INCONTRO ICR MONZA E BRIANZA LA LOCANDINA

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PER LE ADESIONI MANDARE IL MODULO SOTTO LINKATO A:

info@ecodialogando.com

modulo_auditore_imprese_che_resistono_monza

VI VOGLIAMO ATTIVI, VI VOGLIAMO CONOSCERE DI PERSONA, E’ FINITO IL TEMPO DELLA RESISTENZA DALLA TASTIERA DEL COMPUTER.

CONFRONTIAMOCI

CONOSCIAMOCI

UNIAMOCI

TI ASPETTIAMO…

40 comments on “INCONTRO ICR MONZA E BRIANZA LA LOCANDINA

  1. Domenico Angiola scrive:

    Non vedevo l’ora, facciamo gruppo e organizziamoci in modo di fare leva su questa politica del nulla!!!
    Ciao
    Domenico Angiola

  2. alessia scrive:

    Domani mattina mando il modulo! Sarò presente!

  3. Diapason scrive:

    Causa distanza e tentacoli della dichiarazione potrò essere presente solo su su skype al nome di “contexfire”
    nell’orario dell’incontro. Vorrei però sottoporre alla più attenta valutazione il seguente argomento. Il ns. paese è da tempo ridotto ad un immenso sambodromo dove in delirante felicità sfilano cortei senza fine di auto blu, scandali a tutto gas, corruzione istituzionalizzata, politici doverosamente pinciuti in tete-à-tete con mammesantissime e capibastone, stipendi di chi dirige lo sconquasso 3 forse 4 volte quelli americani e germanici,stipendi di governatori di periferia enormemente superiori a quelli di Obama e della Merkel come ci ha ricordato l’autorevole Luttwak in diretta da Ballarò. IMU e altro pagati dai soliti fessi, prostituzione e pertinenze rigorosamente offshore come i governi caraibici. Una babele che forse mai la storia di questo pianeta ci aveva raccontato che ha bisogno di una moltitudine infinita di schiavi paganti senza diritti reali siano essi lavoratori autonomi o dipendenti. Queste categorie sono già oppresse dal fisco e dalla burocrazia più rapaci ed insopportabili del globo, a questo si aggiunge una sventura ancora maggiore,le fatture impagate. Nel disperato tentativo di avere un minimo utile le imprese sono costrette ad esporsi per cifre da 10 a 20 volte l’utile agognato. Il sistema è barbarico come le camere della morte delle tonnare.
    Senza informazioni, senza competenza specifica, senza strutture idonee le piccole imprese cadono sempre più spesso nel baratro dei pagamenti svaniti nel nulla. Questo pericolo mortale si può affrontare solo con con adeguate sinergie e patti mutuali con studi professionali competenti ed organizzati che possano assumere il ruolo di “TUTORI del CREDITO” nella fase preventiva in quanto nel dopo è troppo tardi, inventandoci reciprocamente forse degli schemi di rapporto nuovi e adeguati. Non dobbiamo dimenticare che i ns. crediti esigibili sono la linfa vitale che ci permette di sopravvivere, senza c’è solo la morte economica a cui pochi in questi tempi porranno attenzione.
    A questo proposito posso comunicare a tutti gli aderenti le mie esperienze eccezionalmente positive con lo studio del Dr. Mauri in Brianza, che da notizie del blog apprendo essere da tempo già in in contatto e partecipazione con ICR.
    Cerchiamo di fare crescere queste esperienze altamente positive, sono dei salvavita a cui non possiamo rinunciare!

  4. verena scrive:

    Oggi mi sono svegliata con un ansia altissima,tra il caldo e la paura di non farcela,faccio quasi fatica a respirare….Sono triste e profondamente scoraggiata,vedo il lavoro calare ogni giorno di più,io ho un locale in un posto stupendo,dove l’estate ci ha sempre portato tanto lavoro,è da 10 giorni che il caldo è arrivato nelle nostre zone,ma gli incassi sono drasticamente calati a diversità delle spese che sono in costante aumento, quest’anno mi rendo conto che neanche l’estate ci aiuterà a sopravvivere a questa crisi che sta sterminando tantissime imprese,nell’astigiano da dicembre a maggio hanno chiuso circa 380 esercizi,ormai i ricavi del nostro lavoro vanno tutti nell’azienda e per noi non rimane niente,solo tanta preoccupazione e ansia,intanto questa mattina ho ricevuto anche un rinvio per l’appuntamento che avrei dovuto avere domani con l’Agenzia delle Entrate,anche questa situazione mi sta logorando,è dal 3 agosto 2011 che questa situazione si protrae,e mina il proseguire della mia attività,dopo vari incontri oggi l’unica cosa che so che secondo la loro ricostruzione ,io avrei evaso il fisco e dovrei pagare una multa di circa € 65.000,00,considerate che ho aperto la mia attività a fine 2004 con circa € 120.00,00,e nell’anno in questione il 2008,la mia attività BAR – VINERIA con 20/25 coperti nella stagione invernale e 40 nella stagione estiva ha raggiunto un fatturato di € 217.000,00 ( per me un orgoglio, visto che diversi avevano provato ad aprire un bar nel mio paese,ma con scarsissimi risultati,tutti chiusi in meno di due anni ) con un utile di € 65.000,00 ,avendo prodotto all’Agenzia delle E. diverse prove per sostenere che non è come LORO presumono, credevo che domani saremo arrivati ad un termine,visto che mi avevano fissato l’appuntamento, invece non è ancora giunto il momento,mi sento molto provata psicologicamente, e svuotata da ogni sentimento,ho dovuto ricorrere a cure mediche perchè non dormivo più e la pressione arteriosa si è alzata notevolmente.
    Non ho una famiglia alle spalle che può aiutarmi,non avendo famiglia ho iniziato presto a mantenermi per pagarmi gli studi e per vivere,tutto quello che mi sono costruita l’ho fatto con tanta buona volontà e impegno,e oggi mi sento stanco di lottare per non arrivare mai da nessuna parte,anzi rischio di perdere tutto,trascinando con me mio figlio,la gioia più immensa che la vita mi ha donato,poi mi domando cosa ho fatto di male….E LA RISPOSTA… E’ STATA HO DECISO DI FARE L’IMPRENDITORE….il lavoro più disonesto secondo il sistema del nostro paese… VIVE MEGLIO UN DELINQUENTE IN ITALIA;ALMENO LUI SENTE DI ESSERLO…..

