Denunciamo
Questa pagina è uno spazio dedicato a tutti coloro che vogliono denuciare i soprusi di Equitalia.
Speriamo che chi di dovere legga, rifletta ed intervenga subito con qualcosa di logico e mirato a ridimensionare un problema che sta distruggendo le famiglie italiane.
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Usura di Stato. C’è anche chi muore di Equitalia
Ecco le cifre di EQUITALIA: più di 7 milioni di fermi amministrativi, quasi 4 milioni di immobili ipotecati, più di un milione di conti correnti sequestrati, in questi ultimi 2 anni più di 1200 di piccole imprese hanno dovuto dichiarare fallimento con la diretta conseguenza dell’annientamento di oltre 8000 posti di lavoro. Milioni di famiglie italiane gettate sul lastrico. Ecco i numeri del dissesto sociale provocato da EQUITALIA.
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claudia detto
Non puoi commentare dell’abuso, del sopruso dell’oppressione che tutti i giorni lo stato,attraverso le proprie istituzioni fa nei nostri confronti, ho una piccola attività e ogni giorno che passa è una lotta per difenderti dallo stato, anzichè premiarci perchè abbiamo il coraggio di fare impresa ci mortifica, ci umilia ,ci offende , ci depreda , ci spoglia di tutto, ci rovina nei rapporti familiari nelle relazioni sociali.Uno stato che annienta chi produce ricchezza non è degno di governare.Chiarisco che non ho mai votato a sinistra.
donato detto
Avete pienamente ragione
equitalia, ufficio delle entrate
e non scordiamoci anche la guardia di finanza
sono ladri e truffatori autorizzati dallo stato
alle mia domanda xche mi avete conteggiato anche i mutui ? Risposta…..
la legge ce lo permette, ma sapendo perfettamente (avendo frugato anche tutti i peli anche dove non batte il sole) che io non solo non avevo evaso ma non avevo nemmeno il denaro x pagare una qualsiasi multa….
esempio di un conteggio oscieno
preso mutuo da 100.000 €
xloro risutava un’evasione di 400.000 .€ e già
xche calcolano entrate ed uscite sommano tutto spostamenti di denaro dalla banca alla posta e cosi via….
risposta sempre lo stessa….. la legge ce lo permette
fanno bene certi mafiosi…..tot 4.000.000 di € di evasione accertata in 5 anni
un’artigiano… caspita nemmeno un genio riuscrebbe a guadagnare cosi tanto
e ribadisco le persone che lavorano in questi uffici sono tutti uguali, le prendono con lo stampino tutti tarati ma fino in fondo ….
ma come fanno a trovarli tutti loro?….
luca peotta detto
è il sistema che fa acqua!vogliamo mettercela tutta per cambiarlo?Coraggio,insieme possiamo farlo!Equitalia è solo un grande computer che spara fuori cartelle illeggibili…non basta guardare la cifra finale,occorre analizzarla e di certo non possiamo farlo noi con le nostre capacità!Proviamo a rivolgerci alle persone che analizzano le cartelle e innanzi tutto bisogna vedere se quello che è scritto corrisponde a verità e non sia frutto di errori!Bisogna stare attenti dove ci si rivolge!
ANTONELLA LATTUADA - LAMAR SRL detto
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/268294_inps/
IMPRENDITORE DI BERGAMO ARRESTATO PER NON AVER PAGATO 77,00 EURO ALL’INPS
I DETTAGLI NEL LINK QUI’ SOPRA RIPORTATO
V E R G O G N O S O !!!!!!!……….. L’INPS FA LA MORTA DI FAME PER 77,00 EURO E POI
ELARGISCE 500.000,00 EURO ANNUI DI PENSIONE AL DIRETTORE GENERALE DELLA REGIONE SICILIA : RAGAZZI SVEGLIAMOCI !!!!!! SIAMO ARRIVATI AL PUNTO DI NON RITORNO E DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE NEL FAR SENTIRE SEMPRE PIU’ FORTE LA NOSTRA VOCE !!!!!
alessia detto
ANTONELLA, fresca fresca di ieri per far capire con che razza di fetenti abbiamo a che fare.
I miei genitori hanno cessato l’attività ( grazie a crisi e studi di settore) a dicembre 2011. Abbiamo fatto la raccomandata con rr per disdire l’utenza telefonica con Wind e dopo 40 gg di silenzio e telefono ancora attivo, chiamo e mi dicono che NONOSTANTE AVESSI SCRITTO ” chiedo la chiusura della linea per CESSAZIONE DI ATTIVITA’” mi è stato risposto che la pratica è stata aperta e chiusa immediatamente perchè non ho scritto che NON RICHIEDEVO IL RIENTRO IN TELECOM!!!!!!. Ora mi ritrovo ad aver rimandato la rr, aspettare 40 giorni ancora e intanto pagare per una cosa che non uso più!!!
claudia detto
Non vogliamo controllare se le cartelle corrispondono a veri o meno crediti che lo stato vuole esigere attraverso Equitalia, vogliamo solo che cambino le leggi fiscali perché il meccanismo attuale ci strozza anche senza more o interessi; l’azienda deve pagare tasse, contributi, imposte in base alla propria capacità contributiva e non in base agli aumenti di sperpero della politica e della pubblica amministrazione che altro non produce se non sdegno disservizio e giorno dopo giorno in ognuno di noi disamore per la propria azienda e debiti.Questo è il risultato di questa “buona amministrazione italiana ” .
claudia
erminio petronio detto
Le leggi fiscali non si possono cambiare perche forniscono linfa alla classe dirigente. Come si fa a pagare lo sipendio di dipendenti pubblici inutili il cui carico di lavoro e dato dalle legge stessa e dai regolamenti appplicativi. Come possiamo credere che l-attuale oligarchia snellisca se stessa? Senza queste leggi fiscali come facciamo a pagare le strade, le ferrovie ecc che costono al tesoro il 100% per pagare tangenti, apparati pubblici e politici? Io credo che debbano essere pensate azioni forti che pongano la questione in europa.
Silvano detto
non ho parole !
e per fortuna che siamo in democrazia ????
erminio petronio detto
La questione e che non siamo in democrazia. Le segreterie dei partiti sono il vero centro di potere. Anche se hai idee chiare e un cuore grande non e facile creare un partito. L-orgarchia ti ompone dei requisiti di costituzione non semplici. Quando hai costituito i partiti devi promuovere le idee , i programmi ecc, ma non hai i soldi per pagarti la stampa e la televisione (sottoposta all-oligarchia). Quando entri per culo in parlamento e sei registrato come partito, i midia ti ddanno uno spazio in proporzione alla tua rappresentativita. Non e democrazia ma una dittaura democratica.
