Imprenditore suicida al Vomero Avvocato «pentito»: lascio Equitalia

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di Marisa La Penna

NAPOLI – «Non difenderò più Equitalia. E rinuncerò al mio onorario per le cause fatte finora». Parla l’avvocato Gennaro De Falco, 55 anni, napoletano, che faceva parte del nutrito pool di legali che assistono la società pubblica – 51 per cento Agenzia delle Entrate e 49% Inps – incaricata della riscossione nazionale dei tributi. E lo fa con una lettera aperta al nostro giornale. De Falco scrive, tra l’altro: «Conoscevo Peduto, l’immobiliarista napoletano che si è suicidato dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia. L’ho incontrato per la prima volta nel ’95 quando gli diedi incarico di vendere la mia casa. Aveva figli della stessa età dei miei e la sua agenzia era nel mio quartiere vicino al mio studio. Insomma, le nostre vite scorrevano quasi parallele».

LE COSCIENZE SI RISVEGLIANO??

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63 comments on “Imprenditore suicida al Vomero Avvocato «pentito»: lascio Equitalia

  1. massimiliano De Chiara scrive:

    mi auguro che le coscienze si risveglino pero il guaio grosso e che mentre loro si risvegliano noi moriamo…..
    non se ne puo più questa politica non e all altezza di governarci e sopratutto e insensibile al dramma che sta colpendo tutte le piccole e medie imprese

  2. certamente , il dramma continua.Bisogna dare atto a questo Avvocato quando dice che non difenderaì piu’ Equitalia. Ma gli altri??? Magari riuscissimo a fare una petizione contro Equitalia anche tramite gli avvocati,
    questo si che sarebbe una bella iniziative da pensare e proporre.
    Filippo

  3. concetta scrive:

    condoglianze alla famiglia di questo signore ma piano piano facciamo tutti questa fine se non ci uniamo fermando le nostre azziende a data da destinare non credo che ci serva ad andare nelle trasmissioni che ospitano le nostre problematiche ci usano per fare odiens ma poi restano solo parole i politici ci danno sempre ragione ma usciti di li se ne fregano di noi solo noi possiamo bloccare litalia se no restano tante parole e la gente si uccide forse anche per le troppe parole che si fanno e poi non seguono i fatti uniamoci e blocchiamo tutto ciao

  4. Fabrizio M. scrive:

    Concordo con te Concetta, andare in trasmissione serve solo a fare odiens alle varie trasmissioni, bisognerà passare attraverso altri canali, bisognerà cercare di fare cerchio intorno a noi e cercare di renderci il più autonomi possibile, staccandosi da questo sistema che per noi è controproducente.
    Io penso che se le piccole imprese, riuscissero a trovare il modo (non sarà facile) di rendersi indipendenti, magari anche facendo qualche passo indietro, e agire in proprio, con un proprio sistema, in questo caso ci sarebbe il “ribaltamento” della situazione. Solo passando attraverso la politica non si ottiene nulla, è ormai un sistema così perfezionato (per la politica) dal quale, le persone comuni, non n’è riescono a venirne fuori.

    Fabrizio M.

    • concetta scrive:

      caro fabrizio io sono mesi che dico di essere autonomi di non continuare a farci dirigere con tante parole noi siamo autonomi a fallire dobbiamo essere autonomi a difenderci se no questi programmi servono a farci commentare e a rimanere inconcludenti noi abbiamo bisogno di risposte immediate la politica se non ci puo combattere ci compra i rappresentanti ecco perche serve organizzarci senza rappresentanti ma ogniuno di noi rappresenta la sua azzienda e il miglior referente di se stesso il resto e solo fumo negli occhi

      • Fabrizio M. scrive:

        Concetta, Si è vero la politica ci compra, proprio per questo credo che non ci si possa più fidare e poi, nonostante quanto si dica, siamo in minoranza a livello politico, quindi anche se si riuscisse ad entrare in politica, quale peso avremmo ?
        Credo ben poco e così, diventeremo impotenti tanto quanto oggi, saremmo fagogitati dal sistema, il quale non aspetta altro, per rendere la vita ancora più difficile, anzi con la conclusione di essere sconfitti e ridotti allo stremo per l’ incapacità di agire.
        No, credo che la strada della politica non sia quella giusta, credo invece che dovremmo lavorare per creare una ns. indipendenza, cercando di tirare “l’ acqua al nostro mulino” e “fare fuoco con la legna che si ha”, uscire da questo sistema cercando l’ autonomia organizzativa e imprenditoriale, poichè in questo siamo bravi, è il ns. mestiere.

        Saluti. Fabrizio M.

    • ICR scrive:

      perlomeno se ne parla … caro Fabrizio!!Altri canali???Possibile che quello che si fà non va mai bene? Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo e stare a vedere se oggi si parlerebbe degli imprenditori come se ne parla oggi!!!… riuscissero a trovare il modo … hai detto bene … Mentre il dottore pensa l’ammalato muore!!!

      • concetta scrive:

        scusa icr prima lo detto io che continuare a fare le trasmissioni servono a fare odiens e parole inconcludenti e fabrizzio si e trovato daccordo con cio che o detto per quanto riguarda il fatto che se ne parla non e una giustificazione al fatto che siamo in questa situazione e onorevole che esistono imprese che resistono ma questo comunque non togli il fatto che se continuiamo a parlare senza arrivare a dei fatti concreti a nulla serve se poi gli imprenditori si uccidono limprenditore lo vede come una soluzione lontana oggi limprenditore a bisogno di risposte subito forse a aspettato troppo si e venduto tutto per sopppravvivere ma oggi cosa si vende noi siamo imprenditori non abbiamo niente a che fare con la politica

      • luca peotta scrive:

        ma cosa vuoi che facciamo … oltre a quello che facciamo? Ne parliamo civilmente…cosa intendi per fatti concreti? Sappiamo che occorrono risposte subito … sono solo 3 anni che le chiediamo! Tu cosa faresti al posto nostro? Siamo alle solite … se le nostre chiacchere sono inconcludenti aspetto i fatti … come sta facendo molta gente ancora! Vai avanti tu che a me vien da ridere!… cara Concetta

      • Fabrizio M. scrive:

        Luca, con le mie considerazioni, non volevo disminuire ció che fa ICR, anzi ICR sta facendo un buon lavoro e sono dalla stessa parte, ho solo voluto esternare una mia attenta riflessione.
        Volevo dire, che mi sto rendendo conto che non è facile combattere contro la politica del ns. Governo e della sua classe dirigente, è come combattere contro i mulini a vento, è un qualcosa che ci torna contro, non se ne viene a caallorquando credo che se dobbiamo impiegare delle energie, dobbiamo farlo con ciò che siamo capaci, cioè fare gli imprenditori, che poi, in buona sostanza e ridotto ai minimi termini, vuol dire essere capaci di organizzare, gestire,dirigere e intraprendere decisioni.
        Queste sono le ns. Capacità, le quali però non riusciremo mai a metterle in pratica, poiché il sistema politico odierno non ci darebbe mai e sottolineo mai, la possibilità di mettere in pratica le ns. qualità, in fondo noi non siamo bravi a fare politica, proveniamo da altre realtà, le quali sono distanti km dal concetto odierno della politica del ns. Paese, dalla quale siamo attanagliati e non riusciamo a liberarci

        Cordialmente. Fabrizio M.

