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65 Risposte to “Sondaggi”

  1. alessandra detto

    sono anni che la nostra classe dirigente ci insegna a scambiare intelligenza con furbizia.
    mi auguro che finalmente tutti noi ci rendiamo conto dell’opportunità di cambiamento che è in atto.
    volontà, coraggio e merito sono le nostre armi vincenti e con l’unione sicuramente ce la faremo.
    grazie a tutti quelli che si stanno adoperando, per far si che gli sforzi di noi piccoli imprenditori, siano finalmente riconosciuti.
    Alessandra Lattuada

    • Gentile Alessandra,
      ti ringrazio molto di questo contributo (che condivido in pieno), ma sarebbe più opportuno tu lo “postassi” nella sezione opportuna, ovvero sotto uno degli altri POST che ti hanno ispirato questa considerazione.
      Grazia a nome di ICR.

  2. gianluca detto

    BISOGNA PASSARE AI FATTI TUTTI UNITI CONTRO LO STATO, VOGLIONO FARCI CHIUDERE E NOI MANDIAMO A CASA LORO NON PAGHIAMO PIU’ LE TASSE ,VORREI VEDERE QUANTI PARLAMENTARI RIMARREBBERO

    • elisa77 detto

      hai ragione Gianluca bisognerebbe non pagare più né l’iva né le tasse, ma bisognerebbe farlo tutti insieme xchè se lo facciamo in pochi (come eravamo ad es. ad Alba) non ci cagano nemmeno e quei pochi che lo fanno si beccano le bastonate da soli e stanno anche zitti!

      • marcello detto

        BRAVO GIANLUCA SONO DEL TUO STESSO PARERE E ARRIVATA L’ORA DI FARE FRONTE COMUNE TOGLIAMOCI LA LINFA A QUESTI PORCI, L’UNICO AGGETTIVO CHE LI PUò CLASSIFICARE

  3. cmdcri detto

    Il vero problema delle piccole aziende italiane è il sistema bancario…….
    le banche vogliono sempre ciucciare e fischiare contemporaneamente, fregandosene se affossano i piccoli imprenditori.
    E sono nauseato di vedere in tv l’imprenditore che sfrutta i dipendenti e che non paga le tasse per comprarsi il macchinone o la barca (imprenditori che sicuramente ci sono, ma che sono un’esigua minoranza), mentre vorrei iniziare a vedere al loro posto imprenditori (che sicuramente sono, e siamo, invece la maggioranza) che hanno ipotecato la casa per pagare gli stipendi al personale o che elemosinano un mutuo per pagare le tasse!!!!
    Facciamoci sentire iniziamo anche noi a dare un rating alle banche e le più truffaldine che chiudano i battenti almeno non faranno più danni.
    11 mesi per avere un parere negativo su una richiesta di mutuo………sono una vergogna, ed è successo al sottoscritto.
    nel frattempo organizzano convegni sul sostegno alle piccole imprese.
    Il vero rating che riconosco è quello che mi danno i miei clienti, non un sistema che non riconosco e mi crea solo ostacoli.
    fatevi sentire……………..

  4. Dario detto

    Il vero problema secondo me è questo. Lo Stato non riesce a farsi pagare le tasse dall’industria e comunqe dalle grosse imprese che fanno utili enormi, ma che appartengono a lobby e a poteri superiori allo Stato stesso. L’unico vero bacino da cui attingere è la piccola impresa che non ha modo di difendersi. Da qui i continui proclami (utili a prendere voti) e zero fatti. Senza di noi lo Stato è finito. Ci stanno spremendo finchè è possibile, poi si vedrà…

  5. ivan cavallaro detto

    Uniamoci e vediamo di mandare a casa questi politici monnezza !!!!!
    E’ ora di cambiare , la crisi che è un cambiamento è stata solo per noi piccoli ???? avanti a tutta birra facciamo in maniera che la crisi sia un cambiamento anche per il nostro paese , che porti veramente giustizia !!!!

  6. UGO BERNASCONI detto

    Buongiorno Ivan, mi trovi concorde, o cambia rotta il paese oppure si dichiarerà bancarotta.
    E’ tutta estate che si parla di Fini e della casa a Montecarlo per poi vedere tutta questa porcheria finire in nulla, ma chi sostiene queste spese ?? Sempre noi ?? Basta che chi fa perder tempo paghi !!
    Il paese può solo ripartire se oltre ad una sana politica si cominciasse ad essere maggiormente seri personalmente amministratori come i ns A CASA SENZA STIPENDIO !!!

  7. francesco detto

    Alla fine ci sarà sempre qualcuno che dirà:i sondaggi non sono attendibili,i nostri indicano che abbiamo fatto meglio di tutti in europa e la ripresa è partita,dove??? lo sapete voi?? io no!! ma dove vivono che venissero nelle nostre aziende a passare giornate come le passiamo noi FORSE se ne renderebbero conto .La verità è che non sono stati in grado di gestire e hanno ignorato il cambiamento in atto e ora che siamo tutti col c….o per terra non ci sanno dare nessun tipo di risposte e alternative.MA ALLORA CHE VADINO A CASA E LASCINO IL POSTO A PERSONE CHE QUALCHE IDEE LE HA E DA TEMPO LE PROPONE SENZA ESSERE ASCOLTATO.
    Spero che questo accada presto altrimenti è la fine

  8. Ste78 detto

    un altro mio amico artigiano che ha fatto (e starà facendo penso) tantissimi sacrifici ma piange sempre miseria si è appena preso un auto da €150.000,oo (iva compresa). NON SO PIU’ COSA PENSARE quindi…. (un pò di invidia l’ho perchè adoro le auto ;-) tranne ovviamente la fiat, ma solo per quello. per il resto sto bene come sto)

  9. rossana detto

    la cosa ancora più umiliante è che anche se dichiariamo tutto onestamente ma non riescono a pagare le tasse siamo equiparati a tutti i furbetti che i soldi li hanno ma non ci pensano proprio a darli allo stato!!

  10. luca peotta detto

    a proposito di sondaggi … ecco come va il PIL !!! E’ forse una novità????

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1130829/pil-italia-che-delusione-fa-peggio-della-spagna-e-l-ue-taglia-le-stime.aspx

    • Alberto detto

      Sarebbe utile passare ai fatti
      ti ho visto su ultimaparola…e per quanto avessi voglia…foga e competenze per parlare… lo spazio a disposizione è sempre il minimo rispetto a chi fa “politica” o spettacolo…(poverini gli operai o gli studenti…) sbattuti in tele ad urlare le loro ragioni anche se evidente ai molti come tutto ciò non interessi poi nulla…

      ho fatto lo studente…il dipendente…il dirigente ed ora l’imprenditore ma non ho MAI perso di vista LA REALTA’ quella nuda e cruda…quella che ti costinge tutti i giorni ad inventarti qualcosa per dare un futuro ai tuoi figli…sapendo come sarà difficile ed illudendoti che potranno averlo i tuoi (di figli..)

      MA NON MOLLO
      In Italia stiamo da anni peggio che nei paesi dell’est..almeno loro lo sanno come sono messi…l’ammettono insommma..noi no
      Noi pensiamo da sempre di essere più furbi e più scaltri di tutti gli altri ma in realtà..non è così…oppure i furbi sono in pochi e NON sono quelli che lavorano tutti i giorni per dare da mangiare alla propria famiglia ed a quelle dei propri collaboratori..

      se a breve non capiamo e proprio noi imprenditori per primi che l’unica possibilità è quella di RESETTARE tutto e tutti…finiamo peggio della Grecia… ma io dico…. se finissimo in default (e ovviamente non me lo auguro) ma proviamo a pensarci..chi si ritroverebbe nei guai?? chi tutti i giorni alza la serranda e suda? chi prende la valigetta e lavora 12 ore? oppure chi è abituato da anni a “cazzeggiare” tutto il giorno in un ufficio pagato da altri e deresponsabilizzato di tutto??
      PROVATE A PENSARCI
      chi ripartirebbe per primo?

      Un abbraccio a TUTTI QUELLI CHE NON MOLLANO MAI

      • Giancarlo Caporali detto

        Il RESET, come ha fatto l’Argentina, è l’ultima spiaggia e dovremmo evitarlo, visto che forse siamo ancora in tempo per fare come il Brasile, che, senza bisogno di andare in default, ha messo tasse bassissime per le aziende di produzione e altissime per le aziende importatrici. Non si tratta di dazi, ma di tasse aziendali (IRPEG, IRAP, contributi, ecc., quelle che spinge a delocalizzare chi produce).
        Ma il Governo ha in mente solo l’aumento indistinto del PIL, non distinguendo il fatturato verso l’estero che fa entrare danaro da quello verso l’interno che lo fa uscire (come minimo per consumo di energia, carburante, materie prime e prodotti finiti). Ci stiamo riducendo come il terzo mondo, che importa tutto e non produce niente.
        Se la UE non ritiene la differenziazione delle tasse compatibile con le sue regole, tanto vale uscire con le nostre gambe, piuttosto che orizzontali !

