Comunicato Stampa

Sabato 4 settembre 2010, presso l’Arsenale della Pace di Torino, la delegazione di Imprese che Resistono ha incontrato Ernesto Olivero, fondatore del Sermig.

Il Sermig nasce nella Città della Mole nel 1964 da Ernesto Olivero insieme ad un gruppo di giovani per sconfiggere la fame. Si trasforma poi in Fraternità della Speranza per dare nuove opportunità alle persone in difficoltà, specialmente giovani, consentendo loro di “ripartire”, cogliendo le tante opportunità derivanti dalla “conversione” ad un ritrovato “sistema di valori” solidi e concreti, religiosi piuttosto che laici. 

Il Movimento “Imprese Che Resistono” ha colto il senso profondo di quanto il Sermig sta portando avanti da oltre 40 anni, principalmente con il supporto di Cittadini Comuni e di Piccoli Imprenditori e ne condivide il valore del “Saper Fare Insieme”, anche nel rispetto reciproco delle Regole da parte di tutti i Popoli: Libertà di movimento non significa Libertà di imposizione della propria Cultura, indipendentemente da dove si proviene e da dove ci si reca. 

Il colloquio lungo e cordiale con i delegati ICR ha consentito un reciproco confronto sui temi “Alti” della Politica Economica e della difficile situazione che stanno vivendo le Piccole e Medie Imprese Italiane; è stato apprezzato lo sforzo di ICR nel presentare proposte concrete alle Istituzioni per la risoluzione di una serie di criticità attualmente in essere; in particolare il Sig. Olivero ha apprezzato il sostegno di ICR alla proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati, volta a definire pagamenti certi a 60 giorni, come già da tempo consuetudine nel resto d’Europa. 

Ci si è poi soffermati sulla Globalizzazione che, perseguendo esclusivamente il profitto, crea non solo desertificazione di posti di lavoro e di intere Imprese e Distretti, ma una pericolosissima Crisi Strutturale con Migrazione Produttiva verso Mercati che sfruttano le Persone e ne calpestano la dignità.

Per diventare invece una vera opportunità di crescita equamente ridistribuita, la Globalizzazione dovrebbe essere assolutamente affrontata con Approccio Etico, sino ad oggi totalmente ignorato.

Per raggiungere questo obiettivo sarebbe sufficiente unire, al giusto profitto (Indispensabile per il bene delle Imprese di ogni dimensione), il Rispetto dei bisogni delle Persone e della loro crescita materiale, personale e spirituale senza mai però dimenticare il Rispetto per l’Ambiente, evitando assolutamente la ricerca del “Profitto ad ogni costo, sulla pelle degli altri. 

Al termine dell’incontro, si è giunti alla piena condivisione dei reciproci obiettivi di medio-lungo termine e della volontà di intraprendere azioni comuni, necessarie per consentire di ridare, al contempo, slancio all’industria manifatturiera italiana e nuove opportunità di sostegno sussidiario alle Realtà come il Sermig.

Non meno importante sarà la verifica futura di possibili collaborazioni, alla luce dell’impegno del Sermig nei confronti dell’inserimento dei Giovani nel Mondo del Lavoro e dell’Imprenditoria, anche tramite il supporto di ICR.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...