Silvano detto
Trattati peggio dei delinquenti
rosetta detto
La mia famiglia, grazie all’usura legalizzata di equitalia, si ritrova con prima casa e immobile dove ci si lavora,col rischio di asta pubblica. Ultimamente, per liberare la prima casa, abbiamo presentato la visura del catasto dell’altro immobile che ha una rendita catastale più che sufficiente per coprire il debito.Purtroppo ci sentiamo rispondere dagli impiegati che gli immobili commerciali, equitalia li valuta la metà del valore.Ditemi,se è lecito tutto ciò. Vi prego, qualcuno mi risponda, e se può, mi dia qualche consiglio per dimostrare che è una bufala. Avevo letto da qualche parte che si può denunciare equitalia per usura, ma poi mi sono arresa, perchè questi signori ti fanno capire che loro sono loro, e noi non siamo un cazzo.
erminio petronio detto
questa sarebbe una bella iniziativa. Denuncie di massa e portare il problema in comunita europea. Occorre creare uno scandalo.
manuela detto
Volete proprio essere “scandalosi”?! Creiamo un “comitato” spontaneo che si avvalga di avvocati con i contro c….zi e apra una causa contro lo Stato per “istigazione alla frode ed all’evasione” ovvero ciò che lo Stato, con le sue leggi, vuole farci fare per lanciarci poi addosso i suoi esattori
francoluis detto
Leggo,rileggo,la notte non dormo più,ma non perchè non abbia sonno,ma per il semplice motivo che più leggo e più mi rendo conto che stiamo sprofondando in un abisso senza ritorno.
Se dobbiamo combattere lo dobbiamo fare in modo legale,limpido ed evidente,la guerriglia porta solo guerriglia.
Avete notato che ogni volta che si ripresenta il dialogo di ridurre parlamentari,onorevoli,pensioni speciali anticipate,vitalizi,etc etc qualcuno tira sempre fuori qualcosa che cambia la luce sul discorso e cerca di mettere in secondo piano il vero problema?
Denunciamo alla magistratura,denunciamo alle autorità competenti,ma non una diecimila,centomila,un milione di denunce tutte contemporanee,spedite tutte lo stesso giorno.
Tutti dobbiamo pagare le tasse,ma devono essere rapportate al posto dove viviamo,all’effettivo reddito che riusciamo a tirare fuori,di quel che fa berlusconi nella sua vita privata non ci importa,di quello che fini nemmeno,e di bossi ancor meno,vogliono fare i politici ? che lo facessero bene,se non riescono a farlo lasciassero il posto a chi lo sa fare,ma cortesemente la pensione dategliela a 67 anni e non a 39 45 o 50 e smettiamola con le agevolazioni,cominciando dai pranzetti da 5 euro dei parlamentari,pranzetti con servizio in livrea,smettiamola con uffici che costano milioni di euro,date questi enti gli immobili sequestrati alla mafia.
Vi ricordate una puntata di report dove un ente statale pagava un milione di euro di affitto per i locali ? bene date a quell’ente un immobile confiscato e fategli pagare un giusto prezzo questo bisogna fare oppure quegli immobili li hanno già affittati a qualche amico di famiglia ?
maria detto
Hai dimenticato LA NUOVA LEGGE ELETTORALE …
Signori del nuovo Governo: ci potete spiegare a CHI CONVIENE NON FARLA?
patrizio1 detto
Propongo a tutti gli Italiani di fare una denuncia per usura contro Equitalia chiedendo i soldi indietro, sopratutto, quelli pagati in più. Solo così si può combattere.
patrizio1 detto
Prendete i documenti mandati da equitalia, compreso quello che avete pagato. Se possibile mettete un legale che scriva la querela a norma di legge per usura mettendo in evidenza more, interessi e quant’altro pagato sopratutto in più. Depositate la querela o fatevela depositare dal vostro legale alla Procura della Repubblica. Se il pubblico ministero richiede l’archiviazione della vostra querela, non disperate. Ritirate le motivazioni in Cancelleria della Procura, con il numero di procedimento, e fate l’opposizione alla richiesta di archiviazione motivando la vostra opposizione con altri documenti inerenti. Magari, continuate a scrivere ad equitalia denunciando quello che voi ritenete giusto e con questi ulteriori documenti li allegate o all’eventuale opposizione alla richiesta di archiviazione o a una nuova querela.
francoluis detto
e con l’ipoteca sulla casa,con le rate che non si possono pagare perchè lavoro non c’è n’è,come si fa ?
lasciamo che mettano all’asta l’unica casa che una persona è riuscita a comprare a costo di sacrifici e pasti saltati ?
La perizia l’ho fatta fare da chi la sa fare,la querela pure,la comunicazione al prefetto anche e ora cosa mi devo aspettare ?
patrizio1 detto
Se hai fatto la querela devi aspettare perchè ci sono indagini in corso. Quindi aspetti l’esito. L’importante è che tutti quelli che hanno subito soprusi da equitalia si riuniscano e denuncino INSIEME questo ente truffatore. Almeno 50.000 o 100.000 persone. Allora quando arrivano 100.000 querele scoppia la rivoluzione. Ma ricordati: non chiacchiere ne vittimismi o pianti. Ma una rivoluzione seria. SE SIAMO TANTI A QUERELARE ANCHE SUI GIORNALI E MASS-MEDIA ALLORA SCOPPIA IL CASINO!!!!
francoluis detto
intanto bisognerebbe avere almeno la sospensiva,cosi si può avere un po’ di respiro,visto che ci sono dei risorsi si all’inps che all’inail per crediti vantati,ma non reali.
patrizio1 detto
INFATTI.
francoluis detto
se volete posto tutto l’iter che ho seguito e vi do l’indirizzo di chi mi ha fatto la perizia e di chi mi ha seguito fino ad ora e che mi sta aiutando a capire cosa sia meglio fare e come comportarsi.
le tasse ho sempre sostenuto che vanno pagate,anche i contributi inps,premesso che nel futuro non sapremo se alla pensione ci arriveremo mai,ma quando si chiede di poter sanare una situazione,bisogna aiutare le persone volenterose di farlo non tartassarle e metterle in ginocchio
Rosetta detto
Sono d’accordo, scambiamoci tutti lo stesso indirizzo per la perizia e magari lo stesso legale e procura della Repubblica,ma dobbiamo essere a migliaia, di modo che arrivi come un uragano nello stesso giorno.
patrizio1 detto
Possono andare bene inviare le denunce nello stesso giorno, ma mettere lo stesso legale e Procura della Repubblica è complicato perchè ognuno lo dovrebbe fare con un legale o perito e la Procura territorialmente di competenza delle propria città. Altrimenti, per esempio, 2.000 persone che vivono a Verona ed altre 3.000 a Sassari come fà lo stesso legale o lo stesso perito ad inviare perizia e denuncia a due Procure diverse? Dovrebbero farlo, per esempio, sia alla Procura di Verona e sia a quella di Sassari. Figuriamoci con molte altre persone e Procure di altre città!
patrizio1 detto
Inoltre, il perito dovrebbe essere nominato dal tribunale qualora la denuncia vada avanti.
francoluis detto
e se ognuno di noi si impegnasse a presentare presso la propria procura la denuncia querela ?l’atto può essere presentato da noi stessi come io ho fatto dobbiamo trovare dei legali o qualcuno che ci supporti dopo la presentazione io mi sono affidato,e vi dico trovata per caso alla sig.a wally della federemilia,la trovate su facebook,possiamo contattarla e chiedere consiglio a le.
