CARA BANCA QUANTO MI COSTI

SPAZIO AI VOSTRI DATI, VOGLIAMO NOMI DELLE BANCHE E LA DIFFERENZA TRA I COSTI 2008.2009.2010.

NON VERRANO CITATI I NOMI DELLE AZIENDE, MA COMINCIAMO A PORTARE ALLA LUCE LE VERGOGNE DI SISTEMA.

VEDIAMO SE SIETE ABBASTANZA ARRABBIATI PER SPUTARE I ROSPI.

PER RESTARE IN ARGOMENTO “FINANZIARIO” VI INVITIAMO A VALUTARE IL LINK SOTTO RIPORTATO E SE RITENETE LA RICHIESTA DI

ZERO ZERO CINQUE” 

   (Una piccola tassa sulle speculazioni)

EQUA E LOGICA, FIRMATE E DIFFONDETE LA PETIZIONE.

A VOI LA PALLA!

205 comments on “CARA BANCA QUANTO MI COSTI

  1. laura scrive:

    Presto fatti i conti, io so solo che dall’inizio della crisi, ho visto aumentare chi più e chi meno, ma comunque tutti, i costi del credito e dei conti.
    Hanno tolto la cms ed hanno messo quella della disponibilità fidi, non tutte le banche, ma ad esempio il Banco Desio l’ha fatto e con 200.000 euro di fido sbf e 50.000 di fido di cassa mi trovo a pagare, “solo di spese bancarie” ben 1.250 euro, a questo aggiungiamo i costi per i tassi sbf, cresciuti del 1,50% circa, gli interessi per l’utilizzo del fido di cassa, le spese per singolo movimento, che passano da 1,20 a 2,oo circa per movimento, “sono righe di e/c”, più le spese per l’invio degli estratti, il recupero del bollo, gli aumenti per le presentazioni Riba, prima con il Desio erano 3 euro a distinta ed ora sono 6 euro ( aumento del doppio) + circa in media 40 euro per distinta, aggiungiamo magari qualche extrafido qui e li, ed ecco che in media pago 5.000 euro a trimestre.
    Fate questo x 4 e come x magia spariscono 20.000 + o -. Se avete poi la fortuna di lavorare con 4 istituti ecco che per magia in un anno pagherete alle banche il 10% circa del vostro fatturato, alla fine arrivano a costare più dei collaboratori. Tenendo conto che il costo del danaro è ai minimi storici…. poi alla fine di tutto ti dicono anche che gli oneri bancari , sui quali paghiamo pure le tasse, sono troppi in rapporto al tuo bilancio ed il rating ne risente, e più il rating ne risente, più ti costa il credito.
    A me sembra proprio una grande presa per i fondelli, anche perchè come al solito, in Italia i costi bancari sono tra i più alti d’europa….come se le aziende europee non avessero rating o non fossero in crisi.
    Signori, dobbiamo sbancarli, portare via, chi ha fortuna, il denaro da questi istituti che approfittano del nostro bisogno…
    C’è qualcun altro che vuole parlare , o sssssttt che magari ci sentono….

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Buonasera Laura, voglio aggiungere solo una considerazione, l’anno scorso un amico nord europeo ha aperto per circa 1 anno la partita iva in Italia per un deposito della società per cui lavora, sai cosa mi ha detto ? Che qui da noi per gestire 1 partita iva ci vuole 1 contabile solo per amministrare banca ed adempimenti e lui essendo solo ha dovuto chiudere (mica scemo) quando gli ho detto che per noi è la normalità mi ha risposto che è disumano.
      Saluti.

    • mauro scrive:

      Ciao a tutti, purtroppo la realtà dei fatti è questa vivono alle nostre spalle tu paghi e zitto altrimenti ti succede come a me che lamentandomi degli interessi troppo alti sul fido di cassa e sul sbf mi sono sentito rispondere di rientrare in brevissimo tempo, cosa impossibile per la mia azienda mi sono trovato in centrale rischi lo sconfinamento non autorizzato che visto anche dalle altre banche ( premetto che lavoravo con 4 banche ) le hanno portate tutte a chiedere il rientro dei fidi in fretta e furia, addirittura il signor Banco Desio al quale avevo fatto la proposta di un rientro garantito dal Confidi in prima battuta aveva detto si poi quando si è visto arrivare un bonifico che copriva il suo fido l’ha tenuto da un giorno all’altro, se questo significa aiutare le aziende…. Ma possibile che poi sentiamo Tremonti (il mago della finanza) dire che tutto va bene che i mezzi messi a disposizione dal governo alle banche stanno funzionando (per loro sicuramente) che stanno aiutando le aziende?
      Io ho giurato che d’ora in avanti userò le banche il meno possibile via carta di credito, via telepass, via domiciliazione bollette, ridurre i bonifici e quei pochi soldi… come i nonni sotto al materasso almeno lui non ti fa pagare niente. Perchè giustamente come dice Laura se ne va il 10% del tuo fatturato se ti va bene, puoi essere bravo fin che vuoi ad ottimizzare tutti i costi e rendere la tua azienda super funzionale ma se hai un socio che indipendentemente di come ti va ti fa una trasfusione tutti i giorni a fine anno sei anemico.

      • emanuele scrive:

        Ciao a me e’ successa la stessa cosa, per un insoluto di un mio cliente la banca desio a voluto il rientro totale del castelletto da un giorno all’ altro, e per un annonon ho piu’ avutola possibilita’ di averne uno neanche con altre banche, dopo circa sei mesi con l’aiuto della confidi sono riuscito a farmi dare un castelletto di 30.000,00€ poiraddoppiato , oggi che scadeva iltermine e la confidi ne proponeva 40.000,00 in piu’ la banca lo vuole dimezzare, nonostante che da un anno nonb e’ mai arrivato un insoluto, cosa si puo’ fare???

    • alessia scrive:

      Cara Laura visto che abbiamo la medesima banca, ho fatto una amara scoperta,
      Ora si sono inventati la commissione per ritiro effetti ( cioè le riba che paghi a fornitori): 0,50 cent a effetto! e sono andato a protestare. Risposta mandano avanti in sede la richiesta. + ovviamente 3.00 fisse per la distinta emissione riba + 4.00 per effetto riba emesso!.
      Mi ritrovo sempre a questionare con i clienti che non vogliono le spese riba ( che le metto escluso art.15! e non con IVA come fanno tutti) in fattura, ma uno come fa? Non può sostenere sempre tutti i costi per intero lui: se ricarichi sulla merce questi “costi occulti” per il cliente vai fuori mercato e sei fottuto….

      • ELISA77 scrive:

        ciao Alessia, io alcune di queste spese non le ho, ma indovina indovinello a noi fanno pagare 30+40 euro forfettarie al trimestre per tutte le operazioni che faccio mi facevano pagare anche l’estratto conto trimestrale dello scalare ma ho risolto il problema chiedendo di poterlo scaricare da home bancking ma tanto so già che prima o poi questo costo me lo riaddebitano con un altro nome!! è sempre la solita storia, fino a quando non interviene lo Stato o qualche ente garante (per noi) che li ferma loro continueranno a usarci come bancomat

    • dany scrive:

      Ciao Laura parlo anch’io di Banco Desio ho un fido garantito da titolo per un importo sostanzioso da circa 12 anni mi stanno facendo pagare il 13.9% di tasso su quel fido ed inoltre due giorni fa mi hanno chiesto di vendere i miei titoli e chiudere il fido di cendomi che è un consiglio che mi davano, ma se non lo faccio mi ha detto che mi avrebbero costretta, inoltre ho anche un fido sbf alla mia domanda ma poi mi togliete anche il fido sbf mi ha risposto che potrebbe essere da notare che io lavoro principalmente con banco desio sulla quale pago anche un lesing. Faccio presente inoltre che circa un anno e mezzo fa c’era un’altro direttore dalla quale ho dovuto subire avance e dovevo fargli regali per farmi mandare avanti pagamenti e richieste di documenti poi grazie alla vice direttrice che subiva anche lei queste angherie mi ha detto che mi dava una mano e così fortunatamente è stato mandato via. Ora mi ritrovo in queste condizini forse se fossi anadata avanti e avessi fatto denuncia ora sarebbe stato tutto diverso.

      • alessia scrive:

        E’un ricatto bello e buono! Scusa Dany ma questo ti è stato detto dal direttore?
        Secondo me dovresti segnalare questa cosa alla direzione generale: se sei dentro nel fido, non sconfini e rimani nelle regole per quale diavolo di motivo devono fare così?

    • Ivan scrive:

      Buonasera a Laura e a Tutti i visualizzatori di questa replica, Vi informo che, il Collegio di Milano dell’Arbitro Bancario Finanziario con risoluzione n. 172 del 26 marzo 2010 ha dichiarato illegittima la suindicata commissione introdotta dal Banco Desio, pertanto avete la possibilità di chiedere la restituzione delle somme addebitate seguendo le informazioni indicate nel sito dell’Arbitro Bancario Finanziario.

      Ivan

  2. Roberto Alabiso scrive:

    Ciao Laura e Ugo, voglio parlare , sennò pensereste che essendo siculo, potrei anch’io seguire quel famigerato detto: fatti i fatti tuoi e campa cent’anni, o meglio ancora: – nenti vitti e nenti sacciu e nenti vogghiu sapiri – che non traduco perchè credo che ormai tutti ne capite il senso. Io ho solo la possibilità di scopertura sino a 10.000 euro, è proporzionato alle mie esigenze e sino due anni fa quasi non ne facevo uso. Oggi cerco di rimanere sul filo, utilizzando quando possiamo lo stipendio di mia moglie. Pago circa il 7% di interessi più altre spese che non so neanche. Una cosa però è chiara: gli investimenti migliori per le banche sono quelli sulla PMI, non c’è nulla, tranne la borsa, però rischiando, che così facilmente dia utili certi agli Istituti di credito. Questi infatti chiudono il bilancio sempre con utili, anche con una crisi del genere,alla faccia nostra. Un’altro fenomeno sono i prestiti alle famiglie indebitate, qui a Palermo ogni mattina sotto il tergicristallo, ma anche nella cassetta delle poste ci sono sempre pubblicità di finanziare pronte a fornire tutto il denaro che ti serve( naturalmente se garantiti da immobili e con rischio si tratti di usurai, sia legalizzati che no, tanto è uguale) . Io purtroppo, non so più cosa pensare, sono abbastanza scoraggiato, qui è tutto fermo, non vedo altro che negozi e attività che chiudono o si cedono, e questo in una apparente normalità, che sembra però irreale. Non ho mai conosciuto in vita mia , una situazione così, non trovo nemmeno l’aggettivo giusto a descriverla. Comunque chi di noi può resistere, in qualche modo lo fa per tutti e questo comunuue mi incoraggia. Buona Giornata

    • sandra carusi scrive:

      Ecco i miei dolorosi dati:
      La banca attualmente è una sola(Unicredit Banca di Roma dalla fusione dell’UNICREDIT e Banca di Roma).
      Nel 2008 abbiamo pagato:9.093,50 tra spese e commissioni (massimo scoperto ecc.ecc.)
      Interessi passivi di scoperto e anticipi : € 40.445,68
      Nel 2009 abbiamo pagato 12.540,19 tra spese e commissioni (sono salite, nella prima parte dell’anno ci hanno bastonato con la commissione di massimo scoperto e poi con la commissione sull’impegnato) – + 33.402,49 di interessi su anticipi e scoperto.
      Nel 2010 (1o trim.) abbiamo già pagato 7.253,49 tra interessi di c/c e anticipi
      (il tasso è sceso ma abbiamo avuto necessità di maggior fido)
      tra commissioni e spese ci hanno addebitato € 3.280,76, ad ogni bonifico che facciamo ci appiccica 0,48 € ca. (odiose non tanto per l’importo ma per i risvolti contabili) le commissioni su ogni presentazione, insoluto, ecc., si sprecano, nonostante cerco di evitare di sconfinare adesso si sono inventati la commissione sull’impegnato che è ancora peggio.
      Queste cifre sono il ns. guadagno che se ne va, non si dovrebbe lavorare con le banche (almeno non con i loro soldi), ma ditemi come si fa?
      Uno sconforto. Oltretutto siccome come dicevo abbiamo ottenuto un aumento dei fidi che di questi tempi non è facile, la banca è una sola, ci tocca stare zitti e subire, la stessa banca nel 2004 dopo un calo del fatturato ci ha costretto a rientrare di una certa cifra e per un parecchi anni non ci ha permesso di sconfinare neanche di un centesimo. Un vero incubo….

      • ICR scrive:

        Ciao Sandra,
        le cifre di cui parli sono da capogiro.
        Se vuoi, ricordati che esistono delle società che ci aiutano a capire se le banche rispettano i tassi e le condizioni.
        Siamo a tua disposizione se vorrai approfondire.

  3. mariapina beltrametti scrive:

    ciao ragazzi, sono fresca di adesione a questa splendida iniziativa, sono impiegata in una piccola officina meccanica di fiorenzuola d’arda provincia di piacenza e confermo che tutto quello che ha detto laura e’ successo
    anche al mio titolare. registrando gli interessi dell’estratto conto trimestrale mi sono accorta di questa cifra esorbitante denominata spese sugli sfori dal fido circa 320 euro che ho provveduto immediatamente a contestare.
    non solo labanca scusandosi ha provveduto a riaccreditare tutta la cifra, ma ha fatto firmare al mio titolare una dichiarazione che si sarebbe impegnato a non divulgare quanto accaduto. questo con una banca, non VI dico
    con l’altra. in un’anno circa hanno obbligato, sempreil mio titolare, a sottoscrivere polizza vita di 4500 euro , + polizza a tutela del tasso mutuo ipotecario di euro 3800, ora che e’ al lastrico da marzo 2010 ad aprile 2010
    gli hanno ridotto il fido da 30000 euro a 19000 euro. ora come faccio a sostenere tutte le tasse che non sono, nel frattempo riuscita ad onorare? arrivano le cartelle equitalia maggiorate del 30%. e poi cosa ci succedera’.
    vi posso dire, state molto attenti alle banche, ora incentivano i correntisti in difficolta’ a farsi ,prestare soldi da qualcuno……….. questo le mie orecchie hanno sentito.

  4. ICR scrive:

    NULLA E’ CAMBIATO , LE BANCHE RIMANGONO NELLA POSIZIONE DI IMPORRE A PROPRIO PIACIMENTO LE CONDIZIONI AL CLIENTE CHE NONOSTANTE LA POSSIBILITA’ DI RESCINDERE IL CONTRATTO, SI TROVA A DOVER SOTTOSTARE AGLI INCREMENTI IMPOSTI PUR DI OTTENERE E MANTENERE IL CREDITO.
    NON ESISTE ALCUNA TUTELA PER IL CONTRAENTE DEBOLE, CIOE’ COLUI CHE UTILIZZA IL CREDITO, E CHE MAI COME OGGI SUBISCE OGNI AUMENTO IMPOSTO.
    UNA RECENTE INDAGINE DI BANKITALIA FA EMERGERE IL FATTO CHE NON SOLO LE BANCHE SONO RIUSCITE A SOSTITUIRE A LORO VANTAGGIO LE COMMISSIONI DI MAX SCOP. CON ALTRE DI DIVERSA NATURA, MA IN ALCUNI CASI RIESCONO AD APPLICARE SIA LA CMS CHE QUELLA DI DISPOSIZIONE FONDI INSIEME.
    DA UN CONFRONTO TRA I TASSI MEDI DEL 4° TRIM 2009 ( AUMENTATI DELLA CMS) ED IL 1° 2010 (INCLUSE LE COMM.SOSTITUTIVE) EMERGE UN CHIARO AUMENTO DEI TASSI TRIMESTRALI DA 2 A 3 PUNTI X LE FAMIGLIE E DA 1 A 3 PUNTI PER LE IMPRESE, ONERE PESANTE CHE LO DIVIENE ULTERIORMENTE SU BASE ANNUALE.
    RICORDIAMO CHE IL TASSO INTERBANCARIO A 1 MESE, OSSIA IL PARAMETRO DI RIFERIMENTO DEL COSTO DEL DENARO, E’ PARI CIRCA ALLO 0,43%, MENTRE IL TASSO APPLICATO ALLA CLIENTELA RISULTA IN MEDIA DEL 12/13%, DIFFERENZA DI TASSI CHE NON GIUSTIFICHEREBBE ALCUNA APPLICAZIONE DELLE CMS O ALTRE COMMISSIONI EQUIVALENTI, E SE ANCHE COSI’ FOSSE, LA COMMISSIONE DOVREBBE ESSERE CALCOLATA SULL’IMPORTO DEL FIDO ANCORA DA UTILIZZARE, VISTO CHE PER LA PARTE UTILIZZATA SI PAGANO GIA’ GLI INTERESSI PASSIVI.
    • CON L’ENTRATA IN VIGORE DELLA PSD, DIRETTIVA SUI PAGAMENTI A LIVELLO EUROPEO, (La Direttiva CHE ambisce a garantire l’apertura del mercato dei servizi di pagamento in modo razionale e controllato, assicurando nel contempo un incremento dei livelli di protezione per il consumatore, E Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;) ABBIAMO VISTO ALCUNE BANCHE INVIARE, SUBITO DOPO ALL’ENTRATA IN VIGORE DEL 5 APRILE, ALLA CLIENTELA COMUNICAZIONI DI AUMENTO DEI COSTI DI GESTIONE, ALCUNI AUMENTI, AD ESEMPIO IL COSTO DEI BONIFICI O DELLE COMMISSIONI RIBA ADDIRITTURA DEL DOPPIO.

  5. ivan cavallaro scrive:

    In buona sostanza il lavoro delle banche è quello di incastrare i propri piccoli clienti , che casomai crescessero , non possono più sfuggirgli di mano.
    Sto scartafellando indietro e a breve vi dirò qualcosa anche della mia situazione.

  6. Fabrizio M. scrive:

    A titolo di curiosità : questa mattina, mi sono recato in una piccola banca di Credito Cooperativo nella provincia di Torino, poichè volevo incassare un assegno per cassa allo sportello per necessità di contanti (importo ridicolo pari ad € 1.000,00), appena presentatomi davanti alla porta d’ entrata non volevano farmi entrare perchè non ero cliente e poichè non mi conoscevano e così ho dovuto prima di entrare presentare, rimanendo fuori dalla filiale, la mia carta d’ identità per farmi riconoscere e solo dopo avere controllato accuratamente i miei dati personali mi hanno aperto la porta … Io sbigottito di questo comportamento o “procedura” come l’ hanno chiamate loro, ho chiesto chiarimenti, poichè non mi era mai successo nulla di simile !

    Allora la loro risposta è stata che, siccome hanno subito in altre filiali diverse rapine, non aprono più la porta a chi non è cliente o riconosciuto attraverso un documento d’ identità, subito mi è sembrato di vivere un sogno … poi però cercando di mantenere la calma, poichè dentro di me avrei voluto piantare su un”quarantotto”, mi sono presentato allo sportello e mi sono sentito dire che non pagano assegni per cassa e che avrei dovuto versarlo sul mio conto corrente ecc …

    A quel punto non sono più riuscito a trattenermi e non mi dilungo sul “casino” che ho piantato … allora dopo avere discusso per circa dieci minuti e avere minacciato di chiamare i Carabinieri per farmi pagare l’ assegno, mi hanno chiesto documento d’ identità, Codice Fiscale e per maggiore sicurezza … hanno detto loro, la patente di guida e quindi mi hanno finalmente pagato l’ assegno !

    Morale della favola, per incassare un assegno del valore di € 1.000,00 ho impiegato un ora e ho dovuto litigare con mezzo mondo … non credo sia un comportamento civile !
    Voi pensate se una persona anziana o anche solo una persona un pochino più debole di carattere, avesse dovuto incassare questo assegno per qualche necessità impellente o altro di urgente, ma come avrebbe fatto ?
    Credo che avrebbe rinunciato e la banca non avrebbe tirato fuori quei soldi, cioè non vogliono neanche più tirare fuori i soldi dei loro correntisti., i quali hanno depositato sul conto !
    Credo che sarebbe necessario un pò più di controllo da parte delle autorità competenti in materia, poichè questo tipo di comportamento della banca è anomalo, infatti ormai si sono inventati di tutto per non tirare fuori soldi per cassa, ci dicono che dobbiamo lavorare di più on line con bonifici e altro, poichè credo che una buona parte di denaro che circola sul mercato è solamente virtuale, i soldi non ci sarebbero fisicamente… certo che così è comodo lavorare e fare utili !

    Vorrei dilungarmi ancora su questo argomento, poichè c’ è tanta di quella “immondizia” che gira all’ interno delle banche e dei suoi funzionari, ma sono troppo schifato per continuare.

    Saluti.
    Fabrizio.