  11. stefania detto

    Sono esasperata,questo anno ho lavorata bene e tanto,
    eppure nn sono riuscita a mettere via un euro,perchè comunque fai lo Stato si mangia tutto…..altro che macchinoni,vacanze e conti all’estero!!!!!
    MI stanno togliendo la gioia di lavorare,io rischio ogni giorno di mio e nn solo economicamente ma anche psicologicamente e chi mi ripaga di tutto questo?????Volete ridere:non posso neanche chiudere altrimenti la banca mi porta via tutto…..-NON MI RESTA CHE PIANGERE…

  12. CINZIA detto

    Il primo problema in Italia è l’imposizione fiscale. Se lo stato costasse meno alle aziende tutto costerebbe meno. Ho un negozio aperto da poco e temo il momento in cui mi arriveranno le tasse da pagare (saldo e acconto… questa è una delle più grandi idiozie del nostro sistema fiscale…)

  13. michele bergamasco detto

    rispondo in particolare a CINZIA…..il primo problema e’ l’imposizione fiscale… ma e’ pero’ l’effetto e non la causa …mi spiego ….se guardiamo le entrate tributarie degli ultimi 25 anni si potra’ osservare come
    al raddoppiare delle entrate la e spesa e pubblica sia piu’ che aumentata… questo giusto per smentire chi sostiene che se pagassero tutti pagheremmo meno tutti…..balle i politici e burocrati troverebbero certamente il modo di spenderne di piu’. il problema e’ che poi il sistema collassa …come sta avvenendo.

    in sostanza se guardiamo la spesa pubblica si constata il costo enorme di uno stato che opera per mantenere se stesso con la “scusa ” di dare un servizio sociale.
    per farla breve leggetevi la fattoria delgi animali di Orwell .

    IL divino Monti, e l’ex divino Tremonti ( che dopo l’introduzione in Aspen institute e Bilderberg ha tradito
    quanto aveva scritto nei suoi libri ) con il beneamato suo Ministro dell’economia Passera daranno la sensazione di risolvere o almeno tamponare il problema attuale ….ma sara’ solo un passo verso il controllo
    totale attraverso il fisco. che piaccia o no a livello mondiale si vuole abolire il ceto medio e il piccolo imprenditore perche’…… sono quelli che pensano e non sono controllabili piu’ di tanto.

    L’Italia e’ malata grave da superburocrazia ( idem grecia e Argentina ) e pensiamo che un superburocrate vada a toccare il ceto parassitario dei burocrati ? Il resto dei problemi l’han causato le banche e come ministro abbiamo passera..! siamo conciati male .
    attenti : il moralismo imperante in materia di tasse serve a togliere soldi e il poco potere a chi lavora e
    produce ! devono avere un alibi …anche da salvatori della patria …vedrete che fregatura .
    aveste visto una qualche iniziativa per favorire la produzione … ?
    forse ci sara’ …si del tipo fasullo e tamponatorio … Qualche illusione …giusto per il blitz finale !
    GLI IMPRENDITORI DOVREBBERO CHIEDERE ASILO POLITICO ALLA SVIZZERA E TRA UN PO’ ALLA RUSSIA
    …VEDREMO

  14. max detto

    il nostro problema e’ solo il fatto di essere rappresentati dal solito sistema che ci penalizza,abbiamo bisogno
    di una sola sigla che rappresenti le picccole e medie imprese,(anche attraverso una trasformazione di quelle esistenti che si dovranno adattare,al riconoscimento anche dei nostri errori,che sono quelli della scarsa partecipazione,perche’ impegnati troppo in quello che ci piaceva fare,) ad una nuova gestione di unione , con abbattimenti di sigle ufffici e cariche politicizzate ,per carriere fatte alle spalle del sistema produttivo.ORA basta il timone ad un nostro rappresentante
    che abbia la nostra fiducia,conquistata con il sacrificio e non donata in cambio di …….
    solo cosi’ ci potremo sedere al tavolo dove discutere di quello che la parte piu’ importante del paese ha bisogno,e avere la forza per poterlo ottenere nella consapevolezza del nostro valore economico oltre che morale.
    la sfida e’ questa, siamo in grado di avere una strategia comune e di saperla portare avanti?
    da quello che vedo e sento, il tempo e’ arrivato.

  15. Renato detto

    Io proporrei la creazione di un marchio, diverso da quello MADE IN ITALI, ma denominato: LAVORATO-INITALIA, da dare solo alle imprese che restano in italia e che realizzano i loro prodotti con lavoratori qui in italia e una BLACK LIST dove inserire tutte quelle le imprese che hanno chiuso le loro fabbriche qui in italia e si sono trasferite, e si trasferiscono all’estero vendendo i loro prodotti e spacciandoli per made in italy, ad esempio le ditte che non potranno avere questo marchio e che andranno nella BLACK LIST sono:

    Franzoni Filati di Esine e Trani (trasferita in Bosnia)
    CALZEDONIA: (trasferita in Bulgaria)
    DAINESE (Tunisia)
    GEOX (in Brasile, Cina e Vietnam; su circa 30.000 lavoratori solo 2000
    sono Italiani)
    BIALETTI (Cina)
    OMSA (Bosnia)
    DUCATI ENERGIA (trasferita in India e Croazia, chiuse tutte le fabbriche in Italia)
    BENETTON: (trasferita in Croazia)
    CALZEDONIA (trasferita inBulgaria)
    STEFANEL: (trasferita inCroazia)
    ecc. ecc. ecc.

  16. Raffaele detto

    Tanto x parlare di banche, è da circa tre anni che cerco di fare un mutuo x la mia impresa x pagare un pò di arretrati, ovviamente senza riuscirci.
    Sentiamo sempre dire sia dai politici sia anche da ex governatori della Banca d’Italia “che la vera spina d’orsale dell’economia italiana sone le piccole e medie imprese imprese”.
    Ho riferito questo al direttore della banca che mi rispose: vai pure dal ministro o dal governatore e fatti dare i soldi, noi non te ne diamo.
    Secondo mè questo governo di tecnici dovrebbe con un Decreto Legge, obbligarle a concedere i mutui sia a noi imprenditori che ai privati x cercare di rimettere in moto l’economia.
    Ma ci credo poco e niente visto che loro sono le banche!

  17. vincenzo detto

    Conosco solo adesso IMPRESECHERESISTONO. Bella iniziativa ma tardiva e non ben calibrata! Per Arrivare ad un risultato eclatante, bisogna aggregare MASSA CRITICA e fare in modo che si conti politicamente! L’errore che fate è quello di limitare l’invito a ribellarsi alle sole imprese che sono certamente tante ma non pesano quanto potrebbe pesare un sodalizio dove ci sono anche gli artigiani, i professionisti, gli atipici ecc.
    ….insomma TUTTE LE PARTITE IVA !
    Tutti questi soggetti infatti sono trattati nello stesso modo, sfruttati e dissanguati per poi essere gettati via dopo averli accusati di essere EVASORI.
    La questione comunque non si risolverà se queste categorie non avranno la capacità di organizzarsi efficacemente in un unico contenitore che sappia dare risposte sia sindacali che politiche.
    Và bene definirsi apartitici, ma non và bene non volere organizzarne uno per proprio conto! Guardate cosa fà la triade (CGIL-CISL-UIL) perchè conta: riesce perfino di mantenere a galla una macchina mangiasoldi e parassita come la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE mentre le imprese (P.IVA) che sono la spina dorsale del Paese, non riescono ad esprimere una vera voce a difesa.
    Ragionateci su e poi ne riparliamo

    vincenzofrattura@gmail.com

    • ICR detto

      Ciao Vincenzo, benvenuto in Icr.
      Dici una cosa giusta dicendo che conosci solo adesso il nostro movimento, perchè è evidente da quello che scrivi che lo conosci ancora superficialmente. Impresecheresistono ha tra i propri aderenti Tutte le partite iva, e da sempre, commercianti, artigiani, professionisti, e perfino studenti e dipendenti.
      Concordo con te sul fatto che occorra fare massa critica, tuttavia dato che questo movimento è stato fondato da imprenditori che non fanno dell’associativismo una professione, fatto per il quale non siamo una associazione, non puoi pensare che il fare o meno unione con altri movimenti, dipenda unicamente da noi. Dal cittadino deve partire la necessità si scendere in piazza unendosi a tutti gli altri per mettere pressione al governo, alla politica, alle banche, non siamo i pastori di un gregge di pecore, siamo cittadini italiani, imprenditori che cercano di farsi sentire dando voce a coloro che sono ignorati “gli invisibili” da parte delle associazioni come dai partiti.
      Il come organizzarsi, il fare, dipende da noi come da tutti, e da sempre siamo aperti alle critiche costruttive come alle collaborazioni attive.
      Ragionaci su e poi ne riparliamo.

