E’ arrivato il nuovo sito d’ICR Lombardia.

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Finalmente uno spazio per tutte le imprese lombarde che nonostante gli sforzi che continuano a fare per resistere a questa crisi in cui sono state incolpevolmente coinvolte, si sentono sole ed abbandonate dal governo e dalle istituzioni italiane.

Vogliamo dare voce alle problematiche che giornalmente affliggono le nostre imprese ed i loro dipendenti, per segnalare con dati, numeri ed esperienze la reale difficoltà in cui chi fa oggi impresa si trova quotidianamente.

Vogliamo con l’aiuto di tutti essere in grado di trovare le proposte e le soluzione migliori per affrontare insieme il peggior momento economico finanziario affrontato dalle imprese italiane dal dopo guerra ed essere in grado di interloquire con la forza dei numeri con le istituzioni italiane al fine di ottenere delle manovre adeguate ai nostri reali bisogni.

8 comments on “E’ arrivato il nuovo sito d’ICR Lombardia.

  1. Gaby85 scrive:

    Finalmente un blog dedicato ai problemi degli imprenditori lombardi.
    Buon lavoro!

    • icrl scrive:

      Ti ringrazio Gabriella, ci auguriamo noi come te che questo strumento si riveli utile a tutte le imprese lombarde in difficoltà, e ci permetta allo stesso tempo di poter ampliare il numero di iscrizioni ad Imprese che resistono. “CONTIAMOCI PER POTER CONTARE DI PIU'”
      Buon lavoro anche a te.

  2. Gaby85 scrive:

    Sangalli, presidente dell’Unione del Commercio, Corriere della sera, Cronaca di Milano, domenica 23 agosto:”Alla ripresa dopo la pausa estiva capiremo se effettivamente la crisi morde ancora o se nel 2010 il nostro sistema economico consoliderà i primi segnali di ripresa che si sono già manifestati” e “Dobbiamo evitare la spirale pericolosa che potrebbe unire la crisi dei consumi all’aumento della disoccupazione…”. Larticolo dice che le piccole e medie imprese a Milano costituiscono il 95 per cento del sistema produttivo. Sangalli continua dicendo che le aziende attive nei primi 6 mesi del 2009 sono in fessione dello 0,1 % e “Quindi in questi primi sei mesi dell’anno il sistema imprenditoriale sembra sostanzialmente resistere”. Seguono una sfilza di dati fortemente negativi e alla fine “Noi ci auguriamo che la stagione estiva ci regali già qualche segnale positivo e migliori il clima di fiducia nelle famiglie. A settembre capiremo se…”.
    Ma allora non capiscono proprio niente! Ma fino ad adesso dove sono stati, sun un altro pianeta? Si fino adesso abbiamo retto, non hanno fatto niante per sostenere le PMI ed ora siamo alla resa dei conti. Le stesse parole le hanno dette prima della fine del 2008 e all’inizio del 2009 le cose sono sprofondate nella crisi più nera.
    Dobbiamo smettere di scoltare le balle che ci propinano e muoverci!

  3. icrl scrive:

    Io credo che mai come ora, le pmi italiane fungano da portafoglio allo stato.
    Storicamente l’imprenditore italiano ha sempre investito nella propria azienda, parlo naturalmente di aziende che fanno della produzione la loro attività e non aziende che fanno degli utili la loro attività…spero si capisca la “leggera” differenza. Lo stato si aspetta che questo usuale comportamento si mantenga anche in questa crisi, pertanto si attende che gli sforzi per non soccombere vengano ancora una volta fatti dai soli imprenditori. Qualcuno di noi a forse avuto qualche cosa dal nostro governo durante questa crisi? Qualcuno a potuto non pagare gli acconti delle imposte, ha potuto pagare l’iva per cassa, ha avuto qualche giovamento dalle ripetute richieste di promesse “morali” (il massimo della presa in giro) che il nostro governo ha inoltrato agli istituti bancari ( ricordiamoci, banche tecnicamente FALLITE ) affinchè non tolgano l’ossigeno alle aziende? Questo stato è uno stato in bancarotta, le maggiori banche del paese stanno massacrando le pmi per rifarsi la liquidità che hanno perso in investimenti ad alto rischio, sottraendolo o non finanziando le pmi con la ragione che oggi non siamo più affidabili. (due risate please…). Questo governo, questo stato, non ha fondi per fare nulla, può stanziare su scritture contabili denaro presente solo su fogli di carta. Prima ce ne rendiamo conto, meglio è.
    Questo stato “parassita” sino ad adesso non ha fatto nulla per noi, non può, non ha soldi e semmai ce li avesse vi assicuro che non sarebbero destinati ai nostri bisogni.
    Pertanto cari imprenditori, cerchiamo di formare una compagine forte e numerosa, che possa rispondere con i dati alle fesserie ed agli insulti alla nostra intelligenza di un governo che ancora oggi ci dice che in fondo la crisi non c’è e che possa con il potere dei numeri chiedere a gran voce che lo stato ci conceda SUBITO quello che stiamo chiedendo oramai da mesi. Concretamente…urgentemente. Io non ci sto ancora a lasciarmi sconfiggere da una crisi finanziaria di cui non sono colpevole, non ci sto a dare credito alle menzogne di un governo inefficiente e irresponsabile, non ci sto a farmi ricattare dagli istituti di credito che hanno mangiato sempre con i miei soldi ed ora vorrebbero parlarmi dall’alto e insegnarmi a fare il mio mestiere… loro, il cui frutto della loro “grande capacità” lo abbiamo visto con la crisi che hanno creato. Pertanto signori, credo che sia ora di AGIRE, REAGIRE E DETTARE LE NOSTRE REGOLE.
    Le vacanze sono finite …. a settembre vorrei vedere anche gli imprenditori lombardi e magari anche i loro dipendenti, scendere in piazza, metterci la faccia, perchè altrimenti da dietro la nostra scrivania e il nostro computer restiamo a fare il nostro compitino in attesa di un esame che non arriverà mai….

    • piero scrive:

      Che dire dopo aver letto la tua arringa…..
      Se invece di quel maniaco del Berlusca, con la sua banda di incapaci e in parte anche razzisti ,al governo avevamo Prodi sicuramente la crisi internazionale non avrebbe colpito il bel paese e nemmeno il terremoto avrebbe colpito impunemente l’Abruzzo .
      Con Prodi e i comunisti alla guida del paese saremmo stati tutti felici tra una canna e l’altra.

  4. alberto vanzini scrive:

    il NON SISTEMA scricchiola

  5. luca peotta scrive:

    ben fatto,cari colleghi per aver costituito sia il blog che la delegazione,vi auguro da parte di tutti i componenti di ICR(dal Piemonte alla Sicilia) un buon lavoro con la speranza che le istituzioni riescano a comprendere il grave stato in cui,noi Pmi,ci troviamo. Resistere ancora,resistere.
    Un saluto,Luca Peotta

  6. UGO BERNASCONI scrive:

    Grazie a tutti gli aderenti per l’idea, la partecipazione e per i commenti lasciati sul blog, a volte la frase mal comune mezzo gaudio calza a puntino. Le vicende dei colleghi imprenditori oltre ad essere utili tecnicamente aiutano ad elevare la motivazione di ciascuno di noi. Cordialità

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