L’azienda è in crisi, imprenditore suicida a 39 anni

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Riccardo Rangan, amministratore delegato della Pura Plastic di Spinea, si è ucciso nella sua ditta. Ha lasciato il proprio «testamento» in cinque cartelle scritte al computer

Qui l’articolo

Call Center Anti Suicidi della Camera di commercio di Padova l’800-510052 isituito a Marzo 2010: NUMERO INESISTENTE.

33 comments on “L’azienda è in crisi, imprenditore suicida a 39 anni

  1. alessia scrive:

    Non ci sono parole per commentare questa tragedia. Un abbraccio alla famiglia di questo collega e una preghiera per lui.
    Questa maledetta catena dobbiamo riuscire a romperla ed è per questo che tutti insieme compatti dobbiamo continuare a lottare!

  2. luca peotta scrive:

    la domanda è : E’STATO FATTO IL POSSIBILE AFFINCHE’ RICCARDO NON ARRIVASSE A TANTO? RICCARDO E’ STATO AIUTATO E NON LASCIATO SOLO? QUANTI NON HANNO ASCOLTATO RICCARDO E HANNO PRESO SUL SERIO IL PROBLEMA DI RICCARDO? Altre domande non ne ho da fare … peccato,39 anni … a qualche giorno dal S. Natale,perchè tutto questo!

    • alessia scrive:

      Ciao Luca,
      Risponderti alle domande che hai posto non è facile però credo che tutti i gesti estremi di questi nostri colleghi hanno un denominatore comune: LA SOLITUDINE e LA DISPERAZIONE.
      Vengono schiacciati da un sistema perverso stato-banca che quando le cose girano bene ti spremono come un limone, poi quando ti ritrovi con l’acqua alla gola e chiedi aiuto più che porte in faccia non prendi. Poi si sommano magari delle situazioni non facili del privato che sommate alla situazione lavorativa fanno da “detonatore” e portano agli esiti che ben conosciamo.
      Vedi la forza del nostro Blog (mi permetto di definirlo così) ci permette di sfogarci, confrontarci, e in alcune situazioni fare delle buone iniziative ( vedi la raccolta materiali per gli amici del Veneto), e risolvere alcuni problemi che abbiamo (vedi spazio Equitalia).

  3. Piera Levo scrive:

    Quando leggo queste cose non posso fare a meno di sentirmi sommersa dai ricordi,
    terribili, di quando pensavo che l’unica soluzione fosse quella….Eppure ho trovato dentro di me la forza di affrontare tutto. Oggi vorrei poter fare qualcosa che chi pensa che il suo mondo sia finito, perchè il suo mondo era la sua azienda. Ignoro se ci sia di mezzo una banca ma temo di si. Agli amici di IcR dico con forza che dobbiamo raggiungere, con ogni mezzo, ognuno dei milioni dei nostri colleghi sparsi per lo stivale e far sentire loro che non sono soli, che a volte la vita può offrire una seconda possibilità. Se decidi di farla finita te la negi e la neghi a chi ti ama…forse è stata la faccina disperata di mio figlio a farmi capire questa cosa e vorrei avere la forza di gridarla affinchè arrivi a tutti, ma proprio a tutti, coloro che soffrono per aver perso ciò che considerano parte essenziale della loro esistenza.

  4. ivan cavallaro scrive:

    E’ l’ennesima tragedia che si consuma nell’indifferenza di chi sta litigando per una poltrona dorata …

  5. patrizia021 scrive:

    purtroppo c’è poco da dire, solo la rabbia sale e l’indignazione verso le autorità che continuano ad ignorarci,
    condoglianze alla famiglia, spero che questi gesti non restino vani e servano di monito a tutti gli altri per darci da fare ancora di più

  6. Ugo Bernasconi scrive:

    Non ho c’è più niente da aggiungere.
    Cordoglio per i famigliari.

    Comunque ieri vicino a Spinea ho visitato due grandi fabbriche chiuse……..risposta alla domanda perchè avete chiuso (sono nord europei stranieri) …impossibile fare impresa in Italia.

  7. Michle scrive:

    Un martire un UOMO dal grande coraggio, lo ammiro per questo gesto di disperazione, io è da parecchio tempo che ci sto girando attorno ma non sono un vigliacco non ho il coraggio, sto leggendo e roleggendo la polizza di assicurazione, e l’unica cosa che mi ferme è che non ho la certezza che l’assicurazione paghi (se ci fosse qualche legale che gratuitamente mi possa dare una consulenza glie ne sarei grato), e pertanto i miei guai li lascierei solo ai miei familiari, invece se avessi la certezza che siano obbligati a pagare la polizza lo farei immediatamente, così forse magari dopo con i soldi rimanenti mia moglie e mio figlio potrebbero avere qualcosina si solo qualcosina perchè di più non potrei

    • alessia scrive:

      Buongiorno Michele,
      Ho letto il suo commento e posso capire la sua disperazione e la sua frustazione. Non si tratta di un gesto di coraggio quello che ha fatto Riccardo e i tanti troppi imprenditori prima di lui : è la disperazione e la solitudine che ti fa fare questi gesti, il buio più nero che ti fa intravvedere come ” l’estrema via di uscita” la morte. Mi fa tanto male sentirla parlare così perchè per me si tratta di un déjà vu: volevo farla anch’io finita e avevo già l’ “occorrente” in mano ( se non mi credi vai a leggere il mio post nei mesi precedenti su ICR) e sai cosa mi ha fermato? L’amore per la mia famiglia e l’amore per me stessa. Sì Michele, anche nei momenti più duri NON DEVE MANCARE MAI l’amore per I NOSTRI CARI, PER NOI STESSI perchè PRIMA di essere imprenditori SIAMO PERSONE!!!. T

