CONFEDERARE IL DISSENSO

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La proposta di ICR: unire tutte le voci critiche per far cambiare rotta al palazzo

Ritenendo di fondamentale importanza quello che tutte le voci, dalla rete e non, stanno cercando di fare nel tentativo di farsi sentire ai piani alti del governo, Imprese che Resistono propone di riunire tutti i dissensi in un unico coro. Riusciremmo così a raggiungere quella ’massa critica’ che è fondamentale per portare avanti una qualsiasi idea di cambiamento.

I vari movimenti nati dallo scoppio di questa crisi stanno cercando di portare l’attenzione su problemi che quasi sempre ci sembrano fondamentali per la nostra tutela. Ma purtroppo la frammentazione delle voci, siano di protesta o di proposta, fa in modo che per quanto ci si agiti o si dibatta, ogni buona ragione si trasformi in una piccola goccia in un mare di chiacchiere. Imprese che Resistono crede fermamente che sia giunto il momento di ’confederare’ lo scontento generale in un’unica forza, necessaria a oliare gli ingranaggi della partitocrazia e costringerla a guardare di nuovo il bene del paese, abbandonando ogni conflitto di interessi.

Riteniamo che per quanto possano essere differenti gli obiettivi e le problematiche espresse da ciascun movimento, la madre di tutti i mali sia una sola e si possa identificare senza timor di errore proprio in coloro che dovrebbero risolvere i problemi del paese. 

Siamo tutti consapevoli del periodo estremamente critico che l’Europa intera sta attraversando, e siamo tutti altrettanto certi che la politica fiscale sin qui attuata dal governo Monti come da chi lo ha preceduto, sia ancora miope e inefficace, fallimentare e intellettualmente disonesta.

Dobbiamo quindi smettere di urlare cose che sci sono già chiare da tempo: occorre agireriprendendosi il diritto governare il nostro paese, il nostro futuro e quello delle generazioni a venire. La confederazione dei movimenti dovrà lavorare per questo, lavorare per mandare un messaggio forte, chiaro e che non potrà essere più frainteso o manipolato.

Come qualcuno ha dichiarato di recente, “ In Italia è in atto una guerra fra classi, quella di chi lavora e produce ricchezza e quella dei parassiti”. Bene, occorre che si chiariscano una volta per tutte gli schieramenti.

fonte: http://lindro.it/Confederare-il-dissenso,9297#.T-2_JRc0Pbg

59 comments on “CONFEDERARE IL DISSENSO

  1. Elena scrive:

    è quello che sto urlando da tempo a tutte le persone che ho vicino e che come me combattono ogni giorno per andare avanti. Quando iniziamo?!

    • marcello scrive:

      Finalmente una bella notizia sono daccordo bisogna concentrare le voci critiche di questo paese siano esse associazione di categoria o gruppi di cittadini tanto abbiamo gli stessi problemi politica,banche agenzia delle entrate equitalia.
      secondo me oltre a manifestare il dissenso e suggerire cose di bun senso come è stato fatto fino ad ora,qualora costoro non prendano dritte in tewmpi rapidi bisogna fare una vera e propria class-action contro i soliti noti,altrimenti rischiano di non esserci piu.

  2. Si potrebbe cominciare da quì:
    Firme anti-Casta: referendum per abbattere le indennità
    C’è chi si sta muovendo in questo senso,non è la risoluzione dei problemi del paese ma un grande atto di giustizia.
    Spero ICR vorrò prenderlo in considerazione
    http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fgek60.altervista.org%2F2012%2F06%2Ffirme-anti-casta-referendum-per-abbattere-le-indennita%2F&key=93785a3ff19ba93fb735a68dc479df8519c41d96

  3. alessia scrive:

    Non sò se qualcuno ha seguito il caso di un imprenditore di Civita Castellana denunciato oggi da l’Indignato speciale del TG5: ha messo tutto in liquidazione e ha chiuso perchè avanza crediti da un consorzio di Bonifica x più di 80.000 euro!
    Raccomandate fatte all’amm.del consorzio che non le ritira, il sindaco di Civita che gli dice che non è problema suo…..e poi il consorzio viene commissariato

    Risultato: CORNUTO E MAZZIATO!!! Monti ‘sta benedetta legge sui tempi certi di pagamento la vuoi mettere in pista?, C’è già un “buon telaio” che è la proposta Beltrandi- Misiani, METTEVI SUBITO SENZA SE E SENZA MA A FARLA!!!!!!!!!
    Hai bisogno che qualcuno ti spolveri i faldoni? Vengo io a costo zero e se vuoi ci ragioniamo insieme, perchè non se può più!!!

    … Monti se ci sei batti un colpo! Io la borsa con tutti gli attrezzi per spolverare è già qui pronta che scalpita per entrare in azione!

  4. alessia scrive:

    Confederare il dissenso si può e si deve fare: però vi faccio una domanda Come possiamo definire delle priorità che siano comuni a tutti i movimenti spontanei che stanno nascendo?

