Denunciamo

Questa pagina è uno spazio dedicato a tutti coloro che vogliono denuciare i soprusi di Equitalia.

Speriamo che chi di dovere legga, rifletta ed intervenga subito con qualcosa di logico e mirato a ridimensionare un problema che sta distruggendo le famiglie italiane.

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Usura di Stato. C’è anche chi muore di Equitalia

 

Ecco le cifre di EQUITALIA: più di 7 milioni di fermi amministrativi, quasi 4 milioni di immobili ipotecati, più di un milione di conti correnti sequestrati, in questi ultimi 2 anni più di 1200 di piccole imprese hanno dovuto dichiarare fallimento con la diretta conseguenza dell’annientamento di oltre 8000 posti di lavoro. Milioni di famiglie italiane gettate sul lastrico. Ecco i numeri del dissesto sociale provocato da EQUITALIA.

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289 comments on “Denunciamo

  1. claudia scrive:

    Non puoi commentare dell’abuso, del sopruso dell’oppressione che tutti i giorni lo stato,attraverso le proprie istituzioni fa nei nostri confronti, ho una piccola attività e ogni giorno che passa è una lotta per difenderti dallo stato, anzichè premiarci perchè abbiamo il coraggio di fare impresa ci mortifica, ci umilia ,ci offende , ci depreda , ci spoglia di tutto, ci rovina nei rapporti familiari nelle relazioni sociali.Uno stato che annienta chi produce ricchezza non è degno di governare.Chiarisco che non ho mai votato a sinistra.

    • donato scrive:

      Avete pienamente ragione
      equitalia, ufficio delle entrate
      e non scordiamoci anche la guardia di finanza
      sono ladri e truffatori autorizzati dallo stato
      alle mia domanda xche mi avete conteggiato anche i mutui ? Risposta…..
      la legge ce lo permette, ma sapendo perfettamente (avendo frugato anche tutti i peli anche dove non batte il sole) che io non solo non avevo evaso ma non avevo nemmeno il denaro x pagare una qualsiasi multa….
      esempio di un conteggio oscieno
      preso mutuo da 100.000 €
      xloro risutava un’evasione di 400.000 .€ e già
      xche calcolano entrate ed uscite sommano tutto spostamenti di denaro dalla banca alla posta e cosi via….
      risposta sempre lo stessa….. la legge ce lo permette
      fanno bene certi mafiosi…..tot 4.000.000 di € di evasione accertata in 5 anni
      un’artigiano… caspita nemmeno un genio riuscrebbe a guadagnare cosi tanto
      e ribadisco le persone che lavorano in questi uffici sono tutti uguali, le prendono con lo stampino tutti tarati ma fino in fondo ….
      ma come fanno a trovarli tutti loro?….

      • luca peotta scrive:

        è il sistema che fa acqua!vogliamo mettercela tutta per cambiarlo?Coraggio,insieme possiamo farlo!Equitalia è solo un grande computer che spara fuori cartelle illeggibili…non basta guardare la cifra finale,occorre analizzarla e di certo non possiamo farlo noi con le nostre capacità!Proviamo a rivolgerci alle persone che analizzano le cartelle e innanzi tutto bisogna vedere se quello che è scritto corrisponde a verità e non sia frutto di errori!Bisogna stare attenti dove ci si rivolge!

    • http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/268294_inps/
      IMPRENDITORE DI BERGAMO ARRESTATO PER NON AVER PAGATO 77,00 EURO ALL’INPS
      I DETTAGLI NEL LINK QUI’ SOPRA RIPORTATO
      V E R G O G N O S O !!!!!!!……….. L’INPS FA LA MORTA DI FAME PER 77,00 EURO E POI
      ELARGISCE 500.000,00 EURO ANNUI DI PENSIONE AL DIRETTORE GENERALE DELLA REGIONE SICILIA : RAGAZZI SVEGLIAMOCI !!!!!! SIAMO ARRIVATI AL PUNTO DI NON RITORNO E DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE NEL FAR SENTIRE SEMPRE PIU’ FORTE LA NOSTRA VOCE !!!!!

      • alessia scrive:

        ANTONELLA, fresca fresca di ieri per far capire con che razza di fetenti abbiamo a che fare.
        I miei genitori hanno cessato l’attività ( grazie a crisi e studi di settore) a dicembre 2011. Abbiamo fatto la raccomandata con rr per disdire l’utenza telefonica con Wind e dopo 40 gg di silenzio e telefono ancora attivo, chiamo e mi dicono che NONOSTANTE AVESSI SCRITTO ” chiedo la chiusura della linea per CESSAZIONE DI ATTIVITA'” mi è stato risposto che la pratica è stata aperta e chiusa immediatamente perchè non ho scritto che NON RICHIEDEVO IL RIENTRO IN TELECOM!!!!!!. Ora mi ritrovo ad aver rimandato la rr, aspettare 40 giorni ancora e intanto pagare per una cosa che non uso più!!!

    • giorgio scrive:

      Tutto vero, ti distrugge la famiglia, gli affetti, sei sempre preso con la lotta contro lo stato e non riesci più avedere nemmeno quel piccolo sorriso che ancora resite sul volto di tuo figlio, che , ortmai ventenne, capisce e ti dice che ti vuole bene…….. eppure rischiamo di perdercelo, anche per sempre.

      • LC scrive:

        Giorgio, le lotte sono durissime, giornaliere, troppe volte svilenti.
        La dignità del nostro lavoro ce l’hanno rubata, siamo diventati limoni da spremere, vacche da mungere, da tenere chiuse nella stalla con qualche muggito da gestire.
        Impresecheresistono cerca di fare in modo di riunire in un unica voce il coro dei delusi, degli affranti, dei vessati, di coloro che con fatica e onestà cercano ancora di fare il loro lavoro e di mantenere la propria famiglia.
        Perchè la meritocrazia prevalga e si torni a vivere in un paese democratico ed equo. Occorre anche la tua voce, come la mia e quella di tutte le persone che fanno parte di questo movimento e che credono ancora che si possano cambiare le cose, con l’impegno personale e con la condivisione delle esperienze. Questo blog funge anche da sfogatoio, questo a molti non piace perchè vorrebbero trovarci le soluzioni e non i lamenti. A me invece piace anche questo lato del blog perchè ci permette di condividere la rabbia e la tristezza, di parlare del dolore e della fatica, e a volte questo “outing” è necessario per sopravvivere e magari riuscire a tornare a casa con quel sorriso che i nostri figli meritano nonostante tutto.
        Icr è anche questo, il potersi mettere a nudo levandosi gli abiti strettissimi oggi dell’imprenditore e tornare per un momento ad essere solo un uomo o una donna con tutte le paure e le incertezze che viviamo.
        Il mio abbraccio è per te, per le parole che hai scritto che in poche righe hanno saputo esprimere tanto, che mi hanno saputo toccare profondamente. Voglio dirti che quel sorriso non lo perderai mai, perchè l’amore che hai per tuo figlio ma potrà essere perdente nei confronti di questo stato, di questa crisi, di questa politica economica monetaria costruita da mostri miopi e ciechi. Il nostro essere uomini e donne è la sola cosa che non ci potranno togliere mai a meno che non siamo noi a cederlo in un momento di estrema fragilità. Ecco, se sentirai che questo momento si avvicina per te, torna sul blog e cerca gli altri uomini e donne come te e vedrai che quel momento se ne andrà.

      • verena scrive:

        Ciao LC,hai perfettamente ragione,in questi momenti che sto vivendo,se non ci fosse stato il blog,probabilmente sarei sprofondata in una forte depressione,il fatto di poter condividere gli stati d’animo con persone che ti capiscono è di fondamentale importanza,il NON SENTIRSI SOLI è fondamentale,credo anch’io che l’importante è salvare la pelle,essere patrioti oggi non premia,se vogliamo portare ancora a casa il pane per mantenere i nostri figli,bisogna trovare delle soluzioni,e se andare all’estero può esserlo ben venga,l’imprenditore incapace lo è qui e la,con una immensa differenza,che forse uno capace in questo momento fuori dall’Italia vive,qui non più….Sto valutando anch’io,avendo contatti all’estero di chiudere ed aprire un ristorante Italiano,fuori dall’Italia…

    • cristina scrive:

      sono pienamente d’accordo e sostengo gli imprenditori italiani che non si meritano certo tutti questi soprusi!!!!!!!!!!!!

    • patrizia021 scrive:

      e l’abuso continua, con le pmi che non riescono a pagare i fornitori perchè le amministrazioni pubbliche non pagano i loro debiti, ma neanche più le az. private, le banche non anticipano i crediti, e allora chi soffre? l’ultimo della fila, che non ha strumenti per far valere il proprio credito se non rivolgersi agli avvocati, che devi pagare in anticipo, possibile che in Italia devi pagare e aspettare per poter incassare? intanto la “giustizia” si rivela per il mostro che è, con tempi lunghissimi e costi che ti mettono in ginocchio
      e per completare il quadro ci si mette Equitalia con le sue cartelle
      viene il dubbio che vogliano far chiudere tutte le pmi
      ma come si va avanti?…….

      • sandra carusi scrive:

        Io ormai ne sono convinta l’ultima ruota del carro siamo noi, ci hanno circondato e ci vogliono costringere a chiudere, la ns. categoria oltre ad essere la più tartassata è anche la peggio considerata, ma non si potrebbe fare a bella class action contro tutti gli abusi che riceviamo, i ns. crediti non ce li tutela nessuno, ma i ns. debiti li dobbiamo onorare con gli interessi, il proprietario del ns. capannone, per tre mesi di affitto arretrati dopo due anni di onorata puntualità ci ha fatto l’ingiunzione di sfratto e lo sfratto per i locali commerciali sono subito esecutivi, o paghi o te ne vai come se fosse facile, ci abbiamo messo due mesi per trasferirci e abbiamo speso ben 70.000,00 €. Sia il commercialista che il ns. avvocato ci hanno detto che c’è poco da fare, mentre i decreti ingiuntivi che abbiamo fatto a dei ns. clienti sono lì che giacciono tranquilli senza nessuna speranza di recupero. Abbiamo anche altre ca.70.000,00 € di crediti in sofferenza e dobbiamo pazientare perchè mandarli dal legale vuol dire metterli nel dimenticatoio.
        Bisogna fare qualcosa, possibile che tutti insieme non si possa fare nulla per invertire o fermare questo sfacelo.

    • Stefano scrive:

      Buonasera… socio di un restaurant music a La Spezia…
      fino al mese prossimo… dopo… andremo via! Vittime di soprusi… accerchiati e oppressi dall’ignoranza e dalla superficialità delle Istituzioni, perseguitati dalle forze dell’ordine… spinte da un vicinato influente, intollerante e mafioso… qui non si ruba… non si spaccia… si tenta di lavorare…
      multe assurde… con ricorsi improponibili… pensati da menti perverse e corrotte, come corrotte sono le pedine mosse dai soliti burattinai!
      Da La Spezia bisogna solo andare via… la Mafia non è al Sud… è qui!!!

      • Giuseppe scrive:

        Sono le conseguenze queste di avere a capo di servizi ubblici e di ufficu pubblici solo gente ignorante e vagabonda che non sa assolutamente cosa voglia dire lavorare, fare dei sacrifici e spaccarsi in quattro per andare avanti. Gente di quattro soldi messi li a comandare per conto e volere dei nostri politici inutili e sempre di più delinquenti. Qui ormai bisognerebbe andare via non solo da La Spezia ma dall’Italia tutta.

  2. claudia scrive:

    Non vogliamo controllare se le cartelle corrispondono a veri o meno crediti che lo stato vuole esigere attraverso Equitalia, vogliamo solo che cambino le leggi fiscali perché il meccanismo attuale ci strozza anche senza more o interessi; l’azienda deve pagare tasse, contributi, imposte in base alla propria capacità contributiva e non in base agli aumenti di sperpero della politica e della pubblica amministrazione che altro non produce se non sdegno disservizio e giorno dopo giorno in ognuno di noi disamore per la propria azienda e debiti.Questo è il risultato di questa “buona amministrazione italiana ” .
    claudia

    • Le leggi fiscali non si possono cambiare perche forniscono linfa alla classe dirigente. Come si fa a pagare lo sipendio di dipendenti pubblici inutili il cui carico di lavoro e dato dalle legge stessa e dai regolamenti appplicativi. Come possiamo credere che l-attuale oligarchia snellisca se stessa? Senza queste leggi fiscali come facciamo a pagare le strade, le ferrovie ecc che costono al tesoro il 100% per pagare tangenti, apparati pubblici e politici? Io credo che debbano essere pensate azioni forti che pongano la questione in europa.

  3. Silvano scrive:

    non ho parole !
    e per fortuna che siamo in democrazia ????

    • La questione e che non siamo in democrazia. Le segreterie dei partiti sono il vero centro di potere. Anche se hai idee chiare e un cuore grande non e facile creare un partito. L-orgarchia ti ompone dei requisiti di costituzione non semplici. Quando hai costituito i partiti devi promuovere le idee , i programmi ecc, ma non hai i soldi per pagarti la stampa e la televisione (sottoposta all-oligarchia). Quando entri per culo in parlamento e sei registrato come partito, i midia ti ddanno uno spazio in proporzione alla tua rappresentativita. Non e democrazia ma una dittaura democratica.

  4. Silvano scrive:

    Trattati peggio dei delinquenti

  5. rosetta scrive:

    La mia famiglia, grazie all’usura legalizzata di equitalia, si ritrova con prima casa e immobile dove ci si lavora,col rischio di asta pubblica. Ultimamente, per liberare la prima casa, abbiamo presentato la visura del catasto dell’altro immobile che ha una rendita catastale più che sufficiente per coprire il debito.Purtroppo ci sentiamo rispondere dagli impiegati che gli immobili commerciali, equitalia li valuta la metà del valore.Ditemi,se è lecito tutto ciò. Vi prego, qualcuno mi risponda, e se può, mi dia qualche consiglio per dimostrare che è una bufala. Avevo letto da qualche parte che si può denunciare equitalia per usura, ma poi mi sono arresa, perchè questi signori ti fanno capire che loro sono loro, e noi non siamo un cazzo.

    • questa sarebbe una bella iniziativa. Denuncie di massa e portare il problema in comunita europea. Occorre creare uno scandalo.

      • manuela scrive:

        Volete proprio essere “scandalosi”?! Creiamo un “comitato” spontaneo che si avvalga di avvocati con i contro c….zi e apra una causa contro lo Stato per “istigazione alla frode ed all’evasione” ovvero ciò che lo Stato, con le sue leggi, vuole farci fare per lanciarci poi addosso i suoi esattori

  6. francoluis scrive:

    Leggo,rileggo,la notte non dormo più,ma non perchè non abbia sonno,ma per il semplice motivo che più leggo e più mi rendo conto che stiamo sprofondando in un abisso senza ritorno.
    Se dobbiamo combattere lo dobbiamo fare in modo legale,limpido ed evidente,la guerriglia porta solo guerriglia.
    Avete notato che ogni volta che si ripresenta il dialogo di ridurre parlamentari,onorevoli,pensioni speciali anticipate,vitalizi,etc etc qualcuno tira sempre fuori qualcosa che cambia la luce sul discorso e cerca di mettere in secondo piano il vero problema?
    Denunciamo alla magistratura,denunciamo alle autorità competenti,ma non una diecimila,centomila,un milione di denunce tutte contemporanee,spedite tutte lo stesso giorno.
    Tutti dobbiamo pagare le tasse,ma devono essere rapportate al posto dove viviamo,all’effettivo reddito che riusciamo a tirare fuori,di quel che fa berlusconi nella sua vita privata non ci importa,di quello che fini nemmeno,e di bossi ancor meno,vogliono fare i politici ? che lo facessero bene,se non riescono a farlo lasciassero il posto a chi lo sa fare,ma cortesemente la pensione dategliela a 67 anni e non a 39 45 o 50 e smettiamola con le agevolazioni,cominciando dai pranzetti da 5 euro dei parlamentari,pranzetti con servizio in livrea,smettiamola con uffici che costano milioni di euro,date questi enti gli immobili sequestrati alla mafia.
    Vi ricordate una puntata di report dove un ente statale pagava un milione di euro di affitto per i locali ? bene date a quell’ente un immobile confiscato e fategli pagare un giusto prezzo questo bisogna fare oppure quegli immobili li hanno già affittati a qualche amico di famiglia ?

  7. patrizio1 scrive:

    Propongo a tutti gli Italiani di fare una denuncia per usura contro Equitalia chiedendo i soldi indietro, sopratutto, quelli pagati in più. Solo così si può combattere.

  8. patrizio1 scrive:

    Prendete i documenti mandati da equitalia, compreso quello che avete pagato. Se possibile mettete un legale che scriva la querela a norma di legge per usura mettendo in evidenza more, interessi e quant’altro pagato sopratutto in più. Depositate la querela o fatevela depositare dal vostro legale alla Procura della Repubblica. Se il pubblico ministero richiede l’archiviazione della vostra querela, non disperate. Ritirate le motivazioni in Cancelleria della Procura, con il numero di procedimento, e fate l’opposizione alla richiesta di archiviazione motivando la vostra opposizione con altri documenti inerenti. Magari, continuate a scrivere ad equitalia denunciando quello che voi ritenete giusto e con questi ulteriori documenti li allegate o all’eventuale opposizione alla richiesta di archiviazione o a una nuova querela.

    • francoluis scrive:

      e con l’ipoteca sulla casa,con le rate che non si possono pagare perchè lavoro non c’è n’è,come si fa ?
      lasciamo che mettano all’asta l’unica casa che una persona è riuscita a comprare a costo di sacrifici e pasti saltati ?
      La perizia l’ho fatta fare da chi la sa fare,la querela pure,la comunicazione al prefetto anche e ora cosa mi devo aspettare ?

      • patrizio1 scrive:

        Se hai fatto la querela devi aspettare perchè ci sono indagini in corso. Quindi aspetti l’esito. L’importante è che tutti quelli che hanno subito soprusi da equitalia si riuniscano e denuncino INSIEME questo ente truffatore. Almeno 50.000 o 100.000 persone. Allora quando arrivano 100.000 querele scoppia la rivoluzione. Ma ricordati: non chiacchiere ne vittimismi o pianti. Ma una rivoluzione seria. SE SIAMO TANTI A QUERELARE ANCHE SUI GIORNALI E MASS-MEDIA ALLORA SCOPPIA IL CASINO!!!!

  9. francoluis scrive:

    intanto bisognerebbe avere almeno la sospensiva,cosi si può avere un po’ di respiro,visto che ci sono dei risorsi si all’inps che all’inail per crediti vantati,ma non reali.

  10. francoluis scrive:

    se volete posto tutto l’iter che ho seguito e vi do l’indirizzo di chi mi ha fatto la perizia e di chi mi ha seguito fino ad ora e che mi sta aiutando a capire cosa sia meglio fare e come comportarsi.
    le tasse ho sempre sostenuto che vanno pagate,anche i contributi inps,premesso che nel futuro non sapremo se alla pensione ci arriveremo mai,ma quando si chiede di poter sanare una situazione,bisogna aiutare le persone volenterose di farlo non tartassarle e metterle in ginocchio

  11. Rosetta scrive:

    Sono d’accordo, scambiamoci tutti lo stesso indirizzo per la perizia e magari lo stesso legale e procura della Repubblica,ma dobbiamo essere a migliaia, di modo che arrivi come un uragano nello stesso giorno.

  12. patrizio1 scrive:

    Possono andare bene inviare le denunce nello stesso giorno, ma mettere lo stesso legale e Procura della Repubblica è complicato perchè ognuno lo dovrebbe fare con un legale o perito e la Procura territorialmente di competenza delle propria città. Altrimenti, per esempio, 2.000 persone che vivono a Verona ed altre 3.000 a Sassari come fà lo stesso legale o lo stesso perito ad inviare perizia e denuncia a due Procure diverse? Dovrebbero farlo, per esempio, sia alla Procura di Verona e sia a quella di Sassari. Figuriamoci con molte altre persone e Procure di altre città!

  13. patrizio1 scrive:

    Inoltre, il perito dovrebbe essere nominato dal tribunale qualora la denuncia vada avanti.

  14. francoluis scrive:

    e se ognuno di noi si impegnasse a presentare presso la propria procura la denuncia querela ?l’atto può essere presentato da noi stessi come io ho fatto dobbiamo trovare dei legali o qualcuno che ci supporti dopo la presentazione io mi sono affidato,e vi dico trovata per caso alla sig.a wally della federemilia,la trovate su facebook,possiamo contattarla e chiedere consiglio a le.
    fatemi sapere,io sono per un giusto pagare,ne black bloc,ne rappresaglie,civili azioni contro usurai legalizzati e lo stato non mi venga a dire che non lo sa.

  15. patrizio1 scrive:

    L’atto può essere rappresentato anche da noi stessi in Procura ma bisogna essere rappresentati comunque da persone o legali di fiducia che riescano a mandare avanti la querela.

  16. francoluis scrive:

    lo so patrizio,ma non credo che non si trovino dei legali che ci posano seguire,legali seri,che ne pensate possiamo chiedere informazioni alla federazione di cui vi ho parlato se ci possono consigliare loro unavvocato.
    credo inoltre che se mettiamo 10 euro a testa e ci uniamo tutti i soldi per pagare un buon e serio avvocato li raccogliamo,ci vogliamo sentire e muovere ditemi voi,io mi sto muovendo ma so per certo che da solo ho poche probabilità

  17. patrizio1 scrive:

    Allora fatevi consigliare un Avvocato l’ del posto dove siete, ma non uno che prenda i soldi e poi non faccia nulla. Perchè se ognuno mette 10 euro poi fà cassa! Intanto scrivetevi personalmente e bene la querela allegando tutti i documenti. Che c’è da perdere nel far questo? In ogni caso potete inoltre, anche mettere in rete ossia denunciare, ogni singolo caso, specificando ogni dettaglio truffaldino di Equitalia. Scriverlo bene.

  18. francoluis scrive:

    certo ma dobbiamo essere visibili o creiamo un posto dove inserire tutte le querele,se chiediamo,io sono nuovo di quetso blog,agli amministratori di impresecheresistono,potremmo creare un area qui e depositare tutti gli atti,credo che sarebbe una buona cosa ?

  19. patrizio1 scrive:

    Non dobbiamo rendere subito visibili gli atti perchè altrimenti i magistrati archiviano sentendosi scherniti. Dopo che si depositano gli atti si deve seguire ed aspettare le indagini. Si può solo dare notizia in rete di avvenuta querela. Come fanno i giornali. C’è poi da vedere se la querela và avanti. Se il magistrato è competente oppure no. Se ha legami politici che favoriscano Equitalia. In qual caso si dovrebbe denunciare anche lui e ripresentare una nuova querela che la prenda un’altro magistrato. Purtroppo non è semplice. La giustizia dovrebbe essere trasparente ma spesso non è così. Intanto si combatte anzi chè stare sotto abusi e soprusi. Bisogna ricordarsi che Equitalia è politicizzata. Non si combatte solo Equitalia ma anche chi l’ha creata e la sostiene politicamente con leggi apposite. E poi, oltre la rete, se ci fossero giornali e tv che denunciano non sarebbe male.

  20. patrizio1 scrive:

    una o due settimane fà, alcuni pastori sardi, hanno specificatamente denunciato su una puntata del programma Mi Manda Rai Tre. Magari date un’occhiata all’archivio della puntata perchè se un giornale o una emittente televisiva ha già denunciato Equitalia è un punto a nostro favore che la magistratura non può omettere. Mi pare anche di ricordare che hanno denunciato un tasso di usura oltre il 16% circa.

  21. patrizio1 scrive:

    Si può calcolare il tasso di usura che dipende dal proprio debito o reddito su internet: http://www.centroconsumatori.it/45v45d34660.html

  22. Ugo Bernasconi scrive:

    CARI AMICI PENSO CHE TUTTI, CHI PIÚ COME LUCA,MASSIMO,PINO LAURA ETC E CHI MENO COME ME FANNO DI TUTTO PER SUONARE LE CAMPANE PER SVEGLIARE LE PERSONE ………

    PERÓ CREDETEMI DOBBIAM CAMBIARE METODO………

    SONO SEMPRE DELL’AVVISO CHE DOBBIAM PRENDERE UNA BELLA PAGINA DI GIORNALE E PUBBLICARE IL NOSTRO DISSENSO CONTRO COLORO CHE CI STANNO PORTANDO ALLA DERIVA !
    Sino a che ci sentono i SORDI !

    VI INVITO A FARE UNA PROVA,QUANDO ANDATE DAL BENZINAIO PROVATE A CHIEDERE SE STA AUMENTANDO IL NUMERO DI PERSONE CHE SI FERMANO A FARE 10 O 5 EURO DI CARBURANTE……BENE NELLA BRIANZA IL FENOMENO STA AUMENTANDO A VISTA D’OCCHIO.

    LE DITTE TUTTI I GIORNI CHIUDONO STAMATTINA SULLA PROVINCIA DI COMO LEGGO:

    Manzardo fallisce. 359 a casa
    Un altra azienda locale disloca altre centinaia a casa

    COSA ASPETTIAMO ???

    Già è troppo tardi…….interveniamo, la televisione è una kakka le apparizioni televisive di 1 minuto son RIDICOLE è come andare in aereo a Roma ci metti 8 ore
    quando in treno con meno di 3 ore sei in centro lavori e poi rientri a cena

    Saluti a tutti

    • ugobernasconi scrive:

      Sisme, 300 posti a rischio
      La ricetta della Fim per salvarli

      19 ottobre 2011 Economia Commenta

      Olgiate Comasco manifestazine dei lavoratori della Sisme (Foto by Pozzoni Carlo)
      OLGIATE COMASCO «Rinnovo dei contratti di solidarietà, per salvaguardare i posti di lavoro. In caso di risposte negative dall’azienda, non si esclude neppure l’occupazione della fabbrica».
      La posizione della Fim Cisl sulla gestione dei duecento esuberi strutturali dichiarati per il 2012 e altri cento annunciati per il 2013, messa nera su bianco in una lettera aperta ai lavoratori.
      «La Fim ritiene che occorra mettere prima tutti in sicurezza, continuando i contratti di solidarietà per il 2012 e se fosse necessario anche per il 2013 – scrive il segretario provinciale Alberto Zappa – A latere, e solo attraverso una mobilità volontaria, si può garantire l’accompagnamento da reddito a reddito a coloro che possono agganciare il diritto alla pensione o permettere, anche attraverso specifici strumenti di ricollocazione, la ricerca di nuova occupazione».
      Zappa ribadisce la contrarietà a iniziative di protesta prima dell’incontro del 25 ottobre, dal quale lavoratori e sindacati si aspettano risposte chiare sulla disponibilità dell’azienda a rinnovare i contratti di solidarietà. Dannoso, a giudizio del numero uno della Fim, il blocco della flessibilità deciso con l’accordo unitario di Fiom, Cobas e Uilm.

  23. francoluis scrive:

    il problema e che siamo disuniti,dovremmo presentarci a mi manda rai tre,ma non in due,tre o quattro,dovremmo chiedere la presenza di almeno una persona per regione ed avere una volta per tutte il buonsenso di non parlare solo per se stessi,ma di spiegare che siamo davvero troppi a subire questa vessazione e quindi c’è davvero qualcosa che non va !
    Che ne pensate facciamo una raccolta firme e un referendum ? per poter chiedere l’intervento dello stato contro lo stato stesso andiamo tutti alla camera a parlare con quelli che vengono da noi pagati,ma che per noi non fanno nulla ? ditemi voi come ci volgiamo muovere.
    signori miei,con le piccole imprese individuali come la mia,e con le piccole e medie imprese italiane,senza fare fazioni di nord,sud,centro e isole,questo stato va avanti se noi produciamo gli altri spendono e di conseguenza spendiamo anche noi,ma oggi cosa dobbiamo comprare se non sappiamo dove metterli prima quei pochi denari che riusciamo a tirare fuori !
    Devo sentirmi dire che un piccola impresa che non riesce a pagare tutti i contributi e meglio che sparisca,la possibilità che questa piccola impresa diventi una media impresa non deve esserci ?

  24. patrizio1 scrive:

    Iniziate a scrivere a mi manda rai tre. Sono loro che vengono, come hanno fatto per i pastori in Sardegna. Mandategli e-mails scritte e telefonate in tanti! Fate anche la raccolta firme. Anche sul web.

  25. francoluis scrive:

    ok allora raccogliamo le firme città per città e poi le convogliamo tutte sul link di mi manda rai 3 e in più io proporrei di mandarle alla redazione di reporto e a la 7 che ne dite ?

  26. Ugo Bernasconi scrive:

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    CARONNO PERTUSELLA
    Ex Emi Records in crisi nera. 130 lavoratori protestano in strada
    Tra fischietti, bandiere e tamburi, lunedì di protesta per i dipendenti della IMS che stampa cd e dvd di ogni genere. I sindacati: “Situazione drammatica”. Il sindaco Bonfanti: “Diventa problema sociale”

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    Ben 132 persone potrebbero rimanere senza lavoro, nonostante fischietti e tamburi di protesta. Sono ore di attesa e oggi, lunedì 10 ottobre, è una giornata decisiva per i dipendenti della IMS di Caronno Pertusella, azienda che stampa cd e dvd di ogni genere. In mattinata i lavoratori si sono trovati tutti davanti all’ingresso dell’azienda, la ex EMI Records di Via Bergamo, diventata IMS nel 1999, quando la Emi si trasferì a Milano.
    Un passato grandioso per questa ditta che ha oltre 50 anni, che ha avuto anche 240 dipendenti prima delle mobilità attuate nell’ultimo decennio. Ditta che ha stampato i maggiori successi discografici delle EMI: prima dischi in vinile e audiocassette, poi le videocassette, oggi cd e dvd. Azienda sempre al passo con i tempi, tre le più avanzate in Europa a livello tecnologico nello stampaggio di questo materiale. Ma la crisi del mercato, con l’avvento del digitale e l’aumento della pirateria, ha colpito anche qui. Tanto che, come informano alcuni dipendenti che hanno appena ricevuto in ritardo la paga di agosto, l’azienda non avrebbe nemmeno pagato il gas della mensa.

    Da due anni cento dei dipendenti si trovano in cassa integrazione straordinaria. Lunedì mattina si è svolto un consiglio di amministrazione che deciderà le sorti di tutta l’azienda e dei suoi dipendenti. Ma non si conosce ancora l’esito di questa riunione. In serata, poi, è previsto un incontro coi sindacati per comunicare le decisioni prese. Sul piatto l’ampliamento della cassa integrazione a tutti, ma anche una possibile liquidazione della società. L’apprensione è alta.
    Di fronte all’azienda, oltre agli operai, erano presenti i sindacati provinciali e il sindaco di Caronno Pertusella, Loris Bonfanti. Obiettivo: far sentire la voce dei dipendenti anche durante l’incontro del consiglio di amministrazione, oltre a bandiere e cori, anche fischietti tamburi su bidoni di latta. Una vera protesta, che però non sembra lasciare molte speranze. «A me la ditta non si e mai rivolta – spiega il primo cittadino di Caronno -. La situazione potrebbe diventare presto un problema sociale e mi sono messo subito a disposizione. Ora voglio capire cosa vuol fare l‘azienda con gli ammortizzatori. Se dismettono definitivamente vuol dire che mi troverò 130 famiglie che busseranno alla mia porta per il lavoro, forse per colpa di incapacità dei dirigenti. Dobbiamo capire se la crisi è reale. Non possiamo permetterci un’emergenza sociale di questo tipo».

    Roberta Tolomeo della Slc-Cgil e Maurizio Manfredi della Uil spiegano che «La situazione è drammatica. Venerdì ci hanno espresso la volontà di richiedere l’estensione della cassa da cento a cento venti dipendenti, in attesa della cessazione attività. La speranza è che vi siano degli acquirenti interessati a mantenere vivi dei rami d’azienda».
    «La proprietà della IMS e di una fiduciaria che a sua volta è di proprietà di banche – spiega Antonio Errani dei Cobas -. La ditta potrebbe essere vittima di un gioco finanziario al massacro. Ai primi di giugno ci avevano detto che la IMS era una delle prime quattro aziende europee con prospettive di produzione di otto milioni di pezzi al mese. Adesso cosa è cambiato? Basta scaricare sui lavoratori le responsabilità di operazioni finanziarie con la scusa della crisi».

  27. patrizio1 scrive:

    Per me va bene. Raccogliamo le firme e scriviamo
    anche a Report.

  28. polpa scrive:

    quello che fate per me va bene tutto FORZA TENIAMO DURO CACCIAMO QUESTI LADRI LEGALIZZATI

  29. francoluis scrive:

    bene si comincia tutti su facebook a raccogliere ,con discrezione quel che ci occorre.che il nemico non sappia quel che lo aspetta.

  30. luca peotta scrive:

    ANSA.it > Cronaca > News
    Nudo per protesta, imprenditore compra pagina sul Corriere
    Enrico Frare, titolare della E-Group: ‘In Italia rischiamo di rimanere senza mutande’

    VENEZIA – Nudo per protesta: 18 anni dopo l’ormai famosa foto di Luciano Benetton un altro imprenditore trevigiano ha voluto comprare oggi una intera pagina del Corriere della Sera e scegliere la provocazione. Ma se il ‘patron’ della griffe di abbigliamento lo aveva fatto per pubblicità, Enrico Frare, titolare della E-Group, specializzata in abbigliamento sportivo invernale, lo fa per manifestare il disagio della categoria di fronte alla crisi. “Ogni giorno in Italia – recita lo slogan che accompagna la foto di Frare – un imprenditore rischia di rimanere senza mutande”. “Per chi come me cerca di portare avanti il made in Italy – spiega oggi dalle pagine del Corriere del Veneto – la situazione non è più sostenibile. C’é chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui”. E’ anche un problema di liquidità. “Le banche – denuncia – anche a fronte di garanzie non concedono più nulla. La conseguenza sono meno investimenti in ricerca, sviluppo del prodotto, ritardi nella consegna e produttività in calo”. La soluzione, ammonisce, è una sola: “il governo deve muoversi subito per non rischiare la fuga delle imprese che hanno fatto la fortuna del nostro territorio”.