      • alessia scrive:

        Scusa ma mi è scappato l’invio! Ti posso testimoniare che in ICR ho trovato tante, ma tante persone fantastiche e capaci di ascoltare: è vero non ci siamo mai visti, o ci conosciamo in pochi di persona o per telefono, perchè siamo disseminati lungo lo stivale. Però quando qualcuno ha bisogno di qualcosa anche se siamo uno a Torino, uno a Milano riusciamo ad organizzarci. Sai Michele, quando c’è stata l’alluvione in Veneto avevo sentito un appello da parte di una emittente locale per dei materiali per gli alluvionati. Quella mattina mentre andavo al lavoro rimurginavo tra me come avrei potuto fare per dare una mano a quelle persone perchè oltre a colleghi imprenditori in ginocchio , c’erano PERSONE!!! che avevano bisogno di una mano. Mi venne in mente di postare sul blog l’appello: bene in 3 giorni siamo riusciti ad organizzarci e a mettere insieme un camioncino con degli aiuti! Vedi Michele anche questa è ICR!
        Guarda Michele, la bacchetta magica non ce l’abbiamo però condividendo opinioni, problemi, chiedendo AIUTO quello che ci sembra più difficile, duro insormontabile dividendolo ( quello che 1 testa non riesce a trovare magari 2 o più riescono meglio).
        Quindi per favore Michele, nn pensare più certe stupidate!!!
        Iscriviti e condividi le tue difficoltà, le tue idee con noi, magari dove pensi che non c’è via di uscita, l’uscita la troviamo insieme!

        PS: Scusa se ti ho dato un po’ del tu e un po’ del lei, ma quando leggo queste cose vengo presa dalla foga e la mia mente torna a quel brutto periodo!!

  8. luca peotta scrive:

    Ciao Michele,
    penso che i tuoi famigliari dell’assicurazione se ne farebbero veramente poco,sono sicuro che preferiscono avere te come sei,magari con qualche guaio…scusa se ,i permetto di scriverti queste cose,capisco che sono personali. Prova ad immaginare la loro vita senza la tua…dunque? Lascia perdere amico,dimostra a te stesso che sai resistere ai duri attacchi della vita,ora hai anche noi di ICR … possiamo darti una mano ma a vivere!!!! Potevamo magari farlo anche con Riccardo e con gli altri … Michele rispondimi,iniziamo di qua a vedere insieme l’importanza della tua vita.

  9. FRANCESCO scrive:

    Ciao Michele, mi rattrista quello che scrivi ,ma soprattutto quello che pensi,ai pensieri che in momenti come questi ti attanagliano e non ti mollano mai.Cosa dire,io ci sono dentro da qualche tempo,lotto quotidianamente,e insieme alla mia famiglia cerchiamo di resistere.Anche in ICR ho trovato persone “amici” che hanno saputo dare consigli il resto spetta a te. Non lasciarti soccombere e pensa a chi ti stà vicino,devi crederci,io che ho 57 anni dopo quasi due anni sono riuscito a trovare un’altra opportunità,anche se mese con mese,e questo mi aiuta molto in tutti i sensi.Dai coraggio resisti cerca un’altra possibilità,quando ti senti triste scrivi a ICR e qualche “amico”saprà aiutarti
    A te e famiglia sinceri auguri di buon 2011

  10. CESARE scrive:

    Ciao Michele, non mollare proprio adesso, lo sai che gli anni dispari portano fortuna !!
    Il 2011 sarà un anno fortunato!
    Qualche giorno fà ha fatto fare un preventivo in cina per un lavoro che solitamenta fanno in un paesone vicino a Bologna, be… era di solo il 10% inferiore a quello Italiano.
    Se sperano di venire a vendere in italia con solo il 10% in meno si sbagliano di grosso.
    Il Vento fra poco girerà e ce lo troveremo in poppa. Naturalmente qualche piccolo cambiamento dovremo farlo anche noi italiani … sopratutto a livello di governo … lo dicono tutti … anche la Marcegaglia.
    Dai torna a scrivere su ICR !!!

  11. luisa scrive:

    Ciao Michele
    ai primi di aprile una persona che conosco, Mario, ha salutato al mattino la bimba più grande, 4 anni dicendole che avrebbe dovuto badare lei al fratellino di pochi mesi da lì a venire.
    La sera ha tappezzato di fogli tutti cuciti tra di loro la vetrina per non far vedere dentro e si è impiccato.
    Ha lasciato una moglie disperata e due figli attoniti.
    Un mare di problemi a tutti da risolvere, e credimi non c’è Assicurazione che paga un suicidio.
    La libertà di scelta è tua,
    ma ho scritto un post sul blog sotto a “Un Augurio Speciale a tutti”, prova a leggerlo, poi rileggi le belle cose che ti hanno scritto qui, poi guarda la tua famiglia e prova a pensare che c’è sempre qualcosa da fare, credimi, anzi a volte la soluzione o l’aiuto più giusto è lì e non lo si vedeva….
    Raccontaci qualcosa di te, magari proprio qui qualcuno ti può dare una mano.
    Anzichè continuare a leggere la polizza, che oltretutto è una noia micidiale, perchè non ti guardi intorno?
    Qui c’è tutto un mondo, ti aspettiamo a cercare qualcosa di nuovo insieme a noi!
    Non mollare!!
    Un caro abbraccio

