Paolo Barnard scrive …..

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ECONOMICIDIO. Ultimo appello agli imprenditori.

Ricordate chi sono io? Sono il giornalista che 4 anni fa gridò BASTA! con sta ‘industria della denuncia e dell’indignazione’, piantatela di drogarvi d’informazione che v’indigna, tanto poi non fate un accidenti. Ci vuole IL CORAGGIO, dissi, metterci il corpo e il rischio, se no quelli se la ridono di tutti voi impegnati. Mi avete ascoltato? No. E ora siamo all’ECONOMICIDIO dell’Italia. Bravi.

Qualcuno ha forse pubblicamente dichiarato che non pagherà le tasse criminali di Mario Monti strumento di distruzione del Paese pensate ad hoc dal sistema Neoclassico? Qualcuno ci metterà il corpo e straccerà la cartella dell’IMU? E non chiedo l’eroismo del singolo poveretto che verrebbe triturato dall’Agenzia delle Entrate, ma almeno fare gruppi compatti, prendersi avvocati che vi rappresentino e fare muro nazionale con tanto di cassa di solidarietà. Qualcuno ci ha pensato?

NO. E ora siamo all’ECONOMICIDIO dell’Italia.

Quando ho fatto appello ai 2180 di Rimini per denunciare nelle Procure Mario Monti e Giorgio Napolitano per crimini contro la nazione, 2000 di loro hanno ribattuto “tengo famiglia…”, spariti come i topi. E i pochissimi coraggiosi che invece hanno denunciato non hanno i numeri oggi per farci niente con il loro coraggio. Complimenti platea di Rimini,

BRAVI. E ora siamo all’ECONOMICIDIO dell’Italia.

La Rete, l’ho già scritto e riscritto, fa ridere. Conclusione: credere di fermare l’ECONOMICIDIO dell’Italia con voi e con la cosiddetta gente è una sciocchezza. La gente non ha tempo ed energia per capire, studiare e lottare, incolpevoli o colpevoli non importa, di fatto sono inutili. Voi non servite a niente, non cambierete mai nulla perché non avete coraggio.

ULTIMO APPELLO, AGLI IMPRENDITORI (cioè, a tutti quegli imprenditori che non si fanno guidare da uno come Luca Peotta di Imprese che Resistono, e che resistono all’ignoranza di Peotta, in primo luogo. Per salvare l’imprenditoria italiana, il sopraccitato signore si allea ai Radicali di Emma Bonino, e snobba la MMT. Emma Bonino = falco liberista pro Euro, scuola di Delors, di casa alla Friedrich Naumann Foundation gemella della Friedrich August Hayek Foundation = i profeti della distruzione delle sovranità monetarie degli Stati = la distruzione dell’economia delle imprese e dell’occupazione. Peotta, il Nobel ti è molto lontano).

Dobbiamo riunire il maggior numero di imprenditori possibile per un evento a fine Agosto, se non prima, dove assieme a Warren Mosler, Marshall Auerback, Stephanie Kelton, e forse Giulio Sapelli, io e Gianluigi Paragone possiamo illustrare in modo autorevole ed esaustivo come l’alleanza della piccola e media impresa italiana può non solo salvare se stessa, ma tutta l’economia e la democrazia del Paese, chiedendo un’uscita pilotata dall’Eurozona e la MMT come politica economica nazionale. L’Italia mangia perché ci sono le piccole medie imprese, e se queste si rendono conto del potere che hanno possono vincere questa guerra.

Trovare imprenditori, sottoporgli come prima cosa questo:

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=345

sottolineando che si tratta di materiale di alto livello accademico con un diretto allaccio all’immediata salvezza dell’imprenditoria e dell’occupazione italiana. Dirgli di leggerlo e di scrivermi per iniziare a raccogliere adesioni per l’evento di cui sopra. Sono personalmente disponibile a incontrarli in gruppi per illustrargli preventivamente la teoria e l’applicazione della MMT. Essere seri e competenti nell’approccio con gli imprenditori, importante.

46 comments on “Paolo Barnard scrive …..

  1. Cosa disturba il signor Paolo Barnard ? Gli imprenditori sono persone che passano la vita a lavorare ed a far cose con le mani e con la testa .Perchè senza intelligenza non c’è impresa che tenga ! Imprese che Resistono con Luca Peotta ha amplificato la voce e il grido d’aiuto di migliaia di imprenditori , ha animato le coscienze.Non possiamo però guardare ad ogni persona che si mostra sensibile ai nostri problemi come al prossimo Satana ! Se c’è bisogno di sapere qualcosa di più ce lo renda noto, senza offendere chi lavora.”Che l’Italia mangia perché ci sono le piccole e medie imprese” lo sappiamo bene e sulla nostra pelle.

  2. toninotoner scrive:

    Egregio Signor Barnard,
    ha cenato pesante? ha qualcosa sullo stomaco?
    scusi ma non mi sembra il modo più corretto di comunicare, visto anche il suo mestiere, in un post gridando a caratteri cubitali e snocciolando una serie di nomi per lo più sconosciuti (pazienti per la mia/nostra ignoranza) tanto per riempire una pagina.

    Non conosco ancora di persona il Sig. Peotta quindi non posso nè accusarlo, nè difenderlo; PERO’, a differenza sua, invece di vomitare una serie di accuse in un post di altri, il post lo ha creato, una piccola rete forse sta prendendo forma. Lei scrive, Peotta agisce.

    Riguardo ai radicali, possono essere anche una brutta bestia, ma se in questo momento ci ascoltano si va con loro, se domani ci ascoltasse Ferrando, si va con lui e via via si dà adito (NON IL VOTO) a chi dimostra interesse per l’evoluzione delle PMI

    Infine, se ha dei rancori verso il Sig. Peotta, la inviterei a risolverli in separata sede senza usare un blog per rancori personali.
    Non capisco infatti cosa c’entri il mancato Nobel…. sarò io ad aver studiato ai piani bassi

    Il problema non è l’euro e la “distruzione delle sovranità monetarie degli Stati”; possiamo usare conchiglie, sassolini, pesos, ecc. ma se il cambio viene truccato in partenza (Prodi & c.) e l’UE si perde a legiferare sulla lunghezza standard di cetrioli e banane mentre i cinesi ci massacrano con le loro massicce importazioni avremo come causa concatenante “la distruzione dell’economia delle imprese e dell’occupazione”.
    Euro farlocco + import cina = ko sistema produttivo
    E senza tanti nobel.
    saluti

  3. luca peotta scrive:

    Che ero ignorante lo sapevo già,ma ora che lo ha detto Paolo Barnard pubblicamente mi sento un ignorante di alta categoria … quindi, Seguite quello che ha scritto Barnard:non seguitemi …non fatevi guidare da uno come me! Sono pericoloso,seguo i profeti della distruzione delle sovranità monetarie degli Stati !!! … adesso avete capito tutto,quale il mio progetto. Ho sempre puntato al premio Nobel all’ignoranza … porca vacca,mi è andata male anche questa volta! Pensare che ci tenevo tanto. Sarà per la prossima.