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Ciao LUCA MI HAI LETTO NEL PENSIERO, STAMATTINA STAVO SFOGLIANDO IN UN BAR IL CORRIERE ED HO VISTO LA FOTO A TUTTA PAGINA……..MI É SUBITO VENUTO IN MENTE ADESSO LO DICO AI RAGAZZI DI ICR E LA FACCIAMO PURE NOI LA FOTO DI GRUPPO, ALCUNI COL CAPPIO AL COLLO E SCRITTO DAVANTI EQUITALIA, ALTRI VESTITI DA MORTI ETC ETC ALMENO CAPIRANNO CHE NOI HALLOWEEN LO VIVIAMO NEL QUOTIDIANO…
      UN CARO SALUTO A TUTTI

  31. franco passeri scrive:

    La disoccupazione e’ destinata ad aumentare se non si prendono decisioni fortì ,la concorrenza sleale,il lavoro nero,l’elevato debito ,la riduzione della spesa pubblica .In tutti i paesi occidentali compresi gli stati uniti la classe media ,gli operai ,gente che vivevo con il manufatturiero che qualche politico scellerato ha dirottato verso paesi a basso costo dove la manodopera e’ a livello di schiavitu’ senza dignita’,facendo arricchire poca gente .Tutto questo sta’ mettendo a rischio la tenuta della democrazia aprendo la porta a rivolte sociali,con l’impoverimento della gente.Speriamo nel prossimo G20 vengano prese decisioni forti per riequilibrare i mercati del lavoro ,altrimenti ogni mese conteremo l’aumento dei disoccupati e per le nuove generazioni sara’impossibile entrare nel mondo del lavoro.Per le aziende che chiudono i stessi lavoratori con l’aiuto delle autorita’ locali o nazionali DEBBONO farsi carico a gestire l’azienda,non farla morire ,prendiamo esempio dalla crisi ARGENTINA .Quando una multinazionale ha abbandonato il terrotorio specialmente chi produceva prodotti strategici per l’economia nazionale i stessi dipendenti hanno riattivato gli impianti continuando la produzione. Da noi si va’ avanti con la cassa integrazione con il risultato finale ZEROOO,se invece quei soldi vengono gestiti per riattivare l’azienda ne rimarra’ qualcuna in piu’ sul territorio.saluti agli amici di ICR.

  32. Ugo Bernasconi scrive:

    LA FORZA DI ESSERE ITALIANI !

    ECONOMIA
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    Un inceneritore a ciclo chiuso che non inquina, rivoluzione made in Reggio
    Cristiano Spaggiari, 37 anni, è l’autore dell’importante progetto

    di Pierluigi Ghiggini e Alessandro Bettelli

    REGGIO EMILIA (31 ottobre 2011) – Un inceneritore a ciclo chiuso, che non emette fumi e non inquina, che ripaga interamente l’investimento in pochi anni grazie alla produzione di idrogeno che a sua volta genera energia elettrica, e può alimentare il teleriscaldamento di una città. Un libro dei sogni, una frottola per scompaginare il fronte ecologista? No: l’inceneritore senza ciminiere esiste davvero, è stato brevettato, certificato e ha ottenuto la fiducia di fondi d’investimento francesi e tedeschi. Parecchi governi guardano con interesse a questa tecnologia che porta in calce una firma reggiana.
    Cristiano Spaggiari, 37 anni, lavora dall’età di 18 anni nell’azienda di famiglia specializzata in impianti meccanici. Dal 2005 ne ha preso le redini insieme al fratello, allargando il fronte della clientela a imprese come Gesta, Coopsette e Unieco.
    I fratelli Spaggiari cominciano ad operare in cantieri fuori dall’Emilia Romagna, ed è in uno di questi che nel 2009 entrano in contatto con 4HT, che da circa 10 anni ha brevettato l’inceneritore basato sulla pirolisi e gassificazione ad altissima temperatura, lo stesso processo termochimico dinamico utilizzato per spezzare la catena delle diossine. Cristiano Spaggiari ci mette l’esperienza tecnica e commerciale maturata in azienda, e oggi ha un’esclusiva per tutto il mondo. Ha trattative avanzate in Italia e all’estero, però non a Reggio Emilia perché – dice «qui c’è il monopolio di Iren».
    Ora Cristiano è in partenza per il Sudafrica, dove incontrerà un gruppo di investitori. E’ consapevole che il suo progetto è rivoluzionario e può cambiare molte cose, tuttavia Spaggiari mantiene volutamente un basso profilo: anche perché non è semplicissimo far capire in giro che il sistema  4HT  non è un inceneritore qualsiasi. Di questo impianto esiste già un modulo base sperimentale, potenzialmente in grado di eliminare 2,5mila tonnellate di rifiuti l’anno. L’impianto industriale è un modulo con capacità di smaltimento pari a 120mila tonnellate l’anno: un impianto dal costo di 240 milioni di euro chiavi in mano ed è espandibile collegando in parallelo più moduli.
    Un comune lombardo ha già espresso il suo interessamento, e Spaggiari ha reperito già 200 milioni da fondi di investimento tedeschi e francesi. Le prospettive di guadagno, infatti, sono allettanti.

    Ma come funziona l’impianto a pirolisi e gassificazione ad alta temperatura?

    «Un inceneritore tradizionale brucia i rifiuti e scarica i fumi inquinanti all’esterno. La pirolisi gassificazione ad alta temperatura invece spezza le molecole. I materiali sono sottoposti a una temperatura di circa duemila gradi, e ciò che resta sono inerti vetrificati “a norma”, quindi riutilizzabili nell’edilizia, gas idrogeno da utilizzare come vettore energetico e CO2. L’impianto non ha ciminiere né alcuna emissione di fumi e inquinanti di all’esterno. Può trattare non solo i rifiuti urbani, ma anche rifiuti speciali come gli ospedalieri non radioattivi, o le parti in plastica delle auto, i rifiuti industriali a componente organica etc».

    Tuttavia il costo è elevato…

    «Ma la cosa fantastica è che un ciclo da 120 mila tonnellate si ammortizza in soli quattro anni – spiega Cristiano Spaggiari -. L’impianto produce idrogeno che attraverso una turbina General Electric viene trasformata in elettricità: 60 megawatt/ora di corrente, pari a 504mila megawatt in un anno. Di questi, l’impianto ne consuma circa 200mila, di conseguenza restano 304mila megawatt da rivendere. Inoltre dalla turbina si ricava acqua calda ideale per il teleriscaldamento. E sempre nel corso del processo recuperiamo
    circa 107mila Nm di Co2 (anidride carbonica) che viene compressa in bombole e rivenduta. Ma è chiaro – conclude Spaggiari – che il grosso del guadagno arriva dall’energia elettrica. A questo va aggiunta la mancata emissione di circa 163mila tonnellate/anno di Co2 che non inquina l’ambiente».
    La redditività da un lato e l’eliminazione dei fumi inquinanti dall’altro, spiegano l’interesse sia degli investitori internazionali sia di grandi centri urbani. E’ il caso di Chisinau: la capitale della Repubblica moldava ha il problema di eliminare i rifiuti che attualmente accumula in una montagna maleodorante, e intanto alimenta il suo teleriscaldamento con una vecchissima centrale a carbone. L’inceneritore a pirolisi risolverebbe di colpo entrambi i problemi, e per questo si è fatto avanti il principale industriale moldavo. «Si tratta di un salto tecnologico – conclude Spaggiari – che fa invecchiare di colpo gli altri sistemi, risolve alla radice i problemi di inquinamento e, grazie al recupero energetico, trasforma il costo dello smaltimento rifiuti in una risorsa per la società».

    • Grande notizia Ugo ! Ne abbiamo proprio bisogno. Interessante anche il manifesto di Benettazzo.

      Una buona giornata amico mio.

      Maurizio

      • Martina scrive:

        Ottimo progetto , peccato però che il suddetto signore ha quasi un milione di debiti e molti operai e segretarie che si sono licenziati perchè non li pagava ! tra i quali una mia cara amica . mesi e mesi d promessi ma zero soldi , per carità altro che buon uomo , qui si rasenta la truffa !

  33. claudia scrive:

    In quest’Italia stiamo vivendo una dittatura. La proprietà privata non esiste più, la casa è tua solo per pagare il mutuo, l’automobile è tua solo per pagare l’importo dell’acquisto, la benzina, il bollo, l’assicurazione; la proprietà è loro esentasse. Lo stato se non ti sottometti alle loro imposizioni, anche non avendo i soldi per pagare, ti porta via: casa, automobile, mobili, e, soprattutto la dignità umana, per sentirti un fallito nei confronti della società e in quelli della tua famiglia. Per fortuna le persone stanno iniziando a capire che il “PARASSITA” della società non siamo noi lavoratori autonomi che “evadiamo” ma è LO STATO, con i privilegi della casta la smetta di depredarci solo perché non si vuole privarsi della spudorata vita piena di agiatezza.Vorrei avvisare LOR SIGNORI che dal nostro pozzo non c’è più acqua da attingere, rimuovano i loro sederi dalle loro poltrone . A proposito la pubblicità sul parassita mandata in onda in TV venga cambiata mettendo la faccia di qualcuno di loro che percepisce più di 500000.00 euro all’anno esentasse.

  34. a marzo 2011 mi venivano notificate spese giudiziarie, interessi, more ed altro. E’ appurato come recentemente denunciato dal programma Mi Manda Rai Tre dai pastori sardi, che Equitalia è un’associazione a delinquere con il governo su tassi di usura. Tali spese sono relative a sentenze già denunciate. Queste spese sono inique poiché erano da attribuire alla controparte responsabile di cause giudiziarie fraudolente e finalizzate ad illeciti. La controparte e le sentenze sono state denunciate da anni, poiché ingiusto l’instauramento della causa, ingiusto il processo ed ingiusta la sentenza. Sono state anche denunciate ingiuste sentenze della Corte di Cassazione. Sono stati accertati gravissimi atti vessatori e dolosi finalizzati alla persecuzione mediante circa 94 denunce false utilizzando metodologie ingannevoli, false accuse da circa 18 anni. Queste spese ledono oltre la mia famiglia anche mè perchè senza lavoro né reddito, e, attingo dall’unica pensione paterna, per vivere. Non ho mai denunciato un C.U.D. ed ho dichiarazione ISEE (valore zero) ed iscrizione di disoccupazione. Non ho un guadagno in nero. Non sono mai state accertate le evasioni fiscali e i falsoni assicurativi e bancari che certi individui operano periodicamente da anni. Non viene accertato il motivo per il quale, in Italia, non si addebbitano le spese a certe classi di persone molto più benestanti che hanno evaso ed evadono il fisco sistematicamente e sono i responsabili di questa recente manovra finanziaria. Sono state presentate querele e denunce motivate ad Equitalia, la quale risponde dicendo che non gliene frega nulla, ai vari direttori dell’Agenzia delle Entrate, al Ministero delle Finanze ed al Ministero di Giustizia ai quali si è chiesto la sospensiva o meglio l’annullamento delle spese. Ma non hanno fatto nulla. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, il 4 maggio 2011 ha dichiarato ai mass-media di essere contro le vessazioni del cittadino. Il 13 maggio 2011, Attilio Befera, al TG5 dichiara che i funzionari dell’Agenzia delle Entrate devono trattare bene i cittadini. L’1 novembre 2011 Attilio Befera ad Otto e Mezzo garantisce azioni. Ma per noi nulla di positivo è stato finora visto. In Italia il fisco non colpisce i super ricchi ma la povera gente vittima di ingiustizie.

  35. sandra carusi scrive:

    DENUNCIO
    C’è la crisi tutti hanno bisogno di soldi, che si fa? ENEL ENERGIA manda un congualglio del 2007 di costi, si sono accorti che non avevano addebitato il trasporto nel 2007, tanto questo non è più cliente è un’azienda vedrai che paga? Entrano in cassa 3.200,00 €.
    Andiamo all’ufficio tributi del comune di Albano Laziale per fare il cambio (ci siamo trasferiti di 500 mt.), tre viaggi a vuoto, orari limitati o giorno sbagliato, ulteriori documenti, cosa fanno controllano quello che pagavamo prima e si accorgono che si erano sbagliati nelle applicazioni delle tariffe, conguaglio, ci convocano e ci notifano un addebito di oltre 6.000,00 € per gli anni passati oltre che un bel salasso per il futuro. Poi però scopriamo che tanti non pagano la TARSU, tipo l’azienda che stava qui prima di noi, così noi paghiamo per tutti. Tanto l’azienda finchè è attiva se vuole continuare a lavorare deve pagare, chi se ne importa se il lavoro non c’è, le spese aumentano, gli incassi diminuiscono perchè i clienti non pagano, il guadagno è un lontano ricordo………
    Altro scandalo sono 15 gg. che cerchiamo di contattare L’INPS di appartenenza, per una richiesta di dilazione, non ci si riesce, sembra che abbiano chiuso gli sportelli di contatto con le aziende………., ho cercato di telefonare non rispondono, numero verde dopo lunghe attese, non sanno cosa dirmi, ho mandato mail, mi hanno risposto che mi contatteranno ma quando?
    C’è la crisi tutti si coprono le spalle solo noi aziende ce le abbiamo sempre più scoperte?

    • ivan scrive:

      Enel Energia , mercato libero da me deve fare azione legale per ottenere i soldi del conguaglio !
      Mi avevano contattato TELEFONICAMENTE per propormi uno sconto 25 % , la mia risposta : “mi fate ridere , mi dovete fare tre anni di dilazione e ve li pago anche tutti , dato che me li chiedete dopo tre anni , minchia siete dei ladri !!! io avessi fatto così con i miei clienti non avrei patito la crisi , oltretutto tutelato da una legge ingiusta” , la loro replica : “verrà contattato da un nostro legale” , mia risposta “arrivederci” e giù il telefono , era un anno e mezzo fà , ancora aspetto poi vedremo , dato che non penso di dover dare dei soldi per un conguaglio di due anni prima !!!

  36. Mauro scrive:

    In quest’Italia che stiamo vivendo lo STATO CON LA COSTITUZIONE tanto pronunciata di questi tempi , dovrebbe aiutarti quando sei debole e malato guadagni poco se sei in proprio , nessuno ti assume più come dipendente perchè malato , ecco che arriva la cura di EQUITALIA A STROZZARTI DEL TUTTO , non avendo i soldi per pagare, ti porta via: casa, automobile, mobili, e, soprattutto la dignità umana, LO STATO CHE DOVREBBE DARE SERVIZI E AIUTI AI CITTADINI MALATI E IN DIFFICOLTA , IN REALTA FA L’ESATTO OPPOSTO PERCHE’ RAPPRESENTATO E GESTITO DA UN POLTRONIFICIO PUBBLICO DI PERSONE ( La casta) che guarda solo ai tornaconti e privilegi personali cercando di depredarti il più possibile di tutto per ridurti a fare il barbone o meglio condurti al suicidio .
    Vorrei che qualcuno in rappresenta delle istituzioni spieghi agli ITALIANI come può fare un cittadino con la volontà di pagare che non guadagna più a sufficienza soldi , liquidità per pagare le cartelle di EQUITALIA , perché è stata messa in atto questa procedura per mangiare tutto a 6-8 milioni di cittadini conducendoli alla miseria totale ????????

  37. lino scrive:

    auto rottamata con tanto di certificato di demolizione comunicato a tutti….per farla breve…dopo 8 anni circa ogni anno mi arriva una lettera di equitalia che cerca soldi per qualche cazzo di motivo strano, ogni anno io per otto anni vado nei loro squallidi uffici e tratto per far capire che la documentazione valida in mio possesso gli da torto, ma proprio non gli entra in quella testa, tanto l’anno prossimo arriva un altra raccomandata….fuck off

  38. luca peotta scrive:

    Fisco, scoperti coniugi “nullatenenti”
    nascondevano 200 milioni all’estero
    Denunciati un imprenditore e la moglie: l’anno scorso avevano dichiarato redditi per 5 euro, pur avendo appena incassato 65 milioni dalla vendita di 180 ettari di terreno pregiato attraverso una società con sede in Lussemburgo

    http://www.repubblica.it/cronaca/2011/11/24/news/redditi_coniugi_maxievasori-25500572/

  39. Denuncia l’Enel all’Autorità antitrust (http://www.agcm.it/, la segnalazione è gratis online). Se non fanno nulla fagli una querela alla Procura della Repubblica. Dopo un pò manda a tutti i giornali e mass-media d’Italia.

  40. Dopo che hai fatto la segnalazione all’antitrust, puoi anche verificare lo stato sul sito stesso. Cioè l’esito. Ma dopo un pò, perchè l’antitrust effettua una specie di “trattativa” con l’Ente denunciato. Spesso essa è a favore degli Enti. Ma non scoraggiarti. Quando decidi di fare la querela (in questo caso il reato sembra truffa art. 640 c.p.) alleghi anche la segnalazione che hai fatto all’antitrust. Poi, inizi con i giornali. Puoi anche mettere tutto su Facebook o Twitter o fare un blog. Metti anche la documentazione su files jpeg. E lo fai girare con amici, conoscenti o meglio ancora persone che hanno subito stessi danni.

  41. Ricordati che subito dopo che finisci di compilare la segnalazione online all’antitrust puoi scaricarti, sempre online, la ricevuta (in file pdf) che hai compilato!!

  42. massi incazzatissimo scrive:

    Ciao Ugo,
    Io ci sto a far la pagina di giornale e penso di poter trovare altri partecipanti.
    Non qua ovviamente ma se ti potessi scrivere in privato :-)

    Buona serata a tutti
    Massi

  43. claudia scrive:

    Seconda MANOVRA MONTI ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Imprenditori prossimi allo scoppio, ci avete riempito per bene. L’unica cosa positiva di questa tragedia umana è che non abbiamo più soldi…. e forse di conseguenza neanche i maiali potranno godere nel prossimo futuro (1 o massimo 2 mesi) delle ricchezze che L’ORGANIZZAZIONE ha per anni derubato dalle nostre fatiche, dal lavoro, dalle nostre famiglie.

  44. aldo scrive:

    buonasera a tutti e buon anno. Avrei alcune domande da porre a questo club di imprenditori molto particolare per il fatto che mi sembrate sì

    imprenditori ma non disdegnate anche di conoscere anche il parere di chi sta dall’ altra parte della barricata cioè noi miserabili dipendenti.é

    stato detto in questi giorni che eravamo messi male, anzi malissimo…erano a rischio il pagamento delle tredicesime tra l’altro e allora ecco i

    vari provvedimenti presi dall ‘ esimio prof. Monti & c.Però fatemi capire..io la 13esima non l’ho vista e neppure lo stipendio intero di

    dicembre. Il mio datore di lavoro mi ha detto che nn aveva i soldi, anzi ha fatto una fatica enorme per pagarmi quasi tutto lo stipendio di

    dicembre: eppure ci credo perchè in questi anni praticamente si è venduto tutto, come ho letto che molti di voi hanno scritto su questo

    blog.Probaile che lui abbia passato un natale peggio del mio…e non credo che sia riuscito a portare soldi in svizzera…ma allora a chi hanno

    pagato le 13esime se poi parlando con altri dipendenti sfigati come me di altre aziende ho appurato che non sono il solo????…Boh…non ci

    capisco più niente…ieri sera il nostro amato prr.Napolitano..ha parlato di sacrifici….e poi poverino oggi è andato a farsi una vacanzina in una bella

    villa a Napoli…fose anche con i miei sacrifici…poverino…..con 200000 € più che meno….vorrei sapere quanto si sacrificherà….e i nostri

    politici….poverini pure loro…come fanno a fare sacrifici se non gli bastano circa 20000€/mese per vivere!!!Per fortuna ci siamo noi miseri

    dipendenti…noi si che siamo bravi a vivere la vita di tutti i giorni con tutti gli aumenti che ci hanno propinato…far studiare i nostri

    figli e tutto il resto. Poi ci siete voi che vi lamentate sempre ma continuate a tirare avanti!!Ma non è che ci prendete per il c…pure voi?ma

    nessuno di voi ha la barca di 16 mt e più? dai…non ci credo…possibile che qualche soldino da qualche parte qualcuno non li abbia portati?

    scusatemi…ma se siete ridotti così male perche non scendete in piazza, magari con noi. Seguendovi da un po di tempo a questa parte ho visto che

    qualcuno avrebbe proposto delle iniziative ma poi vedo che non se ne è fatto mai nulla…es. comprare una bella pagina di un quotidiano

    nazionale sarebbe mica male….Bene. Chiedo scusa se ho rubato un pò di spazio in questo blog….in fin dei conti volevo sapere solamente se

    qualcuno sa dirmi che fine ha fatto la mia tredicesima..
    Grazie infinite, ancora buon anno a tutti e scusate l’ intromissione

  45. luca peotta scrive:

    Aldo buon anno innanzitutto!Rubare spazio?Neanche per sogno … ma che rubare!!! Di scendere in piazza lo abbiamo fatto nel 2009 con alcuni nostri collaboratori(non ci piace chiamare dipendenti le nostre maestranze!) cosa vogliamo scrivere su questa mezza pagina di quotidiano???Ci sono imprenditori che hanno la barca e io mi tolgo tanto di cappello…l’importante è che abbiano sempre pagato le tasse e le tredicesime,gli stipendi ecc…Noi prendervi per il c….?Non saremo qui a risponderti…tu che ne dici? E’strano credere che noi Imprenditori ci preoccupiamo per i collaboratori?Vero?Se no ti ha pagato la tredicesima prima di Natale presumo lo faccia ora, soldi permettendo! Non penso stia speculando … lo facesse, sarebbe veramente un idiota! Eventualmente prova a parlare con il tuo titolare e digli della nostra esistenza…magari gli potremmo essere di aiuto! Aldo continua a scriverci e stai in contatto con noi … se vuoi dammi il tuo cell…
    Ciao a presto e mi ha fatto piacere risponderti!

  46. Marco Bagnasco scrive:

    Mi chiamo Marco e scrivo per raccontare l’Odissea infinita dei miei contenziosi fiscali, lo ritengo un caso emblematico, per molti versi assurdo, ma molto indicativo di una situazione ingiusta e paradossale che nel ns. Paese troppe volte ha l’aspetto di un girone infernale per molti giovani che alle prime armi e male informati, finiscono per caderci dentro senza speranza di uscirne. Questa a sommi capi è la mia storia:

    Nel 1999 intrapresi con mio fratello l’acquisto della licenza di un bar nel mio paese fidando in un prestito bancario e con l’intenzione di lavorare a testa bassa per creare un’impresa che ci potesse garantire un futuro per noi e per le ns. famiglie.
    Una commercialista a cui, per ns. disgrazia ci affidammo, ci consigliò di aprire l’attività come ditta individuale perché a suo parere si sarebbero risparmiate molte tasse. Purtroppo ascoltammo il suo consiglio e completamente sprovveduti di normative e procedure fiscali affidammo a lei la contabilità e tutti i vari adempimenti fiscali e contributivi.
    Al costo di tanti sacrifici riuscimmo a far fronte agli impegni assunti con la banca e con le persone che ci avevano aiutato.
    Nel frattempo consegnavamo le varie cartelle esattoriali alla commercialista, e per i versamenti, provvedevamo a darle dei contanti
    Un disgraziato giorno si presenta a casa mia un ufficiale giudiziario per notificare l’omissione del pagamento di vari contributi INPS
    Da quel giorno spuntavano continue amare sorprese per tutta una serie di omessi pagamenti il cui totale ammontare era già fuori dalla portata delle ns. possibilità, senza parlare della terribile umiliazione di vedersi l’Ufficiale Giudiziario a casa a pignorare la modesta mobilia di mia madre.
    Nel 2006 uscivo dall’attività lasciando a mio fratello il bar e fidando su un lavoro di portierato di modesto introito ma almeno mensilmente retribuito
    Ad oggi il contenzioso accumulato con la sola INPS ammonta a circa €.60.000,00 ma non avendo potuto far fronte al pagamento di una cifra di tale entità nel frattempo si sono accumulati interessi e more talmente onerosi che definirli estorsivi è usare un eufemismo dato che l’ammontare del debito è ora di circa €.105.000,00
    In tale situazione, dalle informazioni assunte presso l’INPS e gli uffici della Equitalia il debito non è condonabile né posso rateizzarlo in tanti anni perché dovrei comunque, prima di iniziare a pagare la prima rata, anticipare in contanti tutti gli interessi e le more pari a circa €. 45.000,00. Vengo a sapere che in Italia moltissimi falliscono e che una gran parte riesce a sistemarsi i soldi altrove. Un privato invece non può fallire al contrario di altri Paesi come gli Stati Uniti. Tutto è assurdo, io pago fino alla fine dei miei giorni ma in una srl i soci se la cavano perdendo solo il capitale sociale. Per un comune cittadino tutto questo non vale; non può avere più alcuna proprietà intestata, non può ereditare, non avere un c/c bancario, probabilmente non può avere neanche una pensione sociale anche se ne avesse versato i contributi. Praticamente diventa un condannato a vita a rimanere precario e indigente senza futuro. Aggiungo che prima o poi avrò lo stipendio dedotto del quinto.

    La conclusione di questa storia è per me molto amara ma è amarissima per il Paese Italia che blatera ogni giorno di tutela del lavoro, di aiuto all’impresa (specialmente per i giovani), di lotta al precariato e,,,,, “ dulcis in fundo” di lotta all’evasione; come se uno sciagurato che si trovasse in un caso simile al mio non fosse costretto a fare tanti piccoli lavori in nero per arrivare alla fine del mese.
    Si sente mai parlare di queste cose nelle tribune televisive? Si parla di Alitalia, di garanzia dei posti di lavoro, di disagio sociale ed economico dell’immigrato, di clandestinità ma i veri clandestini della società non sono proprio i tanti ns. giovani che clandestini non vorrebbero essere ma lo sono diventati per l’indifferenza del politico e del sindacalista? Per tutti c’è una sanatoria, un condono, un’amnistia, il fallimento; nel mio caso non c’è niente da fare se non arrangiarsi.

    Distinti saluti.
    Marco Bagnasco

    • Marco, al di là della solidarietà, la tua storia ci insegna che “fidarsi è bene, ma non di certi professionisti” quindi, in questi casi assegno e chiediamo sempre le ricevute dei pagamenti!

    • alessia scrive:

      Marco, oltre alla mia solidarietà esprimo il mio disgusto per questi “professionisti” che oltre a fare i danni non vengono nemmeno perseguiti! Siamo al paradosso che questa qui ha fatto gravissimi danni e paga il cliente perchè per lo stato la responsabilità è tua!
      Se in Italia fare la dichiarazione dei redditi fosse semplice e non una impresa degna della fusione nucleare, ognuno di noi non avrebbe bisogno del commercialista: ci potremmo arrangiare da soli con risparmio di risorse ( investibili in azienda) e guadagneremmo in salute!
      Ci scommetto che questa commercialista ( o presunta tale) esercita ancora tranquillamente facendo danni anche ad altri che in buona fede si affidano a lei!

    • gianni scrive:

      Ciao Marco,
      Saersti disponibile a raccontare la tua storia per un programma televisivo di denuncia?
      Potrebbe essere un buon modo di far sentire le voci incazzate.
      Scrivimi se ti va
      g.russo@gialeproduzioni.it

  47. BRIGANTE scrive:

    Resistere e come si fa ?

    Ma come vogliamo difenderci, se, nei confronti dei liberi professionisti ed imprenditori, in fatto di redditualità, addirittura un “Onorevole Giudice” ha il coraggio di esprimersi , con il seguente pensiero e grado di pregiudizio:

    “ le dichiarazioni rese dai liberi professionisti circa i loro
    guadagni vanno prese sempre con la dovuta cautela .
    Va aggiunto, poi, che la stessa esposizione debitoria
    verso le banche è condizione pressochè costante di tutti
    gli imprenditori, “

    Preciso che il trafiletto sopra evidenziato è stato estratto fedelmente dalle motivazioni di una sentenza emessa dal Tribunale di Salerno, per una causa, avente per oggetto “la cessazione degli effetti civili di matrimonio”.

    Il fatto fu pubblicato su un quotidiano locale, più precisamente da ”Roma Cronache Salerno del 21/09/2011.

    Io ritengo che, questo fatto accaduto, sia stato in fatto ignobile !

    Ad oggi dopo ampia riflessione , anche se passato un certo tempo, credo sia mio obbligo porre il fatto accaduto all’attenzione della vostra opinione e , questo, nella speranza di coinvolgere e rendere partecipi anche gli organi rappresentativi istituzionalmente le categorie prese in esame (liberi professionisti e imprenditori), giudicate, così come si legge nel trafiletto sopra riportato, secondo il pensiero di un giudice.

    Se analizziamo attentamente il contenuto del trafiletto, non so a voi ,ma a me sorgono spontanee le seguenti domande :

    – Per caso il guidice, con la frase, “ le dichiarazioni rese dai liberi professionisti circa i loro guadagni vanno prese sempre con la dovuta cautela”, vuole intendere che la categoria in esame, (dei liberi professionisti e degli imprenditori), produca false dichiarazioni dei redditi?
    – Per caso il guidice, con la frase, “Va aggiunto, poi, che la stessa esposizione debitoria verso le banche è condizione pressochè costante di tutti gli imprenditori”, che la categoria in esame, (dei liberi professionisti e degli imprenditori) i debiti con le banche se li crei a ragion veduta , semmai secondo l’occasione?

    ad analisi fatta , non so per voi ,ma per me ci sarebbe una sola risposta:

    – Il grado ed il livello di preconcetto soggettivo, di questo giudice, è sicuramente poco riguardevole per quello che attiene la attività dei liberi professionisti ed imprenditori, ma quello che lascia sicuramente, più perplessi, è la superficiale indifferenza con la quale, un “Onorevole Giudice” , scriva determinate cose.

    Per quello che possono valere , giudicate voi, aggiungo alcune mie modeste considerazioni :

    • Io credevo e credo ancora giusto, riguardo alla figura del Giudice , considerare l’uso dell’appellativo “Onorevole Giudice” , perche è questo che la figura del giudice deve rappresentare.
    • Il caso è sicuramente, da considerarsi unico, ma allo stesso tempo è da considerarsi straordinariamente deludente , per la cui cosa , credo, che debba essere proprio questo giudice a dimostrarmi di meritare il termine di “Onorevole” .
    • L’Onorevole Giudice, costituzionalmente, nelle cause da lui presiedute, dovrebbe essere terzo, imparziale, ma soprattutto rispettoso.

    Vi saluto

  48. gianni russo scrive:

    scrivo a tutti i lettori di questo forum e a tutti quelli che sono vittime dei soprusi e del sistema usuraio di equitalia.
    Abbiamo la possibilità di raccontare le vostre drammatiche storie attraverso un nuovo programma televisivo che andrà in onda senza censura e senza peli sulla lingua.
    Forse questo potrebbe aggiungersi alla lotta che sta smuovendo l’opinione pubblica per riuscire a denunciare apertamente chi sta distruggendo il nostro paese e soprattutto portando alla povertà migliaia e migliaia di cittadini.
    Contattatemi per raccontare le vostre storie, è un altro piccolo modo di combattere gli strozzini di equitalia.
    Gianni
    g.russo@gialeproduzioni.it

  49. Claudio scrive:

    Non sanno più che cosa inventarsi!

    Canone Rai sui pc delle aziende?

    Imprenditori e professionisti in rivoltaROMA – Sono in rivolta artigiani, imprenditori, commercianti, medici di base, veterinari. Un gruppo eterogeneo di professionisti che denuncia da più parti il «canone speciale» richiesto dalla Rai. Sulla base di un regio decreto del 1938, per il quale «chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento dei canone di abbonamento», sta infatti arrivando, a imprenditori e studi professionali, la richiesta di pagare il canone Tv della Rai. Colpisce, in sostanza, chi abbia computer collegati in rete.

    Il canone si paga anche per il Pc? Lo chiede un’interrogazione ai ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e finanze dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca: «Non risulta che il Ministero dello sviluppo economico abbia deliberato l’assoggettamento del personal computer al pagamento del canone Tv; nonostante ciò, a partire dal febbraio 2012, numerose aziende e uffici hanno ricevuto una missiva da parte della Rai in cui si richiede il pagamento del canone TV da parte della RAI per la detenzione di «uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dell’ambito familiare, compresi computer collegati in rete (digital signage e similari), indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti».