    • alessia scrive:

      Consolati caro Fabrizio,
      A me è capitato una cosa simile alla tua: avevo da pagare delle bollette e non avevo tempo di andare in banca a prelevare ( sì perchè vado in banca, prelevo e poi vado in posta a pagare ( cercando di risparmiare qualcosina) perchè con i costi che chiedono in banca ( 1.93 movimento+ 2.50 comm.postali…).
      La cifra non era esorbitante 170 euro : mi reco nella banca di questo cliente che mi ha pagato con assegno bada bene munita di: certificato di camera commercio ( ho una ditta individuale e c’era la ragione sociale), carta identità mia, codice fiscale. Bene l’assegno non mi viene cambiato in quanto il certificato camera commercio è scaduto da 1 mese!
      Mi incavolo, e ti tralascio il repertorio di “parole d’amore” che ho detto al cassiere, ho solo avuto la soddisfazione che quando ho ripreso il mio assegno ho tirato un pugno sul bancone della cassa che l’ho fatto sussultare!

  7. MICHELA TIENGO scrive:

    Buongiorno a tutti,
    Sabato 5 giugno ho partecipato all’incontro di SOS utenti e mi si è aperto un mondo nuovo! Io lavoro nella piccola azienda che mio padre ha fondato nel lontano 1988, quindi siamo un impresa familiare. Ormai sono 3 mesi che vivo in un incubo. A causa di un contenzioso con una società di leasing, quest’ultima senza alcun giustificato motivo manda una segnalazione di sofferenza per l’importo intero del presunto residuo debito in Centrale Rischi. Potete immaginare cosa a scatenato questa cosa….. tutti gli istituti bancari mi hanno telefonato, le società di factoring mi hanno bloccato immediatamente gli affidamenti. Successivamente la Unicredit ci hanno obbligati a firmare un riesame urgente, risultato: blocco per anticipi nuove fatture e con obbligo alla scadenza del 30/06 di aver risolto il problema della sofferenza. Abbiamo sentito vari esperti, avvocati, consulenti, tutta gente che ci ha consigliato di pagare senza batter ciglio e poi intentare una causa, MA STIAMO SCHERZANDO? Dopo innumerevoli ricerche fatte da noi, abbiamo stilato un esposto da depositare in Banca d’Italia, la quale non voleva prendersi l’onere di registrarla. Per concludere brevemente, l’avvocato della società di Leasing (Ing. Lease) ci ha proposto che sono disposti a togliere la sofferenza, stralciare il debito totale se noi non procediamo a chiedere i danni. Eticamente parlando, bisognerebbe fargli sputare sangue, visti tutti i danni che stiamo ancora subendo, considerando che già prima il rapporto con le banche non erano idilliaci.
    Ma ci stiamo trovando ad un bivio, perchè in ogni caso abbiamo bisogno che venga tolta la sofferenza altrimenti non riusciremo a lavorare. Facendo così saremo costretti a dargliela vinta.
    Per non parlare degli interessi, in un anno abbiamo speso ben € 100.000 per interessi e altre spese per affidamenti totali di € 850.000.
    Purtroppo, per quanto mi sforzi non riesco a trovare delle soluzioni giuste.

    • Luca Peotta scrive:

      IO FOSSI IN TE ANDREI A TRATTARE…CORAGGIO NON AVER PAURA . NON CHIEDERE DANNI MA VAI A TRATTARE!!! E SE LATRATTATIVA VA MALE,IO PROCEDEREI POI AD OCCHI CHIUSI.

    • mauro scrive:

      Ciao, vai e tratta accompagnata da persone che parlano la loro stessa lingua, rafforza la carrozzeria che sicuramente qualche sportellata iniziale la dovrai sopportare, ma non perdere morale e combatti, prima risolvi la tua situazione, alle rivalse pensaci dopo.
      Non scoraggiarti forza.

  8. laura scrive:

    Ciao, io fossi in te andrei a trattare, accompagnata da una persona che si occupa di questi “provvedimenti esecutivi” e parli il loro stesso linguaggio.
    A volte capita che poi alla fine ti fanno firmare cose che in futuro potrebbero giocarti contro.
    Contatta Sos Utenti, o Cofi srl, spiega il tutto ed ascolta la loro opinione. Quando si ha a che fare con elementi di questo tipo occorre, come ho detto Sabato, armarsi a dovere.
    Non andare da sola, vai accompagnata da chi fa il tuo interesse, è utile mediare o “transare” per continuare a poter lavorare, ma ottenendo il giusto.
    Forza, puoi essere aiutata.
    A presto e in bocca al lupo.

  9. marco scrive:

    Buon giorno,
    i costi delle banche per le aziende sono tali che, da un punto di vista imprenditoriale, sarebbe un ottimo affare costituire una banca.
    E’ forse ciò realisticamente possibile ?

  10. ivan cavallaro scrive:

    Io sono dell’idea di trattare , trattare e trattare e se poi proprio ti vogliono sbattere la porta in faccia giù ad occhi chiusi e via , qualcosa sarà : siamo proprio sicuri che gli unici a perderci saremo unicamente noi ? Nel mio caso non è così e se sono vivo è perchè non ho garanzie reali altrimenti me le avrebbero già portate via …

  11. manuela scrive:

    Ciao, vi comunico alcune cifre della banca con la quale lavoro, Biverbanca (cassa di risparmio biella e vercelli):
    Premetto che ho due conti correnti, uno personale ed uno intestato alla mia azienda (ho un ristorante)

    Dal 2008 al 30-6-2010 sul conto dell’azienda con un fido garantito da ascom per 15.000 euro e poi sconfinato di 5.000 euro
    ho pagato totalmente 6887,28 (tenuta conto, interessi, competenze, istruttorie rinnovo fido, bolli ecc. ecc)

    Sul conto personale, per lo stesso periodo, e su questo non ho fido ma non ho quasi mai sconfinato, salvo quando mi mandavano
    fuori loro per cercare di contenermi nel fido garantito da ascom su c/c dell’azienda (!) ho speso 1565,69.

    Se volete qualche dettaglio: l’anno scorso mia madre ha smarrito gli estratti conto (il conto personale è cointestato) e ne ho richiesto fotocopia: n° 18 fotocopie totale euro 97,53. SI SI HO DETTO 97,53.

    ho cambiato un assegno da euro 1780,00 di una azienda mia cliente, non più tardi di 15 giorni fa e si sono trattenuti 8,00 non so a che titolo, e neanche me lo sono fatto spiegare perchè precedentemente avevo già dato fuoco alle polveri scrivendo alla direzione di Montepaschi di Siena (biverbanca fa parte di quel gruppo) alla direzione della stessa Biver nonchè ad Adusbef.

    Per ottenere in cambio una leziosa letterina di Biverbanca nella quale riconfermano la loro indiscussa disponibilità e comprensione
    nei confronti dei clienti.

    Ho puntato i piedi con tutti, l’avvocato di adusbef ad oggi non mi ha ancora risposto, per certo non credo potranno obbligarmi a continuare a farmi salassare da loro, ho deciso di trattarli esattamente come un qualsiasi altro fornitore, pertanto se non mi verranno
    incontro e non mi abbasseranno il costo del denaro, chiuderò il conto e se vorranno i loro soldi mi faranno un piano di rientro accettabile, altrimenti passo loro la palla. Non crediate che non abbia nulla da perdere, potrebbero ridurmi sul lastrico portandosi
    via tutto quello che ho, ma non mi sento di continuare a farmi più taglieggiare da questi mafiosi legalizzati.

    RAGAZZI, qui ci vuole davvero uno sciopero contro le banche, ma per sciopero intendo che più nessun imprenditore che sta soffrendo
    come noi porti più un euro nelle loro casse. DOBBIAMO TORNARE ALL’USO REALE DEL DENARO. Basta con castelletti, fidi, riba, carte di credito ed altro. Ditemi che non è un’utopia, che tutti insieme così facendo potremmo davvero cambiare la realtà di questo
    paese. Io penso che basterebbero tre mesi continuati di sciopero. Manderemmo in tilt il Paese, ma credo sia l’unica forma non violenta
    di rivoluzione che possiamo attuare. Interrompendo per tre mesi tutti i flussi di denaro alle banche forse anche i nostri politici comincerebbero a tremare. L’economia è nelle nostre mani, anche SE LA GESTISCONO LORO. BISOGNA RIPRENDERSELA.

    Da quando ho verificato che sugli estratti conto venivano illustrati tutti i movimenti bancomat ho capito che il Grande Fratello è arrivato,
    pertanto non faccio più uso di carte, e dove mi è possibile non le prendo nemmeno dai clienti, anche se a volte se ne vanno senza pagare sostenendo di non avere contanti.

    Che ne dite, il Grande Fratello leggerà questa mia? Se non mi sentite più vuol dire che sono stata vaporizzata….buona giornata a tutti.
    manuela

    • alessia scrive:

      Cara Manuela,
      Ho letto il tuo commento: che si chiami Biverbanca o Banco Desio le banche sono tutte cravattari legalizzati.
      Mi permetto di darti un consiglio: prova ad andare sul sito http://www.poste.it leggi le condizioni di Banco Posta Click, è un conto on line che ha il costo solo dell’imposta di Bollo di 34.20.
      L’ho aperto e mi sto trovando bene.
      Do’ solo alcuni dati della mia banca:
      – Costo trimestrale operazioni 265,55 ( 1.93 – 2.38)
      – Costo bonifico on line 2.50
      – Utilizzo riba sbf ( tasso al 30.06.2010 7.676%)
      – Costo presentazioni riba: 4.00 ad effetto ( questo costo l’ho fatto diminuire dopo lunga ed intensa trattativa) + 3.00 commissioni distinta
      Poi a fine anno c’è: 18 euro di spese per il conto anticipi + 18 euro di voltura verso il conto corrente principale!
      Purtroppo ho 1 finanziamento aperto che mi vincola a tenere questi conti aperti: quando ho completato tutto; chiudo i conti e penso di optare per conti correnti postali ( sono casinisti all’inizio per l’apertura ma poi preso “il giro” sono + vantaggiosi e competitivi).
      Lotto quotidianamente con clienti che fanno spese di 3-4 Eur (ho un negozio di ferramenta) e pretendono di pagare con bancomat!

  12. civaleg scrive:

    Io sono d’accorto con te Manuela, ormai le banche sono nostri soci di maggioranza, lavoriamo per loro e bisogna invertire questa tendenza. In questo momento particolare hanno riacquistato una forza che forse nel passato non hanno mai avuto e questo grazie all’estrema difesa delle autorità centrali e del loro sostegno. Messo al sicuro il bottino, ora dettano le loro condizioni simili o peggio del sistema di usura praticato dai privati. E questo ancora è niente, pensate un pò alle condizioni dopo Basilea3, mi vengono i brividi solo a pensarci. Io personalmente quale amm,re Unico di una immobiliare lotto continuamente e non mi faccio intimidire, anche se alla fine la mazza è sempre nelle loro mani, però difendo estrenuamente la mia dignità di uomo, di imprenditore e di tanti anni dedicati al mio lavoro. Come azienda lavoriamo con otto banche, ma sinceramente non saprei dirvi quale sia la migliore; a questo proposito io sostengo che si danno il cambio da soli, perchè le politiche di ognuna di loro cambiano in funzione dei tempi e dei loro programmi. La cosa migliore sarebbe poter lavorare con le proprie disponibilità, cosa che in questo momento in pochi si possono permettere. Dovremmo contare di più sul potere politico che a tutto pensa tranne che alle vere problematiche della gente. Dobbiamo cambiare questo stato di core e di sistema restando uniti e manifestando duramente contro i poteri che ci controllano, anche con uno sciopero nei fatti e nei comportamenti, togliendo loro quotidianamente la possibilità di gestire i nostri soldi. Civale Giuseppe

  13. Michele scrive:

    banche: solo croci e spine, delizie MAI
    be io sono un tantino incasinato con le banche ma penso di farcela, anche se lavoro solo con due banche una la sti chiudendo e l’altra è una BCC e posso dire che sono un attimo meglio, si ma solo un attimo, anzi un attimino ino ino ino, niete di più.
    ora voglio dirvi una cosa della quale vada come vada ma ne vado orgoglios, un giorno leggo su un giornale la parola “anatocismo bancario” “signoraggio” e guardo su wikipendia e trovo una bella descrizione che a dire il vero mi ha fatto rimanere sullo stomaco per svariati giorni le tre fette biscottate che avevo mangiato a colazione non demordo leggo rileggo digito e trovo il nome di un sito lo guardo telefono e tro dall’alto capo del filo untizio che con le bache è di un incazzato senza senso, mi da appuntamento mi viene a trovare, che tipo una gran brava persona, e cerco nei mie archivi (scatoloni accatastati in ordine sparso da 20 anni) e trovo tutto faccio la scannerizzazione stampo lui viene si prende tutto dopo un po se ne torna e mi dice ecco qua ti hanno fottuto oltre 100.000 € e ci sta pure l’usura, ha gli dico e lui ora tocca ate decidere, mi da il nome di un avvocato donna, cavolo che grinta e che bella donna, il che non guasta, una tipa che è meglio averla per amica che come nemica ve lo garantisco, prende in mano la faccenda e partiamo con la causa verso la banca ora sono in ballo ma mi fido, se volete informazioni fatemelo sapere sono ben felice di darvi una mano

    • mariapina beltrametti scrive:

      se pensi che sia una persona di cui mi posso fidare, di questi tempi………………….. (sono un po diffidente) visto che ho scritto anche alla banca d’italia bologna e non mi ha degnata di una risposta.
      mi puoi contattare mail pennaccinia@libero.it grazie

  14. PAOLA ROSSANO scrive:

    Buongiorno, mi chiamo Paola Rossano e arrivo a questo sito dopo aver visto il servizio andato in onde in Le Iene. Tra l’altro, ho già a mie mani il protocollo di Copernico da alcuni mesi perché sto valutando di trasferirmi con tutta la famiglia in Svizzera. Anche io sono un piccolo imprenditore che tutti i giorni lotta per il futuro della propria azienda. Io, però, non produco pezzi ma consulenza. Da quasi vent’anni mi occupo di recupero crediti, per 11 anni ho lavorato per le banche. Poi ho avuto una crisi di rigetto e ora da circa due anni sto convertendo l’attività. Ho scelto come core business le PMI che sicuramente più delle banche possono avere bisogno di una buona consulenza in materia. Le banche, se mi passate il termine, hanno fatto una bella serie di porcate, specialmente alle PMI. Quindi, metto a disposizione di chi lo volesse la mia lunga esperienza sulle banche, per fronteggiarle con intelligenza dribblando rating e segnalazioni varie. Contattatemi, volendo attraverso l’info sul sito, sia per affrontare le banche ma anche per organizzare i vostri incassi sui clienti che non vi pagano, magari prima di mettervi in mano a legali che per quanto di fiducia tendono a far crescere il fascicolo e ad allungare i tempi ora che tempo non ce n’è più. Vi garantisco serietà e attenzione. In bocca al lupo a tutti. Paola

  15. Marco scrive:

    Tempo fa la banca con cui lavoravo mi ha fatto protestare un assegno dato a un mio fornitore. La banca non mi ha avvisato ne quando l’assegno è arrivato in banca e neanche quando l’ha dato al notaio per il protesto.
    Io l’ho saputo dal mio fornitore che mi ha chiamato quando la sua banca gli ha comunicato che il mio assegno era tornato in dietro protestato.
    Vi chiedo: è possibile che la banca e il notaio protesta un assegno senza avvisare o chiedere il firmatario dell’assegno se deve pagarlo o mandarlo in protesto?
    grazie
    marco

    • alessia scrive:

      Dipende dal tipo di rapporto che si ha con la banca: è sempre la solita storia dipende dal funzionario di banca che c’è: c’è quello zelante che se ne sbatte e guarda solo il tornaconto della banca, e quello che coniuga rispetto del cliente e zelo.
      Chiama il cliente e lo avvisa, poi sta al correntista cosa s’ha da fare.

  16. marco scrive:

    Mi sembra di capire che i direttori di banca non sono tenuti a chiedere al correntista se deve pagare l’assegno o farlo protestare?

    grazie

  17. ugo bernasconi scrive:

    INCREDIBILE !!!!!!!!!!!!
    OGGI HO FISSATO 2 INCONTRI CON 2 DIVERSE BANCHE INQUANTO AUMENTANDO IL LAVORO (SOTTOLINEO AUMENTANDO) SI RENDE NECESSARIO ACCENDERE UN NUOVO CONTO CORRENTE. (ORA NE HO 2)
    DOPO 2 APPUNTAMENTI SONO RIMASTO “intontito” NON VOLEVO CREDERCI, PER APRIRE UN CONTO CON AFFIDAMENTI NORMALI ED A FRONTE DI AUMENTO DI LAVORO HO DOVUTO FARMI STAMPARE LA LISTA DEI DOCUMENTI NECESSARI PERCHE’ ERA IMPOSSIBILE RICORDARLI E LA COSA PIU’ INCREDIBILE MI HANNO CHIESTO ENTRAMBE LE BANCHE LA LISTA DEI CLIENTI E POSSIBILMENTE CON LA PREVISIONE DI LAVORO PER QUELLI IMPORTANTI (questo dato solo da 1). NON CI VOLEVO CREDERE POI VISTO CHE MI E’ SUCCESSO IN ENTRAMBI I CASI HO DOVUTO RICREDERMI.
    ALLA FINE HO CHIESTO, SCUSI MA SE DOVESSI APRIRE SU BASE ATTIVA ? IN QUESTO CASO I DOCUMENTI RICHIESTI SONO STATI 3………………………….
    NON HO ANCORA PAROLE DA STAMATTINA……………..
    E POI SI PARLA DI FARE IMPRESA.

    • Claudio scrive:

      Scusa Ugo ti meravigli? E non ti hanno chiesto di ipotecarti la casa o il capannone o l’aria che respiri !!!

      Io mi sono rotto le palle e penso di andarmene dall’italia almeno con l’azienda.
      tanto destra o sinistra non c’è speranza che risolvano i nostri problemi
      pensano solo a favorire la loro casta di cui anche i Banchieri fanno parte
      ed io non ho più intenzione di finanziarli con le mie tasse.

      per cui ho iniziato a ragionare come fanno i grandi ……
      Nei prossimi giorni aprirò una LLC nel Delaware,

      (tanto per conoscenza, tutte le grandi banche italiane ed i gruppi più grossi come
      Enel e Finmeccanica hanno una filiale nel Delaware)

      poi vedro le prossime mosse da farsi ……………..

  18. Claudio scrive:

    Nel 2009 ho querelato Unicredit per Usura. I tassi reali applicati calcolati secondo quanto previsto dall’art 644 c.p. superavano il 40%
    Le indagini sono tuttora in corso

  19. alessia scrive:

    Con decorrenza 22/06/2011 la banca applicherà una “spesa gestione sconfini” pari a euro 7.50 che sarà applicata trimestralmente in sede di liquidazione delle competenze e sarà applicata per ogni giorno del trimestre in cui viene registrato un saldo liquido superiore al fido accordato con una franchigia di euro 250.00
    … Il bello ( si fa per dire) che non c’è nessun riferimento di normative e/o altro…

    e poi mi parlano di ripresa….. ma mi facciano il piacere!!!

  20. beppe orefice scrive:

    Volevo mostrarvi questa comunicazione a proposito di massimo scoperto….sempre ringraziando il ns. amato governo per l’abolizione di tale iniquo balzello :
    http://www.peppeorefice.it/?p=20

  21. Paolo Zanolo scrive:

    ACCESSO AL CREDITO ATTRAVERSO IL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

    Oggetto e finalità
    Il Fondo di Garanzia per le PMI ha lo scopo di favorire l’accesso alle fonti finanziarie da parte delle PMI stesse mediante la concessione di una garanzia diretta, “a prima richiesta”, esplicita, incondizionata e irrevocabile che copre, nei limiti dell’importo massimo garantito, l’ammontare dell’esposizione dei soggetti finanziatori.
    Inoltre, anche ai fini del accantonamento al fondo prudenziale (Patrimonio di vigilanza), secondo i dettami di Basilea 2, la porzione di credito garantito non concorre ad assorbire risorse (non aumenta l’attivo ponderato a rischio.