    • alessia scrive:

      Senti Luca, preferisco ascoltare, seguire , capire, e confrontarmi aspramente con una persona come te piuttosto che con il sig Barnard che manco ci conosce ma solo per il fatto che siamo di ICR siamo degli emeriti ignoranti!
      Ma, se ha delle ruggini con te, vi fornisco GRATIS un po’ di sbloccante e ve le sciogliete una volta per tutte!!!
      Sparare nel mucchio come fa il Sig Barnard, non è costruttivo e basta.
      Il suo documento l’ho letto tutto: è condivisibile per quanto riguarda l’Unione Europea , con tutte le critiche che gli vengono rivolte, ma non è SOLO l’uscita pilotata dall’Eurozona che risana il nostro Paese: la politica miope ed inefficiente ci ha messo in un tritacarne che LORO non sanno fermare. Noi come imprenditori abbiamo avuto anche noi le nostre “pecche” ( è la storia della “delega in bianco” alla politica perchè era “roba da professionisti” e ci siamo sempre preoccupati di lavorare).

      • GRAZIE ALESSIA PER IL TUO CONTRIBUTO, SEI SEMPRE INCREDIBILE, LA FACCENDA DELL’ANTIRUGGINE MI HA FATTA MORIRE !!:-):-)

        COMUNQUE ICR C’E’ SEMPRE PER TUTTI QUELLI COME TE, COME NOI, CHE VOGLIONO MANTENERE O RITROVARE LA DIGNITA’ DEL LAVORO.

        L’UNIONE FA LA FORZA DA SEMPRE, MA IN ITALIA GIA’ UNIRE TRE PERSONE NON E’ COSA FACILE, LUCA NE HA UNITE DAVVERO MOLTISSIME, MA CE NE VORREBBERO 30 MILIONI ED ALLORA SI’ CHE LA SOLFA CAMBIEREBBE……..MA QUESTI 30 MILIONI PENSANO E DICONO UNA COSA SOLA: ………….” COMINCIA TU CHE POI TI SEGUO “…….E COSI’ NON INIZIA MAI NESSUNO E DOPO 50 ANNI DI MALGOVERNO SIAMO ANCORA QUI’………..A DIRE, “L’UNIONE FA LA FORZA” MENTRE LE NOSTRE VITE VANNO A ROTOLI……….PER FORTUNA CI SONO PERSONE COME LUCA, E MOVIMENTI (TANTI) COME ICR, OGNUNO CON LE PROPRIE PECULIARITA’, IL MIRACOLO VERO SAREBBE POTERLI UNIRE TUTTI.
        IN QUESTO BARNARD HA RAGIONE, MA DIMOSTREREBBE VERA INTELLIGENZA E VERA INTENZIONE DI CAMBIARE, (UNENDO, NON LANCIANDO TESTATE NUCLEARI DAI BLOG), SE PER PRIMO LUI CON NOI, TROVASSE LA CHIAVE DI LETTURA PER TRARRE IL MEGLIO DALLE SUE IDEE E DALLE NOSTRE AZIONI, , A FAVORE DEL CAMBIAMENTO RADICALE ( ACCIDENTI BARNARD, ADESSO QUI’ COME TE LA CAVI ??:-) :-)……) CHE TANTO AUSPICA ATTRAVERSO L’ MMT.
        UN ABBRACCIO A TUTTI I NOSTRI DI ICR ED A QUELLI CHE PUR NON ESSENDO DI ICR LOTTANO OGNI GIORNO PER DIFENDERE LA LORO DIGNITA’ D’ESSERE CITTADINI CHE LAVORANO ONESTAMENTE.
        ANTONELLA LATTUADA

  4. michele scrive:

    Siamo alle solite,
    come sempre si fa il gioco del potere, ma volete o no capire che chi ci governa chi ci amministra si fa gioia di queste divisioni di questi scontri, Sig, Paolo Bernard invece di inveire contro chi nel bene o nel male (penso più nel bene) a comunque aggregato della gente creando un movimenrto cercando in modo civile di dialogare cercando di porsi in modo propositivo verso queste istituzioni sorde e ottuse verso le nostre piccole imprese che vedono solo ed esclusivamente noi imprenditori come il bancomat da cui ineseruabilmente attingere per i loro malaffari di palazzo per il loro clienteralismo personalissimo, e per tutte quelle faccende di denaro che tanto ci tengono, invece di collaborare tra di noi che facciamo ci mettiamo ad insultarci e poi cosa otteniamo da questo un bel nulla loro quelli del palazzo vogliono questi scontri queste fratture se non abbiamo un minimo di unione non faremo un nulla, ma scusi lei Sig. Bernard mi da l’impressione di essere un infiltrato un personaggio oscuro che lavora nel sottobosco italico dell provocazione e del disgrego ma per caso lei è pagato dai servizi segreti mi sa di si se invece è una liberissima persona allora la smetta con questi inutili insulti e cerchi di collaborare e con le capacità del suo mestiare si metta a disposizione di una causa assai nobile che è la spravvivenza delle nostre attività delle nostre piccole e piccolissime aziendine poi se lei in qualche modo cè l’ha con Luca Peotta be questo è un suo personalissimo problema mom non pretenda di avercela con tutto il movimento di ICR se no mi dispiace per lei ma sono cavolacci amari per lei per la sua credibilità e la sua presunta intelligenza, e mi perdoni ma chi è lei per titolare noi del movimento come ignoranti?
    aspetto inutilmente una risposta da parte di un arrogante e probabilmente colluso disfattista magari pagato da noi tramite i servizi sporchi.

  5. michele scrive:

    Scusami Luca ma chi cavolo è sto paolo bernad, da dove esce sto tizio?
    comunque sappi che io ti rinnovo la mia stima e la tua caparbietà sarà per noi stimolo per continuare

  6. Caro Paolo ,ho seguito il blog per diversi mesi,scontrandomi con Luca più e più volte accusandolo di non prendere decisioni forti!
    Nonostante ciò il lavoro svolto da ICR è innegabile,certo così non si risolvono i problemi del Paese ma si salvano vite e famiglie, o così crede Luca…

    (PURTROPPO LA REALTA’ E’ DIVERSA,ICR NON OTTIENE UNA GRAZIA SEMMAI UNA SEMPLICE POSTICIPAZIONE DELL’ESECUZIONE CHE AVVERRA’ COMUNQUE!)

    Luca ha fatto un grande lavoro ma si deve rendere conto dell’importanza delle piccole medie imprese e soprattutto della gravità della situazione.

    Il fatto stesso che sia Equitalia e Paolo Barnard cerchino un dialogo con Luca è significativo.

    E’ significativo dell’importanza che ICR potrebbe avere per poter davvero cambiare le cose,tutti lo hanno capito…aspettiamo che lo capisca anche Luca…

    • alessia scrive:

      Allora sig Franco venga a Monza ed esprima le sue idee e si confronti con noi!!!

    • BEN TORNATO FRANCO,
      CREDO CHE L’APPUNTAMENTO DI MONZA POSSA ESSERE UN BUON PUNTO DOVE ESPRIMERE LE TUE CONSIDERAZIONI.
      CORDIALMENTE
      ANTONELLA LATTUADA

      • Cara Alessia e Antonella,a questo punto ciò che penso io o Barnard è irrilevante…
        Ciò che importa è la consapevolezza (che Luca ancora non ha)
        Consapevolezza che anche la sua azienda è destinata al fallimento,consapevolezza che nonostante le apparizioni televisive è e rimarrà sempre e solo un suddito (come tutti noi!!!!)
        Consapevolezza che ICR può essere il movimento che cambia davvero le cose,forse ancor più del movimento5stelle.

        CONSAPEVOLEZZA CHE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INSIEME AI LORO COLLABORATORI SONO L’ITALIA!

        Se e Quando Luca avrà fatto proprio questo concetto se e quando ICR oltre ad occuparsi dei meno fortunati tra noi vorrà davvero cominciare a combattere il sistema per MANDARLO A CASA la mia disponibilità sarà totale.