    • verena scrive:

      … scusate volevo pubblicare il mio sfogo su ” RACCONTATI ” è invece mi sono sbagliata…. anche la mente incomincia a vacillare….

    • alessia scrive:

      Cara Verena, l’ansia in queste situazioni è purtroppo “normale” ma non ti devi assolutissimamente far stritolare da questo, anzi visto che sei certa del tuo operato non devi mollare!
      Perdonami, ma credere che domani saresti venuta al dunque è stato un peccato di “ingenuità”: perchè poi ti vengono richiesti ulteriori documenti a sostegno di quanto tu sostieni ( ossia che non hai evaso!)

      Non che ti possa essere di consolazione ma anche qui a Milano dove sono io il lavoro in questo periodo è come una “W”: dei giorni lavori come una somara, altri come questo sei qui “tranquilla e pacifica” a roderti il fegato!!!!.

      Piuttosto che impegnarmi solo a rodermi il fegato, cerco di sfruttare questi momenti per “inventarmi delle idee” per muovere il lavoro: offerte di alcuni articoli, contatto via mail e fax delle aziende nuove presentandomi, insomma cerco di non mollare e cercare sempre delle alternative!

      … Non hai fatto nulla di male Verena: vuoi come me fare impresa in maniera onesta in questo paese, che è la peggior cosa!

      … Dai forza, ci vediamo domani sera a Monza!

      • verena scrive:

        …. sai Alessia è vero che pecco di “ingenuità”,ma la verità è che per chi è abituato a vivere con regole e valori,oggi si trova fuori posto, oggi il sistema premia la concorrenza sleale delle aziende,perchè un azienda in regola con la burocrazia,permessi ,contributi,dipendenti ,normative,e pagamenti,non vive più,muore lentamente per lasciare spazio a chi l’ha sempre fatto senza regole e oggi gode dei benefici,mentre noi godiamo della paura di non riuscire più a sostenere le spese e il futuro….io non sono pessimista,ma concreta e realista e vedo che se le regole fossero chiare e semplici,premiata sarebbe l’azienda sana e corretta…un UTOPIA probabilmente…..credo di non avere più niente da portare all’Agenzia E.mi hanno già chiesto tutto,l’unica cosa che non mi hanno mai chiesto è come funziona il mio lavoro,cosa che per fare dei conti dovrebbe servirgli,io come te ho un immensità di prodotti,che possono essere collocati in diverse somministrazioni,con prezzi diversi,credo fermamente che le persone definite dal Sig. BEFERA ” servitori dello stato” dovrebbero avere un po di umanità e umiltà,sono persone come noi che lavorano e sbagliano come sbagliamo noi,con una grande diversità,che loro possono giudicarci e punirci anche severamente,senza quasi mai cercare di capire,mentre noi nei loro confronti non lo possiamo fare….questo come tante altre istituzioni in italia ( INPS – INAIL-FINANZA- ECC… ) e poi vogliono farci credere che viviamo in una democrazia………..poi un giorno accendi la TV e senti il Ministro del lavoro ELSA FORNERO dire che le dirigenze dell’Inps se lavorassero nel privato sarebbero già stati licenziati dopo il casino fatto con gli esodati…PECCATO CHE IL SIG. MASTROPASQUA presidente dell’Inps prenda più di 1 milione di euro l’anno,tra inps e altre poltrone,pagati con i nostri rischi e sudori,poi lo senti giustificare il suo stipendio con un semplice “io ho rinunciato a tutto famiglia svaghi e tutto per quegli incarichi “…noi lo facciamo tutti i gioni per una miseria ma a noi tutto questo non ci viene offerto,se questi incarichi fossero dati a più persone,invece che a uno solo non ci sarebbero opportunità in più….fino che il sistema paese sarà questo per noi non ci sarà mai spazio…neanche a gomitate….

        RESISTO PERCHE’ E’ NEL MIO CARATTERE;PERO’ mi GIRANO!!!!!

        Visto che sei golosa volevo domani sera portarti del cioccolato,ma visto il clima direi che è sconsigliato….il Vino ti piace…il Piemonte come già saprai produce vini eccellenti,mi piacerebbe offrirti una bevuta!!!!

        a domani…………………………………………………………..

  5. felice scrive:

    Ciao Verena, consegna le chiavi e proponi a un funzionario dell’agenzia la gestione della tua attivita’ vediamo se si rendono conto di cosa significa.Un abbraccio a tutti gli amici di ICR.

    • verena scrive:

      Ciao Felice, sarebbe troppo semplice non accetterebbero mai di mettersi in gioco….e poi io amo troppo la mia azienda la difenderò con tutta me stessa…. buona serata

  6. felice scrive:

    Scusami Verena,la mia era una provocazione,capisco quanto ami la tua attivita’, come tanti di noi che resistono per non chiuderla.Desideravo che questi signori, solo per un tempo breve,provassero a gestire un’azienda e si alzassero la mattina presto e pianificassero le attivita’ per mandare avanti tutta la “baracca” con i suoi dipendenti e si rendessero conto di cosa significa scavarsi la giornata e il lavoro e i rischi che si corrono.Non capiscono e non si rendono conto che se scompariamo noi per tutti loro e’ finita.Un abbraccio a tutti gli amici di ICR.