      • luca peotta scrive:

        io e tutta ICR non combattiamo nessuno! Dialogo,dialogo,dialogo per far capire come sono realmente le cose!In un condominio non sempre sono i condomini a comportarsi male … spesso è l’amministratore che va cambiato! In altre parole difficilmente tra i condomini si trova l’amministratore. Tentare però,tutti insieme,di dire all’amministratore che le sue scelte e le sue decisioni sono sbagliate ed è possibile amministrare meglio è un nostro dovere. Ho sempre visto 5-6 corvi far scappare un falco e mai il contrario.

  5. michele scrive:

    GRAZIE avvocato
    quanto da lei scritto le fa onore, ma non perché lei agiva per conto di equitalia ma perché finalmente ha compreso che con il sistema equitalia si fanno solo danni e non si arriva da nessuna parte bisogna cercare altri modi per esigere il dovuto e cercare dentro ogni situazione come e perché si arrivati ad equitalia non agire e basta
    comunque spero che questa sua presa di coscienza sia contagiosa per i suoi colleghi e si mediti su come viene utilizzato il sistema di agire

  6. concetta scrive:

    caro luca inanzitutto non ci vedo niente da ridere a volte ascoltare se magari qualcuno potrebbe avere un idea diversa per ottenere di piu e un senso di umilta per il raggiungimento dellobbiettivo secondo se dopo tre anni siamo solo riusciti ad ottenere degli spazzi televisivi perche magari devi riempire il palisesto di quella sera mi dispiace ma abbiamo ottenuto poco io non voglio suicidarmi perche poi mio figlio venga ricevuto in trasmissione per compassione per raccontare la storia di sua madre io sono un imprenditrice che a rischiato i suoi soldi me ne frego della compassione voglio uno stato che mi tuteli non che due politici di merda compatiscono mio figlio ciao ma la penso cosi

    • luca peotta scrive:

      tu non hai un’idea diversa … tu in 4 e 4 otto(… e lo ribadisci bene…) provochi dicendoci che andiamo a riempire i palinsesti! … ma va bene così. Difficilmente mi impegno per far cambiare idea alla gente,questa non è e non sarà mai la mia mission e neppure quella di ICR.

      • concetta scrive:

        mi dispiace che tu abbia pensato a una provocazione io volevo dire la mia opinione come imprenditore e magari cercare se cerano soluzioni diverse da intraprendere ma va bene lo stesso in fondo dove ce politica non ci sono soluzioni ma parole ciao ti auguro buona serata

    • luca peotta scrive:

      al treno non bisogna attaccarsi,mia cara Concetta. Occorre aiutare a costruirlo e poi metterlo sui binari!Buona serata a te.

  7. massimiliano De Chiara scrive:

    faccio una proposta a tutti voi (Artigiani, piccole imprese, commercianti comunque tutti quelli
    definiti PMI.
    fermiamoci per 48\72 ore non lavoriamo non fatturiamo non produciamo….secondo me se lo facciamo tutti insieme sono convinto che chi ci “comanda” e dico comanda e non governa perche questi sono dei dittatori burocrati se ne accorgerà …pensiamoci siamo tanti

    • concetta scrive:

      infatti io questo volevo dire signor luca fermiamoci riconsegnamo simbolicamente le chiavi delle nostre azziende a tempo indeterminato fermiamo litalia i salotti della politica lasciamoli stare forse otteremo di piu che sottostare a due politici di turno che di noi non gli e ne importa un bel niente fermiamo le azziende le banche vivono con i nostri interessi da usura equitalia si sta portando via tutto fermiamoci e loro dovranno venire da noi non noi da loro

      • luca peotta scrive:

        consegnare le chiavi a chi? innazitutto! Al Sindaco del proprio paese? Al Prefetto … cose gia viste e bassissimo impatto madiatico… dillo a chi a 4 cose da consegnare per fare la fatturina da 1.000 euro+IVA … 26.000 aziende hanno chiuso da Gennaio … quelli le chiavi le hanno consegnate per sempre! Mica per 48/72 ore!!!

      • luca peotta scrive:

        e non si è scandalizzato nessuno… e neppure vedo i diretti interessati così preoccupati…Le associazioni di categoria non vedi quanta foga ci stanno mettendo per dire basta a questo massacro???

      • Signora Concetta mi perdoni il “Lei” ma accettare lezioni a quest’ora di sera è veramente snervante! In primis, LEI dov’era il 4 dicembre 2011? Le dico dov’ero io : alle sette del mattino tra un nebbione della malora a fare centocinquanta km. per arrivare puntuale a Torino alla riunione di ICR. Dov’era LEI il 27 marzo 2012? Io ero in azienda ad umiliarmi dacanti ad una telecamera per raccontare a VOCI DALLA NOTTE di Arturo la mia storia, per dare coraggio a chi non ce la fa più e pensa di farla finita. E ancora : dov’era LEI il 18 aprile 2012? Io ero in un’aula di un Tribunale Penale del Piemonte ad ascoltare (musica per le mie orecchie!) la richiesta di rinvio a giudizio di due funzionari di Unicredit che avrebbero (secondo l’accusa) applicato usura e truffa aggravata alla mia piccola azienda. E quel rinvio a giudizio è arrivato ed ho voluto subito condividerlo con i colleghi di ICR. Perchè se si è soli si può anche avere la tentazione di morire ma se si impara a RESISTERE si capisce che in tanti è meglio, in tantissimi è meglio ancora. E smettere di lamentarsi e rimboccarsi le maniche, per se e per gli altri, è FONDAMENTALE!! Ringrazio il Cielo ogni giorno di appartenere alla grande famiglia di ICR e sono sempre pronta a metterci la faccia. Non per “pietismo” o perchè amo appparire ma perchè se la mia storia può servire a salvare anche una sola vita umana dalla disperazione che io stessa ho conosciuto beh…vorrà dire che la mia esistenza non sarà stata del tutto inutile.

    • Fabrizio M. scrive:

      Vedi Massimiliano, fermarci potrebbe essere una buona idea, se avessimo una classe politica dirigente capace e/o competente di capire la situazione e i ns. problemi, ma purtroppo per noi, non è così.
      Secondo te, se ci fermiamo per 72 ore, cosa può succedere ? Fammi sapere, magari io non riesco a vedere bene.

      Fabrizio M.