fatemi sapere,io sono per un giusto pagare,ne black bloc,ne rappresaglie,civili azioni contro usurai legalizzati e lo stato non mi venga a dire che non lo sa.
patrizio1 detto
L’atto può essere rappresentato anche da noi stessi in Procura ma bisogna essere rappresentati comunque da persone o legali di fiducia che riescano a mandare avanti la querela.
francoluis detto
lo so patrizio,ma non credo che non si trovino dei legali che ci posano seguire,legali seri,che ne pensate possiamo chiedere informazioni alla federazione di cui vi ho parlato se ci possono consigliare loro unavvocato.
credo inoltre che se mettiamo 10 euro a testa e ci uniamo tutti i soldi per pagare un buon e serio avvocato li raccogliamo,ci vogliamo sentire e muovere ditemi voi,io mi sto muovendo ma so per certo che da solo ho poche probabilità
patrizio1 detto
Allora fatevi consigliare un Avvocato l’ del posto dove siete, ma non uno che prenda i soldi e poi non faccia nulla. Perchè se ognuno mette 10 euro poi fà cassa! Intanto scrivetevi personalmente e bene la querela allegando tutti i documenti. Che c’è da perdere nel far questo? In ogni caso potete inoltre, anche mettere in rete ossia denunciare, ogni singolo caso, specificando ogni dettaglio truffaldino di Equitalia. Scriverlo bene.
francoluis detto
certo ma dobbiamo essere visibili o creiamo un posto dove inserire tutte le querele,se chiediamo,io sono nuovo di quetso blog,agli amministratori di impresecheresistono,potremmo creare un area qui e depositare tutti gli atti,credo che sarebbe una buona cosa ?
patrizio1 detto
Non dobbiamo rendere subito visibili gli atti perchè altrimenti i magistrati archiviano sentendosi scherniti. Dopo che si depositano gli atti si deve seguire ed aspettare le indagini. Si può solo dare notizia in rete di avvenuta querela. Come fanno i giornali. C’è poi da vedere se la querela và avanti. Se il magistrato è competente oppure no. Se ha legami politici che favoriscano Equitalia. In qual caso si dovrebbe denunciare anche lui e ripresentare una nuova querela che la prenda un’altro magistrato. Purtroppo non è semplice. La giustizia dovrebbe essere trasparente ma spesso non è così. Intanto si combatte anzi chè stare sotto abusi e soprusi. Bisogna ricordarsi che Equitalia è politicizzata. Non si combatte solo Equitalia ma anche chi l’ha creata e la sostiene politicamente con leggi apposite. E poi, oltre la rete, se ci fossero giornali e tv che denunciano non sarebbe male.
patrizio1 detto
una o due settimane fà, alcuni pastori sardi, hanno specificatamente denunciato su una puntata del programma Mi Manda Rai Tre. Magari date un’occhiata all’archivio della puntata perchè se un giornale o una emittente televisiva ha già denunciato Equitalia è un punto a nostro favore che la magistratura non può omettere. Mi pare anche di ricordare che hanno denunciato un tasso di usura oltre il 16% circa.
patrizio1 detto
Si può calcolare il tasso di usura che dipende dal proprio debito o reddito su internet: http://www.centroconsumatori.it/45v45d34660.html
Ugo Bernasconi detto
CARI AMICI PENSO CHE TUTTI, CHI PIÚ COME LUCA,MASSIMO,PINO LAURA ETC E CHI MENO COME ME FANNO DI TUTTO PER SUONARE LE CAMPANE PER SVEGLIARE LE PERSONE ………
PERÓ CREDETEMI DOBBIAM CAMBIARE METODO………
SONO SEMPRE DELL’AVVISO CHE DOBBIAM PRENDERE UNA BELLA PAGINA DI GIORNALE E PUBBLICARE IL NOSTRO DISSENSO CONTRO COLORO CHE CI STANNO PORTANDO ALLA DERIVA !
Sino a che ci sentono i SORDI !
VI INVITO A FARE UNA PROVA,QUANDO ANDATE DAL BENZINAIO PROVATE A CHIEDERE SE STA AUMENTANDO IL NUMERO DI PERSONE CHE SI FERMANO A FARE 10 O 5 EURO DI CARBURANTE……BENE NELLA BRIANZA IL FENOMENO STA AUMENTANDO A VISTA D’OCCHIO.
LE DITTE TUTTI I GIORNI CHIUDONO STAMATTINA SULLA PROVINCIA DI COMO LEGGO:
Manzardo fallisce. 359 a casa
Un altra azienda locale disloca altre centinaia a casa
COSA ASPETTIAMO ???
Già è troppo tardi…….interveniamo, la televisione è una kakka le apparizioni televisive di 1 minuto son RIDICOLE è come andare in aereo a Roma ci metti 8 ore
quando in treno con meno di 3 ore sei in centro lavori e poi rientri a cena
Saluti a tutti
ugobernasconi detto
Sisme, 300 posti a rischio
La ricetta della Fim per salvarli
19 ottobre 2011 Economia Commenta
Olgiate Comasco manifestazine dei lavoratori della Sisme (Foto by Pozzoni Carlo)
OLGIATE COMASCO «Rinnovo dei contratti di solidarietà, per salvaguardare i posti di lavoro. In caso di risposte negative dall’azienda, non si esclude neppure l’occupazione della fabbrica».
La posizione della Fim Cisl sulla gestione dei duecento esuberi strutturali dichiarati per il 2012 e altri cento annunciati per il 2013, messa nera su bianco in una lettera aperta ai lavoratori.
«La Fim ritiene che occorra mettere prima tutti in sicurezza, continuando i contratti di solidarietà per il 2012 e se fosse necessario anche per il 2013 – scrive il segretario provinciale Alberto Zappa – A latere, e solo attraverso una mobilità volontaria, si può garantire l’accompagnamento da reddito a reddito a coloro che possono agganciare il diritto alla pensione o permettere, anche attraverso specifici strumenti di ricollocazione, la ricerca di nuova occupazione».
Zappa ribadisce la contrarietà a iniziative di protesta prima dell’incontro del 25 ottobre, dal quale lavoratori e sindacati si aspettano risposte chiare sulla disponibilità dell’azienda a rinnovare i contratti di solidarietà. Dannoso, a giudizio del numero uno della Fim, il blocco della flessibilità deciso con l’accordo unitario di Fiom, Cobas e Uilm.
francoluis detto
il problema e che siamo disuniti,dovremmo presentarci a mi manda rai tre,ma non in due,tre o quattro,dovremmo chiedere la presenza di almeno una persona per regione ed avere una volta per tutte il buonsenso di non parlare solo per se stessi,ma di spiegare che siamo davvero troppi a subire questa vessazione e quindi c’è davvero qualcosa che non va !