        Se e quando Luca capirà che siamo già tutti morti e che abbiamo già perso tutto,allora troverà la forza per indicare ad ICR la giusta rotta.
        La forza può solo arrivare da questa consapevolezza:
        ABBIAMO GIA’ PERSO TUTTO,DI COSA DOBBIAMO AVER PAURA?

      • alessia scrive:

        Il sistema sig. Franco si batte quotidianamente alzando la testa anche come sta facendo Luca ed ICR da 4 anni a questa parte.
        E’ dalle piccole cose che si deve SMETTERE di essere SUDDITI: ma si sà che l’italiano è indolente ” vai avanti tu che poi arrivo io”.
        Mugugnare piove governo ladro eccc. lì siamo proprio i campioni del mondo nella lamentela sterile ed inutile!

        Quando capitano persone che cominciano a far sentire la propria voce dicendo poche parole chiare e mantenendo i piedi per terra, lì si scatena il meccanismo alla rovescia: quelli del partito della lamentela sterile che ti sfottono “ma che vuoi fare tanto non cambia nulla” e gli altri che ti guardano come marziani ma che non alzano il sedere ( stavo scrivendo altro ma non volevo essere scurrile)

        Si va avanti ugualmente con la convinzione che quel cammino che stai intraprendendo sia quello giusto ma che non sai dove ti porterà ( può essere come dice lei che le nostre aziende salteranno tutte oppure che qualche “cadavere” degli esemplari di prima passerà)

        Credo che Luca e tutti noi abbiamo la consapevolezza che PMI E MEDIE imprese siano l’ossatura di questo Paese sia ben chiara, è agli altri nostri colleghi che si lamentano che questo concetto non è chiaro!

        Che ci piaccia o no, il sistema per combatterlo bisogna parlare sia la sua lingua mantendo sempre la guardia alta!

        Se permette sig Franco, Le dico solo che a 34 anni non mi sento morta ( infatti al mio cliente delle pompe funebri dico sempre che prima dei 90 anni non mi avrà mai come sua cliente!), anzi sono più combattiva nel voler ottenere di poter fare micro impresa nel mio paese senza farmi trattare da deliquente a priori !

        Peccato che Lei non verrà a Monza, mi sarebbe piaciuto conoscerla personalmente per ridere un po’ di tutte le “carinerie” che mi aveva scritto e confrontarmi con Lei!

  7. Erminio Petronio scrive:

    Sig.Paolo Barnard
    Mi chiamo Erminio Petronio e sono un imprenditore di Latina. Del suo sfogo condivido solo la generica affermazione che in realtà nessuno fa qualcosa di concreto. probabilmente molti italiani hanno troppi scheletri nell’armadio per reagire.
    Riconosco che ICR è una iniziativa riuscita di protesta che qualche risultato lo ha portato a casa (accordo con EQUITALIA), che molto si potrebbe fare ma è difficile coinvolgere tutti cloro che dicono che le cose non funzionano e poi tacciano. Per convenienza? perc scheledri naascosti? Per pigrizia? O perchè troppo impegnati a salvare la loro aienda.
    Io non conosco personalmente Lua Peotta, lo sento spesso telefonicamente, ho aderito alla sua iniziativa e l’ho promossa. Solo per aver tentato e per il tempo che vi dedica lo stimo.
    La informo che io dichiaro che l’IMU non la pagherò perchè ho bisogno di soldi farmi le mie meritate ferie visto che ho lavorato 12 mesi per pagare lo stipendio a questi ladri. Quando lo metteranno a ruolo si ragionerà.
    Erminio Petronio.

    • marcello bianco scrive:

      Caro erminio io non la pagherò uguale prima perchè non ho soldi poi perchè la ritengo ingiusta e sproporzionata, in questo
      momento.

      • “CARO” MONTI……… (CARO NEL SENSO DI COSTOSISSIMO PER LE TASCHE DI NOI ITYALIANI)
        QUALCHE SETTIMANA FA UN POLITICO, DAL PULPITO MEDITICO DI RAI 2, HA CONSIGLIATO DI ASPETTARE IL 16 GIUGNO DEL 2013 A PAGARE L’IMU.

        PURTROPPO MI VEDO COSTRETTA, MIO MALGRADO, A SEGUIRE IL SUO CONSIGLIO, PERCHE’ L’IMPORTO CHE DEVO PAGARE DI IMU SULLA MIA AZIENDA, CORRISPONDE AL COSTO DI BEN 4 OPERAI PER 1 MESE………E DI QUESTI TEMPI NON E’ PAGLIA !! ANCHE PERCHE’ ORMAI SI VIVE ALLA GIORNATA E RIUSCIRE A GARANTIRE LO STIPENDIO E’ PER NOI UNA DELLE PRIORITA’ AZIENDALI !!! QUINDI, MI DISPIACE “CARO” MONTI, MA QUESTI SOLDI PREFERISCO DARLI AI MIEI DIPENDENTI E PAGARE I DOVUTI CONTRIBUTI, LA COPERTA E’ CORTA E SE DEVO BUTTARE DALLA FINESTRA QUALCUNO, IN UNA SITUAZIONE ECONOMICA COME QUESTA, FRA TE ED I MIEI OPERAI, OVVIAMENTE SCELGO TE, DATO CHE LORO PRODUCONO, E TU INVECE OLTRE A FAR DANNI METTI QUOTIDIANAMENTE LE MANI NELLE NOSTRE TASCHE IN MODO VERGOGNOSO !!!
        INOLTRE, DATO CHE SI SA PERFETTAMENTE CHE TUTTI I SOLDI CHE STAI RACCATTANDO A DESTRA ED A MANCA SONO SOLO UNA PICCOLA PARTE DELL’AUMENTO ANNUALE DELLA SPESA PUBBLICA, E’ TOTALMENTE INUTILE DARTELI………..FINIREBBERO PER ESSERE FAGOCITATI E SPERPERATI NELLA VORAGINE DEL COSTO DELLO STATO ITALIANO.
        PERLOMENO I MIEI DIPENDENTI LI USERANNO PER PAGARE IL MUTUO E FARE LA SPESA E MANTENERE LE LORO FAMIGLIE,
        TU, “CARO” MONTI, CON QUEI SOLDI INVECE CI MANTIENI LA TUA CASTA………….. ED I VIAGGI CHE FAI PER ANDARE A PRENDERE ORDINI DALLA MERKEL.
        SPERO, “CARO” MONTI, DI POTER ASSOLVERE AL MIO DOVERE DI CONTRIBUENTE ENTRO IL 16 GIUGNO DEL 2013……..QUANDO TU MOLTO PROBABILMEMTE NON CI SARAI GIA’ PIU’ !! E SE COSI’ NON SARA’…….NON MI PREOCCUPO PIU’ DI TANTO, PERCHE’, IN UNO STATO DOVE UNO STERMINATORE DI FAMIGLIE NON FA NEMMENO 1 GIORNO DI GALERA, UN RITARDO SULL’IMU E’ DEL TUTTO IRRILEVANTE NO??
        CORDIALMENTE
        ANTONELLA LATTUADA

  8. giòTorino scrive:

    ……bhe, ad essere sincera, quando Paolo Barnard fù ospite da Paragone, apprezzai molto le sue parole, non fui la sola, il giorno dopo sul blog del programma i commenti a favore erano davvero tantissimi. Luca, non ha certo bisogno di essere difeso da noi, anzi dovrebbe farle piacere il fatto che ICR cominci a far gola a tanti !

