI QUELLI. MA LE CAVALLETTE HANNO MESSO NEI PUNTI STRATEGICI I LORO “SOGGETTI” MIGLIORI, QUINDI NE VEDREMO DELLE BELLE……..
    UNA PARTE DEI NOSTRI PROBLEMI INTERNI SONO ANCHE DETERMINATI PROPRIO DAL COMPORTAMENTO INDOTTO DALLE CAVALLETTE A CHI GESTISCE LA FINANZA ITALIANA. CERTO E’, CHE OLTRE A QUESTO GROSSO PROBLEMA ABBIAMO ANCHE LA SITUAZIONE INTERNA CHE E’ ORMAI AD UN PUNTO DI PUTRIDUME TALE, CHE LE “CAVALLETTE” POSSONO SOLO APPROFITTARNE PER FARCI MORIRE PRIMA !!!!!!!!
    MI DUOLE DIRLO, MA SOLO UNA RIVOLUZIONE SISTEMICA PROFONDA POTRA’ METTERE FINE A QUESTO MASSACRO DELLA NOSTRA CIVILTA’, MA NON SAREMO CERTO NOI ITALIANI AD INIZIARLA………..PURTROPPO………..
    A.L.

    • Ciao come purtroppo già sapevo mi dai raggione…….
      penso, però, una cosa……il vento comincia a cambiare…..le sanguisughe dopo aver succhiato quasi tutto il sangue hanno finalmente capito che morti non serviamo e allora ecco che la troika vuole condonare metà del debito greco, notizie di poco fà, con gli olandesi daccordo e i tedeschi no……
      vedrai che tra un po la cosa si girerà a tarallucci e vino……e che chiuderanno a stralcio altrimenti non si piglieranno un cent bucato…
      e anche i crucchi dovranno piegarsela e pigliarsela nel cu….ore perche pure loro se non accettano un compromesso non avranno
      nulla……

      resistiamo che tra un po lo faranno con tutti se non vogliono affondare con tutta la nave.

    • Pino scrive:

      Cavallette? Cominciamo a chiamare le persone e le cose con il proprio nome e in questo caso affermo assumendomi le responsabilita’ del caso che questi luridi individui si chiamano BANCHIERI ( da non confondere con bancari )
      Il loro obbiettivo? Appropriarsi del pianeta, delle risorse, del sistema produttivo! Alla fine di questa guerra rimarranno solamente i grandi gruppi, la grande distribuzione, tutto in grande! Non esistera’ piu’ nulla di piccolo, tutto max, non e’ finita credetemi, il brutto deve ancora iniziare, ci stanno riducendo alla miseria per alimentare le loro ambizioni di potere MONDIALE!.
      Ci tengono in sopravvivenza sino a quando lo decideranno loro.
      Poi, una revoca degli affidamenti segnera’ la nostra fine.
      E’ stato tutto premeditato con largo anticipo, banchieri che entrano in partecipazioni di colossi industriali, acquistano per pochi euro aziende che loro stessi hanno ridotto al lastrico, sara’ la volta di Finmeccanica, smembrata e rilevata dai soliti….e che dire degli scandali ? Intesa San Paolo condannata per evasione fiscale trova un compromesso con equitalia e salda il tutto con l’80% di sconto…proviamo a proporlo noi a equitalia sulle nostre cartelle?
      e sempre Intesa : Luglio 2012 frode per pronti contro termine, il (Sig.) Passera inquisito ma e’ ancora li’, al governo a fare gli interessi delle banche! La Fornero, ministro del lavoro, ex Intesa SanPaolo, dichiara che i giovani non vogliono lavorare…intanto la figlia con le raccomandazioni ricopre un ruolo prestigioso nell’universita’! Mi fermo, potrei andare avanti con la mia rabbia e indignazione all’infinito! Questo governo e’ un governo di banchieri, ruba ai poveri per dare alle banche! esempio : chi di noi ha un castelletto riba sbf si e’ visto addebitato un importo per competenze di circa 1%, 25.000 = 186,00
      ladrocinio autorizzato dal governo di banchieri !
      altro esempio : mi hanno ridotto gli affidamenti, a fine mese ho delle riba che non potro’ scontare, ho chiesto una linea di dopo incasso, un semplice servizio di incasso, condizioni : valuta 6 giorni, spese per emissione riba circa 5,00 !! Perche’ se le presento sbf mi accreditano la valuta a 1 giorno e le spese sono dimezzate? Perche’ mi fottono di interessi!!!!! invece cosi’ loro non guadagnerebbero nulla!! Ci stanno uccidendo giorno dopo giorno, ma molti di noi non se ne accorgono perche’ non hanno tempo, perche’ bisogna lavorare, magari sottocosto per fare il giro a fine mese arricchendo le banche!! Ne avrei cose da raccontare….ma forse sono solo un pazzo!!
      ma per favore, chiamiamoli Banchieri!

      • michele scrive:

        Scusa Pino ma perchè tu escludi i bancari?
        forse loro non fanno parte di quel sistema?
        ma cosa credi che i bancari non siano in combutta con i banchieri?
        sappi una cosa dal primo dei direttori all’ultimo impiegato traggono vantaggio dalle nostre sofferenze e pertanto sono complici, oppure tu tratti sempre e solo con gli alti dirigenti?
        sappi una cosa che quando sei all’interno e partecipe di un associazione a delinquere sei delinquente anche tu pertanto cerca di trarne le opportune conclusioni e non cercare di discolpare nessuno i bancari sono ladri come sono ladri i banchieri

      • Pino scrive:

        Ciao Michele, ho escluso i bancari perche’, credo che il direttore di banca non abbia potere decisionale su quello che puo’ essere il rapporto tra pmi e il credito, tantomeno partecipa alle tavole rotonde massoniche e mafiose dove si decidono le sorti finanziarie ed economiche di questo paese allo sbando!