      • Carissimi ragazzi io non so se restiamo fermi 48/72 ore cosa succede …..vorrei solo trovare il modo di far vedere quanti siamo e di quando stiamo soffrendo, lungi da me giudicare l operato di ICR dire che e ammirevole e poco vorrei solo trovare il modo per mettere insieme quanta piu gente come noi e possibile….sono comunque a vs disposizione per qualsiasi iniziativa o testimonianza

  8. concetta scrive:

    signora piera petrini io non voglio raccontarle la mia storia e dirgli dove ero in una data ma non pensi che come lei non abbia fatto di tutto per salvare la mia azzienda e vicessitudini di tutti i tipi io pero ci tengo alla mia dignita non voglio fare pena voglio diritti io sono una cittadina italiana non un suddito adesso buona sera a tutti vi tolgo il disturbo

  9. Laura scrive:

    Quando leggo certe cose, davvero, non so se ridere o se piangere. Dico sempre che Luca ha una pazienza da certosino, e meno male, che esiti tu Luca, perché dopo quattro anni di lavoro, di km e di danaro personale speso in questa causa, mi girano veramente le palle. Quello che ad oggi abbiamo concluso, poco per molti, moltissimo per i pochi veri resistenti, viene messo in discussione dai nuovi resistenti, quelli dello sciopero fiscale, quelli delle chiavi, quelli dell’impegno da dietro una tastiera. Quelli dalle mille soluzioni, quelli che sino a ieri ” cosa vuoi cambiare” ma “cosa vuoi fare”, beh rinnoviamo l’invito a tutti i nuovi resistenti… Dateci la luce… Per quanto mi riguarda, continueremo per questa strada, tv, giornali, colloqui con la politica, proposte di azioni ed azioni a numero certo. Ma starei molto attento a dare giudizi sulle tragedie altrui, trovo vergognoso definire “impietosire” le testimonianze di altri, quello che fa pena è la poca concretezza di chi al solito vive del “facciamo” e mai del “faccio”.
    Questa volta non attacca, cominciate con lo sciopero fiscale, con il riconsegnare le chiavi delle aziende, con il non pagare l’imu e via discorrendo, avvisateci quando lo farete, Icr sarà con voi… Vi seguiremo, vi appoggeremo, condivideremo, questo è garantito. Insomma quando sarete pronti, noi tutti saremo qui. Avanti tutta dunque, attendiamo notizie…

    • luca peotta scrive:

      il percorso è ancora lungo e tortuoso,c’è sufficiente voglia di continuare a percorrerlo.

      • Caro Luca,non possiamo permetterci un percorso lungo e tortuoso…stiamo finendo la benzina😉
        A proposito della restituzione della tessera,ci puoi dire qualcosa?
        Non si è concretizzato quello che ti aspettavi?
        L’idea rimane buona,dobbiamo solo promuoverla nel modo giusto,
        Ugo ha proposto di comprare una pagina di 1 quotidiano,a mè era sembrata un’ottima idea,ovviamente la spesa dovrebbe essere divisa tra tutti anche perchè una sola pagina potrebbe essere sufficiente.
        Se i numeri fossero davvero quelli che ti auspicavi il sistema crolla!!!

      • …volevo dire che una sola pagina potrebbe NON essere sufficiente

  10. ugobernasconi scrive:

    Un Sindaco del Cadore ha decisio di fare di necessità virtú facendo svolgere il servizio di recupero crediti invece CHE da EQUITALIA DAI FUNZIONARI COMUNALI questo per contenere i costi e contrastare i metodi aggressivi di EQUITALIA.
    Suggerisco di promuovere laddove possibile questa iniziativa.
    Cordialità

    • Caro Ugo,il sindaco di Cadore non è il solo a muoversi:

      Niente Imu a Pontinvrea, il sindaco: “Doveroso atto di disobbedienza civile. Non saremo complici di chi induce al suicidio”

      Sto scrivendo al sindaco del mio piccolo comune di residenza,invito tutti a fare lo stesso.

      I cambiamenti partono dal basso,ogni giorno si forma una piccola impercettibile crepa nel sistema,oggi il governo ha fatto marciaindietro sull acquisto di 400 auto blu.

      Loro hanno paura,sanno che sono arrivati al capolinea,facciamoli scendere al più presto dalle carrozze,questo Paese non può resistere un altro anno governato dalle banche…

      • ugobernasconi scrive:

        Caro Franco, fa sicuramente piacere vedere un movimento dalla base scuotere il sistema, penso sia utile e porti risultato, vedró di fare quanto Lei suggerisce anche qui da noi, lo trovo utile.
        Riguardo alle auto blu……..temo che le compreranno inventandosi altre scusanti.
        Cordialità

  11. Fabrizio M. scrive:

    Sig. Laura, buona sera, non riesco a concepire come mai si è così tanto infervorata su alcune opinioni diverse da altre o dalla linea che tiene ICR, credo siano solo opinioni e niente altro, credo che in questo spazio si possa esternare tranquillamente la propria opinione, magari sbagliata o non in linea con altre, ma credo che ognuno di noi iscritti, abbia la possibilità di esprimere le proprie idee.
    Io personalmente sono iscritto a ICR dai primi mesi dell’ anno 2010 e non sono quasi mai intervenuto in questo spazio, se non per qualche trafiletto con poca importanza, non ho seguito molto ICR poichè non ero del tutto in linea con ciò che proponeva, ma questo non vuol dire che non abbia opinione positiva dell’ organizzazione. Ora, per quanto mi riguarda, dopo avere seguito il blog per due anni e le vs. iniziative, mi sono permesso di esternare una mia opinione su un argomento che, come tante altre volte, mi ha incuriosito e sul quale mi sono trovato in sintonia, credo di avere solo fatto questo e, mi scuso se, avendo esternato una opinione contraria alla vs., ho toccato un “tasto sbagliato”, assolutamente non voleva essere una critica, ma era solo un mio pensiero.
    Vi giuro che immaginavo di costruire e non distruggere, comunque sia, credo che nel limite di certi termini potró ancora avere occasione di esprimere la mia opinione con serenità, spero senza creare dei malintesi.

    Fabrizio M.

  12. Laura scrive:

    Caro Fabrizio, mi infervoro molto per il semplice motivo che certe critiche non costruttive mi deludono. Ho sempre la speranza di vedere un barlume di vera partecipazione, di entusiasmo, di voglia di presenza attiva. Sono, contrariamente a quanto possa essere le sembrato, sicuramente anche per il mio tono aggressivo, e non mi riferivo a lei ma al giudizio di Concetta sulle testimonianze di alcuni di noi che hanno subito troppo davvero, e nonostante ciò hanno messo da parte il grande dolore personale per dare forza alla nostra voce, sono, dicevo una grande sostenitrice delle idee altrui, delle critiche costruttive, e del mettersi in gioco personale. Credo che ogni idea possa portare a nuova energia, così come credo che la chiacchiera sterile porti solo all’autodistruzione. A volte mi sembra che il dire certe cose, parlando di tv e comparsate, sia un ennesimo lamento senza nessuna utilità. Il mondo in cui viviamo è drammaticamente mediatico, occorre finire li per avere l’occasione di raggiungere la massa. A questo è servito e serve dire e ridire le stesse cose, andare, magari sentendosi un po’ cretini nel ripetere e nel ripetersi, ma l’affermare che non serva a nulla se non a fare audience lo trovo disarmante intellettualmente, come a sottintendere che chi partecipa a questo gioco sia talmente sprovveduto e stupido da non saperlo, e si faccia strumentalizzare ignaro del fatto. Se oggi Icr raccoglie 4000 aderenti è soprattutto grazie a queste ” apparizioni”, stupido sarebbe negarlo. Per quanto sopra reagisco al giudizio, a parer mio, banale e superficiale di chi si avvicina a questo movimento senza conoscerne la storia ed il percorso. Mi scuso se il mio commento precedente è stato troppo forte, non intendo mancare di rispetto a nessuno. Mi piacerebbe, non lo nascondo, vedere nei commenti un vero spirito partecipativo, comprensivo di critiche, e pieno di idee “innovative”, che sono le più difficili, esentandosi dal semplice giudizio fine a se stesso. Un esempio, si parla di pagina di quotidiano, ottima idea, abbiamo nel corso del tempo proposto agli aderenti tale iniziativa, che Peró come logica comprende una partecipazione economica al progetto… Finita nel cassetto. Partecipazione, economica, di tempo, di disponibilità… Se 4000 imprenditori, con i propri collaboratori, famigliari, anche solo amici, rispondessero agli appelli attivamente, sono convinta che le cose cambierebbero a prescindere dall’iniziativa intrapresa.
    Mi scuso ancora per lo sfogo.
    Laura