    Ambito e condizioni
    Il fondo garantisce qualsiasi operazione finanziaria a favore di tutte le PMI, purché finalizzata all’attività d’impresa, con benefici in termini di diversificazione delle fonti finanziarie e di riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese (ad eccezione di quelle operanti nell’agricoltura e nei settori “sensibili” esclusi dalla UE).
    Garanzia diretta pari al 50% (70% per i beneficiari ubicati nelle zone ex art. 87.3 e quelli che sottoscrivono Contratti d’area e Patti territoriali) ad un costo massimo dell’’1% (franco per i beneficiari ubicati nelle zone ex art. 87.3 e quelli che sottoscrivono Contratti d’area e Patti territoriali) e in caso di insolvenza 50%-70% dell’esposizione rilevato al 60° giorno successivo alla data di avvio delle procedure di recupero.
    L’importo massimo garantito complessivo per ciascuna impresa beneficiaria, tenuto conto delle quote di capitale già rimborsate, non può superare l’importo di € 1.500.000

    Valutazione del merito creditizio del beneficiario
    Il Fondo di Garanzia per le PMI è destinato alle imprese valutate “economicamente e finanziariamente sane” sulla base di criteri di valutazione differenti per aziende:
    1) operanti nei settori dell’industria manifatturiera, dell’’edilizia ed alberghiere con proprietà dell’immobile.
    2) operanti nei settori commercio, servizi, autotrasporto merci per conto terzi (codice Istat ‘91: 60.25) ed alberghiere locatarie dell’immobile.
    3) in regime di contabilità semplificata o forfettaria, non valutabili sulla base dei dati di bilancio, che presentano la voce “

    La valutazione del merito creditizio ha generalmente oggetto i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi e consiste nel calcolo (scoring) dei principali indicatori economico-finanziari e del relativo scostamento dai “valori ottimali”. Tali scostamenti danno origine ad un punteggio la cui sommatoria definisce l’inserimento dell’impresa beneficiaria in una delle tre fasce di valutazione (fascia A, fascia B e fascia C). Qualora l’impresa raggiunga un punteggio di almeno 9 punti su 12 (fascia A) la pratica rientra tra quella di procedura semplificata ossia senza istruttoria da parte di MedioCredito Centrale (gestore del fondo) e con risposta immediata

  22. beppe orefice scrive:

    Banche di Melma. ….nuovo articolo sul mio blog: http://www.peppeorefice.it/?p=89

  23. CESARE scrive:

    To default, or not to default?

    E se un default fosse salutare per l’economia greca?

    http://www.economist.com/blogs/dailychart/2011/06/sovereign-defaults-and-gdp?fsrc=scn/tw/te/dc/todefaultornottodefault

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-06-23/cosa-succede-mercato-derivati-133624.shtml?uuid=Aa9zePiD

    Ah, i bei tempi della dracma!

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-06-20/dracma-i-bei-tempi-110249.shtml?uuid=AablDYhD&fromSearch
    … bellissimo articolo che parte con la volonta’ di dimostrare l’impossibilita di ritornare alla dracma e riesce nel PERFETTO CONTRARIO : L’INELUTTABILITA’ DEL RITORNO ALLA DRACMA
    ( E, PER CONTAGIO, L’INELUTTABILITA’ DEL RITORNO ALLA LIRA )

  24. elisa77 scrive:

    ho trovato un gioco nuovo su internet, lo conoscete??

    Si gioca in 11.
    Sono necessarie 100 monetine di pari valore, una clessidra da 1 minuto e 100 figurine delle quali 9 raffiguranti alimenti o bevande e le altre 91 paesaggi o gioelli.

    Lo scopo del gioco è quello di possedere il maggior numero di figurine raffiguranti alimenti o bevande.

    Il gioco:

    1) Si decide chi farà il banchiere e riceverà tutte le monetine.

    2) Gli altri 10 giocatori saranno i cittadini e riceveranno ognuno 10 figurine in modo casuale.

    3) I 10 cittadini potranno scambiarsi le figurine ma per farlo dovranno dare loro un prezzo e venderle usando le monetine del gioco [moneta unica].

    4) I cittadini quindi chiedono ognuno 10 monetine al banchiere con la promessa che ad ogni clessidra (da 1 minuto) ne restituiscano 1. Essi inoltre promettono che, alla restituzione del prestito, pagheranno 1 monetina in più per ripagarlo del suo “servizio sociale” (interesse del 10%) e usano come garanzia di restituzione le figurine: 1 figurina per ogni moneta.

    Risultato:

    5) I 10 cittadini si scanneranno per 10 minuti, cercando di imbrogliarsi a vicenda, vendendo sempre piu’ care le loro figurine ma all’11° minuto, il banchiere avrà nuovamente le sue 100 monetine e in piu’ avrà un credito di 10 monetine distribuito tra gli altri giocatori. A questo punto il banchiere prenderà (pignorerà) le sue 10 figurine che avevano fatto da garanzia al prestito.

    6) I cittadini quindi avranno bisogno di altre monetine (crisi monetaria) e allora il banchiere distribuirà nuovamente le 100 monetine alle stesse condizioni iniziali.

    7) Dopo qualche mano di gioco alcuni cittadini avranno raccolto la maggior parte delle figurine “alimentari” diventando molto “ricchi”, mentre altri resteranno addirittura senza figurine ma …

    8) … dopo 100 minuti di gioco, il banchiere avrà per sè le 100 monete e le 100 figurine e tutti gli altri giocatori, anche i più capaci e i più creativi, saranno in mutande.

    OHPSS, non è un gioco, è la realtà

  25. elisa77 scrive:

    La Grecia e il bagnino UE

    La cura proposta per l’indebitamento greco è surreale. Dalla spiaggia si sente il grido di uno che affoga, si prende il moscone, si rema a più non posso. Il malcapitato è finalmente raggiunto. Tende il braccio. Per aiutarlo, gli si lega intorno un masso da cento chili e poi si ritorna appagati a riva. Sul New York Times di oggi una vignetta spiega la situazione. La UE dichiara “Abbiamo una soluzione per il debito greco” e un cartello riporta “Più debiti greci!”. I 12 miliardi di euro che la UE darà alla Grecia in cambio di ulteriori tagli sociali e diminuzione di sovranità con la cessione di aziende pubbliche è la classica carota che fa muovere l’asino in avanti di qualche miglio, prima che si fermi e collassi. Il problema è che se l’asino schianta ci potrebbe essere un effetto domino. Uno stampede di banche e governi europei. Il bail out alla Grecia è la classica sigaretta al condannato prima della fucilazione.

  26. luca peotta scrive:

    http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/ansa/dettaglio.html?newsId=299661

    ….stiamo a vedere!!!! Segnatevi SETTEMBRE … fate una croce con il pennarello sulla pagina del calendario!!!

    • alessia scrive:

      Mi ci gioco le balle che a settembre arriveranno nuovi “costi occulti”: già la mia banca è 6 mesi che mi fa bestemmiare per ottenere una riduzione almeno sulle spese di bonifico perchè per il resto…. lasciamo perdere!!!
      La commissione max scoperto era morta… sbaglio?
      Bene si sono inventati una “commissione messa a disposizione fidi” di euro 7,50 che viene calcolata trimestralmente, ma che però viene calcolata per ogni giorno di scoperto!!!

    • diapason scrive:

      Scusate probabilmente sono fuori tema ma comunque sempre di sudato denaro si tratta. L’argomento è anche depressivo.
      Lo scorso anno ho fornito una SNC quindi ditta di persone con palette di materiali tecnici. Dopo continue richieste di dilazioni oggi ho appurato dalla CCIAA che sono in SCIOGLIMENTO e LIQUIDAZIONE.
      L’avvocato mi dice che non c’è più nulla da recuperare. Qualcuno ha
      notizie in merito ? E’ possibile che una ditta che ha magazzini, attrezzature, mercati si possa sciogliere come un ghiacciolo senza
      lasciare una goccia di denaro malgrado abbia rivenduto lucrosamente all’estero il materiale acquistato ? Le persone formanti la SNC non hanno alcuna responsabilità? Grazie per i consigli.

      • alessia scrive:

        Buonasera Diapason,
        Ma Lei non ha ricevuto alcuna comunicazione da parte del liquidatore che la società di queste persone di messa in liquidazione?
        Se non ha nessun tipo di comunicazione, e dalla CCIAA ha appurato la messa in liquidazione, provi a vedere se c’è l’indicazione del liquidatore, faccia una raccomandata rr alla società e p.c. al liquidatore chiedendo di essere ammesso alla liquidazione.
        Però mi sembra un po’assurdo che il suo avvocato dica non c’è nulla da fare, provarci… non è detto che porta a casa qualcosa, e se sì… badi bene che si tratta di anni!
        Le SNC in quanto società di persone dovrebbero rispondere anche in solido con beni personali dei soci.

      • PAOLA ROSSANO scrive:

        Ciao Diapason, nella SNC i soci rispondono delle obbligazioni sociali col proprio patrimonio personale. Ti consiglio una velocissima visura catastale, dopodiché o ti affidi ad una società di recupero crediti (come la mia, se vuoi) che li vada a trovare a casa, oppure ti metti in mano ad un legale e notifichi un decreto ingiuntivo. Attenzione, però, perché per ottenere la notifica del decreto ci vanno 4-6 mesi e se nel frattempo i signori si “spogliano” dei loro averi, il giudice ti da ragione ma non hai modo di recuperare i tuoi soldi. E intanto i soldi del decreto sono spesi. In bocca al lupo! Paola

    • Claudio Rossini scrive:

      La pagina linkata non esiste più

  27. franco passeri scrive:

    PER DIAPSON ti consiglio di non spendere soldi per gli avvocati sono persi come quelli che devi prendere per la fornitura,oggi purtroppo la prassi che si usa quandoUNA SOCIETA’ va in liquidazione e’ che il curatore nominato in accordo con i titolari SVENDE tutto il materiale,macchinari,a prezzi irrisori .Il ricavato difficilmente riesce a coprire i debiti,chi acquista tutto e’ in accordo con i vecchi titolari.IO sono rimasto dentro a 3 societa’ messe in liquidazione ,non ho preso una lira ,hanno svenduto macchinari con valore di mercato a 30 mila euro al costo di 1500 euro.E’ tutta uina TRUFFA, come i fallimenti, le societa’ fallite o messe in liquidazione vengono
    svuotate di tutto e non rimane niente.Bisogna soltanto augurarsi di non incappare a QUESTE DISGRAZIE ,le conseguenze pesano moltissimo sulla azienda .io personalmente dal 2004 al 2010 ho perso qualche centinaia di migliaia di euro, e finora non ho visto una lira e mai la vedro’. SALUTO tutti gli AMICI DI ICR!!!!!!

  28. Mr.anderson scrive:

    Sono un usuraio, offro prestito per tutta la giornata, ho offrire prestiti personali e
    prestito d’affari, e offro prestito a breve termine e Lond termine quindi se siete
    interessati, nessun problema, io voglio che tu come me ora contattare tramite la mia email
    indirizzo (georgeanderson.loanfirm255 @ gmail.com)

    • alessia scrive:

      Se lei ha scritto solo per provocare…. beh, ha sbagliato posto!
      Se invece effettivamente è un usuraio… beh, vada a cercarsi i clienti altrove! A noi basta già il sistema finanziario così come è, non ci servono altri “membri”

  29. luca peotta scrive:

    Mr Anderson…lei è degno solo di una cosa…ma ha capito quale! La pregherei dunque di scrivere certe idizie sul suo Blog…spero che dai proventi dei soldi che lei presta si possa acquistare un notevole quantitativo di medicinali!

    • nemmeno è italiano.. quella è una tipica traduzione sommaria di google translate .. non penso ci legga .. non riesci a cancellarlo?

      • sandra carusi scrive:

        Se si diverte così lasciamolo divertire, di sciacalli in tempo di crisi ce ne sono molti e fanno più soldi. Ma non so se possono vivere in pace con la propria coscienza, affari loro……….
        A tutti gli aderenti, l’Italia va a rotoli ma noi italiani di imprese che resistono non facciamoci travolgere, raccogliamo tutte le ns. forze positive (alla faccia di quelli che dicono che siamo disfattisti e sfigati) e andiamo avanti, con tutte l’ esperienze acquisite, noi sappiamo fare molte cose, ci adattiamo, voglio vedere chi non sa fare nulla (tipo i politici) cosa s’inventano e come si adeguano alle nuove prospettive. Forza e coraggio a tutti, soprattutto a quelli che si sentono falliti, il sole splende per tutti…………

      • luca peotta scrive:

        perche cancellarlo … in questo modo avvertiamo tutti a cosa bisogna stare attenti oggi… vediamola così!Sarà pure una notizia falsa ,ma oggi questa gentaglia gira….

  30. Banche? Ma non avete ancora sentito parlare di Moneta Complementare? Di acquisti senza esborso monetario? Eppure esistono 5.000 monete complementari nel mondo: ad esempio negli U.S.A. le Ithaca Hours e le banche del tempo, oppure i circuiti di scambio organizzati tra imprese (corporate barter, barter trading, ecc.). Ma utilizzate già ogni giorno valute complementari come i ticket restaurant, i buoni spesa, voucher, coupon, punti fedeltà e raccolte punti. C’è stato anche un servizio di Report sulla Moneta Complementare Wir in Svizzera che vanta 60.000 clienti PMI (il 20 % del mercato intero).
    In Italia le principali realtà sono lo SCEC (vedi Arcipelago SCEC) molto utilizzata come moneta complementare locale da commercianti, piccoli artigiani e privati; l’EuroBexB utilizzato da 2.200 imprese di tutta Italia aderenti al network BexB nel settore B2B; Sardex che spopola in sardegna.
    La moneta complementare riporta le risorse (beni, servizi, lavoro) al centro dell’economia: tale moneta infatti funge esclusivamente da unità di conto e non genera interessi, nè oneri di alcun tipo.

  31. Claudio Rossini scrive:

    CHE DIFFERENZA C’è TRA UN USURAIO ED UNA BANCA:

    L’usuraio lo denunci a va in galera
    La banca la denunci e tu finisci in mezzo ad una strada!

    Per il resto si comportano allos tesso modo. Ti prestano i soldi e fanno di tutto per rovinarti!

  32. alessia scrive:

    Ultima chicca ( si fa per dire): a partire dal mese di settembre la cassetta “postale” che si ha in banca si paga ; badate bene 5 Euro al trimestre ( quindi 20 euro all’anno). Attenzione però, il costo di euro 5, non è per singolo cliente ( vale a dire ho 3 conti nella stessa banca pago 20 euro annui, nooo “meglio” i 5 euro al trimestre si moltiplicano per il numero dei conti che hai nella stessa banca, quindi questa cassetta arriva a costare 60 euro all’anno!).
    Questa cosa è fatta da una Banca di Credito Cooperativo!!!!

  33. Claudio Rossini scrive:

    Ricordo a tutti che l’art. 644 del codice penale a proposito del calcolo degli interessi usurai cita testualmente:

    ” Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito. “

    per cui qualunque spesa addebitata dalla paga rientra nel calcolo dell’interesse compelssivo.

    Per chi volesse ho preparato un foglio excel per aiutarsi a calcolare il tasso reale applicato dalla banca
    (almeno a titolo indicativo)

    http://www.claudio-rossini.com/archive/Calcolointeressi.xls

  34. Claudio Rossini scrive:

    In Austria le banche italiane CON SEDE LI’ applicato il segreto bancario come previsto dalla costituzione austriaca, applicano costi sui cc che sono almeno 1/3 di quelli italiani ed i tassi di interesse a debito sono da 3 a 5 punti inferiori a quelli della stessa banca in Italia.

    A Innsbruck (30km dal brennero) i funzionari delle banche Italiane parlano Italiano.

    L’austria è in Europa e non ci sono vincoli operativi

  35. Fausto Grosso scrive:

    SPERO CHE SIA UNA FALSA NOTIZIA…..SPERO!!!!!!!
    Manovra/ Tassa 34 euro su estratti conti correnti
    Martedi, 13 Dicembre 2011 – 17:49
    Un’imposta di bollo sugli estratti conto inviati dalle banche ai clienti di 34,20 euro se il cliente e’ persona fisica. Lo prevede l’emendamento allamanovra presentato dal governo. Se il cliente e’ un soggetto diverso dalla persona fisica e’ di 100 euro.
    Fonte Affaritaliani.it

  36. polpa scrive:

    solo una parola LADRIìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì

  37. Claudio Rossini scrive:

    Siamo in europa e non esiste nessuna legge che ci obbliga a tenere i conti correnti nelle
    banche in Italia.

  38. antonio rossi scrive:

    gentili volevo sapere una cosa,il direttore della mia banca mi ha fatto sconfinare per circa 40 mila euro senza avere un fido accordato o altro.adesso ogni giorno mi chiama per rientrare da questo scoperto immediatamente ,premetto che questo sconfinamento è tale da circa 7 mesi tra i 20 e i 40 mila ma mai ma ha stressato in questo modo.mi dite se esiste una mia responsabilita e se sono obbligato a onorare il tutto in tempi brevi o posso comodamente aspettare per rientrare?o il direttore di trova in grande difficolta con i superiori e non sa come giustificare il tutto?come detto non è un fido accordato ma una specia di fiducia alla mia persona.

    • Claudio scrive:

      Fai una perizia sul conto corrente. Sicuramente il tuo buon direttore ti ha applicato tassi superiori al tasso usuraio e magari può succedere che invece di darne ne devi ricevere di soldi.

      • antonio rossi scrive:

        oggi un bella sorpresa…1418 euro tassa di liquidazione….ma sono dei banditi.per favore dimmi cosa dovrei fare sia per questa tassa che per questo scoperto non autorizzato che dovrei onorare

  39. franco passeri scrive:

    SIg .ROSSI io personalmente no, non so’ per gli amici di ICR se riusciamo a trovare un direttore cosi’ disponibile in questo periodo che metta a disposizione una cifra di 40mila euro e per 7 mesi non ci rompe le scatole(e’ il massimo!!!).Se hai pagato 1418 euro di spese non e’ la fine del mondo,sicuramente la direzione gli ha fatto un liscio e busso per il suo comportamento nei tuoi riguardi e pretende il rientro.Direttori come questo non si trovano neanche se li cerchi con il lumicino,se lo trovi non metterlo in condizione di fartelo nemico ,quando ne avevi bisogno ti ha dato una grossa mano.Io ne avrei pagati anche 2000!!!!.saluti!!!.

    • antonio rossi scrive:

      personalmente onoro il debito e ci mancherebbe pure ma vorrei farlo non in un giorno…tutto qua.infatti il direttore è una persona disponibilissima ma ora non riesco a rientrare in un giorno quindi vorrei richiedere almeno un 3-4 mesi.

  40. franco passeri scrive:

    Scusa ANTONIO, ti do’ del tu’ ,le banche per non andare in sofferenza molte sono disponibilissime a trovare un’accordo, e’ normale che all’inzio ti chiedono un rientro in 5 giorni e’ la prassi ,loro sanno che per te e’ impossibile onorare il debito in tempi brevi.Trova una soluzione comoda ad entrambi magari ogni mese metti delle fatture al dopo incasso,parte le usi per andare avanti per la somma che ritieni indispensabile e una minima la lasci per azzerare il debito.Datte da fa”SALUTI.

  41. alessia scrive:

    Anno nuovo,rogne vecchie!
    Eh sì, stamattina mi ha chiamato la contabile di una ditta che servo chiedendo spiegazioni perchè la riba sulla fattura di novembre ( scadenza naturale 31.01.2012 era stata emessa con scadenza 17.01.2012).
    Al di là che mentre parlava io scartabellavo le copie delle riba che faccio quando le presento, vedo che la ricevuta è stata emessa al 31.01.2012.
    Invito la cliente ad aspettare mie notizie, e la rassicuro dicendo che la scadenza era corretta 31.01, e che volevo approfondire con la banca.
    Chiamo in banca e il referente mi dice che deve verificare e fa sapere.
    Nel frattempo con il fax mandatomi dal cliente, mi fiondo in banca e chiedo spiegazioni: morale mi viene detto che il service a cui si appoggiano ha sbagliato. Mi chiedono cosa fa il debitore se ritira la riba o no.
    Tralascio quello che è uscito dalla mia bocca nei confronti del servizio fatto e pagato A CARO PREZZO, mi impunto e chiedo copia firmata dall’operatore e timbrata dalla banca in cui ammettono che la puttanata fatta è opera loro, che visto i chiari di luna un cliente è facile che si fa “il film” che tu hai emesso la riba prima!
    Quando li “stringo” dicendo che se la riba non me la ritirano e chi paga le spese di insoluto? Risposta…. poi vediamo di metterci d’accordo con le spese di qualche bonifico che fai per compensare.

    Strano, di solito chi sbaglia paga, ma come mai sbagliano gli altri e devo sempre pagare io?

  42. Claudio scrive:

    UNICREDIT A FONDO!

    Qui gladio ferit gladio perit

    Matteo 26,52

  43. elisa77 scrive:

    Lo so che non c’entra niente ma la cosa mi ha scioccato e non poco: ieri ero in un grosso negozio di giocattoli e ho trovato la nuova versione del Monopoli…..hanno aggiunto la macchinetta del bancomat !!!!!!!!!!!!!!

    • alessia scrive:

      Ciao Elisa e buon anno,
      Non ti devi scioccare è “il nuovo che avanza!”: vogliono già instillare nei bimbi la mancanza di buon senso nell’utilizzare il bancomat!
      Infatti nelle feste il tasso di p… ria è stato molto alto: su 10 clienti con spesa media 5.00 eur, 3 mi hanno chiesto di pagare 5 euro con il bancomat!!!! Figurati alla mia risposta: No Bancomat, solo contanti: è scattata la smorfia di disgusto!