  12. felice scrive:

    Un’altra “morte bianca” .Nessun magistrato aprira’ alcun fascicolo.La stampa locale forse ha scritto che sommerso dai debiti non c’e’ la fatta.Le cose non stanno cosi’ e mi viene da vomitare e urlare al pensiero che un’altro giovane imprenditore ci lascia con un gesto estremo.Viviamo in un paese dove si e’ sviluppata una cultura dell’illegalita’diffusa,dove se non hai un avviso di garanzia o un fallimento pilotato a carico non conti una mazza,se stai nelle cricche politiche lavori,se partecipi a gare di appalto e come se vai a giocare la schedina perche’ e’ sicuro che se non sei del giro non vinci.Se pensi alla tua azienda,al tuo lavoro e lo vuoi esercitare con professionalita’ non sei messo nella condizione di farlo e sei solo un pirla o un marziano.Certificazione Iso,certificazione Soa,corsi di aggiornamento aziendale,dispositivi di protezione individuali,sicurezza sul lavoro,aggiornamenti certificazioni,contributi,interessi bancari,sono questi elementi che pesano e determinano situazioni critiche che rasentano la disperazione e provocano la chiusura e il fallimento di tante aziende.Non ci tutela nessuno:le banche per qualsiasi affidamento vogliono dormire sonni tranquilli ipotecandoci tutto,gli organi di controllo non estirpano la piaga del lavoro nero,l’usura e le organizzazioni malavitose entrano nel mercato del lavoro e si creano attivita’pulite e concorrenziali.Puoi avere il miglior contratto di questo mondo ma se un cliente decide di non pagarti sei fottuto perche’ abbiamo una giustizia elefantiaca e a tratti corrotta.La politica ci snobba e non si rende conto che sta distruggendo la parte migliore del paese privandosi della spina dorsale di una nazione che puo’ fare tanto.La politica non si vuol liberare di una zavorra e di quella parte di se stessa che corrompe e distrugge una economia che avvantagia pochi a discapito di tanti che fanno del lavoro uno stile di vita virtuoso e professionale e con immensi sacrifici hanno sostenuto questa Italia che oggi piu’ che mai ha bisogno di una politica che sia al servizio dei cittadini e dia un sostegno vero a tutte quelle piccole e medie imprese che oggi vivono un momento di estrema difficolta’.Michele anch’io tante volte ho paura di non farcela,anch’io tante volte mi son chiesto se ho sbagliato tutto in questo tempo colmo di tanta sofferenza e ingiustizia dove il male spesso trionfa. Ma il pensiero che le difficolta’ della vita vanno affrontate con coraggio ci dice che e’ necessaria un’accanita e lucida speranza che vede quanto sciaguratamente vanno le cose ma si rifiuta di credere che non possono andare altrimenti.Allora, ragioniamo in termini di valori,quelli semplici, quelli che ci hanno rubato e che non percepiamo piu’, ma li possiamo trovare nei gesti semplici di un abbraccio, di una stretta di mano di un amico o nelle parole di colleghi di imprese che resistono o in uno sguardo tenero di un tuo figlio o in un bacio affettuoso della tua compagna;valori che ci spogliano dei numeri e delle cifre e ci vede nudi nelle nostre poverta’ e miserie umane di “uomini” semplici,dignitosi e liberi che vogliono essere ancora attori di questo tempo.

  13. Davide scrive:

    Ciao a tutti,anzitutto scusate la mia assenza dal blog poi Tanti Auguri, pero’ vorrei dire, che non bisogna perdere l’aspetto propositivo di ICR, in modo tale da coinvolgere e convincere sempre piu’ persone.Pure io sono preoccupato per le tragicomiche situazioni in Italia, personale da stipendiare e nessun cantiere in vista. Mi auguro che mai mi possa balenare per la testa l’idea di farla finita. Ora come ora,per via delle problematiche Italiane,(grazie ai ns. politici a cui piace cincischiare )mi trovo a Londra,in cerca di qualche possibile aggancio con imprenditori e impiantisti locali. So solo che non bisogna abbassare la guardia…Buon Natale a tutti ciao

  14. luca peotta scrive:

    Buongiorno Michele e buongiorno a tutti,
    sarebbe doveroso da parte tua scrivere la tua sensazione dopo la lettura dei commenti,di come ti senti,di come stai. Raccontaci un po di te di dove sei,che azienda hai,ecc… coraggio,siamo vicino a te e possiamo esserlo di più! ICR è presente su tutto il territorio nazionanale,possiamo darti una mano nel lavoro se ci sono le condizioni… Provaci e fidati,qui lo puoi fare!

