Banche: Abi, siglato nuovo accordo “Nuove misure per il credito alle pmi”

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Hanno firmato la nuova moratoria il Ministro Corrado Passera, Il vice Ministro Vittorio Grilli, l’Abi e le altre associazioni di impresa, che con nuova evidenza non fanno l’interesse che di pochi associati, per cui … a che titolo rinnovare i tesseramenti?

Nuovo accordo, Nuove misure… debbono spiegarci cosa c’è di nuovo nell’accordo sotto linkato rispetto alla moratoria del 2009, che per inciso è servita a fare incassare qualcosa alle banche, in termini di interessi non dovuti, e a prolungare di un anno l’agonia di coloro che hanno creduto che la crisi potesse finire.

Accordo Abi 2012

Ancor più che nel 2009, le banche sono piene di immobili che non venderanno a nessuno, che non possono, causa bilancio e necessità di raggiungimento Tier Core 1 richiesto da Basilea 3, girare a perdita, tanto che qualche banca sta trasformando in contratti di locazione i contratti di mutuo delle persone fisiche insolventi, pur di non accollarsi ulteriori immobili superfinanziati e che ad oggi, essendo valori del tutto fuori mercato,  rappresenterebbero solo un ulteriore costo.

Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività

Se l’impresa aumenta il proprio patrimonio con conferimenti soci in conto capitale, la banca si impegna a concedere un finanziamento proporzionale all’aumento stesso. A che tasso? Che c’è di diverso dalla moratoria precedente?

Se le aziende hanno bisogno di credito non vuole dire forse che di mezzi propri non ne hanno più molti?

Chi può beneficiare del nuovo accordo abi?

Tutte le imprese con meno di 250 dipendenti e meno di 50 ml di fatturato, che al momento della domanda siano in Bonis, senza partite incagliate, o esposizioni strutturate, o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Per cui di nuovo nulla sotto il sole, se non che questo accordo bis è stato sottoscritto da tutte le associazioni di categoria che ancora oggi pensano di poter risolvere il problema della liquidità attraverso il finanziamento bancario, per quanto lo stesso sia difficile e oneroso, credendo di scaricare il problema e i relativi costi aggiuntivi ancora sulle spalle dei soliti noti.

Tutto tace da parte di queste associazioni, dalla prima all’ultima, riguardo al recepimento della legge 35 unione Europea, da recepire entro il 2013, concernente la regolamentazione dei pagamenti tra imprese sui tempi medi europei, e quindi a 60 giorni.

Come mai? Forse prima o poi ci risponderanno, o forse no, come sin ora avvenuto, ma forse prima o poi anche gli associati a queste ultime si decideranno a pagare le quote associative a babbo morto se non smettere di pagare chi di sicuro e con ogni riprova non fa il loro interesse.