    • ICR scrive:

      Ciao Alessia, la priorità per tutti credo sia la stessa, spingere la partitocrazia a lavorare per il bene del paese o andare a casa. Occorre mandare un messaggio forte e chiaro, ognuno con i propri disagi, ma la madre di ogni disagio è la medesima, un governo e uno stato che non funzionano e danneggiano il paese e la vita dei cittadini.

      • VERENA scrive:

        Ho appena spento la TV,dopo aver seguito la trasmissione di Paragone,”ultimaparola”,e ho il cuore pieno di rabbia,credo che siamo arrivati al limite del possibile,testimonianze di imprese centenarie sul lastrico perchè il lavoro è precipitato del 50%,imprenditori fregati dalle banche,imprenditori vessati dallo stato,operai uniti ai propri imprenditori che ancora gli garantiscono un lavoro,famiglie sul lastrico perchè nel giro di alcuni mesi si è perso il lavoro per entrambi i coniugi,donne con una grandissima dignità,che non riescono più a fare le cose che un paese democratico dovrebbe garantirti,dalle visite mediche alla retta per asilo o scuole dei figli…MI SENTO INDIGNATA !!!!
        Da persona con una comune umanità mi domando,ma come pùò un paese che si rispetti permettere tutto ciò,ma come può un paese dare stipendi da manicomio a persone che non producono niente, e far morire di fame gente che con un umile volontà tutti i giorni produce reddito che serve non per avere più servizi ma per mantenere stipendi onerosi a chi ci sta uccidendo,è assurdo pagare i propri assassini,ma possibile che queste persone non abbiano proprio neanche una goccia di semplice buon senso,oggi il buon senso sarebbe rinunciare a tutti i benefici per uno stipendio da persone comuni,per l’ideale di una sana politica….come possiamo avere fiducia in queste persone,che neanche con un gesto di umiltà verso i propri datori di lavoro,hanno rinunciato di propria volontà al loro stipendio…..
        la meritocrazia dovrebbe partire proprio da li,se da politico hai raggiunto risultati per far crescere il tuo paese,prenderai lo stipendio,daltronde io da imprenditore se non ho gestito bene la mia azienda non vendo e non incasso e quindi non potrò percepire uno stipendio,finchè avremo un paese regnato da ipocriti non saremo mai competitivi ,nonostante la grande qualità delle nostre imprese…C’è una parte del paese che muore di fame e l’altra parte che mangia in ristoranti di lusso,con i nostri soldi!!!!
        c’è uno stato che fa la guerra all’evasione fiscale,e costringe imprenditori ad accettare le multe solo per continuare a lavorare,e dall’altra parte c’è l’omertà,sappiamo tutti il giro di prostituzione intorno al nostro ex premier,e non solo a lui,a scusate!!! non sono prostitute,oggi le troie di lusso si chiamano Escort,però tutti sanno il giro di soldi transitati ma nessuno a pensato che fosse tutta evasione fiscale,a loro caro Sig. Befera gli accertamenti fiscali non li fate,non siete andati a chiedergli con quali soldi pagano i mutui,e no ,la guerra la fate solo a noi!!!!!!!!!
        Caro Sig. Napolitano come potete capire noi poveri disgraziati,disgraziati perche abbiamo la disgrazia di lavorare per sostenere un sistema paese dei più squallidi,che tutte le mattine si alzano ,con la testa stanca,le gambe che faticano a portarci per andare in azienda,con il cuore a pezzi e pieno di paura per cosa può ancora succedere,con il timore di non riuscire a guadagnare per sostenere le spese,e non per andare in ferie,i nostri mutui hanno tassi ben più alti dei vostri,noi paghiamo tutto,persino il caffè che prendo nel mio locale,devo farmi l’autoscontrino,e voi niente,a voi è concesso tutto,e siamo nuovamente noi a pagarvelo,abbiamo molti politici indagati,qualcuno addirittura già in carcere,ma gli paghiamo ancora lo stipendio,premio per il buon comportamento,presto capirete che siete i nostri dipendenti e se NOI MORIAMO DOPO POCO MORIRETE ANCHE VOI!!!!!!!!!!
        QUESTO E’ UN PAESE RISPETTABILE SECONDO LEI ???un PAESE RISPETTABILE PREMIA LE PERSONE ONESTE NON CHI SBAGLIA,IL VALORE DI QUESTO PAESE SONO LE FAMIGLIE NON POTETE DISTRUGGERLE,IO fossi al posto dei politici, mi vergognerei al solo pensiero di passare da questa gente a chiedere voti per le prossime votazioni,non avete proprio un minimo di PUDORE…………
        CERTO IN UNA COSA SIETE STATI BRAVI ,AVETE RIBALTATO I PARAMETRI ,NON SI CAPISCE PIU’ DOVE STA LA NORMALITA’,SE PER IL PARAGONE SI PARTE DA VOI,NOI SAREMO SEMPRE DEI DELINQUENTI !!!!!!
        SIAMO ARRIVATI AL PUNTO, CHE IO CHE SONO UNA PERSONA ONESTA,MI SENTO A DISAGIO,NESSUNO CREDE CHE IO LO SIA DAVVERO,E VENGO PUNITA PER ESSERLO……

        QUESTO COSA CI INSEGNA ??????????????????