  15. Michle scrive:

    Be per prima cosa vi ringrazio tutti per l’attenzione, e desidero dire a Luca una cosa, risposta e bella ed interessante ma ti prego non usare quell’espressione che sa molto di bancario burocrate “se ci sono le condizioni” no questa frase non mi piace, ma non perchè non bisogna fare attenzione e controllare, ma semplicemente perchè questa frase sta ad un linguaggio che non fa parte di noi ma fa parte delle banche per porti in una condizione di inferiorità di sudditanza, e una di quelle frasi di rito che sento ed ho sentito da quando sono in difficoltà, quando non avevo alcun problema nessuno mai l’aveva pronunciata, chissà perchè.
    Be ora veniamo al dunque; innanzi tutto Luca ci conosciamo benissimo e ci siamo visti più volte abbiamo parteciapato a manifestazioni ed incontri insiame, e devo dire che sei una forza uno trsunami, ma purtroppo tutto quello che facciamo non è servito a nulla e non servirà mai a nulla, il sistema se ne frega di noi, noi non siamo niente per il sistema solo SUDDITI.
    Io sono in uno stato depressivo totale, ormai mi sento abbandonato anche dalla mia famiglia, ormai sono solo un portatore di guai solo questi e niente altro, guarda ormai mi sto trascurando non ho più nessun interesse nessuna volontà dii reagire niente di niente, ti dico questo ieri sera ho avuto un offesa da un collega artigiano che mi ha detto: se la crisi è questa, solo che continui, io quest’anno ho fatto di quel nero che quasi mi vergogno, sai poi sta gente che è a casa viene a lavorare per quattro soldi, tutti sti cassaintegrati vengono anche per poco tanto un pò sono pagati di la ed un li pago io, per loro non è mai andata così bene, sai i privati non vogliono la fattura a loro interessa spendere meno, e per me è uguale mica sono come quei coglioni che fatturano tutto, tu pensa io questanno avrò fatto si e non 10/12 fatture mica sono stupido.
    be questo è la solidarietà in generale, io mi sento offeso da questi, mio figlio ha sentito, sai ormai va per i 20 va a scuola, e sai purtoppo i soldi servono, mi ha detto ma che cavolo vuoi fare tu e la tua onestà e correttezza questi sono gente con le palle mica quelli come te che fanno della correttezza un inutile bandiera, non ti dico quanto male mi ha fatto sta notte non ho dormito mi sono sentito un essere schifoso, sai lui conosce bene i figli di sto qua e loro sono sempre coi soldi in tasca fanno gli sbruffoni, e lui poveretto con la mia educazione di morale onesta e corretta ma che ci fa con sta morale. ma cosa insegnamo ai nostri figli cosa diamo di esempio, mi sento così male di fronte a ste offese ma come posso dargli torto in fondo siamo in periodo di festa e a 20 anni i soldi marciano eccome lui poveretto con in tasca 100€ dati da suo nonno ce ci fa, fa lo zimbello, lo so le sue erano parole di rabbia e per questo lo comprendo ma mi fanno male lo stesso, e pertanto sono giunto ad una conclusione , nella vita sevono due cose SOLDI e DISONESTA tutto il resto non serve a nulla è inutile che si dica l’imortante è la salute quella la compri come e quando vuoi, sevono solo i SOLDI e niente altro, si lo so so di farmi schifo per quello che scrivo io onesto ed irreprensibile ora mi travo ad esaltare quelli che ho sempre combattuto, ma purtroppo è così, nella vita solo i SOLDI ti danno futuro solo ed esclusivamente quelli, il resto sono parole inutili e non servono a nulla se non ad un menetaneo conforto pertanto totalmente inutile.
    ormai solo i disonesti i corrotti i deliquenti hanno dignità perchè hanno potere e denaro e come solito si torna daccapo solo SOLDI.
    Vi ringrazio per quanto avete scritto, ma non mi riesce più di trovare la forza per reagire, poi tanto io che volete sono sfortunato sempre se mi mettessi a fare cappelli tutti nascerbbero senza testa se faccio ombrelli non pioverebbe più, qualssiasi csoa faccia è il contrario di tutto ormai sono sconfortato sono un inutile essere che ruba il posto a quelli capaci, ormai non sono più nulla sono un inutile verme, pensate che questa mattina per la mia gioia un cliente mi ha annullato l’ordine era poca cosa ma mi aveva dato un attimo di entusiasmo, avevo fatto i salti mortali per realizzarglielo in fratta e furia e cosa gli va a capitare nella zona di Genova, una frana e gli pota via tutto se questa non è maledizione, ditemi voi, be intanto io non voglio stufarvi oltre con le mia maledette sfighe, sapete io porto solo male, e poi diciamolo chiaro sono un incapace sono solo un povero fallito, vi ringrazio ancora, siete barvi gentili e confortanti parlare con voi mi da un minimo di capacità razionale ma non credo di farcela sono ormai talmente depresso da ritenere ogni casa totalmente inutile per non dire peggio, comunque io non cambio sono stato onesto e corretto e se mai sempre lò sarò, anche se gli onesti non fanno ne notizia ne gloria ma sono gente che può solo vivere di illusioni, invece i disonesti avanzano e proliferano fanno SOLDI e SUCCESSO io sono solo onesto e nientealtro

    • Ciao Michele,
      io non ti conosco, ho letto quanto hai scritto ma non lo condivido. TU NON PORTI SFIGA, TU NON SEI UN FALLITO, TU NON SEI SFORTUNATO ECC.

      Siamo tutti in una gravissima situazione che amplifica all’infinito le difficoltà, i problemi, il non credere in noi e quanto altro. Proprio in momenti come questi è importante alzare la “cornetta del telefono” e cercare di confrontarsi per capire che il tuo problema è il problema di molti.

      Non lasciarti andare Michele… quei porci non lo meritano; non dobbiamo dargliela vinta.