  7. Buongiorno a Voi,tramite l’Amico Paolo Landi ho saputo del Vostro convegno di oggi, e sarò partecipe, conosco molto bene le problematiche, vorrei se possibile potermi presentare e delucidare le soluzioni . Potete vedere un mio curriculum e la battaglia che da Cittadino italiano sto conducendo con migliaia di altri Cittadini, imprenditori e non… http://www.presidiomontecitorio.eu Ringrazio dell’attenzione a presto cordialità Gaetano Ferrieri 3336677839

  8. civale giuseppe scrive:

    Mi dispiace non poter essere insieme a tutti voi stasera, avremo modo in seguito di conoscerci. Vi lascio la mia testimonianza per quest’incontro, fresca di giornata.
    Grazie per la presa in carico e buon lavoro. Spett.le
    CASSA DI RISPARMIO DI RAVENN A S.p.A. AL PRESIDENTE
    AL DIRETTORE GENERALE
    Piazza Garibaldi, 6 – Ravenna
    AL CAPO AREA UNO
    Via Dè Brozzi, 28 – LUGO (RA)
    AL DIRETTORE DELLA FILIALE DI RUSSI

    Cari Signori, mi rivolgo a Voi tutti perché forse Vi siete dimenticati che prima di essere dei burocrati siete degli uomini. Il Fatto: sono l’amministratore della Storica s.r.l. con sede in Russi, società che opera nel maledetto, per come dite e pensate Voi oggi, settore immobiliare. Con la Vs. Banca abbiamo dei rapporti condotti quasi sempre con regolarità e correttezza, tra i quali un c/c ipotecario per un importo di € 270.000,00 per il quale, essendo in scadenza, è stata istruita da parte della filale di Russi la richiesta di rinnovo. Stamattina sono stato chiamato dalla filiale per la firma del rinnovo, ma viste le proibitive e pesanti condizioni deliberate dal Comitato mi sono rifiutato di firmare, perché sono e rappresentano condizioni oggi insostenibili: un abuso ed una costrizione che hanno l’unico scopo di strangolare e di mettere in ginocchio quelle poche persone che ancora oggi conservano la forza di continuare a lottare per superare questo momento difficilissimo. Questo non potete permetterVelo, il Vostro comportamento è da irresponsabili, criminali e assassini al servizio della finanza, non in modo diretto naturalmente, perché con la Vostra indifferenza e la Vostra superficialità nel considerare le persone e le aziende che finora Vi hanno dato il loro sangue per farVi crescere sempre di più e non per farVi diventare solo più cattivi; siete solo causa di situazioni angosciose e senza recupero con danni irreversibili. Gli usurai sono più galantuomini in un certo senso. Contrattualmente avevamo queste condizioni: Euribor tre mesi + il 2,75 di spread; commissione su accordato 0,30 trimestrale, anche se la setssa prima della scadenza ci è stata autonomamente portata allo 0,50 senza darcene preavviso; tasso minimo 3,75%.
    Queste le condizioni di rinnovo: Euribor trimestrale + 4,00 punti percentuali, commissioni su accordato 0,50 trimestrale, tasso minimo 4,75%, direi un bel regalo, grazie; non possiamo nemmeno sperare in una diminuzione dell’Euribor perché questo aumenterebbe ancora di più il nostro dolore.
    Già al momento della stipula, 29/12/2010, la situazione di mercato era per noi difficile e pesante, in previsione della scadenza con ns. lettera del 16/04/2012 inviata alla filiale di Russi ed alla quale non c’è stata data nessuna risposta, avevamo chiesto “clemenza” pregandoVi di mantenerci le stesse condizioni e chiedendo l’annullamento delle commissioni su accordato perché da noi ritenuta illegittima.
    Ma Voi puntualmente sordi alle nostre grida, che oramai tutti sentono ma che nessuno prende seriamente in considerazione, siete stati molto bravi, confermando la regola, ed infatti lo avete dimostrato fregandovene di tutto e di tutti. Voi giustamente vivete nell’Olimpo degli Dei, sguazzate nei nostri salotti, nelle nostre lussuose dimore, e si cari Signori, perché lì c’è il nostro sangue, i nostri sacrifici, quello di tantissimi piccoli imprenditori che oggi Voi volete portare o al suicidio o ad uccidere. Invece di venirci incontro accogliendo le nostre istanze ci avete penalizzato

    chiedendoci degli interessi che in questo momento non possiamo pagare perché si tratta di un aumento irresponsabile e senza alcun motivo se non quello di complicarci la vita e l’esistenza, che va ad incidere per altri 6.000,00 euro all’anno sul costo che dobbiamo sostenere, e questo oggi per noi diventa un macigno perché non si vende, perché non c’è lavoro, perché le nostre risorse si sono esaurite. Il ns. rapporto con Voi è nei termini e nella regolarità, perché accanirVi così e penalizzarci sempre di più? Forse qualcosa ve la potremmo ancora dare, non so… un rene, un occhio, un po’ di fegato, ma nooo!!!…forse a Voi serve solo un po’ di Cuore perché Vi siete smarriti, perché per Voi le persone, le famiglie non esistono più, esistono solo i bilanci, i numeri, i budget, fare degli utili, che è giusto naturalmente, ma non ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo. Dovreste essere il volano della nostra economia ed invece siete come la ruggine che blocca gli ingranaggi e rende inutile la macchina. Io al Vostro posto rifletterei un tantino in più: quando tornate a casa la sera, guardate negli occhi vostra moglie, i vostri figli e provate a pensare a quante persone in questo momento, che avrebbero solo bisogno di Voi, riuscite solo a fargli del gran male. Quelle persone che la sera quando tornano a casa non hanno il coraggio di guardare negli occhi la propria moglie ed i propri figli perché gli state togliendo la loro dignità; persone che quando piangono, e non solo per colpe loro, lo fanno da soli magari nel cesso per non farsi vedere e sentirsi ancora più umiliati ed inutili; persone che hanno dato e continuano a dare tutta la loro vita per una azienda. La funzione sociale, il ruolo che una Banca deve avere e rappresentare per il territorio, non si manifesta solo attraverso le donazioni delle Fondazioni, ma lo si può manifestare, e specialmente in questo momento anche favorendo le imprese del territorio che hanno contribuito alla crescita di questa terra, standogli più vicino con atti concreti e non uccidendola con comportamenti irresponsabili che sono sostenuti solo dallo strapotere e dagli abusi che esercitate in questo con la Vs forza: il denaro. Denaro che a noi oggi ci viene negato sempre ed in ogni caso, o se ci viene dato, solo in caso di miracolo, ci viene fatto pagare caramente. Denaro che alle banche e quindi a Voi cari Signori che mi leggete, viene concesso senza alcun limite ed ad un tasso irrisorio: l’uno per cento, che trippa ragazzi. Che paradosso questa Europa: La BCE lotta per diminuire i tassi e per salvare le banche a qualsiasi prezzo, mentre le Banche danno il loro massimo impegno per aumentare i tassi di interesse e per distruggere quel poco di economia che ancora cerca di resistere, facendo pagare il prezzo dei loro errori, come al solito, a noi ed a tutta la società civile. Certo che stiamo combattendo una battaglia iniqua, con un esito scontato, dove ad essere modernamente armata è solo una parte: Voi, mentre l’altra: noi, siamo costretti solo a subire ed a difenderci con il nostro esamine corpo. Tengo a precisare che domani mattina sono costretto ad andare in Filiale e sottoscrivere il Vs. deliberato solo per non trovarmi a pagare come interessi quelli di mora che attualmente risultano del 12,50 % oltre le commissioni solite, che porterebbero il tutto sulla soglia del 15/16 %. Siamo al limite della soglia dell’usura. Come fa una Azienda a crescere in queste condizioni; come dice il Grande Vasco in una sua canzone: QUI SI PUO’ SOLO PIANGERE…….ma alla fine non si piange neanche più, anche le lacrime. Dovreste solo vergognarVi. Per tutti i motivi sopra esposti chiediamo un incontro urgente con chi di competenza per sostenere ulteriormente e di persona le ns. ragioni e per chiederVi se non la diminuzione, almeno il mantenimento delle condizioni contrattuali.
    La presente verrà recapitata all’ADUSBEF per valutare, se ci sono i termini per un’azione di recupero nei confronti della Banca.
    Cordiali saluti.
    Russi, 19/06/2012