    • Claudio scrive:

      La colpa è amche nostra che accettiamo questi meccanismi.

      • alessia scrive:

        Nel mio piccolo continuo a non accettarli: il bancomat da me non esiste nonostante il “pressing” della mia banca che insiste nel farmelo mettere, ed io continuo a fare il mulo!

        Fondamentalmente il problema è che la gente è informata poco e male: gli fanno vedere solo i “benefici” della moneta elettronica senza fargli capire i costi.

        Come per le pensioni: una signora di 90 anni che viene da me in negozio mi chiedeva cosa erano le carte ricaricabili per accreditare la pensione ( mi ha fatto tenerezza perchè mi ha chiesto se gli “incollano” la pensione su questa carta!).

        Da qui a marzo si tradurrà solo in una “mangiata” per le banche!

      • elisa77 scrive:

        mamma mia siamo rane bollite, rane bollite! ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! tra l’altro chi ci ha giocato ha detto che questa novità fa perdere un mucchio di tempo al gioco……*__* anche lì!……

  44. Ugo Bernasconi scrive:

    LEGGO CONDIVIDO E DIFFONDO DAL BLOG DI MERCATO LIBERO:

    2012 BANCARI FALLITI E DISOCCUPATI.COSA RACCONTERETE AI VOSTRI FIGLI

    MIGLIAIA DI FILIALI IN CHIUSURA IN TUTTA ITALIA. I PRINCIPALI GRUPPI CREDITIZI DEL PAESE STANNO EFFETTUANDO E PROGRAMMANDO TAGLI ENORMI AL PERSONALE IN TUTTE LE AREE.

    le imprese diminuiscono e quindi in banca vi è meno lavoro
    le banche non concedono prestiti e mutui a privati o imprese e quindi non c’è bisogno di personale
    le linee di credito vengono tagliate e una volta tagliate i dipendenti bancari in esubero licenziati
    il risparmio diminuisce sempre piu’ e quindi gli uffici titoli verranno accorpati e ridotti al lumicino
    il contante si sta volatilizzando e le casse delle banche verranno ridotte al lumicino.

    MORALE DECINE DI MIGLIAIA DI BANCARI E PROMOTORI CHE VERRANNO LASCIATI A CASA. Nessun italiano ha piu’ fiducia nelle banche e nel loro personale. Questa situazione peggior di ora in ora, mentre masse ingenti di risparmio escono dalla banca per trasformarsi in contanti o per andare in conti al’estero
    LA BANCA D’ITALIA STA MONITORANDO CON CRESCENTE PREOCCUPAZIONE QUESTO FENOMENO VIRALE E CHE ASSUME GIORNO DOPO GIORNO I CONTORNI DI UNA VERA CORSA ALLO SPORTELLO
    MESSAGGIO PER VOI BANCARI: presto moltissimi di voi (1 su 3 o 4 ) saranno costretti a tornare a casa senza lavoro. non avrete neppure i clienti che vi seguiranno perchè li avete trattati male rifilando loro la merda proposta dalla rete e dalla dirigenza della banca.
    andrete a casa e con che coraggio guarderete gli occhi dei vostri figli …CHE FUTURO PENSATE DI OFFRIRE LORO?
    Dovete pensarci adesso a questo e trovare delle soluzioni per i VOSTRI CLIENTI. Se gli offrite soluzioni valide rimarranno con voi e avrete del valore un domani…ALTRIMENTI NON AVETE FUTURO ALCUNO!!! e tanto meno la vostra famiglia.
    La disoccupazione e la miseria stanno aumentando con estrema rapidità e le manovre di questo governo spingono l a situazione ad un accelerato PEGGIORAMENTO.

  45. Ugo Bernasconi scrive:

    Credit crunch: allarme Cna, per le Pmi ottenere un prestito è sempre piu difficile

    di Fabio Pavesi
    Cronologia articolo8 gennaio 2012
    In questo articolo

    Argomenti: Politica | Swg | Sud | Pubblica Amministrazione | Cna

    Accedi a My

    Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito è una chimera per una parte consistente delle piccole e medie imprese italiane, ovvero di quei 4,1 milioni di imprenditori che rappresentano il 95,3% dell’universo delle imprese italiane. La stretta è stata decisamente forte, se oltre 1,5 milioni di imprenditori dichiara di aver avuto difficoltà ad accedere al credito.

    È il ritratto del rapporto tra le banche e le imprese di piccole e medie dimensioni, che emerge dall’indagine realizzata dall’Istituto Swg per la Confederazione nazionale degli artigiani.

    Quasi otto intervistati su dieci, inoltre, guardano con preoccupazione al rapporto con le banche attuale e, per la maggioranza degli intervistati, nei prossimi mesi la situazione peggiorerà ulteriormente. Il 78% delle piccole e medie imprese ritiene la stretta creditizia attuale decisamente peggiore rispetto a quella giá nera del 2008 e 2009. A dimostrarsi in apprensione – sottolinea Cna – sono gli imprenditori di tutte le aree del paese, con punte acute al Sud Italia (83%) e tra coloro che operano nelle costruzioni (82%). Le difficoltà, inoltre, sembrano essere più evidenti per le micro imprese con un numero di dipendenti che va da 1 a 9 (situazione più grave per il 79%).

    Nell’esperienza quotidiana e reale 1,5 milioni di imprenditori – pari al 35% del totale delle imprese sotto i 50 dipendenti – denuncia di aver avuto forti o consistenti difficoltá di accesso al credito. Situazione particolarmente complessa per coloro che hanno un’azienda al Sud, per le imprese di costruzioni e per quelle che aspettano fatture dalla pubblica amministrazione con scadenza oltre i 60 giorni. I criteri applicati per la concessione dei crediti o per l’apertura di linee di credito si sono notevolmente irrigiditi secondo il 56% degli imprenditori. Anche in questo caso le condizioni più aspre sono quelle evidenziate da chi vive nel Mezzogiorno (66%) e da chi ha un’impresa di costruzioni (70%), mentre le banche sembrano aver avuto un atteggiamento un pò più morbido, ma comunque non accomodante, con chi lavora nella pubblica amministrazione (la sottolineaura dell’irrigidimento si ferma al 41%).

    Le previsioni per il futuro – conclude Cna – sono nere, anzi nerissime. Poche le speranze di miglioramento. Anzi, nella maggioranza degli intervistati (58%), è netta la previsione di un peggioramento dei rapporti con le banche. Da un punto di vista di dimensione aziendale, il futuro sembra essere particolarmente critico per le aziende medie (20-49 addetti) e per le micro-imprese.

    • ANGELO scrive:

      CARI AMICI
      ORMAI IL MESSAGGIO E’ CHIARO:

      DOBBIAMO FARE A MENO DELLE BANCHE!!!!!!!!!!!!!!!!!

      IO L’HO FATTO E PRIMA MI SEMBRAVA IMPOSSIBILE !!!

      ADESSO E TUTTA UN ALTRA COSA…..

      • alessia scrive:

        Sig.Angelo ci dica come ha fatto! Io non ne posso più di girare come una trottola per recuperare il dovuto, farmi il fegato marcio con la banca…. insomma tribulare per lavorare!

        Se ci/mi dice come ha fatto, lo metto in pratica SUBITO!!!!!!!!!

  46. mariapina scrive:

    DA MOLTI HO SENTITO PARLARE MOLTO BENE DI BANCA ETICA, SONO ANDATA A LEGGERE LE INIZIATIVE E LO SCOPO DEL CREDITO CHE FORNISCONO E MI SEMBRANO MEGLIO DI ALTRI MOLTO BEN DISPOSTI AL DIALOGO E AD AIUTARE CHI HA BISOGNO COSA NE DITE?

    • alessia scrive:

      Non lo sò Mariapina: stamattina sono “fuori come una biglia”: dopo che ho dato la caccia a 1 per un insoluto, mi arriva qui dicendomi che ha 47.000 di credito IVA , e che non vuole lavorare con le banche (ndr: gli ho risposto “allora te la devo fare io?”, morale si presenta con l’assegno che però mi dice che lo deve post datare, lungo corpo a corpo per la data: chiedevo almeno al 10 di marzo,e questo qui me lo fa al 10 aprile! Cazzarola, mi sento rispondere che, è per essere sicuro di far rientrare i pagamenti che deve ricevere
      Poi al colmo della mia incazzatura ( o prendevo l’assegno o due dita negli occhi), mi sento chiedere “come va il lavoro?”. Gli ho risposto che,Gennaio mi è andato bene, sono riuscita a chiudere in pareggio e con un micro-utile, ma poi, NESSUN stronzo che ti paga, e tu anticipi……. e fai “profondo rosso in banca!!!” x essere corretto…!
      Sommaci anche che nel privato hai una situazione pesante dove tutto ti rema contro, beh la voglia di scomparire e non farti più trovare, ti viene cacchio se ti viene!!!!

      Ora ho letto delle comunicazioni della banca che UNILATERALMENTE ti comunica che con il 01.04.2012, il tasso deb.fido ordinario dal 12,625% passa al 13,875%, mi sono talmente incazzata che ho fatto volare il raccoglitore e ho tirato un pugno e 4 lacrime di rabbia mi sono partite.
      Ho chiesto la microanalisi a Cofi e sto cercando tutti i documenti: devo agire su più fronti e anche se me la “faccio sotto” (x eventuali ostruzionismi della mia banca), c’è da cominciare a capire come venirne fuori!!!

  47. mariapina scrive:

    CARA ALESSIA,
    IO L’ANNO SCORSO MI SONO RIVOLTA ALL’UFFICIO CHE SI OCCUPA DELLE CONTROVERSIE CON LE BANCHE E CHE E’ DISPONIBILE NELLA PREFETTURA DELLA TUA CITTA’. LA DOTTORESSA CON CUI HO TRATTATO E’ STATA GENTILISSIMA E CHIARISSIMA…. MI HA DETTO MI FACCIA LA RELAZIONE DI QUELLO CHE LA BANCA LE HA FATTO E LE GARANTISCO CHE NEL MOMENTO IN CUI NOI CI MUOVIAMO LA BANCA SPUTA CAZZI AMARI LEI DEVE PERO’ ESSERE CONSAPEVOLE CHE POI
    CI POTREBBERO ESSERE RIPERCUSSIONI DA PARTE DELLA BANCA.
    ALLORA, PUR RENDENDOMI CONTO CHE ERO NEL PIENO DELLA RAGIONE SICCOME IL MIO CAPO NON ERA MESSO PER NIENTE BENE HO DESISTITO. ORA COSA E’ SUCCESSO, LO HANNO OBBLIGATO AL RIENTRO FIDO DI 30000 EURO POI HANNO NEL FRATTEMPO APERTO UN CONTO INSOLUTI DOVE SONO FINITI GLI INSOLUTI DELLE AZIENDE CHE NON MI HANNO PAGATA. SALDO 7000 CHE NON SONO RIUSCITA A RIENTRARE E CON IL TASSO CHE DICI TU AL 12,45% SONO ARRIVATA A 8700 EURO CHE SONO FINITI ALL’UFFICIO CONTENZIOSO DELLA BANCA.FACCIO I SALTI MORTALI E NEL MESE DI GENNAIO AMMUCCHIO LA CIFRA OGGI VERSERO’
    GLI ULTIMI 800 EURO A SALDO PORCA ZOCCOLA MA MI E’ RIMASTO TUTTO IL RESTO DA PAGARE. CHIAMO IL FUNZIONARIO DELLUFFICIO CONTENZIOSO E GLI DICO: OGGI SALDO I DEBITI CON LA SUA BANCA
    E PENSI CHE 1 ANNO FA VOLEVO DENUNCIARVI PERCHE’ AVETE OBBLIGATO IL MIO TITOLARE A FARE DERIVATI E POLIZZA ASSICURATIVA ADDEBITANDOGLI IN C/C 9000 CIRCA, NON L’HO FATTO PER PAURA. MI HA RISPOSTO HA FATTO MALE PERCHE’ I FUNZIONARI SCORRETTI VANNO CASTIGATI PER DI PIU’ MONTI HA FATTO UNA LEGGE CHE VIETA ALLE BANCHE DI SOTTOSCRIVERE POLIZZE AI CLIENTI…..
    PENSA COME MI SENTO …….. MI E’ TORNATA LA VOGLIA DI ANDARE
    IN PREFETTURA E FARE LA DENUNCIA CHE NON HO FATTO PRIMA MI SERVE SOLO UN AVVOCATO CHE NON MI CHIEDA TROPPI SOLDI E RIESCA A FARLA PAGARE A QUESTE BANCHE DI MERDA …. QUINDI SAPPIATI REGOLARE QUELLO CHE VORREI FARE E’ MUOVERCI TUTTI INSIEME MA FACENTO UNO SCIOPERO PER COMINCIARE DI UN MESE NON UTILIZZANDO NESSUN SERVIZIO BANCARIO E MOZIONE DAVANTI A SEDE BANCA D’ITALIA

  48. mariapina scrive:

    SE VUOI ALESSIA MI PUOI DARE IL TUO NUMERO DELL’UFFICIO CHE TI CHIAMO E POSSIAMO SCAMBIARCI IDEE SUL DA FARSI

    • alessia scrive:

      Mariapina, grazie per avermi risposto. Mi sono calmata e ho cominciato a ragionare in maniera più lucida.
      ho mandato avanti la richiesta gratuita attraverso Cofi per la microanalisi del c/c: anche se ho dei timori, il fatto che Cofi collabori con ICR mi dà la garanzia di aver a che fare con gente seria. Devo cercare i documenti in cantina che è sottosopra xchè stanno facendo dei lavori alla fogna del condominio, i cui tubi in parte passano dentro la mia cantina del negozio.
      Ti suggerisco di fare altrettanto: è gratuita, ci possono aiutare a destreggiarci meglio nei paroloni tecnici dei bancari.
      Cominciamo da lì e poi procediamo!
      Grazie ancora e a presto

  49. mariapina scrive:

    DI CHE COSA TI OCCUPI? HAI UN NEGOZIO? DI CHE ARTICOLI?
    IO PENSO CHE IL SIG. ANGELO ABBIA RAGIONE. ADAGIO ADAGIO FAI UN SACRIFICIO CHIUDI LA BANCA O LIMITALA ALL’INDISPENSABILE E POI TI RIBADISCO CHE BANCA ETICA HA AIUTATO TANTISSIMO UNA MIA AMICA CREDO CHE SIAMO MENO ESOSI E PIU’ CORRETTI

    • alessia scrive:

      …. Sono un ferramenta, lavoro molto con le aziende (l’80%): l’obiettivo che mi sono posta è quello di riuscire a chiudere con la banca ma la vedo lunga lunga . Già ad agosto, grazie ai miei “bravi clienti non pagatori” chiudo dopo 4 anni un prestito personale che avevo fatto per garantirmi la liquidità, e sono in dirittura d’arrivo. La “goduria”sarà chiudergli il conto. Ho già disdettato con r.r. le polizze che mi hanno fatto sottoscrivere per il prestito ( a mano alla filiale della banca e me la sono fatta timbrare, ricevuta di ritorno alla sede centrale della società di polizza).
      Valuterò anche Banca Etica.
      Grazie comunque per lo scambio di idee, ti saluto e ti auguro un buon fine settimana

  50. mariapina scrive:

    io sono in provincia di piacenza , qui in ferramenta non prendi nemmeno un bullone senza pagare. dobbiamo cambiare sistema di pagamento qui
    piu’ nessuno ti da le cose a credito. poi puoi sempre adottare il sistema che al primo insoluto la fornitura successiva avviene solo con pagamento alla consegna esponendo il tutto in bacheca nel negozio. puoi scrivere:

    L’ATTUALE SITUAZIONE ECONOMICA NON MI CONSENTE DI
    CONCEDERE DEI PAGAMENTI TROPPO LUNGHI PERTANTO AL
    RICEVIMENTO DEL PRIMO INSOLUTO SARO’ COSTRETTA A
    CHIEDERVI IL PAGAMENTO IN CONTANTI ALLA FORNITURA
    FINO A CHE NON AVRETE SALDATO L’INSOLUTO.

    guarda che funziona……….

    • alessia scrive:

      Mariapina…. sei mitica! Una cosina simile l’avevo preparata oggi nel pieno dell’incazzatura: era da censura per quello che avevo scritto!!!
      L’ho già salvato: sul computer, lunedì sarà posizionato in bella mostra con carta colorata e plastificato, vediamo un po’…
      Grazie mille e un abbraccio

  51. Giorgia scrive:

    Se siamo arrabbiati … personalmente io sono proprio indiavolata (per non essere troppo scurrile) ecco il regalo di Natale che ci ha fatto unicredit banca di Roma allo scadere degli interessi trimestrali tra c/c e anticipi abbiamo pagato 2.500 euro in più rispetto il trimestre precedente, così il 31/12/2011 abbiamo versato a codesto pregiato istituto di credito quasi 9.000,00 euro…. Quando ho detto l’accaduto al gestore imbarazzato mi ha risposto mandami una mail per la revisione dei tassi di interessi così vediamo se possiamo limare qualcosa….. LIMARE QUALCOSA ma io dico con gli interessi che vi ho dato in questi anni ci compravo due appartamenti, e loro mi danno una limatina… Ladri ladri ladri….. Ci fate firmare polizze assicurative a garanzia ci chiedete titoli a garanzia dei fidi e poi che fate??? Aumentate i tassi d’interesse ?? Siamo ad un passo dalla Grecia ci vigliamo svegliare….. Un calcio nel sedere a questi strozzini legalizzati no??? Per non parlare della BNL che ha pensato bene vedendo il bilancio di ritirarci il fido …. Giustamente ci conoscevano come azienda da solo 20 anni…. Brutti schifosi!!!! Vogliamo parlare della unionfidi lazio…. Non siamo azienda credibile, nonostante nel 2002 ci avevano appoggiato un progetto, perchè il bilancio dal 2010 è fortemente in calo, ma chissà com’è??? C’è per caso crisi dal 2009? Crisi che ci ha tolto anche le mutande!!!! Ma questi tipi che ci reputano instabili e aziende a rischio in che mondo vivono???? Ma scusate nessuno di voi è incappato nelle coopfidi???? Altri strozzini ultralegalizzati…. Non volgio più lasciar perdere sono stanca e stufa!!!!!!

    • luca peotta scrive:

      Giorgia mettititi in contatto con me!!! 335 6982096 urgente

      • mariapina scrive:

        come ho gia’ detto ad alessia BANCA ETICA ho verificato e’ un istituto serio e TE lo consiglio, provare,( visto che il peggio che possono fare le banche lo abbiamo gia’ vissuto ed il bello dovremo ancora vederlo)
        voglio tentare di pensare ancora positivo.

  52. angelo scrive:

    cari amici,
    penso che ormai avete capito che per le banche siete solo un numero su un foglio di carta ……
    una spugna da spremere, fino a che c’e’ liquido dentro e dopo vi butteranno via …….
    vi porteranno alla chiusura!!! brutta e tremenda come leggiamo sulle pagine di questo blog….
    e a niente saranno serviti i 20 anni di onesta e seria attivita’….

    dovete fare la vs. scelta tra
    continuare a subire le umiliazioni e i costi assurdi ormai incopribili di questi strozzini legalizzati chiamati “banche”
    oppure
    programmare (in silenzio e in anticipo) la chiusura dell’attuale vs. azienda…..SI HO DETTO CHIUSURA…… perche in un modo o in un altro “loro”
    vi ci porteranno!!!

    voi/noi siamo “innamorati” della ns. creatura……… loro no, vi spremeranno come mucche e poi quando non sarete piu in grado di produrre latte, vi manderanno al macello !!!

    salvaguardate i fornitori, che saranno ben lieti
    di aiutarvi sia col vecchio che col nuovo
    e badate bene che occorre minimo 2 anni !!!!

    io vi dico che e’ possibile lavorare senza le banche …….. ma dovete fare delle scelte, come delocalizzare a terzi o all’estero, decidere di fornire solo alcuni clienti che vi danno cio’ che vi serve anziche fatturare per mantenere il ” giro” tanto caro alla banche, finanziarzi con l’iva invece di subirla con la complicita bancaria, ripensare insomma il vs. modo di lavorare per affrontare il futuro (a partire da oggi) a vantaggio di chi come noi, lavora 10/12 ore al giorno solo per la la sua famiglia………..

    fate la vs. scelta e date corso ad un nuovo inizio !!!!!!

    firmato
    un imprenditore incazzato come voi

  53. mariapina scrive:

    CASSA DI RISPARMIO CREDIT AGRICOLE SCORRETTA AL MASSIMO
    STANNO FACENDO IL CAZZO CHE VOGLIONO HANNO FATTO FIRMARE AL MIO TITOLARE UN MODELLO DI ESTINZIONE CONTO CORRENTE AVENDO SALDATO UN CONTO SUCCESSIVAMENTE HANNO MANDATO UN ULTERIORE ESTRATTO CONTO PER GLI INTERESSI E SPESE DI ESTINZIONE MA VI PARE?