  18. Civale Giuseppe detto

    Cara ICR, a me sembra che ogni volta che qualcuno suggerisca …azione, vi mettete sulla difensiva, come se si avesse paura di prendere delle posizioni che possono essere anche di natura politica. Secondo me questo è il momento del coraggio, non solo con le denunce. Adesso dobbiamo dire cosa vogliamo e cosa importantissima: come.

    • luca peotta detto

      Buonasera Signor Civale,
      in un commento precedente ha scritto: io nella mia vita mi sono fidato troppo degli altri??di chi si è fidato??: Oggi non mi fido più, le cose vanno come vorresti solo se sei tu a fare ed a decidere con il bagaglio della tua esperienza di vita e di lavoro… Questo è l’esatto motivo per il quale 3 anni fa ho fondato impresecheresistono. A lei sembra che ICR ha paura di assumere posizioni che possono essere anche di natura politica?? Ci stiamo occupando di proposte per il bene delle PMI italiane da almeno 2 anni … mentre prima eravamo solo un movimento di protesta!
      Riporto quanto lei ha scritto:Adesso dobbiamo dire cosa vogliamo e cosa importantissima: come. Io rivolgo la domanda a lei:cosa vorrebbe?come vorrebbe che ICR proponesse la sua azione?

      • Buonasera Luca,credo che tenersi a distanza dalla politica sia la cosa più saggia da fare.
        Chiunque entri in politica in un contesto come quello in cui stiamo vivendo perde immediatamente credibilità.

        LA POLITICA HA FALLITO MA GLI ATTORI NON ABBANDONERANNO MAI IL PALCOSCENICO A MENO CHE
        NON PIOVANO POMODORI MARCI!

        La politica non ci darà mai ascolto,qualsiasi cosa dovessimo proporre.
        Ci daranno una minuscola carotina condita da un mare di bastonate e continueranno a darcele fino a che ci saremo completamente estinti.

        Non ho alcun dubbio e purtroppo nessuna speranza al proposito.
        Non siamo utili ed anzi siamo un ostacolo ai loro piani di globalizzazione.

        Personalmente credo che ciò che sta portando avanti ICR possa interessare una platea ben più ampia di poche migliaia di imprenditori.

        CREDO CHE IL VERO LIMITE DI IMPRESECHERESISTONO SIA QUELLO DI NON COINVOLGERE I PROPRI COLLABORATORI

        Quando e se ICR riuscirà a coinvolgere i propri collaboratori questo diverrà un movimento in grado di
        muovere le masse.
        SOLO LE MASSE POSSONO CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE

        Negli ultimi giorni ho letto blog delle più variegate tendenze politiche, dall’estrema destra passando per il centro per arrivare all’estrema sinistra.

        Sono rimasto di sasso leggendo che tutti hanno coscienza della situazione e dicono ESATTAMENTE le stesse cose.
        Perdonami Luca se rispondo ad una domanda posta a Giuseppe,ecco come io vorrei che ICR proponesse la propria azione in tre semplici passaggi:

        NON COLLABORAZIONE (alla Gandhi per intenderci)
        DISOBBEDIENZA
        ASTENSIONE DAI CONSUMI

        Bisogna trovare il coraggio di ripudiare l’intera politica,fatta di corrotti,cocainomani e pedofili.

        Nessun tentativo di dialogo solo un PACATO invito ad andarsene a casa.

        I Britannici hanno dovuto piegarsi per ben 2 volte al piccolo uomo.

        Ghandi non poteva contare sui media ma c’è riuscito perchè diceva il VERO.

        Ha convinto una “massa di povera gente ignorante” ad alzarsi e marciare insieme.

        I nostri politici non sono ne meglio ne peggio dei Britannici dei tempi di Ghandi,noi non siamo ne meglio ne peggio di quei contadini che lo hanno ascoltato.

        CONTINUIAMO A DIRE IL VERO E MANDIAMOLI A CASA!

      • luca peotta detto

        lungi da me sentirmi simil Gandhi … qui è il livello della merda che abbiamo attorno e se non ce la spaliamo da soli,nessuno la spalerà con noi! Con il cavolo che ICR non ha cinvolto e non vuol coinvolgere le maestranze… siamo noi che in TV (imprenditori e non sindacalisti) diciamo occorre diminuire il cuneo fiscale e lasciare più soldi nelle tasche degli italiani che lavorano!! Solo così potrà ripartire il consumo interno…e sarà un passaggio obbligato. Se non avverrà tutto questo l’economia Italia altro che recessione!!!!!!!!!!!!Saranno guai seri per tutti!!! Vedi,in Italia funziona così,al bar davanti ad una tazzina di caffè tutti dicono tutto,poi quando si invita la gente ad un appuntamento pubblico:uno ha da portare il gatto dal veterinario,l’altro ti dice che deve portare l’auto a fare il trapianto,l’altro ancora che ha da potare l’albero … Stiamo facendo la ceretta ai procioni o dove vogliamo andare. ma la frase: intanto a cosa serve l’hai mai sentita? 250.000 km percorsi in tutta Italia per ICR,almeno 30.000 euro spesi tra organizzare incontri,affitta teatri o sala,spese telefoniche,affitta pulmini, ecc… e non sono in campagna elettorale…. come me Laura,Antonella,Pino,Osvaldo,Maurizio,e almeno altre 5/6 persone. Solo per svegliare le coscienze di alcune migliaia di persone!!!! Oggi 4 ore a parlare con alcuni agenti degli istituti di vigilanza privati ad ascoltare la loro situazione,grave! Dunque? Non basta dire mandiamoli tutti a casa … e poi? Ghandhi aveva a che fare con della gente ignorante e povera … ti assicuro che ha fatto meno fatica. Se poi ci si deve accontentare a tirare 4 pomodori marci bè,penso che non sia necessario ad aderire a ICR.

      • Caro Luca,per prima cosa voglio dirti BRAVO E GRAZIE!!! per quello che hai fatto in questi anni.
        Capisco la tua delusione leggendo post di persone che ti dicono cosa bisognerebbe fare,credo di parlare a nome di tutti se dico che non vogliono essere critiche ma bensì proposte.

        Quando dico di coinvolgere i COLLABORATORI non intendo fare proclami in televisione intendo dire
        coinvolgerli attivamente,partendo dai nostri.

        Antonella ci ha invitati ad aderire alla mozione popolare contro la ratifica dell’ESM.

        L’AVETE SOTTOPOSTA ALL’ATTENZIONE DEI VOSTRI DIPENDENTI?

        Magari facendovi anche carico di fare lo scanning del testo per ognuno di loro?
        Le aziende e gli imprenditori hanno gli strumenti per poterlo fare,molti lavoratori dipendenti non ne sono in possesso!

        Gli Italiani sono pigri come dice giustamente Alessia,forse riusciremmo a coinvolgere più persone proponendo loro delle mozioni popolari da leggere,valutare,firmare e rispedire comodamente da casa anzichè chiedere loro di spostarsi.

        Credo che vedendo qualche risultato concreto molti comincerebbero finalmente ad alzare le chiappe e fare qualcosa per questo paese.

        Concludo dandoti la mia piena disponibilità,fammi solo sapere se devo vestire in giacca e cravatta,casual o con dei comodi mutandoni bianchi alla Gandhi

      • luca peotta detto

        io deluso?ma manco un pò…i miei collaboratori con me ci sono sempre … addirittura anche davanti le telecamere mentre lavorano,firmano e mi sostengono in ogni cosa che faccio!… Gli italiani saranno anche pigri quando il pane in tavola non riusciranno a portarlo? dammi una telefonata così almeno ci parliamo un attimo…l’abito non fa il monaco… Avanti!!!!

      • Non hai risposto alla mia domanda e nessun altro lo ha fatto.
        Ripeto la domanda:

        Antonella ci ha invitati ad aderire alla mozione popolare contro la ratifica dell’ESM.
        L’AVETE SOTTOPOSTA ALL’ATTENZIONE DEI VOSTRI DIPENDENTI?

        Magari facendovi anche carico di fare lo scanning del testo per ognuno di loro?
        Le aziende e gli imprenditori hanno gli strumenti per poterlo fare,molti lavoratori dipendenti non ne sono in possesso!

        LA DOMANDA ERA SEMPLICE…LA RISPOSTA?

        Il fatto che tu ti faccia riprendere al fianco dei tuoi collaboratori è propaganda,NON SIGNIFICA che siano coinvolti in ICR
        Come pensa ICR ai suoi collaboratori?