        Concordo che banchieri e bancari siano in fondo uguali, d’altronde il loro cervello e’ limitato all’interesse.
        Non discolpo i bancari e non ti nascondo che proprio in questo periodo molto duro per me, sono stato in contatto con il direttore e tirapiedi di filiale, mi sono sentito umiliato come non mai….in ogni caso concordo con te, sono tutti figli della stessa madre!

  56. mauro fantin scrive:

    Cara Antonella, concordo con la tua analisi. Stiamo pagando un prezzo insostenibile alla speculazione. Un’Europa che non ha i mezzi per arginare gli attacchi ha ben poche possibilità di sopravvivenza. I politici di ogni stato vogliono mantenere i propri previlegi o sono direttamente manovrati dalla speculazione (vedi Monti). Ciò impedisce l’unione vera e propria che armonizzerebbe verso l’esterno la politica economica e soprattutto monetaria. Gli Stati Uniti da sempre combattono le crisi stampando moneta. L’Europa ha scelto la via folle di un rigore che colpisce i più deboli. E il nostro paese è indebolito dal marcio della politica e dell’apparato statale. Da inciuci e corruzione.
    Purtroppo in Italia anni di sommerso hanno fatto accumulare ricchezze a pochi e impoverito molti. Serve l’eliminazione di ingiusti diritti acquisiti e la cancellazione di una classe dirigente inetta e marcia. Non solo i politici ma anche l’apparato burocratico, la falsa imprenditorialità e i furbi. Una rivoluzione. Mi chiedo però se l’Italia è abbastanza affamata e coraggiosa per farlo.
    Confido nei giovani, a cui è stato tolto il diritto di sognare e di costruire il futuro. Non possiamo più accettare di pagare tasse e contributi esosi per vedere che poi il denaro è usato per pensioni d’oro, compensi iperbolici e senza erogare servizi. Non possiamo più sentirci in colpa se non versiamo l’obolo a Befera o Mastrapasqua che tutto sono fuorché esempi di correttezza e giustizia. Il patto tra stato e cittadino è infranto. E non per colpa del cittadino. Prima vogliamo giustizia, rinunce, tagli, vendite di patrimonio, poi potremo ragionare serenamente sull’equità e sui sacrifici. Abbiamo bisogno di statisti e di imprenditori, non di ciarlatani.

  57. alessia scrive:

    Tanto per la cronaca: i 24 mld del gettito IMU, sapete a cosa servono?
    A COPRIRE LA QUOTA ITALIA DEL FONDO SALVA STATI!!!!

    Fa bene dal mio modesto parere, Cameron a NON ESCLUDERE l’ uscita della UK dall’Unione Europea!

  58. alessia scrive:

    ARRIVA LA NUOVA TASSA RIFIUTI…….. LA TARES !!!
    CHE GLI VENISSE UN….
    http://affaritaliani.libero.it/fattieconti/da-gennaio-2013-arriva-tares181212.html

  59. felice scrive:

    Carissimi amici di ICR in occasione della revoca di affidamento di conto corrente ho avuto l’opportunità di conoscere un esperto di consulenza specializzata in rapporti bancari che esegue solo perizie di parte che si sta comportando onestamente ed ho potuto constatare personalmente che è competente e preparato.Chiunque avesse bisogno, la consulenza è gratuita e la perizia ha costi contenuti.Vi giro la mail per chi ha bisogno:Livio de Miranda
    info@studiodms.it

  60. VI POSTO L’ARTICOLO CHE ALESSANDRA LATTUADA (SOCIA DELLA LAMAR ISCRITTA AD ICR NONCHE’ SORELLA DELLA SOTTOSCRITTA:-) HA PUBBLICATO SU UNA RIVISTA SPECIALIZZATA DI MECCANICA (dal nome MACCHINE UTENSILI) PERCHE’ RITENGO DI ATTUALITA’ CON TUTTO CIO’ CHE CI CIRCONDA ED ANCHE PERCHE’ FACENTE RIFERIMENTO SIA AD ICR SIA AL MECSPE, CHE, RITENGO, ESSERE UN’OTTIMA OPPORTUNITA’ PER TUTTI NOI:

    Come Little Bighorn?