  54. gianni russo scrive:

    Ciao a tutti.
    abbiamo la possibilità di far sentire le vostre voci e raccontare le vostre storie attraverso un programma tv che vuole denunciare tutti i soprusi senza peli sulla lingua!!!
    Potrebbe essere un modo di smascherare qualcuno attraverso uno strumento che diffonde in maniera molto più rapida della legge gli usurai di oggi.
    Se vi va di raccontare le vostre storie non esitate a contattarmi
    Gianni
    g.russo@gialeproduzioni.it

  55. franco passeri scrive:

    Per GIORGIA il comportamento di UNICREDIT e’ nella normalita”per la loro sfacciataggine di pretendere interessi da usura,il mio consiglio e’ di rivolgerti a professionisti che controllino i tuoi estratti conti ,io personalmente vista l’arroganza del capo area il quale si ritiene il padre eterno ho attivato una soc. che collabora con impresecheresistono,risultato!!!!! in diversi anni fra tassi usurari e anatocismo mi hanno addebitato la modica cifra di 270MILA euro. SALUTI!!!

  56. valeria scrive:

    Ciao a tutti. Vorrei avere delle informazioni per capire quanto la banca si sta approfittando di noi.
    Avevamo un fido di cassa garantito, esente da commission di massimo scoperto. Ora la banca applica sul totale la commissione disponibilià fondi dello 0.2%. e su questa cifra si sono allineati 2 altri istituti. uno di questi però conteggia anche l’importo max di portafoglio. Mi sembra di capire che la regola non è uguale per tutti gli istituti, che ognuno fa un po’ come gli pare… possbile che l’abolizione della cms abbia comportato solo condizioni più onerose? e se mi ricordo bene in uno degli ultimi decreti salva italia si parla della possibilità di alzare questa commissione allo 0.5%…. forse le banche non guadagnano abbastanza?

    • ICR scrive:

      Cara Valeria, ricordi bene, all’abolizione per legge della cms le banche hanno risposto con una commissione di disponibilità fidi, utilizzo fidi, dello 0.2% o 0,5%. Alla fine hanno sempre ragione loro.
      Dato che le problematiche bancarie sono in aumento, proporrei di fissare un incontro informativo con gli aderenti per spiegare quali sono gli illeciti bancari più comuni, come controllare le condizioni applicate, e come tutelarsi contro illeciti sia bancari che fiscali.
      Credo che si possa organizzare qualche incontro nelle varie regioni a tal fine.
      Mi piacerebbe però prima di procedere, capire se le sale saranno piene o vuote… anche noi abbiamo cose da fare per cui se gli argomenti interessano si fa, al contrario stiamo tutti a casa a farci prendere per il naso.

  57. valeria scrive:

    http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-28/banche-stretta-linee-credito-232739.shtml?uuid=Aa4zATzE

    buone notizie forse?
    sembra che nel decreto liberalizzazione in fiducia al senato oggi ci sia questo:

    Banche, nulle le clausole che prevedono commissioni a fronte della concessione di linee di credito Azzerate tutte le commissioni sulle linee di credito. Sono nulle infatti «tutte le clausole che prevedonocommissioni afavore delle banche a fronte della concessione di lineecredito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento inessere, del loro utilizzo anche in caso di sconfinamento in assenza diaffidamento >>> Il Sole 24 Ore

    :-))))

  58. valeria scrive:

    Proposta di modifica n. 27.0.8 al DDL n. 3110

    27.0.8

    FIORONI, SANGALLI, ARMATO, GARRAFFA, DE SENA, LATORRE, TOMASELLI

    Dopo l’articolo 27, aggiungere il seguente:

    «Art. 27-bis.

    1. Sono nulle tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido».

  59. cinzia di soccio scrive:

    non ho tempo di leggere tutto, pero’ a noi come azienda, piccola ma proprio piccola che vuole resistere, siamo nel commercio di prodotti per infissi in alluminio, dalla banca monte paschi di siena, (sono cliente da piu’ di 25 anni, con BNA, poi antonveneta ed infine mps,), ci e’ stata negata la presentazione di riba da scontare di alcuni clienti che avevano ripetutamente fatto insoluti.(max tre volte)
    mi ha telefonato il direttore donna, per dirmelo, io sono un imprenditrice donna, che in questo momento fa’ pure fatica a pagare il gasolio per il furgone, eppure cerco di resistere……ed e’ cosi che ci aiutano???
    impedendoci di lavorare????
    non lo ritengo affatto giusto e chiedo a qualcheduno se il sopruso che ho subito e’ legale o no!!!!
    cerchero’ di dare meno lavoro a questa banca, ma purtroppo questi strozzini legalizzati, ciservono!!

    • ICR scrive:

      Cara Cinzia, la banca purtroppo ha il diritto di rifiutare di anticipare un credito qualora lo ritenga rischioso. Se questo cliente ha uno storico di insolvenze la banca lo può accettare all’incasso ma senza anticiparlo in conto.
      Fa rabbia ma in questo caso il comportamento della banca viene ritenuto lecito.

  60. MARCO scrive:

    Ciao a tutti , avendo purtroppo una lunga esperienza di rapporti banca impresa , mi tocca ricordare che generalmente tutte le banche cercano di succhiarti anche il sangue e quando si accorgono che sei gia’ dissanguato
    aumentano il salasso . L’unico strumento per mitigare le richieste a patto che il RATING dell’azienda non sia pessimo e’
    poter richiedere l’applicazione di convenzioni tipo RIPRESA ITALIA , a patto di essere associato a qualche associazione
    con un po’ di peso politico. Personalmente sono associato API , le convenzioni ormai sono ridotte all’osso, UNICREDIT,
    MPS e BANCA SELLA , tuttavia le condizioni sono ancora umane , rispetto alle condizioni standard ; bisogna comunque insistere e insistere se la banca si rifiuta di applicarle e se ne ha diritto e soprattutto non AVERE TIMORE .
    La richiesta alla filiale facilmente non basta , bisogna far arrivare la richiesta alla direzione capoarea e contestualmente
    all’associazione e “rompere le palle costantemente ” alla fine qualche cosa si ottiene

    Comunque mai scoraggiarsi !!

  61. Luigi De Simone scrive:

    AVETE MAI SENTITO PARLARE DI “SIGNORAGGIO”?
    LE BANCHE CENTRALI SONO DELLE ISTITUZIONI PRIVATE CHE STAMPANO CARTA MONETA E LO DANNO ALLE BANCHE, CHE POI LO PRESTANO ALLO STATO, ACQUISTANDO TITOLI, E A NOI IMPRENDITORI, LUCRANDO INTERESSI PRATICAMENTE SUL NULLA.
    DITE AI VOSTRI FIGLI, AMICI E CONOSCENTI CHE SI INTERESSANO DI ECONOMIA DI STUDIARE E.POUND,G. AURITI, PELLEGRINO GIAMPIETRO E TUTTI GLI ALTRI STUDIOSI CHE HANNO CAPITO LA TRUFFA MONDIALE DELLA CARTAMONETA.

  62. Claudio scrive:

    Banche: chiunque ha o abbia avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa! PER INFO, CONTATTI IN FONDO ALL’ARTICOLO
    pubblicata da Eduardo Parente il giorno sabato 17 marzo 2012 alle ore 18.03 ·

    Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l’economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all’applicazione di un tasso di interesse eccessivo – ILLEGALE – si aggiungono l’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido – o che lo hanno avuto in passato – hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.

    Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all’anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E’ possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il “reato” va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.

    Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso – a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca – anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.

    Quando, nell’ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell’illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.

    Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell’entrata in vigore della “patente a punti” nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.

    In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell’informazione in merito: i mass media – succubi della politica – hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le “associazioni dei consumatori” – che sono pronte ad imbastire “class action” addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno – evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.

    L’associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l’unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno “piccoli” sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall’aver perso tutto, dall’esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.

    Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l’epilogo è quasi sempre diverso. E’ il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l’attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L’unico “consiglio amichevole” che ha saputo dargli il direttore dell’istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, “sarebbe destinata ad andata all’asta” in un futuro prossimo.

    Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge – che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti – gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli “consigliava” di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all’istituto, nel giro di pochi mesi l’uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l’uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.

    L’associazione FermiamoLeBanche, fondata dall’Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.

    SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%.

    Per Informazioni: email

    consulenza_ep@pas-fermiamolebanche.it

    Telefono: 345-2204863

  63. Riccardo scrive:

    Claudio, molto interessante quello che hai scritto.
    Tornando a me vi dico che al momento i tassi sugli affidamenti sono tra il 12,7% e il 13% su cifre importanti ed usate quasi al limite. Se ci aggiungiamo che la crisi ha dimezzato gli incassi e che fino a 10 mesi fa i tassi che avevo erano della metà….un furto.

  64. ELY scrive:

    Quello che leggo è molto interessante. Anche noi subiamo una quotidiana pressione dalle banche. Sono un macigno!!!! Vorrei iniziare a fare qualcosa di concreto per prepararmi ad ogni eventualità. Ho letto che ci sono varie associazioni che fanno un’ analisi dei conti presenti e passati. Vorrei sapere se qualcuno ha avuto esperienze in merito o se ha già iniziato un’ azione. Grazie a tutti.

    • Francesco scrive:

      Buongiorno,
      interessa anche a me…..mi accingo a chiedere aumento dello scoperto in banca per degli investimenti ma non vorrei essere rapinato (come temo stia già accadendo)
      a chi ci si puo’ rivolgere per capire cosa controllare e quanto possiamo “trattare” con gli istituti?

  65. fabrizio scrive:

    Per una reazione immediata allo strapotere delle banche una azione semplice potrebbe essere: controllare la raccolta di denaro su base territoriale per poterla reindirizzare.Perciò io propongo di costituire, località per località, una associazione di contocorrentisti in modo da raggiungere numeri di associati consistenti nell’ambito territoriale di una banca o sua filiale,così da poter togliere da quella banca o filiale centinaia-migliaia di conticorrenti dalla sera alla mattina.L’effetto potrebbe essere come “distruggere quella filiale” senza usare violenza e tutto credo legale (questo aspetto deve essere approfondito).Una tale associazione per sua natura non ha collocazione politica perchè agisce solo nell’interesse del cittadino e potrebbe avere effetti considerevoli sul sistema economico locale costringendo le banche a trattare tassi di interessi e prestiti.
    fabrizio.bianconi @gmail.com

    Obiettivo : AGIRE SULLA LA RACCOLTA DI DENARO DA PARTE DELLA BANCA

    A tale scopo è possibile:

    1) Organizzare i contocorrentisti in associazione al fine di esercitare pressione sulla banca
    2) L’azione deve interferire con la raccolta di denaro da parte delle banca quindi interessano solo i conticorrenti in attivo. (ovviamente spostare i debiti non costituisce motivo di pressione )
    3) Poiché chiudere un controcorrente implica dei costi anche perché occorre aprirne un altro ,in una prima fase detta di TEST ciò non è necessario
    4) Raggiunta una massa di associati contocorrentisti ritenuta sufficientemente critica per la raccolta della banca ,possiamo fare un test di zona in questo modo: invitiamo gli associati a prelevare 50€ in un dato giorno. Il test permette di valutare la capacità di coordinamento dell’associazione e insieme la risposta degli associati.
    5) Il test può essere ripetuto in quanto non implica costi particolari in quanto il modesto prelievo può essere utilizzato per la spesa abituale.
    6) Ritenuto soddisfacente il test di cui al punto (4) possiamo già interessare la stampa locale e le TV locali per una dimostrazione pubblica sull’efficacia dell’associazione ripetendo il Test di cui al punto (4)
    7) Ritenuta soddisfacente la prova di forza del punto(6) possiamo già intavolare trattative con la banca . Nel caso di esito positivo della trattativa ricominciare dal punto 1) con altra banca. Nel caso di esito negativo della trattativa passare al punto (8).
    8) Verificata l’indisponibilità della banca oggetto del test prosciugare e chiudere tutti i suoi conticorrenti e ritornare al punto 1) per fare lo stesso servizio ad altra banca.

  66. carmen scrive:

    salve , a me il direttore della mia banca dopo 25 anni di lavoro ( insieme, dato che oltre allo stato mi è socia)mi ha detto di chiudere la ditta. cerco di delegare qualcuno per le operazioni bancarie perchè nel recarmi in banca incomincio a stare male.NON é GIUSTO

  67. angelo scrive:

    cari amici
    ormai e’ chiaro che la banca che conoscevamo …………………NON ESISTE PIU !!!!!!!!!!!

    da imprenditore 47 enne vi consiglio quanto segue:

    spengete il cellulare,
    mettetevi seduti,
    prendete un foglio bianco e una penna……
    e rispondete per iscritto alla seguente domanda:

    QUALE SONO LE AZIONI CHE DEVO FARE PER NON ANTICIPARE PIU NIENTE ALLA BANCA !!!
    1) metterci soldi propri
    2) decidete voi le rinunce a qualcosa ( altrimenti lo faranno loro !!)
    3) ….
    4) ….

    vedrete che risparmierete una valanga di soldi……………
    …magari dovrete ridurre il giro di affari ( che le banche negli anni vi hanno spinto al crescere ..perche loro ci guadagnano di piu)

    vedrete anche che dopo…………………….. la vs. vita sara’ diversa, sara’ migliore.

  68. Fabio scrive:

    Buongiorno a tutti,
    ho bisogno della vs esperienza per capire qual’è la banca migliore a cui rivolgermi per l’acquisto di un piccolo capannone, si parla di 400/500 mila euro. Il problema è avere accesso al credito ad interessi umani, l’azienda è sana e ha almeno 25 anni di storia più che buona, però negli ultimi anni ho utili un po’ scarsi a causa della crisi, ma nessun debito.

    • ANGELO scrive:

      ciao
      se devi fare pura e semplice logistica
      o poco piu’ ………….terziarizza !!!!
      presso una buona logistica.

      cosi avrai costi variabili e senza alcun debito !!!!

      • Fabio scrive:

        Angelo, si parla di un piccolo capannone intorno ai 500 mtq, dove 300 sono di area produttiva con macchinari + servizi, 150 magazzino materiali per servire la produzione + ufficio, 50 per il materiale pronto per la consegna.

      • ANGELO scrive:

        ciao fabio
        nel tuo caso, anche una buona logistica, non va bene…… ma se proprio vuoi fare questa cosa
        ti consiglio di cercare o costruire un immobile
        a doppio servizio;
        mi spiego: oggi la tua attivita’ si basa sulla produzione di beni e servizi e per ora va bene cosi …………
        ma pensa fra 10 o piu anni ….. ti sei stufato e vuoi vendere il capannone
        ma essendo stato strutturato solo a scopo produttivo va profondamente modificato per altri usi, a costi insopportabili…………………

        la mia esperienza per esempio e’ che
        io ho un capannone di 2500 mtq
        costruito appositamente per la produzione interna………… ma dopo 30 anni e’ diventato oneroso il mantenimento, e soprattutto inutile
        perche la mia zona e’ diventata di tipo commerciale e per venderlo dovrei modificarlo a tal punto che e’ meglio lasciar perdere…….
        se invece gia’ dall’inizio gli avessi dato uno scopo produttivo e commerciale………… oggi avrei in mano un valore!!!!

        buona fortuna

  69. ICR scrive:

    Ciao Fabio, banche migliori oggi non ce ne sono.
    Il discorso che il credito a medio lungo termine è stato di fatto cancellato dal vocabolario bancario. Se riesci a farti dare un breve è un miracolo.
    Comunque, dove risiedi?
    Normalmente le banche medio piccole, quelle di credito cooperativo essendo molto legati al territorio, nel senso non che ci vogliono bene, ma che possono operare unicamente con aziende presenti nella loro città o direttamente limitrofe, per questione di “obiettivi” possono provare a pensarci.
    Prima c’erano Unicredit e Intesa che essendo molte grandi avevo larga possibilità di fare operazioni grosse, non come la tua, molto più grosse e di conseguenza anche le medio piccole. Purtroppo ora non rischiano più, soprattutto su piccole imprese.
    Comunque nulla è dato per perso, provare è obbligo, ti consiglio quindi il medio piccolo ma attenzione agli spread applicati ed al tipo di tasso che propongono.
    Ciao

    • Fabio scrive:

      forse, dico e ribadisco “forse”, oggi mi si è aperta una nuova porta proprio dalle piccole banche, vediamo cosa succede. La cosa buona è che comunque mi sto muovendo e comincio a rompere le scatole a qualcuno, perché altrimenti, se mi lascio portare dalla corrente, rischio di perdere quello che ho costruito fino ad oggi e affogo anch’io.

  70. alessandro scrive:

    se mai possa esservi utile

    http://www.tuteladellafamiglia.com

    consigli pratici, immediati , efficai per difendere la tua famiglia dalla crisi economica

  71. Davide scrive:

    Abbiamo un nuovo illustre aderente in ICR Sardegna,
    l’imprenditore Paolo Mannoni, importante esponente dell’industria casearia nell’isola.
    Paolo è risultato vincente in prima battuta contro l’anatocismo bancario
    nei confronti della BNL.

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2011/10/12/news/anatocismo-mannoni-incassa-il-suo-milione-dalla-bnl-1.3558778

    • ANGELO scrive:

      vedi luca,
      questa buona notizia avuta dall’esperienza dall’imprenditore paolo mannoni
      VA PUBBLICIZZATA !!!!!!!!!
      ogni volta che vai in tv………. perche la stampa nazionale , politicizzata com e’…….. non lo fara’ mai!!!

      siccome tutti, ma proprio tutti siamo vittime sacrificali delle banche ……… dobbiamo scatenare una “rivalsa legale” nei confronti delle banche….

      DILLO IN TV !!!!!!!!!

    • alessia scrive:

      Diamoci da fare anche noi, attraverso twitter e facebook a far conoscere questa ottima notizia dell’imprenditore Mannoni!

    • Mannoni Paolo scrive:

      Sono Paolo Mannoni, se vi fa piacere vi informo che non ho vinto solo con la Bnl, ma anche con banca Intesa,Ex Cariplo, Unicredit,2 cause,ex Credit ed ex Banco Roma, ma nonostante tutto la mia azienda è in difficolta’ ,perche nessun istituto mi fa credito.E’ estremamente difficile combattere contro il sistema bancario.Le cause da me intentante in penale si son arenate in mille difficolta’ ,sopratutto procedurali,e le banche tentano di raggiungere le date delle prescrizioni, le perizie son precise ma spesso i periti delle banche, sapendo le difficolta’ dei magistrati a capire le formule matematiche,riescono a ritardare le cause.Sono stato segnalato piu’ volte in centrale rischi e piu’ volte cancellato grazie a sentenze di cancellazione,altre cause.Ora intentero’ delle cause civili per danni che dureranno anni e anche se vincero’ sara’ difficile che possa salvare la mia azienda,non tanto dal fallimento ma dalla chiusura per impossibilita’ di operare.Oggi è impossibile lavorare senza banche che ti derubano.

      • Michela scrive:

        MESSAGGIO MOLTO IMPORTANTE

        Ciao a tutti, vorrei sapere da te Paolo e da tutti quelli che riescono a contrastare le banche: COME AVETE FATTO?
        La mia storia era già nota a ICR dal 2010. nel 2011 siamo stati costretti a non resistere piu’ e far fallire l’azienda di famiglia senza tutelarci in alcun modo grazie alla ns. ignoranza facendoci aiutare da persone sbagliate, ma questa è un ‘altra storia.
        Quello che vi voglio raccontare è questo:
        ovviamente le banche si buttano a capofitto sulle garanzie personali e la banca Unicredit, di consenguenza le altre 2, hanno iniziato a procedere nei ns. confronti. Contattando qualcuno di Voi mi sono stati suggeriti dei nomi per far periziare i miei conti e scopriamo che Unicredit ci ha RUBATO circa 300.000 euro. Arriva il decreto ingiuntivo, facciamo opposizione e questa a ottobre 2011 viene respinta, viene fatta la seconda udienza il 30 maggio chiedendo di ammettere le perizie legali, pagate diverse migliaia di euro, e anche questa non va a buon fine. Ma come facciamo a difedenrci se avvocati, giudici non riconoscono nulla, non ci danno neanche la possibilità di far nominare un CTU. Ora mi chiedo se siamo noi così sfigati che non riusciamo a farci difendere da legali che non credono neanche loro a una possibilità di ottenere quello che ci spetterebbe di diritto oppure se solo a Torino il tribunale non riconosce le leggi contro l’usura bancaria.
        Come si fa ad andare avanti a cercare di resistere non avendo la possibilità di farlo?
        Come si fa? qualcuno me lo dica

      • ICR scrive:

        Ciao Michela, mi dici per favore chi ti ha seguito in questa pratica?
        grazie

  72. Marco scrive:

    Segnalo un’enorme aumento dal 01 aprile degli spread sulle aperture di credito a breve da parte di MPS
    per un RATING C si passa da 5 a oltre 7 punti di spread sia per la AC che per il SBF
    Oltre a Rating C1 c2 c3 condizioni normali ( per la banca ) oltre 11,45 % di spread sull AC .
    + AUMENTO DELLA COMMISIONE DI MESSA A DISPOSIZIONE FONDI minimo 0,5% trimestrale sull’ammontare della linea.