      • Piero scrive:

        Proprio cosi Verena,Hanno ribaltato i parametri,come fare risalire la corrente in un fiume.Piano piano hanno fatto passare leggi e con l’aiuto mediatico mentalita atte a giustificare le loro boiate.O perlomeno cercano di farlo,di sicuro stanno riuscendo a metterci gli uni contro gli altri ma resta il fatto che il 92% degli italiani è schifato dalla classe politica.

  5. Federico Tonini scrive:

    Mi scappa da ridere…la somma di tanti zeri fa solo zero.
    E voi oggi …contate zero …come tutti gli altri movimenti che si illudono di cambiare le cose firmando delle petizioni o presentandosi ai politici con il cappello in mano.
    Come potete credere di combinare qualcosa senza avere un programma da offrire ?
    La casta degli scarafaggi che vivono alle nostre spalle si butta giù in un solo modo : portandogli via i voti… e cambiando le leggi …tutto il resto sono palle…se non si va in politica non si combina niente.
    E bisogna andarci con lo scopo di buttare a mare i partiti politici con i rubagalline che ci campano sopra.
    Ve lo ho già detto anni fa che non avreste combinato niente… e non avete combinato niente …se non un mare di chiacchere inutili.
    Se avete veramente voglia… parliamo di democrazia diretta …parliamo di restituire ai cittadini il potere politico che gli appartiene …il popolo italiano è molto più intelligente dei parassiti della casta.

    Non è ancora troppo tardi… se avete la voglia ed il coraggio.
    Federico Tonini

    • Ciao Federico, sono due anni che non ti si sente, è venuta l’ora anche per te di formare un novo partito? E quel bel progetto di portare le produzioni degli aderenti ad ICR dove hai le tue fabbriche all’estero? Non ti ho più sentito, sai che eravamo pronti. Quello si che era interessante!

      • Federico Tonini scrive:

        Caro Massimo,
        noi abbiamo fatto partire una produzione a Taiwan ( meglio della Cina ) dove produciamo per il mercato Cinese.
        Ovvio che qualche particolare, troppo costoso qui, lo facciamo fare a Taiwan ma in generale quello che vendiamo in Europa lo facciamo in Italia.
        Produrre in Cina per vendere in Europa vuol dire arrendersi, è evidente.
        La soluzione ai nostri problemi è costringere questo stato di nullafacenti a funzionare, gli scarafaggi della casta a smettere di succhiarci il sangue.
        e questo lo possiamo fare solo per via politica TOGLIENDOGLI I VOTI.
        Appoggiarsi a chiunque faccia parte del presente sistema, come i Radicali, è solo patetico e significa non aver capito niente dei nostri problemi.
        Andarmene in Svizzera non mi piace.
        Io sono Italiano e voglio lavorare qui in condizioni civili, NE HO IL DIRITTO.
        Però, per risolvere i problemi bisogna prima capirli a fondo altrimenti non si vedono le soluzioni, mi spiace che ICR segua strade che non portano da nessuna parte.
        Chiunque legga queste righe, ed abbia voglia di fare qualcosa di fattivo, può contattarmi all’indirizzo diogta@gmail.com.
        Un saluto a tutti
        Federico Tonini

      • civale giuseppe scrive:

        Ciao Federico, forse ho trovato una persona che condivide pienamente il mio pensiero; mi sento un pò sollevato, qui sono tutti sordi, in special modo ICR che anche se fai delle proposte che possono sembrare provocatorie, ma giusto per farli smuovere dalla consuetudine a cui sono arrivati oggi, non ti rispondono, per non dire altro.

    • alessia scrive:

      Il programma c’è Federico, forse non l’ha letto bene nella home page!
      Non mi pare che neanche Democrazia Federale ( l’ho trovato casualmente cliccando sul suo nome) conti molto!
      Secondo Lei non “avete combinato niente solo un mare di chiacchiere!”: i risultati piccoli ci sono,…. per il resto è tutta una questione di punti di vista!

    • michele scrive:

      Penso che tu Federico abbia perfettamente ragione anzi non penso che tu abbia ragione ne sono assolutamente certo, CONTIAMO MENO DI ZERO e mi sa che continueremo a contare MOLTO MOLTO MOLTO MOLTO meno di un bel niente,se gia fosse solo zero sarebbe un bel successo almeno ci sarebbe la speranza di poter migliorare invece solo un bel niente, questi se ne fregano di movimenti di associazioni del cittadino noi per loro non esistiamo neanche se per caso ci ascoltano e solo una cosa di facciata ma poi ritorniamo a contare un bel nulla.
      Qui non è questione di avere un programma il programma cè lo dettano loro senza nessuna possibilità di proporre il nostro, parlare di programmi sono ormai parole al vento le solite sinfonie ben accordate e con un arrangiamento che lo fa suonare intonato e perfettamente in rima stae certi qui non e più avere o non avere un programma qui si tratta di fargli avere paura si la paura quella fisica capiscono solo quella mi dispiace perchè qualcuno mi accuserà di essere violento ma questa è l’unica cosa che li fa temere un qualcosa, bisogna smetterla con il dialogo questo è ormai diventato inutile serve solo per loro a mascherare le loro sopraffazioni la loro violenza che fanno ogni giorno su di noi e noi cosa facciamo? porgiamo l’altra guancia? si cerchiamo di dialogare ma qui è giunta l’ora di smetterla di proporci in modo pacifico e mediante bisogna affermare con fermezza dire le cose come sono fargli sentire che sotto le ceneri cova una violenza latente solo così si renderanno conto che sono solo dei truffatori della marmaglia degna dei bassifondi, senza offesa per quegli onorati signori che sono i delinquenti che in confronto ai politici sono degli onorevoli stimatissimi Signori, si siamo giunti alla conclusione che indistintamente se sei un politico non sei altro che la sottospecie della peggiore delinquenza un essere infido e spregevolo forse è questa l’unica definizione per definiere un politico.