    Arduo compito dare un’ opinione obiettiva in un momento così delicato, incerto e difficile.
    Per noi imprenditori operare nel mercato odierno è come vivere costantemente in un campo di battaglia, paragonabile agli orribili scenari
    di guerra dei film sul Generale Custer che mi capitava di vedere da bambina dove si contavano i numerosi caduti e si soccorrevano i feriti
    agonizzanti sfiniti da emorragie che non lasciavano scampo. Chi è riuscito a sopravvivere a questi anni di crisi
    si trova a dover scegliere ora se rimanere o migrare verso concrete opportunità che l’estero offre, a discapito di una augurabile ripresa interna. Personalmente credo che rimanere e produrre per il nostro PIL sia oltre che un doveroso segno di onestà intellettuale, una scelta sicuramente eroica.
    Lo stato sembra essere diventato nemico dell’ impresa
    e ce ne siamo accorti in tutti gli interventi che i governi non hanno fatto negli ultimi anni. Le PMI sono chiamate a fare l’ennesimo sforzo per sostenere l’occupazione, e per farlo serve molta competenza, ma questo diamolo per scontato, di vitale importanza ora, sono gli interventi immediati utili a sopperire alla mancanza di liquidità data dalle enormi difficoltà di accesso al credito.
    Le PMI da sempre sono abituate ad affrontare situazioni difficili, ma “questa” sembra essere fuori dalla loro portata, soprattutto se pensiamo che ogni anno il mondo produttivo versa in totale quasi il 70% di utili (molto teorici) in tasse
    e che queste risorse vanno per coprire gran parte dei 23,9 miliardi di euro (dato Uil 2012) che ogni anno ci costa l’apparato politico, che ci dovrebbe rappresentare e tutelare… Anni di lavoro ed impegno, soffocati dall’assoluta noncuranza ed incapacità da parte dello stato di trovare
    le giuste soluzioni, professionalità ed eccellenze che faticano ad essere riconosciute per la ormai disinvolta apertura al mercato globale, nel quale conta solo la sovrapproduzione e la speculazione, a quasi totale discapito delle PMI che sono una risorsa da sostenere e non da strozzare con queste inique leggi di mercato.
    In Italia siamo bravi a creare eccellenze, lo siamo da sempre,
    ma troppo spesso c’è un sistema che ne approfitta per anteporre interessi personali alla giusta logica meritocratica. Ma non voglio annoiarvi ulteriormente sull’ignoranza della politica.
    Le nostre Piccole Imprese Che Resistono sono dunque come i soldati indomiti del generale Custer destinati
    al massacro? Direi di no, perché ogni santo giorno dimostrano il contrario, si impegnano per creare valore ed occupazione, salvandosi dalle fauci delle multinazionali del denaro, che sempre più noncuranti della vera
    economia sostenibile, fagocitano ogni euro prodotto. Tra qualche giorno si terrà il Mecspe, la fiera per la fornitura manifatturiera più importante in Italia. Un’opportunità che le nostre aziende colgono
    ormai da anni per mostrarsi ai mercati.
    Grazie a Senaf ,la fiera di Parma infatti riunisce oltre
    un migliaio di imprese che credono ancora nel Made in Italy e che fanno parte di un’Italia che ancora produce eccellenza, investe in tecnologia e genera profitti ed occupazione. Ottima iniziativa sono anche i numerosi
    poli dimostrativi al suo interno, con nuove idee e proposte tecnologiche messe a disposizione delle aziende. Il risultato del Mecspe in termini di numeri e consensi
    darà ancora una volta un grande contributo al comparto della Metalmeccanica Italiana e soprattutto una buona iniezione di ottimismo. Ne abbiamo davvero bisogno. Riusciranno dunque i nostri eroi? Platone diceva che
    solo i caduti hanno visto la fine della guerra..
    Ma i suoi tempi sono passati. Io penso che tutto o gran parte dipenderà dalle politiche economiche e di vere riforme che verranno attuate nell’ immediato ed invito ognuno di voi a rimettervi in gioco, mettendo a disposizione capacità ed energie per ritornare ad essere aziende protagoniste. La politica dunque giocherà
    un ruolo fondamentale per le strategie da perseguire ma la nostra voglia di riscatto sarà fondamentale. Concludo nel dire come imprenditrice, che abbiamo si
    bisogno di sapere come sarà il domani, ma più che altro urge focalizzare i giusti strumenti per affrontarlo, come donna e madre, affermo di essermi davvero rotta le scatole di vedere ormai a fatica il futuro che avevo costruito per i miei figli.
    Nel frattempo affilo la baionetta.

    • alessia scrive:

      La baionetta è affilata da tempo ( anzi, a furia di affilarla tra un po’ si spunta!): voglia di riscatto pure, ma tutto questo si scontra con il muro di gomma fatto dalla burocrazia, inefficienza,con tutte le problematiche che sono 4 anni che si continua a denunciare e chi ha le “competenze” non sta facendo un tubo anzi, sparate e basta!
      e i cittadini? Brontolano, si lamentano tanti purtroppo si suicidano e questo sta passando come la “normalità”, il piove governo ladro è un laitmotiv….
      Si diventa “marziani” quando alzi la testa e vuoi almeno provare a riscattarti…. da questo w.c. senz’acqua che sta diventando questo paese, far valere le tue ragioni….. beh è il nulla più totale: ti senti solo come un somaro ad andare avanti ( tranne qui dove ci possiamo scontrare e confrontare e darci una mano).

  61. laura scrive:

    che storia affascinante!!!una volta affilata la baionetta ,,che,, presumo l’abbiano affilata tutti ormai,, che si fa??????????????????????????????????????

    • ANTONELLA scrive:

      CARISSIME LAURA ED ALESSIA……… MI SPIACE DELUDERVI MA NON SI FA NULLA PERCHE’ QUANDO SI DICE : PRENDI LA BAIONETTA E VIENI CON ME A MENAR LE MANI (ANCHE SEMPLICEMENTE FACENDO UNA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA) TI RISPONDONO: “HO DA FARE”…..”DEVO PORTARE IL BAMBINO A SCUOLA”, “DEVO ACCOMPAGNARE MIA MOGLIE A FAR LA SPESA”……….. RAGAZZI, IN ITALIA CI SONO ANCORA 25 MILIONI DI PERSONE A CUI LA CRISI FA IL SOLLETICO ALLE QUALI NON GLIENE FREGA UN’EMERITA FAVA DI QUELLO CHE SUCCEDE A LAURA, ALESSIA ME E TUTTI QUELLI COME NOI !!! LA PRIMA COSA DA COMBATTERE NON E’ IL GOVERNO, MA L’INDIVIDUALISMO CHE GHETTIZZA “IL PROBLEMA” IN UNA SORTA DI “BOZZOLO” CHE NON RIGUARDA MAI LA COLLETTIVITA’ INTERA, MA SOLO POCHI SFIGATI……..NOI CONTINUEREMO LA NS. BATTAGLIA PER LA SOPRAVVIVENZA, MA RICORDATEVI CHE AL VS. VICINO DI CASA OD AMICO D’INFANZIA, DEI VS. PROBLEMI NON IMPORTA UN FICO SECCO…..E NON SCENDERA’ MAI IN PIAZZA ACCANTO A NOI PER CONDIVIDERE E SOSTENERE LE NS. GIUSTE E LEGITTIME RIMOSTRANZE NEL’OTTICA DEL BENESSERE COMUNE……..MA RIMARRA’ ALLA FINESTRA A GUARDARE……….QUINDI LA FAMOSA “MASSA CRITICA” CE LA SOGNAMO ALLA GRANDE !
      UN ABBRACCIO GRANDE C O S I’ DA ME……. :-)
      A.L.

      • alessia scrive:

        Antonella non sono assolutamente delusa ( non viaggio con gli occhi foderati di prosciutto!), nè tantomeno mi “illudo” che al mio vicino interessi una qualche mazza di me ( salvo alcune eccezioni)
        La massa critica non esiste: c’è la “massa al traino” ovvero c’è qualcuno che si dà da fare per aggregare, ci si siede e si pretende che tu “devi dire,devi fare x noi”.
        Sai cosa non tollero più e scatta il vaffa ? Lei “mi deve fare, mi deve”. Un momento non ti devo una mazza, semmai il contrario.- E questo è successo anche qui. In alcune occasioni ho ricevuto telefonate di aderenti ICR che, vedendo che intervenivo spesso sul blog, si erano fatti ” il film” che io avessi chissà quali rapporti privilegiati con Luca, mi telefonavano dicendo che DEVI dire a Luca DEVI scrivere questo ecc. Alla persona rispondevo chiama Luca e discuti insieme a lui, parlaci insieme, se lui ti dice che può andar bene ti dò una mano a realizzare l’idea. Era come aver dato uno schiaffo! Non ho più sentito nessuno, ma tante tonnellate di palta verso tutti a zero quelle sì. Si pretende e basta, oppure si cerca l’alibi ” non sono pratico e non sò come si fa”. Ci provi ! Ti documenti, provi e se sbagli… almeno hai fatto qualche cosa!

  62. alessndra@lamarsrl.itandraaless scrive:

    Dobbiamo andare a riprenderci ciò che è nostro e cioè il diritto di fare impresa in italia. Il vostro movimento ha il dovere di fare da capofila. Create davvero
    i presupposti.

  63. Alessandra Lattuada scrive:

    Server o tablet hanno fatto un po di confusione.

    . Il Commento sopra è firmato alessandra lattuada

  64. giòTorino scrive:

    …come si creano i presupposti chiacchierando di tanto in tanto sulla porta delle nostre attività come le comari ? …Non credo proprio, occorre compattezza, condivisione e visione, occorre trasparenza, coinvolgimento di tutti in un progetto………….
    Mi sembra ci sia una situazione di stallo al momento, probabilmente riflette il momento che sta vivendo il nostro paese……me compresa, sempre più, confusa e infelice !
    Ciao:)

  65. ivan cavallaro scrive:

    Son quattro anni che sono per le decisioni drastiche !

  66. laura scrive:

    io,, 7 ma da 5 anni sono pronta a partire ma,sola facccio poca strada..

  67. CARA LAURA, come ben sai aggregare in Italia e’ piu’ difficile che arrivare su SATURNO A PIEDI………

  68. laura trofarello scrive:

    cara antonella se avessi avuto un po di gente con me anche se la salute non mi permette di fare tante cose mi sarei incatenata davanti ai nostri politici sono pronta anche adesso oppure sapendo usare bene il compiuter come voi avrei fatto una sorte di rivoluzione invitando tutti tutte le ragioni sociali da nord a sud:: operai di tutti i generi impiegati tutti tutti a una rivolta sociale avrei messo le tende hai presente la piazza di roma x il santo padre com’era affollata bene !!! fare allo stesso modo pensate che non si risolva qualcosa loro sanno che non siamo allaltezza e che non faremo mai una cosa così ma a nessuno di voi vi è saltato in mente di aire in questo modo ? si si si scriviamoci lamentiamoci diciamo parolaccie ma intanto loro fanno di noi quello che vogliono. chi organizza ? oppure datemi la dritta come fare lo faccio io ma ditemi da dove passo iniziare laura- basta!!! bla bla bla

  69. ciao
    è da un po che non scrivo e non vi seguo…..i guai sono tanti che mi è passata la voglia di leggere.
    Il vero problema di questo paese stà nella profonda diseguaglianza tra individui….
    basti pensare che un povero Cristo che lavora nella mia azienda non percepisce più puntualmente lo stipendio e che sopratutto non sà finche lo percepirà (i motivi è inutile che ve li elenco) mentre un dipendente pubblico
    che bivacca nel suo ufficio e tira a finire la giornata, e non ditemi che c’è la tengo con gli statali, dopo i politici sono la più grossa neoplasia di questo stato, ha assicurate 14 mensilità e la pensione se purtroppo non tira i piedi prima.
    detto ciò come vogliamo pretendere, noi piccoli imprenditori, di essere ascoltati
    mentre agonizziamo giorno dopo giorno, come possiamo solo credere che questo paese si possa ribbellare…..quando una nutrita, pasciuta, grassa parte di esso vive sulle spalle di chi lotta per la sua bottega, di chi combatte con il precariato o di chi non sa fin quando la piccola impresa in cui lavora potrà ancora aprire e assicurargli a fasi alterne il salario.
    qualche giorno fa una persona di mia conoscenza (Statale con uno stipendio
    oltre i 3000,00 ) mi ha detto con tono beffardo “non so proprio come si fà a vivere con 1500 € al mese a casa mia con 5000 € a volte non c’è la facciamo
    prima lo ho mandato a cagare e poi gli ho spiegato che da dicembre io a casa di € ne porto 500,00 al mese…..
    quindi in cosa speriamo?????
    a molti questo stato piace anzi ci sguazzano.
    Earrivato il tempo della ribbellione violenta le parole non servono a niente.