    Nel frattempo, il fronte della protesta è sempre più ampio. Rete Imprese Italia (Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti) protesta contro «l’imposizione del tributo sul possesso non solo di televisori ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza. Come dire che basta avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno».

    leggi tutto l’articolo
    http://www.diariodelweb.it/Comunicato/Economia/?d=20120218&id=238279

  50. Ugo Bernasconi scrive:

    Prendendo spunto dall’articolo dell’amico Carlo Scalzotto che potete leggere qui http://tradingnostop.finanza.com/2012/02/16/credit-crunch-imprese-in-difficolta-le-banche-remano-contro/, riprendo le riflessioni sul cosiddetto “CREDIT CRUNCH” e le sue conseguenze a breve sull’economia del nostro Bel Paese.
    Il termine “credit crunch” è la “chiusura del portafoglio” delle banche a favore delle imprese e famiglie. La BCE ha immesso di recente nel mercato europeo oltre 500 miliardi, si avete capito bene 500 miliardi, di liquidità.
    Le Banche italiane, per la pozione che è spettata a loro, si sono ben guardate dall’immetterli nel circolo economico italia, invece hanno usato questi soldi per ricomprare i loro stessi bond (Buy-back), ovviamente con notevoli guadagni, e per comprare titoli di stato (però per il “Santo Premier” devono comprare di più).
    Si spera che le prossime iniezioni di liquidatà non finisca come la prima ondata, o peggio ancora nelle casseforti della BCE, nel famoso fondo di eccedenza di liquidità degli istituti bancari, e che venga immessa nel circolo economico europeo, non solo italiano.
    Purtroppo l’economia nostrana è frenata da una serie di problemi importanti, ma soprattutto da una stretta creditizia, con un cinico – ed io aggiungo con un piano ben studiato a tavolino dal duo Governo-Banche – blocco di fidi e finanziamenti nei confronti delle imprese ed una stretta molto più forte nei confronti delle famiglie italiane con il blocco quasi totale dei piccoli prestiti (salvo le carte revolving con tassi quasi da usuraio)
    Purtroppo, tante tantissime imprese sono frenate dal blocco dei fidi-prestiti, da un costo del denaro molto salato e soprattutto da uno Stato scandalosamente insolvente e pagatore “quando se lo ricorda”, che certamente non aiutano gli investimenti. Si avete capito bene uno “scandaloso Stato insolvente”, lo stesso Stato che adesso ha sciolto i suoi “segugi” a caccia di qualche decina di scontrini non fatti, per recuperare quelle “ingenti “risorse che servono per risollevare il nostro Bel Paese, per evitare di fare la fine della Grecia.
    Quelle pochissime imprese che riescono a ottenere le elemosine dalle banche sono costretti a pagare un costo del denaro molto alto e proibitivo per gli investimenti.
    Che servano riforme strutturali per l’economia siamo tutti d’accordo, ma oltre alle riforme è necessario che chi gestisce il denaro lo impieghi, con le dovute cautele e garanzie, ma che lo impieghi per risollevare l’economia del paese e non per coprire le loro porcate e le male gestioni degli ultimi decenni.
    Negli ultimi giorni i vertici delle PMI, hanno lanciato un allarme molto ma molto preoccupante, secondo uno studio commissionato al Centro Europa Ricerche (CER) nell’anno 2012 ci saranno circa 200 miliardi di Euro in meno in circolazione per gli investimenti grazie alla stretta che si prevede da parte delle banche.
    Grazie a questo dato, già di per sé inquietante, circa 25 mila imprese italiane sono altamente a rischio di fallimento, di cui buona parte deve ricevere soldi dallo Stato, mettendo a rischio oltre 600 mila posti di lavoro, con il quasi azzeramento degli investimenti, altro “che abbiamo convinto gli investitori a stelle e strisce”. “
    Negli ultimi due anni, secondo l’Istat, il 12% delle imprese italiane non hanno ottenuto crediti dalle banche, mentre un altro 33% ha ottenuto crediti a condizioni molto onerosi, con non hanno permesso investimenti a costi ragionevoli, e competitivi rispetto a tedeschi e francesi.
    Si legge quotidianamente sulle più importanti testate giornalistiche economici nazionali di testimonianze di imprenditori che vogliono investire, acquistare nuovi macchinari creando nuovi posti di lavoro costretti a subire uno spead pazzesco, e che alla fine rinunciano o addirittura ricapitalizzano le loro aziende a loro spese.
    O di imprese, che hanno la fortuna di avere il benestare dalla banca, ma la bocciatura del Consorzio di Garanzia.
    Si proprio consorzio di garanzia (a favore delle banche) foraggiato lautamente dalla stangata pre natalizia del caro presidente Monti & C., che dovrebbe garantire l’impresa nei confronti della banca.
    Ovviamente se un ente dello Stato non si fida di te vuoi che la banca possa fidarsi ?
    E se già tra banche non si fidano l’impresa ha 0-01% di possibilità di avere credito !!
    Pur prendendo in considerazione tutte le ragioni di fondo che possono avere le banche, questa chiusura del credito si sta avviando ad un peggioramento, e da una fase di prudenza stiamo passando ad una condizione strutturale e permanente, che certamente non fa bene all’economia reale.
    Per ragioni, diciamo di bilancio?, le banche mettono sempre meno denaro in circolo chiudendo sempre di più i loro rubinetti, e le imprese che mai come in questo momento critico, hanno bisogno di dissetarsi economicamente, e se non c’è acqua alla fine si muore. Secondo Prometeia, almeno 25 mila imprese andranno in default, grazie alla micidiale combinazione del “credit crunch” e crisi dei mercati internazionali che stanno mettendo sotto pressione l’intero settore manufatturiero italiano.
    E grazie a questa mortale combinazione, ma soprattutto al credit crunch anche nei confronti delle famiglie italiane, ci saranno meno consumi (-0,5% nel 2012 e -1 nel 2013) con una riduzione del PIL di almeno un punto percentuale per il 2012 e 2013 ciascuno.
    Tutti i calcoli di alzare il PIL e le favolette che ci raccontano non si avvereranno mai se non ci sarà un allentamento della morsa creditizia. O si pensa di alzare il PIL mandando le ronde fiscali a caccia di scontrini non emessi ???
    Ieri la Corte dei Conti, ha ammesso che la corruzione, quasi totalmente nel Pubblico, costa allo Stato circa 60 miliardi di euro, 60 miliardi che hanno tolto in modo indiscriminato dalle tasche dei cittadini onesti, e se la corte dei conti sa che la corruzione nel Pubblico costa così tanto, perchè non scogliere le ronde alla ricerca di questi corrotti e corruttori ??, troppo faticoso ?
    Più semplice andare dal panettiere che non fa lo scontrino e che oltretutto, non giustificandolo e non fraintendetemi, è quasi costretto a farlo proprio perchè se bussa a mamma banca, manco aprono le porte !
    Il credit crunch sta portando le banche a richiedere alle aziende in crisi al rientro, quasi immediato dei fidi, e mette i paletti a quelle imprese che vogliono crescere, raddoppiando gli spread, che portano le imprese italiane ad essere poche o per nulla competitive sul mercato, soprattutto nei confronti con le aziende tedesche.
    Ma non è che la Federmarshal tedesca abbia architettato tutto questo gran casino per fini nazionalistici ?
    Il nostro caro amico Gooser conoscerà la RUGGER, grossa azienda alimentare tutta italiana, 40 milioni di euro di fatturato, circa 100 dipendenti, ha dovuto rinunciare nel corso del 2011 ad un investimento di circa 3 milioni di euro per l’ampliamento del proprio impianto produttivo, grazie ad una eccessiva onerosità delle condizioni richieste, rinunciando a tale investimento che certamente non avrebbe portato disoccupazione e questo è uno dei tanti esempi di come il credit crunch sta rallentando tutta l’economia italiana, dalla produzione, agli investimenti, ai consumi.
    Si prevede che nel corso del 2012, salvo miracoli, le imprese investiranno un 4% in meno in innovazione e sviluppo, tanto nessuno li sovvenziona. E qui siamo nel campo della media e grande impresa.
    Se poi prendiamo in considerazione le PMI, ovvero quelle fino a 10 dipendenti, qui la situazione diventa davvero drammatica.
    Quasi il 50% delle piccole imprese non sono riusciti ad ottenere finanziamenti dalle banche o li hanno ottenuto a caro prezzo con spreda altissimi.
    La maggior parte di questi finanziamenti servono più che altro alla gestione delle operazioni quotidiani (pagamenti stipendi, fornitori, tasse e balzelli vari) visto che, rispetto ai loro concorrenti tedeschi e francesi che ricevono i pagamenti in circa 30/60 giorni, 90 i loro colleghi spagnoli, ricevono i pagamento almeno a 120/150 giorni nel rapporto tra imprese, per non parlare del Pubblico che qui i tempi sono biblici.
    Come può un impresa italiana competere con una impresa tedesca o francese, se ha una chiusura quasi totale del credito, paga uno spread più alto dei loro colleghi, ha un costo del lavoro più alto. Se non verranno presi nel più breve tempo possibile provvedimenti seri e reali.
    Se nelle migliore delle ipotesi le banche da domani aprirebbero i loro tanto “preziosi” rubinetti, nasce il problema non secondario del “credit crunch” per le famiglie, in relazione ai consumi perchè se non ci sono famiglie che consumano le imprese per chi producono ? ……………………………….. lascio a voi le considerazioni.
    Ultimo esempio di “credit Crunch”, perchè tale è la rinuncia da parte di Monti alla candidatura delle Olimpiadi. Sappiamo tutti che ogni grande evento è sponsorizzato sovvenzionato dai maggiori istituti bancari del paese organizzatore. Con i rubinetti chiusi, le banche e Passera hanno dato l’altolà al Santo. Perchè l’organizzazione delle Olimpiadi non avrebbe portato turismo, lavoro, investimenti esteri, chiedere troppe grazie al Santo non si può, già sta facendo il miracolo “salva e cresci Italia”, chiede pure l’Olimpiadi era troppo anche per lui !!

  51. LOUIS scrive:

    C’è una parola chiave che dobbiamo studiare, perché è la chiave dell’usura mondiale: SIGNORAGGIO, cioè l’autorità di stampare moneta da parte delle banche, che per chi ancora non lo sapesse sono S.P.A., ossia istituzioni private.

  52. alessia scrive:

    Oggi mi sono recata ad una banca che non era la mia per cambiare un assegno di un mio cliente ( la cifra era piccola 65.00 ma per non andare in banca a versare e poi ritirare il contante e “nutrirli” con spese di movimento): bene, nonostante dotata di carta di identità e per mero scrupolo copia del certificato di cciaa L’ASSEGNO NON MI E’ STATO CAMBIATO!!!
    Motivo: il cliente nonostante avesse intestato l’assegno, aveva messo 2 barre trasversali che imponevano (?) solo il versamento tramite banca e l’impossibilità di cambiarlo alla banca emittente!

    La cosa che mi è puzzata è che prima di farmi parlare, la sportellista mi ha chiesto se era la 1 volta che andavo a cambiare l’assegno da loro, gli ho risposto di sì, e allora si sono attaccati alle barre trasversali!

  53. L’Europa approva il MES, che Stato di diritto ci attende? Che interessi si celano dietro il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), trattato appena approvato dai governanti europei e in attesa di ratifica? C’è il rischio che il fondo si tramuti in una “super potenza economica in grado di sostituire la sovranità degli stati in una dittatura economica”? Ne abbiamo parlato con Lidia Undiemi, studiosa di diritto ed economia.
    Di seguito il link per leggere e/o scaricare la MOZIONE scritta dalla
    economista LIDIA UNDIEMI
    per fare chiarezza sul Meccanismo Europeo di Stabilità “MES” o
    “FONDO SALVA STATI”.
    Chiediamo la non ratifica dello SME da parte dei nostri parlamentari e il suo rifiuto
    da parte del Capo dello Stato. Impegniamoci a creare una catena di cittadini.
    “L’indifferenza oggi è un atto eversivo” (Lidia Undiemi):
    http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_Dossier_SME_Undiemi.pdf
    Per aderire e firmare simbolicamente alla mozione on-line, entrare nel sito di Parlermo Report e compilare il form sulla colonna destra.

  54. luca peotta scrive:

    17:50 13 MAR 2012

    (AGI) – Roma, 13 mar. – “Ci avviamo verso una pressione fiscale superiore al 45% del prodotto, un livello che ha pochi confronti nel mondo”. E’ la valutazione fatta dal presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, durante un’audizione in commissione Bilancio della Camera. “Se a cio’ si aggiunge che le stime piu’ accreditate ipotizzano un livello di evasione fiscale dell’ordine del 10-12% del prodotto – ha aggiunto Giampaolino – ne consegue che il nostro sistema e’ disegnato in modo tale da far gravare un carico tributario sui contribuenti fedeli sicuramente eccessivo”.

  55. alessia scrive:

    Se disdettate le utenze telefoniche perchè avete chiuso l’attività NON BASTA SOLO SCRIVERE CHE AVETE CESSATO, ma non “dimenticate” di mettere che NON RICHIEDETE RIENTRO IN TELECOM!

    I miei genitori hanno chiuso alla fine dell’anno scorso e la wind si è presa 40 gg per disattivare il telefono, non l’ha ancora fatto e non ci ha fatto sapere nulla perchè HA APERTO E CHIUSO LA PRATICA perchè NONOSTANTE ABBIA SCRITTO CHE ho cessato l’attività NON HO SCRITTO CHE NON RIENTRO IN TELECOM l’hanno ignorata!!!
    …FATE ATTENZIONE!!!!

  56. Carlo Mauri scrive:

    La lettura dell’articolo pubblicato sul Sole 24 Ore (il 15 marzo ’12 nell’inserto “Imprese e Territorio” : “Alle imprese solo le briciole del soldi della BCE”) mi ha fatto riflettere sull’ oggetto di discussione, ovvero su quanto sia importante una chiave di lettura macroeconomica per spiegare i problemi che oggi affliggono le piccole e medie imprese.
    L’economia “reale” costituita da famiglie, lavoratori, risparmiatori ed imprese, sta subendo, attonita, le conseguenze delle decisioni assunte dagli apparati finanziari che ormai seguono chiaramente logiche autoreferenziali.
    Le banche utilizzano i cospicui fondi della BCE prevalentemente per acquistare titoli di stato ed altre attività finanziarie, lasciando il residuo sui conti aperti nella Banca Centrale per garantirsi liquidità a basso costo ( 1% !), evitando in tal modo, il mercato interbancario.
    Ci si chiede a questo punto perché le banche stiano trascurando il loro mestiere non prestando sostanzialmente denaro alle PMI.
    Vi è chi risponde affermando che in fondo le banche non sono altro che delle imprese che perseguono la logica del profitto e che pertanto ottimizzano le loro decisioni di impiego in modo da ottenere il massimo rendimento con il minimo di costi e di rischi. Quindi la scelta di investire in prevalenza in titoli del debito pubblico è coerente con tale finalità.
    Personalmente non sono d’accordo con questa impostazione: infatti la banche non sono solo semplicemente imprese commerciali. L’ oggetto delle loro attività è il denaro e nelle transazioni monetarie e nella gestione del credito vi è un interesse nazionale che, come per l’energia, è da considerarsi strategico e che trascende dalle pure logiche di opportunismo economico.
    Il sistema creditizio esiste esclusivamente per assolvere al delicato compito di raccogliere risorse da coloro che si trovano in posizione finanziaria attiva (in primis risparmiatori ed enti previdenziali) ed allocarlo, al meglio, con prudenza e professionalità nei confronti del sistema produttivo costituito da imprese private e pubbliche di produzione o di semplice erogazione.
    Non esistono altre impostazioni: la finanza che alimenta la finanza è un’ alchimia inaccettabile, che scarica instabilità sull’ economia reale.
    La deregulation creditizia degli anni ’90, con la creazione della “banca universale” ha determinato una condizione istituzionale che ha contribuito a far nascere la crisi finanziaria.
    La “turbofinanza” si alimenta con il “carburante” della moneta a basso costo generosamente distribuita da banche centrali ( a partire dalla FED), ispirate dalla dottrina “monetarista” che ancora sta dominando nell’establishment finanziario mondiale.
    In conclusione, la scelta di non erogare credito alle PMI si spiega solo con facili guadagni economici oppure vi è un disegno più profondo?
    La risposta un giorno la daranno gli storici: io mi limito ad osservare che nel 2008 il sistema finanziario mondiale fu salvato da quegli Stati che si accollarono le passività arrivando anche a vere e proprie nazionalizzazioni; ora le banche, utilizzando il denaro “facile” degli istituti centrali, stanno acquistando quote ingenti di debito pubblico.
    Credo sia abbastanza intuitivo immaginare una maggiore influenza degli apparati creditizi sulle scelte politiche dei governi, che le istituzioni finanziarie stanno influendo in misura crescente la vita dei popoli, senza che questi ultimi possano esercitare, tramite i loro rappresentanti, alcun vero controllo democratico. Forse è il momento di ripristinare il primato della Politica ( quella Vera !).

    Carlo Mauri

    • Caro Carlo,
      forse tutto il sistema bancario europeo doverbbe leggersi quanto segue:

      per Responsabilità Sociale d’Impresa (o Corporate Social Responsibility, CSR) si intende l’integrazione di preoccupazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa: è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.

      L’Unione Europea definiva la Responsabilità Sociale d’Impresa come una azione volontaria, ovvero come: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.[1]

      Con la nuova comunicazione del 25 ottobre 2011 (n. 681), la Commissione Europea, dopo dieci anni, riesamina e supera la nozione espressa nel precedente Libro Verde e offre una nuova definizione di CSR.

      La nuova impostazione apporta significative novità alla complessa discussione intorno a tema, riduce il peso di un approccio soggettivo delle imprese (sul modello della sottomenzionata teoria degli Stakeholder) e richiede maggiore adesione ai principi promossi dalle organizzazioni internazionali come l’OCSE e l’ONU (ed Agenzie come l’ILO). Come si vedrà, tale spostamento del focus, è un’importante innovazione e ricalca una posizione storicamente promossa dall’agenzia di rating etici Standard Ethics di Bruxelles, vicino agli ambienti europei. La nuova impostazione è sicuramente destinata a modificare profondamente gli orientamenti sin qui seguiti.

      La Costituzione italiana all’articolo 41 recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.” Il nostro sistema bancario contravviene costantemente a quanto sin qui’ scritto ART.41 compreso. Cosa si aspetta a denunciarlo c/o La Corte di Giustizia Ue del Lussemburgo? e magari anche una bella denuncia per Equitalia al parlamento di Strasbutgo per il medesimo motivo aggiungendoci pure la violazione degli Artt. 3-4 della Costituzione italiana?
      ANTONELLA LATTUADA

    • Lorenzo Noghera scrive:

      Lorenzo

      Carissimi Carlo e Antonella

      Tutti i giorni si verifica nella nostra realtà quello che voi state evidenziando e quello che il gruppo icr stà portando avanti egregiamente da quando Luca ha fondato il movimento, la cosa è talmente evidente che in ogni dove si possono riscontrare mancanze nei confronti del cittadino, ormai la vita quotidiana ci dimostra che l’economia è gestita da grossissimi interessi non modificabili così come sono state impostate le cose.
      Negli ultimi 15 anni il potere economico e industriale è stato concentrato in pochi centri di potere ed in questo modo il potere decisionale mondiale è stato assunto da pochi individui che determinano e gestiscono la vita di tutti.
      Le nostre aziende devono accettare, se vogliono stare sul mercato, sistemi sempre più vessatori, ma è evidente che abbiamo raggiunto un livello oltre il quale c’è solo l’alternativa della chiusura e questo porta il mercato verso un sistema dove tutta la produzione mondiale verrà accentrata in pochissime aziende.
      Siamo protagonisti di un momento storico molto delicato dove la gente se vuole modificare le cose deve essere partecipe alla scena politica italiana e solo successivamente si potranno vedere i risultati dell’impegno assunto, non è più il momento di pensare esclusivamente alle nostre attività ed è giunto il tempo di sostituirci a chi ci ha indegnamente rappresentati ingannando la nostra fiducia.

      • luca peotta scrive:

        e’ mezzanotte e sono qui da stamattina … nonostante il giorno di festa. Da una parte mi sento un pò coglione,dall’altra parte ho risposto a tutte le mail che durante la settimana ho ricevuto. Centinaia di mail che chiedono ad ICR aiuto,anche solo per un parere e niente di più. Vado a dormire adesso,pensare che solo con una mail di risposta a gente che non ho mai visto ne conosciuto e dar loro una speranza che si può pensare ancora a domani mi fa sentire meglio,far credere che non ci dobbiamo arrendere è fondamentale. Dire che ICR esiste veramente è un obbligo. Bell’analisi Lorenzo,grazie per il tuo impegno.

  57. Giancarlo Caporali scrive:

    Ho scritto questa mail a La Repubblica, a quell’anima pura di Augias:

    Gent. Dott. Augias
    nella Sua risposta su La Repubblica del 31/3, Lei elogia la “folgorante intuizione” di Marx: “Il bisogno di sbocchi per i suoi prodotti spinge la borghesia … a rendere cosmopolita la produzione … con gran dispiacere dei reazionari”. Anche Lei dunque è un fautore del liberismo.
    Io credo che questo liberismo di Marx sia stata una sua ulteriore utopia, disastrosa quanto il comunismo, se non di più.
    Infatti, se da trent’anni l’Occidente sta sprofondando negli inferi, è a causa del neoliberismo delle Reaganomics, riassumibili nei cosidetti “prodotti derivati” e nell’eliminazione dei dazi, a cui miravano le multinazionali, per produrre nei Paesi a costo un decimo di quello occidentale e importare liberamente il prodotto finito. Niente mi toglie dalla testa che la campagna presidenziale dell’attore Ronald Reagan sia stata finanziata dalle multinazionali e che lui fosse una loro testa di legno. I dazi e la svalutazione sono i due meccanismi di autoregolazione istantanea che ogni Nazione ha il diritto di avere, senza avere la speranza di far diventare tedeschi gli italiani. Del resto anche un banale scaldabagno ha il suo termostato istantaneo !
    Solo dal 2007 stiamo parlando di crisi, ma questo cancro sta operando da trent’anni ! Nella vita quotidiana i politici hanno fatto finta di non accorgensene perché avevamo la tripla A e potevano stampare allegramente BOT e BTP. Qualcuno dice che ci vuole la solidarietà dei Paesi europei ricchi verso quelli in difficoltà. Anche lui è un sognatore ! Prima o poi affonderemo TUTTI, anche i Paesi europei più efficienti. Non c’è efficienza, né innovazione, né tecnologia che possa compensare il costo del lavoro dieci volte inferiore dei Paesi asiatici, anche perché anche gli asiatici lavorano con gli stessi obiettivi di efficienza, innovazione e tecnologia, con la differenza che l’innovazione e la tecnologia gli costano dieci volte di meno che da noi. E’ una spirale. Quindi non si tratta di raggiungere uno che sta fermo, ma uno che purtroppo è già più veloce di noi in partenza !!! Ha senso illudersi che ce la possiamo fare ? Fa ridere crederlo in questo momento che abbiamo il record dei fallimenti ! Quanti imprenditori si devono suicidare ancora, prima di iniziare a pensare di revisionare le Reaganomics ?
    Cordiali saluti
    Giancarlo Caporali
    Ingegnere e Imprenditore

    Se volete potete inviargli anche voi un commento a: rubrica.lettere@repubblica.it affinché ritorni con i piedi per terra.

  58. luigi de simone scrive:

    Caro Peotta, ti ho visto domenica scorsa in televisione. Sei preparatissimo,ma troppo moderato!

  59. Civale Giuseppe scrive:

    Caro Luigi, stiamo crescendo, vedrai che prima o poi saremo determinanti nell’azione.

    • luca peotta scrive:

      con la moderazione siamo arrivati a tanto … a niente! Senza quella moderazione non si arriva a nulla poichè nessuno ti starebbe ad ascoltare. Così forse … sì. Dal nulla, la voce di ICR, ora (dopo 3 anni) è perlomeno sentita e trova consensi, il segreto? Siamo veri e sinceri e diciamo cose sensate … a spese nostre,mettendoci la faccia esponendoci con tutti i rischi del mestiere. Lancio un appello … chi di voi vuol metterci la faccia? Non vuol essere una provocazione ma bensi un cordiale invito a partecipare attivamente. Abbiamo bisogno di voi se vogliamo crescere ed esse determinanti.

  60. Civale Giuseppe scrive:

    Io penso che ognuno di noi a questo punto, pur di cambiare le cose, sia disponibile a metterci non solo la faccia, ma anche di più.

  61. Civale Giuseppe scrive:

    Bene Luca ti chiamo.

  62. mariapina scrive:

    AVETE LETTO L’ARTICOLO DI OGGI SU AFFAITALIANI.IT PAOLO BARNARD HA PRESENTATO DENUNCIA CONTRO I VERTICI DELLO STATO DENUNCIANDOLI DI GOLPE FINANZIARIO. NELL’APPELLO CHIEDE ADERENTI. PROVATE A LEGGERE L’ARTICOLO

  63. Fausto Grosso scrive:

    Per chi se lo è perso!!!!
    Si riaprono totalmente i giochi sull’anatocismo: l’applicazione di interessi su interessi. Via libera ai recuperi.

    La Corte costituzionale ha bocciato ieri 5 aprile 2012 con sentenza n.78/12 la norma del passato decreto “milleproroghe” che aveva tagliato drasticamente i tempi per presentare ricorso.

    Per effetto della sentenza, i clienti delle banche che provano contabilmente di avere subìto un maltolto per l’addebito di interessi non dovuti potranno fare valere le proprie ragioni rielaborando i propri conti dal 1952 ad oggi.
    L’anatocismo è costituito dall’applicazione di interessi sugli interessi maturati in precedenza: se un capitale produce interessi in un determinato periodo, gli interessi calcolati nel periodo successivo sono anatocistici se, oltre a essere calcolati sul capitale, sono pure conteggiati sugli interessi maturati nel periodo precedente. Oltre all’Anatocismo potranno essere ristornati gli interessi Ultralegali, le Commissioni di massimo scoperto e ogni spesa non contrattualmente prevista.

    Bank Monitoring – Perizie Conti Correnti – Recupero Interessi non dovuti – Analisi Contratti Mutui, Swap e Derivati

  64. Sulla ratifica dell’ ESM, il Meccanismo Europeo di Stabilita’ legato

    al fondo salva-stati, sale la richiesta di trasparenza su decisioni
    prese in Europa: “Monti arrenditi. E voi parlamentari, rappresentate
    il popolo o andate a casa”, e’ il titolo di un articolo pubblicato oggi
    su Wall Street Italia a cura di Lidia Undiemi e Luca Ciarrocca,
    economista e direttore del diffuso sito online di economia. “Ci
    opporremo con tutti gli strumenti democratici a nostra disposizione e
    se sarà necessario valuteremo l’opportunità di sollevare questioni di
    legittimità costituzionale, proprio perche’ sappiamo benissimo che i
    due principali ‘cancri’ dell’Italia sono la speculazione finanziaria e
    la corruzione politica”, scrive la Undiemi. Nel DDL di ratifica del
    trattato ESM (n. 3240, 3 aprile 2012) presentato dai ministri Monti,
    Moavero Milanesi e Terzi di Sant’Agata, approdato la scorsa settimana
    in Parlamento, “sono forti i rischi di cessione di sovranità ad una
    organizzazione finanziaria e la conseguente ondata di ulteriori
    politiche di austerity che potrebbero colpire i cittadini”. “E’ un
    golpe silenzioso messo in atto da poteri sconosciuti”, dice Luca
    Ciarrocca in un appello ai media italiani. “Chiediamo a tutti, nei
    giornali e nelle TV, in Parlamento, nella societa’ civile ancora sana,
    di non abdicare, di non mollare, e di rompere il muro di silenzio
    sull’ESM”.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1360031/europa/esm-monti-arrenditi-e-voi-parlamentari-rappresentate-il-popolo-o-andate-a-casa.aspx

  65. VERENA FURIA scrive:

    Mi ritrovo qui a scriverti in un’altra delle ormai tante mie nottate in bianco,dove la mente corre all’impazzata,perché nel buio della notte,dove tutto tace è solo la tua voce interiore a prendere forma,a snocciolare tutti i problemi fino a quando diventano troppo insormontabili,eppure nella mia paura mi dico devo farcela,forza Verena supererai anche questo,ed è proprio in questi momenti,ormai frequenti che mi vengono alla mente tutti quegli imprenditori che negli ultimi tempi si sono tolti la vita…
    La dignità per queste persone ed anche per me non ha prezzo,morire per amore del proprio lavoro è proprio una cosa che fa rabbrividire,sicuramente non chi con i soldi che tutti i giorni produciamo per uno stato che ci toglie il sangue, l’aria e anche la vita per darli a esseri indefinibili,che li sprecano,non sanno valorizzarli,non hanno dignità,perché in questo momento così difficile,invece di rimboccarsi le maniche come stiamo facendo noi,si accusano l’uno con l’altro,sono sempre in TV con un sorrisetto sbeffardo a farsi della pubblicità per portare a casa non lavoro per noi, che li manteniamo,visto che sarebbero nostri dipendenti, ma solo voti per occupare delle poltrone molto proficue,che possono far star bene loro e tutto il loro contorno,perché queste persone non si rendono conto di come noi stiamo vivendo, non capiscono che se andiamo a picco noi di conseguenza non produrremo più denaro per poterli mantenere,sarebbe bello vederli vivere come noi persone comuni,che faticano a fare la vita quotidiana.
    Perché i veri eroi in questa malconcia Società siamo ancora noi, piccoli imprenditori,e operai,che al mattino hanno ancora il coraggio di alzarsi dal letto per andare a lavorare e difendere il proprio lavoro,e produrre per pagare le tasse che servono principalmente a mantenere politici,che non produrranno mai niente, solo debito pubblico cioè di tutti,anche di noi che con dignità arranchiamo per arrivare alla fine del mese, e con un grande timore nel cuore, che se oggi nel MIO bar – vineria sono entrate solo 2 persone, mentre negli anni scorsi si lavorava discretamente,non è per colpa mia perché non so più fare il mio lavoro,ma di nuovo per colpa dei nostri politici,che a forza di chiederci dei sacrifici ci hanno lasciati senza soldi e senza lavoro.
    Io sono una piccolissima imprenditrice dell’Astigiano, non ho studi,se non una qualifica di scuola alberghiera,quindi rispetto alle lauree che si sentono,mi sono sempre sentita un ignorante, oggi non più,quando sento parlare la nostra politica mi rendo conto, che anche una persona semplice come me è in grado di capire, non ci vogliono dei tecnici e politici per dirci, che non ci salveremo,io vengo dalla palestra della vita e posso affermare,visto che tra la gente semplice ci sono tutti i giorni,che la situazione è realmente grave, forse salveremo l’Italia agli occhi dell’Europa, ma gli italiani non saranno con lei ,perché non ce l’ avranno fatta.
    In queste notti insonni a tenermi compagnia c’era il libro di Gramellini,che ho trovato di una semplicità immensa,ma immenso è anche il nutrimento per l’anima che mi ha trasmesso,descrive molto la solitudine, e quella che non colmerai mai,io l’ho sentita come mia,ho 42 anni e non ho mai avuto una famiglia come punto di riferimento,oggi sono madre di un ragazzino di 14 anni,siamo io e lui,gli ho trasmesso molti dei valori in cui credevo(umiltà,rispetto del prossimo,l’essere e non l’apparire,l’amore per le cose) e oggi mi ritrovo a fare i conti con le ingiustizie dell’italia.

    Ho in corso un ACCERTAMENTO DELL’AGENZIA delle ENTRATE,che mi sta distruggendo l’esistenza, io sono certa di non aver commesso ciò di cui mi accusano,ho fornito delle prove,chi più di me può sapere come funziona il mio lavoro,ma pur troppo nel nostro paese ti devi difendere per essere onesta,e io non posso farlo,non mi vergogno di dire che in questo momento non ho i soldi per arrivare a fine mese,dove posso trovare quelli per prendere un avvocato e fare ricorso,si! Perché anche se sei innocente per poter diffenderti devi pagare una parte della sanzione,altrimenti niente giustizia,perché quando vai davanti a questi servitori dello stato sei sempre considerato un ladro, io capisco che in Italia molte persone evadono il fisco,ma possibile che secondo loro tutti gli imprenditori lo evadano ? secondo il mio parere per poter controllare al meglio dovrebbero basarsi su calcoli certi e non presunti,come attualmente fanno,e poi molto dipende anche dalle persone che hai di fronte,quanto siano disposte a capire , ho visto ad un commerciante del mio paese che è stato accertato, subito l’accusa è stata di aver evaso € 45.000,00 poi dopo numerevoli trattative con l’agente del fisco, che finalmente a creduto alla spiegazione del ripartimento dei suoi ricavi gli è stato annullato il tutto,nelle mie riflessioni ho capito che anche in queste cose non viene premiata la persona onesta,che se non ha i soldi per difendersi è perché li ha spesi soprattutto per pagare le tasse,ma chi li ha rubati, perché in questo caso chi ne ha rubati molti patteggiando con l’Agenzia delle entrate pagherà meno di cio che ha rubato, mentre chi non ha rubato deve comunque pagare per difendere il suo lavoro che è l’unico nel mio caso, sostegno per me e mio figlio … ho paura di questa Italia che a perso regole e valori, mio figlio mi vede spesso piangere, per questa cosa e l’altro giorno mi ha domandato perché sono spesso triste e nervosa gli ho spiegato cosa sta accadendo, sapete cosa mi ha risposto,” allora mamma non è vero come mi hai sempre detto tu che se sei onesto la vita ti premia ….” Anch’io da ragazzina facevo bei sogni, e avevo tanti ideali, sono riuscita senza alcun aiuto a realizzarne alcuni, tra questi la mia attività che amo come un figlio, ma oggi mi rendo conto che ci hanno rubato tutto soldi ,passione,ideali e tra un pò anche la vita …. credevo che con la buona volontà e la voglia di lavorare avrei cambiato il mondo ora posso affermare che il mondo ha cambiato me,questo è il grido silente di un imprenditrice che non vede futuro, aiutateci a fermare tutto ciò,solo giustizia VERA , meritocrazia, rispetto delle persone di qualsiasi ceto sociale,e onestà potranno ricondurci ad un paese rispettato.
    Trovero’ la forza per provare la mia innocenza e difendere il mio lavoro che amo moltissimo,e per mia fortuna riesco ancora a trasmetterlo ai miei clienti,perché la forza più grande che ho sempre avuto è la SPERANZA che per fortuna non mi ha mai abbandonato.
    Capite ora perché molte persone sono arrabbiate con Equitalia,non sono giustificate, ma ogni tanto bisognerebbe cercare di capire da entrambe le parti.
    La cosa che chiedo a voi giornalisti, se vi è possibile, visto che si parla molto di evasione fiscale, di parlare, e di documentarvi di come vengono accertate le evasioni in maniera induttiva dall’AGENZIA DELLE ENTRATE … probabilmente applicando ciò che lo stato gli chiede, cioè di togliere i soldi a chi sa di essere obbligato a pagare per tirare avanti.
    L’anno che sono stata accertata il 2008,anno in cui si incominciava a sentire la crisi, ero congrua e coerente agli studi di settore,e il mio reddito è stato di € 21.300,00 considerato che ho un Bar- Vineria con 20/25 coperti in un paesino del Monferrato che ha circa 2.600 abitanti in società con altre 2 persone con un reddito pari al mio.
    Grazie anche solo di avermi ascoltata
    FURIA VERENA ( Castell’Alfero )

    • alessia scrive:

      Buongiorno Verena,
      Leggere la tua storia che è simile alla mia, ma non mi voglio dilungare mi fa capire che sono “in buona compagnia”.