    • ICR scrive:

      Anche a me scappa da ridere Federico, a leggere parole come le tue che hanno zero di concretezza e tanto di quel lamento che credi di non rappresentare. Il tuo partito dove è? Che fa? A che serve? Icr ha i suoi difetti certo, ma se siamo zero perchè venite tutti a lamentarvi qui? Fondate voi un movimento e fatene quel che volete. Fate prima. Oppure stranamente non ci riuscite e venite a cercare di cavalcare qualcosa che voi non siete riusciti a fare?

      • michele scrive:

        questi contrasti non sevono a nulla anzi se devo proprio dire servono ai politici a mantenere ferme e ben salde le loro inutili poltrone, il fatto poi di dire che venite tutti qui a lamentarvi lo prendo per un semplice sfogo una seccatura, il fatto importante e che in ogni modo ICR che cerca di fare e fa fa parecchio ma alla fine cosa si conclude? sempre il solito BEL NIENTE ma questo non è colpa di ICR e colpa di un sistema politico ed amministrativo che è sordo verso chi dovrebbe tutelare l’unica cosa che tutela sono le loro poltrone, allora che fare? questo è un bel dillemma, dialogare si è capito che ormai non produce un bel niente questo sistema politico ed amministrativo è sempre disponibilissimo ad ascoltare ed a promettere ma poi nei fatti sempre il solito BEL NIENTE siamo orami arrivati ad un puto critico ma sembra proprio che i politici non vogliano accorgersene anzi il sistema è così ben oliato e marcia così bene che nessuno si sogna di ritornare alla politica per il popolo alla politica del bene comune, ma chi mai sarebbe disposto a perdere non dico tanti ma la parte più evidente e piena incongueza di privilegi per fare in modo di cominciare a dare l’esempio? voi pensate che il politico sia così lungimirante? se lo pensate siete degli illusi ed allora che fare? certo ICR fa benissimo a dialogare ci mancherebbe, ma poi questa classe politica risponde con i fatti oppure le solite inutili promesse?
        mi sa che saranno sempre le solite inutili promesse, ma qui va a finire che la brace sotto la cenere prima o poi prevale e purtroppo sarà un incendio fatale e sarà inesorabilmente la guerra dei poveri contro i poveri la guerra del lavoro per avere quanto serve per vivere ma vi sembra giusto che in nome di questo o di quell’accordo più o meno a noi chiaro e si perchè mi sa che questi sottobanco fanno accordi ben diversi da quelli che a noi propinano , sia giusto che il cittadino venga utilizzato come un bancomat a discrezione della politica e senza mai avere un ritorno mai solo sempre prelievi versamenti mai.
        poi no mi sembra proprio il caso di mettersi a fondare un altro movimento sarebbe solo un inutile proliferare e sotrarrebbe energie a questo o quel movimento che già esiste e funziona il vero problema e che tutti questi movimenti ricevono un dialogo di facciata dai nosti politici allora bisogna fargli capire che solo la facciata a non non basta più vogliamo dei fatti e con questo per favore non definitemi violento non lo sono e non lo voglio essere e che qui tutti ascoltano e nessuno traduce in fatti anche minimi ma fatti

      • civale giuseppe scrive:

        Questa risposta di ICR mi sembra una risposta inopportuna e molto distaccata dai veri problemi delle imprese che vogliono resistere, mi sembra un rimprovero verso chi racconta la sua storia, e questo è solo mancanza di rispetto. Che cosa vuol dire Fatevi un altro movimento, cosa vi succede? Non è che la malattia delle poltrone comincia a toccare la nostra organizzazione? Molti vi chiedono di fare cose concrete e non di recuperare degli psicologi per farci analizzare, ma avete letto quanti psicologi hanno aderito? Una moltitudine, ci sono più psicologi che imprese che hanno bisogno di loro. Non basta la telefonata ad Equitalia che alla fine non so cosa possa risolvere, mi sembra di tornare indietro ai tempi della DC, PSI,PRI e via dicendo. Lo so che mi leggeranno in pochi e che alcuni faranno finta di niente, ma a me basta il consenso degli amici che sono d’accordo con una linea più dura da parte di ICR.

      • civale giuseppe scrive:

        Si può sapere chi scrive a nome di ICR?