      Tutti noi stiamo lottando come delle belve ferite, ma dobbiamo andare avanti. Il sole ritornerà a splendere; ad alcuni porteranno via tutto ma il sole ritornerà comunque e, comunque, non ci porteranno via la nostra dignità!!!

      Credimi il valore della vita è inestimabile. Se ti fa piacere chiamami, ne sarei felice : 051 864989 – 335 7473186

      Lasciarsi andare, parlare, confrontarsi e confidarsi a volte può essere un buon ripartire e spesso serve, aiuta.

      Maurizio… uno di ICR

      • sandra carusi scrive:

        Caro Michele, i tuoi pensieri purtroppo a volte sono anche i miei pensieri, ma per fortuna passano e dopo ringrazio Dio perchè sono passati, quando inizio la giornata che prevedo difficilissima e mi dico Signore pensaci Tu perchè io non arrivo più ,mi succede qualcosa che mi riaccende la speranza, se poi guardiamo la ns. vita dal di fuori, ci accorgiamo che le difficoltà ci saranno sempre, sta a noi rafforzarci (io dico sempre che ci vuole l’elmetto) anche aiutandoci con farmaci meglio se blandi, cercando di direzionare il ns. pensiero su cose positive, il mondo è bello anche se la sensazione è che sia di proprietà dei prepotenti, il mondo è di tutti noi, è un ns. diritto usufruirne.
        Mi verrebbe da dire pensa se tuo figlio non avrebbe più un padre come sarebbe peggio per lui, ma capisco che quando si è depressi, non si riesce più a pensare agli altri oppure si crede errando che senza di noi starebbero meglio. NON E’ COSI’. Parla, sfogati, chiedi aiuto, ai familiari, ai conoscenti, agli amici. Poi ricordati che la vita è nostra nessuno se non Dio ce la può togliere, finchè c’è vita c’è speranza.
        Tanti falliscono e ricominciano perchè noi no.
        Vedrai che lassù Qualcuno ci guarda e ci guida, basta invocarlo.
        AUGURI AUGURI AUGURIIIIIIIIII.

    • alessia scrive:

      Eh no Michele così non va!
      Dire che “…. tanto non serve a nulla quello che facciamo e che non cambierà nulla e che in questo sistema siamo Sudditi”.
      Di tutto quello che hai detto ti dò ragione nel dire che siamo sudditi… però perchè? Perchè noi imprenditori, commercianti ci siamo sempre occupati delle nostre imprese e abbiamo sempre “piegato la testa e sempre detto signorsi alla politica ritenendo che era compito loro governare. I problemi che ci sono si sono accumulati in 20 anni, in meno di 18 mesi Icr non può fare i miracoli! .
      Anche io perdo la pazienza e tante volte la speranza! ho iniziato a 18 anni a lavorare, ne sono passati 14 e i cambiamenti non li ho visti. Allora cosa faccio! Butto tutto nel cesso? Ma neanche morta!!! Lotto e cerco di vendere il più caro possibile la pelle! Non soccombo a un sistema fatto nella maggior parte di fetenti, carogne! ICR è la risposta a un cambiamento che sarà lungo, logorante da scassarsi le balle ma non bisogna demordere!
      I cambiamenti caro Michele, non accadono in poco tempo ci vuole pazienza, coraggio, forza ma alla lunga la frittata si gira!
      Non sei un fallito, non ti porti sfiga ma SEI UNA PERSONA IN GAMBA, CORRETTA e che crede in valori SERI E CONCRETI!
      L’episodio che racconti :
      sono in uno stato depressivo totale, ormai mi sento abbandonato anche dalla mia famiglia, ormai sono solo un portatore di guai solo questi e niente altro, guarda ormai mi sto trascurando non ho più nessun interesse nessuna volontà dii reagire niente di niente, ti dico questo ieri sera ho avuto un offesa da un collega artigiano che mi ha detto: se la crisi è questa, solo che continui, io quest’anno ho fatto di quel nero che quasi mi vergogno, sai poi sta gente che è a casa viene a lavorare per quattro soldi, tutti sti cassaintegrati vengono anche per poco tanto un pò sono pagati di la ed un li pago io, per loro non è mai andata così bene, sai i privati non vogliono la fattura a loro interessa spendere meno, e per me è uguale mica sono come quei coglioni che fatturano tutto, tu pensa io questanno avrò fatto si e non 10/12 fatture mica sono stupido.”
      Per prima cosa:
      Quello che ci dà dei COGLIONI è uno STRONZO ( Scusa il termine) , un DELINQUENTE E DISONESTO che sfrutta il bisogno dei cassintegrati che sono con l’acqua alla gola!
      Questi ragionamenti li sento quotidianamente per non dire giornalmente: ti dico che ho un cliente che TUTTE le volte che viene da me ( sì, appartengo alla categoria dei “delinquenti commercianti”), mi dice : NON BATTERE! A parte che in casa mia quello lì nn comanda, io gli batto sempre lo scontrino e mi risponde che a lui nn interessa, pensa che poi si lamenta di come vanno le cose. Conosco l’ “animale” e gli ribatto sempre che quelli “furbi” che dopo 2 anni da un lavoro fanno la fattura e pensano di aver fatto un lavoro a regola d’arte è meglio che si spara! Smettono subito di fare le “capre”.
      Per quello che racconti di tuo figlio, ti parlo da figlia e spero prima o poi da genitore: a volte noi figli siamo degli egoisti e ci facciamo prendere dalla rabbia del momento e diciamo cose che non pensiamo! Guarda che tuo figlio ti ama, anzi è orgoglioso dei principi che gli hai insegnato anche se magari non te lo dimostra!
      Luca è vero ha una forza incredibile: aiutiamo e aiutiamoci a dare a questa forza voce!
      Michele, la prossima volta ti voglio sentire meglio… quando hai ” le balle in giostra e manderesti tutto e tutti a quel paese” apri il computer scrivi nel blog quello che senti che provi qui trovi tante persone che hanno i tuoi stessi problemi, pronta ad ascoltarti e consigliarti!
      Ciao
      Alessia

