Imprese che resistono.

Gruppo di PMI contro la crisi La rete che fa massa contro la situazione economica. E che tende la mano verso le regioni provate dal sisma.

fonte  wise society

«Imprese che resistono». È questo il nome che si sono date le imprese aderenti al network spontaneo nato per fare fronte comune contro la crisi, dopo l’insorgere del drammatico fenomeno degli imprenditori suicidi.

L’unione fa la forza, si sa. E dove il singolo è impotente, il gruppo si dà forza e riesce a ottenere qualche risultato in più.

Questa è la molla che li ha spinti a unirsi e che li ha portati ad avere una certa notorietà, fatta di interviste e ribalte televisive. Finalizzate a tenere accesi i riflettori su quella che è una vera e propria emergenza nazionale.

Le loro richieste sono quelle di tanti, probabilmente di tutti, gli imprenditori piccoli e medi strozzati dalle scadenze da rispettare e dai crediti che non rientrano: riduzione della pressione fiscale, meno burocrazia, eliminazione degli sprechi, verifiche fiscali su tutti e non soltanto sui “piccoli”. E, ancora, lotta alla corruzione che frena lo sviluppo e una politica industriale che rimetta al centro il manifatturiero.

Nel breve termine, poi, auspicano l’adozione di misure urgenti – “salvavita” – come il blocco dell’esecutività di Equitalia, il credito diretto, la riduzione dell’Irap, la certezza dei pagamenti, l’IVA all’incasso e il prolungamento CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria).

Ma all’ICR, acronimo di Imprese che Resistono, guardano anche oltre il proprio “orticello” ed è già scattata la solidarietà verso i colleghi delle zone terremotate. Si tratta del progetto “Adotta un’azienda”che propone alle imprese aderenti dei vari comparti di dare disponibilità ad affiancare temporaneamente i clienti di quelle colpite dal sisma, facendo da subfornitori per garantire la continuità aziendale, in attesa del ripristino dei capannoni.

L’obiettivo è quello di permettere ai colleghi di poter evadere gli ordini che hanno in carico, mantenendo i flussi finanziari delle aziende in modo che possano assolvere ai propri impegni.

Proprio vero, l’unione fa la forza.