  9. marcello bianco scrive:

    marcellobianco.

    Sig bernard mi trova daccordo sull’analisi che ha fatto e su alcune soluzioni che ha dato ai problemi ,ma non condivido il giudizio da lei espresso nei confronti di luca peotta e di icr visto che è l’unico e vero movimento che ha dato voce e sfogo a tutti i problemi che migliaia di piccoli imprenditori incontrano ogni giorno da anni ormai.
    Benvengano le sue analisi ma sappia che per raggiugere gli ‘obbiettivi che lei ha espresso
    Abbiamo la necessità di trovare insieme i punti che ci uniscono e non quelli che ci dividono.

    • LC scrive:

      Amen.. concordo

      • LA PRIMA COSA DA FARE PER SALVARE L’ITALIA E’ CAMBIARE LA TESTA QUADRATA DEGLI ITALIANI………..IL SIG.PAOLO BARNARD DOVREBBE UNIRSI A NOI (CON I SUOI TEMPI ED I SUOI METODI) IN QUESTO TENTATIVO (MAGARI FOLLE) MA INEVITABILE, ALTRIMENTI TUTTI NOI (COMPRESO LUI) VERREMO TRAVOLTI DALLO TZUNAMI MONTI, PRIMA ANCORA DI QUELLO EUROPEO.
        ARI-AMEN
        ANTONELLA LATTUADA

      • marcello bianco scrive:

        NON MI ASPETTAVO CHE CON DUE RIGHE MI SAREI GUADAGNATO IL CONSENSO DELLE DUE FIRST-LADY DI IMPRESE CHE RESISTONO,SCHERZI A PARTE ANTONELLA ERA PRORIO QUESTO IL SENSO DEL MIO COMMENTO,VENGA IL SIG BERNARD E METTA A DISPOSIZIONE DI TUTTI LE SUE CONOSCENZE E LE SUE RICETTE E LASCI PURE A CASA LA PRESUNZIONE POICHE TUTTI IGNORIAMO QUALCOSA E SOPRATUTTO NON POSSIAMO GETTARE SEMPRE E SOLO LA CROCE ADDOSSO A CHI CERCA DI FARE QUALCOSA,VECCHIO MALE DI QUESTO PAESE,ED A CAUSA DI QUESTO MALE NOI TUTTI STIAMO PAGANDO LE PENE DELL’INFERNO.

  10. LC scrive:

    Ero una lettrice del sig. Paolo Barnard, ora rimarrò una lettrice ma non una estimatrice. Questo attacco lo trovo ripugnante, illogico e fuori luogo. Agli occhi di Barnard, Luca e tutti noi, siamo certo ignoranti, la sua materia non è la nostra, e pur leggendo ed anche condividendo in parte le sue affermazioni, rimaniamo quelli che siamo. Gente che l’economia la fa producendo, stando anche forse troppo sul pezzo, ma è da questo che ci guadagnamo la vita o almeno ce la guadagnavamo. Per molti di noi la scuola formativa è stata la serale mentre di giorno si lavorava e forse questo non ci ha reso così pronti a capire le ragioni di una crisi economica, politica e finanziaria come quella che stiamo combattendo.Ognuno convive con la propria riconosciuta ignoranza, e non possiede forse la capacità , la possibilità e purtroppo troppe volte nemmeno la voglia di approfondire e conoscere, vuoi per autodifesa, vuoi per pigrizia, vuoi per altre ragioni tutti criticatibili e molte comprensibili. L’unica evidenza che mi preme sottolineare, dal mio punto di vista, è che il sig. Barnard dimostra una sua grande ignoranza, ed in questo caso mi permetto di dubitare che sia riconosciuta, su quali siano le magnifiche peculiarità e le distruttive mancanze del piccolo imprenditore italiano. Quelle che ci hanno fatto grandi e quelle che ci stando uccidendo. La grande capacità di sacrificio e adattamento da una parte, l’enorme miope individualismo dall’altra, cosa che credo tipica del cittadino italiano senza distinzione di ruolo. Il sig. Barnard ringhia del fatto che da ben 4 anni cerca di fare capire ai piccoli imprenditori quale potrebbe essere la loro forza d’urto qualora si unissero tutti sul serio attivamente nella condivisione di un unico e comune riconosciuto problema, ignorando o non volendo considerare che Luca Peotta ha speso gli ultimi 4 anni tentando di raggiungere il medesimo risultato, quattro anni a tentare di riunire nell’azione concreta, l’unica forza economica reale del paese, impegnandosi personalmente in questo tentativo. Il sig. Barnard, come tutti coloro che credono fortemente nelle proprie convinzioni, pensa di essere talmente nel giusto che chiunque combatta per il medesimo suo fine, pur se in maniera differente, sia un ignorante e fin anche scorretto e colluso con chissà quale forza occulta determinata alla distruzione della democrazia. Crede, il sig. Paolo, che il solo fatto di impegnarsi nei dibattiti ed urlare cercando di fare comprendere il pericolo e risvegliare le coscienze, le dia il diritto di arrogarsi quasi la santità e perfezione nei metodi come negli argomenti. Crede che il fatto di vivere nel mondo della macroeconomia teorica e finanziaria lo renda talmente “speciale, unico ed infallibile” da poter insultare ed accusare chiunque non segua il suo insegnamento, le sue teorie ed il suo credo. Qui mi scade come persona, come essere umano e di conseguenza come voce da seguire ed ascoltare. Siamo pieni di Economisti, Professori, Teorici e Tecnici, tanti da poter avere una ampia scelta, che mi posso permettere il lusso di farmi erudire ed appassionare da qualcun altro, più democratico, più educato e forse anche più sincero ed onesto.
    Si chieda Egr. Barnard come mai alla fine nè lei nè tantomeno Luca Peotta siate riusciti nei vostri apprezzabili intenti, si chieda dove stia quella linea di discirminazione che avalla il suo “lottare” a discapito di quello di Luca, e si domandi soprattutto che cosa le fa credere di avere il diritto di insultare ed infangare una persona, un imprenditore, che fa del suo meglio, con i propri mezzi economici, culturali e fisici, la validità dei quali rimane opinabile anche nel suo personale caso, per mettere fine alle ingiustizie che tutti i cittadini italiani e non stanno vivendo. Ho trovato il suo sproloquio ringhiante davvero indegno di una mente sedicente elevata, e considerando la mia ed evidente anche sua enorme ignoranza a livello antropologico sui meccanismi mentali dell’essere umano in genere, credo che, qualora si debba ipotizzare un “fallimento” lo si possa ipotizzare da ambo le parti in causa. Rimane il fatto che la sua caduta farà sicuramente meno rumore perchè, a differenza da quanto evidentemente pensa lei, la sua caduta parte da un livello infitamente più basso.