      • Federico Tonini scrive:

        Allora non vuoi proprio capire… ho detto che il vostro lamento è del tutto sterile…fino a quando non decidete di fare qualcosa.
        Prendete questa decisione …e sarò con voi …anzi saranno con voi migliaia di Itailiani.
        Continuate con il balletto dei cortei…delle riunioni senza proposte concrete …delle telefonate imploranti ad Equitalia …delle petizioni a destra e sinistra …e questo vostro lavoro non sarà servito a niente.
        Le elezioni dell’anno prossimo incombono …vogliamo far prendere paura a lorsignori ?

      • civale giuseppe scrive:

        Io sto proponendo più volte di organizzare uno SCIOPERO NAZIONALE DELLA FAME in contemporanea su tutto il territorio nazionale, però vedo che non ci sono orecchie che vogliono sentire.

      • …e diciamocelo! ICR non vale meno di ZERO…vale moltissimo per i suoi fondatori che ovviamente ne ricavano una grande pubblicità per le proprie aziende A COSTO ZERO ;-)))

        La prova è che perfino una cosa semplice semplice come esortare i propri aderenti ad andare a firmare in comune per il taglio della “diaria” dei parlamentari (4.000 euro al mese per mangiucchiare) VIENE COMPLETAMENTE IGNORATA.
        Voi non avete alcuna intenzione di fare un bel niente
        Oggi sono stato nel mio comune per verificare quante persone avessero firmato.
        Su 2000 cittadini aventi diritto ho trovato 3 FIRME!!!!
        Sono calati il massimo silenzio e censura sul argomento anche grazie a ICR
        GRAZIE LUCA!!!!

      • luca peotta scrive:

        mai fatto tanti affari così da quando ho fondato ICR e ti dirò di più mai speso tanti soldi da quando ho fondato ICR … infangate pure con tranquillità,non sarò io a dirvi di smetterla …

      • luca peotta scrive:

        sequello precedente (commento) era in risposta all’amico Franco D’allorto ovviamente questo è per l’amico Civale … sCIOPER DELLA FAME A LIVELLO NAZIONALE …. scusa,ma questa proposta avrebbe poca adesione. La risposta sarebbe “siamo già alla fame … c’è bisogno di annunciare uno sciopero generale?

      • LC scrive:

        Forse l’amico Civale non sa che nel 2010 lo sciopero della fame è stato già organizzato e portato avanti dai soliti 4/5 fessi che invece di chiacchierare attuano ciò che pensano efficace. Se vorrà informarsi sul blog troverà gli articoli e i video di quella protesta. Per il resto delle polemiche tutto è lecito quando si tratta di dissentire, diventa meno lecito quando si accusano le persone di compiere atti tesi a ricavare benefici personali. Si invoca il dissenso democratico e appena qualcuno scrive a difesa di Icr diventa un imbecille che deve fare silenzio.

      • civale giuseppe scrive:

        Volevo scrivere tante cose ma a leggere i vostri commenti, sinceramente, sono entrato in uno stato confusionale ed in conflitto con me stesso. Auspico solo che ICR si faccia promotrice di qualche iniziativa che abbia rilevanza su tutto il territorio nazionale, anche se è radicata di più al nord. Voglio solo precisare che alcuni concetti usati, volevano essere solo provocatorii e non offensivi. Quì penso che nessuno debba stare zitto, meglio la pluralità di pensiero. Il Governo negli ultimi decreti ha stabilito che il massimo emolumento per i manager pubblici pare debba essere sotto i 300000 euro, oggi apprendiamo che al D.G. della RAI viene accordato uno stipendio annuo di 650000 euro. Come cavolo faremo a salvare questa Italia, l’unico rimedio è mandarli a casa, non vedo altre soluzioni. Riusciremo in questo? io non penso, ed allora che strada ci resta da percorrere? resistere, andare via, stasera sono particolarmente pessimista, nonostante il mio innato ottimismo, anche perchè queste notizie di profondo rosso vengono da alti funzionari e dirigenti di banche di livello primario. E se la luce non la intravedono loro, noi cosa dobbiamo pensare?
        Un saluto a tutti.

  6. ALESSANDRO scrive:

    LA PAROLA CHIAVE DELLA DISPERAZIONE ITALIANA E’ “GLOBALIZZAZIONE” SENZA DI ESSA TUTTI NOI PICCOLI E MEDI IMPRENDITORI LAVOREREMMO CON DEI MARGINI PIU’ ALTI E POTREMMO AFFRONTARE UNA TASSAZIONE COSI ALTA CON PIU’ DISINVOLTURA.
    MENTRE OGGI LAVORIAMO DI PIU’ PERCHE’ I MARGINI SONO COSI BASSI PER COMBATTERE TUTTO CIO’ CHE VIENE DA FUORI (EXTRAEUROPA,CINA INDIA,PAKISTAN ECC) CHE ALCUNE VOLTE SI LAVORA IN REMISSIONE E LA TASSAZIONE DELLO STATO NON FA SCONTI.
    NOTIZIA DI IERI DEL TG5 MARCHIONNE INNAUGURA LA PRIMA INDUSTRIA FIAT IN CINA . LI SI PRODURRA’ UNA NUOVA AUTO. MA NON SI POTEVA FARE IN ITALIA? MAGARI AD IDROGGENO? CHE SI FA DI TERMINI MERESE E DI POMIGLIANO, CHI PAGA LA CASSA INTEGRAZIONE? SINDACATI SE CI SIETE, A NO LORO CI SONO IL 1°MAGGIO .BE LAVORATORI SE NON VI SVEGLIATE QUESTI VI LEVANO ANCHE IL MATERASSO.
    MA CHE BEN VENGA CONFEDERARE IL DISSENZO MA MOVIAMOCI SE NO TRA DUE ANNI STAREMO ANCORA DIETRO UN COMPIUTER A SCRIVERE.
    SALUTI.