      La speranza come dici tu è l’unica cosa che ci permette di non mollare anche se tante volte non basta.
      L’unica cosa che ti auguro è di venirne fuori nel migliore dei modi.
      Un grosso abbraccio
      Alessia

  66. felice scrive:

    Cara Verena,la condizione di solitudine che si vive e’ la situazione che normalmente vive il “genere umano” spesso senza che se ne accorga.Nel tuo caso come nel mio o come quello di tante altre persone,la solitudine ha assunto un grande valore soprattutto perche’ e’ stata coscientizzata come tale.Credevi nella giustizia,hai perseguito la legalita’ ma inutilmente perche’ lo stato ha reso la giustizia una barbarie. Credevi nelle persone ,hai esercitato rispetto e umilta’ ma ti hanno voltato le spalle. Hai scelto di insegnare a tuo figlio dei valori per tentare di renderlo in futuro un ‘uomo onesto,evitando di apparire e cercando di essere te stessa ed oggi ti chiedi se hai sbagliato tutto.Da ragazza hai sognato e cavalcato ideali e volevi cambiare il mondo ma la palestra della vita ha cambiato te perche’ solo gli imbecilli non cambiano mai.Le stesse riflessioni le vivo quotidianamente anch’io e sto positivizzando tutto questo.E’ la prima volta in vita mia che tutto mi appare chiaro, trasparente e tutto cio’ mi sta dando la possibilita’ di capire quello che sta accadendo e mi sto rendendo conto di chi mi circondava,a partire dai collaboratori e finire ai parenti e agli amici che in queste circostanze critiche ti abbandonano al tuo destino.Nonostante tutto c’e’ sempre qualcuno disposto ad ascoltarti e questo ti aiuta ad alzarti la mattina e affrontare il quotidiano.Non c’e’ bisogno di lauree per indignarsi per tutto questo schifo che la classe dirigente di questo paese ha prodotto,non ti devi sentire per niente ignorante perche’ non lo sei.Se si e’ persone giuste bisogna avere il coraggio di andare avanti e tu devi essere forte soprattutto per tuo figlio.C’e’ una vecchia canzone che diceva:dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori. Coraggio Verena.

  67. luigi de simone scrive:

    DIO CI AIUTERA’

  68. graziella scrive:

    Verena ti capisco perfettamente, siamo in balia di pazzi sconsiderati, che non pensano minimamente a quello che ci stanno facendo, a quello che ci stanno togliendo: soldi, dignità, lavoro. Ogni volta che c’è qualcosa da pagare, che siano tasse o bollette o assicurazioni, vado in panico perchè non so se riesco. Ci mettono contro gli uni con altri: lavoratori autonomi contro operai, dipendenti pubblici contro impiegati ecc. ecc. per poterci gestire e spolpare meglio.
    non sono più i tempi di parlare ma è ora di reagire.

  69. CIAO VERENA,
    SE VUOI CHIAMAMI 334 653 38 44
    FORSE SI PUO’ FARE QUALCOSA…….
    UN ABBRACCIO
    ANTONELLA LATTUADA

    • VERENA scrive:

      ciao,Antonella
      mi fa piacere anche il solo pensiero che hai avuto per me,quando posso chiamarti per non disturbare ?
      Vorrei veramente si potesse fare qualcosa, io sono una persona molto attiva e il solo pensiero di non poter fare niente contro le cose ingiuste mi da fastidio,pensa che sono 2 settimane che la mia azienda ha presentato istanza di autotutela,oggi scadevano i 60 giorni,ho presentato l’accertamento con adesione,con la speranza di poter veramente far capire le mie ragioni,senza dover spendere tutti i soldi che costa un ricorso,questo è vergognoso!!!!!
      Ho deciso di scrivere anche ai giornali perchè credo sia giusto far sapere come vanno le cose,pensa che ho parlato con molte persone,avendo un esercizio pubblico,e molti di questi mi hanno risposto che è un ingiustizia legalizzata,ma che per poter continuare a lavorare hanno pagato,per la paura che un ricorso li avrebbe messi in difficoltà…
      Come possiamo definire tutto ciò,un altro prezzo da pagare per poter lavorare?perchè nessuno denuncia questi fatti ?
      Il Signor Befera, presidente dell’Agenzia delle Entrate, in una trasmissione televisiva alcuni giorni fà, ha detto che dice sempre ai suoi dipendenti di essere persone responsabili e coscienziose,ma dopo la mia esperienza posso dire che non è così,la mia commercialista è andata nell’ultimo mese ben quattro – cinque volte all’agenzia per spiegare che c’era un errore di calcolo,ma non è stata presa in considerazione,prima perchè la persona che ci sta facendo l’accertamento non aveva tempo di guardarla,poi è andata in ferie 2 settimane,poi c’è stato il ponte del 1 maggio più la festa patronale di Asti,poi è rientrata lei ed è andato in ferie il capo team,comunque ad oggi avendo anche presentato l’autotutela non so ancora nulla,ma secondo voi si rendono conto di quanto sia importante per noi il lavoro,noi non siamo tutelati per niente,se va male non abbiamo nessun sostegno,e in un momento come questo,che sta diventando ogni giorno più difficile,la tocchi con mano la difficoltà,perchè a pagare siamo sempre noi? In qualsiasi azienda se non c’è lavoro e c’è crisi si fanno dei tagli, a volte con rammarico anche di personale,lo STATO è l’unica azienda che non ha lasciato a casa nessun politico ne gli ha applicato delle restrizioni, anzi abbiamo assunto dei tecnici al loro posto che paghiamo noi ,e sono tutti ancora li a prendere dei costosi stipendi a nostro discapito,e non stanno facendo nulla, a cosa ci servono allora?
      grazie VERENA

      • alessia scrive:

        Cara Verena, abbiamo più o meno una storia simile: questa settimana vado a ritirare i 4 sgravi per le mie cartelle sbagliate e poi vado ad Equitalia per bloccare le cartelle
        Scrivi che hai fatto l’istanza di aututela, non ti aspettare che chiamino loro, prendi e vai alle Entrate alla caccia della tua pratica. Lo sò che è un bordello andarci di persona, ma 4 volte in un mese dalla tua commercialista sono poche. L’istanza di aututela, nel mio caso l’ho fatta fare al commercialista e poi ci sono andata io a consegnarle.
        Ti dico che la mia pratica ha girato 3 uffici per 15 gg che non c’entravano assolutamente nulla con il mio caso, ti consiglio vivamente di telefonare a Luca Peotta ( il cellulare lo trovi nella home page del sito), perchè sicuramente( te lo posso garantire) ti potrà dare una mano!

      • VERENA scrive:

        GRAZIE…..ALESSIA…..
        GRAZIE MILLE…..x la speranza

  70. alessia scrive:

    Verena, se vuoi ti lascio la mia mail: info@ferramentagalanti.it, per qualsiasi cosa tu abbia bisogno! Magari tra “compagne di sventura” in 2 teste riusciamo a venire a capo di qualche cosa!
    Però ti raccomando chiama Luca, è importante ti può sicuramente dare una mano! Ovviamente sono anche io a tua disposizione!!!
    Un abbraccio
    Alessia

  71. Luigi Leva scrive:

    Ciao Verena,
    sono Luis Maslè,hai visto che la cosa sta prendendo la strada giusta,purtroppo di gente con i nostri problemi,ce n’è di più di quel che pensiamo,io ho constatato parlando con altri imprenditori in diversi tipi di attività,che ognuno ha avuto delle grane come le nostre.Perciò continuo a dirvi di non mollare,bisogna prendere esempio da “loro”che quando azzannano la”preda”non la lasciano.Domenica ho parlato con un nostro compaesano che è iscritto a”I.C.R.”il quale è incazzato nero,essendo titolare di un’azienda vecchia di tre generazioni per diverse ragioni è triplicemente incazzato.Mi ha fatto il nome di Luca Peotta,dunque fuoco al cellulare,chi la dura la vince,
    semplicemente perchè noi abbiamo tutto da perderci,mentre “loro”nulla.Riciao,ci vediamo in negozio.
    Luis.

    • VERENA FURIA scrive:

      Grazie …Grazie a tutti,questo è il bello di questo movimento,ci permettere di non essere soli,l’Italia è anche questo, bisogna riscoprire i valori per poter andare avanti,e voi tutti mi avete dimostrato di averne, dobbiamo essere uniti e far capire a questa sgangherata Italia, che abbiamo delle cose meravigliose, dalle persone,ai luoghi,ai prodotti alle aziende che sono parte di noi,che sono i mezzi per sollevare la situazione,dobbiamo valorizzare di più le cose buone che prevarranno sulle cose sbagliate,ci vorrà ancora tempo ma forse qualcosa sta cambiando….
      grazie ancora….
      VERENA

    • VERENA scrive:

      … Luca Peotta mi ha contattata…vi farò sapere come è andata…sicuramente ho imparato qualcosa,siamo diventati troppo diffidenti nel prossimo e Luca ha ragione dovremmo aiutarci di più soprattutto in questi momenti,da soli non siamo nessuno ma uniti possiamo far sentire la nostra voce…
      VERENA

      • VERENA scrive:

        …sono triste e molto molto delusa,oggi l’Agenzia delle Entrate mi ha recapitato una raccomanda dicendomi che non accettano la nostra autotutela,non finirà mai questa odissea,ormai è diventata per me una questione di principio,penso che farò ricorso,non so a cosa vado incontro,ma per regalare dei soldi a loro,li regalerò ad un legale ma questa è una vera e propria ingiustizia, stanno giocando con le nostre vite,ma quando la giustizia e l’onestà verrà premiata nel nostro paese, amo il mio lavoro ma sto perdendo la voglia di esercitare la mia professione in Italia,qualcuno dovrà pur ascoltarci e fare qualcosa, quanto potremo sopportare ancora, dove ci porterà tutto ciò…la vita è un dono,ma quanto è diventato difficile vivere in un Paese senza nessuna morale..
        VERENA

      • alessia scrive:

        Scusa Verena, perchè ti hanno respinto l’aututela? Sei andata fuori i termini nella presentazione? La commercialista che dice?
        Attenta che se fai ricorso ora devi pagare subito il 30% di quello che ti chiedono!
        Scrivimi… lo sai che sono a tua disposizione!

      • VERENA scrive:

        …Alessia per noi c’e’ un evidente errore di calcolo,confermato anche da diversi avvocati,oltre alla commercialista,ma evidentemente per loro non è così,visto che considerando la nostra autotutela,cadrebbe la presunzione di evasione…negli studi di settore ci hanno chiesto come erano ripartiti i nostri ricavi nell’anno 2008 e noi in quella sede abbiamo dichiarato 50% ristorazione 40% bar 10% asporto sui ricavi complessivi,mentre l’agenzia delle entrate prima di ripartire i ricavi come noi abbiamo dichiarato,ci scorpora le fatture emesse come pranzi,divide la ripartizione dei ricavi e aggiunge le fatture sui ricavi della ristorazione,così facendo ci toglie circa € 4.500,00 dai ricavi del bar,facendoci cosi sparire circa 5.500 caffè che secondo loro sono da attribuire a pasti evasi con consumo di caffè come evasione fiscale per un importo di evasione di € 56.910,00…ma quando io ho fatto gli studi di settore mi è stato chiesto di ripartire i ricavi totali,e non ciò che sono fatture o scontrini….come è possibile pensare che i caffè devono per forza essere legati ad un pasto completo!!!quando negli ultimi anni se i clienti consumano un piatto è già molto…poi per loro è facile asserire che devono per forza essere pasti evasi,porta nelle loro casse più soldi,non neanche preso in considerazione che se proprio devono attribuirci questa evasione,potevano essere semplicemente caffè evasi come BAR,visto che noi oltre a Vineria siamo anche BAR,ma così facendo entravano troppi pochi soldi nelle casse dello STATO…poi stanno ancora in televisione a domandarsi perchè la gente è arrabbiata con loro,se facessero i conti giustamente,non saremmo in tanti scontenti,probabilmente sono stata anche sfortunata a trovare una signora poco disposta a capire il mio giro d’affari,pensa che anche sull’autoconsumo ci ha attribuito 1 solo caffè a socio ( siamo 3 soci ) quando ne prendiamo almeno 3 al giorno considerando che siamo aperti dalle 08,30 del mattino alle 2 di notte….poi noi dobbiamo farci lo scontrino per i nostri consumi,quando non riusciamo quasi a prendere uno stipendio decente mentre i nostri POLITICI hanno tutto gratis,pagato da noi C…..non c’è via di uscita pagano sempre i soliti….NOI
        VERENA

  72. Lisa scrive:

    Mi è arrivata una cartella Equitalia in merito ad un parziale versamento dei diritti camerali per l’anno 2008 dovuto ad un errore del commercialista ma non ho mai ricevuto nessun avviso da parte della Camera di Commercio. Ho chiesto delucidazioni e mi è stato risposto quanto segue:
    E’ prevista l’iscrizione “diretta” a ruolo senza preventiva contestazione, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, del D.Lgs.n.472/1997 e successive modifiche e integrazioni.
    Secondo voi possono passare direttamente ad Equitalia senza inviare nemmeno un sollecito?
    Grazie
    Lisa

    • A quanto ne so no, avresti dovuto ricevere l’avviso bonario pena la nullità della cartella. A volte però, l’avviso bonario viene depositato in comune o in posta dove rimane in giacenza a insaputa del debitore.

  73. VI INVITO AD ASCOLTARE LIDIA UNDIEMI IN QUESTO NUOVO APPELLO / VIDEO PER SAPERNE DI PIU’, PER RAGIONARE CON LA NOSTRA TSTA PER NON FARCI SOFFOCARE SENZA NEMMENO SAPERE……………
    http://www.byoblu.com/post/2012/06/27/GUERRA-AL-MES-Il-volantino.aspx
    ANTONELLA LATTUADA
    Adesioni e volantino su http://www.crisiesoluzioni.it

  74. CREDO SIA IMPORTANTE CONOSCERE PER POI FARCI UNA NOSTRA OPINIONE, LEGGIAMO ED ASCOLTIAMO……….

    http://www.crisiesoluzioni.it/la-difesa-dei-valori-costituzionali-parte-dalla-germania-uniamoci-a-loro/
    di Lidia Undiemi

    La Merkel ottiene l’autorizzazione alla ratifica dei trattati Esm e Fiscal Compact, ma i tedeschi non ci stanno e si rivolgono alla Corte Costituzionale.
    Si preannuncia una storica battaglia per la difesa della Costituzione che inevitabilmente attraverserà i confini nazionali poiché l’eventuale parere negativo della Corte tedesca annullerebbe l’entrata in vigore dell’organizzazione Esm anche nelle altre 16 nazioni, compresa l’Italia.
    Migliaia di cittadini, ma anche parlamentari ed ex rappresentanti di alte cariche istituzionali si stanno opponendo a questa Europa fondata sulla finanza, sulla riduzione dei diritti e sulla concentrazione del potere in mano a poche persone.
    Non esiste la Germania “cattiva” e nemmeno l’Italia “buona”. Esistono centri di interesse basati sul raggiungimento di determinati obiettivi che non possono essere spiegati mediante una superficiale selezione territoriale. La difesa della propria Costituzione e dei diritti dei cittadini è interesse comune di gran parte dei tedeschi e degli italiani, così come Merkel e Monti (compresi i nostri parlamentari) mirano a raggiungere lo scopo della unificazione politica in favore dei poteri “forti” mediante la riduzione progressiva della sovranità popolare. Questa è una grande lezione di vita “politica” che non dobbiamo dimenticare se vogliamo veramente ridare dignità al nostro spirito collettivo.
    Ciò che non deve sfuggirvi, inoltre, è che anche rappresentanti istituzionali si stanno opponendo a questo sistema schierandosi dalla parte dello Stato e dei cittadini, cosa che in Italia non sta accadendo.
    Non è una esagerazione affermare che a livello istituzionale nazionale la difesa del popolo italiano contro i trattati Esm e Fiscal Compact è attualmente portata avanti da rappresentanti tedeschi.
    In Italia abbiamo lanciato appelli ai parlamentari, nazionali e comunitari, per chiedere spiegazioni. Nessuna risposta, atteggiamento inaccettabile ma sicuramente utile perché adesso è possibile vedere con estrema chiarezza quanto sia inconsistente l’opposizione italiana, teatrini televisivi a parte.
    Nonostante ciò abbiamo continuato a sostenere “dal basso” la difesa dello Stato, e state certi che anche qui cercheremo di sollevare questioni di legittimità costituzionale se il Parlamento concederà l’autorizzazione alla ratifica.
    Stiamo sperimentando una nuova Italia, non fermiamoci.

    UN CARO SALUTO A TUTTI
    ANTONELLA LATTUADA

  75. felice scrive:

    Basta scendere in tutte le piazze come hanno fatto per il calcio,ma la politica in Italia cara Antonella per i cittadini e’ un “opzional”.Per questo motivo troviamo in Parlamento politici che hanno fatto la muffa e hanno pure il coraggio di rilasciare interviste come in questi ultimi giorni per sistemarsi per un’altro po di anni i loro interessi.Un abbraccio a tutti gli amici di ICR.

  76. alessia scrive:

    Ma quando la finiranno con questa tortura continua!
    Studi di settore: in arrivo lettere dell’Agenzia delle Entrate
    http://www.cgiamestre.com/2012/07/studi-di-settore-in-arrivo-lettere-dellagenzia-dellentrate/#.T_Lri8YK2wY.twitter

  77. franceschini nadia scrive:

    carissimi tutti : VI RICORDO CHE PER CONTRASTARE LA EQUITALIA COME HA SCRITTO CREDO LOUIS C’E’ LA FORMULA GIUSTA OCCORRE DENUNCIARE EQUITALIA PER USURA DOPO AVERE FATTO ANALIZZARE LE CARTELLE DA UNA PERSONA QUALIFICATA. SE C’E’ USURA SI PROCEDE ALLA PROCURA E SI RICHIEDE L’ART. 20 PER LA SOSPENSIONE E SI FA LA RICHIESTA DI ACCESSO AL FONDO ANTIUSURA – PER FARE QUESTO NON AFFIDATEVI AGLI AVVOCATI ALTRIMENTI NON NE USCITE PIU’ ANCH’IO SONO ANDATA DA WALLY DI FEDERITALIA TELEFONO 3939090809 CI STA AIUTANDO GRATUITAMENTE E’ UNA GRANDE DONNA FIDATEVI E FATEVI AIUTARE E CONSIGLIARE – DOBBIAMO ESSERE TUTTI UNITI LEI HA FONDATO ANCHE UN PARTITO CHE SI CHIAMA BUONGIORNO ITALIA – BUONA FORTUNA SE VOLETE CONTATTARMI IL MIO CELL. E’ 340 2259280 CHE DIO CI AIUTI TUTTI MA DOBBIAMO AIUTARCI ANCHE NOI – NON ABBIATE VERGOGNA A RACCONTARE I DISASTRI CHE ATTUA EQUITALIA E LE BANCHE – VI ABBRACCIO NADIA

  78. luigi de simone scrive:

    GRAZIE, NADIA. E’ VERO, DOBBIAMO RESISTERE. SE SAPREMO RESISTERE NON DOVREMO VERGOGNARCI DI NULLA.

  79. VERENA scrive:

    —- e poi chiedono sacrifici a noi !!!!!!!!!! http://www.youtube.com/watch?v=dVtFBViko_A

  80. Ugo Bernasconi scrive:

    Allego il pensiero di uno dei padri fondatori dell’Europa circa l’attuale politica di austeritá:

    Saluti

  81. mariapina scrive:

    OLTRE A WALLY BONVICINI ESISTE ANCHE IDILIA PAIER CON L’INIZIATIVA MOVIMENTO LO SPORTELLO SONO ENTRAMBE MOLTO IMPEGNATE SUL FRONTE BANCHE ED EQUITALIA .
    STANNO , ANCHE LORO FACENDO L’IMPOSSIBILE PER PERSONE GRAVEMENTE IN DIFFICOLTA.

  82. giòTorino scrive:

    Roberto Placido
    19 ore fa ·
    Mentre alcuni erano vacanza e altri comunque riposavano i “nostri” nel silenzio agostano e nella migliore tradizione dei mitici anni ’70-’80, preparano tre bandi per collaborazioni all’ARES ( Agenzia Regionale Sanita ) con una durata, del bando, non dei canonici 30 giorni ma di soli dieci dal 16 al 26 con l’intento chiaro di non far partecipare quasi nessuno e farli vincere ai soliti noti. Ma noi vigiliamo e denunciamo!!!

    TRE NUOVI PRIMARI NONOSTANTE I BLOCCHI. Interpellanza di Placido contro l’Aress

    • giòTorino scrive:

      ….questo succede in Piemonte, regione fra le più indebitate d’Italia, con gli anziani che rovistano nella spazzatura x mangiare !
      Mi fanno davvero schifo !

  83. Diapason scrive:

    http://www.targatocn.it/2012/08/30/sommario/speciale-estate/leggi-notizia/argomenti/politica/articolo/gianna-gancia-eliminiamo-province-e-regioni-a-statuto-speciale-sono-una-concorrenza-sleale.html

    Salve, chi legge il link riportato può apprendere delle affermazioni pubbliche della presidente della provincia di Cuneo Gianna Gancia unitamente al collega di Novara presidente ing. Diego Sozzani in cui entrando nel tema della spending review ha fatto presente che ” Trento e Bolzano da sole , hanno lo stesso bilancio (10 miliardi) che assommano tutte le altre 107 provincie italiane”. La notizia è talmente incredibile che i meccanismi mentali faticano ad inserirla. Amministrazioni pubbliche che rappresentano 1,7% della popolazione pretendono e ottengono il 50% del bilancio nazionale. Con questo si comprende che si sovvertono tutte le leggi e regole della economia, della politica e sopratutto questi nel fosco quadro della sciagurata condizione delle partite iva ne assumono il ruolo di principali e maggiormente colpevoli .
    Le PMI devono avere un sussulto di dignità e protestare presso le regioni che rastrellano le risorse dalle imprese portandole alla rovina e morte e comunicare la decisione di non pagare più questi odiosi balzelli. Le imprese singolarmente o associate scrivano a > presidenza@regione.veneto.it
    presidente Luca Zaia >umberto_formigoni@regione.lombardia.it presidente Umberto Formigoni >presidenza@regione.piemonte.it presidente Renato Cota >gancia_gianna@provincia.cuneo.it presidente Giannia Gancia. Ovviamente tutti sanno che non comperando latticini, salumi, frutta e pacchetti vacanza provenienti dalle suddette provincie si eviterà che l’elevatissima quota di di iva e altre imposte vada a rinforzare i muscoli ed il portafoglio di quelle amministrazioni eroine in negativo citate della presidente Gancia.
    Coraggio svegliamoci dal torpore narcotizzante che ci sta portando alla fine.

  84. civale giuseppe scrive:

    Io vorrei riportare una riflessione su una denuncia che l’altra sera un artigiano panificatore ha fatto in televisione: come può un gelato costare più di un chilo di pane. Riflettiamo su questo seriamente perchè i panificatori sono una delle categorie che come tanti ormai non riescono più ad andare avanti. Basti solo pensare che se si permettessero di aumentare il pane anche di soli pochi centesimi ci sarebbe una ribellione generale, mentre un gelataio, ( e questo non per andare contro i gelatai) per come ho potuto constatare personalmente proprio oggi, se aumenta il suo cono di botto di 50 centesimi, nessuno dice niente. Di gelati ne mangiamo uno o due al giorno senza badare a spese, mentre con un kg. di pane ci mangiamo 3/4 giorni. Sono d’accordo sull’essenzialità di questo alimento, però non possiamo nemmeno accettare queste anomalie di mercato.

    • michele scrive:

      Hai perfettamente ragione, sembra sempre che l’aumento di certi prezzi passi inosservato e giustificabile, ma poi non per essere contro i gelatai ma a voi lo danno lo scontrino quando prendete il gelato? a me no rarissimamente, e sapete uno una volta dietro a mie rimostranze cosa mi ha risposto? sono da solo non posso mica lavarmi le mani tutte le volte per toccare il registratore, invece per prendere i soldi andavano bene anche le mani non lavate, fate un pò voi

    • Una pallina di gelato a 1,20 euro (e l’ho vista anche a 1,40),
      l’i-phone a 600,00 euro,
      10 minuti in camera con una “signorina” da 100,00 euro in su…

      da sempre il prezzo è dato dall’incontro fra domanda e offerta!
      ERGO si impara a dire di NO, a rinunciare a qualcosa e come per magia i prezzi scenderanno se taluni soggetti vogliono continuare a vendere

  85. polpa scrive:

    sono andati a rubare nella sede di EQUITALIA HANNO FATTO BENE SONO CONTENTO ormai i veri ladri sono loro

  86. CARISSIMI, Qui’ di seguito solo alcuni dei 544 commenti che accompagnano le 544 adesioni alla nostra petizione, mi e’ sembrato carino postarli………se li volete leggere tutti andate sul sito della petizone (il riferimento lo trovate nella sezione HOME sul lato destro con la descrizoine “PETIZIONE PER LA SALVAGUARDIA DELLE NOSTRE AZIENDE”.

    ******************************************************************************************************************************************************************

    Ada Neri Le piccole imprese non vengono considerate, noi siamo il motore dell’economia, perchè aiutare solo le grandi aziende!!!! Con questa crisi mettiamo a rischio anni di sacrifici, facciamo attenzione a non fare debiti e poi dobbiamo pagare quelli che non abbiamo fatto noi; siamo i terremotati dell’economia e dobbiamo essere aiutati.
    Venerdì alle 14:20
    Ornella Garoli
    Ornella Garoli Senza le aziende che assumono perchè messe alla fame, la Fornero sai dove se la puo’ mettere la sua riforma??????
    Giovedì alle 16:25
    Laura Mainini
    Laura Mainini E’ARRIVATA L’ORA DI CONTROLLARE E FARE I BLITZ ALLE IMPRESE CINESI che SFRUTTANO gli ESSERE UMANI CINESI, EVADONO LE TASSE CON UNA CONCORRENZA SLEALE ALLE IMPRESE ITALIANE AL LIMITE DELLA DECENZA. Ma il GOVERNO TACE
    Mercoledì alle 13:40
    Gigy Dipalma
    Gigy Dipalma Creiamo lavoro non lo sotterriamo….
    3 Settembre alle 11:58
    Maurizio Ferrari
    Maurizio Ferrari l’errore marchiano commesso dai sindacati è stato quello di difendere solo ed esclusivamente le grosse ditte fregandosene di tutte quelle piccole imprese che invece erano la vera forza dell’italia e adesso….
    29 Agosto alle 23:08
    Odette Pilet
    Odette Pilet il governo vuole la morte dei piccoli ……
    28 Agosto alle 11:42
    Caterina beatrice Aricò
    Caterina beatrice Aricò Non si possono continuare a tartassare le piccole imprese! Sono queste il futuro del nostro Paese! E’ da loro che può ricominciare la rinascita del lavoro e dell’Italia!
    27 Agosto alle 21:04
    GIULIANA CASTIGLIONI
    GIULIANA CASTIGLIONI SAREBBE NECESSARIO UN UFFICIO DELLE USCITE, DOVE IL NOSTRO BUON GOVERNO DESCRIVA NEL DETTAGLIO TUTTO CIO’ CHE ESCE DALLE TASCHE DELLO STATO ELIMINANDO, NON SOLO A PAROLE, L’ECCESSO. (ESEMPIO VERIFICHE NELLE CASERME MILITARI, AGEVOLAZIONI A TUTTI I DIPENDENTI STATALI ECC.ECC.) ELIMINARE IL LAVORO ALL’ESTERO NON POSSIAMO CONCORRERE CON PAESI DOVE NON C’E ALCUN CONTROLLO E VERIFICA. I TAGLI FATTI SINO AD ORA NON SONO SUFFICIENTI, E’ NECESSARIO UN AIUTO CONCRETO A QUESTE PICCOLE AZIENDE AFFINCHE’ POSSANNO ASSUMERE PERSONALE E FAR GIRARE LA MONETA VISTO CHE AGEVOLAZIONI NON NE HANNO. IN ULTIMO LE PENSIONI, ALTRO CHE PROROGHE…GLI ANZIANI STANCHI LAVORANO E NON HANNO IL TEMPO DI SPENDERE I GIOVANI NON LAVORANO E NON POSSONO SPENDERE… E’ COSI CHE SI PENSA DI RECUPERARE L’ITALIA???? NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE,ORAMAI ANCHE LA MENTE SI STA CONSUMANDO PENSANDO QUOTIDIANAMENTE A COME GESTIRE LE SPESE ED ARRIVARE A FINE MESE. GIULIANA CASTIGLIONI
    27 Agosto alle 18:11
    Carolina Millia
    Carolina Millia sono d’accordo con voi lottiamo contro l’usurpatore
    27 Agosto alle 14:55
    Alessandro Perelli
    Alessandro Perelli Qualcuno si domanda cosa stiamo a fare qui. Vero, stiamo qui a far divertire chi ha usufruito del voto di scambio e che ovviamente continua a tenere su questa gente. Una metà dell’Italia ancora vive su un altro pianeta.
    24 Agosto alle 17:44
    Federica Orlandi
    Federica Orlandi Con la speranza che cambi qualcosa….
    24 Agosto alle 15:03
    ANDREA RUFFINI
    ANDREA RUFFINI ORMAI LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE SONO STATARTASSATE DA TASSE E SPESE INSOSTENIBILI!!! TROPPI COSTI E POCHISSIMI O NIENTE GUADAGNI!!!
    24 Agosto alle 11:37
    Giulia D’Ambrosio
    Giulia D’Ambrosio Cercare di salvare anche la più piccola azienda è un dovere.Facciamo ripartire il Paese !
    24 Agosto alle 10:12
    Giorgia Frasacco
    Giorgia Frasacco Con la speranza di poter aiutare chi sta resistendo strenuamente per salvaguardare la propria genialità, la propria dignità, il proprio lavoro costruito per se e per gli altri con fatica e sacrificio.
    23 Agosto alle 21:17
    GIOVANNI BEVACQUA
    GIOVANNI BEVACQUA DOCUMENTI CONFARTIGIANATO CALABRIA- BLOG SANATORIA INPS E PANTERA ROSA COMUNICATO per i COMPONENTI LE COMMISSIONI FINANZE e BILANCIO del SENATO e CAMERA Esimii PRESIDENTI , ONOREVOLI COMPONENTI FERMATE I SUICIDI, SALVATE LE PICCOLE IMPRESE ED I LORO DIPENDENTI, RICOMPONETE LA SERENITA’ nelle FAMIGLIE ITALIANE.
    23 Agosto alle 20:03
    Valerio Bernardinello