        1)DELOCALIZZANDO LE IMPRESE IN MOLDAVIA COME PROPOSTO AL MEETING DI MARIANO?
        2)PUBLICIZZANDO LA SVIZZERA?
        3CONSORZIANDOSI PER SPENDERE MENO DI COMMERCIALISTA ^-^ ???
        NON SIETE UN PO’ IN RITARDO? IO IN CINA CI SONO ANDATO 6 ANNI FA,COSTA MENO DELLA MOLDAVIA E LAVORANO MEGLIO!

        Così si creano solo repliche della Cina!!!

        Quelli che definisci proclami fatti da mè e da molti altri possono far sorridere per la difficoltà della loro attuazione ma non si cura il cancro un’aspirina
        Quelli che ho ascoltato a Mariano fanno sorridere per la pochezza e miopia ;-) ))

        A CHI VENDERA’ IL CONSORZIO QUANDO NON ESISTERA’ PIU’ ALCUN MERCATO?
        A CHI VENDERANNO LE LORO VITI LE AZIENDE ITALIANE IN MOLDAVIA E IN ROMANIA.
        LE VITI ORMAI LE USANO SOLO I CINESI E NON LE ACQUISTERANNO CERTO DA VOI!

        Dunque Luca,hai avuto la vista più lunga di tutti quando 3 anni fa hai fondato ICR
        Obbiettivamente hai fatto molto bene e di più non avresti potuto.
        Adesso però è arrivato il momento di cambiare marcia,gli imprenditori devono essere dei semplici REFERENTI ma per cambiare davvero è necessario coinvolgere i lavoratori.
        Se deciderai di non censurare il mio commento e risponderai alle domande sopra ti chiamo in giornata,altrimenti auguro a tè e a tutti i colleghi
        Buona fortuna!
        Franco Dell’Orto

      • ICR detto

        Caro Franco, ti rispondo io, Laura Costato, perchè tutto quanto hai scritto come “je accuse” è riferito solo a me. Moldavia e Romania mi riguardano direttamente, il consorzio e le viti pure, la svizzera idem con patate, stai sostanzialmente attaccando la sottoscritta confondendo le cose in cui credo con Icr. Beh non è così e lo trovo scorretto e poco intelligente. Nessuna idea ti sembra valida? Te lo consento, ma Icr non sono io e le mie idee sono trasmesse in Icr come altre senza che si pensino risolutive ma solo alternative. Non le condividi? Ne prendo atto, ma il tuo modo ” violento ” di esporre una critica mirata decisamente male mi lascia amareggiata. Icr non sono io, per cui se devi utilizzare una conversazione di una sera per sputtanare il movimento ti dico che mi sembra molto triste. Non tornerò sull’argomento, non reputo ne valga la pena. Se vuoi dire quanto le idee siano cretine fallo pure, il mio indirizzò ce l’hai o lo trovi sul sito, ma non permetterti di indirizzare altre accuse al gruppo, non sparare sul gruppo il bersaglio sono io e non mi nascondo certo dietro ad un dito!

  19. Civale Giuseppe detto

    Caro Sig. Peotta, innanzitutto mi meraviglia il suo parlare in terza persona: vuole prendere le distanze? Bene. Quando scrivo che mi sono fidato degli altri, è riferito alle scelte politiche ed agli uomini, che alla fine si sono rivelati inaffidabili e traditori. Io vorrei sapere da ICR chi sono i nostri referenti politici, a chi parliamo? Alla gente comune? A quelli che come noi sono pieni di problemi anche più tragici? A chi ci rivolgiamo? Su Sig. Peotta, un pò più di coraggio anche da parte sua sarebbe per tutto noi un iniezione di ulteriore fiducia in ICR. Vogliamo che a traghettarci siano ancora le stesse inconcludenti persone? Poi è bello da parte sua rispondere alle domande con altre domande, però giustamente il confronto delle idee porta o dovrebbe portare a un risultato. Io personalmente proporrei che ICR si organizzasse anche con strutture a supporto delle imprese in difficoltà, (creando un fondo di solidarietà, un consorzio fidi) e possibilmente mettendo in “sala macchina” anche qualche suo operatore.
    Per i prossimi contatti sarebbe più gradito ed opportuno il “TU”.

    • luca peotta detto

      ullalllà come siamo acidi … io solitamente alle persone che non conosco dò del Lei…mica per prendere le distanze solo per educazione,nulla di più! Ora posso darti del tu! Ti rispondo alla prima domanda:ICR parla con tutti gli esponenti dei partiti politici…peccato che gli esponenti politici NON parlano… ascoltano e basta! Escluso 1,2 che si sono prodigati (vedi l’On.Beltrandi,l’On.Misiani)a confezionare una proposta di legge sui termini di pagamento. 90 i parlamentari firmatari e poi … nel cassetto. L’attuale governo ha detto a Gennaio(dopo lo sciopero della fame…)che entro 6 mesi(quindi giugno 2012)si sarebbe pronunciato sia sui decreti attuativi per la legge europea sulla P.A. e sia sulle transazioni finanziarie tra privato e privato. Un fondo di solidarietà … già fatto! Progetto tutto piemontese che si è arenato nelle mani di un imprenditore che NON sta restituendo il denaro! Consorzio fidi? L’ennesimo consorzio? Fino a prova contraria i consozi fidi non nascono come i fagiolini nell’orto…e piazzare uomini in sala macchine non è cosa semplice … mi rivolgo a chi,a quale partito politico alla Lega?al Pd? al Pdl? andiamo bene….qui appena si sente puzza di partito politico sai come scappano? con tutta la fatica che ho,abbiamo fatto per fare gruppo? Non vendo niente e nessuno neanche se mi asfaltano … La gente di ICR non si sente rappresentata da questa classe politica … lo vedrai alle prossime elezioni cosa succederà. Dunque?

  20. Civale Giuseppe detto

    Non si tratta di essere acidi, ci eravamo già parlati da amici caro Luca. Comunque pensiamo alle cose serie. Cosa dobbiamo fare allora? Dobbiamo solo resistere? Bene, però penso sinceramente che solo con la resistenza non andremo lontano. Saprò aspettare fino alle prossime elezioni per vedere cosa succederà, anche se attualmente mi sarebbe difficile fare una croce. Dunque? Niente per il momento: aspettiamo.

    • luca peotta detto

      scusa Giuseppe ma nell’ultima settimana ho sentito centinaia di persone e ora magari faccio fatica a ricordarmi del nostro colloquio. Siamo comunque amici,per me questa è comunque una cosa seria. Chi sta di quà è continuamente assalito dalle domande: allora cosa si fa?Quali risultati hai ottenuto? Quanto doobbiamo ancora resistere?Cosa succederà adesso? … portate gente al gruppo,datemi/ci una mano a far aderire gente… creare la famosa massa non è facile perchè la gente non si fida più … non si fida più di nulla! La gente ne ha le palle piene e non crede più a nulla. Vi dico la verità e molti lo sanno … io alla fine del 2011 volevo lasciare tutto. Invece no,hocontinuato perchè la gente me lo ha chiesto per favore! Vedi Giuseppe mi fà incazzare leggere Niente per il momento:aspettiamo. Cosa aspetti … che Luca Peotta faccia cosa oltre a quello che fa(che lavora anche nella propria ditta)!Giuseppe… dimmi cosa vuoi fare in ICR,non basta solo aspettare …. sei disponibile a partecipare attivamente? Franco…tu?

      • Non dimentichiamo che Luca Peotta è un imprenditore come noi con un azienda da seguire con i suoi problemi come noi, non è per difenderlo perchè non ne ha bisogno, ma se dovesse desistere, crolla qualsiasi speranza perchè le cose possano piano piano cambiare. Poi dico a tutti, questo blog raccoglie non solo lamentele ma proposte concrete avanti chi ha da proporre.

  21. alessia detto

    Scusate ma questa volta non riesco a tacere!
    Sentire sempre che ICR non ha ottenuto nulla in questi 3 anni di “concreto ” mi fa veramente incavolare. Non l’ho detto mai a nessuno ma circa 1 mese fa ho “tentato” di fare un incontro qui nella mia zona con gli imprenditori per far conoscere il comitato. Badate bene che non volevo fare assolutamente la “prima donna” ma conoscendo abbastanza bene il territorio mi sono detta: contatto le aziende, cerco la sala e poi chiamo Luca o Massimo o qualcuno del direttivo per invitare anche loro presenza. 70 inviti ho mandato e mi sono anche presentata ad invitare porta a porta. Morale tutti sì si vengo, 2 giorni prima di chiamare i membri del direttivo mi sono fioccate 70 disdette! Esattamente cari signori chi ha detto sì si è giustificato dicendo “a che serve”! ( almeno ho evitato di far fare un viaggio a vuoto a Luca o a qualcun altro del direttivo) . Non mi sono sentita nè cretina nè tantomeno cogliona ( o incapace di fare il mio lavoro come in maniera infelice e fuori luogo mi è stato detto telefonicamente da una aderente ICR), ho semplicemente avuto la conferma che gli buona parte degli italiani sono dei voltagabbana , indolenti e fino a quando il proprio orticello è a posto chissenefrega! E’ come ha detto il sig Franco Passeri, siamo 60 milioni di commissari tecnici, bravi a dire agli altri quello che devono fare, “sedersi in cattedra a dettar legge”, ma fare il lavoro “sporco” no, quello tocca agli altri!