    Civale Giuseppe
    (Amm. Unico STORICA srl)

  9. felice scrive:

    Ciao Giuseppe,capisco e condivido quello che hai scritto,l’ho fatto anch’io. Non so se quello che abbiamo scritto scalfira’ l’anima di queste persone.Di una cosa sono sicuro:se fanno fuori noi, per questo paese e’ finita.Se le banche non ritornano alla politica del territorio e se una nuova politica economica non sostiene chi ha fatto del lavoro motivo di vita e di sviluppo, regaleranno l’Italia all’usura legalizzata e al malaffare.Un sincero abbraccio.

  10. alessia scrive:

    Buongiorno a tutti,
    Per prima cosa vorrei ringraziare la sigra Giulia (spero di non essermi sbagliata con il nome!) per l’organizzazione, Luca, Massimo, Laura e Antonella e tutti i presenti per i loro interventi.
    Prendendo spunto dall’intervento del sig Belloli, in me si è rafforzata la convinzione che per farsì che quel “guinzaglio” che attualmente ci sta strozzando in vari modi, si “ribalti” dobbiamo riuscire ad avere peso ( non inteso quello corporeo!) come PMI affinchè la politica faccia quello che NOI vogliamo e non LORO .
    Avviene solo facendo massa e uscendo dalla logica del “proprio orticello” perchè oggi il proprio orto è ancora fiorito… domani facilmente sia l'”orticello personale” che quello di tutti noi è bruciato!

    Avrei alcune riflessioni da fare:

    1: Incontro ICR- AGENZIA DELLE ENTRATE: ben venga questa collaborazione ( nel mio caso ho potuto usufruirne, non finirò mai di ringraziare ICR , sopratutto quella persona eccezionale di Luca: per il momento ho portato a casa il risultato in attesa del ricorso), però NOI dobbiamo STARE ATTENTI e VIGILARE SEMPRE!
    Vigilare sull’operato del consulente a cui affidiamo la nostra pratica: ho letto troppe storie dolorosissime di colleghi imprenditori che affidano le proprie vicessitudini fiscali a consulenti che poi “pisolano”sulle pratiche andando fuori termine , creando ulteriori problemi. Stesso discorso vale anche per noi imprenditori: arriva la cartella e bisogna subito approfondire, ne ho tante di aziende mie clienti che mi dicono : ” mi è arrivata questa cartella, l’ho data al commercialista si arrangi”. Faccio sempre presente di vigliare, chiedere, contattare il consulente perchè poi per l’Agenzia non è il commercialista che ne risponde ma i responsabili SIAMO NOI e scusate, il fondoschiena rotto è sempre il nostro!!!!

    2. ICR-COMMERCIALISTI: Mi è piaciuto molto sia l’intervento del sig Pomaro sia quello del sig Lepore , le loro riflessioni e i suggerimenti sono stati molto interessanti e se ne debbono fare tesoro.
    Non ho condiviso una parte del discorso dell’altro commercialista di Massa ( chiedo scusa ma non ricordo il nome) : sentire la frase che il “commercialista non può sapere tutto” mi ha dato fastidio.
    Spiego brevemente il perchè: sappiamo tutti che la materia fiscale italiana è un caos più totale, complessa e contorta, noi tutti ci affidiamo al commercialista anche chi ha una istruzione contabile perchè non è per nulla facile gestirla da soli, perchè lo stesso commercialista se non conosce una determinata materia non si informa, chiede all’ordine stesso o collabora con un altro collega che magari conosce quella legge che non sà?
    Ci sono troppi ma troppi commercialisti o consulenti che piuttosto di dire ” guarda che non lo sò, mi informo.” Combinano disastri e poi di fronte alla richiesta di rispondere del loro operato ti dicono che anche se gli fai causa forse i soldi li vedi tra 20 anni e quello che loro ti devono dare lo spendi in avvocati!( purtroppo questo l’ho pagato sulla mia pelle!!!)

    Faccio solo un appello: SE AVETE DEI DUBBI, VEDETE CHE IL COMMERCIALISTA tentenna con la vostra pratica, chiedete , informatevi o scrivete sul blog: la condivisione delle informazioni in tantissimi casi per non dire SEMPRE ci può togliere dai guai!!!