    • verena scrive:

      ….condivido la tua opinione LC….. credo che la verità assoluta non l’abbia in tasca nessuno,credo che solo vivendo le situazioni potremo poi dire se erano giuste o sbagliate,una cosa trovo profondamente ingiusta inrispettosa da parte di questa persona che a parer suo pensa di aver trovato la soluzione hai nostri problemi,una grande persona fa le cose,anche le più immense con una grande umiltà e soprattutto con il rispetto delle persone,questa è una grande dote che pochi possiedono sicuramente non gli appartine,mentre credo fermamente che Luca le possieda entrambe,per come ho potuto conoscerlo,l’attacco di questa persona a ICR è il modo all’italiana di distruggere tutto ciò che si crea senza avere la capacità di capire se possa essere giusto o sbagliato,criticare prima di tutto,io credo che ICR creato da persone che come tali,possono anche sbagliare,è umano nessuno pensa che si possa fare tutto giusto,ma ha un grande MERITO di averci provato,di aver unito molte persone ed aver riscoperto in noi il lato umano,la solidarietà verso colleghi,che questi anni di sconsiderato materialismo hanno neutralizzato…io ci credo e non dico che ciò che scrive questa persona non sia giusta,ognuno crede nella sua verità,è vero che abbiamo un sistema paese che fa acqua da tutte le parti,che noi imprenditori siamo in grande difficoltà,ma credo che per rilanciare il tutto dobbiamo riuscire a far comprendere le nostre problematiche,per migliorare il sistema, è vero che noi siamo in tanti e siamo la forza del paese,e che se avessimo fatto una rivolta fiscale forse oggi qualcosa avremmo ottenuto,ma si ricordi bene che per quanto lei sostenga le sue teorie ha sempre a che fare con noi italiani,che da grande giornalista dovrebbe conoscere bene,abbiamo paura di rischiare la nostra azienda non pagando le tasse,perchè non crediamo fino in fondo che chi ha sostenuto un progetto con noi , possa farlo,paura di trovarci in pochi e non risolvere nulla,mi ci metto anch’io nel sistema perchè credo che solo da una buona analisi di se stessi si possa capire i propri limiti e conoscere fino a dove ci possiamo inoltrare,l’italiano spera di poter ottenere le cose in maniera pacifica,magari gridando un po… non biasimiamoci sempre capiamo chi siamo e con chi dobbiamo relazionarci, poi potremo ottenere qualcosa,lo dice lei stesso nel suo sito,che per come è “Per le mie idee e per ciò che ho fatto sto molto antipatico al Sistema e ancor di più all’Antisistema. Una condizione piuttosto insolita, e ora non so da che parte girarmi.” ,io non ho niente da insegnarle,anzi credo fermamente anch’io che la legge dovrebbe essere uguale per tutti,odio profondamente le ingiustizie,ma penso anche che non è ne offendendo ne arrabbiandomi perchè gli altri la pensano diversamente potrei contribuire a cambiare le cose,e sopratutto mi rendo conto che queste cose si devono applicare qui con queste persone e con questo sistema,quindi devo avere la capacità di dimostrarlo nel mio piccolo tutti i giorni dando il buon esempio e trasmettendo quello che sono dai gesti e dal mio modo di vivere,ma tutto questo sempre nel rispetto degli altri,non mi faccio pestare i piedi,ma non li pesto agli altri,esprimo il mio essere,Lei cita persone di grande personalità come Martin Luther King il quale Ha predicato l’ottimismo creativo dell’amore e della resistenza non violenta, come la più sicura alternativa sia alla rassegnazione passiva che alla reazione violenta…un grande esempio….e una grande umiltà….non si sarebbe mai permesso nella sua lotta di gettare fango come ha fatto lei su LUCA PEOTTA,può anche pensare ciò che ha detto ma sinceramente nel momento che lo ha scritto, ho perso interesse in quanto lei sostiene,e non perchè credo fermamente che Luca abbia più ragione di lei,ma perchè così facendo per ottenere con forza cio che lei crede,disprezza gli altri,compresi noi che siamo il mezzo per realizzare la sua teoria,che diversità c’è da lei e Berlusconi che ci ha sempre detto che se non avremmo fatto come lui diceva saremo stati dei ” CRETINI “…io mi sento una persona libera,con il suo pensiero che non venderà mai a nessun prezzo,mi piace ragionare ascoltare tutti e poi farmi una mia idea ,ma non credo che con la rabbia che lei ha dentro verso tutto e tutti possa trasmetterci qualcosa di positivo….Luca ha creato un gruppo che molti invidiano,solo con la sua semplicità,ha una parola d’ascolto per tutti nonostante abbia un suo lavoro,ha messo a disposizione la sua persona cercando di aiutare umanamente le persone,non è poco,domandi a buona parte degli italiani quanti sarebbero disposti a farlo per niente,io dico ben pochi….e ribadisco a sempre trovato il tempo per rispondere a tutti….magari non riuscirà mai a cambiare il sistema,ma ci ha provato e ci ha anche fatti sentire importanti e non dei caproni ….

      buona giornata!!!! il sole oggi splende …. speriamo che riesca a scaldare gli animi

      VERENA

  11. CESARE scrive:

    E’ fin troppo facile, Sig. Paolo Barnard, che si ascrive, da solo fra le massime intellighenzie, ipotizzarle che da qui alla fine di Agosto i panorami socio-economici saranno più volte ribaltati, alla fine di Agosto si iscriva a un torneo di bocce, vedrà i suoi risultati saranno uguali.

    Nuovo Articolo
    INIZIATE A PREGARE
    http://www.eugeniobenetazzo.com/aspettando-la-grecia.htm

    Anche Eugenio Benettazzo, da lucido analista della situazione italiana ( e mondiale) è diventato un DIFENSORE delle proprie rendite, dei propri clienti: I RISPARMIATORI … IO NON HO NIENTEA CHE FARE CON COSTORO E DI CONSEGUENZA NON CONDIVIDO UNA PAROLA DELL’ANALISI DI BENETTAZZO.
    … mi è rimasto un po’ di casa, un po’ di lavoro, niente risparmi, niente soldi, che cosa ho da perdere?
    … io è tanto che prego, ma perché venga un bel ribaltone, vediamo LASSU IN ALTO a quali preghiere daranno ascolto.

    W ICR

    SALUTE A TUTTI

    • maurizio anselmi scrive:

      L’amarezza che provo è data dal fatto che purtroppo, ancora una volta, riescono a farci fare il loro sporco gioco: metterci gli uni contro gli altri!

      Se da un lato è vero che molte analisi macroeconomiche e sociali pubblicate da Paolo Barnard rappresentano la Realtà che stiamo vivendo tutti, dall’altro non bisognerebbe mai arrivare ad utilizzare certi toni, che non solo sono fuori luogo, ma assolutamente controproducenti per tutti.

      Ognuno dei membri di ICR – io per primo – fa quel che può, in relazione alle sue possibilità, istruzione ma soprattutto all’esperienza di vita acquisita; non dobbiamo però assolutamente dimenticarci che questa situazione angosciante perdura oramai da quattro lunghi anni e siamo tutti alla “canna del gas”, sia come esasperazione che come sopportazione.

      Se da una parte possono esserci scelte e comportamenti non universalmente condivisibili (ed il Dialogo è l’unico modo per confrontarsi costruttivamente), è altrettanto vero che non ci si può dimenticare di tutto quanto è stato fatto prima e di quanto potrà essere fatto in futuro, insieme, uniti, piuttosto che invece procedere ognuno per la propria strada: non perdiamo di vista il fatto che, in fin dei conti, il “vero nemico” è un altro!

      Certo che … mi vien proprio da dire “quanto è difficile vivere al giorno d’oggi! “

      Mi associo dunque all’invito di Alessia, allargandolo a tutti (ICR e non) ad incontrarsi a Monza per riuscire a valorizzare le nostre differenze, che sono la nostra più grande forza!

      Se così non facessimo, finirebbero per vincere “loro” quelli del “divide et impera”.