Che ne pensate facciamo una raccolta firme e un referendum ? per poter chiedere l’intervento dello stato contro lo stato stesso andiamo tutti alla camera a parlare con quelli che vengono da noi pagati,ma che per noi non fanno nulla ? ditemi voi come ci volgiamo muovere.
signori miei,con le piccole imprese individuali come la mia,e con le piccole e medie imprese italiane,senza fare fazioni di nord,sud,centro e isole,questo stato va avanti se noi produciamo gli altri spendono e di conseguenza spendiamo anche noi,ma oggi cosa dobbiamo comprare se non sappiamo dove metterli prima quei pochi denari che riusciamo a tirare fuori !
Devo sentirmi dire che un piccola impresa che non riesce a pagare tutti i contributi e meglio che sparisca,la possibilità che questa piccola impresa diventi una media impresa non deve esserci ?
patrizio1 detto
Iniziate a scrivere a mi manda rai tre. Sono loro che vengono, come hanno fatto per i pastori in Sardegna. Mandategli e-mails scritte e telefonate in tanti! Fate anche la raccolta firme. Anche sul web.
francoluis detto
ok allora raccogliamo le firme città per città e poi le convogliamo tutte sul link di mi manda rai 3 e in più io proporrei di mandarle alla redazione di reporto e a la 7 che ne dite ?
Ugo Bernasconi detto
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CARONNO PERTUSELLA
Ex Emi Records in crisi nera. 130 lavoratori protestano in strada
Tra fischietti, bandiere e tamburi, lunedì di protesta per i dipendenti della IMS che stampa cd e dvd di ogni genere. I sindacati: “Situazione drammatica”. Il sindaco Bonfanti: “Diventa problema sociale”
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Ben 132 persone potrebbero rimanere senza lavoro, nonostante fischietti e tamburi di protesta. Sono ore di attesa e oggi, lunedì 10 ottobre, è una giornata decisiva per i dipendenti della IMS di Caronno Pertusella, azienda che stampa cd e dvd di ogni genere. In mattinata i lavoratori si sono trovati tutti davanti all’ingresso dell’azienda, la ex EMI Records di Via Bergamo, diventata IMS nel 1999, quando la Emi si trasferì a Milano.
Un passato grandioso per questa ditta che ha oltre 50 anni, che ha avuto anche 240 dipendenti prima delle mobilità attuate nell’ultimo decennio. Ditta che ha stampato i maggiori successi discografici delle EMI: prima dischi in vinile e audiocassette, poi le videocassette, oggi cd e dvd. Azienda sempre al passo con i tempi, tre le più avanzate in Europa a livello tecnologico nello stampaggio di questo materiale. Ma la crisi del mercato, con l’avvento del digitale e l’aumento della pirateria, ha colpito anche qui. Tanto che, come informano alcuni dipendenti che hanno appena ricevuto in ritardo la paga di agosto, l’azienda non avrebbe nemmeno pagato il gas della mensa.
Da due anni cento dei dipendenti si trovano in cassa integrazione straordinaria. Lunedì mattina si è svolto un consiglio di amministrazione che deciderà le sorti di tutta l’azienda e dei suoi dipendenti. Ma non si conosce ancora l’esito di questa riunione. In serata, poi, è previsto un incontro coi sindacati per comunicare le decisioni prese. Sul piatto l’ampliamento della cassa integrazione a tutti, ma anche una possibile liquidazione della società. L’apprensione è alta.
Di fronte all’azienda, oltre agli operai, erano presenti i sindacati provinciali e il sindaco di Caronno Pertusella, Loris Bonfanti. Obiettivo: far sentire la voce dei dipendenti anche durante l’incontro del consiglio di amministrazione, oltre a bandiere e cori, anche fischietti tamburi su bidoni di latta. Una vera protesta, che però non sembra lasciare molte speranze. «A me la ditta non si e mai rivolta – spiega il primo cittadino di Caronno -. La situazione potrebbe diventare presto un problema sociale e mi sono messo subito a disposizione. Ora voglio capire cosa vuol fare l‘azienda con gli ammortizzatori. Se dismettono definitivamente vuol dire che mi troverò 130 famiglie che busseranno alla mia porta per il lavoro, forse per colpa di incapacità dei dirigenti. Dobbiamo capire se la crisi è reale. Non possiamo permetterci un’emergenza sociale di questo tipo».
Roberta Tolomeo della Slc-Cgil e Maurizio Manfredi della Uil spiegano che «La situazione è drammatica. Venerdì ci hanno espresso la volontà di richiedere l’estensione della cassa da cento a cento venti dipendenti, in attesa della cessazione attività. La speranza è che vi siano degli acquirenti interessati a mantenere vivi dei rami d’azienda».
«La proprietà della IMS e di una fiduciaria che a sua volta è di proprietà di banche – spiega Antonio Errani dei Cobas -. La ditta potrebbe essere vittima di un gioco finanziario al massacro. Ai primi di giugno ci avevano detto che la IMS era una delle prime quattro aziende europee con prospettive di produzione di otto milioni di pezzi al mese. Adesso cosa è cambiato? Basta scaricare sui lavoratori le responsabilità di operazioni finanziarie con la scusa della crisi».
patrizio1 detto
Per me va bene. Raccogliamo le firme e scriviamo
anche a Report.
polpa detto
quello che fate per me va bene tutto FORZA TENIAMO DURO CACCIAMO QUESTI LADRI LEGALIZZATI
francoluis detto
bene si comincia tutti su facebook a raccogliere ,con discrezione quel che ci occorre.che il nemico non sappia quel che lo aspetta.
luca peotta detto
ANSA.it > Cronaca > News
Nudo per protesta, imprenditore compra pagina sul Corriere
Enrico Frare, titolare della E-Group: ‘In Italia rischiamo di rimanere senza mutande’
VENEZIA – Nudo per protesta: 18 anni dopo l’ormai famosa foto di Luciano Benetton un altro imprenditore trevigiano ha voluto comprare oggi una intera pagina del Corriere della Sera e scegliere la provocazione. Ma se il ‘patron’ della griffe di abbigliamento lo aveva fatto per pubblicità, Enrico Frare, titolare della E-Group, specializzata in abbigliamento sportivo invernale, lo fa per manifestare il disagio della categoria di fronte alla crisi. “Ogni giorno in Italia – recita lo slogan che accompagna la foto di Frare – un imprenditore rischia di rimanere senza mutande”. “Per chi come me cerca di portare avanti il made in Italy – spiega oggi dalle pagine del Corriere del Veneto – la situazione non è più sostenibile. C’é chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui”. E’ anche un problema di liquidità. “Le banche – denuncia – anche a fronte di garanzie non concedono più nulla. La conseguenza sono meno investimenti in ricerca, sviluppo del prodotto, ritardi nella consegna e produttività in calo”. La soluzione, ammonisce, è una sola: “il governo deve muoversi subito per non rischiare la fuga delle imprese che hanno fatto la fortuna del nostro territorio”.