    23 Agosto alle 19:08
    Daniele Bonacini-Roadrunnerfoot
    Daniele Bonacini-Roadrunnerfoot Bonacini Daniele-Roadrunnerfoot Purtroppo è sempre più difficile, le tasse aumentano e ci ritroviamo a competere con la Germania, dove il costo del denaro è inferiore e quindi più facile accedeer a prestiti dalle banche e anche il costo del lavoro quindi più facile assumere o ancora peggio quando cerchiamo di competre con i BRIC e le nuove economie. Alcune volte mi domando cosa facciamo ancora qua??? La risposta è senso di patria, quello che dovrebbero aver i buffoni che ci rappresentrano in Parlamento. Tenete botta piccole imprese!!!
    23 Agosto alle 17:07
    Claudio Rossini
    Claudio Rossini Io i miei dipendenti li ho dovuti licenziare tutti nel 2009 ma firmo lo stesso
    23 Agosto alle 9:18
    ANTONELLA ICR LOMBARDIA
    ANTONELLA ICR LOMBARDIA ADERITE ALLA NOSTRA INIZIATIA SIA CHE VOI SIATE IMPRENDITORI O LAVORATORI, NON FA DIFFERENZA !! L’ECONOMIA ITALIANA E’ BASATA SULLA PICCOLA IMPRESA, SE FaLLISCE QUELLA, CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LAVORATORI SI RITROVEREBBERO SENZA LAVORO !! SOSTENETE ANCHE CON LA VOSTRA ADESIONE (TOTALMENTE GRATUITA) IL MOVIMENTO “IMPRESECHERESISTONO” CHE CONDIVIDE QUESTA INIZIATIVA !! L’indirizzo e’ http://www.impresecheresistono.org DIVULGATE LA SOTTOSCRIZIONE SIA DLLA PETIZIONE SIA L’ADSIONE AD I.C.R. NEL FARLO AIUTERETE VOI STESSI ED I VOSTRI FIGLI NEL RIDARE A QUESTO PAESE UN FUTURO CHE ORA NON HA !! CORDIALMENTE ANTONELLA LATTUADA IMPRESECHERESISTONO LOMBARDIA
    22 Agosto alle 15:06
    Piera Petrini
    Piera Petrini smettiamola di regalare miliardi ai banchieri-truffatori-evasori fiscali-usurai ed utilizziamo il denaro per ridurre almeno il peso fiscale sul lavoro dipendente : sarebbe un atto di coraggio ed un buon inizio. Piera Levo-ImpresaCheResiste Nuova B.B. s.r.l.
    22 Agosto alle 14:53
    Alessia Zafferani
    Alessia Zafferani SE NON LA PIANTANO DI AMMAZZARE DI TASSE LE MICROIMPRESE E LE PICCOLE IMPRESE, FINIAMO ALTRO CHE LA GRECIA!!! MA STI POLITICI PERCHE’ NON VANNO IN MINIERA A LAVORARE A 900 EURO AL MESE E CON LA PENSIONE A 70 ANNI???
    20 Agosto alle 17:01
    Gianfranco Simoncelli
    Gianfranco Simoncelli in feri ci va chi lavora cosi mi hanno insegnato da piccolo, certo ora i tempi sono cambiati ,chi lavora non ci puo piu andare chi non fa un cazzo ed inoltre ruba un salario lui SI CI PUO’ ANDARE.VANNO RIPULITI DI TUTTO QUANTO INLECITAMENTE PRESO POI FUORI DAI COGLIONI .
    18 Agosto alle 9:27
    Carla Code
    Carla Code Senza le piccole e medie imprese l Italia sarebbe un fallimento TOTALE!
    16 Agosto alle 12:58
    SUSANA GEMINIANI
    SUSANA GEMINIANI Protección a pequeñas y medianas Empresas.
    14 Agosto alle 23:41
    Maria Didonna
    Maria Didonna Se si può aiutare a non uccidere il pianeta dove viviamo e in più creare risorse,per favore partecipate ma con intelligenza.Maria
    14 Agosto alle 17:37
    Maurizio Reggiani
    Maurizio Reggiani le assicurazioni come le banche sono strozzini autorizzati a fregare soldi tra loro e uno strozzino cambia solo che queste sono riconosciut edallo stato LADRI LADRI LADRI LADRI LADRI
    14 Agosto alle 15:17
    ENRICA CERVINI
    ENRICA CERVINI Le piccole e medie imprese sono la punta di diamante del made in Italy. Dobbiamo salvare a tutti i costi!!!
    14 Agosto alle 13:29
    Vito Ferro
    Vito Ferro Le piccole e medie aziende sono il pilastro dell’economia italiana, sono quelli che da sempre in silenzio hanno sempre pagato. Sindacati e Politici non si sono mai resi conto che la piccola impresa, specialmente quella di tipo familiare, deve essere tutelata e non strozzata da tasse e balzelli vari.
    13 Agosto alle 11:53
    Maurizio Gavioli
    Maurizio Gavioli Il lavoro italiano DEVE rimanere in italia. Vuoi fare il furbetto paghi. Qui ci sono aziende che chiudono lo stabilimento e si trasferiscono in Cina (ad esempio) poi però un cappellino te lo fanno pagare 25€ ugualmente. LADRI. Intanto lasci in italia tutti i macchinari , poi restituisci tutti gli eventuali aiuti ricevuti e poi discutiamo (Agnelli/FIAT non ha insegnato niente?)
    13 Agosto alle 9:51
    Adriana Sabatino
    Adriana Sabatino se non si salvaguarda il lavoro, cosa senno?
    12 Agosto alle 17:01
    Francesco Deleo
    Francesco Deleo Un’essere umano deve essere libero di scegliere la propria fede…
    12 Agosto alle 10:16
    Franco Rinaldin
    Franco Rinaldin Per fare sviluppo e progresso economico bisogna assolutamente ed in ugual misura difendere le aziende, i datori di lavoro ed i lavoratori!!!
    12 Agosto alle 10:15
    Fra Pi
    Fra Pi Per cercare di salvare il salvabile…
    12 Agosto alle 7:50
    Marioail.com Pagano
    Marioail.com Pagano ma certamente .
    12 Agosto alle 7:04
    Occorre mandare a pulire i cessi i Cd delle grandi imprese, la Casta che non taglia gli sprechi, la corruzione e la Mafia… cioè se stessa!
    11 Agosto alle 18:57
    MARINA ZOPPI
    MARINA ZOPPI UNA CASSAINTEGRATA
    11 Agosto alle 18:46
    Riccardo Ranalli
    Riccardo Ranalli Il gioco forte e controverso dei sciacalli del mondo economico Europeo e mondiale che incidono in modo indiscriminato all’andamento delle economie, come tali sono di peso al fornitore come piccola impresa o piccola industria. Meglio dire che le piccole imprese come le piccole industrie, (motori trainanti delle economie nazionali e locali),devono cedere il passo alle più fiorenti mangiatrici di sistemi e di economie,che hanno le basi radicate in tutto il mondo, parlo delle multinazionali, vere e proprie idrovore fagogitatrici di capitali e di economie, accentratrici del sistema economico a scopo di estirpare la concorrenza sicuramente più leale e onorevole del piccolo imprenditore,poi per il complesso sistema economico mantenuto da banche e finanziarie strettamente legate a quel mondo di sciacalli, si arriva allo smantellamento di quel polmone che dà ossigeno fresco alle casse di uno Stato. Per questo condivido che tutelare il posto di lavoro è sacrosanto, inoltre aggiungo che il lavoro di piccole imprese deve essere certificato, in modo che non ci siano avventori poco pratici e professionalmente impreparati, solamente perché in grado di tirare una riga, di spelare un conduttore, tagliare un tubo e altro ancora, sarebbe ora di protestare e mettere una seria immagine della impresa preparata e coscienziosa nel suo lavoro. Il resto se vuole aderire aprendo una impresa deve dare prova che sia in grado di mantenere l’immagine che contraddistingue una azienda seria, non come avviene, benché una norma parla chiaro: per aprire una ditta bisogna avere dei requisiti, ma in sostanza questa norma viene calpestata sempre.
    11 Agosto alle 17:17
    Roberto Vicenzi
    Roberto Vicenzi L’interesse delle Banche è di impoverire un popolo con il sovra-indebitamento. Allo stato attuale ci sono abbastanza riusciti. L’attuale classe politica nella sua incapacità è preoccupante.
    11 Agosto alle 16:59
    Silvio Gallaro
    Silvio Gallaro In Italia le classi politiche di questi ultimi anni, si sono svenduto tutto quello che di buono c’era. E’ giunta l’ora di rimettere tutto a posto e chi di loro non è in grado se ne deve andare…..
    11 Agosto alle 15:18

  87. marina scrive:

    Salve,
    sono una imprenditrice siciliana di 33 anni, negli ultimi 2 anni ho resistito ai colpi duri che lo Stato (ma mi verebbe di scriverlo in minuscolo) mi ha assestato…. ho visto le banche chiudermi le porte in faccia, ho a stento, rateizzato cartelle e pagato prestiti serviti a pagare contributi (mai una vacanza, non ho casa di proprieta’, niente auto di lusso).
    Con onore e decoro ho sempre pagato i miei 10 dipendenti cercando di sperare in un futuro migliore , vivendo questo periodo come una transizione verso momenti migliori. Ma….4 giorni fa, mi è caduta la spada di Damocle sopra testa! Non vedendo arrivare i pagamenti previsti per fine mese , ho contattato il Committente e… il panico!
    Mi ha comunicato che, se non avessi presentato gli F24 dell’IVA e dei contributi versati non mi avrebbe fatto piu’ alcun pagamento ,cosi’ come previsto da legge.
    Ho spiegato che, stavo ancora pagando, con un piano di ammortamento , l’IVA dello scorso anno e che , questa possibilita’ veniva data ; come avrei fatto a pagare l’IVA anche per questi mesi del 2012? Ora sono qui e non so cosa fare,non ho chi pio’ aiutarmi,le banche (quele che hanno ricevuto gli aiuti) mi hanno chiuso le porte …. non vedo la luce alla fine del tunnel e l’unica idea sensata che mi rimbomba nella testa è quella di farla finita!!!

    • polpa scrive:

      MARINA NON FARE CAZZATE NON POSSONO BLOCCARCI TUTTI ALTRIMENTI EEEEEEEEEEEEEEE GUERRA

    • il piccolo principe scrive:

      Cara Marina,
      ti do il tu in quanto anch’io sono siciliana di Palermo, anche se da una vita di adozione piacentina.Sono Milly e ti
      assicuro che sto passando un periodo tremendo! Sono indignata che in ICR non si possano supportare gli imprenditori in seria difficoltà e ci si preoccupa di raccogliere fondi per i terremotati, che è cosa buona e giusta, ma i primi terremotati siamo noi, e mi raccomando non mollare, non fare brutti pensieri, pensa a tuo figlio, io ne ho due di figlie, e quando chiamano mamma è fondamentale dare risposte con affetto, coraggio, consigli e ovvio con il denaro, perchè senza di quello non si fa niente, non si può nemmeno mandarli a scuola. Spero che si raccolgano dei fondi anche per gli imprenditori iscritti e non solo per i terremotati, per non solo dire ma soprattutto fare per tutti a 360 gradi. Mi devi promettere di reagire perchè fare questi pensieri per questo sistema indifferente, non ne vale la pena. Forza, siamo vivi e vegeti, e in salute, REAGISCI E NON MOLLARE MAI!!!!!!!!!
      Ti abbraccio e ti sono vicina.
      Milly

    • MARINA, PER FAVORE, MI POTRESTI CHIAMARE ?? 334 653 38 44
      ANTONELLA LATTUADA

    • ICR scrive:

      Ciao Marina, di che ti occupi? A nostro avviso nessun privato può bloccare i pagamenti e può richiedere copia di regolarità contributiva.
      Ci sono casi specifici riguardo al Durc, ma sotto riportiamo che anche in questo caso tra committente privato e impresa non esistono motivazioni per la sospensione dei pagamenti pur in presenza di irregolarità contributiva.

      Il D.L. Bersani n. 223/06 aveva introdotto all’art. 35, c. 29°‐34°, una particolare procedura di verifica DURC anche in àmbito privato a carico degli imprenditori coinvolti, imponendo all’appaltatore di verificare a priori gli adempimenti contributivi dei subappaltatore ed imponendo al committente privato imprenditore di pagare il corrispettivo all’appaltatore soltanto previa esibizione di documentazione attestante la regolarità contributiva di appaltatore e subappaltatori, a pena di sanzioni amministrative fino a € 200.000 a carico del
      committente che non avesse osservato tali modalità di pagamento se poi si fosse effettivamente riscontrata l’irregolarità contributiva di appaltatore/ subappaltatore.

      L’art. 3, c. 8°, D.L. 97/08, ha abrogato tale obbligatorio procedimento di verifica a carico dei committenti privati imprenditori, e quindi, anche in caso di irregolarità contributiva dell’Impresa esecutrice nell’ambito degli appalti privati a committenza imprenditoriale, la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo
      resta l’unica conseguenza incidente sul “procedimento”.

      APPALTI DI LAVORI PRIVATI IN EDILIZIA
      CHI E’ RESPONSABILE DELLA VERIFICA DURC?
      Quando l’attività edile commissionata dal privato è soggetta al rilascio di titolo
      abilitativo (Perm. Costruire, DIA, SCIA), il committente – ANCHE PRIVATO,
      ANCHE NON IMPRENDITORE – è obbligato – ex. lett. (c), art. 90, c. 9°,
      T.U. Sicurezza 81/08 – a consegnare PRIMA DELL’INIZIO LAVORI il
      documento attestante la regolarità contributiva dell’Impresa Esecutrice
      dei lavori alla P.A. territorialmente e funzionalmente competente
      (Amministrazione comunale nel cui territorio si svolgono i lavori edili).

      • marina scrive:

        Ho parlato, adesso, con Antonella (persona quisita, la cui forza è contaggiosa!) ed ho spiegato la questione.
        Si va ben oltre il semplice DURC; la responsabilita’ in solido del Committente, entrata in vigore il 26 agosto c..a spinge gli enti alla tutela sia in riferimnento ai contributi del personale che a quelli fisclai (vedi IVA).
        Ritengo che, la mia condizione attuale a breve sara’ quella di molti.

  88. REMINDER GIORNALIERO:

    INVIATE LE VS. ADESIONI PER L’EVENTO DEL 24 OTTOBRE !!
    A.L.

  89. alessia scrive:

    Tanto per la cronaca: Milano è uno dei comuni che per il 2012 si è “dequilizzato”.
    Effettua la riscossione diretta dei tributi non avvalendosi più di Equitalia salvo per le somme già iscritte a ruolo.
    Ebbene, oggi mi arriva la tassa dei rifiuti a casa e conti alla mano, grazie alla “de-equitalizzazione” mi ritrovo a pagare circa il 10%, con meno rate ( 2 ora contro le 3 di Equitalia) e scadenze più ravvicinate ( tra cui 1 a fine mese insieme all’ imu).

    ora la domanda sorge spontanea: Com’è che con Equitalia la riscossione era più cara ( e casi di comuni che conti alla mano lo dimostrano vedi Morazzone), e Milano che è a riscossione diretta , pago di più?
    C’è qualcosa che non quadra……di certo che quadra che il cittadino paga sempre!

  90. alessia scrive:

    Tratto da CGIA di Mestre: Le nostre imprese pagano i tassi più elevati D’ Europa!

    http://www.cgiamestre.com/2012/09/le-nostre-imprese-pagano-i-tassi-piu-elevati-deuropa/#.UFcgn7WT-14.twitter

  91. alessia scrive:

    Avrei bisogno di qualche chiarimento: Vi risulta che, ci sia la possibilità attraverso bandi europei di ricevere entro 90 gg il rimborso dal 50 all’80% delle spese sostenute a partire dal 2009-2010?
    E’ vero che non ci sono graduatorie in quanto tali fondi sono a gestione diretta da parte della comunità Europea?
    sono più giorni che sono contattata da questa società che mi dice che si può ottenere tale agevolazione…. stamattina l’ho stritolata al dunque e mi dice che per essere iscritta contemporaneamente a questi bandi devo pagare 423.00 euro (iva inclusa) di iscrizione e che in 90 gg ottengo il rimborso.

    Dato che oramai sono diventata molto ma molto diffidente, ma di ICR ho piena fiducia mi sono detta: ” scrivo sul blog e chiedo ai colleghi, magari ne sanno più di me e mi dicono che non è un bidone e che si potrebbe fare oppure usando un termine più colorito che è una sòla!
    Attendo le Vs risposte e vi ringrazio per l’attenzione
    Alessia

    • CARA ALESSIA, PER CORTESIA MI POTRESTI DARE I RIFERIMENTI ESATTI DI QUESTO BANDO?? NE HO BISOGNO IN MODO PRECISO PER POTR CHIEDERE, PER POI DARTI RISPOSTE PRECISE.
      UN ABBRACCIO
      A.L.

    • sandra carusi scrive:

      Cara Alessia secondo me è meglio non fidarsi, quando ti chiedono soldi in anticipo meglio girare alla larga, poi io di esperienze di sòle purtroppo ne ho avuto parecchie, una volta mi sono imbattuta anche per i fondi Europei e solo riuscita ad evitarla perchè ho subdorato puzza di bruciato, quando adesso mi chiamano e mi propongono sempre questi fondi Europei, non li lascio nemmeno parlare, non mi interessano. Tanti lo fanno per raccogliere denaro e di questi tempi sono in tanti approfittando anche del fatto che fanno gola in questi momenti di estrema necessità. Una prova che nelle vie ufficiali di queste cose non si parlano, non ti sembra strano. Ciao.

      • alessia scrive:

        Gentile sigra Sandra,
        Guardi ho appunto chiesto lumi a ICR perchè messa come mi è stata spiegata ho l’impressione che “gratta,gratta e ti becchi il bidone” però se per caso c’è una remota possibilità che ci posso partecipare…. lo faccio ma da sola: senza intermediari anche per provare le mie capacità, se ci riesco ben venga.
        Ciò che mi dice che nelle vie ufficiali di questo non ne parlano, non mi sembra strano…. per i siggri della politica le priorità sono altre, i fondi europei “lasciamo che li usino gli amici degli amici”.
        Vediamo la ricerca che sto facendo che esito dà, comunque grazie per il consiglio

  92. sandra carusi scrive:

    Alessia, mi puoi anche dare del tu, se comunque riesci ad avere delle informazioni più precise, fammelo sapere. Non si sa mai.
    Grazie.

    • alessia scrive:

      Avevo detto che vi avrei tenuto informate: ringrazio Antonella per la disponibilità e come le ho detto stamattina con SMS è come diceva Sandra…. “gratta,gratta che la sòla c’era”.
      Infatti dopo aver smanettato su internet mi sono imbattuta nel sito dei bandi europei, non c’è assolutamente nulla di quanto ventilato da questa persona.
      Trattasi di “prelievo” di euro 423 buttato a mare!
      Comunque quel sito di bandi europei lo terrò monitorato che, se per sbaglio salta fuori qualcosa di interessante provo a partecipare.
      Quello della CCIAA di Milano chi lo gestisce ha scartato la mia richiesta perchè troppo piccola ( il tetto max è di 30.000 euro, la mia domanda è di 3.500… forse perchè non li facevo mangiare a sufficienza?).
      Vabbè comunque come sempre GRAZIE ICR, sempre ben disposti a dare una mano e chiarimenti.

  93. alessia scrive:

    FERRIERA DI TRIESTE: Verso la chiusura.
    Altro pezzo di industria pesante a rischio: la Ferriera di Trieste.
    C’è una frase dell’ articolo di cui vi posto il link che fa riflettere noi ma non i “tecnici”
    Gianni Venturi, chiede un «nuovo approccio» al settore, e la destinazione industriale anche dopo la riconversione: «Il punto è se si pensa che il settore debba essere strategico per il Paese, e senza l’industria il Paese non si salva».
    QUESTO L’HAN CAPITO? ASSOLUTISSIMAMENTE NOO!!! Continuano pedissiquamente in questa politica salva banche e asfissia delle imprese… ha voglia Squinzi a dire ripresa nel 2015…. per me ripresa vera non ci sarà mai sarà un continuo galleggiare tra acqua e palta marrone!
    COMUNQUE PER CHI VUOL LEGGERE L’ARTICOLO IL LINK E’ QUESTO:
    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/10/02/news/ne-utili-ne-acquirenti-ferriera-verso-la-chiusura-1.5787605

  94. alessia scrive:

    ARRESTATO L’AD DI TRIBUTI ITALIA: NON SE NE SALVA UNO!!!!!!!
    http://affaritaliani.libero.it/economia/arrestato-l-ad-di-tributi-italia03102012.html

  95. Diapason scrive:

    Come trasferire la tua azienda all’estero e cominciare a guadagnare!

    Tassazione molto più bassa

    Agevolazioni fiscali
    Costo manodopera molto basso
    Sovvenzioni statali fino a 8000 euro per ogni dipendente regolarmente assunto
    Burocrazia snella
    Apertura diretta verso tutti i mercati dell’Unione Europea ed est Europa
    Spettabile azienda,

    questi sono solo alcuni aspetti positivi nello spostare la propria o aprire una nuova attività in Macedonia e Serbia, così come hanno già fatto e stanno facendo centinaia e centinaia di piccoli, medi e grandi imprenditori italiani.

    Il giorno 12 ottobre 2012 ,Hotel “Holiday Inn Congress Center”, dalle ore 9 alle 13,si terrà, in Italia, un seminario apposito dove potrete parlare di persona con i nostri esperti. Saranno a completa disposizione e senza nessun impegno da parte Vostra. Noi offriamo tutto “chiavi in mano”; dalla consulenza, all’apertura delle società, ai collegamenti con le varie istituzioni, camere di commercio, banche, alle traduzioni, ai servizi legali, ecc, ecc.

    “Durante l’incontro si collegherà a distanza e racconterà un po’ la sua esperienza il sig. Nagib FEJZI, direttore dell’AIIM (Associazione dell’Imprenditoria Italo-Macedone)”

    Venite a vedere di persona quanto sia conveniente. Questo è il momento giusto! Pensateci;potrete lavorare in tutta tranquillita’,guadagnare e vivere sereni!

    Al seminario in cui parleranno esperti locali e affermati del settore giuridico e fiscale, apprenderete molte informazioni utili che potranno servirvi da importante sostegno per l’ingresso sui mercati esteri. Prendendo ad esempio i casi concreti dei mercati in Serbia e Macedonia vi mostreremo cosa dovete fare e risponderemo alle vostre domande concrete.

    COPIO E INCOLLO:
    CARI COLLEGHI. FORSE SIAMO ANCORA IN TEMPO A SFUGGIRE DALLA DEPORTAZIONE NEI CAMPI DELLA MISERIA, DELLA INGIUSTIZIA PIANIFICATA, DEI SOPRUSI E VESSAZIONI, VI ATTENDONO FALLIMENTI, PIGNORAMENTI LA MORTE SOCIALE ED ECONOMICA NON PRIMA
    DI AVERE IL DISPREZZO DI CONOSCENTI, AMICI, FAMIGLIA, INSOMMA TUTTI.

  96. Diapason scrive:

    RICEVO -LEGGO – COPIO – INCOLLO

    Come trasferire la tua azienda all’estero e cominciare a guadagnare!
    Tassazione molto più bassa
    Agevolazioni fiscali
    Costo manodopera molto basso
    Sovvenzioni statali fino a 8000 euro per ogni dipendente regolarmente assunto
    Burocrazia snella
    Apertura diretta verso tutti i mercati dell’Unione Europea ed est Europa
    Spettabile azienda,
    questi sono solo alcuni aspetti positivi nello spostare la propria o aprire una nuova attività in Macedonia e Serbia, così come hanno già fatto e stanno facendo centinaia e centinaia di piccoli, medi e grandi imprenditori italiani.
    Il giorno 12 ottobre 2012 ,Hotel “Holiday Inn Congress Center”, dalle ore 9 alle 13,si terrà, in Italia, un seminario apposito dove potrete parlare di persona con i nostri esperti. Saranno a completa disposizione e senza nessun impegno da parte Vostra. Noi offriamo tutto “chiavi in mano”; dalla consulenza, all’apertura delle società, ai collegamenti con le varie istituzioni, camere di commercio, banche, alle traduzioni, ai servizi legali, ecc, ecc.
    “Durante l’incontro si collegherà a distanza e racconterà un po’ la sua esperienza il sig. Nagib FEJZI, direttore dell’AIIM (Associazione dell’Imprenditoria Italo-Macedone)”
    Venite a vedere di persona quanto sia conveniente. Questo è il momento giusto! Pensateci;potrete lavorare in tutta tranquillita’,guadagnare e vivere sereni!
    Al seminario in cui parleranno esperti locali e affermati del settore giuridico e fiscale, apprenderete molte informazioni utili che potranno servirvi da importante sostegno per l’ingresso sui mercati esteri. Prendendo ad esempio i casi concreti dei mercati in Serbia e Macedonia vi mostreremo cosa dovete fare e risponderemo alle vostre domande concrete.
    Visitate il nostro sito http://www.psd-bs.eu/italiano/seminari_28/ dove troverete tutte le informazioni necessarie.

    CARI COLLEGHI. FORSE SIAMO ANCORA IN TEMPO A SFUGGIRE DALLA DEPORTAZIONE NEI CAMPI DELLA MISERIA, DELLA INGIUSTIZIA PIANIFICATA, DEI SOPRUSI E VESSAZIONI, VI ATTENDONO FALLIMENTI, PIGNORAMENTI LA MORTE SOCIALE ED ECONOMICA NON PRIMA
    DI AVERE IL PEGGIORE DISPREZZO DI CONOSCENTI, AMICI, FAMIGLIA, INSOMMA TUTTI.

    • Verena scrive:

      Quando leggo e sento queste cose mi vergogno PROFONDAMENTE DI ESSERE ITALIANA…..che paese SCHIFOSO CHE CI RITROVIAMO…. siamo anche usati dagli STATI UNITI come un paragone MOLTO NEGATIVO… E NULLA ACCADE!!!!!!!!!!

      Ciao Alessia come va? io sto attraversando un periodo di immensa Ansia,pochissimo lavoro e un’immensità di cose da pagare,e la MULTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE in questo momento di immensa difficoltà,mi sta succhiando ogni speranza di resistere….

      un abbraccio a tutti gli amici ICR, ho ancora nel cuore la giornata tutti insieme a TORINO….

      VERENA

      • alessia scrive:

        Oi Verena, se dobbiamo utilizzare come strumento l'”ansiometro” mi sà che tra me, te e gli amici di ICR… lo faremmo saltare in aria!

        Che vuoi che ti dica…. le vicessitudini di salute varie che ti ho scritto per mail, sommate all’instabilità del lavoro e a “san paganino martire” che “latita” paurosamente e un novembre denso di scadenze che… più le guardo e mi dico “come cacchio faccio a pagare tutto…. è roba da “tirarsi un colpo” , e cerco di prendere 1 problema alla volta .
        Cara Verena, guarda che non è sempre facile fare così prendere 1 rogna alla volta e grattarla, perchè nel frattempo che gratti la prima,se ne sommano sempre altre 3!

        Io continuo testardamente e tenacemente ad investire tempo e risorse per l’e-commerce: ho preso 1 bidone ma ho riportato la merce all’ovile, ma qualcosina cerco di portarla a casa….non è molto ma è sempre meglio di nulla!!!

        Ti dico solo questo e poi chiudo se no divento lunga: dove ho il negozio , la proprietà è di una coperativa, si sta pianificando un piano di ristrutturazione di case e negozi venticinquennale….. ho già fatto 4 conti e mi costerebbe globalmente 60.000 in più all’anno+ 10.000 di affitto e spese che attualmente pago. Diventerebbe insostenibile e dovrò prendere la decisione drastica di andarmene, perchè per starci dentro 1 chiave piatta riprodotta che faccio pagare 1.10, minimo dovrei andare a 2.-2.1. Va bene tutto ma ladra no!!!

        Se devo guardare oggi al futuro vedo solo marrone tendente al nero con una politica e società miope.
        Oramai si deve affrontare giorno dopo giorno!
        Un grosso saluto
        Alessia

      • alessia scrive:

        Verena…. che dire di quel medico di Bergamo “pizzicato” dalla Guardia di Finanza a giocare a tennis in orario di lavoro? Prenderlo per il coppino e licenziarlo subito!!!

    • Verena scrive:

      GRAZIE ALESSIA…..a volte mi faccio prendere dallo sconforto, pensando di essere io a non sapere più gestire la mia attività….MI CHIEDO QUANTE AZIENDE RIUSCIRANNO A PAGARE GLI F24 E L’ACCONTO DI NOVEMBRE…. non si vede VIA DI SCAMPO!!!! HAI RAGIONE L’UNICA COSA E PRENDERE UN PROBLEMA ALLA VOLTA…. NEL MALE, QUALCOSA DI POSITIVO C’E’… AVERTI CONOSCIUTO… TU E TUTTI GLI AMICI DI………… ” E’ UN IMPRESA RESISTERE”….(ICR )

      • alessia scrive:

        E ti va di farti due “ghignate” or, ora mi è arrivato l’acconto del 30.11 ( sono 2.000 eurini!!!), chiamo il commercialista ( icierrino pure lui perchè l’ho conosciuto tramite la RETE ICR) e gli chiedo se i conti erano giusti…. perchè una randellata così non me l’aspettavo. Gentilissimo ha rifatto i conti e sono corretti, così scopro che la “befana” che mi faceva prima la contabilità ha sfruttato tutti i crediti che avevo accumulato andando in compensazione e mi ritrovo così tutta la botta. Quindi 16.11 INPS+IVA+4TRANCHE TASSE ALTRI 1000 EURINI, POI 30/11 ALTRI 2.000….. Ho guardato il calendario e sono scoppiata a ridere, il mese di novembre è “bombardato” di scadenze e mi sono detta : “Alessia….1 rogna alla volta se no ti piglia un colpo!”.
        E in tutto questo almeno di positivo c’è far parte di un movimento di persone ottime e perbene come ICR! Forza Verena e a tutti noi che ne abbiamo bisogno!

  97. ANTONELLA LATTUADA scrive:

    DAL MINUTO 00: 10,30 IN POI IL MIO CONTRIBUTO ALLA TRASMISSIONE “L’ULTIMA PAROLA” PROPRIO A SUPPORTO DI QUANTO HA SCRITTO VERENA…………

    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=2&day=2012-11-02&v=155240&vd=2012-11-02&vc=2
    LA NOSTRA AZIENDA L’IMU LA PAGHERA’ L’ANNO PROSSIMO………..SE RIUSCIREMO…….. IN CASO CONTRARIO VALE LA SENTENZA DEL GIUDICE DI PADOVA CHE HA ASSOLTO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO, L’IMPRENDITRICE CHE NON HA VERSATOP L’IVA PER PAGARE I DIPENDENTI,. ED UN’ALTRA SENTENZA SIMILE E’ STATA FATTA IN PROV. DI FIRENZE. MEDITIAMO GENTE……..MEDITIAMO……. :-)
    UN ABBRACCIO A VERENA ED ALESSIA
    A.L.

  98. Leonardo scrive:

    Salve a tutti,
    probabilmente non è il posto giusto per spiegare quanto segue,ma ho un disperato bisogno di aiuto.
    circa un anno e mezzo fa ho intrapreso un attività “bar”con la mia ex socia, nel corso del tempo le cose non sono andate bene “non si guadagnava e dunque lei è uscita dalla società”dopo aver cercato di resistere facendo 18 ore di lavoro al giorno ho dovuto staccare 1° perché non riuscivo a gestire i clienti da solo e 2°soprattutto per problemi psicologici a causa dei troppi pensieri i debiti che mi si accumulavano,così ho preso la decisione di lavorare solo alla sera sperando nel frattempo di trovare un altro lavoro durante il giorno e svendere il locale…adesso mi ritrovo con uno sfratto per morosità e a fine mese dovrei sgomberare il locale,ma il problema più grosso è il fatto che ho ottenuto un mutuo sulla base di un ipoteca per comprare il locale e adesso rischio di finire per strada sia io che i miei genitori.A chi posso rivolgermi?Esiste una soluzione?Un ente?Un’associazione?Un metodo per uscirne fuori?Non chiedo soldi…chiedo almeno di non mandare in fumo i sacrifici dei miei genitori per poi farli finire per strada….Sono disperato a tal punto da non riuscire più a ragionare e a volte ho dei pensieri che chiunque nella mia situazione avrebbe e potete immaginare!A chi potrei rivolgermi non ho tanto tempo…

    Leonardo

    leondavi@outlook.com

  99. Giuseppe scrive:

    Secondo me, dovresti fare opposizione allo sfratto, tramite un legale naturalmente, per chiedere una proroga affinchè tu possa vendere la tua attività in modo da recuperare la somma o una parte di essa investita, con il ricavato del mutuo, per l’acquisto.

  100. Giuseppe scrive:

    Cara ICR, gentilmente chiedo lo sblocco della moderazione. Anche se onestamente vorrei capirne il motivo, giusto per correttezza.

    • ICR scrive:

      Caro Giuseppe, stavolta mi prendi in castagna. Non lo so sinceramente, tu non sei in moderazione da molto tempo. Hai forse cambiato computer o qualcosa? Ti assicuro che non centro nulla… Chiedo venia ma non dipende da nulla che sia stato fatto da noi.
      Come stai?

      • Giuseppe scrive:

        Sto così bene che non ho più il tempo di scrivere un pò. Soliti problemi, anzi di più, cerco di trovare la forza per andare avanti facendo i salti mortali. Leggevo poco fa la storia di Pino e non ti nascondo che le sue parole mi hanno fatto piangere perchè mi sono visto come davanti ad uno specchio. Spero sinceramente di superare questo difficilissimo momento solo per riacquistare un minimo di serenità e tranquillità interiore, di altro mi interessa poco, il diritto di vivere penso che nessuno possa levarcelo.
        Un abbraccio a tutti voi, spero di essere più presente nei prossimi giorni.

  101. Cari amici di “Impresecheresistono”, sono Giorgio Invernizzi, ho 53 anni ed una piccola azienda che con l’aiuto di due collaboratori si occupa del commercio di utensileria per officine meccaniche. Sono molti i sacrifici che si fanno per portate avanti l’attività ma sempre di più sono le difficoltà: crisi di mercato, stretta creditizia delle banche, insoluti sempre più numerosi, alti costi gestionali, etc.
    Sono da poco iscritto ad ICR, ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione svoltasi a Torino. Giornata memorabile che mi ha fatto conoscere molti imprenditori con le mie stesse problematiche, persone che hanno avuto il coraggio di portare in piazza una triste realtà a cui non avrei mai pensato si dovesse arrivare quando circa trenta anni fa iniziai a lavorare in proprio.
    Come molti ho urlato a squarciagola, per mettere fine a questo scempio che sta avvenendo, non per nostra colpa, ma per una classe politica a cui non interessa nulla se molte Partite Iva chiudono oppresse dalla burocrazie, dagli alti costi, da EquItalia e molto altro.
    Il cancro che sta uccidendo noi e le nostre imprese si può fermare rimanendo uniti e facendo fronte comune contro questa classe politica sorda, cieca ed incapace, interessata solo ad arricchirsi alle nostre spalle senza pudore alcuno e chiedendoci continui sacrifici e rinunce mentre loro continuano, come se nulla fosse, con i loro stipendi da nababbi, abiti firmati, scarpe su misura, vacanze pagate, auto blu, privilegi per i loro familiari e la loro cricca, etc. Adesso BASTA.
    La smettano di rubare! Restituiscano al più presto quello che hanno rubato in 60 anni di mal governo. Si mettano almeno per una volta la mano sulla coscienza atrofica,. Provino loro a sopravvivere come i pochi che hanno ancora un lavoro con €1.200 al mese.
    Diminuiscano immediatamente le tasse contrariamente a quello che stanno facendo, cercando far vivere le famiglie con un minimo di decoro! La maggior parte delle persone si accontenta di una vita normale, senza eccessi, ma senza neanche dover vendere l’oro di famiglia o le proprietà ereditate e pagate col sacrificio dei nostri padri.
    Considero questo paese ancora meraviglioso, con tante persone ancora con la voglia di fare, nonostante i nostri politici facciano di tutto per farcela scappare, con gente che ha ancora voglia di fare impresa e di investire.
    Cari politici, siamo ancora felici di svegliarci al mattino per andare a lavorare nelle nostre piccole imprese. Non rendeteci la vita impossibile, non distruggeteci!
    Distruggereste anche i vostri favolosi stipendi e tutto quello che gira attorno.
    BASTA con la fuga e la delocalizzazione delle industrie.
    BASTA con questo fisco ingordo che come nel Medioevo su quattro sacchi di farina ne prendeva tre e mezzo, infischiandosene se poi la famiglia del contadino moriva di fame.
    Si parla di elezioni anticipate , ma come è possibile votare tali ladri che fanno finta davanti a noi di litigare e poi vanno a braccetto insieme al ristorante.
    Non c’è partito sino ad oggi sia di destra sia di sinistra o centro che abbia dimostrato sensibilità ai problemi della gente comune. Il loro scopo unico è di aggiudicarsi una poltrona per arricchirsi impunemente alle nostre spalle senza alcun timore, considerandoci degli stupidi pecoroni da poter usare a loro uso e consumo. BASTA col teatrino della politica in cui a noi è relegata la figura di burattini.
    Ormai la torta è finita e oltre a ciò i nostri cari politici si sono mangiati pure la pasticceria.
    Ma ora il vaso è colmo e la gente è esasperata.
    BASTA lasciare sfuggire le aziende, che delocalizzando, riescono ancora a produrre lavoro e profitti ma non per noi e il nostro territorio. Vorrei che un giorno mio figlio possa ancora lavorare in questo meraviglioso paese e non sia costretto a fare l’emigrante come i nostri nonni, perchè questo per me è ancora un paese che ha ancora voglia di rinnovarsi e misurarsi con gli altri paesi. Come avvenne negli anni sessanta con il “miracolo” economico, un boom che per me si può ripetere. Però BASTA cari politici di fare finta di aiutarci. Fatelo davvero! Anche le banche facciano quello per cui sono nate, non gli strozzini legalmente riconosciuti dallo stato. Che diano i fondi stanziati, al giusto tasso di interesse, alle imprese e non per coprire i loro buchi di bilancio.
    Abbiamo bisogno che tutto questo cambi da subito. Non nel 2013, 2014 o 2015, perchè allora sarà troppo tardi, e non vorrei che qualche politico di turno ci saluti dall’elicottero lasciandoci con un pugno di mosche in mano.
    Non scordiamoci dei 158 che, dall’inizio dell’anno, ci hanno rimesso la vita per questo stato che è il primo evasore con i fondi neri , uno stato che non paga gli appalti e i lavori pubblici eseguiti dalle imprese appaltatrici, molte delle quali sono state costrette a chiudere.
    Scusate lo sfogo, ma io non ci sto a finire in braghe di tela per una situazione di cui non mi sento colpevole o responsabile.
    Spero vivamente che alla prossima manifestazione ci siano molti più imprenditori e ancora più arrabbiati. Non molliamo, ma facciamo ancora di più la voce grossa e speriamo che questo nostro paese possa contare come in passato.

