TERRAFERMA
TROVATE TUTTE LE INFROMAZIONI AGGIORNATE SU
www.terraferma-icr.it
Una rete di psicologi per dare ascolto a piccoli imprenditori e lavoratori in difficoltà.
Parte l’iniziativa TERRAFERMA -spazio di ascolto e di supporto psicologico- promosso dal movimento spontaneo Impresecheresistono.
L’iniziativa consiste nell’avere creato una rete di psicologi che hanno dato la loro disponibilità a fornire ascolto e supporto telefonico gratuito alle persone che ne hanno bisogno.
La rete TERRAFERMA conta già nove psicologi dislocati in Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia, Lazio e Abruzzo, ma Impresecheresistono spera di poter contare almeno su una persona per ogni regione.
“Lo scopo di una rete così diffusa è quello di garantire, se ce ne fosse bisogno, anche di un percorso personale, svolto faccia a faccia con lo psicologo più vicino”, a questo punto però il servizio sarà a pagamento, ma con una tariffa adeguata alla disponibilità di ogni persona.
I numeri di telefono e gli indirizzi di posta elettronica della rete TERRAFERMA sono:
Coordinatori del progetto
Massimo Mazzucchelli
3453161140
massimo@fmpack.com
Laura Sanna – Lazio
3478782080
dlaurasanna@libero.it

agnese rossini detto
Sono Agnese Rossini psicologa di Lecce e voglio aderire alla rete
agnese.rossini@libero.it
ICR detto
Cara Agnese, nel ringraziarla per la sua disponibilità le chiedo di mettersi in contatto con Massimo Mazzucchelli, coordinatore del progetto Terraferma, di cui le inviato indirizzo mail e del quale può trovare i recapiti telefonici sul sito di Icr, http://www.impresecheresistono.org
Grazie ancora
Il male oscuro di fare impresa | La nuvola del lavoro detto
[...] «Terraferma» è nato da un’idea di Massimo Mazzucchelli, piccolo imprenditore di Varese che ha coinvolto un gruppo di psicologi nell’iniziativa. «Per noi è una scelta etica. Non possiamo far finta che sia un periodo normale, per questo chiediamo una cifra simbolica», spiega la dottoressa Sgambelluri. [...]
Roberto detto
http://nuvola.corriere.it/2012/02/20/il-male-oscuro-di-fare-impresa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-male-oscuro-di-fare-impresa
Psicologi al lavoro, il Male Oscuro di fare Impresa « IMPRESECHERESISTONO detto
[...] TERRAFERMA [...]
Rottigni Guglielmo detto
Buongiorno
Mi chiamo Rottigni Guglielmo, abito ad Albino (BG). Sono psicologo, iscritto all’Ordine Lombardia con il n. 10126 e allievo della scuola di specializzazione in psicoterapia ad iindirizzo bioenergetico SIAB.
Sono a disposizione per collaborare con la vostra iniziativa.
Grazie e buona vita
Guglielmo
roberta zarpellon detto
Crisi e psicologi al lavoro con Terraferma
http://www.traguardiweb.it/comunicazionestudiprofessionali/2012/02/crisi-e-psicologi-al-lavoro-con-terraferma/
Daniela Tofi detto
Buonasera, sono una psicologa del lavoro dell’Umbria e vorrei aderire alla rete.
danielatofi@hotmail.com
Crisi, suicidi altri due imprenditori | enricorossini detto
[...] “Lo scopo di una rete così diffusa è quello di garantire, se ce ne fosse bisogno, anche di un percorso personale, svolto faccia a faccia con lo psicologo più vicino”, a questo punto però il servizio sarà a pagamento, ma con una tariffa adeguata alla disponibilità di ogni persona. È possibile reperire maggiori dettagli e numeri di telefono della rete TERRAFERMA da qui: http://icrl.wordpress.com/terraferma/ [...]
nunzia detto
Non vorrei che anche questo sia un’opportunità di business attorno alle disgrazie della gente in difficolltà, quando ci sono debiti e no si riesce a coprire le spese, quando si blocca la rata del mutuo, e non si hanno i soldi per fare benzina e pagare le bollette, spiegatemi cosa possono fare gli psicologi …..non capisco
alessia detto
Buonasera Nunzia,
Non c’è nessuna opportunità di business: Terraferma è uno sportello aperto a tutte le persone ( imprenditori, collaboratori in difficoltà) che vuole essere di aiuto a chi si trova in uno stato di disperazione più totale e nei limiti del possibile evitare ulteriori tragedie come quelle che stiamo assistendo dall’inizio della crisi.
Non pensa Nunzia che, tante volte un “parere esterno” possa essere di aiuto rispetto al chiudersi in noi stessi dandoci degli idioti, incapaci,cretini,ecc.?
Capisco il suo scetticismo visto che oggi come oggi appena ti giri te lo trovi in quel posto, ma vede, forse il mio sarà un “giudizio di parte” perchè conosco Massimo Mazzucchelli e la persona perbene ed in gamba che è, il “mazzo che si fa” per questo progetto e per tutti quelli di ICR.
michele detto
scuasa Alessia ma tu vivi di sogni?
alessia detto
Buongiorno sig Michele, non vivo di sogni come Lei dice ( purtroppo i miei sogni sono ormai anni che sono andati a farsi benedire!).
Ho semplicemente risposto alla sigra Nunzia a una sua perplessità: chi ha messo in moto il progetto Terraferma, Massimo Mazzucchelli e la drssa Sanna sono delle persone perbene, che cercano di aiutare nei limiti del possibile le persone, quello che il nostro Stato non fa.
Cerco solo di scindere le persone perbene e sincere ( come tanti che ci sono in ICR come Massimo , Luca e molti altri ancora), dai falsi ipocriti, se secondo lei questi sono sogni… beh me lo lasci dire PEGGIO PER LEI!
donatella dangelo detto
Io appartengo ad una categoria dimenticata (quella dei liberi professionisti tecnici) già danneggiata nel 94 dalla Legge Merloni che favoriva i mega studi all’americana ,poi dal famigerato Decreto Bersani poi affossata completamente dal Gov.Monti.
Gli ingegneri ed architetti liberi professionisti sono stati equiparati dalla Merloni alle Aziende ,per partecipare alle gare devono offrire garanzie,avere almeno 2 Conti bancari ,dare cauzioni ,stipulare fidejussioni e assicurazioni,avere dipendenti ,avere fatturato elevato,avere DURC ed ovviamente avere Studi super attrezzati con PC ultima generazione e licenze.
Ogni gara costa mediamente 500 €,tra tempo,bolli ,versamento all’Autorità di Vigilanza LLPP spedizione in posta celere etc ,io in questi 15 anni ne ho predisposto 370 …vinte 6 nonostante il mio CV …
I privati cui dedico con passione la mia attività ed assicuro approvazione completa anche in casi difficili ,pagano prima medici e commercialisti poi quando restano i soldi, dopo le vacanze ed altre spese …noi .
In questo periodo poi la corruzione è aumentata ,molti imprenditori sono”invitati “a fruire di professionisti non capaci e seri ma “amici” casi tipo Sesto sono magari in misura minore,molto presenti…
Cosicchè ho moltiplicati al mille i vs problemi senza la solidarietà sociale,perchè noi lib. prof. siamo considerati ricchi,belli spensierati ed…evasori.(a proposito io pago al 75 % le tasse sul reddito)
Un sincero abbraccio e complimenti per vs iniziative.
DD
luca peotta detto
Buonasera DOnatella e grazie per aver scritto sul Blog di ICR … felice di avere nel nostro gruppo anche la vostra categoria … aderite aa ICR in massa e seguite la nostra iniziativa,iniziate a valutare l’ipotesi di avere un vostro rappresentante e così potremo dare voce anche ai liberi professionisti tecnici. Un saluto
Giorgio Freddi detto
Ottima iniziativa.
In un mondo dove per la maggior parte delle persone che leggono o sentono la notizia di un suicidio di un imprenditore rimane solo una notizia, sento il dovere di complimentarmi con coloro che hanno avuto questa iniziativa.
Sono Giorgio Freddi un imprenditore che ruota nel mondo delle pulizie, con una azienda di circa 400 addetti con tutte le problematiche del caso.
Un grazie a nome di tutti noi che, onesti, combattiamo con:crediti,sindacati,avvocati,giudici,equitalia,banche,clienti,ed infine anche con un assenteismo,che grazie al garantismo permette ad alcuni di fare in azienda quello che vogliono, garantiti da leggi inadeguate e impari. A crediti esigibili che committenti disonesti e cautelati da leggi inesistenti si arroccano pagamenti a dir poco offensivi a chi quotidianamente lavora e cerca di perseguire la via della correttezza.
Non so chi mi legge, ma visto la mia buona e corretta fede mi permetto di dare il mio indirizzò e-mail. Giorgio.Freddi@cesersrl.it
Antonio detto
Salve buongiorno, la mia azienda sta subendo i problemi degli incassi, ditte artigiani clienti ormai da anni che non possono più pagare e che hanno avuto protesti di assegni e cambiali, a tutto questo stiamo facendo fronte noi, senza l’aiuto di nessuno, abbiamo problemi con le banche, che fino a ieri ci hanno detto addirittura che non hanno i soldi.
Ci servirebbe un piccolo prestito di 100000 euro, vogliamo rinegoziare il mutuo sull’immobile, ma non è possibile, ci stanno prendendo in giro e sono circa tre anni che perdiamo tempo nel produrre nuovi documenti.
Non sappiamo più cosa fare.
concetta detto
anche io come tutti voi sono alla disperazione totale non o piu soldi per andare avanti le banche mi anno chiuso tutto non o piu soldi per pagare gli affitti e cosi la mia azienda verra sfrattata limprenditore a bisogno di ossigeno subito le scadenze le a tutti i giorni qualcuno si sta trovando nella mia situazione
luca peotta detto
Concetta,di dove sei??
concetta detto
di una citta vicino a montecarlo pensa e non so come uscirne ti do la mia imeil capolinea79@live.it
giòTorino detto
Ciao Concetta, purtroppo nella tua situazione siamo davvero in tanti, la parola d’ordine è:RESISTERE, trova dentro di te la forza, non devi vergognarti a non pagare quando i soldi non ci sono ! IO HO PERSO TUTTO ! ma continuo a lottare, per cosa ? ….per quel poco di dignità che ancora mi resta, per i miei figli, per tutti quelli che spero si salvino…forza Concetta !
Alberto. detto
Buon giorno, Ti capisco benissimo, sto vivendo la stessa esperienza, le scadenze sono quotidiane ed incalzanti, non ci sono piu’ i soldi e la pressione psicologica e’ insostenibile, la vita diventa un incubo, un vero tumore dell’ anima.
Luigi Fiore detto
Mutuo in ritardo, equitalia mi ha pignorato l’immobile e prestito in sofferenza
Mi bsterebbe rilanciare la mia impresa per poter uscire da questo burrone che ormai non mi fa piu dormire, ma il governo cosa fa?
Comunque come vadano le cose sono costretto a chiudere, ma il problema piu grande e cosa faccio a 50 anni?
Denis detto
Ricominciare. E’ questo che che devi fare, Luigi.
Mi trovo nella situazione che tu hai descritto nelle tua ultima riga. Ho dovuto chiudere la mia piccola azienda orafa tre anni fa, dopo decenni di attività, a questa età. Superfluo dire che non è stata una chiusura finanziariamente “morbida”.