    Come sempre per coprire i disastri da loro provocati , scaricano su tutte le imprese il costo

    • ANGELO scrive:

      CARI AMICI
      IL MPS DOPO AVER FATTO IL BUCO PER L’ACQUISTO DELL’ANTONVENETA , INDOVINATE A CHI LO FARA’ PAGARE ???????

      DENUNCIATE SU TUTTI I SOCIAL
      (E TU LUCA dillo IN TV), I TASSI “STROZZINARI” E IL NOME DELLE BANCHE ……….. PERCHE LA GENTE CHE NON FA’ IMPRESA NON LO SA’ E NEPPURE SI IMMAGINA ?!?!?!?

      p.s. togliete gradualmente i castelletti del portafoglio sul mps, perche per i prossimi 3/5 anni …….sono dolori.

  73. FABIO scrive:

    ICR Non so’ se fosse possibile , ma medie e piccole imprese POSSONO creare un IDEA che porti tutti a renderci liberi da QUESTI SISTEMI BANCARI.

    • toninotoner scrive:

      1. abituarsi tutti nel limite del possibile a pagare i fornitori in tempo. il cerco di pagare i miei al 30 del mese, i miei clienti, invece, aspettano prima di incassare, poi di tenerli 2/3 giorni in banca loro per la valuta e poi, forse, mi arriva il bonificoal 15 del mese successivo

      2a. togliersi dalla testa l’idea ambiziosa dl crescere a tutti i costi, di comprare macchinari con relativi leasing per produrre qualcosa che forse il cliente valuterà positivamente ma che so già per certo che non pagherà o pagherà in ritardo

      2b. invece di indebitarci tutti, magari rivolgersi a qualche altra azienda, magari iscritta in ICR, per lavorazioni che non possiamo eseguire senza perdere il cliente

      3. evitare il più possibile anticipi su fatture e ri.ba., costano un botto, ci indebitiamo e la banca gongola. E poi se i clienti non mi pagano le riba io divento cattivo cliente per la banca quindi subisco aumenti sui costi di gestione

      4. alle riba preferire i bonifici (tanto i clienti non li pagano comunque). io mando un “promemoria di scadenza” via email (gratis) pochi giorni prima del fine mese, successivamente una al giorno 7, una al 10, e poi entro il 15 almeno 2-3 telefonate.
      Tempo (purtroppo) ne ho, il gestionale ormai me lo sono impostato che fa quasi tutto d solo, il costo del bonifico lo paga il cliente e la banca si attacca al tram

  74. valeria scrive:

    sarebbe bello saperne di più… c’è un qualche legale in grado di dare consigli su come porsi con le banche? abbiamo bisogno del fido, e ho paura che lamentarsi possa indrli a chiederne la chiusura…. non pagavamo la cms, adesso paghiamo la cdc….

  75. sandra carusi scrive:

    Vorrei confrontarmi con qualcuno che ha i fidi convenzionati e garantiti con la coopfidi della CNA, ultimamente stanno diventanto delle vere e proprie sanguisughe, come se non basta già la banca a spillarci soldi. Noi abbiamo due fidi (uno di scoperto 40.000,00 l’altro di s.b.f. € 45.000,00) che vanno rinnovati ogni anno perchè sono diventati a revoca. Un quantitavo enorme di documenti ogni volta, sia della società che dei soci, spese di segreteria per ogni fido, € 252,43 adesso, altrettanti per il rinnovo dell’altro; incremento delle quote associative per il secondo anno consecutivo, (€ 464,40 per 40.000,00 € ) commissione sull’accordato fino al 2011 si pagava trimestralmente, da quest’anno annuale anticipato (€ 1.020,00) e con il rinnovo si paga la differenza per il 2013 (190,16 € solo per lo scoperto di € 40.000,00. E questo lo chiamano fondo di garanzia per le PMI, ma il fondo lo costutuiamo noi con i ns. soldi.
    Quando mi sono lamentata mi hanno detto che potevo chiedere alla banca se mi lasciava i fidi senza le garanzie coopfidi, perchè le garanzie costano e poi si vanno vantando di aiutare le PMI ad avere credito, si ci aiutano nella discesa.

    • angelo scrive:

      ok adesso sandra, prova a fare la somma di tutti questi “extra” che paghi per lavorare con le banche + gli interessi + la pressione sul collo della banca, le fideiussioni che ti hanno fatto firmare all’inizio… e se il totale supera il 20% del capitale che la banca e consorzio ti affidano……… e’ evidente che TU lavori per ingrassare la banca !!!!!

      ma in cambio di cosa ??
      pensaci bene……..
      rifletti …..

      > pagare l’iva tutti i mesi ??? .si.. ma puoi farlo anche ogni 3 mesi, pagando il 3%
      di penalita’ che e’ sempre molto ma molto meno del costo bancario!!!

      > pagare gli stipendi+ contributi tutti i mesi ???….si … ma puoi fare anche delle scelte un po’ diverse ……

      > pagare tutti le bollette ogni mese ( luce, gas, affitti, leasing) ecc… si ok

      a volte si continua per 20/30 anni a lavorare con la banca………… perche l’abbiamo sempre fatto e perche ci siamo fossilizzati sul fatto che senza di loro NON SI PUO’ LAVORARE !!!!!!!!!!!!

      E’ UNA DELLE MENZOGNE PARI AL SIGNORAGGIO BANCARIO !!!!

      dobbiamo invece fermarsi, riflettere e poi decidere quanto e come
      inniettare capitale proprio al posto del finanziamento bancario !!!!!!

      perche si tratta di questo !!!!

      diminuendo cosi pian piano la “dipendenza” bancaria

      nel suo caso incomincerei SUBITO a togliere lo scoperto di c/c !!!!!!!!!!!!!

      • sandra carusi scrive:

        BRAVO!!! Bella scoperta, come non lo sapessi!!!
        Il mio post l’avevo scritto per confrontarmi con qualcuno che lavorava con fidi convenzionati coopfidi della CNA, ma nessuno mi ha risposto.
        Per il resto se conosci la soluzione cioè come uscire a non lavorare con le banche (di questi tempi poi) io di sicuro ne conosco uno solo: vincere una lotteria.
        Hai mai pensato come fare quando ti mancano gli incassi di crediti non recuperabili.
        Forse ci sono tante persone che ti possono suggerire alternative ma ho abbastanza esperienza per non fidarmi, grazie.

  76. Riccardo scrive:

    Ho un dubbio e spero che qualcuno mi sappia rispondere visto che per il momento non ho tempo per andare dietro ai legali.
    Può una banca toglierti un finanziamento e poi dirti ” domani passa che firmi la richiesta di estinzione anticipata”? ebbene io ancora non ho firmata, ma il finanziamento è stato già estinto e con dei calcoli sbagliati di circa 200-300 euro.
    Non è un grosso problema, in fondo ho avuto la forza per sistemare tutto e resistere e alla fine sono rientrato di tutti gli affidamenti per un totale di euro 100000,00. E’ stato difficile. Non ho mai avuto dalla banca una raccomandata per il rientro, ma la pressione giornaliera del nuovo addetto all’imprese della filiale, Unicredit, una delle peggiori banche in circolazione. Sono rientrato e il giorno del versamento mi sono visto l’addebito anche del finanziamento: con Unicredit non voglio più avere niente a che vedere, ma perchè estinguere senza revoca?
    Mai più lavorare con le banche, ingrassiamo solo loro, ci ingrandiamo per pagare fior fiore di interessi a gente che nel momento delbisogno ti uccide. Meditate gente, fate cme me, ricominciate da capo, più piccoli, ma senza banche e se tutti facessero cosi……
    Comunque questo era anche un modo per dire a chiunque si trovasse in difficoltà di non vedere sempre tutto nero, avere sempre la forza di vedere un po positivo anche quando sembra che il mondo vi stia crollando addosso. Io ce l’ho fatta e non sono superman e quindi ce la può fare chiunque. Per chi ne ha bisogno mi trovate qui su ICR.
    Buona serata a tutti

    • Laura scrive:

      Io farei comunque una bella perizia sui conti. Magari puoi prenderti qualche soddisfazione ulteriore. :-)

      • Riccardo scrive:

        Laura quello che dici sarà il prossimo passo, almeno per capire se mi hanno tolto qualcosa che spetta a me.

      • marcello scrive:

        Laura secondo te cercare di interloquire con l’abi cosi come è stato fatto con agenzia delle entrate ed equitalia sia
        per le situazioni piu critiche ma anche per la normale amministrazione visto che siamo in migliaia perchè non creare un fondo di garanzia per icr e stipulare convenzioni con gli istituti che sono daccordo e cercare di ottenere condizioni e trattamenti migliori di quelli che abbiamo adesso?
        Tu che ne pensi?

      • CARO MARCELLO,

        ABI ED EQUITALIA SONO DUE COSE DIVERSE CHE HANNO DINAMICHE E MODI DIVERSI DI INTERFACCIARSI CON L’UTENTE.
        NON DICO CHE NON SI POSSA FARE CIO’ CHE TU AUSPICHI, MA HO L’ IMPRESSIONE CHE I TEMPI “BANCARI” NON SIANO ANCORA MATURI AL PUNTO GIUSTO, PER POTER TROVARE IN MUSSARI LA STESSA DISPONIBILITA’ COLLABORATIVA CHE ABBIAMO TROVATO IN BEFERA.

        IN CUOR MIO (E PER IL BENE DI TUTTI NOI PICCOLI IMPRENDITORI) SPERO CHE LA MIA IMPRESSIONE SIA SBAGLIATA E CHE A BREVE SI POSSA REALIZZARE QUALCOSA DI CONCRETO.

        UN CARO SALUTO
        A.L.

      • il piccolo principe scrive:

        SIG. MARCELLO LA SUA E’ LA PROPOSTA PIU’ SENSATA CHE IO ABBIA LETTO. DOPO 4 ANNI BISOGNA DIRE PERCHE’ NON CREIAMO UN FONDO DI GARANZIA CON LE BANCHE, QUANDO MOLTI PROBLEMI DERIVANO PROPRIO DA LORO. FORSE SE CI RENDESSIMO AUTONOMI IN QUESTO SENSO NESSUNO AVREBBE BISOGNO DI ICR. SPERO DI NON ESSERE MALPENSANTE. CORDIALI SALUTI.

  77. marcello scrive:

    ANTONELLA CONDIVIDO LE TUE IMPRESSIONI MA CREDO CHE MUSSARI SIA UN UOMO COME BEFERA E COME UOMO CREDO CHE ABBIA UN CUORE ED UN CERVELLO,ED IO MI CHIEDO A QUESTO PUNTO, QUANDO NON CI SARANNO PIU LE IMPRESE CHE COSA FARANNO LE BANCHE?
    QUINDI SIAMO LEGATI ENTRAMBI A DOPPIO FILO E CONTINUARE DA PARTE LORO A FARE GLI AGUZZINI NEI NOSTRI CONFRONTI NON SO A LUNGO TERMINE QUALE BENEFICIO NE POSSANO TRARRE.
    DALLE MIE PARTI VIGE UN PROVERBIO “CHI DOMANDA NON COMMETTE ERRORI” OPPURE TENTAR NON NUOCE COME
    HA AVANZATO IL NOSTRO PRESIDENTE.L’IMORTANTE è COMINCIARE VEDI L’IVA PER CASSA CI SON VOLUTI QUATT
    RO ANI MA LMENTE è ARRIVATA.CIAO A TUTTI.NI MUN SALUTO A TUTTI.

    • ICR scrive:

      Salve Marcello, per dovere di cronaca devo informarla che il provare a trovare un accordo con il sistema bancario è stato uno dei primi passi che abbiamo provato a fare. Al primo Icr day nel 2009 avevamo invitato alcuni referenti di grandi istituti bancari che con “coraggio” vista la rabbia verso questo settore che già da allora fermentava, avevano partecipato spiegando quali erano gli elementi all’interno di Basilea che “suggerivano” alle banche la revisione del credito alle aziende, insomma la questione rating. Non dimenticando neppure, cosa che abbiamo fatto notare, che gli stessi istituti bancari che si accingevano a vestire i panni dei giudici supremi sulla vita e la morte delle aziende, erano sottoposti alle regole di patrimonializzazione e garanzia che Basilea imponeva nella valutazione della solvibilità di un debitore, sia quest’ultimo azienda sia istituto bancario e che molte banche non raggiungevano il famoso Tier Core 1, essenziale indice di affidabilità. In parole povere, i maggiori istituti bancari Italiani, come Intesa e Unicredit erano di almeno 2 o 3 punti al di sotto di questa soglia di garanzia che allora se mi ricordo bene era dell’8%. Bene, da questo dialogo con primari istituti del paese come da banche del territorio come i crediti cooperativi la sola cosa che ne è sortita è la solita frase… I conti aziendali possono essere aperti ed affidati se coperti da garanzie reali e con il trasferimento dei conti personali. Insomma, portami i tuoi soldi, mettimi sul piatto i tuoi beni e poi ne riparliamo.
      Vero che Basilea non aiuta nè le aziende nè tantomeno le banche. Fatto sta che mentre per noi il rating sembra l’unica bibbia in un sistema bancario a cui non interessa la storia di una azienda o la serietà di un imprenditore e nemmeno ha elementi in grado di valutare un business plan qualora interessasse, nel tempo quell’indice Tier Core 1 riferito al sistema bancario è passato da un 8% ad un 6%… e poi ho smesso di pensare a dialogare.
      La ragione di questa non volontà esplicita di concedere credito alle aziende a parer mio sta nel fatto che già dal 2009 le banche sapevano che questa crisi da molti smentita e sbugiardata fino a ieri non sarebbe passata e non sarebbe finita, e certi del peggioramento della situazione generale italiana ed europea, visto che il nostro paese è governato dai poteri forti da sempre, hanno iniziato a chiudere i rubinetti di quelle attività che consideravano ad altissimo rischio, edilizia, che sino a qualche mese prima finanziavano ad occhi chiusi, pmi, artigiani, piccole aziende fino anche alle grandi. Insomma il lavoro ed il produrre era diventata una attività ad altissimo rischio e con costi troppo elevati per trovarli convenienti. Il mettere a riserva 2 o 3 volte l’importo erogato come credito ad aziende con rating non perfettissimi ed assumersi il rischio di un default non era certo conveniente che investire in derivati o in prodotti finanziari le cui rendite oltretutto vengono tassate in modo nettamente inferiore.
      Ricordiamoci che allo scoppio della crisi il monte dei derivati che l’hanno causata era di circa tre volte il pil mondiale, ad oggi sembra che il monte sia arrivato a quasi 10 volte il pil del mondo.
      Una banca non ha convenienza a erogare credito ad alto rischio, perchè a causa della mancanza di regole e tutele qualunque azienda, anche la più sana, può improvvisamente incappare in insoluti a catena, concordati preventivi o fallimentari, fallimenti e in quattro e quattro otto passare da solvente ad insolvente.
      Credo che le banche e l’Abi non siano interessati a cosa ne sarà di loro se le aziende chiuderanno, a loro interessa solo come guadagnare sempre di più a spese degli utenti con commissioni vecchie e nuove e costi sempre maggiori, con uno stato ed un governo che si guardano bene dal fornire tutele ai cittadini perchè non possono, il conflitto di interesse è sempre il solo dominatore di ogni manovra sin qui attuata.
      Il sig. Mussari è stato relegato in Abi perchè dopo i successoni che ha avuto con Monte Paschi con l’acquisizione di Antonveneta e le colossali porcate commesse, qualcuno ha pensato bene che forse come direttore dell’Abi avrebbe causato meno problemi. Per cui forse un cuore il sig. Mussari lo possiede, sul cervello avrei qualche dubbio.
      Detto questo occorrerebbe che anche in Italia fosse istituito un istituto finanziario tipo Oseo in Francia, che con i capitali di privati garantiti al 100% dal capitale statale è stato incaricato di fornire finanziamenti alle aziende sia per lo sviluppo e l’innovazione tramite anche partecipazione, come sempre aveva fatto, sia alla ristrutturazione del debito, cosa richiesta dal governo all’inizio della crisi. Insomma, tipo una CDP che piena di liquidità come è, e ricordo che la Cdp è costituita con denari pubblici, dovrebbe farsi carico di fare da garante ad un organismo parallelo finanziario in grado di valutare con cognizione i piani industriali delle aziende ed intervenire in supporto sia alla ristrutturazione dei debiti, cosa primaria oggi, sia nei casi di piani di sviluppo.
      Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e la Cdp viene utilizzata per scopi ben lontani dall’essere utili per la collettività, tipo finanziare le autostrade di Benetton e poi farci pagare per i pedaggi.. :-)
      Ecco, per quanto riguarda il fondo Icr, credo che al momento l’idea sia ottima e siamo consci del fantastico vantaggio che regalerebbe a tutto il sistema dei piccoli il fatto di poter andare nella propria banca a chiudere il conto magari anche con un saluto non proprio educato, visto i problemi che ogni giorno ci creano e i soprusi ai quali ci sottopongono. Sarebbe facile poter creare un fondo anche senza chiedere una offerta agli aderenti. Basterebbe trasformare il movimento in associazione e chiedere il classico tesseramento. Anche 100 euro all’anno, meno di 10 euro mese basterebbero per cominciare. Ma a che titolo richiedere denaro? Noi non forniamo servizi, e la rassicuro sul fatto che tra i migliaia di aderenti ad Icr ce ne sono molti che ancora pagano le classiche associazioni di categoria che nulla hanno fatto e stanno facendo per tutelare gli interessi dei propri tesserati. Un conto aperto esiste, sostieni Icr è partito, forse in 10 persone hanno versato qualcosa, almeno 6 dei quali facenti parte del direttivo.
      Il problema non sono le nostre banche, sono le regole europee ed italiane che mancano. Se la bce stampa denaro a meno dell’1% da prestare alle banche “con la speranza” che poi parte di questo denaro venga erogato alle imprese capiamo bene che siamo alle solite del chi vive sperando muore….
      Una banca che compra a meno di 1, a meno che non vincolata da regolamenti tassativi, che interesse ha a prestare denaro anche al 9 assumendosi dei rischi elevati quando facendo semplicemente overnight guadagnano ogni giorno da 5 a 6 punti rischiando 0?
      Sono le regole che vanno cambiate nel settore, esempio tornare al vecchio Glass Steagall Act, separazione tra banca commerciale e banca di investimento, facendo in modo che chi raccoglie denaro dai privati e dalle aziende sia costretto a reivestire in credito al settore produttivo ed alle famiglie se vuole guadagnare, e chi fa investimenti guadagni da denari raccolti per quello scopo. Ma non è ridicolo che il denaro su cc venga pagato semestralmente lo 0,0xxx, ossia il mio danaro lo paghi 0, ma se me lo presti per la mia azienda io lo devo pagare 10 volte tanto?
      Insomma caro Marcello, ho chiacchierato tanto con Lei e mi scuso, ma la problematica bancaria è un argomento che mi sta molto a cuore per vicissitudini personali e come a molti mi piacerebbe vivere in un paese che prende i banchieri ladroni e corrotti e li mettesse in gattabuia e costringesse le banche ad erogare credito magari tassando molto di più gli utili derivanti da finanza e molto meno quelli derivanti da credito commerciale. Magari anche una bella banca d’Italia vera, non un organismo di controllo di proprietà delle banche stesse che dovrebbero essere controllate.
      Ma questo rimane un desiderio al momento.
      Forse arriverà il giorno in cui riusciremo a scardinare il sistema. Per il fondo di Icr? Parliamone tutti insieme alla riunione di ottobre. Chissà mai che non si riesca a trovare una soluzione percorribile.
      Buona serata

  78. alessia scrive:

    Stasera, vorrei condividere con i colleghi di ICR una mia “vittoria” che è anche frutto di tutte le notizie che in questi 2 anni di iscrizione a questo comitato sono riuscita ad assorbire.
    L’ho raccontato sul blog: ho estinto un prestito all’inizio agosto e ho chiuso il conto corrente: nelle competenze mi è stata anche trattenuta l’imposta di bollo.
    Non era dovuta in quanto il c/c aveva sempre un saldo inferiore ai 5.000 euro come disciplinato dal sciur Monti con l’ultima manovra decretando l’esenzione dall’imposta di bollo per chi ha questi saldi. L’impiegato che era presente mi rispose che dicevo fesserie ed era corretto così: non mi sono persa d’animo e sapendo di aver ragione ho scritto al mio referente in banca aspettando che tornasse dalle ferie.
    Morale questa sera mi è stato comunicato che devono riconoscermi l’importo e chiedevano istruzioni su dove accreditare la somma in quanto il rapporto è estinto.
    Non è una cifra enorme sono 23.00 euro, ma mi sono chiesta i tanti italiani che mugugnano e si lamentano, quanti sono andati a farsi sentire, certi delle loro ragioni?