  7. Ugo Bernasconi scrive:

    QUESTO COMMENTO È RIVOLTO ACOLORO CHE NELLE ULTIME SETTIMANE HANNO solo ESPRESSIONI DI DISSENSO NEI CONFRONTI DI IMPRESECHERESISTONO.
    ORA SENZA TOGLIERE MERITO A NESSUNO, COME LUCA CHE HA FONDATO ICR…..SI TRATTA DI UN GRUPPO DI IMPRESE CHE HANNO LIBERAMENTE DECISO DI COSTITUIRE UN MOVIMENTO DI OPINIONE……DUNQUE INVITO TUTTI QUEI PERSONAGGI CHE SCRIVONO A CRITICARE E BASTA A VISITARE ALTRI BLOG !
    Nessuno li costringe a seguire Icr e soprattutto ad offendere imprenditori che ne vogliono fare parte, VADAN pure a vedere il sito di CNA o Confindustria ma che lascino le altre persone esprimersi DEMOCRATICAMENTE.

  8. civale giuseppe scrive:

    Caro Ugo ti sei eretto a difensore di ICR? In un movimento non esiste solo il consenso, non è che sei un berlusconiano? Per nostra fortuna esiste anche il dissenso, almeno fino a quando qualcuno ci vieterà anche la parola. Il nostro dissenso non vuole essere demolitorio, ma solo di incitamento ad azioni più concrete.

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Salve Giuseppe, non penso che impresecheresistono necessiti la mia difesa, solo Le faccio notare che il suo tono é poco propositivo, a mio giudizio.
      Poi se devo essere schietto proposte ne facciamo tutti, piú o meno percorribili, ma non deve mai mancare il buonsenso.
      Ora tra quanto da Lei scritto vedo…..SCIOPERO NAZIONALE DELLA FAME…..ma secondo Lei perchè la gente non aderisce a questa proposta ?
      Riguardo al mio orientamento politico sono moderatamente apartitico .
      Cordialità

  9. civale giuseppe scrive:

    Giusto Ugo, dobbiamo solo sostenere gli scioperi della fame che fa Pannella, e sì non non siamo capace di proporre un’azione di risonanza nazionale. Giustamente non siamo nessuno. Mi dici tu cosa dobbiamo proporre di questi tempi? Stringere la mano ad Equitalia? Andare a piangere sotto gli uffici dell’Agenzia delle Entrate? Continuare a stendere tappeti rossi nei saloni delle banche? Continuare a vivere di illusioni? Arrivare a reagire quando ormai le nostre forze sono all’estremo? Incentivare la secessione? Cero io sarò anche poco propositivo, ma qui capacità reatiiva e di azione non ne vedo nemmeno una briciola. Comunque fate quello che volete, anche voi ormai siete arrivati al traguardo, la vostra corsa è finita.

    • Ugo Bernasconi scrive:

      Caro Giuseppe,come non mi stancheró di ripetere evviva la democrazia e che ognuno possa far valere pacificamente le sue proposte.
      Personalmente viaggiando molto parole quali guerra ed epurazione preferirei non leggerle nel blog, se qualcuno vuol la guerra vada in Siria……
      Riguardo alla sua affermazione ……siete arrivati al traguardo devo dissentire, la mia azienda ha migliorato i fatturati e ha intrapreso strade differenti dal passato anche grazie a Icr, infatti molte idee mi son venute proprio leggendo il blog e sfruttando le varie opportunità.
      Comunque ripeto se a qualcuno non piace Icr puó far a meno di seguire il blog.

  10. civale giuseppe scrive:

    Sei uno dei pochi fortunati secondo me, uno dei pochi imprenditori in crisi che ha saputo sfruttare questo blog per crescere; devo farti i miei complimenti. La mia azienda per fortuna non ha avuto bisogno di ICR per migliorare il fatturato. E poi finiscila una volta per tutte di fare l’avvocato delle cause perse ed il professore della situazione, Tu non puoi insegnare niente a nessuno e se vuoi far parte di un movimento dove non ci possono essere opinioni pluraliste, ma solo ordini di vertice che i vari prefetti devono far rispettare, restaci pure.

    • GRANDE Giùsep!!!
      😉

      • Ugo Bernasconi scrive:

        Si Si Franco ha ragione Lei Giuseppe è proprio un grande !
        Peccato che quando si risponde ai suoi commenti esprimendo la propria opinione diventa poco diplomatico.
        Vorrei fargli notare che non faccio l’avvocato di nessuno e tantomeno ho mai preteso di insegnare a qualcuno, anzi per chi mi conosce dico sempre che si ha da imparare da tutti.
        Comunque penso sia inutile andare avanti con questa polemica…………ognuno si tenga le sue idee e soprattutto frequenti i blog che più gli interessano.

