La confessione di Tremonti: in Italia le cose non vanno bene

Ma Dai… e noi che credevamo che tutto andasse bene!

Tremonti, preannunciando la manovra correttiva, ha già legato il somaro dove vuole il padrone.

Nella manovra non c’è traccia di iniziative per sostenere la ripresa e l’occupazione, che anzi viene data in ulteriore calo. Nella manovra non c’è traccia di iniziative per andare alla radice della crisi finanziaria. Ad esempio, le agenzie di rating continuano a fare il bello e il cattivo tempo con i loro giudizi, tutt’altro che disinteressati, e la speculazione si muove seguendo i loro bengala accesi nella notte. Cosa impedisce di mettere sotto controllo le Agenzie di rating? Nulla. Basterebbe una piccola decisione europea e verrebbero messe in condizione di non nuocere. Potrebbero anche essere citate in giudizio dai singoli Stati per aggiotaggio. Negli USA Goldman Sachs è sotto tiro e rischia grosso, eppure sembrava intoccabile.

Le banche fanno parte della crisi in corso e prima smetteranno di far finta di nulla meglio sarà per tutti. Obama sta cercando una sua ricetta sulle banche, mentre in Italia e in Europa è silenzio di tomba. Anche le ricette del F.S.F (aumentare il patrimonio delle banche) sembrano francamente poca cosa. Trovano d’accordo tutti perché non fanno male a nessuno. Perché, ad esempio, non tornare a un sistema bancario con compiti differenziati tra investimenti, prestiti, ecc. ?

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