Credo che appellarsi al governo di turno sia anacronistico. Per essere gentile, ritengo che questi signori pensino a tutt’altro che alle nostre sorti. Serviamo solo in determinate situazioni…
Ricominciare, come dicevo, non è una passeggiata. La mia vita e quella della mia famiglia sono radicalmente cambiate. Gli stessi equilibri interni sono cambiati, il mio matrimonio è entrato definitivamente in crisi ed il lavoro che (devo dire per fortuna!) ho trovato, non è sufficiente per arrivare a fine mese, dovendo restituire il dovuto alle banche. Cadere, in un’età che dovrebbe essere quella di consolidamento di quanto costruito, è devastante. Fino in profondità. L’autocritica ed il senso di fallimento personale sono inevitabili.
Sono ancora qui, sono passati anni e provo un profondo rispetto nei confronti di quei “colleghi” che non sono riusciti a farcela. Li guardo con ammirazione.
Ho ricominciato, lo devo ai miei figli, ma non trovo una nuova strada.
Auguro a te di trovarla.
stefano depascale detto
SONO UN PICCOLO ARTIGIANO CHE E’ STATO INVESTITO DALLA CRISI EDILIZIA, MA IL MIO PASSATO DA RISTORATORE MI HA FATTO VENIRE IN MENTE DI APRIRE UNA PICCOLA OSTERIA CREDENDO DI POER SUPARARE LA CRISI. TUTTO FALSO LA CRISI STA ANCHE NELLA RISTORAZIONE E MI RITROVO CON DEBITI CHE NON RIESCO AD ONORARE. SONO DISPERATO HO 4 FIGLI E NON SO PIU’ COSA INVENTARE. ho provato a vendere casa ma non ci riescoAIUTATEMI PER FAVORE. STEFANO DEPASCALE SANTERAMO IN COLLE BA 334 3995149 in.legno@virgilio.it
ICR detto
Stefano, non è questione di non rispondere, è che non sempre abbiamo il blog sotto gli occhi. La tua storia è comune a molti di noi, i debiti verso le banche, verso lo stato, verso i fornitori. Spiegati bene, non abbiamo le soluzioni per tutto, altrimenti non saremmo Impresecheresistono, saremmo dei maghi. Tuttavia siamo qui per ascoltare e provare, laddove si possa, dare una mano, dare ascolto, e fare capire che in fondo anche nella disperazione non siamo soli.
stefano depascale detto
anche voi non rispondete.
Massimo Mazzucchelli detto
Ciao Stefano, perdonami, non ho ancora informazioni precise, ma le sto cercando. In casi molto complicati forse c’è la possibilità di usare i fondi antiusura. Dico forse perchè non so come funzionano e se funzionano. Sto cercando le informazioni.
stefano depascale detto
sono molto confortato per la risposta, provo a spiegarmi, da novembre la mia azienda artigiana che si occupa di realizzare strutture in legno lamellare è ferma, l’osteria che ho aperto a nome di mia moglie, purtroppo non lavora tanto da poter pagare i debiti regressi e a malapena riesco a far fronte a quelli quotidiani. ho già fatto per poter aprire l’osteria sia il titolo 2 che l’antiusura, e non essendo sufficenti per soddisfare i creditori ho usato il mutuo della coofidi intestata alla mia azienda nella speranza che tutto si poteva pagare lavorando con le due attività. ma mi ritrovo con rate scadute e debiti a breve che non riuscirò a pagare. ho chiesto in banca se potevamo trovare qualche altra soluzione per prendere più tempo ma mi rispondono che non possono più erogarmi nulla. questo fine mese scadono degli assegni e cambiali che non so come pagare. non vorrei protestarmi altrimenti è la fine. dovrei ricevere il fondo perduto e il conto interessi dal titolo 2 ma chiedendo non se ne parla per ora. aiutatemi sono disperato
stefano depascale detto
massimo ti chiedo scusa se ti coinvolgo in questo ma ho bisogno di riordinare la mia vita che sta andando al diavolo. mi sento perso nel vuoto.non riesco più a stare in pace con tutta la mia famiglia
Massimo Mazzucchelli detto
Ciao Stefano, in che regione sei?
stefano depascale detto
GRAZIE ANCORA SOLO COMUNICARE CON TE E’ PER ME E’ DI CONFORTO.
SONO IN PUGLIA E PRECISAMENTE A SANTERAMO IN COLLE (BA) FRA MATERA – ALTAMURA
CONTINUAMO A SENTIRCI
stefano depascale detto
CIAO MASSIMO, VORREI ESSERE IL REFERENTE DELLE IMPRESE E COMMERCIANTI DI SANTERAMO. CERCARE DI CREARE UN UFFICIO DOVE POTER DARE DELLE RISPOSTE O SOLUZIONI PER SUPERARE LE DIFFICOLTA’ BUROCRATICHE O ANCHE SOSTEGNO, ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO. CHE NE PENSI?
torquati massimo detto
sono un artigiano della lavorazione del ferro. In trenta anni di lavoro ho subito diverse truffe per centinaia di milioni ma sono quasi sempre riuscito a onorare i miei debiti con tutti. Ora a causa di questo governo che sta creando una crisi impressionante non ce la faccio più a onorare i miei debiti.Cosa debbo fare, andare dagli strozzini come vogliono i signori delle banche, oppure suicidarmi come hanno fatto alcuni piccoli imprenditori del nord pur di mantenere la loro dignità. Chiedo un aiuto a vo a chi posso rivolgermi. ringrazio e ossequio anticipatamente. massimo tel3486656957
luca peotta detto
caro Massimo eccoci … ho liberato ora il tuo commento.
alessia detto
X Luigi il ragazzo che è di roma ha 22anni, quello che sà fare il macellaio.
Non riesco a rintracciare il tuo post per poterti rispondere, mi sono permessa di farti una ricerca per le offerte di lavoro x macellaio, ti allego il link, provaci non è molto ma è meglio di nulla. Posso solo augurarti buona fortuna!
http://lavoro.trovit.it/lavoro/macellaio-roma
Luigi detto
Ciao alessia ti ringrazio molto per l’impegno…andro sicuramente e vedere…cmq mi trovi anche su face…pappada’ luigi….
alessia detto
Se percaso qualcosa trovi attraverso quel link, facci sapere! Una buona notizia ogni tanto mette di buon umore e mette un po’ di speranza in questo mare di futuro incerto!
laura detto
buona sera a tutti!!! ascoltate bene avrei pensato di fare cosi’: sarà banale ma ci provo . leggo tutti i giorni i commenti ,le storie di tutti , anch’io ho raccontato le mie angoscie,, angosce che ci affliggono tutti i giorni e ,siamo tanti , noto che tutti i giorni siamo sempre di piu’ pensavo che con il vostro consenso, vorrei stampare le nostre storie come da blog basterebbe inizziare da gennaio 2012 inviare i plichi a giornali e tv e all’attenzione del sig. monti al nostro presidente e a qualche altro ditemi datemi dei suggerimenti ditemi sopratutto cosa ne pensate vorrei fare di tutto e di piu’ laura trofarello
Luigi detto
Cara laura sono Luigi per me va benissimo e una buona idea…di me fai scrivere che ho avuto un attivita che ho chiuso circa 10 mesi fa,che mi ritrovo nei debiti che ho 24 anni e soprattutto che mi ritrovo in questa situazione per della gente ( cattiva) naturalmente senza inserire nome e cognome…ciao laura..
stefano depascale detto
ANCHIO SONO D’ACCORDO, MA FORSE BISOGNEREBBE AGIRE PIU’ CHE INFORMARE. COME? SENTIAMOCI E FORSE TANTE IDEE POSSO VENIRE FUORI
stefano depascale detto
un’altro imprentitore ha tentato il suicidio……….. riprendiamoci la ns dignità
alessia detto
Un appello di un imprenditore: NON VOGLIO MORIRE
http://affaritaliani.libero.it/cronache/imprenditore-morire300312.html
Silvia detto
Vorrei fare una premessa: la mia (ferma) volonta’ di aderire alle iniziative di Icr e’ scaturita, casualmente, dopo avere visto una recente trasmissione televisiva in cui si parlava (tanto per cambiare) di crisi. Ma non in modo banale, bensì rapportandola ai suicidi, sempre più frequenti, di colleghi imprenditori, che si trovano dopo una vita di onesto e duro lavoro a non farcela più. Ora, l’argomento, ritengo, sia più che drammatico, ma, purtroppo ho constatato che con estrema naturalezza, chi e’ legittimato al potere politico non si “sposta dalla sedia”, come dovrebbe fare, ma si limita a spiegare il perché di una decisione e il perché di una linea di pensiero.
In Italia, purtroppo, troppo spesso e in modo troppo oppressivo la politica gestisce l’economia, ma non attraverso una legislazione propulsiva a mercati Esteri, e/o interni, ma con un soffocamento di qualsiasi azione l’imprenditore vorrebbe o dovrebbe fare.
Non tutti gli imprenditori hanno uno yacht, non tutti evadono le tasse, la maggior parte (me compresa) ha dovuto finanziare l’azienda con soldi propri depaurandosi di quanto e’ appena sufficiente per vivere. Soldi che, oggi, non servono per sviluppare l’azienda ma per pagare “servizi” che non ci sono.
La mia azienda e’ di nuova costituzione, si occupa di energie alternative e ha sede in Puglia. Dopo un anno e mezzo di ricerca di mercato, a spese unicamente mie, senza introiti di alcun genere, perché tra l’altro c’è la crisi, mi sono trovata a ricevere un ordine importante. Sto convincendo in ogni modo il mio cliente a portare a termine con noi questa iniziativa, ma a parte la “paura” di un’azienda nuova sul mercato, pur con tecnici e dipendenti di esperienza trentennale, ci sono altri dubbi, che trascendono dall’imprenditoria. La burocrazia che e’ defatigante oltre che costosa e per definizione incerta. La giustizia italiana che e’ apocalittica. Io mi pongo la domanda (su esperienze già vissute) e se il mio cliente non mi dovesse pagare? Soldi miei non ne ho più, le banche lasciamole perdere, le cause civili di recupero credito sono talmente lunghe che non garantiscono la tranquillità che un moderno sistema economico dovrebbe, invece, garantire.
Queste sono le risposte che VOGLIAMO dal Governo di qualsiasi “colore” esso sia, sono sicura che se incominciassero a rispondere concretamente, il pagamento delle tasse seppur alte, non sarebbe più nemmeno un problema, anzi si percepirebbe come un dovere come tanti altri a cui e’ chiamato l’imprenditore.
Pero’ fino a quando vivremo in uno Stato che celatamente risponde “pagate” per il resto vedremo….. O peggio “non importa lo sviluppo l’importante e’ mantenere l’inflazione ai dati di oggi” credo che non si andrà molto lontano, anzi….
Scusate lo sfogo.
Un’imprendritice scoraggiata.
Giorgio Scano detto
Mi sento molto vicino alla storia dell’ennesimo imprenditore che si è tolto la vita per debiti.
Da più di un anno passo da momenti di euforia ad altri di depressione profonda. La solitudine, la vergogna, la stanchezza, le notti insonni, la delusione delle promesse mancate, ti portano a non vedere più vie e di uscita. Quando pensi che i tuoi finanziamenti sono assicurati e quindi la tua morte sarebbe una soluzione per non trascinare la tua famiglia in questo vortice che ogni giorno diventa sempre più grande, e allo stesso tempo non hai il coraggio di guardare i tuoi figli negli occhi quando gli dici che non potrà partecipare alla gita scolastica, che non riesci a sostenere la loro più piccola esigenza, la testa inizia a viaggiare e la più assurda soluzione diventa come la più sensata.