    • elisa77 scrive:

      ciao Michele,
      mi fa molta tristezza sentire le tue parole, e anche un pò di impressione perchè ti chiami come mio figlio. Ha 8 anni ed è molto intelligente e vivace. Sai lui è come me la maggior parte delle volte che cerca di fare o ottenere qualcosa ci deve mettere il doppio del tempo rispetto agli altri e ti assicuro che lotta duro! Si abbatte e a volte si da dello stupido ma non si arrende mai. Sai se ascoltavo i medici non nasceva neanche xché mi avevano dato 2 a 3 che sarebbe nato dawn e invece è sanissimo ha combattuto ancora prima di nascere! e ha vinto! io invece volevo fare un lavoro creativo, sono più portata ai lavori manuali che di testa! ma dati i miei problemi di salute (ti assicuro che qui avere i soldi non mi sarebbe servito e non mi serve a nulla visto che ho una malattia che i medici non riescono a capire cosa è e quindi nemmeno a curarla!) mio padre ha deciso che dovevo fare la segretaria ed andare a lavorare da lui. Ci ho messo degli anni e sto ancora “tribolando” ora, ma ho capito che se si è papere non si può pretendere di essere falchi, ma si può cercare di essere delle buone papere!
      Non ti abbattere se qualcosa non ti riesce sei sopravissuto fino ad ora hai dei principi hai fatto dei figli e li hai cresciuti meglio che potevi ora la vita è loro e tu non puoi interferire! devono essere liberi di pensare e fare come meglio credono tu il tuo lavoro l’hai fatto nei migliore dei modi.
      E poi sai ho 33 anni e ti assicuro che questa cosa sull’onestà l’ho rinfacciata anch’io ai miei genitori che mi hanno sempre insegnato a comportarmi con la massima onestà e ora se la stanno prendendo nel …. da tutte le parti! ma ora sentire che a voi genitori fa così male sentirvelo dire mi ha portato a riflettere e sono arrivata ad una conclusione molto semplice: noi figli sappiamo quanti sacrifici e quanto amore avete per noi e vedervi così tristi e così maltrattati proprio xchè siete così buoni ci fa un male cane!! e reagiamo così! ma ti assicuro che è solo l’amore nei vs. confronti che ci porta a dire queste cose! Quindi xchè castigarci per il troppo amore? Perchè se voi genitori siete felici o comunque reagite e non ci abbandonate noi figli siamo felici! e (da madre) cosa c’è di più bello di sapere che i ns. figli sono felici??
      Spero di essere stata comprensibile, non sono molto brava a scrivere
      Ciao e sforzati di essere felice!
      Elisa

      • alessia scrive:

        Ciao Elisa,
        Sei stata chiarissima! Da coetanea ( ne ho 32) ti posso dire che quello che hai scritto è anche il mio pensiero. Tante volte con i miei genitori discutiamo sull’onestà e sull’andazzo in Italia e i miei molto spesso ( per nn dire sempre) mi dicono di rassegnarmi perchè in Italia sarà sempre così.
        Sei stata comprensibilissima, nn conta la forma ma la sostanza dei concetti che nei tuoi post sono sempre incisivi!
        Ciao e buon anno
        Alessia

    • davide scrive:

      michele non arrenderti mai anche io ho tanti problemi resisti fallo anche per tuo figlio
      TANTI AUGURI
      RESISTI

  16. luca peotta scrive:

    Ciao Michle,
    penso che i tuoi famigliari dell’assicurazione se ne farebbero veramente poco,sono sicuro che preferiscono avere te come sei,magari con qualche guaio…scusa se ,i permetto di scriverti queste cose,capisco che sono personali. Prova ad immaginare la loro vita senza la tua…dunque? Lascia perdere amico,dimostra a te stesso che sai resistere ai duri attacchi della vita,ora hai anche noi di ICR … possiamo darti una mano ma a vivere!!!! Potevamo magari farlo anche con Riccardo e con gli altri … Michele rispondimi,iniziamo di qua a vedere insieme l’importanza della tua vita.