    • laura scrive:

      Ciao Giorgio, benveuto fra noi!. . . . . hai ragione da vendere, hai espresso in modo chiarissimo quello che è il mio pensiero e credo, anche il pensiero di tutti gli imprenditori di impresecheresistono, se il BASTA lo gridiamo a gran voce tutti insieme, forse qualcuno lo sente!
      Laura

    • giòTorino scrive:

      Benvenuto Giorgio, il problema è che più sento parlare i politici, più mi rendo conto che siamo lontanissimi dal risolvere i problemi ormai urgentissimi di noi piccoli imprenditori. Attendere che le loro scarse parole a riguardo si tramutino in azioni………….è morte certa ! Idem, sperare che il popolo Italiano scenda in massa in strada x protestare………quindi serve purtroppo che pochi, diano un segno forte ! qualcosa che scuota dal torpore chi ci governa.
      La totale mancanza di attributi del popolo Italiano è ormai nota, veniamo derisi e sbeffeggiati, siamo solo dei poveri pappagalli con il mito delle stelle e strisce “tu vu fa l’americano” ……………..non abbiamo ancora capito che non siamo in America e nemmeno in Europa, con questa mentalità……..siamo il Burundi !

    • alessia scrive:

      Gentile Giorgio, porgo anche io il benvenuto in ICR: siamo in un certo senso colleghi perchè tratto anche io utensileria e tutto quello che ha scritto lo si prova anche noi sulla ns pelle.
      Tutto quello che è stato scritto è condiviso al 100%, spero che prima ci si sveglia tutti anche quelli che ora stanno “benino” a capire che se il sistema salta , anche il loro “benino” va a farsi benedire!

    • Pino scrive:

      Ciao Giorgio, anche io come te commercio utensileria di precisione, sono di Torino e alla canna del gas…soliti problemi che elenchi ma soprattutto la strettaa creditizia e revoca affidamenti. Sino ad ora sono riuscito a tamponare con i fornitori ma adesso non ce la faccio piu’ e blocco delle consegne, i clienti mi sollecitano la merce e io invento mille scuse…e’ la fine!!!! dopo 40 anni di lavoro!!!!

  102. luigi de simone scrive:

    Siamo tutti d’accordo sulle cose che dici. Ma il problema é: cosa possiamo fare?

  103. giòTorino scrive:

    http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2012/11/12/Veneto-22-6-imprenditori-stranieri_7783272.html

    Come mai in Veneto aprono tutte queste aziende straniere e quelle locali chiudono ?

    • alessia scrive:

      ciao Giò ci provo un po’ a risponderti :
      Qualche mese fa o se nn erro 1 anno fa Report fece delle inchieste sulle imprese aperte dagli stranieri. In particolar modo concentrò i servizi sul settore tessile dove le grandi aziende davano il cucito fuori da fare.
      C’erano 2 signore di Forlì che ai costi da strozzinaggio di queste aziende ( se ben ricordo si parlava di 6-7 euro al pezzo che la grossa ditta pagava) si sono ribellate, chiamando Report per denunciare quanto accadeva perchè arrivavano i cinesi e accettavano tale prezzo, completamente fuori mercato perchè tra costo del lavoro, inps, tasse e tutto il corollario…. quanto pagato non copriva nemmeno il 10% delle spese.
      Le associazioni di categoria dopo la trasmissione promisero il loro aiuto a queste 2 donne che poi subirono la “rappresaglia” delle ditte che fornivano loro il lavoro, togliendolo. Fecero anche vedere un filmato dove una ditta di tessuti di Vicenza chiamava l’italiano per il lavoro da fare chiedendo il prezzo, che era in linea con i costi, il cinese invece si portava a casa il lavoro a 1/3 dell’italiano.
      Come? Semplicemente per questo : INPS,INAIL,ISPETTORATO DEL LAVORO le istituzioni che “dovrebbero” controllare NON LO FANNO!!!

      Ti dico solo questo i: chi mi viene a fare la visita fiscale del registratore di cassa ( annuale che per 10 min di lavoro sono 86.40 euro! e ripeto è il + onesto qui a Milano!!!) mi raccontava che con la crisi, c’è il boom dei registratori di cassa usati che provengono da attività che hanno chiuso.
      Bene, mi diceva che molti stranieri comperano il registratore ma TASSITIVAMENTE gli dicono di non venire a fare la visita fiscale perchè non li pagano e nn la vogliono fare! Per non avere rogne, la ditta per cui lavora, fa firmare a questi personaggi una lettera di manleva in cui gli dicono che acquista da loro il registratore ma che il rapporto finisce lì e che la manuntenzione è a loro cura e spese.

    • Diapason scrive:

      Gentile GiòTorino,
      penso di poterti rispondere in quanto mi sono fatto una cultura sulla mia pelle.
      In verità la pelle della mia vita la ho già lasciata nell’ignobile gestione di questo paese.
      Premetto che avendo vissuto molti anni in emigrazione sono convinto che l’economia deve essere libera a condizione che diritti e doveri siano uguali, il che sotto la guida nefasta di questo e dei precedenti governi non è mai avvenuto.
      Gli imprenditori stranieri di grande successo che fanno sprofondare di vergogna i colleghi italiani sono fondamentalmente di due tipi :
      (a) stranieri stabiliti in Italia. Ho potuto vedere con i miei occhi questo: persone che scrivono via fax da villaggi asiatici noti come i più poveri della terra a dei connazionali in Italia nominandoli contestualmente loro procuratori, in cui affermano di essere intenzionati a trasferirsi in Italia per fondare una azienda, con tale inconcepibile documentazione mi è stato detto possono ottenere un visto di entrata senza versare un centesimo come avviene al contrario negli USA o Australia o altri stati civili. Una volta piazzati in Italia ottengono in breve tempo un alloggio sociale anche di lusso praticamente gratuito nel quale arriveranno in breve anche zii, nonni e antenati vari , tutti in un baleno senza avere mai versato 1 € all’INPS riceveranno una pensione di ca 550 €. A questo punto hanno già risolto senza fare niente il problema esistenziale degli italiani, come sopravvivere, e possono guardarsi d’attorno e creare aziende con DNA di successo in quanto non devono pagare mutui o affitti e il budget familiare è già OK con le pensioni. Le aziende loro saranno miracolose e miracolate in quanto continueranno ad assumere altri immigrati i quali pagheranno per stabilirsi in Italia 10.000€ o oltre, le tasse sono invece riservate ai popoli inferiori come gli italiani.
      (b) Imprese straniere stabilite all’estero. Sono il sogno di molti amministratori pubblici.
      Ricevono abitualmente commesse, appalti e subappalti anche al doppio del prezzo di mercato quindi per valori enormi, non sono obbligati al certificato storico antimafia, possono bypassare le leggi a cui sono obbligati i fessacchiotti italioti con le quali vengono emarginati.
      Avviene che in un cantiere le imprese italiane pagano tir e tir di materiali, squadre di
      operai, onerosi INPS-INAIL-ILOR ma i conteggi dei loro lavori vengono abbuonati alle imprese straniere, i contabili sono privati magari ex detenuti però miracolosamente i loro conteggi per importi elevatissimi andranno all’estero, indovinate chi andrà a incassarli ? Questi conteggi privati anche da ex detenuti per miracolo diventano ufficiali di cantiere pubblico. In conclusione sono molto importanti e saranno destinati a ricevere l’ onorificenza del Gran Collare del Debito Pubblico. Infine un maggiore merito spetterà loro per avere rottamato imprese italiane ultradecennali, padri di famiglia, tecnici valenti, quote di PIL.
      Forse avranno grande simpatia da Renzi.

      Qui di seguito ulteriori note. Chi può rispondere ai quesiti ?
      Le imprese extraCE hanno in Italia i seguenti privilegi coloniali ?

      (1) non sono tenute al certificato antimafia storico, killers – scioglitori di salme nell’acido –
      esercenti e capoclan ultramafiosi nei loro paesi possono quindi aggiudicarsi appalti pubblici in
      Italia ?
      (2) non pagano IVA ?
      (3) non fanno dichiarazione IVA con i relativi costi – non pagano commercialista ?
      (4) non fanno denuncia dei redditi – non pagano commercialista ?
      (5) non pagano tasse IRPEF ?
      (6) non pagano tasse ICIAP ?
      (7) non fanno denuncia mod.770 con i relativi costi – non pagano commercialista ?
      (8) non pagano INPS ?
      (9) non pagano INAIL ?
      (10) non pagano consulente del lavoro ?
      (11) non sono iscritti alla CCIAA – non pagano visure ?
      (12) non pagano rinnovo,cambio CCIAA ?
      (13) non pagano tassa immondizie ?
      (14) non pagano affitto ?
      (15) non pagano imposta di registro sui contratti di affitto ?
      (16) non pagano spese di condominio ?
      (17) non pagano IMU – non necessitano di immobili propri in quanto le PA li ospitano gratis ?
      (18) non pagano spese riscaldamento ?
      (19) non pagano multe stradali ?
      (20) non pagano superoneri bancari italiani ?
      (21) non pagano ritenute d’acconto ?
      (22) non pagano bollo di circolazione ?
      (23) non pagano costosissime assicurazioni italiane su furgoni ?
      (24) non pagano bollette elettriche ?
      (25) non pagano tassa imballi CONAI – SISTRI ?
      (26) sono esentati da dichiarazioni INTRASTAT e non pagano i relativi costi ?
      (27) non sono soggetti ad onerose ispezioni di polizia finanziaria ?
      (28) sono esentati da onerosi controlli doganali ?
      (29) non pagano agenti commerciali in quanto dalle amministrazioni italiane ricevono
      gratis commesse miliardarie a sazietà ?
      (30) non si debbono preccupare della concorrenza in quanto cricche di italiani prevaricatori
      e bullisti, temuti e rispettati da autorità e organi di sicurezza, provvedono ad
      instaurare un clima di mobbing-violenza-furti-minacce-vandalismi di intensità tale
      da metter in fuga qualsiasi altra impresa ?
      (31) godono di extraterritorialità in Italia, possono bloccare le leggi europee sulla libera
      circolazione di beni e servizi ?
      (32) godono di extraterritorialità in Italia, possono impunemente fare violare le leggi
      costituzionali sul diritto al lavoro ?
      (33) sono blindati,inviolabili ed inaccessibili ad informazioni ed accertamenti bancari ?
      (34) sono blindati,inviolabili ed inaccessibili ad inchieste ed accertamenti giudiziari ?
      (35) godono di speciale protezione divina che li corazza impenetrabilmente a qualsivoglia
      azione giudiziaria e quindi mentre moltissime imprese preferiscono evitare
      il temibile problema Italia, loro invece arrivano al galoppo ?

      • giòTorino scrive:

        Grazie Alessia e Diapason,
        complimenti siete informatissime, mi ero illusa che almeno una pezzo d’Italia ce la potesse fare, ma non c’è storia contro questo sistema incancrenito, bisognerebbe strappare la pagina e riscrivere tutto.

  104. patrizia scrive:

    non si muore solo di equitalia, ma anche di giustizia
    quella giustizia che dovrebbe difendere i diritti ma che come al solito in Italia è di libera interpretazione ed adattata ai malintenzionati
    quella giustizia che quando fissa, una volta all’anno, udienza il giudice non ha tempo e quindi rinvia, e di quanto? di un anno naturalmente
    così tu che hai già passato quattro anni tra rinvii per ottenere una perizia dal CTU del tribunale, ti ritrovi con due fogli di perizia che ti danno ragione, ma non puoi farci nulla perchè devi aspettare che i giudice, in udienza, le metta agli atti quali prove e finalmente decida di farti pagare
    intanto i clienti, le grandi aziende, chiudono e trattano i debiti, o peggio, falliscono e non si capisce perchè ma non resta mai niente
    però intanto tu non puoi pagare e quindi cominciano a portarti via tutto fra decreti ingiuntivi dei fornitori, cartelle di equitalia, devi chiudere l’attività e non sai più come andare avanti
    possibile che o diventi delinquente o muori onesto????

  105. felice scrive:

    Cara Patrizia,questo sistema della giustizia italiana e’un teatrino che mente a se stesso e si nutre di tutte queste nefandezze che descrivi.Nel corso degli anni e’ diventato un abito a misura per i delinquenti e sta stritolando (insieme al sistema bancario) le imprese che sono rappresentate da persone oneste che hanno pensato al lavoro e alla tutela dei propri lavoratori e che, in questo momento difficile per tutti, subiscono gli attacchi spegiudicati di chi ci ha reso solo dei numeri.Non credo che ne tu,ne io, si possa diventare ora delinquenti; ne’tanto meno morire onesti, ma abbiamo il dovere di indignarci, ribellarci e denunciare pubblicamente tutti questi soprusi.Io nel mio piccolo lo sto facendo come lo stanno facendo gli amici di ICR dobbiamo cercare di resistere.DURANTES-VINCUNT un abbraccio a tutti gli amici di ICR

  106. giòTorino scrive:

    http://www.la7.it/piazzapulita/

    se vi siete persi lo speciale di ieri sera, e volete rovinarvi il weekend…………..

  107. felice scrive:

    come vedete c’e’ ne per tutti,:anche per quella sinistra imborghesita

  108. stefano scrive:

    Salve a tutti, purtroppo il SISTEMA (dato che è fallito, grazie ai suoi amministratori) vuole continuare a far cassa su chi produce, dato che
    non sanno cosa vuo dire lavorare hanno fatto nascere la famosa A E la quale agiscono come i tempi della “santa inquisizione” ed invia i suoi essattori di Equitalia per fare cassa con una cinicita medievale..manca solo che diano fuoco al tetto.
    Cmq il punto è questo noi PMI siamo la reale economia e ci dobbiamo unire…anke politicamente..chiedendo per primo un FISCO ALL’AMERICANA..dove potremo difenderci dagli inquisitori, secondo dato che esiste un A E ..far nascere un A U cioè un agenzia delle uscite
    dove gli amministratori del sitema devono essere monitorati come noi e dato che gestiscono soldi pubbluci devo aver pene maggiori dato che la gran parte delle PMI se fanno evasione è per SOPRAVVIVENZA e non per arricchirsi alle spalle del contribuente come fanno gli amministratori del SISTEMA.
    Lo stato italiano deve capire che senza di noi che ci sbattiamo ogni santo giorno per creare ricchezza non ha futuro, e ci deve rispettare come un militare che perde la vita in guerra, perchè anche noi siamo in guerra con molteplici nemici che si chiamano paesi emergenti i quali si stanno portando via le nostre produzioni, ed un azienda che muore e come morisse un soldato che sta difendendo la nostra economia…invece sto pazzo di stato che fa…aiuta il nemico vessandoci di tasse e regole fiscali….no coment!
    Concludo…un giorno ho conosciuto una vecchietta di una bancarella e parlando simpaticamente del momento attuale e delle illogiche
    manovre economiche che fanno i ns governanti…mi disse una cosa bellissima….VEDI NOI DOBBIAMO LAVORARE E STARE ZITTI PERCHè LORO POSSO FARLE QUESTE COSE…PRCHè SONO LAUREATI!…Quindi con ciò ha detto tutto cari plebei ingnoranti barboni delinguenti evasori senza laurea di piccoli e medi ocri imprenditori..

  109. Salvatore scrive:

    Ciao a tutti, volevo raccontare cosa e successo a mio padre, artigiano, da 40 anni….. Bhe equitalia gli ha rovinato la vita, tutto ha inizio quando lui si presenta agli sportelli per chiedere se avesse qualche pendenza …….(voglio precisare che è andato lo non di sua spontanea volontà ma semplicemente perché in giorno si presentò una persona, finanziere , nella ns azienda e chiese se l appartamento messo all asta era quello segnato sulla carta Dell equitalia in suo possesso, cioè stavano vendendo la casa, l azienda e quant altro senza che fossimo a conoscenza……..) …..comunque gli danno un importo di 50 Mila euro, così lui chiede il rateizzo e dopo un anno viene accettato, ma quando apro la busta inviata da equitalia la somma dovuta nn era più 50 Mila ma 270 Mila, interessi compresi……. È in prima pagina c era scritto che dovevamo versare a 7 gg dal ricevimento della busta 6 Mila euro, altrimenti era tutto annullato e dovevamo versare l intero importo…270 Mila €…… comunque ha versato questi soldi e subito ho chiesto telate di notifica , e come
    Immaginavo c erano cartelle non notificate di cui una di 90 Mila € e altre che nn sapevamo nemmeno l esistenza …… Morale della favola, mio padre ha fatto ricorso ma comunque deve pagare 3200€ al mese, che nn ha…… Ma paga solo 300-400€ al mese… .. a mio rammarico devo dire che mio padre ormai nn vive più , un morto che cammina, ha tentato di uccidersi 2 volte, piange spesso e ora nn lavora nemmeno più. Ci hanno distrutto una vita…… Grazie

    • ICR scrive:

      Ciao Salvatore, manda una mail a Luca Peotta, i recapiti li trovi sul sito ufficiale di Icr, e raccontagli questa storia.
      Non si Sa mai che non si possa rivedere la pratica, oppure sulla pagina del blog, Equitalia e Icr, trovi l’indirizzo di Marco Pomaro, scrivi direttamente a lui raccontando la storia e le difficoltà di tuo padre.
      Forza

  110. alessia scrive:

    Per farsi il sangue amaro: Credito e IMu mettono in ginocchio le Pmi : tredicesime a rischio!
    Come se Monti non lo sapeva che per razziare soldi si andava in contro a questo!
    Dico solo: lun, vado in banca, parcheggio in zona disco, cerco il mio bravo disco orario a prova di “cieco” e mi accorgo che dietro un palo c’era una vigilessa con blocchetto aperto e che scriveva guardando la mia macchina. Alzo gli occhi e la fisso, lei mi guarda e gli schiaffo sul cruscotto il disco orario. ERA TALMENTE INCAZZATA CHE HA FATTO A PEZZETTI LA MULTA INDIRIZZATA ALLA MIA VETTURA!
    Link articolo :http://affaritaliani.libero.it/economia/tredicesime-a-rischio051212.html

  111. Giorgio scrive:

    E’ mia opinione che l’attuale crac mondiale non sia soltanto una crisi economica, ma anche complessiva che coinvolge cioè tutti gli aspetti del quotidiano indipendentemente dalla nostra volontà.
    In prima battuta si tratta di una crisi etica (ma non è già dalle scuole che si dovrebbe insegnare l’educazione civica?), a seguire una crisi dei governi in quanto apparati burocratici, e solo infine economica come conseguenza delle due crisi appena citate.
    CRISI ETICA + CRISI DEI GOVERNI = CRISI ECONOMICA
    A mio parere oggi è in atto una finissima manovra volta a occultare i primi due aspetti della crisi, addossando ogni colpa al singolo cittadino, visto solo come contribuente e non come persona fisica alla quale l’ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. Si parla continuamente di sacrifici, unilateralmente solo per noi, di lotta all’evasione fiscale, ma mai in modo decisivo di lotta allo spreco della spesa pubblica (magari!), di lotta ai privilegi della casta politica (una chimera!), lotta alle speculazioni finanziarie selvagge, alla corruzione, e allo sperpero di denaro pubblico (il nostro!).
    Oggi si cerca di salvaguardare lo stato come apparato burocratico, con i suoi privilegi a danno dello stato di fatto (il popolo).
    Ci siamo mai domandati perché l’attuale governo, appena insediatosi, non abbia colpito le banche e i privilegi delle caste? Purtroppo vista la classe parlamentare zotica, il governo ha fatto quadrare i conti pubblici, con l’introduzione dell’IMU, con una ulteriore tassazione sui nostri risparmi, ammesso che qualcuno possa ancora riuscire a risparmiare, etc.
    Per di più non posso esimermi dal ribadire in maniera forte e decisa che in questi 30gg prima della fine del’anno, peraltro affatto positivo, un imprenditore deve sostenere inoltre queste spese: stipendi dei dipendenti con relative tredicesime, IVA, contributi, acconto imposte, acconto IVA e saldo contributi previdenziali.
    Forse se siamo fortunati e scampati al soffocamento di questo cappio fiscale, è possibile che rimanga qualche briciola da spendere magari per un regalino natalizio ai nostri cari.
    Allentiamo questo cappio che soffoca le nostre famiglie ed aziende!
    Se c’è ancora un frammento di libertà in questo paese, vorremmo ancora contribuire per il futuro di questa nazione e dei nostri figli.
    Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un sereno Santo Natale e un Anno Nuovo migliore.

  112. leggendo il giornale mi imbatto in questo articolo e mi cadono…. le braccia!

    http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/12/19/news/mauro-ha-il-mutuo-milena-si-sposa-1.6223905?fb_action_ids=263805577078668&fb_action_types=og.recommends&fb_ref=s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like&fb_source=other_multiline&action_object_map={%22263805577078668%22%3A480118782029316}&action_type_map={%22263805577078668%22%3A%22og.recommends%22}&action_ref_map={%22263805577078668%22%3A%22s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like%22}

    qui il mio laconico commento su facebook, peccato non venga ripreso sulla pagina dell’articolo:
    “Strano… un imprenditore che non emette fattura è un evasore, se la emette tariffando un minimo orario + iva è ladro; mentre i Mauro e Milena di turno sono i cinesi de ‘noaltri e possono permettersi di lavorare in nero evadendo irpef, contributi ecc. ecc.
    Anche gli imprenditori hanno mutui da pagare e famiglie da mantenere e su questo dovrebbe riflettere Giacomo dell’articolo che “non crede di portar via il lavoro a nessuno”. E se l’imprenditore è in difficoltà prima o poi lascerà senza lavoro qualche dipendente regolarmente assunto.
    Io, per par condicio, manderei anche da questi signori la guardia di finanza e lo spisal….
    Ormai siamo alla macelleria sociale, al tutti contro tutti”

  113. Diapason scrive:

    il TERRORE, la CORRUZIONE, le CRICCHE, la CONTROGIUSTIZIA, le CASTE, le MAFIE, la ‘NDRANGHETA., la CAMORRA, la SACRACORONAUNITA, la MAFIA CINESE, la MAFIA RUSSA, le ZOCCOLE in AUTOBLU, l’AZZARDO di STATO,le ASSOCIAZIONI FONDAMENTALISTE, le RAPINE, la BUROCRAZIA medioevale
    avanzano ogni giorno a passi da gigante. E la piccola impresa che da sola mantiene quasi tutta questa gallery cosa fa ?? Si compiace! Non si ribella. Gioisce. Non sciopera. E’ in estasi per i piaceri sadomaso. Ma soprattutto contrasta con ogni mezzo ed energia la solidarietà di classe.
    La sua icona sono le vacche argentine nei macelli industriali, rigorosamente indifferenti che il compagno che precede venga macellato.
    Ma non tutti. Le TV del Veneto hanno messo in onda la notizia, oltre 50 imprese hanno aderito all’invito della Carinzia di trasferirsi in un paese civile, dove chi deve recuperare un credito non diventa oggetto di un banchetto di cannibalismo, dove chi fa impresa non perde i diritti civili e costituzionale e con la violenza viene relegato a feccia della società.
    Già a gennaio le prime imprese taglieranno i ponti con la barbarie.
    I pochissimi che ancora conoscono il significato di dignità ora lo sanno.
    Cell 3275799677

  114. Diapason scrive:

    E’ ORA POSSIBILE DENUNCIARE IL GOVERNO. Si scarica da http://www.movimentoinmovimento.it.
    Non dimentichiamo di inserire la corruzione di magistropoli e le avvocature colpevoli di continui suicidi di imprenditori e del ribrezzo che il mondo civile nutre ed esprime verso il ns. paese.
    ——————————————————————————————————————————————————————————————————————————
    AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA tramite il Comando Carabinieri di ………………………..  
    DENUNCIA   In  difesa  della  sovranità  democratica  dello  Stato  italiano  e  dei  suoi  cittadini.  
     Per  ostacolare  il  Colpo  di  Stato  Finanziario  che  ha  di  fatto  terminato  la  democrazia   partecipativa   e   la   sovranità   delle   istituzioni   Governo   e   Parlamento   in   Italia,   culminato  con  gli  eventi  del  12-­16  novembre  2011.  
    ␣COSTITUZIONE  DELLA  REPUBBLICA  ITALIANA  
     Principi  Fondamentali  
     Art.1  
    ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣  Repubblica  Democratica,  fondata  sul  lavoro.  
    La   sovranità   appartiene   al   popolo,   che   la   esercita   nelle   forme   e   nei   limiti   della   Costituzione␣␣  
    La  sovranità  del  popolo  si  esercita  nella  delega  che  esso  dà  allo  Stato.  Lo  Stato  esercita,  per   conto   del   popolo,   le   sovranità   essenziali   al   funzionamento   della   democrazia,   fra   cui   rivestono   primaria   importanza   le   sovranità  di   politica   monetaria,   economica,   fiscale   e   sociale,   gestite   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣  Svuotare   lo   Stato,   quindi   il   popolo  e  il  Governo,  di  tali  sovranità,  significa,  e  comporta,  privarlo  della  sovranità  stessa,  in   quanto  lo   si   priva   della   facoltà   e   del   potere   di   determinare   il   destino   della   nazione,   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣esione   sociale,   esponendola   a   devastanti   derive   anti   democratiche,   e   a   impoverimento   e   sfruttamento   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣ completo   svuotamento   delle   sue   sovranità   fondamentali,   attuato   anche   da   figure   istituzionali   italiane   ai   massimi   livelli   nel   senso   di   un   vero   tradimento   della   Patria,   e   di   natura   criminosa   non  solo  per  gli  effetti  di  spoliazione  dei  meccanismi  di  democrazia  e  di  vessazione  nelle  vite  di   milioni   di   famiglie,   ma   anche   perché   in   violazione   della   lettera   e   dello   spirito   della   nostra   Costituzione.   Tutto   ciò   ha   comportato   la    marginalizzazione   del   popolo   italiano   sovrano,   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ambito  della  c␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ della  mia  denuncia  di  Colpo  di  Stato  Finanziario  in  Italia.  
    ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣  
    ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ organizza␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ esperienza  del  nazi-­␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣limitazioni  di  sovranità␣␣ di  cui  si  parla  non  hanno  nulla  a  che  vedere  con  lo  svuotamento  della  sovranità  del  Governo  e   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣-­democratico  quale  sancito   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣  
     
    ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ con  la  conseguente  trasformazione  della  funzione  di  emissione  di  moneta  sovrana  (la  Lira)  da   parte   del   nostro   Stato   nel   sistema   facente   capo   alla   Banca   Centrale   Europea   e   al   Sistema   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣minata  col   Trattato   di   Lisbona   (2007)   e   passando   infine   per   il   più   recente   Fiscal   Compact   del   2   marzo   2012,  al  nostro  Paese,  inteso  come  popolo  sovrano,  è  stato  imposto  di  consegnare  le   sue  primarie  sovranità  nelle  mani  di  organismi  esterni  alla  Repubblica  Italiana  e  NON   ELETTI  dagli  italiani,    (BCE,  SEBC,  Commissione  Europea,  Fondo  Monetario  Internazionale  e   Mercati   dei   Capitali   privati),   e   ciò   ha   comportato   danni   immensi   alla   democrazia   e   ai   nostri   diritti.  Tali  organismi  esterni  sono  di  comprovata  struttura  e  composizione  prettamente   oligarchica   e   privi   di   alcun   fondamento   democratico,   sono   controllati   da   speculatori   finanziari  privati  per  cui  conto  agiscono  nel  senso  della  spoliazione  del  bene  comune   dei  popoli  europei.  Tutto  ciò  è  avvenuto  senza  che  i  popoli  europei,  né  quello  italiano   di  cui  qui  mi  occupo,  vi  abbiano  mai  manifestato  il  loro  espresso  e  formale  consenso.  
    In  particolare,  a  partire  dagli  eventi  del  12-­16  novembre  2011,  per  culminare  con  la  firma  del   Treaty  on  Stability,  Coordination  and  Governance  in  the  Economic  and  Monetary  Union  del  2   marzo   2012,   il   Presidente   della   Repubblica,   il   Governo   in   carica,   i   membri   del   Parlamento   ␣   ciascuno  di  questi  organi  nelle  persone  medio  tempore  in  carica  ␣  hanno  permesso  ed  attuato,   allo  scopo  manifesto  di  facilitare  i  programmi  oligarchici  delle  elite  finanziarie  di  cui  sopra,  un   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣ destituito  un   Governo   legittimamente   eletto   dagli   italiani   nella   data   del   12   novembre   2011,   avvenuta   tale   destituzione   in   modo   del   tutto   anomalo   e  totalmente   al   di   fuori   dai   principi   e   dalle   norme   previste   nel   nostro   ordinamento,   nonché   in   aperta   violazione   della   Costituzione   italiana  (si   legga   sotto).   Il   Governo   deposto   è   stato   in   seguito  illegittimamente   sostituito   con   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ una  chiara  espressione  della  già  citata  oligarchia.  
    Pertanto, ricordato ancora  
        1)        che   in   forza   di   tutto   quanto   sopraccitat␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ di  politica  monetaria,  fiscale  e  sociale  ␣  fatto  paralizzante  di  tutta  la  Funzione  Pubblica  di   uno  Stato  ␣  a  favore  del  SEBC  e  della  BCE  e  dei  Mercati  dei  Capitali  privati,  ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ struttura   sovranazionale   notoriamente   impostata   secondo   un   impianto   ideologico   antisociale   poiché   Neoliberista,   Neoclassico   e   Neomercantile.   Si   ricorda,   fra   i   tanti   esempi,   che   il   governatore   attuale   della   BCE,   Mario   Draghi,   è   espressione   di   un   inammissibile   conflitto   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ oligarchie   bancarie   speculative   internazionali   che   proprio   la   BCE   dovrebbe   controllare   e   regolamentare;;           2)        ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ e   del   pensiero   delle   oligarchie   speculative   europee   lungo   un   periodo   di   75   anni   almeno,   ha   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣   mani   del  ricatto   devastante   dei   Mercati   dei   Capitali   finanziari,  ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ Stato   italiano   al   posto   della   sua   legittima   sovranità   di   emettere   moneta   (Lira).  Ciò   comporta   la   totale   resa   dello   Stato   ai   voleri   di   codesti   Mercati,  che   possono   ricattare   lo   Stato  con  la  privazione  arbitraria  dei  finanziamenti  essenziali  alla  Funzione  Pubblica   italiana  ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ Titoli   emessi   ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣   ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣ ␣default   disordinato␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ conseguenze  sociali  ed  economiche.  Risulta  evidente  come  questo  rappresenti  in  ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ minaccia   e   di   controllo   nelle   mani   dei   Mercati   dei   Capitali   finanziari   NON   ELETTI   dagli   italiani   impossibile   da   contrastare,   quindi  in   grado   di   paralizzare   ogni   esercizio   della   sovranità   parlamentare   e   governativa   italiana,  per   cui   ne   deriva   il   totale   azzeramento   delle   sovrane   facoltà   di   Governo   e   di   LIBERO   esercizio   della   funzione   legislativa   del   Parlamento  italiano.  Infine,  già  questo  si  delinea  come  un  vero  Colpo  di  Stato  Finanziario  ai  
    ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ fra  cui  Mario  Monti  in  primis.       3)        ␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣-­pack,   e   dal   Treaty  on  Stability,  Coordination  and  Governance  in  the  Economic  and  Monetary  Union,  meglio   noto   come   Fiscal   Compact,   in   corso   di   ratifica,   la   Commissione   Europea   NON   ELETTA   dagli   italiani   ␣   e   notoriamente   infiltrata   della   lobby   finanziarie   private   (si   legga   sotto)   ␣   viene   investita  di  poteri  penetranti  e  di  gestione  sostanzialmente  esclusiva  della  politica  economica,   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣natura,  portata   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣orrettiva  da  intraprendere␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ membro  dai   vincoli   insostenibili   ed   economicamente   e   socialmente   distruttivi  del   Patto   di   Stabilità  di  cui  già  al  Europact,  Six-­pack  e  Fiscal  Compact;;  
        4)        che   la   suddetta   Commissione   Europea,   come   già   anche   gli   organi   direttivi   della   BCE,   è   composta   da   membri   nominati   a   titolo   individuale,   secondo   una   procedura   che   nulla   ha   di   democratico;;       5)        ␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ Parlamento   Europeo,   non   ha   avuto   ruolo   alcuno   o,   se   previsto,   fu   del   tutto   inconsistente   e   limitato   ad   una   marginale   funzione,   di   fatto   e/o   nella   sostanza,   e   spesso   comunque   solo   consultiva;;       6)        che   numerosi   esecutori   del   piano   anti   democratico   di   spoliazione   delle   sovranità   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ sono   o   sono   stati   membri   di   gruppi   di   potere   oligarchico   di   comprovata   tendenza   anti   democratica  Neoliberista,  Neoclassica  e  Neomercantile  come  la  Trilateral  Commission,  il  gruppo   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣       7)        che  siffatto  descritto  esautoramento  e  sottrazione  della  sovranità  popolare,  unitamente  al  
    ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ad  essere  attuato,  in  modo  significativamente  preordinato  e  colluso  con  le  principali  lobbies   anti   sociali   dei   poteri   finanziari   come   il   Business   Europe,   la   European   Roundtable   of   Industrialists,  il  Liberalization  of  Trade  in  Services,  il  Transatlantic  Business  Dialogue  e  altri,   con  prepotente  e  sfacciata  violazione  della  Carta  Costituzionale  e  dei  principi  fondatori  della   stessa;;  
        8)        che   nei   giorni   dal   12   al   16   novembre   2011   il   Presidente   della   Repubblica   Giorgio   Napolitano   ha   di   fatto   acconsentito   che   per   mezzo   del   sopraccitato   e   criminoso   ricatto   monetario  di  cui  al  punto  2)  un  Governo  legittimamente  eletto  dagli  italiani  fosse  deposto,  che   il  Parlamento  italiano  fosse  messo  nelle  condizioni  di  abdicare  in  toto  alla  propria  sovranità  e  di   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣amento  a  Palazzo  Chigi  di   un   Presidente   del   Consiglio   illegittimo   ed   espressione   del   volere   oligarchico   dei   Mercati,   portatore  quindi  in  Italia  di  politiche  economiche  distruttive  e  criminose  (si  legga  sotto);;  così   facendo   il   Presidente   della   Repubblica   abdicava   totalmente   alle   sue   funzioni   di   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣;;  
       
        per  tutto  quanto  sopra  esposto,       si  propone  formale  denuncia       ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣    la  sussistenza  del  reato  ed  identificati  gli   autori   ␣   in   particolare   nelle   persone   del   Presidente   della   Repubblica   Giorgio   Napolitano,   del   Presidente   del   Consiglio   dei   Ministri   Mario   Monti,   dei   ministri   in   carica,   dei   membri   del   Parlamento   che   hanno   votato   le   succitate   misure   di   svuotamento   democratico   dello   Stato  
    italiano   e   della   nostra   Carta   Costituzionale,   ciascuno   nelle   persone   attualmente   e   medio   ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ eventualmente   coinvolte   ␣   lo   persegua   ai   termini   di   legge   per   tutti   i   reati   ravvisabili   e,   comunque,  per  quelli  previsti  dagli  articoli:  
       