A tal motivo, ho ritenuto opportuno raccontargli la mia storia ed alla situazione drammatica a cui sono arrivato, nel tentativo di tenere aperta la mia azienda.
Sono titolare dal 2007 della ditta individuale “ SCANO GIORGIO” e dall’aprile 2010, della S.R.L. GIOSCA FORNITURE, operanti nella vendita all ingrosso di: carta, plastica, detergenza ecc.,
A seguito dell’alluvione che ha colpito Sestri Ponente il 4 ottobre 2010, a pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo magazzino e punto vendita che avevo deciso di aprire per assumere una dimensione che mi permettesse di portare in attivo il bilancio, ho subito un grave danno alle mie aziende. Mi sono rivolto prima alla CA.RI.GE. ed al BANCO DI SAN GIORGIO per usufruire dei finanziamenti di aiuto alle imprese predisposti dalla Regione, essendo gli unici istituti ad aver aderito all’iniziativa. Il finanziamento in questione mi è sto negato, a voce mi hanno fatto presente che le mie garanzie erano insufficienti, benché fosse stato già approvato dai confidi e la garanzia della regione andasse a coprire il rischio restante. Mi è stata prospettata la possibilità di sbloccare tutto, mettendo a garanzia la casa della mia compagna purtroppo già in parte esposta per i finanziamenti precedenti e con la quale, data la situazione persistente, i rapporti sono molto fragili. Ho già perso molto di più di quello che era nelle mie possibilità, non trovo giusto rischiare ulteriormente.
Benché avessi fatto presente da subito al presidente della regione e agli assessori della mia assenza di garanzie personali e della mia intenzione di chiudere e portare i libri in tribunale, sono stato rassicurato con promesse di finanziamenti dove la regione stessa avrebbe messo le garanzie. le cose non sono andate cosi ed il risultato è che avendoci creduto mi sono rovinato
Riflettendo su gli avvenimenti posso affermare che il post alluvione mi ha fatto più danni di dell’alluvione stessa. Il 5 ottobre mi sarebbero bastati €10 /15000 per riavviarmi o meno di 50000 per chiudere, oggi non so se me ne basteranno 150000.
Ho avuto un aiuto iniziale da parte della Regione che mi dato la possibilità di spostare la sede della ditta in un magazzino al Bic Liguria. Ma gli aiuti a metà non servono anzi peggiorano la situazione. È come aiutare una vecchietta ad attraversare la strada e lasciarla a metà dove può passare un tir.
Pensando che i finanziamenti fossero sicuri, mi sono impegnato con alcuni fornitori che fidandosi mi hanno dato modo di ripartire chi ripristinandomi il carrello elevatore, chi fornendomi le merci per mantenere il servizio ai clienti più importanti. Ma una azienda che lavora al 30% purtroppo non riesce a coprire le spese, il debito aumenta, e dopo tanti mesi anche la disponibilità di chi aveva compreso la situazione è giunta alla fine. Ho guardato il magazzino nuovo, con il muletto nuovo, con gli uffici nuovi e con gli scaffali nuovi ma vuoti per mesi. Quando anche il furgone, anche lui alluvionato, mi ha lasciato a piedi, ho desistito ora il magazzino è li con le mie cose dentro, senza luce, senza telefono, senza merci. Non sono più stato in grado di pagare nemmeno le utenze! in compenso la regione sotto forma di Filse, mi chiede l’affitto arretrato che contavo di sanare appena fossero arrivati i famosi finanziamenti. Mi sarebbe bastata la verità se avessi saputo subito che non potevo sperare in aiuti dalle istituzioni avrei potuto limitare i danni e soprattutto non fare altri debiti e preventivare meglio il da farsi.
Inutile dire cosa sono le banche che dopo essersi riempite di gloria con articoli sui giornali hanno incassato il fondo di copertura, ma di fatto non hanno erogato alcun finanziamento a noi alluvionati.
Dopo la nuova alluvione del 2011 sono andato in televisione su due programmi Rai nazionali dove ho raccontato la verità sui finanziamenti cosi sono stato contattato mi hanno fatto avere un incontro con la dirigenza della cassa di risparmio e giù altre promesse.
Ogni giorno siamo a rischio di chiusura; basta un assegno scoperto, una riba respinta o EQUITALIA a riscuotere le tasse INPS o multe che non sono stato in grado di pagare, a segnare la fine delle mie attività.
ho avuto anche delle idee per uscire da questa situazione ma ho bisogno di rimettere a posto i pochi debiti che mi sono rimasti.
COSA DEVO FARE?
Giorgio Scano
felice detto
Giorgio.come dice Antonella:mente lucida e piedi per terra perche’ stiamo vivendo ognuno in maniera differente la stessa situazione.
Carissima Silvia,siamo tutti scoraggiati, non solo per la crisi che ci sta distruggendo ma anche per tutte quelle disfunzioni che hai elencato e che colpiscono persone come te,come me e come tanti altri di ICR che ho avuto la possibilita’ di conoscere alcuni anni fa a Milano e poi di nuovo poco tempo fa a Torino e ti assicuro che sono imprese che hanno fatto del lavoro motivo di vita e di sviluppo per costruire un paese civile che di civile non ha piu’ nulla.Le “cozze pelose gli allievi e scampi” per Emilien ,le escort di Tarantini per Frisullo la sanita’degli scandali di Tedesco,di Cosentino gli scandali edilizi e le partite truccate della favola della Puglia migliore varca i confini della nosra regione e la merda arriva a Roma Milano e in tutto il paese e ne danno conferma le cronache quotidiane. Il disastro e’ sotto i nostri occhi ed e’ la conseguenza di una politica scellerata che ha utilizzato l’economia per ingrassare con finanziamenti illeciti i partiti e sostenere contenitori di consenso,caste,privilegi che non reggono piu’ e non potranno far crescere il nostro paese. Oggi con coraggio dobbiamo essere protagonisti del nostro destino e unirci in rete come stiamo facendo da tempo.Io sto in Puglia e mi occupo di rinnovabili ma non e’ quella schifezza che ci stanno propinando multinazionali straniere che serve solo a rubare soldi dalle tasche di tutti i cittadini italiani sotto forma di conto energia.Per non essere piu’ scoraggiata e se ne hai voglia, insieme ad altri colleghi pugliesi potremmo organizzare un incontro di ICR.Per quanto riguarda il timore dei pagamenti della commessa interessante che hai basta che proponi al tuo cliente una fidejussione bancaria e sicuramente potrai andare avanti.Un abbraccio a tutti e non AMMAZZIAMOCI dobbiamo difendere con il coltello tra i denti tutto quello che abbiamo soprattutto i nostri affetti.
Mario Nuzzo detto
Magnifica iniziativa. Complimenti
diego salvi detto
Io getto la spugna, quante volte mi sono detto la faccio finita. Ora forse è arrivato il momento di farlo. Sono indietro di tre rate con Equitalia, mi hanno detto che ho perso ogni beneficio che mi resta solo aspettare che mi vengano a sequtrare tutto, sono un artigiano di 33 anni, il mio lavoro di concentra nella stagione estiva produco prodotti per fare il gelato. Ora avrei i soldi per pagare le rate, ma purtroppo mi dicono che ormai tutto è finito. Ho messo in vendita il capannone ma si presentano solo strozzini così li chiamo che mi propongono cifre irrisorie per acquistarlo. Non so più come fare ho tanti, ma tanti debiti che riuscirei a pagare, ma se Equitalia mi sequestra tutto è finito. Come faccio a guardare in viso la mia famiglia mentre mi porteranno via tutto? No non resisterei a un altro colpo del genere, ogni giorno dalla banca, dalla società di leasing vengo offeso,denigrato, cosa o fatto di male? Forse investire in questo fottuto paese.
Un grazie per quello che state facendo.
Diego Salvi
luca peotta detto
Diego … non fare nulla di tutto quello che ha detto…domani sono disponibilissimoa sentirti … non mi disturbi. Chiamami al 335 6982096. Prima parliamone insieme. Aspetto la tua chiamata. Forza!
luca peotta detto
altrimenti lo farò io ….
Civale Giuseppe detto
Caro Diego, io ti consiglio di non mollare e di continuare a credere in te. Le norme Equitalia sulle dilazioni sono ultimamente cambiate e danno possibilità di dilazioni lunghe e adeguate. Devi difendere le tue ragioni con forza; te lo dice uno che da 15 anni combatte con tutte le sue forze contro questo sistema di strozzinaggio, stavo cedendo anch’io, ma delle persone che mi volevano e mi vogliono bene mi hanno dato la forza e la volontà di contrastare gli abusi in questo senso. Tra i nostri associati se non vado errato c’è una azienda che potrebbe darti una mano, la Cofir. Loro si occupano di queste problematiche, contattali.
A Luca vorrei ribadire che forse vale la pena entrare in sala macchine e cominciare ad accendere noi stessi i motori.
Civale Giuseppe detto
Caro Diego vedi di farti consigliare dal tuo commercialista e da un buon avvocato; loro sanno come fermare equitalia se sei nella condizione di poter far fronte anche solo parzialmente al tuo debito. Di fronte alla ferma volontà di voler pagare non si possono permettere di portarti alla esasperazione. E poi fai pubblica denuncia di questo comportamento anche presso la Prefettura. Non devi startene zitto e subire solamente, non devi aver paura di parlare, vedrai che alla fine le tue ragioni prevarranno.
Civale Giuseppe detto
Perchè non creiamo all’interno di ICR degli organismi dediti al sostegno delle imprese in difficoltà, anche per facilitarne l’accesso al credito? O addirittura creare un fondo sostenuto da contributi volontari di tutti noi associati? A volte anche una goccia si può rivelare vitale.
PMI discriminate | Non Mi Fermo detto
[...] è ormai un’emergenza tale per cui si è arrivati addirittura ad istituire una rete di psicologi ed un numero verde anti-suicidi come sostegno per coloro che ormai sono stati colpevolmente [...]