Ugo Bernasconi detto
Ciao LUCA MI HAI LETTO NEL PENSIERO, STAMATTINA STAVO SFOGLIANDO IN UN BAR IL CORRIERE ED HO VISTO LA FOTO A TUTTA PAGINA……..MI É SUBITO VENUTO IN MENTE ADESSO LO DICO AI RAGAZZI DI ICR E LA FACCIAMO PURE NOI LA FOTO DI GRUPPO, ALCUNI COL CAPPIO AL COLLO E SCRITTO DAVANTI EQUITALIA, ALTRI VESTITI DA MORTI ETC ETC ALMENO CAPIRANNO CHE NOI HALLOWEEN LO VIVIAMO NEL QUOTIDIANO…
UN CARO SALUTO A TUTTI
luca peotta detto
ti rileggo nel pensiero????
http://www.repubblica.it/economia/2011/10/31/news/disoccupazione_settembre-24178517/
franco passeri detto
La disoccupazione e’ destinata ad aumentare se non si prendono decisioni fortì ,la concorrenza sleale,il lavoro nero,l’elevato debito ,la riduzione della spesa pubblica .In tutti i paesi occidentali compresi gli stati uniti la classe media ,gli operai ,gente che vivevo con il manufatturiero che qualche politico scellerato ha dirottato verso paesi a basso costo dove la manodopera e’ a livello di schiavitu’ senza dignita’,facendo arricchire poca gente .Tutto questo sta’ mettendo a rischio la tenuta della democrazia aprendo la porta a rivolte sociali,con l’impoverimento della gente.Speriamo nel prossimo G20 vengano prese decisioni forti per riequilibrare i mercati del lavoro ,altrimenti ogni mese conteremo l’aumento dei disoccupati e per le nuove generazioni sara’impossibile entrare nel mondo del lavoro.Per le aziende che chiudono i stessi lavoratori con l’aiuto delle autorita’ locali o nazionali DEBBONO farsi carico a gestire l’azienda,non farla morire ,prendiamo esempio dalla crisi ARGENTINA .Quando una multinazionale ha abbandonato il terrotorio specialmente chi produceva prodotti strategici per l’economia nazionale i stessi dipendenti hanno riattivato gli impianti continuando la produzione. Da noi si va’ avanti con la cassa integrazione con il risultato finale ZEROOO,se invece quei soldi vengono gestiti per riattivare l’azienda ne rimarra’ qualcuna in piu’ sul territorio.saluti agli amici di ICR.
Ugo Bernasconi detto
LA FORZA DI ESSERE ITALIANI !
ECONOMIA
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Un inceneritore a ciclo chiuso che non inquina, rivoluzione made in Reggio
Cristiano Spaggiari, 37 anni, è l’autore dell’importante progetto
di Pierluigi Ghiggini e Alessandro Bettelli
REGGIO EMILIA (31 ottobre 2011) – Un inceneritore a ciclo chiuso, che non emette fumi e non inquina, che ripaga interamente l’investimento in pochi anni grazie alla produzione di idrogeno che a sua volta genera energia elettrica, e può alimentare il teleriscaldamento di una città. Un libro dei sogni, una frottola per scompaginare il fronte ecologista? No: l’inceneritore senza ciminiere esiste davvero, è stato brevettato, certificato e ha ottenuto la fiducia di fondi d’investimento francesi e tedeschi. Parecchi governi guardano con interesse a questa tecnologia che porta in calce una firma reggiana.
Cristiano Spaggiari, 37 anni, lavora dall’età di 18 anni nell’azienda di famiglia specializzata in impianti meccanici. Dal 2005 ne ha preso le redini insieme al fratello, allargando il fronte della clientela a imprese come Gesta, Coopsette e Unieco.
I fratelli Spaggiari cominciano ad operare in cantieri fuori dall’Emilia Romagna, ed è in uno di questi che nel 2009 entrano in contatto con 4HT, che da circa 10 anni ha brevettato l’inceneritore basato sulla pirolisi e gassificazione ad altissima temperatura, lo stesso processo termochimico dinamico utilizzato per spezzare la catena delle diossine. Cristiano Spaggiari ci mette l’esperienza tecnica e commerciale maturata in azienda, e oggi ha un’esclusiva per tutto il mondo. Ha trattative avanzate in Italia e all’estero, però non a Reggio Emilia perché – dice «qui c’è il monopolio di Iren».
Ora Cristiano è in partenza per il Sudafrica, dove incontrerà un gruppo di investitori. E’ consapevole che il suo progetto è rivoluzionario e può cambiare molte cose, tuttavia Spaggiari mantiene volutamente un basso profilo: anche perché non è semplicissimo far capire in giro che il sistema 4HT non è un inceneritore qualsiasi. Di questo impianto esiste già un modulo base sperimentale, potenzialmente in grado di eliminare 2,5mila tonnellate di rifiuti l’anno. L’impianto industriale è un modulo con capacità di smaltimento pari a 120mila tonnellate l’anno: un impianto dal costo di 240 milioni di euro chiavi in mano ed è espandibile collegando in parallelo più moduli.
Un comune lombardo ha già espresso il suo interessamento, e Spaggiari ha reperito già 200 milioni da fondi di investimento tedeschi e francesi. Le prospettive di guadagno, infatti, sono allettanti.
Ma come funziona l’impianto a pirolisi e gassificazione ad alta temperatura?
«Un inceneritore tradizionale brucia i rifiuti e scarica i fumi inquinanti all’esterno. La pirolisi gassificazione ad alta temperatura invece spezza le molecole. I materiali sono sottoposti a una temperatura di circa duemila gradi, e ciò che resta sono inerti vetrificati “a norma”, quindi riutilizzabili nell’edilizia, gas idrogeno da utilizzare come vettore energetico e CO2. L’impianto non ha ciminiere né alcuna emissione di fumi e inquinanti di all’esterno. Può trattare non solo i rifiuti urbani, ma anche rifiuti speciali come gli ospedalieri non radioattivi, o le parti in plastica delle auto, i rifiuti industriali a componente organica etc».
Tuttavia il costo è elevato…
«Ma la cosa fantastica è che un ciclo da 120 mila tonnellate si ammortizza in soli quattro anni – spiega Cristiano Spaggiari -. L’impianto produce idrogeno che attraverso una turbina General Electric viene trasformata in elettricità: 60 megawatt/ora di corrente, pari a 504mila megawatt in un anno. Di questi, l’impianto ne consuma circa 200mila, di conseguenza restano 304mila megawatt da rivendere. Inoltre dalla turbina si ricava acqua calda ideale per il teleriscaldamento. E sempre nel corso del processo recuperiamo
circa 107mila Nm di Co2 (anidride carbonica) che viene compressa in bombole e rivenduta. Ma è chiaro – conclude Spaggiari – che il grosso del guadagno arriva dall’energia elettrica. A questo va aggiunta la mancata emissione di circa 163mila tonnellate/anno di Co2 che non inquina l’ambiente».
La redditività da un lato e l’eliminazione dei fumi inquinanti dall’altro, spiegano l’interesse sia degli investitori internazionali sia di grandi centri urbani. E’ il caso di Chisinau: la capitale della Repubblica moldava ha il problema di eliminare i rifiuti che attualmente accumula in una montagna maleodorante, e intanto alimenta il suo teleriscaldamento con una vecchissima centrale a carbone. L’inceneritore a pirolisi risolverebbe di colpo entrambi i problemi, e per questo si è fatto avanti il principale industriale moldavo. «Si tratta di un salto tecnologico – conclude Spaggiari – che fa invecchiare di colpo gli altri sistemi, risolve alla radice i problemi di inquinamento e, grazie al recupero energetico, trasforma il costo dello smaltimento rifiuti in una risorsa per la società».
maurizio anselmi detto
Grande notizia Ugo ! Ne abbiamo proprio bisogno. Interessante anche il manifesto di Benettazzo.