    Ho riportato integralmente il commento a te rivolto … io non ho scritto la frase da burocrate “…se ci sono le condizioni”??? Forse l’hai letto in altro commento … Ricordarmi di te mi diventa alquanto difficile, ho solo un nome a disposizione. Come dici tu,andiamo al dunque. In tutto il tuo commento non dici che azienda hai,di cosa ti occupi. Magari in ICR ci sono imprenditori che possono darti una mano,non credi? Io sono un coglione come tanti che fatturano tutto,sono arrivato alla numero 200,il tuo amico se lo trovo io lo prendo a calci nel sedere,sai perchè? Perchè le sue tasse le pago in parte io e in parte il resto dei coglioni come me! Beffera(il n°1 di Equitalia) poi si incazza e spreme sempre i soliti,invece di acciuffare il tuo amico che quest’anno(lui che non è stupido)ha fatto la fattura n°12. Mi dispiace invece riprenderti,anche se sei depresso,sul fatto che quello che ha fatto ICR non è servito e non servirà a nulla! Primo:se ne parla! Almeno si espleta il dissenso al sistema altrimenti amici come il tuo sarebbero più liberi di agire meglio di quanto lo siano adesso,secondo:si sono conosciute un sacco di persone che in tutta franchezza sono belle persone,le mele marce non riescono a stare nel cestino,come dire non si guardano bene dall’entrare in un gruppo “sano”,terzo:etica,quarto:la gente ci mette la faccia(strana cosa…non trovi?) …e con il cavolo che io sono un “suddito”e neanche tu lo sei!.

    Sono un contribuente di questo Stato e detto fra di noi non sfrutto a pieno (rispetto a quello che pago!) tutti i servizi che offre(istruzione,salute,sicurezza). Pago decisamente di più di quello che consumo,detto in altro modo;così il tuo amico, che quest’anno ha fatto tanto di quel nero…, vive tranquillamente in uno Stato che dice che il sistema tiene.

    Allontana tuo figlio da certi personaggi,meglio che abbia 100 euro dati dal suo nonno. Io sarei fierissimo di avere un figlio che va in giro è non fa lo sbruffone,continua ad insegnare a tuo figlio i giusti valori che gli hai sempre insegnato … un giorno sarà lui ad essere fiero di te.

    Guarda a quali punti si è arrivati a forza di andare alla ricerca del soldo e del successo … oggi un passo indietro,per tutti. Quanti disposti a farlo oggi? Domani tutti,furbetti compresi,obbligatoriamente,il tuo amico incluso!

    Saluti

  17. michele scrive:

    GRAZIE infinite GRAZIE, i vostri commenti sono stati
    lusinghieri,anzi costruttivi, mi hanno fatto pensare e riflettere,
    mio figlio è venuto a chiedere scusa mi ha detto che lui quelle
    cose non le pensa e non le ha mai pensate e solo che a volte la
    rabbia è qualcosa di indomabile, poi a 20 anni ancor di più dico
    io. un grazie speciale a Luca e a Maurizio con lui ho avuto un
    lungo colloquio telefonico e stato intenso e confortante, vi
    ringrazio di non essre caduti nella commiserazione e nella
    compassione ma di avermi dato aiuto si aiuto concreto e spronante
    si qualcosa che non riuscivo a trovare in me ma voi mi avete
    costretto a cercare e vedere in me una persona che può solo lottare
    e non arrendersi ribellarsi e mordere il freno per imbizzarrirsi di
    fronte a questo sistema ingiusto e penalizzante, non posso
    esprimere la quantità di grazie che vorrei ma sppiate che sono
    infinite, Sandra Alessia Luisa Cesare Felice Francesco Grazie per
    avermi letto e risposto, se ho dimenticato qualcuno/a pazienza non
    me ne abbia, ma grazie anche a loro.

    • alessia scrive:

      Oh un bel regalo per iniziare la giornata di lavoro! Bene Michele, così mi piaci! Sono contenta di leggerti e vedere che va un pochino meglio! Dai che tutti insieme ce la facciamo! Ricordati che la mia “proposta” è sempre valida: quando hai le balle in giostra o ti senti giù scrivi sul blog, te lo scrivo nel mio dialetto e poi te lo traduco “1 crapa la ragiona in una manièra, in dù se ries a vutà l’altra” ( come ti ho detto ieri 1 testa ragiona e magari fa fatica a trovare la soluzione, in 2 si riesce a far meglio). Quindi vedi che di persone in gamba e tanti amici in ICR ne hai…. quando hai bisogno: un post e uno squillo e ti daremo ben volentieri nel limite del possibile una mano!

  18. luca peotta scrive:

    Michle eccoti una bella notizia…

    Perugia, 28 dic. (Adnkronos) – I datori di lavoro non versavano le indennita’ di maternita’, malattia e assegni familiari a dipendenti tenuti ”in nero”, o inquadrati impropriamente con contratti di apprendistato o ”a progetto”. I dipendenti, a loro volta, intascavano l’indennita’ di disoccupazione nonostante fossero al lavoro. Per questi motivi dieci persone, tra titolari e dipendenti di una ditta edile con sede in provincia di Caserta ma attiva a Perugia sono state denunciate per truffa aggravata e falso ai danni dell’Inps dal Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro del capoluogo umbro.

    I carabinieri, che hanno condotto lunghe e laboriose indagini a seguito di un’ispezione alla ditta, hanno vagliato centinaia di posizioni lavorative e alla fine hanno accertato che la ditta evadeva sistematicamente i contributi dovuti ai dipendenti. I carabinieri hanno anche accertato che l’azienda ha accumulato una omissione contributiva ai danni dell’Inps e dell’Inail di 760.000 euro.

    BRAVISSIMI!!!!!!!OTTIMOOOOO!!! Adesso pero tutti in galera per un bel pò, dipendenti e titolari al fresco a fare un po di corsi di formazione di come si fà a vivere onestamente…poi una volta fuori lavoro statale gratis a vita….un pò di furbetti in meno!!!!