    La visibilità mediatica degli ultimi tempi ha contribuito a far avvicinare altre persone ad icr: infatti con l’ultimo intervento di Luca a Matrix una titolare di azienda che si rifornisce da me, mi ha chiesto informazioni visto che era un po’ di tempo che seguiva il nostro Blog. Mi ha chiesto se poteva inviare l’appello sui pagamenti e anche quello del SISTRI.

    Quindi, cerchiamo nei limiti del possibile di darci tutti da fare e creare questa benedetta massa se vogliamo andare avanti e ottenere qualche cosa!

  22. giòTorino detto

    …perchè non cominciamo mettendo il logo di I.C.R. sui nostri biglietti da visita, sulla carta intestata, sulle fatture e bolle, sui nostri siti, sulle porte delle nostre attività, sui nostri mezzi di trasporto ecc…..facciamo adesivi, volantini, t-shirt …..come si fa in campagna elettorale….???

    • luca peotta detto

      da oggi anche l’adesivo rotondo da applicare o sull’auto o sulla vetrina del proprio negozio… siete tutti invitati in Valtellina venerdi 13 aprile alle 16.00 appena posso posto l’indirizzo esatto … voglio vedere in quanti venite!!!

    • luca peotta detto

      molti di noi hanno gia adottato il logo icr con la scritta…noi aderiamo a ICR !!!

      • laura detto

        ciao luca ,come ti ho detto oggi, non ho avuto il tempo di leggere i commenti ma ,oggi ho notato leggendo che gli animi si stanno riscaldando come il sig.civale ad esempio e poi ancora altri sig. insomma come vi permettete di avere questi toni con luca ? fate voi qualcosa di meglio , ne siamo capaci ??? scusate ma cerchiamo di dare a cesare quello che è di cesare , intanto luca perde tempo al suo lavoro x tutti noi , da ad ognuno di noi opportunità di raccontare la nostra storia sia sul blog che in trasmissioni e vi assicuro che a forza di dire e fare icr , è riconosciuta e poi?????????? andiamo avanti ci saranno i risultati laura

  23. ICR detto

    Posso solo dire che sto ben lontano dal mettermi sulla difensiva, sulla difensiva si mettono coloro che si svegliano una mattina pensando di fare la rivoluzione perchè si sono accorti che esistiamo. Si difendono credendo di celare la mancanza di concreto impegno individuale enunciando soluzioni dirompenti. Non mi metto sulla difensiva, ne ho solo le scatole piene di tutti coloro che parlano di cosa gli altri dovrebbero fare, come se di punto in bianco tutto il lavoro e l’impegno messo in questo progetto di creare una terza voce tra la politica e le associazioni non valesse nulla, non avesse ottenuto nulla, non avesse “smosso” nulla. E’ sempre facile criticare per chi ha tempo di farlo, chi lavora questo tempo non ce l’ha, questa per me è la sola risposta. Se tutti i “critici” che abbiamo avuto sul blog muovessero il culo come fa Luca e tanti altri, invece della lingua o delle dita sulla tastiera, la rivoluzione l’avremmo già fatta. Di teorici e cattedratici ne abbiamo in esubero, ci mancano però gli attivisti, o quantomeno sono molto pochi rispetto ai nostri numeri. Ma come sempre, democraticamente, tutti possono scrivere i propri pensieri e sentirsi appagati per questo, e come sempre ospitiamo le opinioni di tutti, e senza mettermi sulla difensiva dico solo, Grande Luca, instancabile lottatore, che dopo aver percorso migliaia di km, aver speso migliaia di euro, aver tolto tempo alla vita imprenditoriale e famigliare per una battaglia in cui crede profondamente, trova anche il tempo di rispondere a persone che evidentemente non meriterebbero questa cortesia.

    • CARISSIMI,

      credo che Franco Dell’Orto abbia qualche sassolino nella scarpa che gli crea dolore, (non glielo abbiamo certo messo noi) ma se ci spiega cos’e’ potremmo dargli una mano a toglierlo (ma prima gli chiederei di fare un pediluvio xche’ dopo una giornata di lavoro nessuno uscirebbe indenne da tale eppurazione :-) :-) ..) Noi di ICR portiamo avanti la nostra “battaglia” ascoltando e facendo tesoro dei pareri altrui. Poco costruttivo ed inutile e’ il commento demolitore che puo’ arrivare da chi scrive senza poi mettere in atto le proposte che ci invia.
      Se Franco ritiene corretto e risolutivo qualunque intervento sul sistema, non ha che da proporlo e, se logico e di buonsenso, ICR lo supportera’ coinvolgendo tutte le regioni con i loro aderenti.
      Quindi Franco, proponi ed attivati per fare cio’ di cui noi, come tu dici, non siamo ancora stati fautori, e noi piu’ che volentieri ti affiancheremo.
      L’osservazione che tu fai di coinvolgere i propri collaboratori (per esempio sull’ESM) e’ legittima, e sono certa che chi lo ha ritenuto opportuno, l’ha gia’ fatto. Nel mio caso, per esempio (su questo specifico argometo) non ho nei miei collaboratori degli interlocutori interessati. Lo sono pero’ per altre cose, tant’e’ che hanno partecipato anche alle interviste che abbiamo rilasciato in azienda. Per il resto tutto e’ legittimo nell’ambito della discussione civile, ma ti posso garantire che per fare cio’ che ha fatto Luca, e tutti coloro che si stanno impegnando dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, ci vuole
      coraggio e passione, perche’ portare avanti un movimento come ICR richiede sacrificio anche nei confronti delle proprie vite private, e questo merita rispetto e considerazione. A prescindere da cio’ che uno pensa. Aggiungo inoltre che chiunque vada in televisione mostrando la propria faccia, senza nascondersi dietro ad una tastiera di computer, lo fa per convinzione, e vi posso garantire (per esperienza personale) che oltre a non trarre alcun vantaggio di nessun tipo, a volte addirittura crea a se stesso ed alla propria azienda, situazioni di “perplessità” tra i propri clienti e/o Istituti Bancari, e questo non giova certo all’andamento gia’ problematico della propria azienda; ma come ho detto, gli aderenti ad ICR sono persone animate da passione, spirito di sacrificio ed una grande, immensa tenacia !
      UN ABBRACCIO
      ANTONELLA LATTUADA

      • Buonasera Antonella,
        non ho qualche sassolino nelle scarpe!
        Ho grosse pietre taglienti ma non siete certo stati voi a mettercele!

        Le proposte o come ama definirle ICR “PROCLAMI” non devono necessariamente arrivare da mè,anche se credo di averne fatta qualcuna da quando vi seguo.
        Proposte ne ho lette moltissime,qualcuna anche tua ma sono state TUTTE ignorate,accantonate e fatte scivolare nel dimenticatoio.
        Ho più volte ribadito che ciò fatto sin quì da ICR è lodevole ma arrivati a questo punto,ICR deve evolversi e per farlo non dovrebbe neppure cambiare il proprio logo che rimarrebbe

        ICR (Italiani Che Resistono)

        Credo Luca sia la persona giusta al posto giusto e spero ne sia consapevole e che da uomo intelligente quale è saprà cambiare rotta e coinvolgere davvero la GENTE!

        Viviamo in un sistema del tutto iniquo, ciò di cui abbiamo davvero bisogno è un pò di equità,questo non si può ottenere pensando solo alle imprese ma a tutto il paese.

        Il fatto che ICR dichiari di adoperarsi sia per gli imprenditori che per i loro dipendenti è in aperta contraddizione con il topic “LA SVIZZERA CI VUOLE”

        Rispetto ed ho la massima considerazione per tutti ma non prendetemi per il culo ;-)

        Ci sono troppe barriere che non ha creato lo Stato ma che lo Stato ha imparato ad usare a proprio vantaggio per dividerci.

        Mi chiedi altre proposte che però non mi sento di fare visto il muro di gomma su cui hanno sbattuto le precedenti,farò invece una riflessione sul significato di 2 parole (in realtà è solo 1)

        1)FALLIMENTO
        In tale procedura si vuole evitare che ulteriori realtà economiche, creditrici dell’impresa fallita, vengano trascinate nel dissesto assieme all’impresa stessa. Serve ad evitare che la perdita sopportata dall’impresa si ripercuota interamente sui creditori anche se spesso accade che la procedura sia aperta tardi, in un momento in cui tutte le attività dell’impresa sono andate ormai dissipate. Con il fallimento dell’impresa, che viene dichiarato con sentenza del tribunale del luogo in cui l’impresa ha la propria sede principale, si apre una procedura liquidatoria, attraverso la quale si cercherà di realizzare in moneta il valore dei beni che costituiscono l’attivo residuo.