Una buona giornata amico mio.
Maurizio
claudia detto
In quest’Italia stiamo vivendo una dittatura. La proprietà privata non esiste più, la casa è tua solo per pagare il mutuo, l’automobile è tua solo per pagare l’importo dell’acquisto, la benzina, il bollo, l’assicurazione; la proprietà è loro esentasse. Lo stato se non ti sottometti alle loro imposizioni, anche non avendo i soldi per pagare, ti porta via: casa, automobile, mobili, e, soprattutto la dignità umana, per sentirti un fallito nei confronti della società e in quelli della tua famiglia. Per fortuna le persone stanno iniziando a capire che il “PARASSITA” della società non siamo noi lavoratori autonomi che “evadiamo” ma è LO STATO, con i privilegi della casta la smetta di depredarci solo perché non si vuole privarsi della spudorata vita piena di agiatezza.Vorrei avvisare LOR SIGNORI che dal nostro pozzo non c’è più acqua da attingere, rimuovano i loro sederi dalle loro poltrone . A proposito la pubblicità sul parassita mandata in onda in TV venga cambiata mettendo la faccia di qualcuno di loro che percepisce più di 500000.00 euro all’anno esentasse.
istituzionifarsa detto
a marzo 2011 mi venivano notificate spese giudiziarie, interessi, more ed altro. E’ appurato come recentemente denunciato dal programma Mi Manda Rai Tre dai pastori sardi, che Equitalia è un’associazione a delinquere con il governo su tassi di usura. Tali spese sono relative a sentenze già denunciate. Queste spese sono inique poiché erano da attribuire alla controparte responsabile di cause giudiziarie fraudolente e finalizzate ad illeciti. La controparte e le sentenze sono state denunciate da anni, poiché ingiusto l’instauramento della causa, ingiusto il processo ed ingiusta la sentenza. Sono state anche denunciate ingiuste sentenze della Corte di Cassazione. Sono stati accertati gravissimi atti vessatori e dolosi finalizzati alla persecuzione mediante circa 94 denunce false utilizzando metodologie ingannevoli, false accuse da circa 18 anni. Queste spese ledono oltre la mia famiglia anche mè perchè senza lavoro né reddito, e, attingo dall’unica pensione paterna, per vivere. Non ho mai denunciato un C.U.D. ed ho dichiarazione ISEE (valore zero) ed iscrizione di disoccupazione. Non ho un guadagno in nero. Non sono mai state accertate le evasioni fiscali e i falsoni assicurativi e bancari che certi individui operano periodicamente da anni. Non viene accertato il motivo per il quale, in Italia, non si addebbitano le spese a certe classi di persone molto più benestanti che hanno evaso ed evadono il fisco sistematicamente e sono i responsabili di questa recente manovra finanziaria. Sono state presentate querele e denunce motivate ad Equitalia, la quale risponde dicendo che non gliene frega nulla, ai vari direttori dell’Agenzia delle Entrate, al Ministero delle Finanze ed al Ministero di Giustizia ai quali si è chiesto la sospensiva o meglio l’annullamento delle spese. Ma non hanno fatto nulla. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, il 4 maggio 2011 ha dichiarato ai mass-media di essere contro le vessazioni del cittadino. Il 13 maggio 2011, Attilio Befera, al TG5 dichiara che i funzionari dell’Agenzia delle Entrate devono trattare bene i cittadini. L’1 novembre 2011 Attilio Befera ad Otto e Mezzo garantisce azioni. Ma per noi nulla di positivo è stato finora visto. In Italia il fisco non colpisce i super ricchi ma la povera gente vittima di ingiustizie.
sandra carusi detto
DENUNCIO
C’è la crisi tutti hanno bisogno di soldi, che si fa? ENEL ENERGIA manda un congualglio del 2007 di costi, si sono accorti che non avevano addebitato il trasporto nel 2007, tanto questo non è più cliente è un’azienda vedrai che paga? Entrano in cassa 3.200,00 €.
Andiamo all’ufficio tributi del comune di Albano Laziale per fare il cambio (ci siamo trasferiti di 500 mt.), tre viaggi a vuoto, orari limitati o giorno sbagliato, ulteriori documenti, cosa fanno controllano quello che pagavamo prima e si accorgono che si erano sbagliati nelle applicazioni delle tariffe, conguaglio, ci convocano e ci notifano un addebito di oltre 6.000,00 € per gli anni passati oltre che un bel salasso per il futuro. Poi però scopriamo che tanti non pagano la TARSU, tipo l’azienda che stava qui prima di noi, così noi paghiamo per tutti. Tanto l’azienda finchè è attiva se vuole continuare a lavorare deve pagare, chi se ne importa se il lavoro non c’è, le spese aumentano, gli incassi diminuiscono perchè i clienti non pagano, il guadagno è un lontano ricordo………
Altro scandalo sono 15 gg. che cerchiamo di contattare L’INPS di appartenenza, per una richiesta di dilazione, non ci si riesce, sembra che abbiano chiuso gli sportelli di contatto con le aziende………., ho cercato di telefonare non rispondono, numero verde dopo lunghe attese, non sanno cosa dirmi, ho mandato mail, mi hanno risposto che mi contatteranno ma quando?
C’è la crisi tutti si coprono le spalle solo noi aziende ce le abbiamo sempre più scoperte?
ivan detto
Enel Energia , mercato libero da me deve fare azione legale per ottenere i soldi del conguaglio !
Mi avevano contattato TELEFONICAMENTE per propormi uno sconto 25 % , la mia risposta : “mi fate ridere , mi dovete fare tre anni di dilazione e ve li pago anche tutti , dato che me li chiedete dopo tre anni , minchia siete dei ladri !!! io avessi fatto così con i miei clienti non avrei patito la crisi , oltretutto tutelato da una legge ingiusta” , la loro replica : “verrà contattato da un nostro legale” , mia risposta “arrivederci” e giù il telefono , era un anno e mezzo fà , ancora aspetto poi vedremo , dato che non penso di dover dare dei soldi per un conguaglio di due anni prima !!!
Mauro detto
In quest’Italia che stiamo vivendo lo STATO CON LA COSTITUZIONE tanto pronunciata di questi tempi , dovrebbe aiutarti quando sei debole e malato guadagni poco se sei in proprio , nessuno ti assume più come dipendente perchè malato , ecco che arriva la cura di EQUITALIA A STROZZARTI DEL TUTTO , non avendo i soldi per pagare, ti porta via: casa, automobile, mobili, e, soprattutto la dignità umana, LO STATO CHE DOVREBBE DARE SERVIZI E AIUTI AI CITTADINI MALATI E IN DIFFICOLTA , IN REALTA FA L’ESATTO OPPOSTO PERCHE’ RAPPRESENTATO E GESTITO DA UN POLTRONIFICIO PUBBLICO DI PERSONE ( La casta) che guarda solo ai tornaconti e privilegi personali cercando di depredarti il più possibile di tutto per ridurti a fare il barbone o meglio condurti al suicidio .