  13. Fabrizio M. scrive:

    Sig. Laura, la ringrazio della sua risposta, ora ho capito lo spirito dei suoi precedenti commenti, tutto è per me chiarito.
    Passando avanti e cercando di costruire, ho visto la Vs. iniziativa dell’ invio al Presidente del certificato elettorale e di conseguenza la pagina sul giornale, credo che non ci sia stata molta adesione poiché, come in altri casi (si veda la proposta di circa due anni fà di creare un fondo per aiutare le aziende in crisi di liquidità il tutto scemato nell’ arco di poche settimane a meno che mi sbagli e non sia successo il contrario), non è ancora maturo il momento. Comunque sia le persone a capo di una azienda sono molto disorientate e spesso non sanno cosa fare, questo quasi mai lo si immagina, le aziende e i suoi titolari non hanno proprio le risorse per aderìre a certe iniziative e di conseguenza tutto finisce in una “bolla di sapone”.
    Non bisogna prendersela per questo, anche se posso immaginare che chi ci lavora e crede in certe iniziative, avrebbe voglia di vederle andare avanti e vedere dei risultati, credo però che a un certo punto si debba soffermarsi e cercare di capire il perchè non c’ è abbastanza adesione inerente a certe iniziative, questo è il punto.

    Cordialmente. Fabrizio M.

    • sandra carusi scrive:

      Ragazzi non sprechiamo questa opportunità, io faccio parte di impresecheresistono da due anni e mezzo esattamente l’ho conosciuta cinque mesi dopo la sua nascita, ho conosciuto persone stupende che si adoperano per la ns. causa a proprie spese. Io purtroppo per questioni logistiche, economiche, di famiglia, di carattere, non ho potuto far molto tranne che scrivere le mie opinioni e le mie esperienze sul blog. Ma è stato e spero che continui una grande oppurtunità (prima pensavo che i problemi ce li avessi solo io, quasi me ne vergognavo). Ultimamente, su suggerimento di Luca che ha fatto il ns. nome, sono venuti in azienda la troupe di Arturo a fare le riprese, nonostante le mie ansie e difficoltà nel parlare davanti alle telecamere l’ho ritenuta una grande oppurtunità, abbiamo avuto modo (io, mio marito, mio cognato, un ns. dipendente e perfino mia suocera che a 94 anni ha un attaccamento viscerale alla sua azienda) di esternare 30 anni di sofferenze e ingiustizie subite. Permettetelo di dirlo per me è stato terapeutico. Come quando sento parlare Luca, Laura, Antonella, Giorgia e altri, nelle trasmissioni televisive, mi danno una nuova carica ogni volta. Voglia di continuare a combattere e a resistere.
      Buona giornata a tutti (mi raccomando rimanete tutti e fate in modo di essere sempre più numerosi).

    • Laura scrive:

      Sig.Fabrizio, non credo che tutti proprio tutti gli aderenti non abbiano 5 euro da donare per una causa comune, tutti siamo titolari di aziende più o meno in difficoltà, se io guardassi alla mia, ad esempio, e non guardassi al di fuori, probabilmente non troverei il tempo e il danaro per seguire questo movimento. Ma ho capito che se non ci si mette del proprio, in prima persona, se non ci si crede e non si condivide, questo movimento non avrà vita lunga. Questa è la partecipazione che intendo, il sacrificio personale, aziendale, famigliare, perché lottare e resistere in fondo è questo. Forse qualcuno crede che dietro a Icr ci siano imprenditori senza problemi, o con problemi inferiori rispetto alla media. Beh, non è così, mi creda, ci sono aziende sull’orlo del baratro, ma nonostante ciò, siamo in prima linea. Nessuno guadagna da Icr, al contrario, ma non ci nascondiamo Peró dietro ai nostri singoli Problemi, guardiamo al problema comune perché solo cambiando quest’ultimo avremo la possibilità di ipotizzare un futuro per noi, per il paese, per le nostre famiglie e quelle dei nostri collaboratori. Sul capire il perché non ci sia adesione sufficiente alle iniziative, ho la mia convinzione, che si motiva con quanto espresso sopra.
      Le auguro buona giornata.
      Laura

    • Laura scrive:

      Un’ultima cosa, il fondo è stato creato, piccolo piccolo, naturalmente con la partecipazione e la fiducia di alcuni tra noi, x inciso i soliti, quelli che vede sui giornali e in tv. Contati sulle dita di una mano, qualche migliaia di euro, nulla più, ma se tutti avessimo messo 50 euro, 10 euro, o anche 5, ( si possono rischiare credo) avremmo creato un precedente non da poco. Sono le piccole gocce che fanno il mare… Ma per alcuni è sempre troppo. Occorre alzare la testa, uscire dal buco, non si può salvarsi come singoli, e me lo lasci dire, qualsiasi azione, anche la più banale, diverrebbe dirompente e poderosa e Importante, se fosse spinta da un grande gruppo di aziende. Non è sempre lo scopo a determinare l’effetto di una protesta, ma il rumore che fa.

      • Fabrizio M. scrive:

        Sig. Laura buon giorno, le sue considerazioni sono giuste, in fondo 5 euro sono veramente pochi, credo però che alla base ci sia qualcosa che non funziona (guardi che la mia non vuole essere una critica è una riflessione). Per quanto mi riguarda all’ epoca sarei stato disposto a versare una somma simile e/o anche qualcosa in più e lo sarei ancora oggi, ma lo sconforto “globale” della situazione e la consapevolezza di essere impotenti davanti a un sistema che và contro i ns. principi (dico ns. poichè mi riferisco alla ns. categoria) e vedere che nulla si può fare contro questo, poichè si capise bene che siamo una piccola minoranza che ha delle necessità particolari .
        Vede Sig. Laura, io personalmente ho un opinione ben chiara di quello che stà succedendo e non credo che la strada da percorrere sia quella di controbattere la politica, chiaramente questo è un argomento sul quale ci sarebbe da dilungarsi non poco e anche difficile da spiegare in questo spazio, spero in altra occasione di potere scendere nei particolari e descrivere meglio il mio pensiero.

