18 comments on “FUORI DAL CORO

  1. alessia scrive:

    Eh sì l’analisi di Massimo calza perfettamente quanto avviene quotidianamente, anche se ci sono “timidissimi” segnali di ripresa che però sono molto instabili. Ovviamente i mezzi di informazione li tramutano in “ottimismo a iosa” salvo poi due giorni dopo smentirli.
    La cosa che mi sta veramente stufando è l’insistenza con cui si ripete che ” le medie imprese aggregandosi stanno risalendo la china della crisi”, caspita, però nessuno e Massimo nell’intervista l’ha sottolineato abbondantemente che la “ripresa delle medie aziende”è dovuta principalment ad avere abbondantemente tagliato il personale, persone che tra 2 anni non avranno nessun ammortizzatore sociale. Quindi, non ci raccontino balle per favore che c’è la ripresa! Lo vedo quotidianamente con il negozio: aziende che hanno commesse le conti sulle dita della mano ed è una lotta per portare a casa l’ordine sul filo del millesimo di euro, la maggior parte sono in cassa integrazione e poi …. chi lo sa!

    • Brava Alessia, come Massimo anche tu hai centrato in pieno il gravissimo problema che, purtroppo, non è un “problema” (i problemi si possono risolvere).
      Siamo di fronte ad uno stravolgimento delle logiche produttive.

      Molti ordini non arrivano più ai nostri Clienti…e sappiamo dove vanno a finire!

      Siccome, a mio avviso, questi benedetti ordini difficilmente torneranno “a casa” cosa diavolo vogliamo fare; la fine della “povera rana” ?

      RISPONDIAMOCI !!

      Un caro saluto ai “Resistenti”

      Maurizio

      • alessia scrive:

        Secondo il mio punto di vista cì sono altri due aspetti di questo periodo economico durissimo:
        – Noi non eravamo pronti ad entrare in una Europa allargata a paesi come la Romania dove i costi di gestione del personale, energetici, eccc sono diametralmente opposti ai nostri. Si è provocato come diceva un cliente di mio papà che il lavoro da Torino si è via via spostato verso est fino a finire in Slovenia, Romania, ecc. Noi come Italia abbiamo dei problemi strutturali vecchi di 30 anni che con le chiacchiere della politica non si sono mai risolti, ma allora perchè non imporre regole uguali per tutti?
        Lei ,Maurizio che ha più esperienza di me che ne pensa?

        Un altro aspetto che però per quanto è limitato al mio settore è il “fenomeno delle complicazioni inutili” ( che io lo sintetizzo con le 4 F fam,fum, frech e fastidì): tanti miei colleghi stanno snobbando gli ordini di importi sui 100 Eur o di più con le scuse più folli ( dal minimo ordine alle complicazioni per i materiali ecc), stufando le aziende che ricercano su internet dei possibili fornitori e che spesso capita che mi contattano.
        E queste aziende “complicate” sono le stesse che poi si piangono addosso che non c’è una mazza di lavoro!

      • Buongiorno Alessia,
        Regole uguali per tutti! Sarebbe la cosa più sensata e più semplice, purtroppo la realtà dei fatti ci porta sempre a respirare situazioni diametralmente opposte (basta guardare Report per star male tutte le settimane).

        Cos’altro dire!Che non dobbiamo e non vogliamo arrenderci, anche se è maledettamente dura; che vogilamo cambiare questa situazione assurda e che forse, insieme, potremo farcela.

        Un caro saluto a tutti.😉

  2. luca peotta scrive:

    crisi,ripresa,ordini … la politica tutti questi problemi non li sente … l’elettorato c’è,le liste ci sono,i candidati non mancano e adesso hanno un gran lavoro da svolgere … una corsa per queste ultime amministrative senza precedenti. Vi sembra normale? Perchè c’è questa folle corsa da sempre?

    Rispondiamoci!!

    Ci sono Assessori che portano a casa stipendi da 12.000 Euro/mese … ci sono imprenditori che portano a casa 2.000 Euro mese. Ci sono Assessori che non rischiano nulla,tutti gli imprenditori rischiano tutto ogni giorno!

    Secondo voi è meglio fare il politico oppure fare l’imprenditore?

    Scusate,dimenticavo,questo è sano populismo.