    Ho ottenuto una piccolissima vittoria nel mare delle ingiustizie che banche e tutto il resto attuano contro noi PMI e contro noi sudditi, però dopo una giornata dura… ricevere una notizia così ti allegerisce un po’ il peso di questa croce che portiamo!!!

    Grazie a tutta ICR!

    • civale giuseppe scrive:

      Una bella notizia di sicuro, ma che non ci può di certo far cantare vittoria contro un sistema creditizio che continua a strozzare le nostre imprese ed ad ignorare i loro bisogni. Credo che le nostre considerazioni e le nostre analisi risolveranno ben pochi problemi se non seguiranno delle decisioni su azioni dimostrative fatte su larga scala.

      • alessia scrive:

        Certamente sig Civale è una piccola “rivincita” ( meglio di vittoria?) verso il sistema bancario , ma gira che ti gira siamo sempre lì: le banche fanno i comodi loro sulla pelle nostra, ma quanti di noi pur sapendo di aver ragione si sbattono per ottenere il dovuto?
        C’è la disinformazione, il “sentito dire” oppure ” x così pochi soldi chi me lo fa fare a fare casino?”, tutto questo modo di pensare è manna per questo sistema.
        Mettiamola così: che per una volta è 1-0 per un semplice cittadino!
        Buona giornata

  79. valeria scrive:

    Per Alessia…. Ma il conto che hai chiuso era intestato ad una persona fisica o giuridica? perchè sembrerebbe che l’esenzione valga solo per le persone fisiche…

  80. PENSIERINO DELLA SERA

    LA FORNERO ANNUNCIA. ” DETASSEREMO I PREMI DI PRODUZIONE !!!!! ” ahahahaahahahahah che belle risate che ci facciamo ……….. I PREMI DI PRODUZIONE !!!! MA QUALE PRODUZIONE ???

    E QUI’ SI CAPISCE CHE (COME AL SOLITO) STA PARLANDO DELLA FIAT E DEI GROSSI GRUPPI CHE, AD UNO AD UNO, COMUNQUE STANNO ANDANDO ALL’ESTERO A PRODURRE, PERCHE’ CON IL 70% DI TASSAZIONE,, DELLE “DETASSAZIONI” DELLA FORNERO SI FANNO UN BEL PEDILUVIO…….E QUINDI VANNO IN SERBIA DOVE PRENDONO 10.000,00 EURO ALL’ANNO PER OGNI SERBO ASSUNTO, MENTRE QUI’ LASCIANO CENTINAIA DI CASS’ INTEGRATI ALLE SPESE DELLO STATO ( VALE A DIRE NOI !! MA DEL RESTO CON 46.000,00 EURO DI IRAP OGNI 100.000,00 EURO DI PERDITA, SAI QUANTI CASS’ INTEGRATI POSSIAMO PERMETTECI ?? E SAI QUANTI BILANCI IN PERDITA CI SONO QUEST’ANNO??)

    MA LA FORNERO, E TUTTO QUEL BEL MANIPOLO DI BUONTEMPONI CHE VIVONO AD UN KM DA TERRA (VALE A DIRE IL GOVERNO MONTI) CHI CREDE DI FAR FESSO ??????? NOI PICCOLI IMPRENDOTORI ?? HA CAPITO MALE,……E SE NE RENDERA’ BEN CONTO TRA NON MOLTO, QUANDO LA FOLLA COMPOSTA DA DISOCCUPATI (GIOVANI) ESODATI (MENO GIOVANI) ED IMPRENDITORI + OPERAI (DI OGNI ETA’) ANDRA’ A CASA SUA A PRETENDERE CIO’ CHE OGN GOVERNO “NORMALE” AVREBBE GIA’ FATTO DA TEMNPO, VALE A DIRE DEI PIANI INDUSTRIALI CHE TENGANO CONTO DELLA REALTA’ EFFETTIVA DELL’ECONOMIA DEL PAESE E PIU’ PRECISAMENTE LA PICCOLA IMPRESA !!

    UN CARO SALUTO

    A.L.

    • Buonasera Antonella, quando ho sentito parlare di detassazione dei premi di produzione mi sono chiesto ma queste persone dove vivono?
      Purtroppo e rimarco purtroppo abbiamo passato la linea di non ritorno, oggi in Italia fare impresa è diventato sinonimo di suicidio.
      Ti invito a fare una riflessione, anni fa se avevi una attività produttiva potevi almeno sperare dopo anni di lavoro di cederla a qualche interessato, ora tutto è diventato impossibile, l’attività è pressochè impossibile cederla (salvo ai cinesi) e se hai comprato l’immobile peggio ancora.
      Pertanto resistere è una necessità non una scelta.
      Saluti

  81. angelo scrive:

    cara antonella hai proprio ragione………….. nei prox 12 mesi un altra bella fetta di pmi ( produttori ) sene andra’ a farsi benedire ……….. rimarranno imprese del commercio, quelle dei servizi, pensionati, statali e politici ……….. ale!!!!!

    nessuno di questi fenomeni di “tecnici” e’ venuto in mente che , FORSE?!?!?!, bisogna tirar 2 fucilate sulla porta di bruxell per fargli notare che paesi confinanti con la UE ( serbia e dintorni ) ma anche austria e svizzera………..fanno a gara creare incentivi per attirare aziende …… E NOI quando ci affacciamo per esportare extra UE, troviamo dazi, freni e il resto …………. MA PIU COGLIONI DI COSI!!!!!!!!!!!

  82. massimiliano De Chiara scrive:

    salve
    ultima in tempo reale:
    l’emerito professore docente bocconiano, ai margini del vertice con il suo collega francese, ha detto; alle imprese e ai sindacati chiedo più sacrifici per creare lavoro……
    ma ci fà o fa finta di non capire, ma si è reso conto che tra un pò ci dovrà passare il piattino per chiedere la carità, ma dove vive…..creare lavoro….io per non mandare a casa uno o due dei miei ragazzi li sto facendo lavorare tre gg alla settimana perche non ho ordini e quando arriva un cliente devo prima vedere se mi paga perche sono tutti disastrati pronti ad incularti per disperazione.
    Non so voi ma io ho lo schifo al solo vederli in tv, mi sento profondamente preso in giro, trattato da imbecille….quando li senti parlare di crescita, sviluppo, lavoro…..
    ma vi ricordate che ad aprile passera voleva compensare i crediti con il fisco…..ne sapete nulla voi io avanzo ancora il credito d’imposta del 2008 che forse me lo riconosceranno il 2013 se va tutto bene.

    e cosi fù che mentre il professore studia o malato more

    ciao

  83. civale giuseppe scrive:

    Spett.le
    BANCA DI CESENA Credito Cooperativo
    Di Cesena e Ronta scrl

    AL PRESIDENTE

    AL DIRETTORE GENERALE
    Viale G. Bovio, 76 – Cesena

    AL DIRETTORE DELLA FILIALE DI RAVENNA

    Cari Signori, mi rivolgo a Voi tutti perché credo sia venuto il momento di prendere coscienza delle proprie azioni e assumersi le relative responsabilità, specialmente nei confronti di noi piccoli imprenditori che operiamo in questo territorio, tenendo anche in considerazione la nostra figura di soci della Banca che Voi rappresentate. Forse Vi siete dimenticati del ruolo che una Banca deve svolgere, maggiormente se è una Banca di Credito Cooperativo. In altri tempi la Cooperazione garantiva il lavoro e la sopravvivenza dei soci, oggi garantisce la sopravvivenza dei manager e degli addetti; i soci sono solo un numero; tutto questo non ci dispiace, ma non può essere l’unico scopo della Banca, perché così facendo i nostri addetti (quei pochi che sono rimasti) andranno tutti a casa ad incrementare il numero delle persone senza lavoro che vanno verso una povertà sempre più grave. Prima di essere dei burocrati ricordateVi di essere degli uomini.
    Il Fatto: sono l’amministratore della PA.CI Edilizia s.r.l. con sede in Forlì, società che opera nel maledetto, per come dite e pensate Voi oggi, settore immobiliare. Con la Vs. Banca abbiamo un mutuo edilizio Pos. 449906312 condotto quasi sempre con regolarità e correttezza, per il quale in data 30/05/2012 abbiamo chiesto al Direttore della Filiale di Ravenna, una moratoria o in alternativa una proroga della scadenza di 12 mesi onde consentirci in questo momento difficilissimo per il nostro settore almeno di poter pagare solo gli interessi sul residuo capitale per 12 mesi, alleggerendoci di un onere finananziario che oggi non riusciamo a sostenere, sperando in una ripresa che sembra ancora più lontana. Stamattina sono stato chiamato dal Direttore della filiale per la firma della proroga, ma viste le proibitive e pesanti condizioni deliberate dal Comitato mi sono rifiutato di firmare, perché sono e rappresentano condizioni oggi insostenibili: un abuso ed una costrizione che hanno l’unico scopo di strangolare e di mettere in ginocchio quelle poche persone che ancora oggi conservano la forza di continuare a lottare per superare questo momento difficilissimo. Questo non potete permetterVelo, il Vostro comportamento è da irresponsabili, da burocrati non al servizio di chi ogni anno vi rinnova la fiducia, ma al servizio di quella finanza che invece di aiutare le piccole realtà economiche che tanto fanno per mantenere la produzione ed il PIL in una misura che consenta anche a voi di continuare ad usufruire dei benefici che oggi noi non abbiamo, si impegna con tutte le forze per strangolare le piccole realtà economiche che invece di trovare aiuto trovano la loro condanna nella Vostra indifferenza e nella Vostra superficialità nel considerare le persone e le stesse aziende che finora Vi hanno dato il loro sangue per farVi crescere sempre di più e non per farVi diventare solo più cattivi; con i vostri comportamenti siete causa di situazioni angosciose e senza recupero con danni irreversibili. Non si può assolutamente approfittare di una richiesta fatta in un momento di difficoltà di una azienda per incrementare i propri introiti e modificare in completa autonomia condizioni contrattuali che vanno solo ad appesantire ed a rendere insostenibile una situazione già grave.
    Contrattualmente avevamo queste condizioni: Euribor sei mesi + lo 0,90 di spread; tasso minimo 3,5 %.
    Queste le condizioni di proroga: Euribor sei mesi + 4,50 punti percentuali di spread; tasso minimo 5.00 %; direi un bel regalo, grazie., ma non accettiamo la vostra smisurata generosità.
    E che dire degli elogi che ci avete fatto in Comitato riconoscendoci che negli ultimi 12 mesi, di grave crisi del nostro settore, abbiamo ridotto le nostre esposizioni in Centrale di € 1.000.000,00 (veramente sono 1.400.000,00) e che abbiamo ridotto anche il debito con la nostra Banca che risulta ampiamente coperto dalle garanzie reali date. Giustamente ci avete riconosciuto dei meriti e per questo ci condannate a pagare per una semplice proroga di un finanziamento in essere un obolo della modica somma di circa 37.000,00 euro sviluppati nei residui anni (14). Siete veramente gentili e comprensivi.
    Ma come potete Voi, puntualmente essere sordi alle nostre grida di aiuto, che oramai tutti sentono ma che nessuno prende seriamente in considerazione, siete stati molto bravi, confermando la regola, ed infatti lo avete dimostrato fregandovene di tutto e di tutti. Voi giustamente vivete nell’Olimpo degli Dei, sguazzate nei nostri salotti, nelle nostre lussuose dimore, e si cari Signori, perché lì c’è il nostro sangue, i nostri sacrifici, quello di tantissimi piccoli imprenditori che oggi Voi volete portare o al suicidio o ad uccidere. Non vogliamo e non dobbiamo più morire noi, deve morire questo sistema di merda e chi è loro complice.
    Con le vostre decisioni invece di venirci incontro accogliendo le nostre istanze ci avete penalizzato
    chiedendoci degli interessi e delle somme in aggiunta che in questo momento non possiamo assolutamente pagare, perché si tratta di un aumento irresponsabile e senza alcun motivo se non quello di complicarci la vita e l’esistenza specialmente oggi che il mercato immobiliare è fermo perché non si vende, perché non c’è lavoro, perché le nostre risorse si sono esaurite. Potremmo ancora darvi qualcosa, non so… un rene, un occhio, un po’ di fegato, ma nooo!!!…forse a Voi serve solo un po’ di Cuore perché Vi siete smarriti, perché per Voi le persone, le famiglie non esistono più, esistono solo i bilanci, i numeri, i budget, fare degli utili, che è giusto naturalmente, ma non ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo. Dovreste essere il volano della nostra economia ed invece siete come la ruggine che blocca gli ingranaggi e rende inutile la macchina. Io al Vostro posto rifletterei un tantino in più: quando tornate a casa la sera, guardate negli occhi vostra moglie, i vostri figli e provate a pensare a quante persone in questo momento, che avrebbero solo bisogno di Voi, riuscite solo a fargli del gran male. Quelle persone che la sera quando tornano a casa non hanno il coraggio di guardare negli occhi la propria moglie ed i propri figli perché gli state togliendo la loro dignità; persone che quando piangono, e non solo per colpe loro, lo fanno da soli magari nel cesso per non farsi vedere e sentirsi ancora più umiliati ed inutili; persone che hanno dato e continuano a dare tutta la loro vita per una azienda. La funzione sociale, il ruolo che una Banca deve avere e rappresentare per il territorio, non si manifesta solo attraverso un minimo di beneficenza, ma lo si può manifestare, e specialmente in questo momento anche ritornando a fare la BANCA e favorendo le imprese del territorio che hanno contribuito alla crescita di questa terra, standogli più vicino con atti concreti e non uccidendola con comportamenti irresponsabili che sono sostenuti solo dallo strapotere e dagli abusi che esercitate in questo con la Vs forza: il denaro. Denaro che a noi oggi ci viene negato sempre ed in ogni caso, o se ci viene dato, solo in caso di miracolo, ci viene fatto pagare caramente. Denaro che alle banche, oggi, viene concesso ed ad un tasso irrisorio: l’uno per cento, che trippa ragazzi. Che paradosso questa Europa: La BCE lotta per diminuire i tassi e per salvare le banche a qualsiasi prezzo, mentre le Banche lottano e danno il loro massimo impegno per aumentare i tassi di interesse e per distruggere quel poco di economia che ancora cerca di resistere, facendo pagare il prezzo dei loro errori, come al solito, a noi ed a tutta la società civile. Certo che stiamo combattendo una battaglia iniqua, con un esito scontato, dove ad essere modernamente armata è solo una parte: Voi, mentre l’altra: noi, siamo costretti solo a subire ed a difenderci con il nostro esamine corpo. Tengo a ribadire che ho rifiutato di firmare la proroga concessami alle condizioni da voi deliberata perché inaccettabile per i motivi sopra esposti, ed ho scelto di mantenere in essere le originali condizioni contrattuali sperando di farcela.
    In caso contrario vi consegnerò le chiavi degli appartamenti su cui grava la vostra ipoteca e provvederete direttamente alla vendita degli stessi.
    Siamo al limite della sopportazione umana. Come fa una Azienda a crescere in queste condizioni; e come fate a non capire che una azienda che oggi non può pagare 1000 non potrà assolutamente domani pagarne 1500, ci siete o ci fate? Per tutti i motivi sopra esposti chiediamo un incontro urgente con chi di competenza per sostenere ulteriormente e di persona le ns. ragioni, e per chiederVi il mantenimento delle condizioni contrattuali alla proroga richiesta..
    Cordiali saluti.

    Forlì, 04/09/2012

    Civale Giuseppe
    (Amm. Unico PA.CI Edilizia srl)

  84. civale giuseppe scrive:

    questa è l’ultima chicca di una banca impazzita.
    un saluto a tutti

    • Maurizio Anselmi scrive:

      Caro Giuseppe,
      cosa dire? Siamo veramente all’ultimo atto…
      Complimenti per la lettera; meglio non potevi “suonargliele”…ma, questi, purtroppo sono di gomma.

      Oggi concentrati solo sul “tagliando” che è la cosa più importante ;-)

      Un caro saluto.

      Con stima,
      Maurizio

    • alessia scrive:

      Sig.Civale,
      La stessa grinta con cui le ha “suonate” alla banca, la deve usare oggi per il “tagliando” che è prioritario!
      Poi quando starà meglio si rimetterà in pista!
      §Buona fortuna!

  85. il piccolo principe scrive:

    Caro Giuseppe,
    mi complimento anch’io per la lettera. Sono d’accordo con il Sig. Anselmi, meglio di così non potevi scrivere, domani avrò un appuntamento anch’io e vedremo se sono fatti di gomma o di pelle, di carne “umana” ! HO SERI DUBBI! Oggi ti ricovererai e adesso questa è la cosa più importante. La tua grinta gliela riserverai a questi gentiluomini………….dopo. Ci teniamo in contatto e rinnovo la mia stima.
    Milly

  86. Ugo Bernasconi scrive:

    ATTENZIONE !

    UNICREDIT A FAR DATA DA OTTOBRE SINO A FINE ANNO (UNITERALMENTE )PER I CLIENTI CHE PRESENTERANNO EFFETTI SALVO BUON FINE SCONTERÁ L’80 % A TITOLO PRECAUZIONALE.

    ALTRO AVVISO (SENZA FAR DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO) ATTENZIONE AI CONTRATTI DI LEASING ……PUR DI NON PAGARE I FORNITORI ORA COME ORA DA PARTE DEI LEASING SE NE VEDONO DI TUTTI I COLORI……

    BUONA FORTUNA ,!!!

  87. gustavo scrive:

    è tutta un’ Italia che fa veramente schifo, non solo le banche !! parliamo anche di politici, di amministratori pubblici a tutti i livelli, di magistrati e di una giustizia che non c’ è più !!!
    l’unica soluzione che abbiamo è quella di non votare per questa classe politica di ” ladri ed incapaci ” e di rifiutarci di pagare le tasse !!!

    • michele scrive:

      Non è certo una risposta ma comunque è meglio di niente.
      Qui si parla sempre di risposta civile di dare il voto al nuovo di cambiare civilmente si insomma tutti vogliono mettere da parte giustamente la violenza ma siete proprio sicuri che il voto che diamo sia conteggiato nel giusto modo? io credo di no credo che in un modo ad in un altro il conteggio dei voti noi sai altro che una farsa una decisione gia presa prima a tavolino e noi li ad andare a votare ma per cosa se poi le cose stanno come sopra e se anche non si andasse a votare in massa ci sarebbero sempre i pecoroni i soliti paurosi che andrebbero a votare e questo anche se ci fosse una partecipazione minima giustificherebbe l’elezione di quel partito che già a tavolino si era deciso avrebbe governato e pertanto che noi votiamo o non votiamo che bruciamo le schede elettorali non importa un bel nulla loro sarebbero sempre li tanto noi con il nostro voto o non voto non contiamo proprio nulla e questo non lo dico io ma è sotto gli occhi di tutti e loro lo mettono anche ben in evidenza che comandano e della nostra opinione e dei nostri diritti non glie ne importa un nulla anzi anche meno, pertanto caro Domenico e caro Giuseppe la strada percorribile è una sola ed è una strada piena di violenza e di sangue solo così si estirpa questo cancro solo aprendo questo corpo putrido si può arrivare ad estrarre il male non illudiamoci e non facciamo i buonisti qui serve la violenza e l’unica cosa di cui hanno paura e molte cose lo stanno dimostrando che hanno solo paura della violenza delle leggi e del parere del popolo non hanno nessun timore primo perchè le leggi le fanno loro e le applicano la loro cricca secondo del parere del popolo se ne infischiano altamente e si riempiono la bocca di bei discorsi e sempre in nome del ripudio della violenza ce la danno a bere per questo serve un azione che loro temono infatti sotto sotto stanno preparando l’esercito e le forze di p.s. perchè prima o poi il coperchio salta è inevitabile solo che qui tutti viaggiano con i paraocchi compreso ICR tutti a predicare la democrazia ma quale democrazia non abbiamo mai avuto peggiore dittatura di questa che abbiamo ora invece no nessuno lo deve dire che questa è una dittatura non sta bene poi i poteri si allarmerebbero se si dicesse chiaramente che ormai la dittatura è instaurata solo la violenza può far tornare la democrazia vera perchè si salderebbero i conti in modo giusto senza fronzoli ne appelli senza vari contorsionismi della giustizia per salvare questi immondi che non hanno ne coscienza ne pudore ma solo il culto del denaro e del potere in nome del denaro siamo giunti al punto che ormai nessuno non crede più in nulla se non nel potere del denaro ed in nome del denaro si giustifica ogni nefandezza che poi questo potere sia chiamato in mille altri modi ma sempre e solo di denaro si tratta e di questo anche la chiesa ne è una responsabile di questo decadimento ne sono responsabili tutti indistintamente senza scusanti arrivati a questo punto cosa si vuole fare soccombere o reagire? per reagire il voto non serve a nulla non cambia le cose allora rimane solo ed unicamente un azione forte un azione che non lascia scampo perchè certi torti si lavano in un modo solo con il sangue
      si lo so le mie parole non saranno condivise ma non me ne importa proprio un bel niente che le condividiate o no sta di fatto che le cose sono così e basta
      e se mi rispondete non scrivete le solite parole per redimermi tanto le cose sono queste basta parlare con la gente e sentite quali sono i loro pensieri si la forca e basta anche la ghigliottina ava bene purche si faccia in fretta

  88. paolo scrive:

    ricevo adesso dalla mia amata banca l’ennesima “proposta di modifica unilaterale del contratto…”
    il succo e’ che causa crisi (“in relazione al notevole aumento del costo del rischio di credito in un contesto macroeconomico in persistente deterioramento”) ti aumentiamo i tassi debitori di 0,50 punti percentuali,ti aumentiamo il valore del tasso debitore annuo nominale scoperto di mora (14,25%),ti aumentiamo la commissione di istruttoria veloce sugli sconfinamenti (55,00 euro)…

    questo sempre nell’ottica di aiutare noi imprenditori a resistere alla crisi,come del resto ben pubblicizzato negli spot alla tv di vari istituti bancari…

    questo accade con la BANCA DEL PIEMONTE,ma tanto sono tutti ladri uguali

    io non capisco perche’ continuo a mandare avanti un’attivita’ che ne’ mi da soddisfazione personale e tantomeno il necessario per mantenere la mia famiglia…chi me lo fa fare…

    mi sento veramente un fallito

    • Fabio scrive:

      Paolo ti capisco in pieno, ho il tuo stesso stato d’animo, giorno e notte non faccio altro che chiedermi
      “chiudo finchè non ho debiti e incasso quel poco che resta o continuo con sta tortura?”
      Ma poi cosa faccio? anche nella remota ipotesi di trovare un lavoro da dipendente, mi sentirei morto dentro.
      Che vita di cacca che facciamo.