#nonmifermo La piccola media impresa che va a fuoco detto
[...] è ormai un’emergenza tale per cui si è arrivati addirittura ad istituire una rete di psicologi ed un numero verde anti-suicidi come sostegno per coloro che ormai sono stati colpevolmente [...]
sandra carusi detto
Ieri durante il funerale di Mario Frasacco ho fatto questa riflessione, comprendo il suo gesto estremo, e lo considero un martire del lavoro, un caduto sul lavoro, per il lavoro, ma allo stesso tempo a tutti gli altri, me compresa, che si sentono oppressi dai debiti soprattutti quelli con lo stato, dico: lo stato si può prendere tutto, i ns. pochi soldi rimasti, le ns. case, le ns.aziende, ma non la ns. vita, non doniamo la ns. vita allo stato, la vita è un dono di Dio e solo Lui ce la può richiedere. Riporto queste parole che ho sentito da parte di due donne in chiesa: loro (i politici) continano a mangiarsi tutto, mentre la gente che lavora viene affamata, ma alla giustizia Divina non si sfugge. Buona giornata a tutti.
beto detto
Purtroppo non concordo con te, nella situazione in cui vivo, non ho piu’ la vita ed ogni giorno e’ un incubo,
la disperazione piu’ totale, l’ umiliazione che ogni ora mi divora l’ anima e’ un qualcosa di indescrivibile, ormai nella mia vita c’e’ tanto male che non esistono parole per spiegarlo solo provando queste sensazioni molto intime, viscerali si possono comprendere i perche’ di certe persone che si tolgono la vita, sono arrivato al punto di pensare al suicidio come l’ unico pensiero di serenita’ l’ unico atto che potrebbe portarmi via da una tortura quitidiana…….. la mia vita non esiste piu’ , il lavoro si e’ portato via tutto e non rimane piu’ nulla.
sandra carusi detto
Hai la vita, ti sembra poco, guarda, veramente, ieri guardavo quella bara e pensavo adesso veramente non si può fare più niente per lui non c’è più speranza, se lui riuscisse a vedere tutto il dolore che si è lasciato dietro forse ci ripenserebbe. NON SI PUO’ MORIRE PER LAVORO. Non ti nascondo che anche a me durante le notti insonni ho provato il desiderio della fine liberatoria, ma poi ringraziando Dio ho ritrovato sempre la strada, soffro io ma non soffre chi mi sta vicino. Ho parlato stamattina con Giorgia che ha appena perso il papà, ha detto che vuole fare di tutto per parlare del suo caso, perchè per lei anche salvare una sola altra vita sarà una vittoria. Parla, urla, difenditi, chiedi aiuto, prova a pregare, il Signore ti aiuterà.
Roberta detto
brava hai ragione, ma quando ti colpiscono ,ti tolgono 25 anni di fatiche , quando tu devi prendere soldi da questo stato ,questo socio occulto , e ti porta via tutto senza sapere che faccia hai , chi sei , come passi le notti , se dormi , se hai ancora lacrime , quando ti senti fallita perché anche la persona che ha collaborato con te per otto lunghi anni otto ore al giorno ,ti truffa in modo indegno,che puoi fare….chi vuoi che ti aiuti, a chi interessi,non sei niente ,neanche un numero, questa è la realtà , hai sentito Monti ? in Grecia ci sono stati più suicidi, è del tutto normale per loro vista la crisi, per sbaglio avete visto un solo politico a un funerale di queste disperate persone , hanno mandato un solo fiore ? o un telegramma dal nostro presidente della Repubblica ? NIENTE tutto passa , noi non siamo NESSUNO, però Loro vivono alla GRANDE con i nostri soldi . Anch’io spero nella giustizia Divina . Buona giornata a tutti
luca peotta detto
caro Beto … parliamone!!!!perchè devi dire ….non esistono parole per spiegarlo?? Parti da qui,ti assicuro che esistono ancora persone che vogliono ascoltare per poi trovare con te una soluzione,magari la strada sarà in salita ma proviamo INSIEME a capirci di più … cosa ne dici?
beto detto
Ciao, ti ringrazio per la comprensione…. diciamo che non esistono parole perche’ ho gia’ esaurito tutte quelle che conoscevo per descrivere il mal stare…. e’ come quei sogni dove vuoi urlare ma non ti esce la voce, forse lo stato d’ animo e’ dato dal continuo protrarsi di una situazione difficile e vivere ormai questa quotidinianita’ diventa insopportabile. tutto e’ dovuto alla mancanza di liquidita’ e si perde stima dignita’ e c’ e’ una pressione psicologica incredibile a dover lottare contro i mulini a vento, ormai ho’ difficolta’ a far fronte a tutti i pagamenti verso fornitori i quali non mi inviano piu’ materiiale e di conseguenza non riesco nemmeno a ultimare le commesse che ho in corso, non riesco a pagare le banche , equitalia, le tasse in genere, affitti e tutte le altre esigenze vitali di una azienda. Oltre alle problematiche assolutamente econimiche c’ e’ anche la difficolta’ sociale di dvoer dare risposte a persone come fornitori che avevano riposto in me fiducia e non sono stati ripagati quindi c’e’ anche una situazione di disagio nei rapporti personali, si perde la dignita’.
Giorgia detto
Beto fai uscire quella voce, e se non riesci tu ci metto io tutto il fiato che ho disponibile per gridare!!!!
Non mollare, conosco perfettamente la situazione che descrivi, e la dignità che senti persa, ma non è così!!! Di dignità ne hai ancora e non lasciarti spezzare….. Io sono qui oggi e ancora non riesco a capire dove ho sbagliato nel non comprendere mio papà, dove ho fallito come figlia????
Posso solo dirti una cosa la strada è in salita una salita dura e difficile me insieme riusciremo a salire la vetta!!!!!!!!!! Resisti.
23412 detto
quante storie che leggo, ogni storia è una vita, un’urlo disperato lanciato con l’ultimo fiato in gola, in quell’urlo si vuole vedere un barlume di speranza, fatelo se ci riuscite, fatelo se vi fa star meglio, io sono stanco e ascolto voi.
beto detto
lo so, l’ ultimo urlo……. questa situazione compromette troppo la vita , distorce la realta’, nella mia realta’ di micro azienda individuale alle volte basterebbe anche poco ma anche quel poco e’ un miragggio, la resistenza e’ ormai piu’ un’ inerzia che una volonta’ di voler andare avanti forse per questo sembra una galera …… si rimane qui’ per cercare di dire ai creditori sono comunque qui per risolvere e fare quello che tutti si aspettano ma consapevoli che non sappiamo da che parte iniziare….finche’ avremo forza resisteremo e poi andra’ come deve andare.
luca peotta detto
23412 e Beto …. Leggete e rileggete quello che Giorgia vi ha scritto,lei è un esempio vivente di come ci si può risollevare,leggete e rileggete quello che ha scritto … cerca di capire dove ha sbagliato nel comprendere suo papà.
Giorgia,tu non hai fallito come figlia, anzi … un esempio per tutti noi!!!
mariapina detto
ENNESIMO POVERO RAGAZZO CHE SI E’ SUICIDATO IN ABRUZZO EQUITALIA LO PERSEGUITAVA E LUI HA AVUTO PAURA
stefano depascale detto
DI TUTTO QUELLO CHE LEGGO SI CAPISCE CHE IL PROBLEMA E’ IL LAVORO CHE MANCA E NON CI PERMETTE DI ONORARE DEBITI. LUCA TU CHE PUOI DEVI ANDARE IN TV E FAR CAPIRE ALLO STATO CHE DEVE CREARE ECONOMIA. QUI E’ TUTTO BLOCCATO LA GENTE ORMAI NON HA PIU’ DA SPENDERE, E’ QUESTO IL VERO PROBLEMA. STIAMO LASCIANDO DIETRO DEBITI CHE NON POTREMO PIU’ PAGARE
stefano depascale detto
X PEOTTA. TU CHE PUOI FAR SENTIRE LA TUA VOCE AL PRESIDENTE NAPOLITANO DIGLI I POLITICI CHE SI SONO RUBATI I SOLDI PUBBLICI E QUELLI CHE CONTINUANO A FARLO INDISTURBATI, POSSONO ESSERE CHIAMATI ITALIANI? O FAREBBE MEGLIO AD ALLONTANARLI ALMENO QUANDO FA CERTE DICHIARAZIONI. ADESSO TUTTI VOGLIONO FARE BENEFICENZA DEI RIMBORSI ELETTORALI. RIMBORSI OVVIAMENTE FASULLI. LI DIANO A NOI IMPRESE QUEI SOLDI ANZICHE’ FARCI AMMAZZARE PER LA DISPERAZIONE.
DITE LA VOSTRA SALUTI A TUTTI STEFANO
beto detto
Concordo in tutto con te, Quella di Napolitano e’ una dichiarazione ridicola, dobbiamo sentirci dire che non siamo degni di essere Italiani , da uno che non ha mai pagato niente e sempre prelevato senza produrre niente…………… siamo arrivati alla comica, non capisco se cree veramente in quello che dice o ci prende semplicemente per il c…………
stefano depascale detto
mi sa che e’ arrivato il momento di ribbelarci. pensiamo seriamente a cosa si può fare. via con le idee, se qui non ci coalizziamo saremo sempre sottomessi a questi quattro cogl………… che dichiaramo puttanate a ripetizione anzichè ridursi gli sprechi e i loro stipendi.
stefano depascale detto
FORSE BISOGNA SPIEGARE AL GOVERNO CHE DEVE CREARE POTERE DI ACQUISTO PER FAR GIRARE L’ECONOMIA, INVECE STANNO IMPOVERENDO TUTTI E DI CONTRO NON SI PUO’ SPENDERE QUINDI MORTE DEL COMMERCIO
luca peotta detto
più che creare potere di acquisto occorrerebbe lasciare un po di più soldi nel portafogli degli italiani che ancora lavorano. Subito defiscalizzare,rivedere il cuneo fiscale…domani. Invece continuano ad arrivare inviti a partecipare a incontri (…soliti da campagna elettorale)per ascoltare le parti sociali per valutare nuove proposte … bla…bla…bla…bla!!!Pare che arrivare a questa soluzione non si arrivi nel breve termine … forse neanche nel medio… Sarà un passaggio obbligato,altrimenti altro che recessione! Devono ripartire i consumi interni altrimenti da questa storia non se ne uscirà neanche facendo il triplo salto mortale carpiato all’indietro. La situazione è ingarbugliatissima,in molti pensano ancora a portare acqua al proprio mulino,senza aver capito che il mulino non gira più perchè le pale non toccano più l’acqua. Probabilmente sono convinti che il mulino possa girare solo con il vento … troppo pesante e arrugginito nel meccanismo.
stefano depascale detto
PEOTTA DOVE’. COSA CI DICE A PROPOSITO?
luca peotta detto
Peotta è qui,sempre presente!!! A Giugno (metà mese circa) si sta tentando di organizzare un primo appuntamento pubblico a Città di Castello … Se volete organizzare prima, stoppo l’idea. In quell’occasione si potrebbero unire le forze con la neonata Associazione dei familiari delle vittime della crisi,Confartigianato Asolo-Montebelluna con l’iniziativa LIFE AUXILIUM … Io parlo a nome di ICR e se vuoi,puoi farlo anche tu (il numero ditelefono per contattarmi lo puoi trovare sul Sito ICR). Io non decido nulla … organizzo e propongo. Se decidete per altro ben disponibile a dare una mano.
luca peotta detto
cosa ti dicevo?
http://www.ilgiornale.it/interni/la_sinistra_ora_si_accorge_pericolo_grillobersani_no_apprendisti_stregoni/beppe_grillo-antipolitica-pier_luigi_bersani-elezioni-voti-nichi_vendola-sinistra/15-04-2012/articolo-id=583166-page=0-comments=1
non hanno capito proprio un bel nulla!Io sono meglio di te,tu sei meglio di me,io … io … io … asino Pio!
luca peotta detto
Nonostante la situazione,pensano ancora al risultato … adesso è il momento dell’ANTIPOLITICA,invece è il momento forse dell’ANTIPARTITO? Così facendo altro che ascoltare la base,il pese,ascoltano solo chi grida più forte,chi la dice più grossa… contribuiranno solo ad allontanare ancora di più la gente che li consiglia ad andare in una direzione piuttosto che l’altra. Invece la regola è: diamoci addosso,spacchiamo ancora di più il paese … mentre ammettono di aver sbagliato gli uni,gli altri fanno pulizia con guanti e scope.
Il solito teatrino insomma,visto e stravisto…sta a noi decidere se comperare il biglietto e goderci la replica!
stefano depascale detto
SCUSA LA MIA IGNORANZA MA NON HO CAPITO COSA VUOI DIRE.