    • michelemagnano scrive:

      e questo si è fatto una bella risata, e pensa sempre di più che tu sei un evasore che le 500€ che dici sono quelle ufficiali, per poter piangere miseria, ma sotto sotto chissà quanti begli € in nero ti metti in tasca, d’altronde se lui che è un povero tapino statale si mette in tasca 3000 tu che sei imprenditore non vorrai mettere in tasca almeno il doppio se che senso ha, questo in sostanza è il comune diffuso pensiero, pertanto la convinzione che siamo evasori è confermata da questo modo di pensare, e si sa quelli che che si occupano dei controlli sono statali pertanto ne devi trarre le opportune conclusioni

  70. laura trofarello scrive:

    io ci sono

  71. elisa77 scrive:

    chiude la riva acciai di niella -250 posti di lavoro, chiude il pastificio Gazzola -120 posti di lavoro, poi chiude la ciop di magliano -50 circa poi c’è l’alpina parquet…..bhò non so più cosa dire, forse dovremmo fare davvero come questo commerciante!

    http://www.signoraggio.it/cosenza-commerciante-caccia-lo-stato-dal-suo-negozio-non-usa-il-registratore-e-vende-con-lo-sconto-del-21-equivalente-allaliquota-iva/

    • CESARE scrive:

      OTTIMO ESEMPIO, GIUSTE CAUSE, CERCHERO’ DI IMITARLO … LO VEDO BENE PER IL PROGRAMMA DI IMPRESECHERESISTONO !!!
      TERAPEUTICO E PROPEDEUTICO ALLA NOSTRA CLASSE POLITICA !!!

    • michelemagnano scrive:

      si benissimo!
      ma ora chi lo sostiene?
      tanto piacere ma la cosa non cambia un bel nulla, lo stato ha la forza ed il potere per annientarlo e per lui sarà ancora peggio, queste iniziative sono eroiche ma devono essere fatte in massa non dal singolo se no lo stato ti sbriciola e sono solo guai peggiori.
      qui bisogna agire e non solo essere solidali, della solidarietà non se ne fa un nulla sono le azioni di massa che contano

  72. Laura Milletari scrive:

    io ci sto !!!!!!!!!sto facedo da mo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! nn si mangia piu’ solo che gli italiani parlano si lamentano ma nn agiscono

  73. Laura Milletari scrive:

    la galera sarebbe un modo di fare le farie visto che sono anni che nn vado

  74. CESARE scrive:

    che cosa è successo a questo blog ? Perchè e morto ?
    Forza, qualcuno senza peli sulla lingua che lo dica !!!
    Dove sono i rappresentanti regionali ? nazionali ?
    Oltre alle azioni sono finite anche le opinioni ?
    dove siete ? RISPONDETE !!!

    • Carissimo Cesare, ICR non è composta SOLO da Luca, Laura, Antonella ed i vari rappresentanti regionali, ma da TUTTI gli iscritti.
      Iscritti che, purtroppo, spesso si limitano a lamentarsi e (quasi) mai propongono.
      Capisco lo sfogo di molti, è ben accetto: siamo qui anche per questo, per infondere coraggio e far capire che non tutto è perduto; che è inutile compiere gesti estremi, per sè, per la propria famiglia e… per non darla vita al sistema.
      Ma molti altri sembrano “pretendere” che ICR si sostituisca a loro nella guida dell’azienda per riportarla ad antichi splendori; ma ICR NON E’ questo. Per cortesia prima di criticare ICR cerchiamo di capire
      1. cosa vogliamo noi da ICR
      2. se ICR ce la può dare, se ICR è la risposta giusta
      3. cosa possiamo fare noi per ICR

      – tempo fa, nel mio piccolo, proposi un modo di fare rete fra imprese, risposte? 1
      – all’invio di 120 email dove chiedevo agli aderenti di Padova e dintorni di partecipare ad alcune interviste televisive ho ricevuto ben 3 risposte: 1 compassionevole, e 2 di incoraggiamento a parlare a nome loro per raccontare la loro storia ma… senza nominarne le aziende

      L’invito è di essere attivi, non solo di chiedere chiedere per poi lamentarsi della risposta. Iniziate a contattarvi fra aderenti e vedete cosa potete fare insieme per contenere i costi, migliorare la filiera o per “semplicemente” collaborare.