      Maurizio

      • alessia scrive:

        Caro sig Anselmi,
        la sua frase “quanto è difficile vivere al giorno d’oggi”, io la parafraso in “quanto è difficile sopravvivere al giorno d’oggi”.
        Siamo diventati tutti dei numeri, zero rispetto per le persone, è una giungla.
        In questa giungla si cerca di essere corretti il più possibile, rispettando le persone ( anche se oggi chi urla di più ha la meglio!).

        Dato che poi per carattere sono particolarmente tenace ( magari ho il mio momento di down, ma poi mi ricarico), oggi sono riuscita a risolvere una questione spinosissima per quanto riguarda gli incassi da una ditta che servo.
        Infatti come Le e Vi ho raccontato in più post questa azienda è la mia “croce e delizia”, delizia perchè è una ditta che consuma molti articoli di ferramenta ed utensileria che tratto, croce perchè non rispetta i pagamenti ( ho un raccoglitore pieno zeppo di insoluti).
        Ieri dopo una telefonata molto secca con il titolare che non risponde mai direttamente ho preteso un appuntamento per dirci ( ora rido ma gli ho detto che ” dobbiamo parlarci muso a muso di persona!”).

        Ho evitato le discussioni sterili e fuori luogo, tenuto conto che avevo davanti una persona che ha 20 anni più di me ( io ne ho 34) ed ero nella sua azienda.
        Ho cercato di prenderLa “ironicamente” dicendogli che mi ero un po’stufata di dargli la “caccia” ogni mese manco se fosse una primula rossa e non ricevere mai risposte !
        Ho insistito parecchio anche su un aspetto che, prima di essere un fornitore sono una persona che lavora e merita rispetto: dialogando si può sempre cercare un compromesso, promettere scadenze che poi non si mantengono, poi le persone si incazzano!

        Non ho mai staccato lo sguardo dalla faccia di questa persona, e l’ho osservato attentamente: credo che, non per darmi delle arie, di averlo un po’ colpito nell’ego perchè ho visto che per disagio gli sono venute le orecchie rosse!

        Alla fine ce l’ho fatta: l’insoluto l’ho portato a casa, l’assegno lo depositerò il giorno dell’incontro a MONZA e spero che vada a buon fine!

    • sandra carusi scrive:

      Ho tralasciato per un paio di giorni la lettura del Blog, ma che è successo? Ho già tante grane all’interno della mia azienda, discussioni su iniziative per il futuro che non condivido……..
      Comunque condivido in pieno le ultime tre righe di Cesare e poi anche degli altri, confermo e sottoscrivo , rinnovo la mia piena fiducia in Luca, e gli sarò sempre riconoscente
      per il lavoro che sta compiendo.

  12. Rita Mura scrive:

    se questo sssssssssssssignor Barnard ha dato dell’ignorante a Luca Peotta non oso pensare cosa direbbe di me ………
    ma come si permette di essere cosi offensivo e di puntare il dito per giudicare gli altri , la persona intelligente queste cose non le fa, questa e’ una delle cose che personalmente mi porta a non fidarmi .
    io -come molti di noi che lavoriamo- ( non so se questo signore sa cosa vul dire ) non ho neppure il tempo per documentarmi al punto di poter fare analisi e poi monologhi sulla crisi , io la crisi la vivo e la tocco con mano tutti i giorno da anni .Si vede che e’ documentato e preparato ……ma non basta .
    mesi fa’ ho avuto un problema -leggendo tutto quello che sta succedendo – e’ veramente piccolissimo ma per me e’ stato enorme – voglio dire a questo sssssssssssignore che le uniche paroledi sostegno le ho avute telefoniocamente dal Sig Fadda e sul sito di ICR , ringrazio pubblicamente Luca Peotta che mi ha dato la sicurezza di poter avere l’appoggio di persone compettenti che avrei potuto contattare in qualsiasi momento , forse a certe persone puo’ sembrare poco ma vi garantisco che non e’ cosi ,io mi sono sentita stimolata a non arrendermi , cosa che ho fatto , fino a che la commissione tributaria mi ha dato ragione .
    si mi ha dato ragione dopo 10 mesi di lotta , 10 mesi sono lunghissimi e quando trovi una persona che non ti conosce che nonostante i suoi impegni di lavoro dedica un po’ del suo tempo anche solo per dirti dai vai avanti ……….vale 1000 signori Barnard!!!!!!!!
    Luca grazie di nuovo, mi spiace non poter essere piu partecipe con ICR , purtroppo il mare di mezzo ci penalizza .

    • alessia scrive:

      Sono stra-contenta per lei sigra Rita che la commissione tributaria le ha dato ragione!

      • Rita Mura scrive:

        ALESSIA grazie , ho letto che anche lei ha qualche problema col mostro ( alzi la mano chi non ne ha!!!!!) comunque tenga duro se ha anche solo un appiglio per aver ragione si documenti piu che puo e non molli , in bocca al lupo.

  13. marcella Ancona scrive:

    egreg. signor Luca Peotta sono Marco un’artigiano di Roma con una piccola bottega voglio raccontarle la mia storia lavorativa. sono anni che combatto x stare sul mercato. ho iniziato in proprio io e il mio Grande socio(deceduto purtroppo)nel 1988, dopo aver fatto 10 anni di gavettain questo momentodurissimo x me e credo x tanti altri come me cerchiamo di tirare avanti ma mi chiedo sempre è vita questa? che devo fare di più oltre quello stò facendo? vado avanti da anni facendomi largo fra banche, notai, avvocati, commercialisti, finanziarie e poi x non parlare dei nostri politici. tante volte la notte penso! ma quanto di queste persone, istituti, entisono vicini alla mia alla nostra Vita fatta di sacrifici e rinunce?e mi chiedo se nella Vita ho sbagliato tutto, mi chiedo se fossi stato un semplice impiegato e se noi tutti artigiani, negozianti, piccoli imprenditori fossimo spesatidallo stato in occupazione nel pubblico?ebbene credo che il nostro caro Stato dovrebbe darci più ascolto,ecco penso che sia arrivato il momento di fare tutti noi qual’cosa, con il suo aiuto per quello che stà facendo dovremmo unire le nostre forze e ideex non farci stritolare da un sistema malato. Vorrei confrontarmi con lei e tanti altri che si trovano nelle stesse mie e nostre condizioni, SPERO che questo mio scritto non cada in un vuoto PROFONDO perchè UNITI TANTI POSSIAMO CREARE QUALCOSA DI MOLTO FORTE E POTENTE SENZA STARE SOTTO A BANDIERE POLITICHE GRAZIE!!!!!!