    3- ICR- AVVOCATI: mi sarebbe piaciuto ma visto che avevamo fatto tardi, chiedere ad uno degli avvocati presenti in sala se ha mai provato ad utilizzare la mediazione, per fare in modo di “incassare i propri pagamenti”: è uno strumento alternativo che da risultati zero. Chi deve essere pagato e ricorre alla mediazione, paga solo spese sia per lui che per la controparte: il debitore che non si presenta alla mediazione non rischia nulla, è solo chi lo cita che paga anche per lui.
    Alternative? O rivolgersi agli avvocati come raccontava Patrizia Guglielmotto con i conti salatissimi ed essere ancora dopo 4 anni ( mi corregga se sbaglio Patrizia!), non aver preso un soldo e rischiare di perdere tutto.

    Sicuramente ci dobbiamo muovere tutti, solo continuando a seguire questa strada potremmo (forse) ottenere qualche cosa.
    Buona giornata

    • BUONGIORNO ALESSIA, BUONGIORNO A TUTTI QUELLI CHE HANNO PARTECIPATO IERI SERA (GRAZIE INFINITE) ED A TUTTI QUELLI CHE NON POTENDO ESSERCI, LEGGERANNO OGGI L’ESITO DELL’INCONTRO.

      RITENGO SIA STATO INDUBBIAMENTE UN’INCONTRO POSITIVO PER IL CONTENUTO CONCRETO E DIVERSIFICATO CHE HA PROPOSTO AI PRESENTI.
      RIBADISCO IL FATTO CHE QUESTA CRISI HA COMPLETAMENTE STRAVOLTO OGNI CONCETTO, VALIDO NEL MONDO IMPRENDITORIALE, FINO A POCHI ANNI FA, QUINDI DOBBIAMO “DISMETTERE” QUELLA MENTALITA’ “CENTRALIZZANTE” CHE CI HA PORTATO PENSARE SOLO AL NOSTRO ORTICELLO.
      VA BENE COME CONCETTO DI BASE (ALTRIMENTI NON SI INIZIA NEMMENO A FARE IMPRESA) MA ORA DOBBIAMO FARE IMPRESA TUTTI INSIEME……….E L’IMPRESA PIU’ ARDUA E’ PROPRIO QUESTA (IN ITALIA) PERCHE’ MANCHIAMO DI VOLONTA’ NELL’AGGREGARCI E NELL’AGGREGARE.

      VI FACCIO UN REGALO POSTANDO QUI’ DI SEGUITO UN’INIZIATVA DI LIDIA UNDIEMI, PER CONOSCERE, PER CAPIRE, PER AIUTARCI AD UNIRCI PER REAGIRE E CREARE UN FUTURO SOSTENIBILE.
      http://www.lidiaundiemi.it/?p=1011

      VI LASCIO CON UN ARRIVEDERCI SEMPRE PIU’ NUMEROSI AL PROSSIMO INCONTRO.

      UN CARO SALUTO ED UN ABBRACCIO
      ANTONELLA LATTUADA

  11. giòTorino scrive:

    Buongiorno,
    oggi posso dire, io c’ero ! Felice di aver dato un volto a nomi del blog, felice di aver abbracciato Luca, Massimo, Antonella, Laura, Maurizio e Paolo.

    Certo, non dirò……che un certo commercialista, avrebbe fatto più bella figura a stare zitto, e non dirò nemmeno…che non credo affatto agli squali “pro bono”, non dirò neppure….del fastidio provato nel veder dimenarsi alcuni per poter far promo dei loro studi, e non dirò neppure a Luca….che le prefetture, forse non le ha frequentate abbastanza,……..e ci sono tante altre cose che non dirò, per ora !

    Dirò invece, grazie, a Luca & C. che fanno il possibile per mettere a disposizione competenze e strumenti, utili a chi, disorientato ed immobile non riesce a prendere una direzione per tentare almeno di provare a risolvere.

    Dirò anche grazie, all’imprenditore tessile, che con poche e chiare parole è andato dritto al centro del problema, la politica potrebbe imparare da persone come queste !

    E poi dirò, che quello scettico, di mio marito, da me costretto ad accompagnarmi…..ad un certo punto mi ha sussurrato: “ma io e te, qui, che c…. ci facciamo ?”
    Certo in un certo senso ha ragione, noi non abbiamo avuto la fortuna di conoscere prima ICR, forse avremmo ancora….almeno la nostra casa ! O forse no, i debiti c’erano ed in qualche modo bisognava pur estinguerli, Luca ha giustamente detto, possiamo ottenere che siate voi ad occuparvi della vendita della vostra casa, piuttosto che farla pignorare e mandare all’asta, ed è quello che abbiamo fatto noi.
    Ma proprio perchè abbiamo perso tutto, e proprio perchè siamo stati costretti a reinventarci una vita x misera che sia, non posso più sopportare blitz terroristici ai danni della mia famiglia, da uno stato che mi ha messa al muro, derubata e abbandonata al mio destino.

    Voglio esserci, quando ICR sarà così numerosa (e prometto che mi darò da fare perchè lo sia) da poter chiedere ed ottenere che le PMI abbiano finalmente il ruolo che meritano, e non essere più considerate come cassetto da aprire e prendere !
    Anche perchè nei cassetti…non c’è più nulla !

    E per dirla tutta, se per ottenere questo bisogna uscire dall’euro: amen ! sempre meglio che vivere senza una prospettiva futura.

    Volevo ancora dire, alla Sig.ra Patrizia, che non ho ben capito, cosa intendeva, quando ha detto che i soliti a sbattersi sono 4 o 5, se intendeva dire che non c’erano proposte interessanti, dico che anche ci fossero state, non c’era tempo a sufficienza per esporle (con questo non che io ne avessi, ma altri, sicuramente sì).