  75. Laura Milletari scrive:

    caro cesare come ho gia’ detto gli italiani partono in quarta e poi si arrendono dobbiamo farcene una ragione tutto questo perche ‘ cè ancora gente che sta bene ma tempo al tempo hai sentito oggi la tv?? spuntano le brigate rosse erano dormienti vedrai che storia imprese che resistono non ha resistito peccato io ci credevo ciao ogni tanto parliamo io e te x quello che ti posso dire

  76. CESARE scrive:

    Cara Laura … è proprio morto !
    nessuno risponde ! peccato ! ci credevo anch’io !
    guarda questo link … è interessante ma ha il solito “tallone d’Achille”: pretende che gli altri facciano, soprattutto i politici, … una chimera !
    http://www.trentatrepercento.it/?page_id=9
    La strada giusta è quella del “CALABRESE” … siamo noi che prendiamo le decisioni … sulla nosta pelle … tanto per cambiare !
    Ciao a tutti

  77. michelemagnano scrive:

    mi sa che qui bisogna recitare il “requiem” e si tutto morto ed anche noi siamo morti, morti senza combattere, morti per asfissia di stato, morti senza nome, morti che hanno colpe si colpe di mancanza di reazione, l’unica speranza sono le BRIGATE ROSSE, che delusione dover sperare in questi per tentare una minima reazione a questo stato gabellire e a tutto il sistema del pizzo di stato e a tutti i sui servitori che mentre noi moriamo loro attendono solo il fine mese a nostre spese senza produrre nulla ma solo morti, e non ditemi che non sono colpevoli perchè non è una giustificazione, tutti i dipendenti pubblici tutte le forze dell’ordine sono solo al servizio dello stato per garantire la mafia di stato e la delinquenza di stato, mi sa che se invece della mafia di stato ci fosse la mafia quella vera onesta quella che sa che far morire la gallina serve solo a non produrre più uova, pertanto riponiamo le nostre speranze nelle SANTE BR, che tristezza che delusione

    • CESARE scrive:

      “Ora che il governo della Res Publica è caduto nel pieno arbitrio di pochi prepotenti, re e tetrarchi sono divenuti vassalli loro; a loro, popoli e nazioni pagano tributo. Noialtri tutti, valorosi, valenti, nobili e plebei, non siamo che volgo: senza considerazione, senza autorità, schiavi di coloro cui faremmo paura, sol che la Repubblica esistesse davvero…
      Ma chi?, chi – se è un uomo – può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze e che le sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti, mentre a noi manca il necessario per vivere? Che essi si vadan costruendo case e case, l’una appresso all’altra, e che noi non s’abbia in nessun angolo un tetto per la nostra famiglia? Essi comprano dipinti, statue, vasellame cesellato; abbattono edifici appena costruiti per ricostruirne altri; ma per quanto dilapidino e maltrattino il denaro in tutti i modi, pure non riescono a esaurire la loro ricchezza con i loro infiniti capricci!
      Per noi, la miseria in casa, i debiti fuori, triste l’oggi, spaventoso il domani. Che abbiamo, insomma, se non l’infelicità del vivere?
      Perché dunque non vi svegliate?”

      (Lucio Sergio Catilina, Discorso elettorale del 64 a.C.)

      … COME VEDI CARO MICHELEMAGNANO E’ UNA STORIA VECCHIA.

      • michelemagnano scrive:

        Ti ringrazio per avermi letto, e deduco da quanto scrivi che sei una persona acculturata io invece non lo sono sono solo incavolato ma tanto non serve a nulla e sinceramente di queste citazioni ne ho piene le tasche e poi che tu scriva che è storia vecchia sarà anche vero ma allora cosa dobbiamo fare arrenderci? allora ditelo subito tutti esiste solo la resa e subire, come vedi allora ci resto solo il suicidio ed allora facciamolo in massa oppure siamo anche vigliacchi in questo?
        per quanto riguarda la tua citazione io ho dubbi che sia fedele e vera in quanto queste cose come tutte le cose scritte subiscono manipolazioni e traduzioni secondo la linea di pensiero, nulla toglie al fatto che rispecchia lo stato attuale, ma queste citazioni sono solo delle gran panzane come sempre.
        speriamo solo che le BR facciano presto

  78. ANTONELLA scrive:

    MORTI PERCHE’ SIAMO UN POPOLO DI COGLIONI CHE NON RIUSCIE AD AGGREGARSI NEMMENO PER FARE UNA RIUNIONE CHE DA INDICAZIONE DI AGGREGAZIONE PER CONTINUARE A FARE IMPRESA E FORSE, COME USCIRE DALLA CRISI…….. LAURA COSTATO HA DATO QUESTA OPPORTUNITA’ MA HANNO PARTECIPATO IN 4 GATTI……..AVREMMO DOVUTO ESSERE IN 4 MILIONI……..FACCIAMOCI PRIMA DI TUTTO UN MEA CULPA ED UN ESAME DI COSCIENZA,….. E DOPO, CASOMAI, IL REQUIEM……..
    A.L.

    • michelemagnano scrive:

      per tua conoscenza io ci sono sempre stato e sai quanto lavoro ho fatto per cercare di divulgare i messaggi?
      questo te lo possono testimoniare in tanti, ma sai ora mi sento solo un “don chisciotte” anzi molto meno ora sono proprio oltre il requiem, qui nella nostra italia l’unico evento che aggrega tutti (escluso me) INUTILMENTE è il calcio questo stupido inutile demenziale passatempo troglodita che mina la mente degli italiani rendendoli succubi e totalmente manipolabili, evviva l’ignoranza propinata sotto forma di sport

  79. patrizia021 scrive:

    certo siamo un popolo di coglioni che non è capace di aggregarsi neanche quando questo vuole dire creare forza
    ma aldilà di questo dovè ICR e Luca e tutti coloro con cui ho collaborato per dare visibilità al movimento? è stato tutto vano? abbiamo finito tutto?