      • alessia scrive:

        Carissimi Fabio e Paolo,
        Concordo pienamente con quanto detto: banche figliole di escort di pari grado, difficoltà molteplici per incassare e tirare avanti e poi vedi certi “imprenditori furbetti” che proseguono e non gli fanno una beata mazza e noi che ci spacchiamo la schiena sempre e costantemente in mezzo ai casini.
        La soddisfazione personale per il mio lavoro è andata in “cantina” già da molto tempo, ho tanta rabbia che tante volte si trasforma in “furia costruttiva”.
        Una notte quelle da occhietto vitreo lì bello aperto per la serie ” il sonno si era dimenticato di me” mi sono messa a scrivere tutto quello che avevo dentro: in 2 ore ho messo lì circa 10 pagine di pensieri, sensazioni, rabbia dopo una giornata di incazzature di mancati incassi,riflessioni sentendomi una gran cogliona per il lavoro e per il privato.
        Avevo scritto su quel quaderno che volevo chiudere il mio negozio di ferramenta e sarei anche andata a pulire i cessi pur di smettere di “soffrire come un cane e fare rinunce per far quadrare tutto ed essere corretta con gli altri”.
        Beh, il mattino dopo me lo sono riletto e mi sono “ricaricata”: calma ma allo stesso tempo dotata di una furia che non sapevo di avere. Quella mattina prima di aprire sono andata da un mio cliente che era mesi che prendeva in giro per saldarmi le fatture ( pieno di soldi da fare schifo!) e ricordo bene che gli dissi: ” adesso mi hai rotto le scatole, io da qui non mi muovo finchè non mi saldi perchè TU non sei in difficoltà mi usi come banca per i comodacci tuoi ! Chiama chi ti pare carabinieri, protezione civile io da qui non mi muovo!
        Ricordo che c’era il cancello aperto verso strada e mi sono seduta per terra. Sbalordito il cliente che mi fece l’assegno ed ero convinta di averlo perso ( invece dopo quell'”atto di forza” è diventato di 1 precisione tedesca con i pagamenti).
        Preso l’assegno andai in banca e il direttore che per telefono mi aveva insultato dandomi della cogliona e incapace di fare impresa, lo presi per un braccio e lo “accomodai” nel suo ufficio dicendogli che i titoli datemi per telefono il giorno prima di tenerseli per lei, che è un maleducato imbecille, io avrò anche il conto in rosso ma sono un cliente che con gli interessi che pago gli garantisco lo stipendio e di non permettersi più di fare una cosa del genere dato che quella telefonata era stata denunciata da me alla direzione generale. E poi non contenta urlai in mezzo alla banca: Le sue frustazioni se le scarichi a casa sua con la ginnastica con sua moglie!!!.

        Caso strano 3 gg dopo quel direttore è stato trasferito in una banca lontano dal mio paese. Chissà come mai?

        Quella mattina mi sentivo male perchè non è nella mia indole fare cose come quelle che ho scritto ma non ne potevo + di sentirmi fallita e morta dentro…. volevo con uno scatto di orgoglio riprendermi la mia dignità di persona prima che di imprenditore che era stata presa a calci nel sedere.

      • che dire se non… Alessia For President !!!!

      • paolo scrive:

        alessia sei fantastica!!

        mi hai dato nuova energia vitale

        grazie!!!

      • paolo scrive:

        alessia sei fantastica!!!

        mi hai ridato energia vitale

        grazie!!!

        (per la cronaca anche io ho una ferramenta)

    • marco scrive:

      brava Alessia! Facciamoci le nostre ragioni. è giusto avere un rapporto paritetico. Purtroppo le banche hanno indebitamente sottratto un sacco di soldi agli imprenditori. Molti sono falliti e altri stanno fallendo solo per colpa loro! io è un anno che mi sono preso a cuore la cosa e fortunatamente riusciamo a fare un po di giustizia!

  89. Monica scrive:

    Buongiorno! ho appena aderito ad ICR, la mia forse è un’impresa un po’ diversa dalla stragrande maggioranza delle aderenti in quanto non opero nel manifatturiero (sono titolare di un’agenzia viaggi), ma, anche se come tutti attraversiamo un periodo MOLTO duro, non vogliamo rassegnarci a subirne le conseguenze senza almeno lottare e aderire ad ICR mi è sembrato un buon modo per iniziare.
    Il capitolo dell’accesso al credito e dei costi bancari è anche per noi una nota dolente, ma invece di lamentarmi vorrei condividere una piccola informazione che spero sia utile: siete consapevoli che ogni volta che incassate un bancomat o carta di credito, oltre al furto della commissione applicata, spesso pagate anche la telefonata ad una numerazione speciale? Bene, io ho deciso che almeno questa spesa doveva essere tagliata, pertanto ho chiamato la società di getione del mio pos e chiesto di modificare il numero di chiamata con un fisso nazionale. Saranno pochi euro a bolletta, ma sul totale annuo è già qualcosa!! Buona giornata a tutti

  90. Giuseppe scrive:

    Complimenti Alessia, è così che bisogna farsi valere e difendere le proprie ragioni e principalmente la propria dignità. Bravissima.
    Un abbraccio.

  91. alessia scrive:

    Carissimi, i complimenti non li voglio anzi… mi mettono in imbarazzo. Da quella mia “alzata di testa” sono passati 2 anni, mi dico sempre che quella mattina non ero io… ero “sdoppiata”.
    Bando alle ciance, Paolo visto che sei un mio collega ferramenta… cosa dici se ci organizzassimo a collaborare insieme? 2 teste pensano meglio di una… contattami attraverso AIR ( ferramenta Galanti) – Novate Milanese e poi ci sentiamo.
    E visto che la categoria “ferramentai” non è capace di fare squadra salvo rare eccezioni… diamoci da fare Paolo a far conoscere ICR e le iniziative che… a costo di essere monotona,ripetitiva e rompiballe che FINO A QUANDO NON SI FA MASSA , MA MASSA “CORPOSA” non ne veniamo a capo. Perchè quello che succede a Paolo a me e a tutti gli altri come un domino accadrà a tutti. Piangersi addosso non ci serve una mazza, diamoci da fare!!!

    Dopo avervi “caricato” buona giornata a tutti!!!

    • paolo scrive:

      ciao alessia,ti ho mandato una mail ma me la rimanda indietro come spam…

      credo che dipenda da te,puoi controllare?

      grazie paolo

      • alessia scrive:

        verifico subito!

      • alessia scrive:

        Paolo… mail non me ne sono arrivate ho verificato anche nella cartella di spam… andiamo all’antica: chiamami telefonicamente al fisso del negozio o sul numero di cell che c’è in AIR. Aspetto tue notizie!!!!

  92. marco scrive:

    buongiorno a tutti, purtroppo con gli istituti di credito bisogna avere le giuste argomentazioni. Una perizia sui conti correnti è la cosa migliore da fare. Se volete un’analisi gratuita delle vostre situazioni bancarie potete contattarmi. Farò in modo che possiate avere ciò che vi è stato indebitamente sottratto. mandatemi una mail coi vostri dati e io vi contatterò al più presto. Considerate che statisticamente più del 90% dei conti correnti è viziato da anatocismo e usura.
    (il banchiere è colui che vi presta l’ombrello e ve lo richiede quando inizia a piovere)
    marco@studiocommercialecattaneo.it

  93. paolo scrive:

    …e’ arrivato il colpo di grazia…dopo gli ennesimi aumenti dei tassi di scoperto,il rifiuto della moratoria per il mutuo,l’inesistente aiuto piu’ volte richiesto,adesso la banca mi ha chiesto di restituire le carte di credito…una del conto del negozio,mai usata,non so neanche dov’e’,se la ficcassero nel …
    l’altra del conto personale,la usiamo per fare la spesa di casa,adesso come la faremo?boh,con gli incassi del negozio,quegli incassi che non bastano a pagare le rate del mutuo(due insolute che sono la causa del ritiro delle carte),che non bastano per le bollette,che non bastano per lo stato,che non bastano per i fornitori…

    non ho ancora avuto il coraggio di dirlo a mia moglie,ha problemi di salute e cerco di risparmiarle piu’ preoccupazioni che posso,ma domani dovro’ dirglielo…

    e le diro’ anche che non ha piu’ senso andare avanti cosi’,non ho altra strada che chiudere,cercando di racimolare il piu’ possibile vendendo la merce che ho in magazzino e poi si vedra’…

    sono veramente stufo

    @alessia scusami,ho letto la tua mail e sono tre giorni che voglio chiamarti ma non ci sono proprio con la testa,spero prossimamente di avere un po’ piu’ di lucidita’ per sentirci,comunque vadano le cose per me

    • marco scrive:

      Paolo mi spiace, la tua situazione è lo specchio di quanto stà succedendo in Italia. Se vuoi possiamo sentirci e magari fare qualcosa per bloccare la banca. Io faccio il commercialista e mi occupo anche (col supporto di una società qualificata) di illeciti commessi dalle banche. la mia mail è marco@studiocommercialecattaneo.it

  94. Ugo Bernasconi scrive:

    19/11/2012 Truffa sui derivati, storica condanna per 4 colossi bancari

    Domanda…….se 4 importanti banche mondiali sono state condannate per truffa ai DANNI DEL COMUNE DI MILANO che é una istituzione non mi immagino che tipo di trattamento venga riservato alle piccole aziende come noi !

    • marco scrive:

      e già…non guardano in faccia nessuno! Io nel mio piccolo ormai ho analizzato centinaia di conti correnti, mutui, leasing, cartelle esattoriali e derivati. e ad essere sincero in più del 90% dei casi ho riscontrato illeciti, da anatocismo a usura conclamata.
      ormai non mi stupisco più di nulla

    • daniele scioratto scrive:

      buongiorno,
      possiamo fare una azione comune di analisi conti correnti per ogni singola banca, con una azione cumulativa, io sto già raccogliendo la documentazione per procedere, è l’unico modo che attualmente esiste per regolare i rapporti con le banche.

      saluiti ed auguri

  95. alessia scrive:

    Dal 10 aprile la mia banca aumenta del 10% secco i costi gestione riba ( da 4 a 4.5 l’emissione, insoluto da 5.7 a 6.5).
    Lunedì vado tratto e se nn fanno una marcia indietro veloce chiudo il portafoglio con loro e tratto un piano di rientro per lo scoperto.
    Scusate la volgarità ma mi hanno rotto le palle!!!

  96. alessia scrive:

    Finalmente sono riuscita a farmi rivedere i costi gestione riba! E’stato abbastanza laborioso ma alla fine ho ottenuto delle condizioni nettamente migliori di quelle “sparate lì). Da un aumento secco del 10% ho ottenuto un aumento in percentuale del 2%. E’sempre assurdo che, in momento di crisi le banche aumentino i costi….. però se ci si piega sempre senza muoversi e lamentarsi, nulla si ottiene.

  97. mariapina scrive:

    ENNESIMA BASTARDATA, MONTE PASCHI DI SIENA PRIMA HA
    LASCIATO FARE IL VERSAMENTO SUL C/C E SENZA PREAVVISO
    SI E’ TRATTENUTA IL FIDO NON RENDENDOLO PIU’ DISPONIBILE PER L’UTILIZZO

  98. Diapason scrive:

    PERSONA POLITICAMENTE ESPOSTA
    cari colleghi per chi non se ne fosse accorto le banche su ordine dei poteri forti stanno procedendo ad una ulteriore particolareggiata schedatura di tutte le attività bancarie aziendali e private.
    Ho letto con molta preoccupazione una casella con la seguente dicitura : PERSONA POLITICAMENTE ESPOSTA
    Cosa significa? E’ un lasciapassare per future confische ? Ogni bene degli italiani verrà a breve sequestrato ? Ci imbarcheranno sui viaggi di ritorno da Lampedusa ??

  99. Claudio scrive:

    Volete risolvere il problema delle banche?
    Chiudete i conti correnti. Non è facile ma si può vivere e lavorare anche senza banche (italiane)

    • alessia scrive:

      se hai un conto attivo , lo chiudi chi invece ha un bel – davanti al saldo come fa? o ha una botta di fortuna di ereditare o altro per chiudere il buco altrimenti si attacca al tram!

    • In passato ci hanno sedotto con fidi, castelletti, riba, anticipi ecc. ecc.
      Ora che ci stiamo “svegliando” bisogna giocare in contrattacco: ridimensionare l’uso del c/c ai soli incassi e pagamenti e tentare il più possibile di non usare gli anticipi, sconti ecc.
      chiedere anche alle altre banche sul territorio costi, prospetti ed offerte per aprire un nuovo conto. Con quello che mi costava a trimestre la banca precedente, ora pago un anno con la banca nuova.

      • michelemagnano scrive:

        io non ho di questi problemi (almeno non gravi o gravissimi) a me manca proprio il lavoro e che mi ci sto abituando a questa cosa; brutto animale l’essere umano; si abitua a tutto
        a me sono scomparsi i clienti si non esistono più e tra un pò non esiterò più neppure io pertanto non è un problema di banche è un problema di mancanza di lavoro e sono disposto a tutto pur di fare dei lavori ma niente i clienti che avevo sono scomparsi cercarne di nuovi impresa impossibile perchè chi li ha se li tiene stretti eventualmente rimangono i disperati ma è meglio lasciare perdere almeno non ci si crea altri guai.
        è inutile che si dica che bisogna guardare oltre su nuovi mercati, ma quali nuovi mercati io ho sempre esportato ed anche all’estero le cose non vanno un granchè bene la tanto decantata germania e messa male eccome solo la grande industria tedesca fa qualcosina di meglio ma i piccoli sono alla fame anche li poi non parliamo del settore pubblico li non paga nessuno non solo l’italia si insomma tutto il mondo è paese
        allora che si fa?
        io non ho più risorse da mettere in campo.

  100. Fabio VA scrive:

    Si tratta di misure di sicurezza anti riciclaggio e anti terrorismo introdotte già da 5 anni. A mio avviso non rientra nell’elenco dei problemi urgenti e importanti da affrontare in questo momento, come l’accesso al credito o i tassi da usurai.
    In base alla normativa introdotta dal D.Lgs. 231/07, per PEP (Persone Politicamente Rilevanti) si intendono: “Persone fisiche cittadine di altri Stati comunitari o di Stati extracomunitari che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche“.

    Tra tali soggetti sono ricompresi:

    – i Capi di Stato;
    – i Capi di Governo;
    – i Ministri e i Vice Ministri o Sottosegretari;
    – i Parlamentari;
    – i membri delle Corti Supreme, delle Corti Costituzionali e di altri organi giudiziari di altro livello le cui decisioni non sono generalmente soggette a ulteriore appello;
    – i membri delle Corti dei Corti e di Consigli di amministrazione delle banche centrali;
    – gli Ambasciatori;
    – gli incaricati d’affari e gli Ufficiali di alto livello delle forze armate;
    – i membri degli organi di amministrazione, direzione e vigilanza delle imprese possedute dallo Stato.

    Da sottolineare che, in questa categoria, rientrano anche:

    – i familiari diretti dei soggetti sopra indicati (il coniuge, i figli e i loro coniugi, coloro che nell’ultimo quinquennio hanno convissuto con i suindicati soggetti, i genitori);
    – coloro con i quali tali soggetti intrattengono notoriamente stretti legami (si fa riferimento a qualsiasi persona fisica che ha notoriamente la titolarità effettiva congiunta di entità giuridiche o qualsiasi altra stretta relazione d’affari, nonché qualunque persona fisica che sia unica titolare effettiva di entità giuridiche o soggetti giuridici notoriamente creati di fatto a beneficio del soggetto politicamente esposto). Per quanto ovvio, questi legami devono essere di dominio pubblico (non è quindi richiesta un’attività di indagine in questo senso).

    Quando una persona ha cessato di occupare importanti cariche pubbliche da almeno un anno, gli intermediari e gli altri soggetti esercenti l’attività finanziaria non sono tenuti a considerarla come politicamente esposta. Una particolarità: i cittadini di San Marino sono considerati non residenti, pertanto sottoposti alla normativa.

    La normativa introdotta dal D.Lgs. 231/07 prevede che, nel caso in cui l’intermediario si trovi ad operare con una PEP, deve:

    – utilizzare adeguate procedure basate sul rischio;
    – ottenere l’autorizzazione del Direttore Generale, di un suo incaricato ovvero di un soggetto che svolge una funzione equivalente, prima di avviare un rapporto continuativo con tali clienti;
    – adottare ogni misura adeguata per stabilire l’origine del patrimonio e dei fondi impiegati nel rapporto continuativo o nell’operazione.

  101. Ugo scrive:

    TG 5 ORE 20,20….

    ERICH PRIEBKE COMPIE 100 anni ( È IL BOIA TEDESCO CHE UCCISE PIÙ DI 300 PERSONE E MAI SI PENTÌ)……IL SERVIZIO RECITA

    OGNI ANNO LO STATO ITALIANO SPENDE 1 MILIONE DI EURO PER LA SUA SICUREZZA !

    È NOI PICCOLI IMPRENDITORI MORIAMO……….

    • michelemagnano scrive:

      io mi chiedo ma casa diamine centra in questo blog?
      perchè se no si entra in una discussione ideologica che qui è meglio evitare in quanto l’insuto “boia” utilizzato non lo condivido se no bisogna considerare l’esatta posizione di quei “codardi che erano i partigiani nonchè come sarebbero da definire TERRORISTI” pertanto lasciamo queste stupide ed idiote definizioni ai soliti sinistroidi per cui ogni misfatta fatta da comunisti è in nome delle libertà e delle giustizia se invece lo fa o l’ha fatto qualcun altro è un boia
      Qui l’ideologia politica non deve avere spazio.
      ma chi deve controllare e bannare cosa sta facendo?

  102. massimiliano scrive:

    Sono Devoto e credente…..
    ma non ho capito perche il Padreterno no lo fa schiattare a questo
    galantuomo…..
    forse manco lui lo vuole….

  103. angelo scrive:

    … di sicuro neanche lui lo vuole !!!!!

  104. mario barbieri scrive:

    Un aiuto per tutti quelli che hanno commentato.Comunicazione molto importante per le aziende di ogni genere: Analiziamo con perizie gratuite mutui leasing finanziamenti <> in questi casi se il contratto rivela anomalie usurai gli interessi vengono restituiti e non si versano più in futuro, si versa solo la quota capitale. Consulenza e perizie gratuite Barbieri Mario consulente aziendale SDL tel 3332795422 e-mail mario19611961@libero.it cordiali saluti

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