        Cordialmente

        Fabrizio M.

  14. ALESSANDRO scrive:

    CARO LUCA CREDO CHE QUELLO CHE TU STIA FACENDO E’ IMPORTANTISSIMO E NOBBILE PER LA CAUSA CHE TE E TUTTI ICR STATE PORTANDO AVANTI .NON OCCORRE AZZANNARCI L’UNI E GLI ALTRI MA OCCORRE CERCARE DI ORGANIZZARE QUALCOSA CHE CI UNISCA.
    LA MIA IMPRESSIONE E’ CHE DOVREMMO CREARE OGNIUNO DI NOI NELLA SUA CITTA’ DELLE ORGANIZZAZIONI PROPRIO COME FANNO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI O PARTITI E AVERE COME REFERENTE TE E GLI ALTRI CHE HANNO COSTRUITO DICIAMO SE LO POSSO CHIAMARE (MOVIMENTO) DOVE I PICCOLI IMPRENDITORI ,GLI ARTIGIANI,I COMMERCIANTI LOCALI SI RIUNISCONO;SI SCAMBIANO IDEE DI INNIZIATIVE E PROPOSTE CHE POI CONVERGONO IN ICR PERCHE’ CON UNA FRAMMENTAZIONE SUL TERRITORIO DI TANTE IMRESE PICCOLE E MEDIE IL RISULTATO E CHE TU(SENSO FIGURATIVO) NONPOSSA ESSERE IN LINEA CON ALCUNE IDEE DI CHI STIA A 700 KM DA TE.
    PERTANTO PROPONGO PER CHI CREDE IN ICR E A TE ORA IN SENSO FIGURATIVO DI FARE UNA SPECIE DI CENSIMENTO IN MODO CHE IO CHE SONO DI ROMA POSSA METTERMI IN CONTATTO CON UN ALTRO IMPRENDITORE DI ROMA PER POI CONDIVIDERE CON TE CON TUTTI SU TERRITORIO NAZIONALE LE LINEE (CHE POSSONO ESSERE SCIOPERI,DISOBBEDIENZA FISCALE ,RICONSEGNA TESSERE ELETTORALI ECC.)
    COSA NE PENSI ?
    E’ SOLO UNA DELLE TANTE PROPOSTE CHE MAGARI TUTTI I GIORNI TI ARRIVANO MA CHE MAGARI PUO’ SUSCITARTI QUALCOSA .
    AVANTI TUTTA LUCA CHE ALLA FINE RIUSCIREMO A SPUNTARLA SIAMO IMPRENDITORI.
    SALUTI A TUTTI.

    • luca peotta scrive:

      Ciao Ale… si certo,potete (visto che oramai le prediche sono sempre le stesse)organizzare incontri sul territorio,come ad esempio domani all’Aquila. Poi il 10 a Bra(CN) ora metterò sul blog i dettagli dell’appuntamento… L’azienda è ICR (chiamiamola così…),un’azienda spontanea che non produce fatturato ma produce proposte. Le filiali invece nascono spontanee,l’organizzazione di queste filiali sono solo l’applicazione di un modello;non occorre versare un capitale sociale in euro,ma il capitale sociale sono gli imprenditori e collaboratori. Forza dunque. Io come altri non azzanniamo nessuno … penso che in ICR tutti possano dire la propria idea. Però occorre a volte un pò di umiltà;se fai le manifestazioni … sei solo protesta,se vai in TV tutto tempo perso e riempi i palinsesti,se fai le proposte va bene ma sono solo chiacchere,se non fai le manifestazioni di protesta fai parte del solito immobilismo,se scrivi sul blog sono solo parole inutili e ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi,Terraferma serve solo agli psicologi per ….. Nessuno qui ama il protagonismo individuale che vi assicuro talvolta è controproducente(per l’azienda intendo!). Un esempio: sapete che alcuni dei miei clienti mi dicono:tu non hai più bisogno di lavorare,ti sei messo in politica e chissà quanti soldi ti danno per andare in TV. Queste cose vanno dette,va detto tutto!!! Ecco perchè a volte le reazioni sono di attacco. Quando poi ci si sente attaccati occorre mettersi sulla difensiva,impariamo allora a non attaccare dicendo … si ma era solo un’opinione personale. Esprimiamole le proprie opinioni,senza problemi,ma quando solo si intuisce l’inizio dell’opera di demolizione da chi è sul campo da 3 anni capisci che demoralizza,quello che oggi non serve. Grazie Ale per quello che fai e per quello che farai!

      • luca peotta scrive:

        Concetta disse :…ma va bene lo stesso in fondo dove ce politica non ci sono soluzioni ma parole ciao ti auguro buona serata. Questo è tutto gratuito,capisci Alessando! Queste parole non fanno bene all’anima di ICR,dunque perchè scriverle? Questo è quello che vorrei farti capire.

  15. concetta scrive:

    signor luca non capisco come mai tanto fervore esprimere un opinione puo essere da stimolo e non da demonizzare laltro visto che siamo sulla stessa barca secondo non e mia intenzione fare male a nessuno tantomeno a icr e non pensi che come lei ogni giorno visto che in alcuni post mi e stato fatto lelenco di minuto per minuto dove era la persona in questione per salvare la sua azzienda e io cosa pensa che faccio ogni giorno in una regione che oltre tutto e martoriata da scioglimenti per mafia parliamo di nord per cui neanche un interlocutore la saluto e non mi sentira piu

    • luca peotta scrive:

      mi dispiace leggere il suo commento,mi creda! Avrei potuto non rispondere alla suo nuovo stimolo … ma non è da me non rispondere. Non chiuda la porta…piuttosto facciamo uno sforzo per intenderci meglio. Lo faccia anche lei. Un cordiale saluto.

      • Caro Luca,spero risponderai anche a questo mio post.
        Come mai non si parla più dell’iniziativa di Massimo di restituire le tessere?
        Come mai non si parla della proposta di Ugo di comprare una pagina di giornale per promuovere l’iniziativa?
        Come mai non si parla della mia proposta di acquistare data base?
        Non è proprio vero che chi segue icr non sarebbe disposto a mettere mano al portafoglio…

        Perchè icr non manda una email a tutti i sostenitori chiedendo loro di contribuire?
        Perchè icr non pubblica semplicemente le coordinate bancarie per le offerte?