    • ICR scrive:

      Il numero di telefono di Luca è disponibile a tutti, forse gli farebbe pure piacere che qualcuno gli chiedesse come sta.

      • Ugo Bernasconi scrive:

        Scusate la franchezza, ma dalle poche informazioni che ho, penso che Luca abbia esaurito l’entusiasmo che lo ha sempre motivato.

        1) si fissano gli incontri ed i partecipanti SON sempre assenti

        2)a correre SON sempre e solo i soliti noti(a spese proprie)

        3) quando qualcuno ha avuto il coraggio di scendere in campo per cambiare le cose TROPPI si sono schierati contro

        Mettiamo tutto assieme e chiediamoci onestamente, voi cosa fareste ?

      • michelemagnano scrive:

        Carissimo Ugo, seguo sempre con interesse quanto scrivi e devo dire che in questo caso hai ragioni da vendere
        comunque se vuoi ti lascio il mio telefono per un confronto diretto ed uno scambio di opinioni
        saluti
        3358290358
        012156585

      • ICR scrive:

        Grande Ugo, adesso vediamo le risposte. Il nocciolo sta proprio li. A buon intenditore.

  80. Ugo Bernasconi scrive:

    DAL MESSAGGERO VENETO DI OGGI :

    PADOVA – Un imprenditore 57enne di Piove di Sacco (Padova) si è suicidato oggi pomeriggio legandosi un cavo elettrico al collo nella sede della sua azienda. Poco prima di compiere il gesto, prima della pausa pranzo, aveva riunito i dipendenti annunciando di essere costretto a chiudere a causa della mancanza di lavoro e delle troppe imposte da pagare. L’uomo era titolare di un’azienda che produce ruote per biciclette. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato intorno alle 14, appeso ad un ramo di un albero del giardino. Inutili i tentativi di rianimarlo dei medici del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione.

    • michelemagnano scrive:

      questo IMPRENDITORE avrebbe dovuto fare una bella vista oculistica e mettersi gli occhiali perchè forse difettava di vista in quanto non è riuscito a vedere la ripresa.
      non voglio scherzare su una simile tragedia ma voglio usare il sarcasmo verso questa ignobile classe politica.
      lo so non serve a nulla ma un pensiero va alla famiglia, per il resto solo tristezza
      in quanto all’intervento dei carabinieri è l’ennesima formalità di questi esseri (sarebbe meglio definirli oggetto di stato) i quali non fanno altro che formalizzare il fatto e cercare colpe personali ma mai una vera indagine che incolpi il vero responsabile lo stato, la viltà di questi esseri nel manipolare le cose è proverbiale

  81. mariapina scrive:

    NON SAREMO MAI CAPACI DI ESSERE COESI, NON SIAMO UNA POPOLAZIONE SOLIDALE E PORTATA A PRENDESI PER MANO
    NON VEDETE COSA STANNO COMBINANDO A ROMA…….
    IO HO MOLTA ENERGIA, DA VENDERE MA PURTROPPO NON RIESCO IN QUESTO PAESE A SFRUTTARLA COME VORREI

  82. patrizia021 scrive:

    va bene,
    ora vediamo se abbiamo voglia di fare e non di parlare come al solito,
    capisco Luca ma io non ci sto a farmi schiacciare da questi mascalzoni,
    ho scritto una lettera a papa Francesco, sembra l’unico che parli chiaro e senza peli sulla lingua, non so se servirà a qualche cosa
    propongo di fissare una data in un martedì e trovarci tutti davanti al Vaticano con cartelli e diverse delegazioni che siano in grado di parlare con il papa o chi per esso, con i giornalisti e i politici (se avranno la faccia di farsi vedere) ma organizzati e decisi per restare diversi giorni, e sapere spiegare bene le nostre motivazioni
    se ci saranno molte adesioni non credo che ICR abbia difficoltà ad aiutarci ad organizzare
    chi ci sta?