Vorrei che qualcuno in rappresenta delle istituzioni spieghi agli ITALIANI come può fare un cittadino con la volontà di pagare che non guadagna più a sufficienza soldi , liquidità per pagare le cartelle di EQUITALIA , perché è stata messa in atto questa procedura per mangiare tutto a 6-8 milioni di cittadini conducendoli alla miseria totale ????????
ivan detto
Stanno facendo morire la piccola impresa , vediamo di farli morire prima noi !!!
lino detto
auto rottamata con tanto di certificato di demolizione comunicato a tutti….per farla breve…dopo 8 anni circa ogni anno mi arriva una lettera di equitalia che cerca soldi per qualche cazzo di motivo strano, ogni anno io per otto anni vado nei loro squallidi uffici e tratto per far capire che la documentazione valida in mio possesso gli da torto, ma proprio non gli entra in quella testa, tanto l’anno prossimo arriva un altra raccomandata….fuck off
luca peotta detto
Fisco, scoperti coniugi “nullatenenti”
nascondevano 200 milioni all’estero
Denunciati un imprenditore e la moglie: l’anno scorso avevano dichiarato redditi per 5 euro, pur avendo appena incassato 65 milioni dalla vendita di 180 ettari di terreno pregiato attraverso una società con sede in Lussemburgo
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/11/24/news/redditi_coniugi_maxievasori-25500572/
istituzionifarsa detto
Denuncia l’Enel all’Autorità antitrust (http://www.agcm.it/, la segnalazione è gratis online). Se non fanno nulla fagli una querela alla Procura della Repubblica. Dopo un pò manda a tutti i giornali e mass-media d’Italia.
sandra carusi detto
Grazie, ho provveduto subito.
istituzionifarsa detto
Dopo che hai fatto la segnalazione all’antitrust, puoi anche verificare lo stato sul sito stesso. Cioè l’esito. Ma dopo un pò, perchè l’antitrust effettua una specie di “trattativa” con l’Ente denunciato. Spesso essa è a favore degli Enti. Ma non scoraggiarti. Quando decidi di fare la querela (in questo caso il reato sembra truffa art. 640 c.p.) alleghi anche la segnalazione che hai fatto all’antitrust. Poi, inizi con i giornali. Puoi anche mettere tutto su Facebook o Twitter o fare un blog. Metti anche la documentazione su files jpeg. E lo fai girare con amici, conoscenti o meglio ancora persone che hanno subito stessi danni.
istituzionifarsa detto
Ricordati che subito dopo che finisci di compilare la segnalazione online all’antitrust puoi scaricarti, sempre online, la ricevuta (in file pdf) che hai compilato!!
massi incazzatissimo detto
Ciao Ugo,
Io ci sto a far la pagina di giornale e penso di poter trovare altri partecipanti.
Non qua ovviamente ma se ti potessi scrivere in privato
Buona serata a tutti
Massi
Claudio Rossini detto
ELOGIO DELLA FRODE FISCALE
http://www.movimentolibertario.com/2011/12/12/elogio-della-frode-fiscale/
claudia detto
Seconda MANOVRA MONTI ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Imprenditori prossimi allo scoppio, ci avete riempito per bene. L’unica cosa positiva di questa tragedia umana è che non abbiamo più soldi…. e forse di conseguenza neanche i maiali potranno godere nel prossimo futuro (1 o massimo 2 mesi) delle ricchezze che L’ORGANIZZAZIONE ha per anni derubato dalle nostre fatiche, dal lavoro, dalle nostre famiglie.
aldo detto
buonasera a tutti e buon anno. Avrei alcune domande da porre a questo club di imprenditori molto particolare per il fatto che mi sembrate sì
imprenditori ma non disdegnate anche di conoscere anche il parere di chi sta dall’ altra parte della barricata cioè noi miserabili dipendenti.é
stato detto in questi giorni che eravamo messi male, anzi malissimo…erano a rischio il pagamento delle tredicesime tra l’altro e allora ecco i
vari provvedimenti presi dall ‘ esimio prof. Monti & c.Però fatemi capire..io la 13esima non l’ho vista e neppure lo stipendio intero di
dicembre. Il mio datore di lavoro mi ha detto che nn aveva i soldi, anzi ha fatto una fatica enorme per pagarmi quasi tutto lo stipendio di
dicembre: eppure ci credo perchè in questi anni praticamente si è venduto tutto, come ho letto che molti di voi hanno scritto su questo
blog.Probaile che lui abbia passato un natale peggio del mio…e non credo che sia riuscito a portare soldi in svizzera…ma allora a chi hanno
pagato le 13esime se poi parlando con altri dipendenti sfigati come me di altre aziende ho appurato che non sono il solo????…Boh…non ci
capisco più niente…ieri sera il nostro amato prr.Napolitano..ha parlato di sacrifici….e poi poverino oggi è andato a farsi una vacanzina in una bella
villa a Napoli…fose anche con i miei sacrifici…poverino…..con 200000 € più che meno….vorrei sapere quanto si sacrificherà….e i nostri
politici….poverini pure loro…come fanno a fare sacrifici se non gli bastano circa 20000€/mese per vivere!!!Per fortuna ci siamo noi miseri
dipendenti…noi si che siamo bravi a vivere la vita di tutti i giorni con tutti gli aumenti che ci hanno propinato…far studiare i nostri
figli e tutto il resto. Poi ci siete voi che vi lamentate sempre ma continuate a tirare avanti!!Ma non è che ci prendete per il c…pure voi?ma
nessuno di voi ha la barca di 16 mt e più? dai…non ci credo…possibile che qualche soldino da qualche parte qualcuno non li abbia portati?
scusatemi…ma se siete ridotti così male perche non scendete in piazza, magari con noi. Seguendovi da un po di tempo a questa parte ho visto che
qualcuno avrebbe proposto delle iniziative ma poi vedo che non se ne è fatto mai nulla…es. comprare una bella pagina di un quotidiano
nazionale sarebbe mica male….Bene. Chiedo scusa se ho rubato un pò di spazio in questo blog….in fin dei conti volevo sapere solamente se
qualcuno sa dirmi che fine ha fatto la mia tredicesima..