    • Walter Corbetta scrive:

      Buonasera a tutti,ho letto vari commenti riguardanti il tema di confederare il dissenso, francamente trovo alcuni lesivi della libertà altrui. Mi riferisco per esempio ai toni usati dal sig Civale che evoca scenari da guerriglia urbana.
      Trovo invece nel movimento persone ed idee interessanti e commenti saggi,suggerirei a certi facinorosi,come suggerito dal sig bernasconi di evitare toni accesi, il mondo purtroppo é già pieno di guerre e per far le riforme bisogna usare la testa e non le mani.
      Forza Impresecheresistono, andate avanti vedrete che le cose cambieranno.
      Auguri di buon lavoro

      • Giorgio scrive:

        Vedi che non sono il solo? Sarebbe una buona idea bannare quelli che tentano di divedere invece che costruire. Danno fastidio a chi cerca di ragionare invece che aggredire. Il mondo è grande e c’è libertà di scelta, ognuno può dire la sua nel rispetto delle idee altrui. Qui qualcuno invece tenta di demolire e di infangare con illazioni demenziali coloro che da anni si operano a favore di molti. Civale, sei in minoranza qui. Renditene conto.

      • civale giuseppe scrive:

        Non mi spaventa essere in minoranza, al mondo ci sono anche quelle e non sempre perdono, verrà anche il nostro giorno di gloria. Per il momento la gente crede nella vostra politica, auguri a tutti voi. E poi cari letterari delle imprese, fate finta di non capire perchè la mia terminologia di guerra è solo metaforica ed è riferita sinceramente ad azioni più concrete a sostegno delle nostre idee. Effettivamente devo riconoscere che sono solo, però…………..meglio solo che mal accompagnato. Cosa vuoi bannare caro Giorgio, è questa la vostra democrazia in seno a questo movimento? Mi sembrate come il PDL e la vecchia lega, nella dicitura ci manca solo il cognome del vostro presidente.

  11. alessia scrive:

    Lascio perdere le varie polemiche che ci sono sul blog, ma la chiave di lettura secondo il mio modesto parere è una sola: NON siamo capaci come CITTADINI di farci sentire , sin dalle piccole cose fino alle cose più serie!

    Vi porto un esempio concreto: sono stata 3 settimane con la strada chiusa dove ho l’attività , siamo circa 40 negozi. Tutti hanno mugugnato lamentandosi xchè al mattino la strada era aperta e poi ci hanno chiuso dentro senza preavvisare di nulla e senza sapere quando sarebbero finiti i lavori.
    A me personalmente sono girate a mille, ho chiesto a tutti i negozi di firmare una petizione che mandavamo in comune e tutti si sono sfilati fuori con varie scuse.
    Me ne sono letteralmente infischiata: ho rotto le balle al capocantiere che mi ha dato 2 mesi di termine di consegna ( e lì ho sbroccato parecchio), poi ho scritto al comune ( che ovviamente nn ha risposto), e poi visto che non mi rispondevano ho anche messo in mezzo la cooperativa proprietaria dei muri della mia attività chiedendo lumi.
    Alla fine dei 2 mesi di lavori in 15 gg hanno finito tutto, ma al comune ho scritto “ringraziando” per averci “aiutato” a tenerci ulteriormente fermi con il lavoro già precario

    Ecco, vedete il mio “sbattimento” non sarà servito ad una mazza, ma piuttosto che mugugnare e lamentarmi di tutto ho voluto agire!
    La cosa che oramai fa più schifo dell’italiano è il suo cercare sempre il “salvatore della patria” quello o quelli che gli risolvono i problemi senza alzare il sedere dalla sedia, e poi sempre gli stessi mugugnatori ti vengono anche a dire ” cacchio ma sei stata brava a farti tutti gli sbattimenti del caso! Sì però se alzi il sedere anche te dalla sedia, il risultato ottenuto da 100 ha più peso di quello fatto da 1″.

    Se non ci sarà mai questo cambio di mentalità da questa palta non se ne viene fuori, ci sarà ( ed è già in atto) uno scontro tra classi mentre i politici se la ridono alla faccia nostra!

  12. civale giuseppe scrive:

    Brava Alessia, ti seguo e ti leggo sempre con piacere, concordo con te quando dici che bisogna agire e levare il culo dalla sedia se vogliamo farci rispettare. Mi dai una mano in questa direzione, lottare da soli serve ma serve a poco; il problema è raccogliere il consenso della folla e questo, non solo secondo me, ma anche di altri che lo sostengono su questo blog, ancora non è il momento perchè per ribellarsi e per compiere azioni incisive non hanno ancora messo il sederino per terra. Dobbiamo evitare lo scontro tra classi e pensare solo a mandare a casa gli imbecilli che ci governano.

  13. alessia scrive:

    Ho sentito alla radio di questa iniziativa di cui posto il link
    http://www.chiusimai.it/

    ….. E’gestita dalle associazioni di categoria, visto che qui tanti dicono che noi di ICR non facciamo un tubo, mi sembra la stessa “fotocopia” di azioni nostre già fatte!
    Sbaglio?