    Mi auguro a breve, incontro più lungo, magari di domenica.

    ciao a tutti

  12. http://www.lidiaundiemi.it/?p=1011
    BUONGIORNO BELLA GENTE, VI HO POSTATO UN LINK CHE A MIO AVVISO E’ INTERESSANTE PER CHI HA LA POSSIBILITA’ DI PARTECIPARE.
    UN CARO SALUTO
    ANTONELLA LATTUADA

  13. LC scrive:

    Buongiorno a tutti,
    voglio ringraziare tutti i partecipanti alla serata. Finalmente abbiamo riempito una sala, ed è stato bello vedervi vis a vis. Voglio ringraziare Giulia Berruti per aver organizzato in toto questo evento, dalla location agli inviti , alle locandine. Giulia è arrivata ad icr dopo aver visto Matrix ed ha scritto: ” E’ da molto tempo che volevo fare qualche cosa per i piccoli imprenditori, mi metto a disposizione per quanto posso esservi utile a divulgare le vostre iniziative”… Questa è l’anima che appartiene al nostro movimento, persone che si attivano per sostenere il nostro movimento, persone come Giulia e come molte di quelle che ieri erano in sala e non, persone che fanno quanto possono per battersi insieme a noi per portare la nostra voce sempre pià in alto e sempre più forte. C’è molto da fare… e le cose sono sempre più dure, ma ieri è stato davvero un bell’incontro.
    Mi scuso se l’incontro non ha avuto un programma ed una scaletta delineata alla perfezione, l’idea originaria a dire il vero era quella di lasciare molto spazio al dibattito di sala e possibilmente a domande su problematiche concrete. Purtroppo la voglia di raccontare e raccontarsi ha avuto il sopravvento sull’idea iniziale e siamo andati lunghi con i tempi.
    Ci impegneremo ad organizzare al più presto un nuovo incontro dove poter dialogare maggiormente con i partecipanti e poter approfondire le problematiche e le possibili soluzioni ai problemi concreti, magari potendo progettare o definire delle strategie comuni sulle varie tematiche.
    Abbiamo manager, abbiamo commercialisti, abbiamo avvocati, abbiamo consulenti, abbiamo coraggio, abbiamo forza, abbiamo capacità, abbiamo Impresecheresistono.
    Alla prossima allora ed ancora grazie a tutti.
    Laura.

  14. verena scrive:

    Questa volta posso dire di esserci stata anch’io,sono stata contenta di seguire da vicino ciò in cui credo,sono stata fortunata che questo incontro si è svolto di martedì,giorno di chiusura della mia attività,altrimenti non avrei potuto esserci visto che la mia attività si svolge principalmente nelle ore serali,sono stata anche citata da alcuni che hanno letto le mie esperienze sul blog,non sono intervenuta perchè ho ritenuto interessante ascoltare,e poi avrei potuto solo far trapelare la rabbia e l’amarezza che provo dalla mia esperienza negativa con il fisco,non eravamo li per parlare dei miei problemi,ci sono tante tantissime persone che stanno vivendo situazioni analoghe,mi ha fatto molto piacere l’intervento professionale del Dott. Pomaro,mi ha fatto comprendere cose che mi hanno reso possibile la comprensione delle mia vicenda,anche se devo dire che oggi mi sento profondamente malinconica,è triste pensare come lui ha spiegato che tutto dipende nel caso di un accertamento dalla persona che hai difronte,io quando ho ricevuto la raccomandata in cui mi veniva chiesto di portare tutta la documentazione,mi sono messa subito a disposizione per far ben comprendere lo svolgimento del mio lavoro,cosa che gli STUDI DI SETTORE limitano molto ( non tengono conto del lato umano,sono solo basati su parametri )la mia commercialista si è presentata più volte a spiegare le nostre ragioni all’ufficio,ma la persona che si è occupata della mia pratica non ha mai voluto sentire ragioni,abbiamo anche fatto presente che nei suoi conteggi l’ufficio aveva prima scorporato le fatture dai ricavi poi ripartito la divisione in percentuale per le tipologie del mio settore ( 50% ristorazione 40% bar 10 % asporto,altro )per poi aggiungermele solo nella ristorazione, così facendo ,visto che l’ammontare delle fatture era di € 9.500,00,mi sono mancati dai loro conti ber € 4.250,00 dal bar,considerando che il tutto si è basato sul consumo di caffè,e che tutte quelli mancanti dalle ripartizioni,secondo loro sono da attribuirsi a pasti completi evasi,ecco così prendere forma la multa imputatami,ma così facendo non hanno tenuto conto di cio che io ho dichiarato in sede di compilazione degli studi di settore,se considerate che nel 2008 il caffè era venduto a € 0,90,pensate quanti caffè si possono fare con quei € 4,250,00 che mi sono stati contabilizzati da loro diversamente,abbiamo fatto presente che le fatture facevano già parte dei ricavi complessivi,noi negli studi di settore abbiamo dichiarato che i ricavi complessivi erano così suddivisi, 50% ristorazione 40% bar 10 % asporto,altro,ma l’impiegata non ha voluto sentir ragioni ha risposto alla mia commercialista ” non tengo conto di ciò che mi avete detto e faccio partire l’accertamento “li mi sono sentita proprio come ha descritto il dott. Pomaro il mezzo per far cassa,ho presentato l’autotutela perchè ero convinta che l’impiegata non avesse capito,e quindi non si fosse resa conto dell’errore di calcolo,la risposta non mi è pervenuta nei 60 giorni quindi ho presentato l’accertamento con adesione,esattamente 4 giorni dopo mi arriva una raccomandata dove mi viene respinta l’autotutela,in quel momento sento il mondo crollarmi addosso,mi sento impotente davanti un sistema che mi inchioda,allora li la decisione di scrivere a giornali e emittenti televisive,da qui in poi conoscete già l’evolversi della situazione….ho paura di come andrà a finire ho poca fiducia nel sistema (scusatemi per questo,lo capisco che per Luca il Sig. Befera ha avuto un apertura,e lo ritiene un passo importante,ha ragione ma io in questo momento non riesco a gioire di ciò perchè come vi ho già spiegato la mia esperienza è proprio il contrario di tutto ciò ).
    A giorni sarò nuovamente convocata dall’ufficio,non ho minimamente l’idea di che strada seguire se non dovesse andare come da mesi ormai spero e spiego,il ricorso è molto oneroso,con tutte le conseguenze della burocrazia,fermi amministrativi ecc,non ho i soldi per accedervi perchè come ha spiegato molto bene Antonella ieri sera,ormai di questi tempi difficilmente si riesce ad avanzarsi una retribuzione dopo aver adempito a tutti i doveri… chiedere un prestito bancario, non credo di averne i requisiti……….che tristezza!!!!!!!!!!!!
    Ma nonostante tutto sono felice di avervi incontrato,mi è piaciuta molto la testimonianza di Laura Costato,ha ragioni le esperienze ci aiutano a crescere,Luca si è confermato la persona che mi immaginavo,semplice e umile ( non che gli altri non lo siano )importantissimo l’appoggio psicologico voluto e promosso da Massimo,tutti hanno un motivo e una ragione ma soprattutto hanno offerto a noi la possibilità di essere qualcuno,ma non come individui,come gruppo …ASCOLTIAMOLI L’UNIONE FA LA FORZA, UNIAMOCI PER PROMUOVERE SEMPRE PIU’ IL MOVIMENTO E PORTIAMO PIU’ AMICI AGLI INCONTRI COSI’ FACENDO NEL GIRO DI POCO DOVRANNO PER FORZA ASCOLTARCI SAREMO IN TANTISSIMI…………Questo è l’aiuto fondamentale che possiamo dare ….