        2)DEFAULT (fallimento dello Stato)
        Nell’ambito della finanza viene definita come situazione di default l’incapacità tecnica di un’emittente di rispettare le clausole contrattuali previste dal regolamento del finanziamento. Ad esempio è la situazione in cui incorre uno Stato quando dichiara insolvenza o fallimento.

        Il debito dello Stato Italiano,al contrario di quanto avviene negli USA e nella maggior parte
        degli altri Paesi Europei è detenuto dagli Italiani stessi (da sempre popolo di risparmiatori)

        Siamo dunque paradossalmente creditori del nostro stesso debito che lo Stato non è in grado di restituire.

        Cosa succederebbe se domani tutti andassimo in banca a prelevare i nostri titoli di Stato?

        Per farla breve credo che un esperto potrebbe facilmente provare che lo Stato si trova di fatto nell’incapacità di pagare i propri debiti e di conseguenza dichiarare il default,questo porterebbe come conseguenza naturale all’uscita dall’euro-zone che a sua volta ci consentirebbe l’abolizione del WTO
        NON E’ QUESTO CHE TUTTI VOGLIAMO?
        PER QUANTO DIFFICILE SAREBBE POSSIBILE FARLO?
        Seguirebbero mesi di povertà generalizzata ma si vedrebbe la luce alla fine del tunnel

      • Franco, noi di Impresecheresistono abbiamo delle piccole imprese da mandare avanti e in molti casi queste piccole imprese non starebbero in piedi senza di noi. Siamo innamorati del nostro lavoro. Per arrivare dove dici tu dovrebbe essere la gente a strappare anche solo uno di noi dal suo lavoro e portarlo là e dovrebbe essere molta, questa gente, centinaia di migliaia di persone. Ma fino ad ora, come dice Laura, di “attivisti” ne abbiamo visti pochi! Troppe persone hanno acora troppo da perdere…

      • Ciao Massimo,coinvolgere i propri dipendenti non implica NESSUNO SPOSTAMENTO che mi rendo conto essere cosa non semplice.
        Gli interlocutori di ICR rimarrebbero sempre gli imprenditori “ad ognuno il compito di INFORMARE E COINVOLGERE i propri dipendenti”

        Chi crede di avere troppo da perdere ha solo la vista corta,non agendo SUBITO,tutti perderemo tutto…

      • Laura detto

        Franco, a volte parli di cose senza evidentemente averle approfondite. Il topic “la svizzera ci vuole” ha fatto due cose ben precise, la prima ha portato Icr con la sua voce all’attenzione dei media, dandoci l’occasione di essere conosciuti da molte persone che poi hanno aderito al movimento condividendone gli scopi.(tutti stupidi) La seconda, se tu approfondissi davvero gli argomenti che poi critichi, sapresti che quando si parlò di andare oltreconfine si parlò di trasferirsi come aziende, ossia titolari e dipendenti, (imprese e non imprenditori) creando un seguito tra gli uni e gli altri di cui tu non hai per l’ennesima volta idea. Per cui esprimi ciò in cui credi senza demolire quello in cui credono altri, non hai bisogno di questo se le tue idee hanno forza, se non ce l’hanno non è che sparando a zero riuscirai a dargliene.

    • Oh Laura,scusa leggo solo ora il tuo precedente post!
      Nessuna critica voleva essere a livello personale,non critico mai le persone semmai le loro idee.

      La Svizzera non ha nulla a che vedere con tè,è un topic che vedo su ICR da quando vi seguo,la Romania neppure,ricordo di averla sentita in ambito ICR ma sicuramente non da tè,la storia del consorzio visto che ti
      sei alzata e ne hai parlato ai presenti pensavo fosse politica di ICR,la Moldavia e le viti sono state buttate dentro,(quì ho toppato e mi scuso).

      In merito al tuo post quì sopra,scusa ma davvero fa sorridere…
      PORTARE I DIPENDENTI IN MOLDAVIA?!

      Ti rinnovo le mie scuse per aver messo di mezzo la Moldavia,per il resto ho espresso il mio parere,niente di più!

      • Laura detto

        Oh Franco… ho scritto dipendenti in Svizzera, non in Moldavia, ma mi prendi proprio per rinco allora… :-)
        Riprovo a far luce…
        Svizzera= imprenditori con collaboratori.

        Moldavia = Laura Costato pezze al sedere e valigia ma tanta voglia di respirare e se riuscirò e qualcuno sarà interessato a fare altrettanto mi offrirò di dare aiuto, per quanto potrò, concreto per quanto mi sarà possibile, come quello che ho ricevuto io e come ho sempre provato a fare quando sono stata contattata da qualcuno che aveva dei problemi urgenti.

        Consorzio= fare qualcosa per aiutare le imprese che non possono avere alternative ad ottenere riduzioni dei costi e miglioramenti aziendali, farà ridere anche questo, ma stare fermi aspettando che il tempo migliori da se forse non è la cosa migliore.

        Insomma, va bene discutere di questioni risolutive a livello mondiale, ma occorre anche guadagnarsi il pane da mettere in tavola domani, e per molti è davvero diventato una impresa. Che facciamo nell’attesa della rivolta? Che gli dico ai miei figli, porta pazienza che i tempi matureranno, la fame è una illusione, la scuola non serve, e in fondo della corrente ne possiamo fare a meno e del riscaldamento pure, basta stringersi uno all’altro?

        Occorre dare una botta al cerchio ed una al barile, io la vedo così, perchè quando il lavoro cala e i debiti aumentano è difficile guardare il cielo in attesa che piovano soldi, perchè per ora piove solo merda e ci manca anche l’ombrello.

        Se l’attesa sarà ancora lunga, come credo, è meglio cercare di arrivare alla meta vivi, la guerra con i morti non si può fare, anche se si ha ragione, anche se si ha fede.

        Spero di aver chiarito gli argomenti.

        Scuse accettate.
        A presto

  24. ugobernasconi detto

    Cara Laura, spero che la tua scelta possa essere giusta e di successo per la tua attività, io conosco dal 1990 quei posti e non mi permetto di giudicare……..peró amichevolmente copio ed incollo alcuni commenti che troverai sui blog che parlano di Moldavia……..

    La Moldavia per quanto mi riguarda non ha nulla di turistico,tolta la capitale Chisinau dove tutto li è concentrato il benessere ed il consumismo,altrove sempre in Moldova c’è solo fame e disperazione. Io non consiglierei mai a nessuno la Moldova perchè realmente andreste solo per vedere una modesta capitale piena di caos,case fatiscenti,strade distrutte,quartieri degradati,salvo poi vedere il centro della città discretamente curato. Se poi parliamo di altre località della Moldova,sembra come ritornare indietro di 50 anni,le strade che percorrono tutto il paese sono delle vere mulattiere,nessun servizio tipo hotel ristoranti etc. etc.,salvo qualche cattedrale nel deserto,si incontra mtola gente veramente povera però cordiale. La nazione ha una corruzzione che è devastante,come detto da altri utenti non ha sbocchi sul mare,non ha materie prime,non ha manodopera,la vedo davvero triste per questo paese che tanto parla di progresso e di riforme. Per concludere non dimenticate che la Russia ha sempre etichettato questo posto come il giardino agricolo dell’Unione Sovietica,per quanto riguarda le donne non sono così eccezzionali,secondo me come in tutti i paesi ci sono le belle e le brutte,il punto è che in Moldova sono molto disponibili per via del loro status economico-sociale,ma questo dovrebbe far riflettere non le povere ragazze moldave,ma i molti porci Italiani,che comprare i sentimenti è un vero squallore.

    Replica
    Redazione 6 novembre 2011 alle 21:27
    a tutti i lettori interessati di cose moldave anticpo che nei prossimi mesi pubblicheremo un report fotografico di un giovane e capace giornalista free-lance italiano, Emanuele Satolli, realizzato in Moldavia. Il reportage illustra lo stato di degrado e miseria in cui versa la società moldava. Un reportage di denuncia, senza retoriche. Stay tuned!