PER QUANTO RIGUARDA L’APPUNTAMENTO A CITTA DI CASTELLO, VORREI PROPIO PARTECIPARE, MA PER VENIRE FIN LA CI VOGLIONO SOLDI. QUESTO ADESSO E’ UN PROBLEMA. MI DISPIACE COME TUTTE LE COSE CI VOGLIONO I SOLDI
stefano depascale detto
NON POTREMMO ORGANIZZARLO A ROMA NEL QUIRINALE ALLA PRESENZA DI NAPOLITANO
stefano depascale detto
MAGARI ANCHE A SPESE LORO CHE POI SAREBBERO SOLDI NS
luca peotta detto
ignoranza? magari sono io che non mi sono spiegato bene! ma tu quando mi dici:… MA NON HO CAPITO COSA VUOI DIRE… a cosa ti riferisci?
Franco Dell'Orto detto
Ciao Luca,questa di unire le forze e cooperare con altri movimenti è una svolta,benissimo!!!
Adesso sparo la mia cretinata del giorno,tanto ci siete abituati
So che può essere presa per presunzione ma credetemi è semmai frenesia di voler a tutti i costi trovare una soluzione a questo mare di cacca in cui navighiamo…
Abbiamo appurato che non siamo ne santi ne eroi quindi proporrò qualcosa che non richieda “la marcia su Roma”
Esistono banche dati di facile accesso,credo le abbiamo usate un pò tutti per cercare nuovi clienti.
Queste banche dati contengono ragioni sociali,numeri di telefono e fax ma soprattutto INDIRIZZI MAIL di migliaia di aziende operanti in un determinato settore.
Mettendole tutte insieme si ricavano buona parte delle aziende italiane.
Credo esista anche un elenco completo degli indirizzi mail bello che pronto.
Se facessimo un sondaggio pubblicato in questo blog dal titolo “IO NON PAGO PIU’ ?
CI VUOLE SOLO UN CLICK
Facciamo spam
Mandiamo mail a tutti gli indirizzi che riusciamo a reperire chiediamo loro di partecipare al sondaggio sul blog.
Poniamo una semplice domanda:
“Sei d’accordo di non presentare la dichiarazione dei redditi per costringere lo stato a cambiare politica fiscale?”
Le risposte arriverebbero fulminee e ci darebbe l’idea di quante persone sarebbero disposte a farlo.
Il sondaggio dovrebbe avere una sorta di counter che ci tenga aggiornati su quanta gente siamo riusciti a
muovere.
A fine sondaggio sapremmo se la DISOBBEDIENZA FISCALE potrebbe funzionare o se servirebbe solo a farci mettere in croce dall’agenzia delle entrate.
Ovviamente questa è una bozza di proposta,perchè abbia successo deve essere curata nei minimi dettagli
Pensate ci si possa provare?
stefano depascale detto
Invece continuano ad arrivare inviti a partecipare a incontri (…soliti da campagna elettorale)per ascoltare le parti sociali per valutare nuove proposte … bla…bla…bla…bla!!!Pare che arrivare a questa soluzione non si arrivi nel breve termine … forse neanche nel medio… Sarà un passaggio obbligato,altrimenti altro che recessione! Devono ripartire i consumi interni altrimenti da questa storia non se ne uscirà neanche facendo il triplo salto mortale carpiato all’indietro. La situazione è ingarbugliatissima,in molti pensano ancora a portare acqua al proprio mulino,senza aver capito che il mulino non gira più perchè le pale non toccano più l’acqua. Probabilmente sono convinti che il mulino possa girare solo con il vento … troppo pesante e arrugginito nel meccanismo. MI RIFERIVO A QUESTO
stefano depascale detto
HA DICHIARATO LA LEGA CHE I SUOI RIMBORSI ELETTORALI LI DARA’ IN BENEFICENZA. NON PUO’ DARLI A NOI IMPRESE IN DIFFICOLTA’. SAREBBE SOLO UN RITORNO DEI NOSTRI SOLDI RUBATI.
stefano depascale detto
X FRANCO SEMBRA UNA BUONA IDEA FORSE QUESTO PUO’ ESSERE FARE LA VOCE GROSSA, MA COME FARE ??????? IO NON SONO ESPERTO DI COMUNICAZIONE, FORSE SI VEDE DAI MIE COMMENTI
Franco Dell'Orto detto
Ciao Stefano,neppure io lo sono…
Esistono però aziende che vendono i database.
Ci sono 2 modi per averli
1)contattare le aziende in questione e vedere se possano essere interessate a passarci i database
gratuitamente (dopotutto anche queste aziende vivono nella nostra stessa realtà)
2)pagare i database (non sarebbe una grande spesa se i sostenitori di ICR partecipassero alla colletta)
circa 10 euro a testa.
Ottenuti i database basta fare un copia-incolla su un documento Microsoft word,dividere i destinatari con una virgola,fare di nuovo il copia-incolla su lo spazio “destinatario” scrivere un testo in cui si spiega la proposta,premere INVIO
Ci vuole solo qualche minuto per raggiungere centinaia di migliaia di utenti…
STEFANO DEPASCALE detto
quello della contributo può essere anche un modo per aiutare chi a problemi di liquidità urgenti. come il mio che mi servono 5000,00 euro subito, sai 10,00 euro ciascuno non è un grosso impegno. che ne pensate?
beto detto
Il contributo mi sembra un ottima idea, senza dubbio una cifra come 10 euro non creerebbe problemi a nessuno e potrebbe aiutare alucni in momenti di emergenza anche per piccoli importi.
alessandro detto
sono un artigiano lavoro come autoriparatore autonomo.sinceramente ancora non ho motivo di preoccupazione. pero ogni giorno sento di questi suicidi e di questa crisi che aumenta sempre piu, governi corrotti che predicano bene e poi…. sento pero in me un costante aumentare di stato di ansia misto a paura..paura di non farcela..stiamo vicini facciamo corpo…
stefano depascale detto
SPERO CHE LAVORI SOLO TI CONVIENE RIMANERE PICCOLO SOLO COSI’ PUOI RESISTERE COME CREDI CHE INVESTENDO CRESCI AI FIRMATO LA TUA CONDANNA. DEL RESTO SECONDO ME SI SALVI CHI PUO’
stefano depascale detto
SAPETE CHE FINE HANNO FATTO LA RIVOLTA DEI FORCONI?
stefano depascale detto
DI DOVE SEI?
mariapina detto
CIAO ALESSANDRO DI DOVE SEI?
alessandro detto
sono della provincia di roma..
mariapina detto
alessandro anch’io sono impiegata in una officina di autoriparazioni che fino a tre anni fa non aveva grossi problemi ora siamo in ginocchio……
la gente non paga piu’, molti non fanno le riparazioni adeguate, l’IVA LE TASSE I RIFIUTI I CONTRIBUTI LE ACCISE ECC. ECC. SAPPI CHE ADERIRE A ICR NON BISOGNA NECESSARIAMENTE AVERE PROBLEMI ANZI PROPRIO TU CHE NON NE HAI FORTUNATAMENTE PUOI CONTRIBUIRE PIU’ SERENAMENTE AL MOVIMENTO PER REIMPOSTARE UN’ITALIA MIGLIORE
Giancarlo Caporali detto
Per vicissitudini capitate a miei conoscenti, vorrei dare alcuni consigli pratici a chi ha l’azienda in pericolo:
deve immediatamente intestare ad altri tutti i suoi beni,
poi deve cessare l’attività
e, prima che arrivi l’ufficiale giudiziario, deve traslocare tutti gli strumenti di lavoro della ditta in un’altra sede intestata ad un prestanome e svenderglieli ufficilamente, con tanto di prova di pagamento.
Anche se c’è poco lavoro, può però ripartire senza debiti verso lo Stato e può scegliere una formula di tassazione forfettaria con agevolazioni varie per le nuove imprese.
Fatelo per tempo ! Se arriva l’ufficiale giudiziario e vi fotografa i macchinari, a quel punto non sono più vostri e non potrete lavorare mai più !
stefano depascale detto
CESSARE L’ATTIVITA’ PER FARE CHE? QUI QUALSIASI COSA SI FA CE BISOGNO DI SOLDI, MA SOPRATUTTO DI CLIENTI X ACQUISTARE O FREQUENTARE L’OSTERIA, NEL MIO CASO SPECIFICO.
BISOGNA TROVARE SOLUZIONI X CREARE CONSUMO ALTRIMENTI SIAMO TUTTI FALLIMENTARI
stefano depascale detto
MA VEDO CHE TUTTO E SEMPRE FERMO SOLO ALLE PAROLE E NON CI SONO PSICOLOGHI CHE POSSANO FARE NULLA. IL PENSIERO VA SEMPRE A FARLA FINITA. SEMBRA L’UNICO RIMEDIO CONCRETO.
CESARE detto
Caro Stefano dopo aver provato quello che provi tu, ho acquistato lentamente speranza e fede, ti assicuro che usciremo da questa situazione presto e in modo rapido … la mia medicina è stata quella di vivere alla giornata … anche oggi sono riuscito a far sera … nei momenti peggiori con un po’ di aiuto di farmaci e di qualche colloquio… e poi IMPRESECHERESISTONO che è la dimostrazione pratica che quello che ti stà capitando non è colpa tua … tu tutto quello che potevi fare l’hai fatto !! Adesso, tutti insieme, pretendiamo che anche gli altri facciano il loro dovere, sopratutto quella manica di teste de c .. c. cavolo dei politici. Forza … ce la faremo vedrai !!!!!
stefano depascale detto
SI PARLA SI PARLA BLA BLA BLA….. I PARTITI PRENDONO I SOLDI ORA SI VANNO A FARE IL LUNGO PONTE ALLA FACCIA NS E NOI CI DISPERIAMO CON MOGLIE E FIGLI PERCHE’ NON POSSIAMO NEMMENO DARGLI UN SORRISO IN CASA. COME SI PUO’ ANCORA SOPPORTARE TUTTO QUESTO? DITELO VOI SONO DISPOSTO AD ACCETTARE QUALSIASI CRITICA. MA NESSUNO DIRA’ NIENTE SI CONTINUERA’ A MORIRE IN SILENZIO ACCETTANDO TUTTO QUELLO CHE CI VIENE IMPOSTO. SIAMO ORMAI ARRIVATI AL TEMPO DEL FEDUALISMO.BUONA FORTUNA A TUTTI
ugobernasconi detto
………svendere”……intestate a…..forse MEGLIO aver LE idea chiare:
Azione revocatoria fallimentare
L’azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto, recentemente dimezzato dalla riforma delle procedure concorsuali): essa consente, infatti, di colpire gli atti del debitore insolvente che hanno inciso sul suo patrimonio in violazione del principio della par condicio creditorum.
Suo tramite il curatore può rendere inefficaci gli atti di disposizione, i pagamenti e le garanzie poste in essere dal fallito nell’anno o nei sei mesi antecedenti al fallimento, conseguentemente imponendo ai terzi che hanno ottenuto beni o denaro di restituire quanto ricevuto, o, se hanno ottenuto garanzie, retrocedendoli dal rango privilegiato a quello chirografario. Affinché, tuttavia, la revocatoria possa essere accolta, è necessario che il terzo al momento dell’atto fosse a conoscenza dell’insolvenza della sua controparte.