    BUONA GIORNATA A TUTTI

    P.S. Alessia avrei voluto conoscerti,ma non sono riuscita ad individuarti….

    • alessia scrive:

      Io credo che eri la signora bionda con la canottiera marrone e la collana di perle: ero dietro 2 file di te, ma non ti volevo disturbare…
      Ci sarà una nuova occasione per conoscerci: scrivimi, la mia mail ce l’hai e poi ci sentiamo.

      • verena scrive:

        …hai sbagliato!!!! ero seduta in seconda fila a sinistra del tavolo di ICR maglia verde speranza,pantaloni bianchi,abbastanza cicciotta, capelli raccolti neri….io ho guardato ma l’unica persona che ho potuto pensare fossi tu era una ragazza con capelli castani raccolti in una coda,magra,con maglietta sotto la giacca verdino………..

      • alessia scrive:

        Hai sbagliato pure tu! Ero in fondo vestito fantasia bianco e nero, cicciottella , capello corto e pure occhialuta!!!

  15. patrizia scrive:

    intanto volevo ringraziare chi ha organizzato la serata che è stata molto istruttiva,
    sono d’accordo con Alessia ed Antonella,
    a Giò voglio chiarire che collaboro con ICR quasi dall’inizio, che come altri ci ho messo la mia faccia oltre al tempo etc.., per andare ai convegni dei vari partiti o nelle loro sedi e far sentire la voce delle imprese, chiedere anche con lo sciopero della fame, che fossero adeguate quelle leggi sul credito che non ci tutelano per niente così come tutta la burocrazia che riguarda le PMI, e spero che presto ci siano risultati,
    il problema ribadisco è sempre lo stesso, quando ci sono delle iniziative forti bisognerebbe essere in tanti per fare sentire quel peso che giustamente dovremo avere e che darebbe maggiore impulso alle iniziative ma che sino ad oggi è mancato, perchè tutti sanno che gli Italiani finchè hanno un piatto di spaghetti e la partita stanno a casa in poltrona
    spero che da oggi questo cambi

    • giòTorino scrive:

      ciao Patrizia, io vi conosco solo da Febbraio purtroppo, e non capivo bene a cosa ti riferivi, non posso che provare ammirazione x te e condividere il tuo stato d’animo.
      ciao

  16. tina scrive:

    Buongiorno a tutti
    ieri sera io c’ero, con mio marito e Vi assicuro che anche se appena iscritta, io conto di esserci per portare avanti le iniziative data la mia situazione, spero solo di averne il tempo perchè Antonella come tè, non solo non ho pagato l’IMU ma a causa dei “soliti insoluti”,
    non ho pagato nemmeno la rata del leasing del capannone e…..dopo la casa non vorrei perdere anche questo!
    Comunque l’unica speranza è lo stare uniti, forse i risultati non sono stati tanti in tre anni, ma l’iniziativa dello staff di commercialisti e avvocati mi pare un’ulteriore passo avanti, no?
    Patrizia io ci sono
    Tina

  17. giòTorino scrive:

    x Tina ed Alessia
    mi spiace non essere riuscita ad individuarvi, ma ci sarà altra occasione, a presto.

  18. briscola scrive:

    Sono stata felice di poter partecipare e spero che restando uniti si possa ottenere qualcosa di buono

  19. Mauro scrive:

    Buon giorno a tutti, ieri sera ho partecipato all’incontro di Monza, e per la prima volta ho partecipato ad un incontro di ICR, devo dire che ammiro tutto il gruppo che si attiva per organizzare le varie iniziative, sottraendo il loro tempo alle famiglie, alla loro attività, e a se stessi, ritengo importantissimo il lavoro svolto per coinvolgere commercialisti, avvocati, e psicologi, oltre al contatto ottenuto per avere un dialogo diretto con l’agenzia delle entrate. Ho fatto questa introduzione, perchè non voglio che quello che scrivo di seguito venga presa come una critica, ma come una constatazione sulla quale riflettere. Sinceramente mi aspettavo che avessimo dibattuto un pò di più su dei temi concreti e su delle proposte di iniziative che si potrebbero o sono già state intraprese che riguardano direttamente le imprese, non a mò di sfogatoio come mi ha detto Luca, ma per poterci confrontare e per poterci dare degli obbiettivi concreti, oppure, come è avvenuto per un parte del dibattito, per avere dei suggerimenti su come comportarci in alcune circostanze. A mio avviso il dibattere sul futuro dell’europa e dell’euro e sulla politica, anche se è un argomento che influenza e condiziona la ns. vita quotidiana e futura, deve essere il tema di un dibattito dedicato, esattamente come è stato detto, perchè diversamente si rischia di allontanare molte persone (in effetti quando si è iniziato a parlare di europa e di macro economia diverse persone hanno lasciato la sala), che come me sperano di trovare un movimento che porti avanti magari poche idee, ma che possano interessare tutti. Mauro

  20. luca peotta scrive:

    anch’io mi aggiungo ai ringraziamenti e ancora un grazie all’amica Giulia di Eco-Network che ha preparato l’incontro. Assolutamente da ripetere…a forza di fare i risultati si vedono sotto l’aspetto della partecipazione. A Settembre replicheremo di certo,ancora grazie a tutti!!!