    Cordialità

  25. Laura detto

    Ciao Ugo,
    ti ringrazio per le informazioni, ma tu mi conosci, io alle parole credo a poco, preferisco farmi opinioni personali. Io sono stata in Moldavia, non penso certo di spostare una azienda senza vedere con i miei occhi dove andrò a finire. Certo parte di quello che riporti è vero, parte non lo condivido. Credo che molte opinioni siano frutto di preconcetto. La Moldavia è il paese più povero di europa, per cui non ci si aspetti di vedere meraviglie, ma io ho trovato un paese povero ma dignitoso, ordinato, pulito, e con la gente che fa quello che può per guadagnarsi da vivere. In fondo non trovo grandi differenze con l’Italia attuale, anzi per certi versi trovo condizioni migliori, anche di civiltà.
    I porci italiani li troviamo dovunque nel mondo dove si possa comprare un essere umano per due lire, dalla Thailandia all’Africa, il Brasile, Cuba e via discorrendo, e ce li troviamo pure in Parlamento o sbaglio?
    Le retoriche dei reportage possiamo facilmente trovarle anche in certe foto che trovi all’estero sul degrado italiano, circolano foto del nostro bel paese dove il degrado è maggiore di quello visibile in Moldavia. L’ultima volta che andai a Roma avrei potuto fotografare persone che frugavano nei cassonetti della spazzatura fuori dai ristoranti e non erano extracomunitari, erano italiani anziani che si vergognavano quando si accorgevano di essere osservati. A Roma, non in uno sperduto villaggio fuori Chisinau, dove ci sono i palazzi del potere e S.Pietro. L’orto della Russia, permette alle persone povere di avere un orto e qualche animale, per mangiare qualcosa, qui da noi non rimangono che i cassonetti della pattumiera.
    Se si vuole fare un reportage sul degrado di un paese, anche in Italia non sarà difficile trovare immagini eloquenti.
    Mi sento di ricordare che i paesi che storicamente sono stati poveri ora sono quelli che stanno in qualche modo crescendo, La Moldavia è pari pari all’Italia del dopo guerra paese dal quale chi poteva fuggiva per cercare di poter lavorare e sfuggire alla povertà.
    Il brasile è un paese che oggi viene guardato con meraviglia e come un paese in grande espansione economica, peccato che le donne si vendano, i bambini vengano ancora ammazzati dalla polizia, e esistono tuttora le favelas con il loro pesante squallore, però i reportage lo danno come un gran bel paese.
    Ogni cosa va valutata secondo i propri parametri, e secondo i miei, la Moldavia rimane una buona opportunità.
    Credo che però gli italiani in genere, dovrebbero scendere dal proprio scalino, i giornalisti soprattutto, perchè quando parli con uno di loro di quali siano le condizioni di lavoro per una impresa in italia, rimangono sbigottiti ed attoniti, perchè in realtà non ne sanno niente. La Moldavia in classifica Doing Business è messa meglio dell’Italia, anche se di poco, ma sta all’81 posto mentre il nostro bel paese sta all’87°.
    Pubblichiamo sui giornali anche questo male non farebbe. .
    Ci vado per lavorare, non per fare la bella vita, ciò non toglie che se si vuole fare anche una vita di qualità, Chisinau lo permette, rimango dell’opinione del tutto personale naturalmente, che mai come ora non siamo nella migliore posizione per tacciare gli altri paesi di degrado.

    • ugobernasconi detto

      Ciao Laura, siamo in democrazia e dunque bisogna rispettare le idee di tutti…….la mia esperienza mi insegna quotidianamente ad archiviare un gran numero di esperienze positive e negative…….nel caso del paese in questione purtroppo l’ago della bilancia pende a sfavore……
      Lo scorso Novembre un cliente che da 6 anni ha una ditta in quel paese é stato vittima di un incidente stradale……dopo 3 mesi di stop obbligato é rientrato “nella sua fabbrica”.una segheria …..purtroppo ha trovato solo i muri e la centrale termica……durante la sua assenza……qualcuno ha pensato di
      ASPORTARE tutto….
      Lascio a te ogni considerazione……se vuoi é stato sfortunato …..
      Cordialità

      • Laura detto

        Caro Ugo, non dubito della tua buona fede, io conosco invece imprese italiane che lavorano in Moldavia da più di otto anni e continuano ad aprire nuova aziende. La vita certo è dura, nessuno lo nasconde, ma evidentemente il tuo cliente non ha scelto persone fidate o non ha saputo fidelizzare i propri collaboratori. Queste aziende hanno un direttore generale rumeno, dipendenti rumeni e moldavi e ti assicuro che si allontana dal lavoro anche per due tre mesi senza che nulla venga asportato. Ogni esperienza è una cosa a se, ma il valore aggiunto di un passo del genere è farlo con persone di cui ti fidi e che hanno esperienza nel paese. Credo che se si fa un passo come questo da soli, o si hanno spalle larghissime o ogni paese straniero che si affronta può dare grossi problemi, vedi Polonia, Romania etc.
        Ma non credo che l’argomento in questione sia di interesse per il blog, qui il problema è per chi rimane, come fare a sopravvivere?
        Se vorrai un confronto sulla Moldavia possiamo parlarne tranquillamente al telefono. Buon week end

  26. MICHELBERG detto

    condivido in pieno quanto scritto da Laura….e’ sempre facile sputtanare…mestiere da giornalisti…
    per fortuna ci sono, pochi purtroppo, quelli che cercano di far andar bene le cose …come voi….nonostante TANTI presuntuosi rompicoglioni …

    d’altronde ..per come siamo messi…pare che qualsiasi paese sia meglio del nostro….questo e’ molto singificativo…oltre che triste …

  27. filetici mario detto

    michele ai raggione pare che in questo periodo qualsiasi paese sia meglio del nostro.
    io nel mio piccolo ho un negozzio di grafica e stampe digitali messo su con tanti sacrifici fatti con mia moglie vi abbiamo investito tutto quello che avevamo ed ora ci troviamo in grande difficolta, io ho visto un grosso calo da dicembre 2011 oggi riusciamo a stento a pagare i conti due affitti più bollette tasse e poi il necessario per campare, non ce la facciamo quasi più un sogno il nostro che sta sfumando pian piano; iuo di certonon mi arrendo cerchero di reggere finchè potro, mia moglie invece vorrebbe chiudere e trasferire tutto in svizzera nel canton ticino zona di lugano, è una continua discussione io sono testardo IO VOGLIO LAVORERARE è VIVERE IN ITALIA IL PAESE CHE AMO.
    non capisco per quale motivo pper poter lavorare digitosamente dobbiamo espatriare.
    ma più passa il tempo e più mi rendo conto che forse se voglio che il nostro sogno sopravviva dovro andar via e la cosa mi rattrista molto.
    caro michele ai raggione lo ribadisco oggi comee oggi qualsiasi paese pare essere meglio del nostro

    • ugobernasconi detto

      Buonasera Mario, dico solamente che essendo per lavoro spesso fuori Italia La contraddico posti dove si vive come in Italia ne abbiamo pochi al Mondo.
      Ho appena lavorato in Oman……no comment
      messico…….delinquenza e violenza a livelli pericolosissimi
      Portogallo e Spagna…….10 volte la crisi Italiana

      Non penso che sia facile da nessuna parte specie se pensa che qui RESISTENDO E RIUSCENDO A CAMBIARE le cose (come fa Icr da anni) siamo sempre in un paese dove la qualità della vita è ottima.
      Cordialità

  28. Roberto Brunero detto

    ciao a tutti, scusate il ciao, ma in questo momento così drammatico professionalmente, non c’è nessuno che senta piu vicino di quelle persone che come voi compatiscono ( patiscono con me) questa situazione.
    Personalmente sono ad una fase avanzata dell’elaborazione dei fattori che maggiormente hanno influito al mio “insuccesso”, ed oltre a numerosi fattori ascrivibili strettamente ad errori personali ripercossi sull’azienda, il maggior elemento destabilizzante è stata l’incertezza, quando non la mancanza degli incassi, naturalmente per quanto riguarda quelli non soggetti a contenzioso; ed anche qui si portebbe aprire una parentesi sui contenziosi di comodo sfruttanti l’inefficienza del sistema della giustizia italiano.
    Sarebbe troppo facile, quasi banale, pensare che bastasse focalizzare l’attenzione del governo su questo punto, ma come possiamo realisticamente pensare che chi è debitore per circa 70Md di € nei confronti delle aziende, e ritardi di pagamento che nel caso di alcune ASL superano i 300 gg, possa pretendere che nei reciproci rapporti commerciali fra aziende, i tempi di pagamento siano confrontabili con quelli di altri paesi europei?
    Penso invece che il primo passo sia quello di pretendere il pagamento dello scaduto, anche per mezzo di titoli di stato, eventualmente scontabili in banca, o utilizzati come garanzia al credito( scelta esclusivamente aziendale).
    Grazie per la forza che mi infondete.
    Molte cordialità.
    Roberto.

    • Giancarlo Caporali detto

      Se lo Stato pagasse quei 70 MLD con BOT e le banche fossero obbligate a scontarli (con gli interessi da usura a ns. carico, si intende, non possiamo pretendere troppo !), per noi sarebbe comunque un’accettabile soluzione.
      Il problema è che dobbiamo tenere il Debito Pubblico sotto controllo e con questa operazione invece salirebbe di ulteriori 70 MLD.
      Il diabolico è che comunque il Debito salirà inesorabilmente di altri 70 MLD, perchè il Governo non è capace di contenerlo. Tanto varrebbe pagare in BOT le aziende per generare crescita, invece che scialaquarlo negli sprechi della pubblica amministrazione !