    • alessia scrive:

      Sì ma Luca, al fresco per tutta la condanna!!!!!
      Lavoro statale gratis a vita no! La condanna migliore sarebbe di fargli provare le stesse condizioni di schiavismo che loro hanno applicato agli altri!

      ps: Non ti voglio disturbare sul cellulare, nè essere “petulante”…. percaso hai avuto modo di dare una occhiata a quella busta che ti ho mandato ai primi di dicembre?

  19. Ewa Mayer scrive:

    Volevo dirVi che qualcosa è successo a forza di parlare di Equitalia, di crisi e disperazione dei piccoli imprenditori, artigiani e commercianti. Il martedì sera alle 20.30 su Telelombardia si parla proprio di noi nel programma “Nessuno è perfetto”, il presidente Zamparini cerca di convincere che possiamo chiedere allo stato di prestarci attenzione dato che le partite IVA sono tante, oltre cinque milioni e senza di noi il sistema crolla. Quello che ci può salvare è l’ unione, si può riprendere la situazione in mano solo avendo un numero importante di adesioni e penso che ci interessa di riprendere a lavoraree uscire dalla crisi. Dal mese di gennaio 2011 parte anche l’ osservatorio su Equitalia.

  20. michele scrive:

    Un ultima cosa volevo dire: Riccardo dobbiamo considerarlo
    un MARTIRE si un martire del sistema, indicarlo come suicida è un
    ulteriore insulto alla sua memoria, consentitemi questa
    considerazione che per quel poco che possa valere gli da un minimo
    di dignità al suo gesto e non essere considerato in con la parola
    suicidio perchè in questi casi è proprio un insulto anche se il suo
    gesto non risolve nulla e non porta certo a niente, e questo garzie
    a tutti voi l’ho capito anchio che vi posso garantire sono stato
    molto vicino a compierlo ma tutti voi m i avete costerttoa
    considerare le cose sotto tutto un altro aspetto e vedere che noi
    si noi siamo uomini e donne di VALORE si lo scrivo in maiuscolo e
    lo decico a Riccardo ed ai suoi famigliari, un gesto sbagliato
    fatto da un uomo di grande VALORE ma purtroppo stritolato da
    sistema, che è ormai avido ed incapace di vedere oltre il denaro e
    non si spinge oltre senza considerare che dietro ai numeri esiste
    gente che si sporca le mani che fa fatiche estreme per portare
    avanti la sua attivita il suo sudore il suo entusiasmo e pensare
    che alle volte basta poco basta un grido di aiuto e trovi qualcuno
    che ti allunga una mano che ti da quella forza condividendo quelle
    paure e cercando di guardare oltre la solitudine ed alla
    disperazione momentanea ti sprona a cercare in te quella forza che
    ti rende grande ed invincibile e ti da il coraggio di reagire ti
    consente di dire domani sarà un altro bellissimo giorno pino di
    problemi ma io ci sono e ci sarò per fare in modo di ioppormi a
    questo ingiusto ed ingartificante sistema, Ciao Riccardo il tuo
    gesto non è stato inutile proprio leggendo di te io mi sono salvato
    GRAZIE ancora. FELICE ANNO NUOVO A TUTTI

  21. Sandra scrive:

    Purtroppo anch’io come Michele ho pensato tante volte di fare un brutto gesto,ma penso sempre ai miei figli e a cosa lascio a loro,il problema e’ che se prima avevo un debito di 300.000,00 ora e’ diventato 900.000,00 e’ questo che non ti fa mai vedere una via d’uscita, Equitalia poi ha il potere di portarti via tutto e con le loro ipoteche anche se hai una rateizzazione in corso anche le banche ti chiudono tutto perche’ sei un’azienda inaffidabile, quando sei onesto la vergogna e’ come un’arma contro te stesso.

  22. CESARE scrive:

    Spero non me ne vogliate se questa volta faccio una “recensione”
    è così raro che qualcuno ci “considera”
    ( … quello che segue è tutto copiato dalle copertine del libro che ho letto. )

    “L’Italia ha bisogno di un ponte solido tra società e politica e lo vuole. Per costruirlo occorre un pilone centrale che può essere costituito dalle piccole imprese, dalla loro volontà di essere finalmente protagoniste.
    Forse è un sogno, ma del genere di quelli su cui si può scommettere. Se i sogni sono condivisi possono realizzarsi.”

    GIANGIACOMO NARDOZZI – Il futuro dell’Italia – Lettera ai piccoli imprenditori.
    9.00 euro – Editori Laterza.

    “Repentini crolli di fatturato e produzione, conflitti con le banche, fino a drammi personali: la crisi dell’imprenditoria è cronaca di tutti i giorni. E se, invece, la piccola imprese fosse la grande risorsa per il futuro dell’Italia? Giangiacomo Nardozzi si rivolge agli oltre trecentomila piccoli imprenditori del nostro Paese che rappresentano un “saper fare” vivace e creativo, ammirato nel mondo e, che proprio per questo, potrebbero assumere un peso che non hanno mai avuto nel discorso politico. Sarebbe una gran bella svolta, e non solo per l’economia.”

    Giangiacomo Nardozzi è professore di Economia politica presso il Politecnico di Milano. Si occupa da tempo dei
    problemi dell’economia italiana, anche come editorialista de “Il Sole 24 Ore”. Tra le sue pubblicazioni: “Oltre la
    crisi: PMI classe dirigente”, “L’alto prezzo del denaro” e “Miracolo e declino – L’Italia tra concorrenza e
    protezione”.

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