  14. paolofederici scrive:

    caro Paolo Barnard … parti subito con il piede sbagliato, scrivendo: “Caro imprenditore, spero che una domenica pomeriggio nella calma del suo salotto lei possa dedicare trenta minuti a leggere questa mia.”
    Prima di tutto perché ci vogliono più di trenta minuti per leggerti.
    Poi perché spesso e volentieri noi lavoriamo anche la domenica pomeriggio.
    E poi perché NON accetti che qualcuno risponda e/o commenti le tue elucubrazioni.
    Noi sappiamo benissimo chi siano i nostri nemici (le multinazionali, quelle che fanno shopping in Italia per tagliare posti di lavoro e portare all’estero gli utili), sappiamo benissimo come la politica non ci aiuti (deve alimentare prima di tutto se stessa), sappiamo benissimo che le banche sono fatte per sfruttarci e non per aiutarci (ed i quattrini che ricevono all’1 per cento dall BCE li usano per camprare il debito al 7 per cento)… e se riusciamo a sopravvivere è perché lottiamo con i denti tutti i santi giorni.
    Tu ci stai consigliando di metterci insieme e creare una forza analoga a quella delle multinazionali (così anche noi potremmo tagliare posti di lavoro e portare all’estero gli utili?).
    Se questo ti sembra logico ….
    Ma, in fondo, noi siamo solo il 97 per cento delle aziende italiane. Una percentuale minima per avere voce in capitolo … vero?
    (come diceva Agnelli, le azioni non si contano ma si pesano. Ed il nostro peso, purtroppo, non fa testo.)
    Ma, come diceva Cicerone: quousque tandem …?
    Paolo Federici

    p.s.: quanto sopra è quello che ho scritto a Paolo Barnard che mi ha risposto:
    Doveva leggere ciò che ho scritto. E’ evidente che non l’ha fatto. Non è costretto, ma non ho detto una parola di ciò che lei mi attribuisce.

    al che ho ribadito:
    sarò io che non capisco
    Però se non lo capisco io, saremo in tanti a non capirlo:-)
    buona notte
    Paolo Federici

  15. giòTorino scrive:

    2 paroline ad Alessia, sono molto ammirata della tua capacità a raggiungere l’obbiettivo, ma non credi che molti di noi sono costrette a diventare “primule rosse” ?
    Anche io ogni fine mese mi ritrovo paccate di insoluti, che si ribaltano per forza di cose sui miei fornitori che, anche se si danno all’inseguimento, non posso pagare se prima non incasso. Non mi posso permettere di fare promesse di pagamento fino a quando non ho effettivamente il denaro, perchè non c’è più certezza nel lavoro !
    ….comunque, bravaaaa !

    • alessia scrive:

      Giò,( posso darle del tu?), il fare la primula rossa nel caso che ho raccontato è di uno che i soldi ce li ha, lavoro pure, ma, da decenni usa il metodo di usare il fornitore come banca.
      Per rispondere alla tua domanda: Io credo che se uno fa la primula rossa , non parla e non dialoga con il fornitore peggiora solo la sua situazione. Molto spesso e per non dire sempre lo fanno per arroganza ( tanto è il fornitore è solo un numero), presunzione.

      Alcuni invece, lo fanno per vergogna: ammettere di avere problemi nella società di oggi è un “segno di sconfitta”, credendo che facendo così la situazione si possa risolvere.
      Con i clienti in difficoltà e anche io con i fornitori quando mi ritrovo in affanno ho sempre dialogato: perchè dietro ogni partita iva ci sono delle persone che mi e ci devono rispettare perchè siamo persone che lavorano e chiediamo solo di essere pagate per quanto abbiamo lavorato!

      Non voglio essere ammirata perchè nn sono nessuno nè tantomeno la più”brava” ma quando hai dall’altra parte gente che ti prende sfacciatamente in giro diventi una belva!
      Arrivederci a Monza!

      • giòTorino scrive:

        …certo che puoi darmi del tu, intendevo dire, che spesso anche se spieghi al tuo fornitore che non puoi davvero pagare, comunque ti martella di telefonate, al punto che, non sapendo più che dire, eviti di rispondere…….e non è affatto divertente, dal momento che siamo tutti nella stessa barca, credo che bisogna capire chi ci marcia (come dici tu) e chi davvero, vuole, ma non può !

        ci vediamo finalmente a Monza

        buona giornata, Giovanna

  16. Zamuner Giorgio scrive:

    Luca io sono ignorante come te, ma continueremo così ………..il nostro cammino di imprenditori.
    Fortunato Paolo Barnard che non è ignorante come noi.

    • VERO GIORGIO………….E SOPRATUTTO,………BARNARD E’ MOLTO FORTUNATO PERCHE’ SENZ’ALTRO PER UNA SERIE DI FORTUITE E FORTUNATE SITUAZIONI ESISTENZIALI, NON SI RITROVA AL DI QUA’ DELLA BARRICATA (…….IN QUEL TERRITORIO MINATO DI NOI PICCOLI IMPRENDOTRI IN CRISI) A DOVER FARE I CONTI CON QUEL SISTEMA DA LUI (E DA NOI) TANTO CRITICATO.

      SICURAMENTE IO SONO IGNORANTE (NEL SENSO CHE IGNORO) MOLTE COSE (SOPRATUTTO QUELLE ENUNCIATE DA BARNARD) ANCHE PERCHE’ A 15 ANNI HO INIZIATO A LAVORARE STUDIANDO DI SERA PER OTTENERE UN DIPLOMA COMMERCIALE E POI VARIE VICISSITUDINI ESITENZIALI OPPOSTE A QUELLE FORTUITE E FORTUNATE DI BARNARD MI HANNO PORTATA AD AVERE, ANCORA OGGI, MOLTE LACUNE CONOSCITIVE.

      MA DEL RESTO SE METTESSI LUI A PROGRAMMARE UNA M.U. A CNC CON LINGUAGGIO ISO – FANUC (CHE PURTROPPO O PER FORTUNA, NELLA MIA VITA LAVORATIVA HO DOVUTO IMPARARE AD USARE) FAREBBE LA FIGURA NON DELL’IGNORANTE (PERCHE’ LUI L’UTILIZZO DEI NUMERI LO CONOSCE BENE) MA DEL CUCU’ PATENTATO PERCHE’ RISCHIEREBBE, DATA LA SUA NON PADRONANZA DELLA MATERIA, DI FAR SCHIANTARE IL MANDRINO CONTRO L’AUTOCENTRANTE ALLA PRIMA MANOVRA D’AZZERAMENTO DEGLI ASSI.
      CIONONDIMENO IO NON MI PERMETTEREI MAI DI DARGLI DELL’IGNORANTE NE’ DI PERSONA NE’ PUBBLICAMENTE SU INTERNET.
      ANZI, AL CONTRARIO, CERCHEREI DI SPIEGARGLI COME SI FA, NEL CASO LA COSA POTESSE INTERESSARLO.
      PER FORTUNA, E SOTTOLINEO “PER FORTUNA” NON SIAMO TUTTI UGUALI, QUINDI LUI E’ SPECIALIZZATO NELL’ MMT (TEORIA CHE OGNUNO DI NOI E’ LIBERO DI APPROVARE O MENO) E NELL’INVEIRE CONTRO CHI NON LA PENSA COME LUI, MENTRE ALTRI PREFERISCONO SPECIALIZZARSI NEL DEDICARE IL LORO TEMPO AL TENTATIVO DI AIUTARE CHI E’ IN DIFFICOLTA’……..DIFFICOLTA’ DI QUALUNQUE GENERE E SOTTOLINEO QUALUNQUE ( TERRA FERMA – ADOTTA UN’IMPRESA – FONDO A ROTAZIONE DOCET ).