    • luca peotta scrive:

      foto della serata…..

      http://www.eco-network.it/eventi_nel_sociale.html foto della serata!!!!

      • verena scrive:

        Ciao Luca,
        una domanda, in futuro si potrà organizzare un incontro con imprese che resistono nell’Astigiano,credo che conoscendovi personalmente molti aderirebbero,io ho molte imprese come clientela,potrei divulgare…cosa bisogna fare per realizzarlo?????
        Scusami tanto,ieri sera avrei voluto fare due parole e ringraziarti personalmente per quello che hai fatto per me,ma non ci sono riuscita…eri troppo gettonato………..buona serata..

      • luca peotta scrive:

        certo che si può …. cosa bisogna fare?luogo e location poi 1°)stabilire una data 2°) stesura di una locandina 3°) farsi mandare una mail di adesione all’incontro … fatto! Se desideri farlo in piazza all’aperto occorre permesso dal Comune e avvertire le forze dell’ordine …. per un microfono e due casse audio occorre anche il permesso di occupazione suolo pubblico. Gettonato io? Di piuttosto che ero un gettone(…piatto come un gettone,quelli che si usavano ai telefoni pubblici di color marrone) … arrivo a casa ore 3.30 di questa mattina e presente in ditta alle 7.30. Meno male che non ho l’obbligo del tachigrafo,se continuo così me lo metteranno GPRS incorporato nella suola delle scarpe!!!ogni 5 ore di vagabondaggio 3 ore di stop obbligatorio!!!

      • alessia scrive:

        Credo che il comunicato stampa della serata meriti di essere diffuso ulteriormente, ve lo posto qui di seguito:
        COMUNICATO STAMPA
        Il 19 giugno lo Sporting Club Viale Brianza 56 ospiterà il movimento IMPRESECHERESISTONO, Gruppo di imprese spontaneo e apartitico, costituite in Comitato composto per l’80% circa da piccole aziende per dire basta alla pressione a cui le piccole imprese sono sottoposte da anni.
        Fondato da Luca Peotta , oggi il movimento conta oltre 4000 iscritti, e combatte concretamente per aiutare le piccole imprese: proprio di questi giorni è la notizia di accordi Instaurati con l’Agenzia delle Entrate Drl Lombarda a Milano e a Roma, dove il movimento è stato ricevuto dal Dott. Befera e con il quale ICR sta programmando l’apertura di Sportelli appositi per vagliare le situazioni più difficili di aziende in difficoltà.
        Il movimento nato sull’onda di una mancanza di rappresentazione sul territorio delle problematiche dei “piccoli”, definiti “la Pancia del Paese” in questi anni ha lottato dialogando con tutte le forze politiche, affinchè la voce e le istanze della spina dorsale del paese avessero il giusto ascolto in parlamento.
        Da questi dialoghi sono scaturite delle mozioni e delle Pdl relative alla regolamentazione dei tempi di pagamento sulla media europea, anche tra privati e privati, e non solo tra Pa e privati, portando l’attenzione della politica e dei media su questo malcostume tipicamente italiano che costringe i piccoli ad esporsi con gli istituti finanziari sopportando costi elevati con la tragica conseguenza di portare molte aziende del territorio a chiudere o ad accumulare debiti dovuti ai mancati incassi che portano a fallimenti e perdita di occupazione.
        All’interno del movimento è stata aperta una piattaforma denominata Air, aderenti in rete, che offre agli aderenti al movimento, adesione formale e gratuita, la possibilità di ricercare potenziali clienti e fornitori tra le aziende presenti.
        Impresecheresistono inoltre continua la battaglia per il provvedimento per “l’iva per cassa” che consentirebbe a molti artigiani, micro e piccole aziende di versare l’imposta a pagamento ricevuto, migliorando l’equilibrio finanziario aziendale in un momento di enorme crisi di liquidità.
        Con il progetto Terraferma, lanciato in rete a fine 2011, Icr ha cercato di fornire un supporto concreto a tutti gli imprenditori che vivono il momento più buio della crisi, e di cercare di frenare il fenomeno dei suicidi che riempie le cronache di questa crisi. Una rete di psicologi che si rendono disponibili gratuitamente a dare ascolto a tutti quei piccoli imprenditori che si trovano in difficoltà: non solo difficoltà economica, ma anche difficoltà psicologica: perché a differenza di una grande imprese che può disporre di mezzi e uomini preposti a trovare strategie che limitino i danni , un piccolo imprenditore in difficoltà viene abbandonato a se stesso.
        Impresecheresistono è un forte aiuto psicologico per i piccoli imprenditori che dialogando in rete e scambiandosi storie ed esperienze condividono le problematiche quotidiane scoprendo dii non essere soli nell’affrontare i problemi quotidiani ed insieme ipotizzare e trovare soluzioni.
        Niente meglio di questa frase, ancora attualissima di Einauidi fa capire la vocazione “imprenditoriale”
        “…migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente con altri impieghi.”

        FORSE E’ ORA DI URLARLO

  21. taddeo scrive:

    per favore,vorrei sapere una cosa che secondo me può aiutare altri oltre me. Se un piccolo imprenditore individuale teme di avere problemi( cioè non è che tema solo, ma è sicuro che li avrà) con banche,equitalia,creditori varii ecc e riesce a trovare 10000,oo euro( ce ne vorranno sicuram di più come, ad esempio,la parcella del notaio,del commercialista ecc), può fare una srl a socio unico in modo tale che l’unico capitale che rischia sono i 10000,00 euro versati e nulla d’altro,nemmeno la casa,nemmeno i macchinari o altro? Oppure non viene considerata la trasformazione e sia banche,equitalia ecc guardano a quando è sorto il debito e non quando viene notificato.Grazie! Cosa ne dice Luca?Non faccio altro che pensare e pensare se può esserci una soluzione ai problemi di questo genere che abbiamo in tanti
    Grazie ancora
    Taddeo

  22. taddeo scrive:

    sono sempre Taddeo. Quando ci si potrà incontrare a Bologna?

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