      • Roberto Brunero detto

        Ciao Giancarlo, non sono concorde con te. i titoli di stato sono per definizione Debito pubblico, ma siccome da qui alla fine dell’anno ne dovremmo portare in asta almeno ulteriori 100/120 mld€, tanto varrebbe batterli in favore delle aziende creditrici nei confronti della P.A., mantenendo sotto controllo anche lo SPREAD, che gioverebbe della non necessità di ricercare investitori istituzionali, attratti soltanto da differenziali elevati.. buon fine settimana a tutti quelli che resistono, nonostante tutto..

      • Cari Giancarlo e Roberto,vorrei sapere perchè continuate a parlare come se l’Italia si potesse ancora
        salvare???

        Neppure il comunicato del FMI vi ha aperto gli occhi?

        “I numeri danno la certezza matematica che l’Italia non può essere risanata e portata nei parametri dell’Eurosistema”

        TRADOTTO SIGNIFICA CHE L’ITALIA E’ GIA’ FALLITA A DI LA’ DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO!!!

        C’è purtroppo molto di più,questo mese il parlamento italiano ratificherà il MES (meccanismo di stabilità europea)

        In sostanza l’Italia si farà PRESTARE 125 miliardi per versarli nelle casse del MES
        Questo solo per poter RICHIEDERE in caso di bisogno un prestito
        Il MES si riserverà il diritto di concederlo o di non concederlo
        Ovviamente,in caso di bisogno, il MES non ci ridarà i 125 miliardi versati (quelli sono a fondo perso)semmai ci onorerà di un altro prestito a tassi elevatissimi.
        Il fondo sarà inizialmente di 800 miliardi (somma del tutto inadeguata per salvare un paese)
        E quì viene il bello!
        Il MES potrà chiedere ad investitori stranieri quali banche americane o cinesi di entrare nell’operazione
        Il MES inoltre concederà prestiti solo a quei paesi che accetteranno di applicare le misure che il MES riterrà necessarie!!!

        TRADOTTO SIGNIFICA CHE GLI SPECULATORI SIEDERANNO DIRETTAMENTE NEL PARLAMENTO ITALIANO E LEGIFERERANNO A LORO PIACIMENTO.

        Questo è inaccettabile siamo totalmente schiavi della finanza e della speculazione.

        Ho paura che Monti non sia l’unico italiano con il prosciutto sugli occhi…almeno togliete l’osso!!! ;-)

        Ascoltate l’intervista alla economista Lidia Undiemi o leggete il breve commento sotto,spiega molto chiaramente cosa sia il MES e quali siano i veri problemi del nostro paese.

        SIAMO SCHIAVI DELLA SPECULAZIONE!
        REFERENDUM
        W L’ISLANDA!!!

  29. FABIO detto

    POSSO SAPERE IN GERMANIA QUANTO PAGA DI INTERESSI E SPESE MAX SCOPERTO UNA PICCOLA IMPRESA .GRAZIE

  30. Domenico detto

    Buonasera a tutti….questo e solo un pensiero…un mio pensiero sulla situazione che stiamo vivendo noi imprenditori italiani…e penso di tutta Europa…purtroppo ci troviamo in una crisi senza precedenti…durata troppi anni…le risorse accumulate in anni di sacrifici e di lavoro duro,nel giro di pochi mesi vanno via via vanificando….la mia azienda che opera nel settore edile,nata ben 37 anni fa per volontà di mio padre e arrivata fino ad aggi con lo stesso nome e le stesse persone a gestirla,si trova in una situazione veramente disastrosa…
    Il calo di lavoro ormai e una conseguenza di tutto il sistema che ormai da anni e marcio,e diventato il gioco della coperta corta…tiri da una parte per coprire,ma scopri dall’altro…
    Siamo in una situazione che si fa fatica a pagare stipendi,tasse,contributi,fornitori e tanto altro….
    Nelle ultime settimane siamo arrivati veramente a toccare il fondo….Da una parte,operai che stazionano sotto l’azienda perché giustamente chiedono le retribuzioni arretrate,decreti ingiuntivi che arrivano a raffica,ai quali non puoi rispondere e devi solo subire.
    Tutta gente che ha ragione…
    Dall’altra enti pubblici che non pagano fatture arretrate da mesi,clienti in difficoltà che ritardano nei pagamenti e ribaltano su di te i loro problemi…
    Dall’altra parte ancora ci sono le cosiddette BANCHE…le BANCHE…che sono il primo male di questo sistema ormai arrivato alla frutta….che hanno il monopolio sul soldo…che decidono loro se poi andare avanti a lavorare oppure chiudere bottega…e sono sempre loro che dall’oggi al domani decidono di chiuderti tutti i fidi e castelletti vari…e sono sempre loro che magari decino di finanziarti un operazione immobiliare e dall’oggi al domani così senza motivo decidono di non erogare piu gli stati d’avanzamento lavori..con la scusante che purtroppo su X appartamenti ne hai venduto solamente il 10%…ma dico una cosa…alle signore BANCHE come posso vendere gli appartamenti se te che mi hai finanziato un operazione,a cui credevi non concedi un mutuo a una persona che deve comprare casa??? Oggi chi ha 150/200 Mila euro per comprarsi una casa??? E allora ??? BANCA….come faccio a vendere gli appartamenti che TU mi hai fatto credere che mi avresti finanziato???come faccio?? Al momento dell’erogazione del mutuo io firmo un contratto con te BANCA…nel quale sottoscrivo un impegno a PAGARE la rata del mutuo mensilmente,nelle modalità che TU mi imponi,al tasso che TU mi imponi…e quindi?? Che contratto e’ se non lo rispetti??? Quali sono i tuoi impegni nei miei confronti???
    E dall’ultima parte c’è lo STATO..devo dire l’azienda italiana che oggi va meglio di tutte…L’azienda che si può permettere il lusso di non pagarti le fatture…L’azienda che si può permettere il lusso di non ricevere nessun decreto ingiuntivo…L’azienda che si può permettere il lusso di pagare puntualmente milioni di stipendi a parlamentari corrotti e inutili…Ma sopratutto l’azienda che si può permettere il lusso di chiederti il pagamento di tasse , solo perché questa grande azienda si chiama STATO…Questi soldi te li estorce sotto forma di cartelle esattoriali,pignoramenti ecc ecc…
    Allora dico una cosa…molto semplice ed elementare..STATO,posso farti una domanda molto semplice???? Come faccio a pagarti se sei te il primo a non pagarmi…
    Dopo tutto questo piccolo sfogo voglio solo dire una cosa…la mia come tante aziende italiane a brave dovrà per causa di forza maggiore chiudere battente…un’azienda che dava da lavorare a circa 150 persone che moltiplicato per una media di tre persone a famiglia fa 450…che moltiplicato ad altre centinaia di aziende che faranno la stessa fine..il numero non oso neanche immaginarlo…
    Concludo semplicemente dicendo una semplice frase…GRAZIE STATO ITALIANO PER ESSERTI PRESO CURA DI NOI…
    Ringrazio il blog per avermi concesso questo spazio…

    • Francesco detto

      Condivido il tuo sdegno,anche io sono avvelenato da tutto questo,siamo abbandonati alle nostre forze che si stanno man mano esaurendo.non credo in questa politica,sono tutti di centro,avete notato? Non esiste più chi a le palle di dire,io sono di dx,io sono sx. Sono preoccupato per i poveri disgraziati che hanno subito il terremoto,verranno inlusi di tante belle parole poi!!! Tutto nel dimenticatoio e i comuni ti diranno,che le province non pagano,le province che le regioni non pagano,le regioni che lo stato non paga. E tu muori a poco a poco solo con i tuoi cari che! ti guardano e tu hai ancora un senso di vergogna pensando dove ho sbagliato,perché mi sono messo in proprio?

  31. Debora Arnetoli detto

    Salve, insieme alla lista delle banche io aggiungerei le società di leasing, sono banche anche quelle, alle quali è permesso di tutto anche stipulare contratti a tasso variabile… solo al rialzo però, perchè chiaramente senza dare molte spiegazioni inseriscono la clausola del pavimento sull’euribor, cioè se quest’ultimo scende il tuo tasso scenderà fino a questo pavimento e non oltre.
    Quindi il calcolo del tasso attuale: spread 2,078 + euribor 3mm 0,684= 2,762 con il pavimento
    spread 2,078 + 1,927= 4,005. Bravi bravi. Aggiungerei che su questi interessi ci paghiamo pure l’IRAP.

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