La revocatoria deve essere esercitata a pena di decadenza entro tre anni dalla dichiarazione di fallimento e comunque non oltre cinque anni dalla data dell’atto.
Non tutti gli atti compiuti da soggetti insolventi, tuttavia, possono venire colpiti dalla revocatoria, perché la legge prevede un ampio numero di esenzioni: tra di esse la vendita a giusto prezzo di immobili destinati ad abitazione principale dell’acquirente o di suoi stretti parenti od affini, i pagamenti effettuati nell’esercizio normale dell’impresa, i pagamenti per prestazioni di lavoro effettuate da dipendenti. (Angelo Castagnola)
beto detto
sono nella tua stessa situazione, ed e’ anche difficile riuscire a guardare oltre ai problemi, infatti alle volte questa situazione psicologica ti fa perdere anche
delle occasioni che in situazioni normali potresti sfruttare . E tutti quelli che non hanno mai provato questa situazione sanno quali consigli darti e indicare i tuoi errori. No so piu’ cosa fare , non si vende nulla non si fattura e tutti chiedono soldi, ed io sono il ” criminale ” che non salda i conti….. ed il mio tenore di vita e’ nullo alle volte non ho nemmeno i soldi per comprare da mangiare e quando apri i giornali senti dire che la colpa di tutto e’ degli evasori e queste critiche vengono da chi non ha mai fatto nulla nella vita e percepisce 15000 euro al mese………… ma che vadano a c………..
stefano depascale detto
BETO, SOLO UNA RIVOLUZIONE PUO’ RISOLVERE TUTTO, QUESTO LO DICE LA STORIA, IL POPOLO DEVE INSORGERE CONTRO QUESTI DELINQUENTI LADRI SPREGIUDICATI CHE CI GOVERNANO E CHE NOI NON LI ABBIAMO SCELTO LIBERAMENTE. MONTI E’ STATO INCARICATO DAL DITTATORE NAPOLITANO, PERCHE’ ORMAI E’ DITTATURA QUELLA CHE CI GOVERNA. I NS RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI SONO COME LORO, ORMAI SIAMO SOLI E CONTROLLATI. SIAMO SPACCIATI
giòTorino detto
Avete ragione, quando le cose vanno male, il nostro stato d’animo le fa andare anche peggio ! Capisco benissimo cosa vuol dire non avere nemmeno i soldi x fare la spesa, figuriamoci x tutto il resto !
Quando manca il lavoro, manca l’ossigeno x respirare e continuare a vivere e odio sentir parlare certi stronzi con le tasche piene di soldi che pretendono di fare la morale a chi i soldi non li vede più nemmeno in fotografia, ma ragazzi volete mica dargliela vinta ? A loro se noi ci ammazziamo non frega niente, anzi, sta a vedere che le facciamo pure un favore ! Bisogna tenere duro, i soldi non ci sono ? Non paghiamo !
Non abbiamo da mangiare ? Andiamo a rubare a loro, vorrebbe solo dire riprenderci il nostro !
Vi rendete conto che sono loro a doversi vergognare per primi, si fanno portare pure a casa la spesa RUBATA dai frigoriferi del parlamento, PAGATA DA NOI !!!
E voi volete dargliela vinta ?
Sono nata povera, poi facendomi un mazzo tanto mi sono illusa per breve tempo di essere benestante, adesso sono una poveraccia !
Grazie al socio “Stato” che si è preso tutto ! Ma la mia vita, se la vuole,
se la deve venire a prendere !
giuseppe marino detto
buonasera a Tutti ,mi chiamo Giuseppe ,e con un nome così che altro potevo fare se non il Falegname ?Ovvero facevo il falegname:sono uno degli innumerevoli 50 messi a casa poichè non servi più a nessuno,sono 41 anni che lavoro e ho messo insieme molta esperienza,quindi pensavo di farcela ad arrivare alla Pensione (non albergo)….. ma è cambiata la legge e così eccomi qui a scrivervi.notare che ci sarei andato con la finestra di settembre 2012 (sigh!).ma dico io devo versare per 53 anni i contributi?e i mobili come faccio a portarli su per le scale ?io non ho il portaborse!!!!!!!!eppoi ad essere sincero non sto più lavorando e quando vado a chiedere di lavorare mi dicono siì che sono bravo….ma sa ha 56 anni !!!e che cxxxo ne ho colpa io?la prossima volta nasco dopo!!!!scusate lo sfogo ,capisco che ci sarà e c’è chi sta peggio di me,ma non è un mezzo gaudio.comunque mi pare una iniziativa molto bella e valida.continuiamo pure.
23412 detto
A chi pensa che un aiuto psicologico non serva a nulla,
vi sbagliate e anch’io mi sbagliavo,
a pochi giorni da quando ho chiesto aiuto, sto meglio, ovviamente non da subito, qualche giorno è passato.
I problemi esistono ancora ma non ho più in testa quel tam tam insistente che non ti fa ragionare nel giusto modo e che non vedi l’ora di far tacere.
Mi sembra che siano passati mesi da quando ho chiesto aiuto, invece saranno passati una decina di giorni e la psicologa l’ho vista solo per 2 ore.
Eppure giorno per giorno ha funzionato, come dicevo i problemi ci sono ancora, però ora riesco a vedere di alcune possibili occasioni che mi stanno intorno, occasioni edificanti…non più di disfatta come prima.
Era più facile farla finita e non dover affrontare i problemi,
ma non potevo dare un dolore così grande ai miei figli senza prima tentare anche questa via, e tutti noi abbiamo qualcuno che ci ama accanto.
Ed è proprio per loro che si deve tentare, ancor prima che per noi.
Eppoi vi dirò…è un gesto così facile e a portata di mano che è sciocco non provarci.
luca peotta detto
ottimo 23412 … sono contentissimo di cosa hai scritto. oggi è una bella domenica!!!! Un abbraccio forte.
Laura detto
23412′ grazie per la sua testimonianza, speriamo che serva a dare la giusta spinta ad aprirsi e farsi aiutare a coloro che in questo periodo vedono solo buio e porte chiuse. A volte capita che si perda la lucidità presi tra mille grossi problemi, dal rancore, dal dolore, dall’ansia, e non si riesca a distinguere più una via di uscita possibile. Parlando, aprendosi, raccontando, si riesce a far uscire tutte quelle emozioni che ci fanno esplodere la mente, schiarendo l’orizzonte quel tanto che basta a far si che la giornata torni “vivibile”.
Grazie ancora!
giòTorino detto
Ciao 23412, che bello leggere le tue parole, ti rendi conto che stai aiutando anche tu molte persone ?
un bacio
cristina detto
Buonasera,ho letto con attenzione tutte queste testimonianze e anchi’o ho un’azienda in difficoltà.Spero di trovare la forza insieme a tutti voi per ribellarmi e non stare solo a guardare .Grazie di esserci.
ICR detto
Benvenuta Cristina, resistiamo condividendo speranze, idee, angosce, frustrazioni, ma anche qualche sorriso, qualche stretta di mano, qualche informazione utile. Non sei sola, in questa tempesta hai molti compagni di viaggio agguerriti.
Gaia Ciardo detto
Salve, sono Ciardo Gaia psicologa iscritta all’ordine della Regione Lazio e specializzanda in psicoterapia cognitivo comportamentale vorrei aderire alla rete. gaiaciardo@gmail.com
luca peotta detto
anche a Cuneo … Piemonte presto aderirà all’iniziativa
Marina detto
Buonasera a tutti , vi ho letto con molta attenzione, mi rivedo in molti di voi, purtroppo sono stanca di lottare, sono stanca di vedere mia madre piangere, perchè crede che io la evito, ma la verità è che non riesco a guardarla negli occhi, lei non sa che martedì prossimo la nostra casa sarà all’asta, bastavano 20 mila euro circa per rinegoziare il mutuo, sei persone amiche si sono messe a disposizione per fare un finanziamento, ma la banca non ha accetato anche se si parlava di cifre molto piccole. Ringrazio per la Vostra offerta di ascolto, ma ormai per me è tardi. Vi ho tutti nel cuore un commosso abbraccio.
ICR detto
Marina, non mollare ora che ci hai trovato… Fai un tentativo, aspetta e parla con noi
Dani detto
Buonasera,sto leggendo ora per la prima volta i vostri problemi e lo sto facendo mentre guardo MATRIX su canale5.
In questa puntata intitolata “SOS CRISI” sento che si parla di aiuti e supporti dati da voi psicologi…
Sono certamente azioni da lodare ma…purtroppo il problema nasce prima..
Io son un giovane artigiano della provincia di Cuneo, ho 27 anni, ed e’ da 14 anni che lavoro come fabbro.
Ora ho fondato la mia azienda in societa’ con mio fratello e il nostro problema, al contrario di molti,e’ che il lavoro c’e (per fortuna) ma quel che manca sono le banche..
Vengo al dunque : Noi lavoriamo su anticipo fatture ma ora le banche non anticipano piu’ nulla.
Noi NON chiediamo fidi o finanziamenti, chiediamo che ci anticipino soldi nostri.
Nell’ultimo anno abbiam triplicato il fatturato ma ora ci troviamo con fatture ferme che non possiamo anticipare (quindi soldi fermi), fornitori da pagare altrimenti non mandano i materiali per finire i lavori, ma se non finisco non consegno e se non consegno non incasso… ma se non incasso come pago tutto???
Compresi i 9 operai che aspettano da mesi gli stipendi..
Con oltre 60.000,00 € di ordini firmati ho ricevuto risposte negative di aiuto da parte di 10 banche, le agenzie di factoring non aiutano, impossibile la cessione del credito e come se non bastasse la nostra banca ha detto che da fine mese la nostra linea di credito verra’ ulteriormente dimezzata.
Oltretutto mi trovo nell’impossibilita’ di recuperare circa 40.000,00€ che dei clienti carogne mi hanno fatto perdere..
Il nostro rating bancario e’ al livello minimo per colpa di altri insoluti arrivati da altri grossi clienti…
Ora chi ha delle soluzioni valide?? che si deve fare?? Andare dagli strozzini?!?!?!
E’ grazie a tutto questo che si arriva ad aver bisogno dell’aiuto di voi psicologi ma se non si risolve alla radice il problema come si puo’ solamente pensare di poter tirare avanti?
Se abbandonassimo la nave ci troveremmo con 100.000€ di debiti..
come Ca22o potremo fare a pagarli????????
e’ una situazione invivibile…
francesco detto
ciao a tutti ache io sto seguendo matrix, ed ero indeciso a scrivere, ho 35 anni e una piccola impresa in provincia di milano e ho bisogno di aiuto psicologo da qualcuno perchè sono anche io al limite della disperazione, grazie di cuore a tutti
ICR detto
Chiama i nostri psicologi sono li per te, alza il telefono … Credimi servirà
ANNALISA detto
quando io portavo i soldi in bancha ero rispettato ora non mi gurdano nemmeno in faccia non ne vogliono sapere devo solo pagare non se ne fregano come ma vogliono i soldi grazie stato italiano che ai ccreato questi mostri
stefania ventura detto
salve,sono Stefania Ventura psicologa iscritta all’ordine della regione Lazio e lavoro a Roma, sarei molto contenta di dare il mio contributo all’iniziativa “terraferma “aderendo alla rete di psicologi che offrono uno spazio di ascolto e di supporto psicologico, coordino un centro di cultura psicologica che si chiama “Il Giardino di Psiche” con un team di 10 psicologi…siamo a disposizione…adventuras@tiscali.it; ilgiardinodipsiche@gmail.com
ICR detto
Benvenuta Annalisa, contatti pure il responsabile del progetto Massimo Mazzucchelli.