    9)        241  c.p.  ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣   10)  270  c.p.  associazioni  sovversive;;   11)  283  c.p.  attentato  contro  la  Costituzione  dello  Stato;;   12)  287  c.p.  usurpazione  di  potere  politico;;   13)  289  c.p.  attentato  contro  gli  organi  costituzionali;;   14)  294  c.p.  attentato  contro  i  diritti  politici  del  cittadino;;   15)  304  c.p.  cospirazione  politica  mediante  accordo;;   16)  305  c.p.  cospirazione  politica  mediante  associazione.  
                con  le  aggravanti  qui  di  seguito  specificate:       a)  che  il  costrutto  criminoso  di  cui  si  parla  è  interamente  volto  al  profitto  di  oligarchie  private  il   cui  preciso  interesse  è  di  distruggere  le  conquiste  democratiche,  nel  senso  dei  poteri  sovrani  di   popoli   e   Stati,   scaturite   da   oltre   sue   secoli   di   progresso   umanistico   e   sociale   in   Europa.   Tali   oligarchie   sono   identificabili   nei   poteri   Neomercantili   industriali   in   particolare   di   Francia   e   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣tria   della   speculazione   finanziaria   degli   Hedge   Funds   europei   e   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ internazionali,   nelle   agenzie   di   Rating,   nelle   multinazionali   dei   servizi   europee   e   statunitensi,   n␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ essenziali  per  i  cittadini  et  al.  
        b)   che   il   costrutto   criminoso   di   cui   si   parla   ha   portato   e   sta   portando  a   un   preordinato   impoverimento   di   milioni   di   famiglie,   secondo   le   politiche   oligarchiche   cosiddette   della   Spirale   della   Deflazione   Economica   Imposta,   meglio   note   ai   cittadini   come   Politiche   di   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ massima  stampa  finanziaria  come  veri  suicidi  economici,  le  cui  conseguenze  sono  inenarrabili   sofferenze   umane   di   disoccupazione,   sottoccupazione,   scardinamento   sociale   delle   nazioni,  deterioramento  della  salute,  aumento  del  crimine,  dei  conflitti  sociali,  quindi   deterioramento   della   democrazia   costituzionale.   I   destini   di   milioni   di   esseri   umani   ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ profitto  di  oligarchie  predatrici,  configurandosi  ciò  in  un  vero  e  proprio  crimine  sociale  di   proporzioni  storiche.       A   sostegno   di   tutto   quanto   qui   denunciato   si   fornirà   nelle   sedi   opportune   ampia   letteratura   scientifica,  accademica  e  investigativa.       ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣08  c.p.p..       Io  sottoscritto  …………………………,  nel  profondo  rispetto  e  in  onore  della  Costituzione  della   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ sacrificato  la  propria  vita,  nato/a  a  …………………….  il  ………….,     ivi  residente  in  via  ……………………,  cap  ……….,  presso  il  quale  eleggo  domicilio.

  115. civale giuseppe scrive:

    Dov’è finito lo spirito, l’entusiasmo che animava tanti di noi a scrivere ed a raccontarsi su questo blog? Certamente alcune cose sono cambiate, però lasciamole al loro corso naturale e continuiamo come prima a fare le nostre considerazioni e le nostre osservazioni su quello che ci succede e viviamo giorno per giorno. Sappiamo già che quì non c’è la soluzione ai nostri problemi, però i nostri problemi possono aiutare qualcuno a capire.

  116. alessia scrive:

    Scandalo IVA AGEVOLATA sulla propaganda elettorale:
    http://affaritaliani.libero.it/fattieconti/lo-scandalo-dell-iva-agevolata-210113.html

    E’ pazzesco è un “furto a norma di legge!!!” e… tu “pantalone” PAGA!

  117. Salvatore scrive:

    Non c’è nessun politico in italia che parla di riforma fiscale. Questo sistema è marcio e fallimentare. E’ stato creato da chi nella vita con i soldi propri non ha gestito neanche una bancarella, ma con i soldi pubblici è disposto ad amministrare. (tanto i soldi non sono i suoi) dobbiamo cambiare tutto il sistema fiscale per le imprese.

  118. polpa scrive:

    ragazzi se non lo facciamo adesso qui e un casino mandiamoli a pulire i corsi dei fiume e le strade politici banchieri dirigenti di equitalia inps agenzia dell’entrate culi grassi ladri a sbaffo dei nostri soldi BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  119. Salvatore scrive:

    Bravi a tutti gli imprenditori di ieri sera alla trasmissione di La7. Continuiamo così!

  120. tina scrive:

    Buongiorno a tutti
    io stò ancora cercando di capire quello che ho visto ieri sera…
    pensavo che andare in Piazza Affari per denunciare che non ce la facciamo più ad andare avanti, fosse giusto giustissimo!
    Che denunciare ancora una volta ai politicanti in studio,
    che devono smettere di parlare e rendersi conto dove ci hanno portato, che la politica che ha sostenuto i loro affari illeciti ,e stò parlando di tutti gli schieramenti politici, deve cambiare rotta
    che quel tipo di politica non ci serve per risollevare le sorti del paese, delle ns imprese, delle famiglie delle donne e degli uomini che perdono la vita per questo
    e invece… ho visto che in piazza c’era un nuovo partito politico simile a quelli in studio!
    “A.A.A. Imprenditori di ICR Cercasi” SONO VIETATI SIMBOLI RICONDUCIBILI A PARTITI POLITICI
    E’ chiaro che Fini ci ha sputtanato subito!
    Io vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa è ora ICR
    Tina

    • ICR scrive:

      Ciao Tina, ieri sera in piazza affari è sì successo quello che hai detto. I simboli di Fare non erano degli imprenditori di Impresecheresistono che hanno tutti rispettato il diktat di non esporre simboli. L’iniziativa è stata diffusa in rete e quindi chi ha alzato i simboli lo ha fatto di propria iniziativa.
      Detto questo, premetto che si è discusso di quanto tu dici per i primi due stacchi programmati. Per quanto riguarda ciò che è stato detto risponde a verità. Impresecherestono per quattro anni è andata da tutti gli schieramenti politici a chiedere che qualcuno si facesse carico dei problemi reali delle piccole imprese italiane e per quattro anni le risposte sono state le medesime, vedremo che si può fare. Per il discorso banche, credito, fisco, suicidi è stato fatto e detto innumerevoli volte ovunque che erano situazioni gravissime a cui mettere mano in maniera concreta.
      Il fatto che Luca Peotta in primis si sia schierato apertamente per una parte precisa ha voluto essere il segno di una misura colma al dialogo con questo tipo di politica.
      Icr è quella di sempre, quella che conosci e che cerca di portare la voce degli imprenditori laddove si fanno le regole che determinano il futuro di tutti noi, a questo punto cambiando metodo e strada. Mi rendo conto che quanto accaduto ieri è stato “fuori dalla nostra solita logica” ma provare a cambiare a metodo è forse d’obbligo quando le risposte alle nostre richieste sono quelle che abbiamo visto sino ad ora.
      Comprendo la tua perplessità, siamo disponibili a ogni confronto in merito, e a prendere in considerazione ogni critica ed ogni proposta alternativa a questa linea.

      • giòTorino scrive:

        …cambiare metodo, non significa necessariamente dare in pasto I.C.R. ad un partito con l’ 1% , non credo che Laura sia stata costretta a dire che “bisogna fare x fermare il declino” un secondo dopo siamo diventati un partito infiltrato in trasmissione…………era proprio necessario ???
        Al di la del sostegno che ognuno di noi ha deciso di dare o meno, non conveniva lasciare i movimenti separati ?

      • marino scrive:

        giuste osservazioni quelle di Tina, Alessia, Giòtorino…ma ICR che cosa è diventata? credo che siamo in tanti a chiedercelo…e poi non era il caso di tirare in ballo FARE : la palla è stata subito rimandata al mittente da quel marpione di Fini…nuova etichetta di ICR…siamo una costola di un partito politico: ma il nostro direttivo è consapevole di questa evoluzione? mi pare di no!!(vedi le defezioni di quattro colonne portanti)…credo che la politica sia riuscita in poco tempo a distruggere quello che il buon Luca era riuscito a fare in quattro anni…oppure era tutto programmato….mah…vedremo dopo il 25 febbraio…

    • alessia scrive:

      Ho seguito Piazza Pulita ieri sera e onestamente, a parte la rabbia che mi è venuta sul caso Mps ( perchè come sempre le perdite vengono “collettivizzate” e pantalone paga),non ho ben chiaro cosa sia ora Icr. Una costola di Fare? ( Fini poi… da “vecchia escort” è riuscito nello sputtanamento!)
      Ho cercato di darmi una risposta: è vero che Fare è l’unico che si propone come “interprete” delle nostre istanze che da 4 anni si urlano… che questo sia un “cambio di metodologia” per smuovere chi “dovrebbe” fare le leggi con “cranio e buonsenso”?

      • Verena scrive:

        Cari amici di ICR,
        io ero presente alla trasmissione,ci sono andata perchè sostengo le idee che tutti abbiamo sempre espresso liberamente su questo Blog, PREMETTO che io sostengo anche FARE PER FERMARE IL DECLINO, ma voglio essere sincera come lo sono sempre stata con tutti Voi, per me è stata una CADUTA DI STILE….quando è uscito il nome di fare per fermare il declino,la trasmissione ha preso un’altra piega,e la mia impressione è stata che tutto quello detto e difeso prima fosse passato in secondo piano,credo che non sia stato corretto il comportamento nei confronti degli aderenti di ICR,non lo è stato sopratutto perchè si era espresso bene nel comunicato,come abbiamo sempre fatto,di non esporre niente che fosse riconducibile ad un partito,giustamente,perchè in ICR ci sono persone che sono libere di avere altre idee politiche,e l’accaduto ci può dividere,io credo fermamente che le due cose dovevano rimanere ben distinte,lo so che chi è da quattro anni che lotta per tutto ciò è stufo,e lo comprendo,ma la fretta non ci porta da nessuna parte,eravamo stati invitati come ICR e dovevamo andarci come tali,perchè è quello che avevamo detto,ragazzi ci vuole coerenza in quello che si fà, altrimenti ci mettiamo sullo stesso piano di quelli che critichiamo,scusate la mia schiettezza,ma se non siamo sinceri con noi stessi dove pensiamo di andare???? io credo che ICR abbia perso un pò della sua personalità,e so che altri ieri sera l’hanno pensata come me, lo esprimo perchè credo che se si vuole continuare bisogna valutare tutto…Poi abbiamo servito su un vassoio d’argento il tutto a Fini, che non aspettava altro che additarci come politici,sarebbe stato molto più giusto e incisivo mortificarli facendo raccontare a Piera Levo la sua vicenda sui derivati.
        Capisco che questa è una guerra,e siamo in campagna elettorale dove ogni occasione è buona per farci notare,dove noi di FARE abbiamo meno spazio di altri,ma credo che per fare le cose ci siano i tempi e i modi giusti.

      • giòTorino scrive:

        .hei…..lassù qualcuno ci ama ??? ………….o volete scaricarci ???……………………..
        ok. penso che siamo diventati un peso…..troppo pesante……qui pianeta terra dateci un segnale !

      • L.C. scrive:

        Certo che vi amiamo. Avete ragione tutti, mi sono fatta prendere dalla rabbia, dopo quattro anni di ripetizioni della stessa solfa, banche, Equitalia, pagamenti, vedere un Fini che fa una proposta assurda e priva di ogni fondamento, un Salvini che parla di tassazione asfissiante divisa tra Lombardi e resto di Italia come se cambiasse qualcosa per le nostre situazioni, volete la stanchezza e tutto lo stress che tutti noi viviamo in misure diverse tuttavia umanamente troppo pesanti mi ha fatto fare uno scivolone megagalattico. Quello che volevo dire era che Io sceglievo fare x fermare il declino, abituata a parlare di me come Icr ho sbagliato mira. La cosa mi é stata fatta notare e ne prendo atto. Non si ripeterà più, naturalmente anche perché non andrò più in Tv… Mea culpa e capo cosparso di cenere. Chiedo venia.

      • giòTorino scrive:

        Ciao Laura, in televisione ci devi andare eccome, non vogliamo crocifiggerti ma solo metterti in guardia da certe ingenuità che possono costare molto care a I.C.R. e a “Fare”
        grazie

      • L.C. scrive:

        Ciao Giò, non mi sento crocefissa, la scelta di non andare più in televisione ha altre radici. Essere strumentalizzata a fini di fare audience, perchè devo andare all’estero, o ancora peggio per sfruttare a fini “spettacolistici” le problematiche di noi piccoli mi ha stancata. Vengo al dunque, sono quattro anni che giro per dire sempre le stesse cose, banche, equitalia, tasse, burocrazia e di concreto non si è visto nulla. Non potere avere un serio contraddittorio con gli “ospiti” in sala, non avere mai di fatto una risposta seria, lanciare parole nell’aria che vengono lasciate cadere mi ha davvero snervata. Quindi passo la palla a chi forse ha qualcosa di diverso da dire, con quella voce fresca che non mi appartiene più. Io sono arrabbiata e come visto non più disposta a parlare con questa gente, credo di averlo fatto abbastanza e mi sono resa conto che non serve e che non porta acqua né al mulino di Icr né a quello di altri come noi che non appartengono al movimento. Anche oggi Monti ha detto quanto siano importanti le Pmi italiane, vera ossatura sociale ed economica del paese. Peccato che lo siamo di fatto solo in campagna elettorale perchè subito dopo ritorniamo ad essere i soliti limoni da spremere.
        Ora mi devo occupare ancora di chi ha bisogno, ma devo concentrarmi su come trasferirmi laggiù, i tempi stringono e i conti non tornano. Non ho tempo per stare ore al freddo all’aperto o in qualche capannone a farmi prendere ancora in giro da questi referenti politici. Rischio di commettere errori imperdonabili per tutti.
        Quindi, nessun problema, lascio il mio posto a chi può portare in alto la nostra voce con maggiore forza.
        A presto quindi. Un abbraccio

      • michelemagnanom scrive:

        ho avuto ragione e questo non mi rende felice
        prima mi avete criminalizzato poi ora vi rendete conto delle manovre del bellimbusto snob, io il bellimbusto lo conosco da 30 anni mica solo da ieri come voi
        pertanto gente ogni tanto date retta a chi è gia stato colpito alle spalle, ogni tanto l’esperienza non fa solo danni
        pertanto traetene le opportune conclusioni sul bellimbusto snob
        giannino e i vari della sua risma cerca solo una poltrona e niente altro solo una romana poltrona ed un futuro da presenzialista per fare i suoi comodi come ha sempre fatto da tempo

      • giòTorino scrive:

        Cara Laura,
        comprendo la tua stanchezza, ne hai tutto il diritto, e come dici tu oggi si riempiono tutti la bocca con le P.M.I. per la campagna elettorale, ma mai come in questa campagna elettorale se ne è parlato, cosa vuol dire ? Che i 4 anni passati a ripetere sempre la stessa cosa non è vero che non son serviti a nulla, prima venivamo ignorati anche in campagna elettorale. Poi probabilmente non cambierà molto, ma se anche si ottenesse una piccola cosa sarebbe merito vostro, capisco che i commenti a volte possono essere pungenti al punto di aver voglia di mandare tutto alle ortiche, ma come ho detto più volte, se è vero che siamo come una grande famiglia, si discute, ci si punzecchia, si disapprova ma lo scopo finale è trovare una soluzione per noi tutti.
        Le critiche fanno molto male e ti chiedo scusa per questo, ma credimi se ti dico che nessuno mette in dubbio il mazzo che vi siete fatti in questi anni, e per questo ve ne saremo sempre grati !
        Un bacio

    • alfabeta scrive:

      Tina,ma Fini non ha sputtanato nessuno anzi…ha detto che era contento di vedere “la gente” occuparsi nuovamente di politica,che era la dimostrazione che la politica è fondamentale in un paese,un paese senza politica non sta in piedi! Lui l’ha detto … peccato che la politica che ha visto ieri sera NON ERA LA SUA!!!La sua è fallita come è fallita quella di tanti altri partiti…Chissà se si fosse alzata una bandiera di FLI cosa avresti detto?E quella del PD? Vorrà dire che alla prossima icr dovrà perquisire le persone invitate… PD? LEGA? ecc… questi se ne fregano di noi piccoli imprenditori,hai voglia di farne di trasmissioni televisive!!!

      • sandra carusi scrive:

        Io non ci vedo nulla di male se adesso ICR parla lo stesso linguaggio dei politici almeno ci capiscono, visto che fin’ora ci hanno sempre guardato dall’alto in basso con commiserazione intanto al governo continuano a fare i loro interessi, la cosa che mi ha dato fastidio: loro in studio al calduccio ad elargire fiumi di parole inutili, voi in piazza al freddo ad aspettare di avere la parola ed essere accusati pure di non capire i loro contorti ragionamenti, promesse solo promesse per avere i voti, l’unico punto a sfavore: dopo che hanno capito che i voti non vanno a loro, allora potete anche morire tutti……
        questo perchè si sentono onnipotenti, per favore mandiamoli tutti a casa e meglio se a cercarsi un lavoro, quando vedono che non lo trovano forse capiranno dove ci hanno portato.

      • alfabeta scrive:

        dio come ti voglio bene SAndra….

  121. michelemagnanom scrive:

    Piano piano anche ICR si sfalda
    Purtroppo come sempre i buoni propositi si vanno a far benedire
    Che peccato e pensare che ci credo

    • michelemagnanom scrive:

      ma perchè sono in moderazione?
      mica ho scritto insulti o parolacce oppure la considerazione che ICR si sta sfaldando da fastidio?

      • ICR scrive:

        Ancora, Michele prova a scrivere dallo stesso Ip e con lo stesso Nickname, vedrai che non finirai in moderazione. Da fastidio questo continuo ipotizzare di “complottismo” ogniqualvolta qualcuno finisce in moderazione. Ma come vedi tutte le volte proviamo a spiegare, prima o poi ci riusciremo? emmenomalechetucicredi!

  122. tina scrive:

    Aaaa Alfabeta!
    non hai capito niente!
    noi eravamo lì come ICR per gridare che non ce la facciamo più e che la politica come la gestiscono loro ci ha portato a non avere più neanche la voglia di starli a sentire, tutti di qualsiasi colore!
    Magari dovevamo far parlare Piera Levo, era appropriato, visto l’argomento MPS
    ma non era il momento di presentare FARE come il portabandiera di ICR
    perchè alzando lo striscione si è dimostrato che il lavoro fatto in 4 anni era lì che voleva arrivare e fanculo tutti gli altri! (noi)

    Quando Luca ha deciso, io l’ho chiamato e mi ha detto che questa di Giannino gli sembrava una buona opportunità per cercare di cambiare le cose dall’interno, mi stà benissimo il mio voto c’è
    ma ICR deve restare quella di sempre anche se ultimamente è difficile da credere..
    perchè sono sicura che può ancora dare una mano ai disperati come noi che non hanno nessuno a cui rivolgersi!
    e ….lo striscione l’hai alzato tu, vero?

  123. ANTONELLA LATTUADA scrive:

    RIFLESSIONI SERALI…….
    ……………EVIDENTEMENTE I SUCCESSI OTTENUTI CON GLI ADERENTI CHE HANNO RICHIESTO IL NOSTRO SUPPORTO CON EQUITALIA ED ALTRO, (RISALE A IERI L’ULTIMO BEL RISULTATO ) NON SERVONO A FARE CAPIRE CHE NULLA E’ CAMBIATO NELL’IMPEGNO DI ICR VERSO I PROPRI ADERENTI.
    QUESTO SERPEGGIARE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DELLA SOLIDITA’ D’INTENTI RIGUARDO AD ICR MI FA DAVVERO PENSARE CHE ALCUNI DI NOI, NON HANNO CAPITO CHI SONO LUCA PEOTTA, LAURA COSTATO, G.LEPORE. M.POMARO, GM. MARNATI, P. ZANOTTA, A.GALANTI ECC.ECC. ………. METTERE IN BUBBIO LA VOLONTA’, LA LEALTA’ E L’ASSOLUTA BUONA FEDE DI CHI SI IMPEGNA PER GLI ALTRI, NON E’ CORRETTO.

    CHI NON HA CAPITO LO SPIRITO DELLE DECISIONI PRESE (ULTIMA QUELLA DEL 28) RIMANE LIBERO DI PENSARLA COME VUOLE, MA PER QUANTO MI RIGUARDA DICO TRANQUILLAMENTE CHE SI STA PRENDENDO UNA BELLA CANTONATA, ED ANZICHE’ PUNTARE IL DITO DEMONIZZANDO IDEE ED INTENTI, POTREBBE DARCI UNA MANO A CONSOLIDARE L’ATTIVITA’ DI ICR, CHE DI COSE DA FARE, E PERSONE DA AIUTARE, CE NE SONO SEMPRE PARECCHIE.
    A.L.

    • alessia scrive:

      Antonella…. stavolta stai prendendo la vacca per le balle!!!
      Nessuno sta mettendo in dubbio la buonafede e l’impegno di quelli che hai elencato ( e poi… mi spiegherai che ci fa la sottoscritta nell’elenco!), si è solo detto quello che si pensa.
      Mettiamola in questi termini: lo “scivolone megagalattico” come lo ha definito Laura è derivato sia dalla stanchezza, dallo stress e dal fatto di essere di “primo pelo” rispetto a loro x “rapportarsi” con quegli elementi.
      Punto, scivolone fatto. Amen e passiamo oltre, facendone tesoro dell’errore.
      Possibile che quando si fanno notare delle cose in maniera educata e civile è sempre tacciato “di mettere in dubbio” buonafede, intenti,ecc…ecc.?

      Parlo per me: non ho puntato il dito nè ho demonizzato nessuno, ho solo fatto delle osservazioni per capire ( visto che nn ci avevo capito 1 tubo!), e visto che dici “POTREBBE DARCI UNA MANO A CONSOLIDARE L’ATTIVITA’ DI ICR, CHE DI COSE DA FARE, E PERSONE DA AIUTARE, CE NE SONO SEMPRE PARECCHIE.”.
      Io sono qua…. allora come posso rendermi utile?

      • giòTorino scrive:

        …..idem come Alessia, cosa posso fare ? Sono disponibile !

      • ICR scrive:

        Alessia, giuro che “vacca per le balle” mai l’avevo sentita….ah ahahahaha! Un sorriso a fine giornata di cacca ci sta tutto.

      • Cara Alessia,
        solo ora leggo questo tuo post, e ti chiarisco subito perche’ ho messo nell’elenco anche il tuo nome: perche’ a mio avviso tu sei una di quelle persone di ICR che senza pensarci su 2 volte, quando c’e’ da fare qualcosa lo fa, e prende anche delle iniziative pro-ICR……quindi mi era sembrato corretto elencare anche te…… dato quanto appena detto, non credo che ti si debba dire nulla, tu fai gia’ di tuo. Del resto sappiamo tutti che tu sei sempre stata piu’ che disponibile ……
        Un abbraccio
        Antonella

    • ICR scrive:

      Le mie donne…. :-)

  124. franco passeri scrive:

    AMICI DI ICR SETTETELA DI FAR POLEMICA MI SEMBRATE TUTTI/E DELLE COMMARI CHE BACCAGLIANO IN UN CONDOMINIO . FORSE ANCORA NON AVETE CAPITO IL MOMENTO CHE SI PRESENTA CON LE NUOVE ELEZIONI., SE VOGLIAMO DARE IL SUPPORTO A DELLE PERSONE SANE CHE SI PRESENTANO PER PORTARE AVANTI I PROBLEMI DELLE PICCOLE IMPRESE INVECE DI DEMONIZZARLE PER LA SCELTA CHE HANNO FATTO…. LAURA NON DEVI CHIEDERE SCUSA A NESSUNO CI MANCHEREBBE PURE!! FINI ORA AVRA’ CAPITO SE NON E’ DE COCCIO LA SCELTA POLITICA CHE FARANNO .GLI IMPRENDITORI STANCHI DI QUESTA POLITICA CHE HA PORTATATO IL NOSTRO PAESE ALLO SFASCIO. SE LAURA DICEVA FUTURO E LIBERTA ‘ CERTAMENTE ERA PIU’ CONTENTO.OGGI IN POLITICA VEDIAMO SCENDERE MAGISTRATI, GENTE DELLA CONFINDUSTRIA, GIORNALISTI,CITTADINI DI QUALSIASI ASSOCIAZIONE E PERCHE’ NO QUALCUNO DI ICR ,NON E’ UN PECCATO MORTALE. DAL CONTROSONDAGGIO DI ICR VEDIAMO CHE IL VOTO SI SPOSTA SULLA PROTESTA CON GRILLO O GIANNINO “TUTTO IL RESTO E’ NOIAAAA” IO PERSONALMENTE SPONSORIZZO “FARE -FERMARE IL DECLINO “A TUTTI I CLIENTI, FORNITORI,AI CORRIERI,AI DISOCCUPATI, AI RAGAZZI CHE HANNO CONTRATTI A 2-4 -MESI CHE PERCEPISCONO STIPENDI DA FAME, ANCHE A CHI TAGLIA IL PROSCIUTTO AL SUPERMERCATO,CAPITOOOOO!!!!!!!!DOBBIAMO ESSERE UNITI PER CAMBIARE IL NOSTRO PAESE OCCUPATO DA SCIACALLI CHE LO HANNO PORTATO ALLA ROVINA. PER MICHELE STAI DIVENTANDO ANCHE UN’UCCELLO DEL MALAUGURIO!!!! LE TUE AFFERMAZIONI CI RIMBALZANO.FORZA!!!!!LUCA, LAURA. ANTONELLA . FORZA ” FARE!!!” FARE “FORZA!!!” SALUTI!!!!!! VI RICORDO CHE TUTTI I PARTITI CHE SI PRESENTANO USUFRUISCONO DEI FINANZIAMENTI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE, GIANNINO NO!!!!!.

  125. Tina scrive:

    Ciao Antonella
    lungi da mè mettere in dubbio la buonafede di nessuno di Voi, credimi.
    Siete stati gli unici a starmi vicino la scorsa estate nella situazione
    disperata in cui mi sono trovata ed è stato importantissimo e vorrei che
    tanti di noi potessero beneficiarne. Poi se posso dare una mano… basta
    che mi dici cosa posso fare…
    Ciao

  126. Ugo Bernasconi scrive:

    Vorrei far presente a tutti che negli ultimi mesi, per quanto difficili appare troppo spesso nel blog la frase DISPERATI…i problemi li abbiamo tutti ma sicuramente bisogna usare anche parole di speranza. Non é possibile secondo me far pensare che ICR SIA UN BLOG DI AZIENDE TERMINALI.
    Vi faccio un esempio, voi leggereste un giornale che parla SOLO di disgrazie e disgraziati ? Direi di no.
    Penso che certe persone dovrebbero esprimersi in modo piú moderato, perché fintanto che c’é vita c’é speranza…….
    Prima della riunione di Cantù ho promosso in Brianza Icr e buona parte di chi ha visitato il blog mi ha detto che tra polemiche e disperazione non lo ha trovato interessante.
    Se pensate bene anche le altre associazioni hanno MOLTI problemi ma gli associati non si presentano al pubblico come Imprenditori defunti.

    • michelemagnanom scrive:

      Egregio Stimatissimo Sig. Ugo Bernasconi,
      forse voi nella dorata baldanzosa Brianza vivete al di sopra della crisi forse sarà la vicinanza della svizzera forse sarà che l’imprenditore della Brianza ha l’abitudine ad essere spaccone e “bausca” forse sarà che siete condizionati dall’ottimismo berlusconiano, e si vede questo PAGLIACCIO MILANESE e le sue stupide batute da “bausca” dove ci hanno portato, allora smettiamola con questo falso ottimismo di facciata smettiamola di dire come il vostro BUGIARDO PAGLIACCIO compaesano “bausca” che la crisi è solo un invenzione che bisogna essere ottimisti che bisogna essere positivi facile parlare da ladro politico come fa il berlusca, io devo ringraziare ICR e parecchie persone se non sono finito nell’elenco di coloro che ormai sono censurati, scrivere qui mi ha dato sfogo mi ha fatto conoscere gente che ha i miei stessi problemi mi ha fatto sviscerare la negatività mi ha fatto desistere e forse quanti sono coloro che grazie allo sfogo su questo blog di SFIGATI non sono finiti con fare gesti irrimediabili basta lei non può scrivere “disperati” in maiuscolo come fosse un insulto verso coloro che qui hanno trovato uno sfogo scaricando magari la loro frustrazione e la loro disperazione per riuscire a sopravvivere, forse lei è una persona forte ma sa quanti deboli ci sono al mondo? ed allora ben venga che questi deboli si possano sfogare che riescano nello scrivere che sono disperati a trovare una compagnia e sentirsi meno soli e così magari nutrire una miserabile speranza nella disperazione trovare un barlume di speranza non sentendosi solo ed esclusivamente il solo incapace ma trovarsi tra tanti simili, d’altronde si sa l’unione fa la forza e se la forza dei disperati ha slavato anche una sola vita nessuno e nemmeno lei Illustrissimo Sig. Ugo Bernasconi
      ed allora ben venga che chi si sente disperato scriva la sua disperazione,se anche solo per un attimo crea in lui la speranza di non essere il solo questo è già un successo,
      Egregio Stimatissimo Sig. Ugo Bernasconi, non possiamo essere tutti brianzoli, pertanto spacconi, noi siamo REALISTI

  127. Ugo Bernasconi scrive:

    Buongiorno Michele, premetto di non essere Brianzolo doc, pertanto quanto scrive non mi riguarda.
    Semplicemente Le faccio notare che per aiutarsi in un gruppo è necessario avere chi presta aiuto (dunque sia nella condizione di poterlo fare) e chi ne beneficia.
    Il mio vuole essere semplicemente un richiamo ad essere più speranzosi in quanto da molto tempo tante persone in Icr si chiedono perchè in 4 anni il numero di referenti sia rimasto sempre modesto………

    • salve a tutti, Sig. Ugo il numero di referenti, forse, è sempre modesto perchè mooolti aderiscono ad ICR passivamente ed aspettano la manna dal cielo e GUAI ad impegnarsi in primis.
      Vuole un piccolo esempio? l’altro giorno La7 è venuta a registrare da me un servizio sulla crisi ecc. ecc., avrò mandato un centinaio di email ad associati ICR relativamente vicini alla mia zona per invitarli a partecipare.
      Sa quanti riscontri ho avuto? 3 e nessuno di questi voleva partecipare ma insisteva affinchè il sottoscritto in qualità di referente parlasse di questo o quel problema in vece loro e, mi raccomando, senza mai nominarli……

      Per il Sig. Michele: capisco la tua amarezza ed incazzatura ma il dare sempre e comunque contro a tutto e a tutti non ti porta, chiamiamola così, popolarità; ogni tanto prova a proporre qualcosa di fattibile. Dai!