        Mi sembra che si facciano le più variegate proposte che si scartano al 99% e l’1% che viene considerato fattibile viene fatto silenziosamente scivolare nel dimenticatoio?
        In un post Laura afferma che la proposta di comprare una pagina di quotidiano è stata messa in un cassetto per la scarsa adesione,l’impressione è che dal quel cassetto la proposta non ne sia mai uscita…
        Buonagiornata

      • Laura scrive:

        Ciao Franco, il cassetto è aperto, per il quotidiano si era attivato Ugo in passato, chiedi a Lui direttamente il motivo per il quale nulla si è poi fatto. Se ricordo bene il costo era intorno ai 9000 euro per mezza pagina, e 17000 per una intera. Forse in questo periodo i prezzi sono scesi. Attendiamo aggiornamenti.
        A presto

      • Laura scrive:

        Per il database non ho capito di che importo si tratti, tu lo sai?
        Per i certificati elettorali la cosa va avanti, siamo a circa 600 adesioni su FB e sul blog quelle che si leggono sotto il post. Va avanti anche su twitter. Quando si saranno delineati gli importi per le due iniziative di cui sopra, provvederemo ad inviare mail.
        Attendiamo vs. Riscontri

      • luca peotta scrive:

        Buongiorno Franco,

        L’iniziativa di Massimo è in piedi,viva e vegeta,come anche su Facebook e Twitter. Anzi datemi una mano … ad esempio qualcuno si vada a vedere quali sono i doveri del Presidente della Repubblica e inizi a postarli un pò per volta così ci facciamo un pò di cultura,altrimenti lo farò io.

        Ugo sa bene cosa vuol dire comperare la pagina di giornale … minimo sono 15.000 euro(per mezza pagina). Ugo aveva detto,tre mesi fa,che avrebbe intrapreso l’iniziativa lui … ora dice che pagherebbe lui in parte (ovviamente l’acquisto…)quanto dispone? Diciamocelo altrimenti io taccio ma voi non parlate!

        Si è sempre detto che ICR funziona bene perchè non si gesiscono soldi … ognuno di noi si muove con i propri Euro ma nessuna difficolta e nessun segreto: Banca Etica _ Torino_ conto corrente n° 13 68 55 IBAN IT 61X05018 0100 00000013 68 55 .Oggi un saldo di € 70,3. Telefono della filiale 011 6680993 oppure mail ufficio.torino@bancaetica.com

        ICR non chiede di contribuire … regola n°1. Chi vuole lo fa spontaneamente,del resto come è il movimento,chi ha voluto farlo fino ad oggi lo ha fatto. Chi ha acquistato stampini,striscioni,spillette,cappellini,magliette,pagato sale per convegni …chi ha regalato di propria produzione …. abbiamo chiesto offerte quando abbiamo fatto eventi pubblici e nulla di più.

        Franco … il bello di ICR che qui non scivola niente e nessuno … Componi la mail tu per richiedere il contributo agli aderenti di ICR io non riesco a fare tutto. Me la spedisci,guardiamo se il testo che comporrai è consono e la spediamo. Ti sei interessato per i costi del data base e postarlo sul blog? Facciamo cosi’ chi fa la proposta la porta avanti … Chi organizza l’evento pubblico di Città di Castello? Si metta in contatto con: Raoul Mantini – Imprenditore
        SPARTAKUS Srl – Gualdo Cattaneo (PG) 328/9424484 … Lunedì ha l’incontro con un addetto del Comune per l’autorizzazione … data dell’evento 25 giugno 2012. Chi fa la locandina? Chi si occupa di sentire le strutture alberghiere? Chi chiede l’autorizzazione per occupazione suolo pubblico?

        Oggi ICR è all’Aquila,in molti dalla Lombardia sono andati in Abruzzo … a loro un grazie per quello che stanno facendo a loro spese,un grazie a chi organizzato autonomamente l’evento.

        Laura ha detto semplicemente le cose come stanno,scarsa adesione. Dunque proseguire o continuare,investire energie su una cosa che non ha appeal?

        Buona Domenica a te e a tutti!

        http://www.facebook.com/events/211280405641784/216155145154310/?comment_id=216525698450588&notif_t=like

      • Ciao Laura,per il data base ci aggiriamo attorno ai 30.000 euro ma Maurizio Anselmi si era proposto di chiedere preventivi ad aziende “credo” di sua conoscenza.
        Io stesso posso informarmi,non l’ho fatto perchè la proposta non è stata presa in coniderazione…
        Per quanto riguarda la pagina,forse Ugo ci può dire qualcosa…

      • Buongiorno a tè Luca,
        mi occupo io di censire i doveri del capo dello stato.

        Per quanto riguarda l’iniziativa di Ugo,non ero al corrente che l’avesse già avanzata 3 mesi fa,quello che so è che l’ha ribadita in occasione della mia proposta di sondaggio e ancor più recentemente qualche giorno fa,tu gli hai risposto di attendere giovedì perchè vi era una grossa opportunità,credo ti riferissi alla partecipazione di Giorgia alla trasmissione di Santoro…

        Le regole si possono cambiare,capisco la titubanza di molti per le tante inchiappettate ma se non ci fidiamo di noi stessi la vedo davvero dura.

        Io propongo che ogni sostenitore versi euro 100,00 non possiamo pensare di combattere il sistema solo con le vostre apparizioni televisive,per quanto utili non sono sufficienti.

        Propongo di mettere le iniziative nel topic sondaggi,di volta in volta si voti e in base ai risultati si proceda per concretizzare l’iniziativa di turno.
        Ogni prelievo deve essere trasparente ma c’è bisogno di cannoni e munizioni per fare la “guerra” ed entrambi hanno un costo.

        Porco cane siamo tutti imprenditori,sappiamo benissimo che senza pubblicità anche il prodotto più interessante non si vende!

        Io mi sono inizialmente interessato al costo per l’acquisto di data base e la spesa sarebbe stata di circa 30.000 euro,credo si possa spendere anche molto meno,non ho più fatto nulla perchè l’idea non è stata presa in considerazione.

        Credo nelle iniziative individuali ma una volta approvate,per ottenere qualche risultato dovrebbero essere appoggiate e sostenute dal intero movimento.

      • Laura scrive:

        Ok, non è esatto dire che non sia stata presa in considerazione, avevo visto la risposta di Maurizio e pensavo che procedesse con il vs. Interesse nello specifico. Concordo con Luca, ogni attivismo e graditissimo, per cui con i dati alla mano, discuteremo insieme su come impostare le mail da recapitare agli aderenti. A presto

      • Nuovo dramma…..quanti prima che quel prete spogliato se ne accorga ora cominciano ad essere davvero troppi
        Costretto a licenziare i figli, si suicida
        Nuoro: un imprenditore edile e’ l’ultima vittima della recessione economica del Paese

        Un imprenditore edile di 55 anni, originario di un paese del Nuorese, Mamoiada, si e’ tolto la vita dopo che la sua azienda, a causa della crisi, aveva cessato l’attivita. In seguito alle difficolta’, l’uomo era stato costretto anche a licenziare i suoi due figli. Secondo quanto riporta oggi ‘L’Unione Sarda’, l’uomo si e’ sparato con una pistola nel pomeriggio di venerdi’, nella vigna di proprieta’ dello stesso imprenditore.

        L’uomo, secondo quanto scrive ilquotidiano sardo, non ha lasciato nessun biglietto, ma diverse persone a Mamoiada sussurrano che si possa trattare dell’ennesima tragedia dovuta alla disperazione per la mancanza di lavoro.