  83. Luca Peotta scrive:

    Ciao a tutti,sono sempre attento a ICR sia sul blog che su FB. Si è sempre detto che la nostra politica è lo specchio del paese…Niente di più vero!L’entusiasmo l’ho perso mica per l’insuccesso della mia candidatura,anzi 17.500 in Piemonte2 hanno dato la loro preferenza al sottoscritto,ma abbandonerei il discorso elezioni,ognuno è stato libero e sarà libero di individuare la scelta politica che più gli aggrada. Succede spesso,in politica,che il soggetto che ha raggiunto un risultato simile continui e perseveri nel cammino per raggiungere un successo migliore alla successiva occasione. A casa mia si dice che il treno passa una volta sola! Aggiungo che forse è stato meglio così,sarebbero stati guai seri per la mia azienda perdere(…magari anche solo per un periodo…)il pilastro portante(…non voglio eccedere nel lodarmi!). Ero pronto a rischiare tutto,come ho fatto sempre, pur di rappresentare con serietà e dedizione tutto il mondo delle PMI. Capitolo chiuso! Cosa certa e assodata che la politica sà quali siano i veri problemi della crisi economica che sta ancora mordendo e che continuerà a mordere nel nostro paese:pressione fiscale,burocrazia,pagamenti ecc…problemi che sono rimasti irrisolti da 4 anni a questa parte e che rimmarranno irrisolti ancora per un po’.Perchè?La politica lo sa bene il perchè,noi dobbiamo continuare ad alimentare una macchina da 800 miliardi l’anno e basta. Gli italiani si lamentano un pò e poi,la politica lo sa bene,si stufano…ancora più alto il “muro di gomma”,sempre più alto…devono avere la certezza che nessuno sia in grado di scavalcarlo,che sia ben serrato rotondo o quadrato che sia,ma che sia nello stesso tempo bello spesso. Poi veniamo a noi micro,piccoli,medi imprenditori. In molti hanno fatto finta di mettere da parte un po’dell’individualismo (caratteristica comune dell’impronditore),in molti manco ci hanno provato! Vuoi per pigrizia,vuoi per malafede,vuoi per invidia il risultato è questo:tutti belli divisi,ognuno con la propria ragione metre chi è pagato e delegato a risolvere i gravi e annosi problemi del paese Italia ha sempre il sorriso sul viso,sorriso che spicca bianco sull’abbronzatura di fine settembre. Seguo abbastanza(per radio,in auto…) i “lavori” del parlamento,ieri si discuteva sul tonnellaggio dei rifiuti nel Lazio,del loro presunto NON trattamento prima dello smaltimento ecc…di cosa fare per aggredire la crisi manco per idea!!!La voglia che le cose rimangano così è tanta,a forza di sentire dire “speriamo che cambi qualche cosa”come se questa cosa dovesse cadere dal cielo … ma quella cosa o la provochi oppure dal cielo,al massimo, scende pioggia,grandine o neve;null’altro! Vi assicuro che in molti sperano che vada tutto in vacca,che il sistema crolli definitivamente così poi “la livella”farà il suo corso. Concludo con una massima e con un pesiero finale:chi vive sperando muore ca….ando;il pensiero: quello che si poteva fare è stato fatto,abbiamo fatto le proteste per passare poi alle proposte offrendo anche soluzioni.In pochi hanno fatto finta di ascoltare la nostra buona volontà,in molti non hanno neppure fatto finta…questi ultimi si sono dimostrati(…alla fine)i più seri. Significa che alla fine,a noi italiani,le cose vanno bene così!

  84. mariapina scrive:

    CIAO LUCA, HAI RAGIONE AD AVER ALLENTATO L’ENTUSIASMO
    GLI ITALIANI SI MERITAO QUELLO CHE ABBIAMO

  85. Ugo Bernasconi scrive:

    Proviamo ad analizzare la situazione.

    In primo luogo dei 4000 iscritti ad Icr vediamo quanti effettivamente sono operativi.

    Coloro effettivamente interessati a partecipare alla vita di Icr a mio avviso dovranno pagare una quota di adesione. Non possiamo pretendere che Luca,Laura Antonella ed altri paghino di tasca Loro sempre.

    PROPONGO che il blog diventi un punto di incontro e scambio di consigli come lo era nel 2009 (quando si ottenne la moratoria sui debiti bancari) NON UN LUOGO dove solo si piange.

    Dobbiamo essere magari pochi ma motivati, altrimenti faremo solo rumore come vasi vuoti.
    Cordialmente

  86. franco passeri scrive:

    CIAO LUCA,CIAO A TUTTI GLI AMICI DI ICR E’ ORA DI FARCI RISENTIRE CON LE MANIERE FORTE, RIPROVIAMO PER L’ULTIMA VOLTA AD ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE QUI’ A ROMA ,INVITIAMO TUTTI I DISTRETTI MANUFATTURIERI DISTRUTTI DALLA GLOBALIZZAZIONE E CONCORRENZA SLEALE , IN QUESTE CONDIZIONI NON SI PUO’ PIU’ FARE IMPRESA, NON C’E’ FUTURO, OGNI GIORNO QUANDO TI ALZI E’ UN’ANGOSCIA , SI LOTTIAMO MA CI STIAMO LOGORANDO PIANO PIANO.SAPPIAMO TUTTI CHE LA PAROLA RIPRESA CHE ESCE DALLA BOCCA DI QUESTI STRONZI POLITICANTI E’ PURA UTOPIA. INVITO TE LUCA E TUTTI GLI ADERENTI DI FARCI SENTIRE MALAMENTE , GLI DOBBIAMO SOFFIARE LE INCAZZATURE ALLE ORECCHIE. OLTRE A NOI MILIONI DI CITTADINI SONO ASAUSTI,NON C’E LA FANNO PIU’.RIPROVIAMO,SE NON ORA QUANDO!!!!!!SALUTI

  87. Ugo Bernasconi scrive:

    Non pagava le tasse ma non è un evasore. Una sentenza storica, quella di Venezia. Storica per il Fisco italiano e per tutti quei cittadini impossibilitati a pagare le tasse. La storia la riporta il Gazzettino. Un imprenditore di Marcon (Venezia), la cuiass ditta fattura 3 milioni di euro l’anno e impiega 25 dipendenti, due anni fa su segnalazione dell’Agenzia delle Entrate viene accusato di evasione fiscale. Il presunto “evasore” protesta, reclamando la propria buona fede e assistito dall’avvocato Franco Miotto inizia la sua battaglia legale. Non voleva frodare il fisco, è la tesi difensiva, ma non poteva pagare perché non riusciva a farsi saldare le fatture da alcuni Comuni e da due colossi della telefonia mobile. In Aula l’imprenditore porta le fatture inevase dei suoi debitori. E la tesi difensiva viene abbracciata anche dal giudice. “Quando le fatture sono state pagate – sottolinea l’avvocato Miotto – l’imprenditore ha chiesto e ottenuto la rateizzazione dell’Iva non versata”. Secondo il legale, “per la prima volta in Italia un giudice recepisce la grave situazione finanziaria delle nostre aziende alle prese, tra l’altro, con un sistema fiscale ormai inadeguato”. Ora pagherà a rate le 135mila euro di Iva non versate a causa della mancanza di liquidità

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