      NELL’AGGRESSIONE EPISTOLARE FATTA A LUCA (ED A NOI DI ICR) BARNARD HA INOLTRE PAVENTATO INDIRETTAMENTE CHE NOI TUTTI FOSSIMO PERSONE OTTUSE (TARDE NEL COMPRENDERE) PERCHE’ SECONDO BARNARD, LUCA, E NOI CON LUI, NON AVEVAMO CAPITO DI NON “MISCHIARCI” CON I RADICALI.
      MA ANCHE QUI’ BARNARD MI SCIVOLA SULLA BUCCIA DI BANANA, PERCHE’ DIMOSTRA DI ESSERE LUI LA PERSONA “IGNORANTE ED OTTUSA” (SIA NEL SENSO DI NON CONOSCENZA SIA NEL SENSO D’ESSERE “TARDO” NEL COMPRENDERE) PERCHE’ SE “CONOSCESSE E DI CONSEGUENZA CAPISSE” LUCA ED IL MOVIMENTO DI ICR, AVREBBE LA CERTEZZA CHE NESSUNA IGNORANZA OD OTTUSITA’ ACCOMPAGNA LA PRESENZA DI ICR ACCANTO A QUALSIVOGLIA ESPONENTE POLITICO, PER IL SEMPLICE FATTO CHE ICR E’ APARTITICO MA ASCOLTA CHIUNQUE ABBIA VOGLIA DI ASCOLTARE, E SOPRATUTTO ICR PROPONE E CHIEDE A TUTTI (SOTTOLINEO TUTTI) GLI ESPONENTI POLITICI (PARTENDO ADDIRITTURA DAL GOVERNO (SIA ESSO L’ATTUALE INCONTRATO A GENNAIO, SIA ESSO IL PRECEDENTE INCONTRATO DUE ANNI FA) DELLE SOLUZIONI IMMEDIATE ED ATTUABILISSIME, A FAVORE DELLA PICCOLA E MICRO IMPRESA, CAPISALDI DELLA NOSTRA ECONOMIA.
      BUONA DOMENICA A TUTTI

  17. felice scrive:

    Il sig.Barnard e’ abituato a fare incursioni del genere.Ricordo febbraio 2010 attaccava il mio amico Carlo Vulpio “corsera” sul suo blog e Clementina Forleo(giudice della procura di Milano fatta fuori e trasferita a Cremona per l’inchiesta scalata BNL dei “compagni”che avevano bisogno di una banca.20 febbraio 2010 inveendo come suo solito:e dico a te Vulpio e alla tua socia, se no siete anche voi quelli delle “verita’ a meta’ che nuocciono tutti” capito? BARNARD; oppure :detesto in modo assoluto la cultura dei “personaggi” la cosiddetta cultura della visibilita’,sia quella massmediatica propria del sistema che quella antagonista.Sara’ pure vera e condivisibile l’analisi che Barnard fa, ma e’ pur vero che questo approccio nasconde risentimenti e disprezzo verso chi non condivide allo stesso modo quello che lui professa; tipico atteggiamento di chi si mette sempre un gradino al di sopra degli altri e crede di essere la “verita’ in assoluto”.Quindi nessun infiltrato ne’servizi segreti ma un “eroe” destinato a restare solo, se continua a provocare in questo modo(legittimando quello che dice)ed a detestare chi faticosamente cerca di mettere in moto (forse a volte sbagliando)un dialogo condiviso.Un abbraccio a tutti gli amici di ICR.

  18. alessia scrive:

    Ciao Antonella,
    La battuta dello sbloccante mi è venuta così in un momento particolarmente “caldo” ( non meterologico ma di “fumi”)
    Ne ho altre, su prodotti differenti che te le racconterò in separata sede
    Tutto quello che il sig Barnard ha scritto è condivisibile, è il modo che non va. Urlare e dare del cretino ad un altro a cosa serve?
    A nulla.
    Riflessione : Barnard dice che ci dobbiamo unire come imprenditori, va bene, ma se l’esempio di “unità” son le associazioni di categoria….
    In 4 anni di crisi ( anche se la crisi è iniziata molto prima all’inzio del 2000), non ho mai sentito 1 associazione che fosse una ( correggetemi se ho avuto una botta di amnesia), al di là degli “allarmi” mettere in campo delle proposte concrete, e perseguirle testardamente : iva per cassa, ecc.ecc.

    Vero altresì che i risultati che abbiamo ottenuto sono dei passettini, ma passi che secondo me sono fondamentali per un cammino lungo e tortuoso che ci aspetta: alternative rispetto a quanto stiamo facendo non ne vedo, la rivolta fiscale toglie solo per 1 breve periodo le risorse alla casta ( ma non è risolutiva dei problemi), perchè le regole del gioco che hanno fatto si ritorcono sempre contro di noi!!!

    LUCA ti faccio una proposta indecente ( sei libero di mandarmi a quel paese!!!) : PERCHE’ NON INVITI IL SIG PAOLO BARNARD MARTEDI’ A MONZA, COSI’ CI FA CAPIRE DOVE SIAMO “IGNORANTI” ( cioè che non conosciamo?)

    • luca peotta scrive:

      già fatto due settimane fa ma è impegnato …

      • verena scrive:

        …. scusate la mia ignoranza,ma perchè molte persone,soprattutto quelle che parlano alle spalle,non accettano di confrontarsi,non sarebbe il modo più democratico di esprimere le proprie idee,un sano dialogo aiuterebbe a valutare da più lati le situazioni,arricchendoci e non privandoci…soprattutto se il fine è lo stesso…non deve essere un ordine il fare,ma una giusta valutazione del come agire………

    • verena scrive:

      ciao Alessia………spero che martedì mattina il mio appuntamento con l’agenzia delle Entrate si evolva verso il positivo, così nel pomeriggio partirò per Monza,ho una gran voglia di conoscerti….grazie dell’opportunità che mi avete dato, tu e tutto il movimento….e se non fosse così verrò ugualmente tanto quando rientro il problema sarà li ad attendermi…………

  19. giòTorino scrive:

    ….nel suo sito, non accetta di rispondere ad alcuno “solo a proposte di lavoro”…….che
    palle ! Avevamo Berlusca che faceva i monologhi, poi Grillo……adesso anche Barnard ?………….lasciamo che ascolti se stesso, giuste o sbagliate siano le sue idee……….ne abbiamo già parlato troppo, se vuole l’attenzione di ICR se la guadagni !

  20. Ugo Bernasconi scrive:

    Salve a tutti…..
    Ultimamente sono spesso fuori Italia e questa condizione non mi permette di essere sempre aggiornato ad ogni modo ho letto quanto pubblicato da Barnard e come sempre penso che bisogna confrontarsi e capirsi….è molto facile giudicare.
    Magari la ragione non sta da una parte sola.
    Saluti

    • giòTorino scrive:

      ciao Ugo, hai perfettamente ragione, io concordo su molte cose dette da Barnard, mi risulta anche che Luca lo abbia invitato a partecipare a una discussione, ma lui ha rifiutato…..quindi cosa vuol dire ? vorrebbe il consenso degli iscritti ICR senza nemmeno degnarsi a spendere due parole, vuole solo vendere qualche libro in più ? cosa vuole……dirci che siamo degli ignoranti perchè non abbiamo ancora dato il giro al paese ?….se ha proposte da fare si confronti con la gente comune, o siamo di livello troppo basso x lui ? Io di somari laureati ne conosco tantissimi, basta guardare al nostro governo, e non mi sembra che i loro studi abbiano salvato l’Italia……sempre ammesso che lo siano , laureati !

  21. Barnard, un’altro giornalista scrittore che ha visto come guadagnare senza fare azione…… l’Italiano onesto e lavoratore non ci casca più…. anche perchè sapendo sviluppare e difendere la propria impresa è anche in grado di riprendersi la sovranità Nazionale e amministrare il Proprio Paese. Uniti si può…. e cari giornalisti scrittori… la Cultura va bene ma non ci cadiamo più…. perchè il popolo ha bisogno di mangiare…
    Un contandino è più saggio di qualsiasi studioso,perchè il Contadino sa dialogare con la natura, egli conosce i suoi limiti e da questa con saggezza ne ricava la sua Vita. Medita Barnard… medita….

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