        Da impresario l’uomo aveva dato occupazione a diversi giovani delsuo paese, pendolari verso la costa per costruire case divilleggiatura. Poi, negli ultimi mesi, il precipizio dellarecessione ha colpito anche lui, portando la sua azienda in grave difficolta’, fino alladifficilissima decisione di licenziare i due figli che sitrovano alle sue dipendenze.

        ‘Non potevamo immaginare nemmeno lontanamente il drammainteriore che quest’uomo stava attraversando – raccontaall’Unione Sarda il sindaco di Mamoiada, Graziano Deiana -. Faceva parte di una famiglia molto unita, era una persona ingamba’.

    • luca peotta scrive:

      guardi Concetta … le voglio fare un “regalino” in segno di amicizia e stima … per non proseguire in questo clima di incomprensione che non fa bene a entrambi. Spero di farle cosa gradita.http://www.youtube.com/watch?v=XN7oFbaC1Ks

  16. felice scrive:

    Sono a letto con la febbre da tre giorni,ma non riesco a non staccarmi dagli amici di ICR che scrivono sul blog.Queste bestie hanno fatto un’altra vittima.Alessandro Lefons 32 anni piccolo imprenditore edile della provincia di Lecce si e’ sparato un colpo di pistola alla testa,si e’ chinato con le spalle vicino a un muretto e si e’ fatto fuori.Era fidanzato e ha lasciato detto che non riusciva ad andare piu’ avanti perche’ era tutto assurdo quello che sta succedendo e per lui a 32 anni questa cosa sara’ stata esplosiva.Non riesco a trovare parole perche’ e’ tutto maledettamente cosi’ vero e inconcepibile che nessuno di chi ci governa compreso il Presidente della Repubblica muovi un dito per mettere freno a questa strage di innocenti.Non si possono spegnere le speranze a un giovane di appena 32 anni ne si puo’ far chiudere tante PMI impedendo loro di andare avanti subendo vessazzioni dalle banche e da un sistema di tassazione intollerabile.Un caro abbraccio a tutti gli amici di ICR.

    • ugobernasconi scrive:

      Buonasera Felice,Le faccio i migliori auguri di pronta guarigione.
      Stasera la febbre è venuta ANCHE A ME quando ho visto (dopo anni di silenzio) la CNA fare pubblicità sui cartelloni per le strade ……e le tv a rimarcare i messaggi che ICR propone da anni……..purtroppo Loro hanno i soldi e ICR al contrario É UN MOVIMENTO…….DI VOLONTARI
      Auspico che i riflettori puntati sulle condizioni pietose di lavoro degli imprenditori Italiani siano sempre di piú accesi.

      • Ciao Ugo e vero che noi non abbiamo i soldi per la pubblicità ma i manifesti 6×3 se volete ve li stampo io ho un azienda grafica e lo farei volentieri

      • Laura scrive:

        Grazie per l’offerta Massimiliano, che iniziativa sarebbe meglio promuovere? Certificati elettorali?

      • Credo che l’iniziativa delle schede elettorali sia giusta e efficace a patto che pero non inviamo 5 schede ,io sto cercando di coinvolgere e di far iscrivere a ICR tutti i miei amici piccoli imprenditori di Salerno e penso che questosia un ottimo sistema per allargare la compagine

  17. ALESSANDRO scrive:

    SALVE LUCA LECCO CHE C’E TANTO INTERESSE ATTORNO A ICR VEDO CHE C’E’ TANTO FERVORE PER QUESTO MOVIMENTO E C’E’ TANTA RABBIA INTORNO A TUTTO CIO’ CHE ACCADE ALLE PICCOLE IMPRESE.MA OCCORRE FARE QUALCOSA OCCORRE MUOVERSI PERCHE’MA SOLO NON RIESCO PROPRIO A TROVARE LA PEORTA GIUSTA PER FARSI SENTIRE MI SEMBRA COME ( TUTTI I MESI MI RECO ALLA EQUITALIA PER PAGARE IL MIO BEL PIANO DI RIENTRO E CI SONO MIGLIAIA DI PERSONE INCAZZATE CON QUESTO SITEMA,SI LAMENTANO IO COMPRESO SI INCAZZANO CI INCAVOLIAMO ANCHE TRA DI NOI PERCHE’ UNO PASSA AVANTI E UNA VOLTA PAGATO RITORNA TUTTO A VINO E TARALLUCCI COME DICIAMO NOI.E POI AL PROSSIMO MESE SENZA FRE NULLA DI CONCRETO).LEGGO D’INTERPELLARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (DELLE BANANE) E DAI IO VI DO IL MIO APPOGGIO DIFFONDENDO QUALSIASI INIZIATIVA CHE SI POSSA INTRAPRENDERE PER SCUOTERE QUESTO STATO SORDO E INEFFICENTE.MI HA FATTO INCAZZARE MOLTISSIMO L’AFFERMAZIONE DEL DEFICENTE MONTI (SCUSTE L’ESPRESSIONE NON OXFORDIANA) QUANDO AD UN GIORNALISTA CHE GLI A CHIESTO CHE ERAVAMO A TUTTI QUESTI SUICIDI LUI CON QUELLA FACCIA DA PRETE CHE NON DICE MESSA GLI HA RISPOSTO BHE SIAMO SOTTO LA GRECIA (MA VI RENDETE CONTO QUESTI VEDONO SE SIAMO A LIVELLO SI SUICIDI)(MERDE,MERDE,MERDE).
    O COME ALCUNI MESI FA O SENTITO UN ALTRO ESPONENTE DEL GOVERNO DIRE CHE IL MALE DI QUESTO PAESE SONO LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CHE NON POTENDO COMPETERE SUL MERCATO CON PRODOTTI DI ALTRI PAESI SONO COSTRETTI A VENDERE LE MERCI A NERO PER ESSERE COMPETITIVI E PERTANTO VANNO FATTE CHIUDERE IN MODO CHE RIMENGONO SOLO LE MULTINAZIONALI.
    A QUESTO IO RISPONDO IO NON VOGLIO QUESTI GOVERNANTI VOGLIO GOVERNANTI CINESI,BENGALESI,SENEGALESI ECC CHE NON QUADAGNANO CIO CHE QUADAGNANO LORO E SONO PIU’ EFFICENTI.
    PERTANTO RITORNANDO AL PUNTO IO SONO DISPONIBBILE A QUALSIASI FORMA DI CONTESTAZIONE PROVIAMO A FARE QUALCOSA DI INCISIVO E LO CHIEDO A VOI CHE SCRIVETE DATE IDEE CERCHIAMOLE SUL TERRITORIO CERCHIAMO DI RIUNIRCI E ADOTTARE UNA LINEA CHE CI POSSA PORTARE A POTER ALMENO SCUOTERE GLI ANIMI SE C’E L’HANNO DI QUESTI INETTI.NON VOGLIO PIU’ SENTIRE NOTIZIE DI IMPRENDITORI CHE SI AMMAZZANO SIAMO NOI CHE DOBBIAMO SPINGERE LORO A CAMBIARE AD ANDARE A CASA CON €.1000 AL MESE DI PENSIONE (PENSIONE SOCIALE PER TUTTI).
    SALUTI E SCRIVETE CONTATTIAMOCI UNIAMOCI.