    • ELISA77 scrive:

      Luca sei rimasto indietro i consiglieri regionali prendono dai 15 ai 16.000,00 euro netti al mese!! esattamente l’85% di un parlamentare!!!

  3. luca peotta scrive:

    per non sbagliare ci sono imprenditori che fanno anche politica. Quanti di noi si permettono questo lusso??? Militate gente, militate!

  4. luca peotta scrive:

    politici imprenditori che non sanno cos’è la crisi … fanno politica in Italia e nel frattempo hanno delocalizzato in India piuttosto che in Cina … Vogliamo fare nomi?????

  5. lucapeotta scrive:

    Versace???

  6. lucapeotta scrive:

    Calearo antenne … anche in Slovacchia

  7. lucapeotta scrive:

    Luisa Todini?

  8. Zamuner Giorgio scrive:

    e imprenditori che sono in politica nei comuni, nelle province e nelle regioni.
    pensiamo uno stipendio sicuro e dalla politica quante agevolazioni portano a casa.
    forse o non forse sono più furbi di noi.

  9. Marco Faccio scrive:

    Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha un’idea, “la più nuova degli ultimi mesi, una frustata antiregolatoria”, incentivare la crescita. In un’intervista al quotidiano ‘Il Foglio’ spiega che sul fronte fiscale bisogna essere “realisti”. “Gli esperti discettano di quale sia il livello di tassazione ottimale – prosegue – l’Italia è al 42,6%, di sicuro alto. Ma con una bassa congiuntura, un alto debito pubblico e con i vincoli sulla finanza statale non si può ridurre oggi la pressione fiscale. Siamo in una situazione di stallo. Ma la crescita si può ravvivare non solo con un taglio della pressione tributaria, ma con una diminuzione della pressione regolatoria che a volte è vera e propria oppressione. Riforme che tra l’altro costano nulla e hanno un effetto equivalente della riduzione delle tasse”. Secondo Brunetta “ridurre la pressione regolatoria è oggi la frustata fondamentale da dare all’economia ed è conciliabile con la diminuzione della spesa pubblica”. Il decreto sviluppo e semplificazione “lo approveremo entro la prima settimana di maggio”, aggiunge. Il decreto conterrà “un filtro semplificatorio per le norme che verranno, estensione deregolamentatrice a regioni e authority, meno burocrazia per le imprese sulla privacy, meno scartoffie documentali per le aziende virtuose sulla sicurezza del lavoro. Infine il controllo amico. Si tratta di una disposizione diretta a evitare duplicazioni e sovrapposizioni nell’attività di controllo, che dovrà svolgersi recando la minor turbativa possibile all’attività dell’imprenditore”.

  10. E’ colpa del mio pessimismo!

    Leggete i dati istat sulla fiducia del manifatturiero

    E sono i fermi ai dati di marzo…

  11. Marco Faccio scrive:

    BANCHE
    Dopo aver cercato di obbligarci a comprare le loro azioni, se no non ci passavano il prestito, la nostra banca oggi se n’è inventata un’altra: non possono darci copia dei documenti firmati dai soci perchè sono documenti loro interni……

    SISTRI
    il progetto per la tracciabilità e dei rifiuti è iniziato nel 2009, e all’italiana, sarebbe dovuto partire solo nel 2010. Tutti, allegramente e felicemente, abbiamo versato la nostra quota annuale, abbiamo ricevuto la nostra chiavetta (che nella maggior parte dei casi non funzionava), abbiamo perso un sacco di tempo per capire come funzionava, cosa non andava, telefonando per chiedere consulti tecnici….ma nulla è mai diventato operativo. Soldi buttati? No! Peggio! IERI (27/04) arriva comunicazione dal ministero dell’ambiente (lettere volutamente minuscole) che entro il 30 (sabato) tutti dovremo pagare la gabella pure per il 2011!!!!!!!!! Con la certezza che anche quest’anno saranno soldi buttati nel cesso….ottimo!

    TELEFONIA
    oggi compiamo il settimo mese dal quale stiamo cercando di staccarci da FASTWEB (senza successo).
    AUGURI!

    Autorità delle telecomunicazioni e Corecom per ora non hanno fatto nulla, perciò sto preparandomi ad andare davanti al giudice di pace.

    Uff…sono proprio fortunato che ci sia poco lavoro, almeno posso dedicare più tempo a star dietro a queste cose…

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