Grazie x la sua offerta
ANNALISA detto
ce un errore annalisa non e una psicologa ma stefania e psicologa caro icr
paolo landi detto
bravi …. bravi ….. bravissimi …. per un milione e all’ennesima potenza
bravi …. bravi ….. bravissimi …. per un milione e all’ennesima potenza
bravi …. bravi ….. bravissimi …. per un milione e all’ennesima potenza
bravi …. bravi ….. bravissimi …. per un milione e all’ennesima potenza
paolo landi
348 9010703
paolo landi detto
scusate facevo riferimento specifico alla trasmissione di matrix di stasera
paolo landi
348 9010703
ICR detto
Avevamo capito Paolo stasera Icr è stata la voce di milioni di Italiani veri
mariapina detto
POTREMMO ANDARE A SABOTARE L’ASTA DELLA CASA CERCANDO DI FAR SENTIRE DEI VERMI COLORO CHE SI APPRESTEREBBERO A COMPRARLA EVENTUALMENTE CON L’INTERVENTO DI UNA TV LOCALE COSA NE DITE ? MARINA DI DOVE SEI? RISPONDIMI
mariapina detto
VEDRAI CHE LA CASA LA SALVIAMO TUTTI INSIEME CHIAMAMI 0523/949277
caterina detto
FOSSE VERO
ABBIAMO LE MANI LEGATE SIAMO IMPOTENTI INNANZI ALLA MACCHINA DELLE
LEGGI BANCARIE E STATALI POTREMMO FINIRE SOLO CON DENUNCE PENALI.
SONO UNA EX IMPRENDITRICE DI SRL UNIPERSONALE CHE E’ STATA DICHIARATA FALLITA ANCHE PERSONALMENTE NON HO PIU’ NIENTE NEMMENO LA CASA , SONO RIMASTE SPOGLIA DI TUTTO. E I SINDACATI? NON PARLIAMONE NEMMENO.
francesco detto
sono disperato ho 61 anni muratore non riesco piu atrovare lavoro troppo vechio per trovare lavoro e troppo giovane per la pensione cosa devo fare aiutatemi atrovare qualsiasi tipo di lavoro non ce la faccio piu
assunta detto
la mia situazione e’ come quella di caterina. Che faccio. Non so fino a che punto riusciro’ a resistere. Assunta
adriano romano detto
buona sera ho seguito una trasmissione matrix e ora vorrei raccontare un po la mia storia
nel 1996 mi sposai per la prima volta e aprì una impresa di pulizie bene per un po poi cominciarono i guai
gli amministratori di immobili pagavano sempre piu in ritardo le fatture ed io incominciai ad avere i primi problemi per pagare
imps,inail,iva,commercialisti,pagavo puntualmente pero i miei collaboratori,dopo un po mi accorsi che
il commercialista non fece il suo mestiere ,non fece alcune dichiarazioni,non mi consegnava le cartelle esattoriali ,io non sapevo ,neppure cosa fossero
be li chiusi dopo 7 anni di attività mi recai per caso in equitalia feci un controllo e bam il colpo avevo maturato 36mila di debito
mi rivolsi al commercialista ( UN ALTRO PERCHE NEL FRATTEMPO APRII UN FIORISTA ) PREMETTO ERA UN BANDO COMUNALE 1300 ERURO AFFITTO AL MESE
BE LI PASSAI IL TUTTO ALLA MIA 2 MOGLIE (LEI POGO SEMPRE TUTTO)
POI APRI UNA CARTOLIBRERIA LI ALTRO DANNO IL COMUNE NON MI PAGO PIU I LIBRI SCOLASTICI ELEMENTERI UNA FATTURA DI 11,MILA EURO
DA LI LA FINE DI TUTTI NON RIUSCENDO PIU A PAGARE NULLA NEMMENO FORNITORI,BANCA,CASA,MI TOLGONO CASA METTONO ALL’ASTA,HO CIRCA 200.MILA EURO
CON EQUITALIA ,INSOMMA ORA HO CHIUSO CON DEBITI AI FORNITORI,AL COMMERCIALISTA CHE NON MIRILASCIA NULLA ,NON POSSO FARE NEPPURE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PERCHE NON HO IL CORARGGIO DI ANDARE A PRENDERE I MIEI DOCUMENTI MA NON POSSO LUI MI RICHIEDE GIUSTAMENTE I TREMILA E 800 PER DARMI IL TUTTO ,INSOMMA IN BREVE SON ARRIVATO AL MIO STOP SIA MORALMENTE CHE FISICAMENTE NON SO COME E COSA FARE IO VORREI RIPRENDERE IN MANO LA MIA VITA ,RIUSCENDO A PURE A PAGARE MA SON TANTISSIMI NON SO HO FATTOO DI TUTTO ORA NONNNNN RIESCO A METTERE A FUOCO COSA FAREEEEEE
franco passeri detto
Per DANI ti do’ un consiglio se hai fatture di clienti affidabili e rispettano le scadenze prova a metterti in contatto con un professionista affidabile si chiama RENATO il n° del cell.393 9284963 e’ un amico ,forse ti puo’ aiutare .saluti!!!!!
Vincenzo Costantino detto
Sono Costantino Vincenzo , lavoro da quando avevo 13 anni ora ne ho 68. Dal 1971 sono un artigiano (pasticcere) per conto proprio. ho avuto sempre ploblemi per pagare la tasse, ora sono al collasso sono in pensione ma lavoro ugual-mente perche la mia pensione di artigiano è quasi 900.00 euro (ora) prima di meno non è sufficiente a mantenere una moglie ed un figlio disoccupato sposato di 38 anni. dunque lavorando la mia pensione fa cumolo e mi tocca di pagare ancora di più. Praticamente ritorno allo stato la mia pensione con qualche aggiunta.
Ora andiamo alle dolente note Mi sono fatto rateizzare delle imposte,o, tasse (SCUSATE LA MIA IGNORANZA)non so la differenza,dall’ufficio delle entrate un pagamento dilazionato di €15.254,43 con rate di762.72 ogni tre mesi sono riuscito a pagarne quattro, il mese di febbr. 2012 una è saltata, uno penza mi toccherà qualche interesse in più pasienza se i soldi non bastano non si può fare la moltiplicazione dei pani, io non sono all’altezza. stamattina mi è arrivata una diffida per pagare entro 60gg. tutto l’importo nonostante 3050.88+ int.40.3 li abbia già pagati un ammontare di 15.940,57 poi si chiedono come mai si suicidono i disperati, dicono che è la legge, che loro applicano la legge. praticamente io morirò con questo bebito allo stato nonostante una vita che pago dovrei continuare a pagare anche dopo morto, é questa la mia meritata vecchiaia? se poi aggiungiamo i debiti con le banche!! avevo chiesto un mutuo ipotecario per risolvere questi problemi la banche nonostante il parere favorevole delle associazzioni sindacali non me lo hanno concesso perche sono troppo vecchio, mi hanno risposto (testuali parole) Ma quando vuole campare?? Queste sono tutte le premesse per farla finita? con un peso così come si può affrontare il domani? con che spirito?? Vincenzo Costantino
ubjmax detto
Ho 55 anni e lavoro da quando ne avevo 21. La scorsa estate pensai di farla finita. La mia mandante (assicurazione) mi aveva revocato il mandato (opero al sud) e mi trovavo ad avere effettuato investimenti=debiti per 220.000 euro. Feci testamento e aspettai solo il momento opportuno. Purtroppo mia figlia scoprì quel foglio e, naturalmente a casa, successe il finimondo. A distanza di un anno ho ridotto le mie esposizioni – Dio sa come – a circa 80,000 euro ma ora mi ritrovo con il conto bancario bloccato, con quattro prestiti in mora, nell’impossibilità di vendere beni immobili perchè nessuno compra, praticamente senza lavoro e, soprattutto, senza prospettive.
E’ passato quasi una anno, ma nuovamente avverto quel senso di vuoto. Avrei voglia di lottare ma -con le nuove ulteriori batoste Montiane e con la totale depressione che avverto in giro – non ho più la forza per farlo. Giorno dopo giorno mi sto nuovamente avviluppando su me stesso e non ho nenche il coraggio di chiedere aiuto, di cercare un nuovo lavoro, di sperare nel futuro. Devo riscrivere il testamento!
Giovanna Devicienti detto
Ciao a tutti, sono una 60enne che non sa se avrà mai la pensione, ma questo è il male minore. Sono moglie di un piccolo imprenditore che dopo anni di duro lavoro e sacrifici immani per poter pagare puntualmente tasse, Inps,bollette,fornitori ecc.si è ritrovato con il sedere a terra a causa della crisi e la banca, all’improvviso, nel 2008 ha chiesto il “rientro” immediato del fido.Le cose sarebbero migliorate e di molto se ci avessero aiutato in quel momento perché il lavoro stava ricominciando a marciare nonostante tutto.Ma non avevamo risorse di alcun genere, nemmeno la casa da ipotecare,non abbiamo mai avuto possibilità di comprarcela. Quindi abbiamo dovuto chiudere l’attività e cercare una soluzione a tutto. Siamo stati dappertutto, abbiamo bussato a mille porte, ma niente. Per poter mangiare ci siamo rivolti ad un parroco lontano da noi (il nostro di zona a fatto orecchie da mercante) che ci forniva una volta a settimana una piccola busta di plastica ciascuno con generi alimentari (e tralascio di dirvi che tipo di generi,fate lavorare l’immaginazione).A quel punto mio marito ha cominciato a dar segni di volersi suicidare e ho avuto davvero paura. Ho preso il coraggio a quattro mani e ho preso una decisione per me dura: andarcene!!!Mi sono messa a cercare su internet un’opportunità: l’ho trovata nel 2009 ad aprile. A settembre abbiamo lasciato la nostra città (Bologna) con tutti gli affetti e le radici e sono stata assunta a part-time come custode presso una ditta il Lombardia.Qui, contattando qualche esperto che ci desse una mano abbiamo scoperto che la prima banca che abbiamo usato fino al 1999 ci aveva truffato e fatto sparire centinaia di migliaia di milioni. La seconda invece stava premendo per buttarci nelle mani degli strozzini. Va da se che piuttosto che restituire loro i soldi che chiedono mi faccio arrestare. Credevo di esser fuori dai guai,risparmiando all’osso volevo far fronte ai debiti contratti con Equitalia che quelli con i fornitori li avevo quasi risolti con l’aiuto di parenti ed amici che mi hanno prestato a fondo perduto piccole somme ciascuno,ma avevo fatto male i miei calcoli. La ditta ora è chiusa, in liquidazione. Ha messo tutti in cassa integrazione da un anno e ormai siamo alla scadenza. Mi sto pagando l’affitto e le utenze facendo le pulizie (perché essendo in CIG mi hanno disdetto il contratto di affitto direttamente collegato al contratto di lavoro).Mio marito sta tentando in tutti i modi di trovare un lavoro, ma a 58 anni chi se lo piglia? e poi in questa deprecabile situazione? Io pure ci sto provando, ma l’età mi chiude qualsiasi porta. Come dicevo all’inizio, di pensione non se ne parla perchè entrambi non abbiamo potuto versare abbastanza contributi. Da qui ad un mese si prospetta un brutto quadro. Non sappiamo dove andare, cosa fare. Ma non mi arrendo
mariapina detto
PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELL’EMILIA ROMAGNA DOVE SIETE? POSSIBILE CHE SOLO PIEMONTE E LOMBARDIA FACCIANO ECO ………
SVEGLIATIVI NON ESISTE SOLO IL VOSTRO ORTO PERCHE’ LE INFEZIONI SI PROPAGANO …………SVEGLIA …….SVEGLIA……….SVEGLIA
angelo detto
ANGELO
salve, ho 46 anni lavoro da circa 25 anni,la mia azienda risale dal lontano 1957 fonfata da mio padre,opero i sicilia, commercio abbigliamento in genere sia ingrosso che dettaglio.Quando tutto andava bene , le banche ci portavano in un vassoio d’argento, oggi con la crisi che ci stiamo ritrovando siamo maltrattati,mi hanno ridotto i fidi, mi ritrovo indebitato di tasse,ho debiti iverso fornitori,non riesco ad onorare le ri,ba,ed arrivo affogato a pagare le scadenze di fine mese fatti con assegni.