  18. ugobernasconi scrive:

    Crisi, costretto a licenziare i propri figli: a Nuoro un imprenditore si toglie la vita
    La crisi economica continua a mietere vittime. A Mamoiada (Nuoro) un impresario edile di 55 anni si è visto costretto a chiudere la propria azienda e a licenziare i due figli che lavoravano alle sue dipendenze. Poi il suicidio: l’uomo si è sparato nella vigna di proprietà

    QUANTE PERSONE PERDERANNO ANCORA LA VITA ?
    QUANTO TEMPO IMPIEGHERÀ IL GOVERNO A PORRE SOLUZIONI ?

    TROPPE/O

  19. supertotogol scrive:

    Vi racconto la mia odissea con l’Agenzia delle Entrate, e al di là della disavventura personale, credo sia di interesse pubblico poiché ho fatto delle precise osservazioni che vanno valutate con molta attenzione.
    La mia ultima busta paga del 31/12/2008, alle dipendenze del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia), è pasticciata di cifre, direi fantasiosa, ma come per magia questi numeri spariscono e non sono più corrispondenti al netto da percepire, infatti ricevo soltanto 3.126 euro pur tenendo conto della mensilità di dicembre, assegni familiari, lavoro straordinario, ferie non godute, 3 anni e 2 mesi di TFR dal 03/11/2005.
    Pertanto, dopo svariate insistenze, avvio un procedimento legale contro tale Azienda per avere il risarcimento degli emolumenti “reali” spettanti, ma purtroppo, dopo due rinvii, la prossima udienza è stata fissata al 22 marzo 2013.
    Premetto che ho lavorato già precedentemente con tale Azienda, per cui quanto sopra fa riferimento alla seconda assunzione, intervallata di 4 mesi dalla prima e questo particolare è stato la causa di parte del pasticcio in busta paga, poiché sono stati confusi i Dati del TFR del precedente licenziamento. Quindi l’Agenzia delle Entrate di Taranto mi ha chiesto la riscossione di 2.897 euro di tasse che comunque avevo già regolato nel giugno 2005.
    L’altra parte del pasticcio, più che pasticcio è appropriazione indebita, è che tale Azienda si è trattenuta in busta paga 5.000 euro, intesi come “restituzione dipendente” per stare a significare di aver acquisito un prestito o un anticipo, che non ho mai chiesto né tantomeno ottenuto.
    Mi sono recato quattro volte presso l’Agenzia delle Entrate di Taranto e per risposta ho ricevuto un secco “E’ evidente che i Dati che ci ha fornito questa Ditta non sono attendibili, ma noi abbiamo questi Dati, quindi paghi altrimenti riceverai “la cartella”, a meno che.. tu non trovi la soluzione”.
    Oltre al danno di essere stato derubato dal mio ex datore di lavoro, anche la beffa.
    Venerdì 27 luglio 2012 mi sono recato nella sede del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia) via san Rocco 45, ho cercato di ridiscutere le incongruenze della mia busta paga direttamente con chi a suo tempo l’ha elaborò, il direttore amministrativo in persona, e nonostante le mie proteste mi ha riconfermato che la busta paga è a posto.
    I 30 giorni utili per “la soluzione” scadono il 03/08/2012 ed io non riesco a trovarla questa benedetta soluzione, ma non ho assolutamente intenzione di pagare “la tassa che non c’è”
    ________________________________________________________________

    Osservo:
    • In busta paga c’è una serie di voci TFR in apparenza figurative ed in conflitto con la data di assunzione, messe a caso nella colonna delle competenze che poi non vanno a sommarsi nel Totale Competenze, per cui mi chiedo che criteri usa l’Agenzia delle Entrate per avvalorare un presunto reddito in realtà mai incassato, nonostante la tecnologia a disposizione e tutti i documenti portati in visione che provano che non è possibile.

    • I Dati falsi forniti dall’Azienda in oggetto sono considerati conformi, quindi sarebbe a norma se avvenisse sistematicamente con 15 milioni di dipendenti in Italia.

    • Se all’Agenzia delle Entrate non hanno gli strumenti o sono scarsi a respingere al mittente l’immondizia che gli giunge, come si può affrontare l’evasione fiscale? poiché è possibile anche consegnar loro Dati in malafede, tanto nessuno chiederà conto se sono autentici.

    • Ma non è un reato “falso ideologico” se un pubblico ufficiale procede nonostante la consapevolezza del contenuto non veritiero di un documento anche se redatto da secondi? (faccio riferimento ai Dati non veritieri inviati dal Gruppo Fantini di Lucera all’Agenzia delle Entrate di Taranto).

    • C’è da riflettere che un imbecille, solo un demente può fare una busta paga in quelle condizioni, riesce ad intasare il lavoro di due importanti apparati statali (Giustizia e Fisco), in un momento in cui si parla tanto di razionalizzare la P.A. e di “spending review”, senza che nessuno gli abbia chiesto una rettifica dei Dati subito.

    • Il dirigente, a cui mi sono rivolto ufficialmente con una lettera di presentazione e reclamo, mi ha preso per il culo; i documenti, che mi ha personalmente chiesto e fatti protocollare per ricostruire e correggere i Dati in loro possesso, non li ha ritenuti validi sebbene ne provano la falsità. Non capisco per quale motivo me li abbia chiesti se dava per scontato che la procedura di riscossione della tassa sarebbe andata avanti comunque, visto che non sono serviti a nulla.. Si poteva almeno risparmiare di chiedermeli, e si è riservato anche 15 giorni per un “NO preventivato”.

    • Ciò che è difficile da sopportare, prima ancora del denaro che vogliono espropriarmi, è l’umiliazione!.. lo stato dei fatti è veramente umiliante.

    Seguente documentazione qui: http://www.montemesolaonline.it/tassa.htm
    1) Busta paga del 31/12/2008
    2) Comunicazione in cui sono riportati i Dati anomali e la richiesta del pagamento di 2.897 euro di tasse a mio carico
    3) Reclamo del riesame dei Dati “Alla cortese attenzione di un dirigente”
    4) Relazione di un esperto di consulenza del lavoro nel tentativo di decifrare tale busta paga

    Altri documenti protocollati e sottoposti in visione dell’Agenzia delle Entrate: Procedimento legale contro l’Azienda con relazione dell’avvocato, Estratto contributivo INPS, Lettera di licenziamento del 24/06/2005, Lettera di assunzione del 03/11/2005, CUD redditi 2008, CUD redditi 2005, Busta paga Giugno 2005

    Coro Cosimo

  20. civale giuseppe scrive:

    Un’altra storia che ci tocca digerire senza poter fare nulla. Prendiamo atto per l’ennesima volta delle ingiustizie perpetrate dallo Stato nei confronti di contribuenti che hanno la sola colpa di aver lavorato. Pazienza Cosimo, il tempo sistemerà anche la tua situazione. Hai tutta la mia solidarietà,che credo ti serva a poco.

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