  14. laura scrive:

    sono tornata tra voi sono laura di trofarello una pausa dovuta alla perdita di mio fratello 46 anni che lottava tutti i giorni come tutti noi x andare avanti aveva un locale cheormai dato i fatti del giorno crisi su crisi non riusciva ad andare avanti .leggo con rammarico i vostri pensieri e sono rimasta sconvolta dal fatto che avete osato dire che icri non vale nulla posso dire vergognatevi? non averte rispetto per luca che ha perso tempo al suo lavoro ha perso denaro tempo x la sua famiglia chi ha disprezzato, xchè cosi’ è ,cosa ha fatto di meglio ? ora state a sentire la mia opinione se siete piu’ bravi andate avanti ma non con chiacchiere ma con i fatti vediamo se grazie a voi si riesce ad ottenere il meglio vi dico ancora che ho perso una parte di me e alla fine della fiera non me frega piu’ nulla una cosa ho imparato da questo grande dolore che la vita e piu’ importante di tutto io do le dimissioni che succeda quello che succeda non voglio aggiungere altro ma vogliatevi bene e rispettatevi è importante si inizia con una lunga battaglia e poi la guerra saluti

    • alessia scrive:

      Laura, posso solo abbracciarti e dirti che ti sono vicina.
      Alessia

    • alessia scrive:

      Laura ci siamo sentite: il numero ce l’ha, x quello che posso fare sono a Sua disposizione. un grosso abbraccio e non esiti a contattarmi qualora avesse bisogno
      Alessia

    • VERENA scrive:

      Laura
      non ci sono parole per colmare il vuoto che lascia la perdita di una persona a noi vicina,ma io credo che le persone che abbiamo amato non moriranno mai,perchè continueranno a vivere nel nostro cuore e saranno presenti in ogni parte di noi…hai ragione quando dici che non vuoi arrabbiarti più,quando si vivono certe esperienze ti rendi veramente conto che tutto assume un altro valore,la vita è un dono immenso,e come tale ci viene tolto quando meno ce lo aspettiamo,non esistono spiegazioni a tutto ciò,bisogna trovare la forza di andare avanti…ti auguro con tutto il cuore di trovare un po di serenità.
      un fortissimo abbraccio Verena

  15. civale giuseppe scrive:

    Mi dispiace Laura per quello che ti è accaduto. Le tue parole sono sagge e profonde e forse è il caso di soprassedere alle polemiche e pensare di più alla vita.
    Un caro saluto.

  16. felice scrive:

    Non ci sono parole per colmare il vuoto che lascia una persona a noi vicina quando varca gli “orizzonti dell’eternita’”.Laura:un forte abbraccio.

  17. LC scrive:

    Mi dispiace, queste esperienze di dolore profondo si attenuano nel tempo e si conservano nell’anima. Trovare il senso di questi avvenimenti è la cosa più difficile della vita. Insieme al dolore però si conserva anche l’amore, la gioia di aver condiviso momenti speciali, e un velo sottile in fondo ci separa da chi continueremo ad amare.

    E se me ne andrò

    mentre tu sei ancora qui…

    Sappi che io continuo a vivere,

    vibrando con diversa intensità,

    dietro un sottile velo che il tuo sguardo

    non può attraversare.

    Tu non mi vedrai:

    devi quindi aver fede.

    Io attenderò il momento in cui di nuovo

    potremo librarci assieme in volo,

    entrambi sapendo che l’altro è lì accanto.

    Fino ad allora, vivi nella pienezza della vita.

    E quando avrai bisogno di me,

    sussurra appena il mio nome nel tuo cuore,

    …e sarò lì.

    Colleen Hitchcock

  18. Ugo Bernasconi scrive:

    Buonasera Laura, anche se non ho conosciuto Lei e suo fratello sono molto dispiaciuto di quanto accaduto e Le porgo le mie sentite condoglianze.
    Comunque grazie per averci fatto partecipi e soprattutto per aver sottolineato in un momento cosí difficile le cose importanti della vita.
    Un abbraccio

  19. sandra carusi scrive:

    Un abbraccio forte a Laura, tutta la mia comprensione e partecipazione, anch’io 8 anni fa ho perso mio fratello a 56 anni morto d’infarto (secondo me è scoppiato per le forti preoccupazioni che gli dava le banche che l’ hanno fatto fallire e gli hanno portato via tutto ciò che aveva costruito in 20 anni di duro lavoro, capannone, casa, e non soddisfatte hanno pignorato stipendo a mio cognato che era socio,e mia cognata (la moglie) la pensione che nel frattempo si è ammalata di Alzheimer, ora ridotta allo stato vegetativo. Aveva una sartoria con 100 dipendenti, quando non è stato più in grado di pagare gli stipendi, le operaie hanno cominciato a scioperare, adesso che il lavoro non c’è più lo rimpiangono tutte. Scusate se ho scritto questo ma ogni tanto i ricordi tristi riafforano.

  20. laura scrive:

    eccomi ! scusatemi se non vi ho risposto subito volevo ringraziarvi tutti delle belle parole d i conforto grazie vi voglio bene tutti ,,,,,laura trofarello

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