IL mio pensiero giornaliero e’di non farcela piu’ a mantenere questo ritmo,mi ritrovo 20 dipendenti, entro luglio dovro’ licenziare almeno 5 unita,ed entro fine anno altri 5,dove arriveremo da questo passo?
Datemi qualche consiglio per andare avanti grazie
luca peotta detto
Ciao Angelo,quasi coetanei…preferirei sentiri al telefono. Bene che hai scritto e tanti sono i commenti e mail che ci raggiungono da ogni parte d’Italia. RESISTERE,la prima cosa!Il momento è difficile per tutti credimi e noi ci stiamo dando da fare su tutti i fronti per cercare di arginare le cause di un silenzio che si è protratto troppo a lungo. Se molli tu,molleranno in tanti e questo non deve accadere e tutto quello che stiamo facendo sarà esattamente inutile. Il mio cell. lo trovi sul sito di ICR e non farti problemi,chiama quando desideri. Angelo parliamone…supera l’ostacolo del tuo pensiero
ugobernasconi detto
Ormai da 2 anni SCRIVO che per superare la crisi è determinante avere supporto bancario e finanziario, molti mi hanno risposto con frasi del tipo……cosa ti serve il credito bancario ed i fidi se non hai commesse……
Oggi in fiera di Milano ho avuto 2 conferme di quanto asserivo, due ditte importanti condotte dalle banche alla rovina, sono state rilevate da 2 capaci imprenditori a prezzo di realizzo e ora a distanza di 2 anni con fidi adeguati sono a regime !
Perchè?
Perché come son stanco di scrivere ci troviamo in questa situazione per colpa principale di chi ha condotto con la tecnica della riduzione degli affidamenti le aziende all’asfissia finanziaria.
Molti continuano a parlare di termini certi di pagamenti e BLA ha BLA ma la verità é che l’Italia senza supporto bancario si ferma nello stesso modo che gli Stati Uniti senza carte di credito……
karbonaro rosso detto
Sono angosciato ed esterrefatto. Mi sembra che molti non abbiano la consapevolezza delle origini dei problemi: 1) Uno stato che NON rispetta gli impegni finanziari da lui assunti e scaduti(e Monti per quanto possibile sta avviando iniziative in tal senso) 2) Uno stato che con leggi scientemente emanate, impedisce al più debole di ricevere giustizia (come vedersi pagare i crediti): 3) Una classe politica corrotta, che per crearsi un elettorato, ha protetto ed incoraggiato chi pratica l’evasione e l’elusione, il lavoro nero ed il danno ambientale.4) Uno Stato che è magnanimo e clemente con i delinquenti, ed assolutamente screditato nella sua capacità di contrasto al malaffare (8 polizie pagate dai contribuenti, non vi dicono nulla?) 5) La coesione sociale è stata allentata anche dall’abolizione dell’imposta di successione per i grandi patrimoni; chi è straricco ha potere ed ha fatto leggi ad personam.
Sarei felice se qualcuno mi volesse replicare su queste mie considerazioni.
Solidarietà sincera ed auguri a chi sta vivendo così gravi problemi.
Karbonaro rosso
Riccardo Marchini detto
Sono un medico psicoterapeuta attivo in Toscana (area senese, fiorentina e grossetana). Mi piacerebbe avere qualche informazione in più per far parte attiva della vostra iniziativa.
Grazie
Riccardo Marchini
francesca detto
ciao a tutti sono Francesca anche io ho sentito di voi a Matrix, ho 34 anni e vorrei raccontare la mia storia.
Ho iniziato lavorando nei pub la sera per circa 7 anni, una vita un pò sballata, considerando il fatto che non avevo una vita, dovendo lavorare di notte e dormire di giorno. Finalmente nel 2003 trovai un lavoro “normale”, ovvero segretaria di un’azienda di telecomunicazioni. Poi sono subentrati dei problemi di salute e sentendomi un peso per l’azienda ed avendo un titolare che per me era un grande amico ho deciso di mettermi in proprio a dicembre 2008 decido di aprire un negozietto in franchising che vende articoli monoprezzo pensando, nella mia mente che la mia vita sarebbe stata più “facile”,che qualora ne avessi avuto bisogno,se avessi avuto dolori, sarei potuta restare a casa.Macchè,da allora a parte il primo anno di attività, la mia vita è un incubo. Assegni da pagare, la banca che mi chiama,la paura del protesto da un momento all’altro. Ho letto qui ora non ricordo chi,
che ha problemi con equitalia, qui in sicilia si chiama serit, io per questo motivo,quando apri il negozio dovetti costituire società, perchè il mio caro “papà” all’età di 18 anni mi intestò un’azienda e non pagò mai iva, inps,tasse.. e quindi mi ritrovo 20 mila euro di serit sulle spalle. Per me il negozio è la mia creatura ma anche la mia disperazione, figuratevi che mi sono sposata un anno fa e non posso neanche pensare di fare un figlio perchè non ci sono soldi. Mio marito lavora come commesso ma con il suo stipendio non ce la facciamo perchè purtroppo ha subito una truffa. Non vorrei vendere perchè dopo non saprei che fare, mi sento un cane che si morde la coda. Non sono mai riuscita a pagarmi i contributi,perchè 3000€ l’anno è una spesa che non riesco a sostenere. So che vendendo me ne pentirò a vita, dicendomi che forse avrei potuto fare di più. Sapete se esistono dei finanziamenti a fondo perduto o qualcosa di simile che mi possano aiutare, so che esiste qualcosa per le donne fino a 35 anni.
Grazie
alessia detto
Buongiorno Francesca,
Prova a vedere su questo link per i bandi per le microimprese in Sicilia
http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/55610/bandi-microimprese-contributi-in-sicilia.html?utm_source=newsletter&utm_
francesca detto
Grazie Alessia, ma purtroppo il mio comune non rientra in questo bando.
angelo detto
salve sono angelo,il mio problema e’ nato da quando ho messo in liquidazione la mia azienda una (snc).
le banche mi anno obbligato il rientro dei fidi a breve tempo, con una dopo tante minacce ed umiliazioni sono riuscita ad
azzerare tutto,ora ne rimane un’altra ,la cui mi sta’ pressando,e vuole farmi chiudere il fido rimanente di circa 90000,00 € con cambiali mensili senza data,e con una cambiale di tutto il valore, legalmente lo possono fare?.Considerando che sono un correntista dal 1984, e che avro’ fatto guadagnare almeno circa 700.000,00€ di interessi a questa banca , mi chiedo( e’ corretto umiliare e una persona che vuole pagare i suoi debiti ma con tranquillita’ ?) NB IL FIDO INIZIALE ERA DI 300.000,00€
giòTorino detto
Ciao Angelo, la cosa migliore sarebbe quella di procurarti 30/40 mila euro e proporre un saldo e stralcio, diversamente ho paura che dovrai far fronte al debito, mi sembra strana la cosa delle cambiali….ma qui in ICR ci sono esperti in materia, qualcuno ti darà qualche dritta !
laura trofarello detto
caro angelo io se fossi in te andrei a cercarmi tutta la documentazione bancaria dal 1° giorno che sei diventato correntista con contratti vari e tutti liste dei movimenti poi li farei analizzare da esperti ;;;;questo si chiama anatocismo..vuoi vedere che è la banca che te ne deve dare indietro come è gia’successo a molti ? poi non fare nessuna cambiale adirittura senza data cerca momentaniamente di fare un piano di rientro con le tue possibilità come ho fatto io attento a cosa firmi icri ti puo’dare riferimenti devono smetterla di farci paura insisti dille chepiu’ di tanto nonpuoi ciao dimmi come è andata teefona a luca
michele detto
ANGELO per favore non fare stupidaggini di firmare cambiali chiamami 3358290358
sandra carusi detto
Contatta la Co.Fi. i recapiti li trovi sulla home page di questo sito.
francesca detto
ciao a tutti in riferimento a quanto scritto da me precedentemente per quanto riguarda mio marito, poichè neanche lui riesce più a pagare i suoi debiti, ha letto su internet la possibilità di dichiarare fallimento personale,sapreste dirmi questo cosa comporta. In alternativa quando non si può più pagare c’è la possibilità di accordarsi in qualche modo con le finanziarie. Vi ringrazio tanto.
giovanna detto
Giovanna buongiorno a tutti a questo sito sono arrivata perche’ una sera su matrix ho seguito la trasmissione in onda ,una sera come tante e purtroppo da due anni non dormo, perche’ chiudendo gli occhi il pensiero va al pagamento mutuo ,alla bolletta in arrivo alle tasse ,alla scuola di mio figlio alla rata del prestito fatto 6 mesi fa per chiudere un’altro debito con l’agenzia delle entrate e non percepisco uno stipendio da due anni ,ho finito il mio piccolo risparmio che mi sono fatta con il mio lavoro di libera professionista ,sono una designer di arredamenti con volonta’ di fare e di mantere suo figlio ,ma per eta’ e per esperienza di lavoro ,le mie richieste di lavoro non vengono tenute in considerazione -
In questo momento capisco ogni singola persona che sta scrivendo su questo sito , non c’e’ nulla che possa risolvere la sensazione di sentirsi falliti e di perdere la propria dignita’ . Vi chiedo ,e vi assicuro che non sono la persona che chiede con molta facilita’ un aiuto ,mi sono sempre posta degli obbiettivi e con fermezza e caparbieta’,ma in questo momento non riesco ,se qualcuno mi puo’ aiutare nella ricerca di un posto di lavoro nel mio settore vi ringrazio .
Elisa detto
Angelo, segui il consiglio di Laura di Trofarello, metti insieme tutti gli estratti conto della tua banca,ultimi dieci anni, compresi gli scalari, dopo contattami, ti indirizzo ad un esperto che nel giro di una settimana,se gli mandi i pdf di tutti gli estratti ti farà un calcolo veloce e ti darà indicazioni di come agire,il costo non sarà nulla in confronto a quello che potrai recuperare e comunque solo dopo aver conosciuto quanto la banca ti ha applicato.
Se il perito troverà negli estratti usura aggravata potrai accedere al fondo antiusura:
L’art 1815 c.c. parla chiaro: “Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi “.
Datti da fare e innanzitutto non avere paura e non pensare di essere solo.Fatti dare da Luca il mio numero di cellulare e sarò felice di consigliarti.
Forza e coraggio “domani é sempre un altro giorno”
Elisa