      • michelemagnano scrive:

        Io non do contro a nulla e nessuno, faccio solo una considerazione personale, in quanto alla scarsa partecipazione la cosa è sotto gli occhi di tutti basta vedere la plateale partecipazione alla manifestazione di torino, sono molto dispiaciuto che nonostante i tuoi sforzi tu non sia riuscito ad avere un bel contorno di gente purtroppo questa le le realtà, siamo sempre alle solite “armiamoci è partite” oppure ma almeno lo fosse “vai avanti tu poi io ti seguo” sarebbe già un bel passo avanti

  128. franco passeri scrive:

    SENTA MICHELE FRA NOI IL PIU’ SFIGATO E’ LEI . IO OGNI GIORNO MI CONFRONTO CON COLLEGHI IMPRENDITORI CHE HANNO TUTTI I STESSI PROBLEMI, QUESTO IN TUTTI I SETTORI DELL’ECONOMIA ITALIANA. VEDI NOI PICCOLI STIAMO FACENDO L’IMPOSSIBILE PER DARE LO STIPENDIO AI NOSTRI COLLABORATORI A DISPETTO DI GROSSE AZIENDE CHE LICENZIANO E METTONO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LAVORATORI SUL LASTRICO.SONO SFORTUNATI I 550MILA LAVORATORI CHE NEGLI ULTIMI 3 ANNI HANNO PERSO IL POSTO DI LAVORO NON PER LORO COLPE. SFIGATO E’ UNO COME LEI CHE CON LE SUE AFFERMAZIONI FA’ VENIRE IL LATTE AI COGLIONI!!!!, SIA CONCRETO E FACCIA PROPOSTE SENSATE. saluti

  129. giòTorino scrive:

    ……cari Passeri e Bernasconi,
    ma chi credete di essere ???…………..la disperazione E’ NOIOSA, facciamo venire il latte ai coglioni…………….ma andate un po’ a quel paese, voi i problemi non li conoscete davvero, per quanto mi riguarda qui ho chiuso, se a frequentarlo sono certi snob, cercherò un movimento per DISPERATI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    PASSO E CHIUDO

  130. giòTorino scrive:

    x I.C.R. per favore, togliete il mio commento a Passeri e Bernasconi dalla moderazione, non è giusto che sia solo loro privilegio insultare la gente !

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Caro Giò Torino personalmente non insulto nessuno, La prego rileggere con doverosa calma i miei post.

      • giòTorino scrive:

        …..mi dispiace molto che i suoi amici di Cantù trovino noioso il blog, ma per quanto mi riguarda la prima volta (marzo 2012) ho scritto a “Terraferma” perchè ero DISPERATA altrimenti andavo a cercar siti divertenti.
        Leggere di storie come la mia mi ha fatto sentire meno sola, il confronto con altri amici, le parole di conforto…..mi han fatto tirare avanti per altri 10 mesi nonostante la mia situazione sia peggiorata. Capisco, e mi fa piacere che ci siano aziende come la sua che trattando anche all’estero, vadano molto meglio di altri, ma cosa facciamo….dividiamo anche il blog tra ricchi e poveri, tra sfigati e fortunati, tra laureati e ignoranti, tra settentrionali e meridionali ????????

        Qual’è il problema, si vergogna di far entrare gente in casa sua perchè è in disordine, o perchè non ha lo champagne in fresco da offrire ?

  131. civale giuseppe scrive:

    Ma cosa sta diventando ICR? Con tutti questi professorini saliti in cattedra e che danno lezioni di comportamento a tutti su cosa dire e come dirlo. Ora si vuole limitare anche il poter esprimere liberamente e senza vergogna uno stato d’animo che sia esso di speranza o di disperazione. Tanti di noi nel passato hanno trovato quì forse l’unico posto dove venivano ascoltati e capiti, e da quì forse qualcuno ha anche ricominciato a sperare. TERRAFERMA non era nata per questo caro sig, Bernasconi? Lei che fu tra i primi aderenti dovrebbe saperlo benissimo.

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Salve Giuseppe indubbiamente chi si piange addosso..oltre a procurarsi un gran mal di testa..e ad avvilirsi..ha un atteggiamento poco propositivo
      Agire e fare..aiuta lo spirito e molto spesso è una spinta alla soluzione dei propri problemi..ma questa è la mia opinione che ho postato in democrazia .

    • giòTorino scrive:

      Caro Giuseppe, succede che la politica invitata ad entrare in casa si è dovuta infilare i guantini per non sporcarsi le candite manine……..!

  132. alessia scrive:

    Sarò breve e concisa:
    Gli Aderenti di ICR non aumentano, perchè?
    Perchè tanti credono che basta iscriversi e che tutto cambia ( un po’ come nei paesi dei regimi totalitari, cambio voto e si sistema tutto!).
    Dobbiamo lavorarci dentro come? Facendo mail, volantini per farci conoscere sia all’interno di ICR che all’esterno. Mi piacerebbe sapere quanti all’interno di AIR hanno utilizzato la funzione di invio mail per farsi conoscere dagli altri.
    E’ sempre facile buttare tutto nel cesso e dire che non funziona nulla… Provarci almeno!
    Quelli che pensano che il blog di ICR sia di AZIENDE TERMINALI , danno solo dei giudizi superficiali , badano all’apparenza oppure non conoscono nè la disperazione nè tantomeno riescono a mettersi nei panni di queste persone!

    Credo solo che quando una persona si trova con montagne di problemi gravi è disperata, e non riesce a vedere soluzioni anche semplici, ben venga anche uno sfogo su un blog, non sarà risolutivo ma ti può anche dare delle soluzioni che nella disperazione più nera non vedi.

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Cara Alessia se fosse come Lei scrive saremmo tutti molto contenti purtroppo il numero degli aderenti mi risulta statico ed io ho avanzato una IPOTESI sul perchè….che prontamente è stata letta nella maniera errata.
      Dunque sarò breve e conciso:

      1) nel gruppo è normale che ci siano individui con problemi maggiori degli altri ma Icr io non la percepisco come una famiglia di disperati.
      2) nel blog lo sfogo è benvenuto…..ma uno non può sfogarsi 3 anni di fila ciò significa che ha messo in campo misure sbagliate.
      3) se fosse come dice Lei ed altri nel blog, perchè sotto il post di Carlo Massone Vi sono solo 2 commenti ?????

      In ogni caso personalmente penso che il blog sia molto più interessante quando parla di Equitalia,di banche di soluzioni tecniche per non venire sbranati dal sistema…….

      • alessia scrive:

        Sig Ugo, quello che ho scritto non c’entra assolutamente nulla con la sua IPOTESI, è in risposta a tante persone che ho tampinato e che superficialmente, tra cui l’ultima stamattina che mi ha dato una risposta del tipo: che mi iscrivo a fare che tanto i problemi sono miei e non me li risolve ICR!
        Rispondo brevemente alle sue affermazioni:
        1. Come Lei per me ICR non è una famiglia di disperati: c’è chi è messo meglio e chi peggio.
        2. Ha ragione, non posso dire nulla di diverso.
        3. Sul sig Massone: al primo articolo mi sono letta tutti i documenti che sono su internet, esternando sia la solidarietà umana che il disgusto che in un paese civile come in italia una vicenda simile dovrebbe essere risolta ed ascoltata.
        Bene, prima mi si dà “dell’esperta”, poi della “paraculo” perchè non si commenta i suoi articoli, poi quando si dice, dò la mia disponibilità per quello che si può in ICR, da questo signore vengo tacciata che non lascio il mio cognome, che non basta la disponibilità e bisogna essere esperti. Oggettivamente sig Bernasconi uno cosa può fare?

  133. felice scrive:

    Come al solito ci incartiamo su discussioni che non aiutano a fare dei passi in avanti e ci dividono ulteriormente come ha diviso la scelta di sostenere una formazione politica. Quando non ho condiviso la scelta di ICR di buttarsi in politica,ho sottolineato più volte che avremmo perso inevitabilmente alcuni spazi di autonomia. E’ bastato che qualcuno di ICR l’altra sera a Piazza Pulita ha espresso l’idea di aderire a FERMIAMO il DECLINO che subito il sig.Gianfranco Fini ha commentato ironicamente la posizione di ICR.Questo purtroppo bisognava metterlo in conto.Se poi Luca,Antonella ed altri avevano previsto questo allora bisogna avere l’umilta di rispettare la scelta di chi non ha cndiviso questa posizione di ICR.Un abbraccio a tutti gli amici di ICR.

  134. ICR scrive:

    Carissimi tutti, non entro nel merito delle scelte di ognuno, credo che però dopo più di un mese di polemiche tra chi la pensa in un modo e chi nell’altro bisognerebbe arrivarne ad una. Litigare e polemizzare è tipico dei gruppi, non si conosce storicamente un gruppo o un movimento, sia esso politico o meno, dove 1000 teste la pensino tutte allo stesso. Credo che sia giusto confrontarsi su opinioni contrapposte, il confronto è l’unica strada che permette di crescere, quando esso è dotato di tolleranza ed apertura mentale, ossia di capacità di mettere in discussione la propria idea, altrimenti qualsiasi cosa diventa sterile e priva di utilità.
    Sarei sorpresa che domani ci si svegliasse tutti convinti della medesima soluzione, così fosse l’italia delle Pmi sarebbe cambiata da tempo.
    Nel rispetto più assoluto di ogni opinione, occorrerebbe davvero fare chiarezza su cosa si voglia fare. L’affermazione di Alessia dovrebbe farci riflettere tutti. Non basta iscriversi ad un movimento per pensare di farne parte. Farne parte è anche metterci del proprio, anche solo diffondendo, avendo idee progettuali da proporre, portando aiuto ad un altro che scrive su questo blog cercandolo, aiuto pratico o anche solo di ascolto. Molti fanno questo, altri non lo fanno. Penso sia ora di capire che cosa si vuole fare della propria adesione ad Icr. Non si può negare che la scelta fatta ha imposto a tutti un cambiamento, logica vuole che chi si ritiene strumentalizzato o anche solo tradito, senza tornare sulla polemica della scelta perchè indietro non si torna e si può solo andare avanti, possa fare un passo indietro liberamente. Non si può andare avanti in alcun modo se ogni cosa diventa unicamente motivo di innesco di ulteriori polemiche. I candidati per FARE non torneranno sui propri passi potranno proseguire solo per la strada che hanno intrapreso, ma non dimentichiamoci che gli stessi candidati come molti altri di voi continuano anche sulla strada intrapresa con Impresecheresistono, che rimane quella di continuare a denunciare lo stato in cui tutti noi ci troviamo. Se vogliamo proseguire questo percorso che ci vede insieme da quattro anni non dipende da nessun’altro se non da voi stessi. Dipende dalla fiducia che riponete o meno nel movimento stesso del quale fate parte. Lo sfogo va bene, il blog serve senza dubbio a dare spazio alle angoscie ed alla rabbia di ognuno, serve a non farci sentire soli nella paura che tutti noi abbiamo per il domani, dove nulla è sicuro o certo se non la difficoltà che incontreremo ancora per lungo tempo. La natura ci insegna che nella difficoltà estrema ogni animale, compreso l’uomo, che si senta attaccato da un predatore usa tre tattiche. La prima è il contrattacco, se intravede la possibilità di vittoria, la seconda è la fuga, se crede di poter essere più veloce, la terza è fingersi morto nella speranza che il predatore schifato se ne vada. Ma ne esiste una quarta, si stringe in un gruppo con cui condivide la paura del predatore, e nel gruppo vede potenziate le proprie possibilità di sopravvivenza. A questo serve il gruppo, il movimento, nel gruppo non solo si amplificano le possibilità di sopravvivenza, ma si moltiplicano le capacità e si trovano le risorse per fare quello che da soli sarebbe impossibile.
    Penso che occorra tornare nel gruppo, laddove sia accettabile per ognuno il colore o l’odore differente dell’altro, se si reputa che l’obiettivo comune rimane quello di salvarsi e di crescere in potenza e in capacità.
    Per questo chiedo a tutti di fare una riflessione personale e smetterla di riempire di polemica fine a se stessa questo spazio comune. Riflettete se per voi, in questa nuova veste che Icr ha indossato e in questa battaglia che si è intrapresa tempo fa, sia possibile continuare a fare parte di questo gruppo. La polemica distoglie e divide, come le scelte certo, ma ad un certo punto occorre prendere una decisione per non continuare a dispedere energie in maniera del tutto priva di utilità. Torniamo a mettere sul tavolo idee, torniamo ad essere disponibili, perchè Luca non tornerà sui propri passi, prendiamone atto, e neppure gli altri. La cosa che tocca ad ognuno di voi è capire se volete proseguire in questo cammino o meno. Qui non si tratta di lamenti o meno, di sfigati o meno, di snob o meno, qui si tratta di esserci o non esserci perchè Icr va avanti con chi deciderà che ne vale la pena.
    Credo che nessuno di Voi abbia ricevuto a casa l’invito a votare per FARE, votate per chi volete, ma è del tutto inutile proseguire nel tentare di coprire di fango gli altri. Vi da un fastidio intollerabile sentirvi rappresentati da qualcuno che si è candidato per un movimento politico? Pensate che le persone siano cambiate? Non si tratta di avere torto o ragione, si tratta di scegliere se proseguire o meno insieme in questo movimento.
    Questa è la sola cosa che oggi rimane da chiarire in ognuno di voi, come alcuni del direttivo hanno onestamente e correttamente fatto. Icr andrà avanti comunque, e non perchè non sia importante la presenza di ognuno di voi, ma perchè ognuno di voi è importante, coloro che condividono come coloro che non condividono, ma non possiamo rimanere in stallo sparandoci addosso. Questa è la sola cosa che può distruggere davvero tutto.

  135. ANTONELLA LATTUADA scrive:

    ……………….Avrei voluto ribadire concetti gia’ espressi a supporto di quanto detto da ICR, ma proprio perche’ gia’ espressi piu’ volte, evito di ripertemi, tanto vedo che alla fine sono sempre le solite cose che si ripetono, commettendo il tipico errore di vedere solo la punta del dito perdendo di vista la luna.
    Mi limito a concordare pienamente con ICR, su quanto espresso.
    Dal canto mio continuo a promuovere ICR all’universo mondo, e qualche nuovo aderente l’abbiamo avuto. Certo e’ che dovrebbero essere attive anche altre persone su altri territori, ma non e’ facile aggregare e coinvolgere.
    La sfiducia e’ grande, e buona parte della gente pensa che sia tutto inutile, senza rendersi conto che cosi’ pensado (e NON facendo) si scavano la fossa da soli, ogni giorno sempre piu’ profonda…….(amen)………ma non dispero, e continuo col mio impegno con e per ICR.
    Un caro saluto
    A.L.

    • a tutti i detrattori ricordo che in questo spazio si possono anche avanzare proposte. Lo sfogo è benvenuto proprio perchè serve a chi scrive a sfogarsi a rompere il pudore e a chiedere aiuto piuttosto che compiere gesti estremi.

      Concordo però con il Sig. Bernasconi sul fatto che sfogarsi per 3 anni di fila, in soldoni, non porta a nulla; ed alcuni post sono proprio del livello “piove, governo ladro”.

      Se, purtroppo, gli aderenti hanno molto tempo libero causa crisi, potrebbero, per esempio, impiegarlo usando la sezione AIR per vedere se c’è qualcuno con cui collaborare o iniziando a compilare il proprio profilo in modo che altri lo possano rintracciare.

      Dobbiamo renderci conto che l’unica via di “salvezza” è il darci lavoro, nei limiti del possibile, tra soci animati dallo stesso sentimento di adesione a ICR. Lasciamo stare tutti i discorsi sull’istituzione di banche, consorzi ecc. che non portano a nulla e focalizziamoci su quello che sappiamo fare, su quali materie prime abbiamo bisogno e a chi rivolgerci in ICR come eventuali fornitori e/o collaboratori.

      Come referente attivo, anche se non sembra, torno a proporre un database che, se volete, posso cominciare a tenere io dove convoglieranno tutte le offerte e richieste degli iscritti in ambito logistico, attrezzature e mezzi. Non è un mercatino “vendo saldatrice 50,00 euro”
      ma vorrei incrociare chi ha il capannone mezzo vuoto ed inutilizzato con chi non riesce a pagare l’affitto attuale e, suo malgrado, non sa dove mettere i macchinari. Chi si trova nell’impossibilità di acquistare il camion con chi fa trsporti c/terzi ed ha i mezzi fermi. la piccola azienda che necessita solo di un ufficio con chi ha i locali vuoti… non so se mi capite…
      Accentrare e ripartire alcuni costi fissi, la soddisfazione di vedere i propri macchinari con un po’ più lavoro forse non sarà la chiave di volta del 2013 ma certo può aiutare.

      Altra cosa è il proporsi a banche, assicurazioni, commercialisti ecc. come ICR con x migliaia di iscrittie chiedere nuovi preventivi e/o aggiornamento delle tariffe.

      contattatemi se interessati: Lucio 338.1294802 049.5790460 rigeneriamo@rigeneriamo.it

  136. Gianni Pomponi scrive:

    Scusatemi sono un piccolo imprenditore della provincia di Teramo mi è successo questo e vorrei che altri imprenditori nella mia stessa situazione stiano ben attenti a fidarsi delle Banche specialmente la Bcc di Teramo, dunque mi accade che nel mese di luglio 2012 senza alcun preavviso la banca mi dice che non è piu possibile anicipare nessun tipo di effetto a causa della percentuale superiore al 22% degli insoluti…capite il mio problema un affidamento sbf di 40000 mila euro con gli stipendi da fare a ferragosto gli assegni datati in giro..comunque per farvela breve.. mi sono messo a correre è ho superato il problema…poi mi succede che con gli insoluti il potafoglio per essere chiuso il conto ci mancano 13000 mila euro + un fido di cassa di 15000 euro certo il mio intervento nella trattativa non è stato tempestivo ma vi erano ancora dei titoli di cui l’esito era incerto…..comunque il 31/01/13 mi arriva una raccomandata dalla Bcc di Teramo in cui mi viene detto che la mia azienda viene segnalata nella centrale rischi a Sofferenza….chi vive in questo mondo schifoso delle banche sa’ cosa significa e quindi da mi sono stati bloccati tutti gli affidamenti sbf delle altre banche….o provato a contattare l’ufficio legale di questa Bancarella ma mi hanno liquidato dicendomi che solo se saldo immediatamente il debito mi avrebbero revocato la segnalazione……sono veramente Incazzato la mia picola impresa a 4 dipendenti e lavora da 20 anni io ho 44 anni la moglie e 3 figli…..c’è anche da dire che questa banca deve rimborsare gli azionisti che anno deciso di vendere le quote da 4-5 anni però loro a sofferenza non vengono segnalati…..tra qualche giorno purtroppo inevitabilmente mi andra anche in protesto qualche assegno o effetto mi dispiace ho dato l’anima per quest’azienda ma mi trovo con le spalle al muro……chiudero’ ……L’ ITALIA FA SCHIFO …per chi lavora….non ho altro da aggiungere mi viene da piangere….

    • ICR scrive:

      Ciao Gianni, quasi tutti ci siamo passati per il tritatutto bancario. Abbiamo persone che forse possono aiutarti a sbloccare la cosa, ,ma la segnalazione da cosa é nata? Forza, la rabbia é tanta, dobbiamo però andare avanti. Un abbraccio

      • Gianni Pomponi scrive:

        la segnalazione è nata dal degeneramento del conto corente dopo che non mi hanno permesso piu’ di anticipare gli effetti…Grazie a un direttore generale che prende 7mila euro al mese e capisce meno di mio figlio ha due anni….

  137. alessia scrive:

    Ipotecata la casa da Equitalia per un debito di euro 7!
    http://www.estense.com/?p=275328

  138. sandra carusi scrive:

    Sperando che questo blog ritorni ad essere una fonte di informazioni e consigli oltre che uno scambio di opinioni, e non di polemiche, vi chiedo in quanti di Voi conosceva la legge del 22 giugno 2012 n. 83 (lo chiamano decreto crescita?) entrato in vigore il 12/08/12 – riguarda la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi. In concreto il committente è responsabile dei regolari versamenti dell’appaltatore riguardo all’Iva e le ritenute fiscali, e se l’appaltatore non dimostra la sua regolarità, il committente non può pagare le relative fatture.
    Per il momento che stiamo attraversando oltre che c’è poco lavoro, non c’è più liquidità, le aziende sono già allo stremo, se il cliente per legge non deve pagarti, quindi questa legge è stata fatta non per la crescita ma per far chiudere definitivamente le aziende in sofferenza. Poi qualcuno si continua a vantare di aver salvato l’Italia…….. Adesso sono tutti distratti dalla campagna elettorale ma qui è proprio emergenza sociale dietro a tutte le piccole aziende che continuano a chiudere ci sono migliaia di persone e famiglie che non sanno come continuare a vivere.

    • ICR scrive:

      Cara Sandra, ennesima gabella di stato per dare modo alle grandi aziende di avere carte da giocare nel momento in cui decidono di non pagare una piccola. Lo stato sa benissimo che la regolarità contributiva è cosa rara in un periodo come il nostro, e da stato ladro che per primo non fa fronte ai propri debiti nei confronti delle aziende, forse prepara il terreno al definitivo stralcio del debito. Va benissimo, facciamo anche noi la stessa roba, chiediamo allo stato di darci dichiarazione di regolarità di pagamento, visto che l’Inpdad ha fatto scuola in tal senso, prima di pretendere il versamento dei nostri tributi. Siamo in un paese che fa della gabola l’unica vera regola commerciale consentita. Comunque funziona come tu dici…

    • Gianni Pomponi scrive:

      Alessia credimi…non ne vale la pena…cosa ti succede???Parliamone siamo nella tua stessa situazione….contataci con una mail…pomponidieselservice@yahoo.it…a presto!!!!

      • alessia scrive:

        Gianni, guardi che è un equivoco, non sono io, purtroppo è un signore di Padova che ha deciso di farla finita, e visto che, oramai i media “calano un profondo silenzio” su queste vicende perchè ci sono le elezioni e altro, ritengo che almeno qui si continui a tenere alta l’attenzione su questo dramma.
        Sono demoralizzata ,e ho toccato il fondo tantissime volte in questi anni di crisi, ma ho sempre cercato dentro di me tutte la forza , la grinta, le soluzioni per andare avanti e riuscire a difendere.

  139. Gianni Pomponi scrive:

    O.k. avevo capito dopo…scusa cmq grazie del conforto…Buon lavoro

  140. Caro Gianni, alla tua bella “Bancarella” ce lo facciamo un bel controllino per anatocismo ed usura ?? perche’ tu ben sai che TUTTE le banche sono usuraie……….quindi……loro ti hanno messo in sofferenza? ottimo! e tu la butti sul “contenzioso” (codice diverso da quello di “sofferenza” nel circuito interbancario) Ti dico questo perche’ stiamo facendo esattamente la stessa cosa con una delle ns. banche. Ci vorra’ minimo 3 anni (l’italia e’ uno schifo a livello giudiziario) ma intanto il rientro dal fido e’ sospeso perche’ la cifra che abbiamo chiesto e’ maggiore.
    unn caro saluto
    A.L.

  141. Felice scrive:

    ciao antonella se mi puoi dare qualche indicazione te ne sarei grato perche’ una banca mi ha revocato un conto corrente con rientro in dieci giorni ,se ti puo’ servire come informazione sui contratti di mutuo si ipotizza un indebito lucro per calcolo di restituzione alla francese e ci sono delle sentenze che condannano la banca.Un abbraccio a tutti gli amici di ICR.Con l’aggiornamento del sito ICR non riesco ad aprirlo se mi date indicazioni

  142. Gianni Pomponi scrive:

    Certo Antonella la preanalisi del c/c mi hanno trovato solo anatocismo…va bene il contenzioso ma avevo un portafoglio con un’altro istituto che mi hanno bloccato dopo la segnalazione a sofferenza…sai dopo 20 anni di attività mi rompe un po’ ho evitato i protesti …ho pagato tutti i fornitori..l’inps..l’inail i commercialisti le commissioni e le competenze..gli operai… l’iva per 20 anni…capisci che mi girano proprio le palle….scusate il termine…ma con questa segnalazione la mia azienda non avra’ mai piu’ accesso al credito Bancario…che comunque pensandoci a sangue freddo puo’ essere anche una grande FORTUNA….l’importante è andare avanti anche senza credito…..non ho bisogno della Banca che andassero AFFANCULO loro e quei deficienti che ci lovorano….che prendono 15 mensilità all’anno per ciattare tutto il giorno su facebook… BASTA….da me non vedranno più un euro…Vediamo a fine anno come verranno fuori gli utili senza imprese…cari colleghi lo sapevate che se pagate una rata di un qualsiasi finanziamento in ritardo la segnalazione vi viene tolta solo dopo 12 mesi, risultate cattivi pagatori..questa è una delle piccole cose per farvi capire come funsiona la CENTRALE RISCHI… speriamo che vinga il movimento a 5 stelle…voglio vedere FALLIRE qualche banca come qualsiasi altra impresa che produce utile o perdite, senza aiuti dallo stato…..Scusate lo sfogo un imprenditore INCAZZATO

    • ICR scrive:

      Ciao Gianni, per quanto mi risulti, prima di poter segnalare in CR la banca deve almeno avere tre rate scadute.
      La cosa sarebbe più complicata, la segnalazione dovrebbe per legge scattare quando, dopo una analisi dettagliata la banca rilevi la piena insolvenza del debitore, ossia l’incapacitá del debitore di fare fronte al proprio debito con il patrimonio personale. In mancanza di questi elementi ogni selezione potrebbe essere contestata in quanto ingiustificata.
      Purtroppo invece le banche che notoriamente se ne sbattono delle leggi, usano la segnalazione a fine estorsivo, perché questo é.
      Sono un branco di delinquenti, e si vede dalla cronaca di tutti i giorni, speriamo che in Italia arrivi presto, come in altri paesi, la richiesta di separazione tra banche di affari e commerciali.

  143. Gianni Pomponi scrive:

    ICR mi dispiace contraddirla ma non è proprio così…ci sono tempi di conservazione dei dati nei sistemi di informazione creditizie molto rigide……..poi per il crif basta una sola rata, poi nel caso della mia azienda hanno battuto il record per la segnalazione a safferenza il 23-01-13 ho preso la raccomandata e il 31-01-2013 c’era la segnalazione, senza trattative e niente….così la BCC di Teramo un banca fondata sulla politica del PDL che per restituire le quote ai soci fondatori ci sono alcuni casi che sono 5 anni che aspettano o forse più….quando istituti come Unicredit ci sono venuti incontro continuando a darci fiducia….una merda di bancarella mi fa chiudere il credito alla mia azienda….speriamo che falliscano prima di me……un saluto…..buon lavoro

  144. carissima, purtroppo non funziona sempre cosi’. A gennaio per un disguido interno della ns. banca (BCC) pur avendo pagato con un giorno di anticipo il leasing, ci hanno mandato in CR (sottolineo, per un loro disguido) e ci hanno gia’ detto che ci vorra’ almeno 3 mesi per riprisitinarla.
    Ovvio che mi faro’ dare una lettera di manleva, ma intanto le altre banche mi hanno scassato le palle per una settimana rischiando di bloccarmi le operazioni per questa bella cavolata ……….. purtroppo il sistema e’ questo.
    Non ti dico poi la boiata che ci ha fatto MPS grazie alla quale stiamo tribolando da 1 anno !!!!
    Non e’ giusto reagire come ha fatto la persona di Padova, ma il sistema ci sta portando tutti all’esasperazione…….
    A.L.

  145. ciao, io vivo a Scisciano (NA) il tribunale è quello di Nola il più denunciato d’ italia proprio perchè come dicono pignora terreni ai cittadini e consegna il territorio alla camorra, ora stanno vendendo la mia casa all’ asta, senza mia autorizzazione, e senza mia colpa nel debito, solo perchè è parte indivisibile di un bene pignorato… l’ altra parte del bene è di mia madre, debitrice di 20 milioni di lire risalenti agli anni 90… è noto che già in quei tempi clan come gli alfieri e i russo si servivano di nomi insospettabili per riciclare i loro soldi sporchi, con ‘ usura ed altro… il tribunale di Nola non ha mai preso in considerazione le nostre denunce di usura, a quei tempi la legge non ci tutelava ed oggi ci rispondono che con le sentenze già emesse non possiamo far più niente… ma oggi, dopo il ricorso degli eredi pronunciano questa sentenza assurda e ingiusta, svenderebbero l’ intero stabile, e liquiderebbero la mia parte del bene con pochi spiccioli o niente… io vivo in una parte dello stabile in questione, grazie per l’ attenzione e per qualsiasi aiuto riesci a darmi.

    anche il ctu incaricato a dividere il bene per scorporare la quota degli eredi ha pronunciato l’ incredibile, il bene è già diviso in un pezzo di terreno, 2 capannoni e 2 appartamenti accessibili con scala a se stante rispetto i capannoni con il loro accesso.

  146. massimo biaggi scrive:

    EQUITALIA MI PORTA VIA I MOBILI MACCHINE SCIVANIE COMPIUTER ECC A MANDATO A I MIEI CLIENTI RACCOMANDATE CHIEDENDOGLI I SOLDI CON SCITTO IL MIO DEBITO VERSO DI LORO UNIGLIANDOMI PERHE

  147. giòTorino scrive:

    …….ciao a tutti, è tanto che non scrivo perchè non credo esistano più parole per esprimere quello che sento, il disgusto è arrivato ad un livello tale da non trovare aggettivo a discriverlo in modo appropriato. Come si è arrivati a questo ? come mai lo abbiamo permesso ? dove siamo stati in tutti questi anni………..siamo stati manipolati geneticamente ? controllano le nostre menti attraverso la tv inculcandoci “sei un coglione-sei un coglione-sei un coglione”
    Siamo all’ultimo posto in tutto e continuiamo a starnazzare ovunque pretendendo rispetto con insopportabile arroganza, quando non siamo nemmeno capaci di scegliere da chi farci governare……….ci svendiamo per quattro caramelle a chiunque con la speranza che risolvano i problemi al posto nostro.
    Un quarto di italiani vogliono al governo uno che si dovrebbe trovare dietro le sbarre da almeno 20 anni, un altro quarto preferisce continuare a farsi infinocchiare da chi dalla società a solo preso e mai dato, un altro quarto ancora si è incarnato in Beppe Grillo pensando di urlare al posto suo tutta la rabbia ed ora, senza voce non sa più come farsi sentire, all’ultimo quarto non gli frega più di niente e di nessuno ! Quindi…………???
    EQUITALIA CONTINUA A FARE IL CAZZO CHE VUOLE DISTRUGGENDO VITE….SONO DEGLI ASSASSINI !!!
    LE BANCHE CONTINUANO A TORTURARCI E A DERUBARCI CON IL BENESTARE DEI CAPI DI GOVERNO
    LE GRANDI INDUSTRIE SCAPPANO A GAMBE LEVATE VERSO LIDI PIU’ APPETIBILI E MENO FASTIDIOSI
    LE PMI O FUGGONO O SI IMPICCANO
    I NEGOZI CHIUDONO, GLI ARTIGIANI MUOIONO, I DISOCCUPATI PIANGONO ………………..E I NOSTRI POLITICI ??????????????????’
    SE LA SALIVA FOSSE UN PROIETTILE, SPUTEREI VOLENTIERI IN FACCIA A OGNUNO DI LORO……….E PER FAVORE NON DITE CHE NON E’ CON LA VIOLENZA CHE SI RISOLVE………..
    LORO STANNO USANDO LA VIOLENZA !!!!!!!!!!!!!!!
    CI STANNO DISTRUGGENDO GIORNO DOPO GIORNO NELL’INDIFFERENZA PIU’ TOTALE, CAMMINANO SUI NOSTRI MORTI SULLE NOSTRE AZIENDE DISTRUTTE, SULLE NOSTRE DISPERAZIONI FALLIMENTI PIANTI……………SENZA UN BRICIOLO DI PIETA’…………………..MA CE LO ABBIAMO ANCORA UN PO DI ORGOGLIO ???????????????
    LUCA-LAURA-ANTONELLA…………………VOLEVATE FARE ??????

    FACCIAMOLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    GIANNINO…………….FACCI VEDERE ORA COSA SAI FARE !

  148. giòTorino scrive:

    MI APPELLO AGLI ADERENTI CHE PASSERANNO UNA PASQUA DI MERDA COME LA MIA, E CHE STANNO DAVVERO ATTRAVERSANDO LA VIA CRUCIS E VIVENDO LA PASSIONE DI CRISTO

    FACCIAMO QUALCOSA !!!!!!!!!!!!!!!!!

  149. Gianni scrive:

    BASTA PARLARE!!!! E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE……

  150. laura trofarello scrive:

    gio’ organizza ,a me stanno portando via il magazzino spero che mi lascino la casa altrimenti ammazzo tutti

    • giòTorino scrive:

      …….Laura, se non parte da qui, io e te possiamo fare ben poco, non riesco a capire perchè per far votare Giannino ci si sia dati tanto da fare, mentre per organizzare una protesta nessuno si muove. Io, ogni tanto ci provo, ma sembra davvero che le uniche disperate alla canna del gas siamo noi due, gli altri bene o male tirano a campare…………forse dobbiamo cercare fra i nostri colleghi commercianti ed organizzare con loro, o andare anche noi a dormire davanti al Municipio di Torino a terra insieme agli invisibili !

  151. Tina scrive:

    Ciao a tutti
    ci stò anchi’io
    è dai primi di gennaio che viaggio con assegni post di cui mi riinviano sempre più in là l’incasso e io di conseguenza ….. stò rinviando di vivere!
    non si può pensare di andare avanti così!
    Luca, ICR è andata in tv con Giannino, se ancora c’è perchè non ci dà voce adesso?
    Tina

  152. Tina scrive:

    Scusate dimenticavo,
    nel comprensorio dove ho il deposito ci sono 7 piccole aziende, di cui 4 entro l’estate chiuderanno sicuramente
    se non riceveranno ordini nuovi e soprattutto se per questi non verranno pagati!
    Tina

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