Grazie infinite, ancora buon anno a tutti e scusate l’ intromissione
luca peotta detto
Aldo buon anno innanzitutto!Rubare spazio?Neanche per sogno … ma che rubare!!! Di scendere in piazza lo abbiamo fatto nel 2009 con alcuni nostri collaboratori(non ci piace chiamare dipendenti le nostre maestranze!) cosa vogliamo scrivere su questa mezza pagina di quotidiano???Ci sono imprenditori che hanno la barca e io mi tolgo tanto di cappello…l’importante è che abbiano sempre pagato le tasse e le tredicesime,gli stipendi ecc…Noi prendervi per il c….?Non saremo qui a risponderti…tu che ne dici? E’strano credere che noi Imprenditori ci preoccupiamo per i collaboratori?Vero?Se no ti ha pagato la tredicesima prima di Natale presumo lo faccia ora, soldi permettendo! Non penso stia speculando … lo facesse, sarebbe veramente un idiota! Eventualmente prova a parlare con il tuo titolare e digli della nostra esistenza…magari gli potremmo essere di aiuto! Aldo continua a scriverci e stai in contatto con noi … se vuoi dammi il tuo cell…
Ciao a presto e mi ha fatto piacere risponderti!
Marco Bagnasco detto
Mi chiamo Marco e scrivo per raccontare l’Odissea infinita dei miei contenziosi fiscali, lo ritengo un caso emblematico, per molti versi assurdo, ma molto indicativo di una situazione ingiusta e paradossale che nel ns. Paese troppe volte ha l’aspetto di un girone infernale per molti giovani che alle prime armi e male informati, finiscono per caderci dentro senza speranza di uscirne. Questa a sommi capi è la mia storia:
Nel 1999 intrapresi con mio fratello l’acquisto della licenza di un bar nel mio paese fidando in un prestito bancario e con l’intenzione di lavorare a testa bassa per creare un’impresa che ci potesse garantire un futuro per noi e per le ns. famiglie.
Una commercialista a cui, per ns. disgrazia ci affidammo, ci consigliò di aprire l’attività come ditta individuale perché a suo parere si sarebbero risparmiate molte tasse. Purtroppo ascoltammo il suo consiglio e completamente sprovveduti di normative e procedure fiscali affidammo a lei la contabilità e tutti i vari adempimenti fiscali e contributivi.
Al costo di tanti sacrifici riuscimmo a far fronte agli impegni assunti con la banca e con le persone che ci avevano aiutato.
Nel frattempo consegnavamo le varie cartelle esattoriali alla commercialista, e per i versamenti, provvedevamo a darle dei contanti
Un disgraziato giorno si presenta a casa mia un ufficiale giudiziario per notificare l’omissione del pagamento di vari contributi INPS
Da quel giorno spuntavano continue amare sorprese per tutta una serie di omessi pagamenti il cui totale ammontare era già fuori dalla portata delle ns. possibilità, senza parlare della terribile umiliazione di vedersi l’Ufficiale Giudiziario a casa a pignorare la modesta mobilia di mia madre.
Nel 2006 uscivo dall’attività lasciando a mio fratello il bar e fidando su un lavoro di portierato di modesto introito ma almeno mensilmente retribuito
Ad oggi il contenzioso accumulato con la sola INPS ammonta a circa €.60.000,00 ma non avendo potuto far fronte al pagamento di una cifra di tale entità nel frattempo si sono accumulati interessi e more talmente onerosi che definirli estorsivi è usare un eufemismo dato che l’ammontare del debito è ora di circa €.105.000,00
In tale situazione, dalle informazioni assunte presso l’INPS e gli uffici della Equitalia il debito non è condonabile né posso rateizzarlo in tanti anni perché dovrei comunque, prima di iniziare a pagare la prima rata, anticipare in contanti tutti gli interessi e le more pari a circa €. 45.000,00. Vengo a sapere che in Italia moltissimi falliscono e che una gran parte riesce a sistemarsi i soldi altrove. Un privato invece non può fallire al contrario di altri Paesi come gli Stati Uniti. Tutto è assurdo, io pago fino alla fine dei miei giorni ma in una srl i soci se la cavano perdendo solo il capitale sociale. Per un comune cittadino tutto questo non vale; non può avere più alcuna proprietà intestata, non può ereditare, non avere un c/c bancario, probabilmente non può avere neanche una pensione sociale anche se ne avesse versato i contributi. Praticamente diventa un condannato a vita a rimanere precario e indigente senza futuro. Aggiungo che prima o poi avrò lo stipendio dedotto del quinto.
La conclusione di questa storia è per me molto amara ma è amarissima per il Paese Italia che blatera ogni giorno di tutela del lavoro, di aiuto all’impresa (specialmente per i giovani), di lotta al precariato e,,,,, “ dulcis in fundo” di lotta all’evasione; come se uno sciagurato che si trovasse in un caso simile al mio non fosse costretto a fare tanti piccoli lavori in nero per arrivare alla fine del mese.
Si sente mai parlare di queste cose nelle tribune televisive? Si parla di Alitalia, di garanzia dei posti di lavoro, di disagio sociale ed economico dell’immigrato, di clandestinità ma i veri clandestini della società non sono proprio i tanti ns. giovani che clandestini non vorrebbero essere ma lo sono diventati per l’indifferenza del politico e del sindacalista? Per tutti c’è una sanatoria, un condono, un’amnistia, il fallimento; nel mio caso non c’è niente da fare se non arrangiarsi.
Distinti saluti.
Marco Bagnasco
Massimo Mazzucchelli detto
Marco, al di là della solidarietà, la tua storia ci insegna che “fidarsi è bene, ma non di certi professionisti” quindi, in questi casi assegno e chiediamo sempre le ricevute dei pagamenti!
alessia detto
Marco, oltre alla mia solidarietà esprimo il mio disgusto per questi “professionisti” che oltre a fare i danni non vengono nemmeno perseguiti! Siamo al paradosso che questa qui ha fatto gravissimi danni e paga il cliente perchè per lo stato la responsabilità è tua!
Se in Italia fare la dichiarazione dei redditi fosse semplice e non una impresa degna della fusione nucleare, ognuno di noi non avrebbe bisogno del commercialista: ci potremmo arrangiare da soli con risparmio di risorse ( investibili in azienda) e guadagneremmo in salute!
Ci scommetto che questa commercialista ( o presunta tale) esercita ancora tranquillamente facendo danni anche ad altri che in buona fede si affidano a lei!
gianni detto
Ciao Marco,
Saersti disponibile a raccontare la tua storia per un programma televisivo di denuncia?
Potrebbe essere un buon modo di far sentire le voci incazzate.
Scrivimi se ti va
g.russo@gialeproduzioni.it
BRIGANTE detto
Resistere e come si fa ?
Ma come vogliamo difenderci, se, nei confronti dei liberi professionisti ed imprenditori, in fatto di redditualità, addirittura un “Onorevole Giudice” ha il coraggio di esprimersi , con il seguente pensiero e grado di pregiudizio:
“ le dichiarazioni rese dai liberi professionisti circa i loro
guadagni vanno prese sempre con la dovuta cautela .
Va aggiunto, poi, che la stessa esposizione debitoria
verso le banche è condizione pressochè costante di tutti
gli imprenditori, “
Preciso che il trafiletto sopra evidenziato è stato estratto fedelmente dalle motivazioni di una sentenza emessa dal Tribunale di Salerno, per una causa, avente per oggetto “la cessazione degli effetti civili di matrimonio”.
Il fatto fu pubblicato su un quotidiano locale, più precisamente da ”Roma Cronache Salerno del 21/09/2011.
Io ritengo che, questo fatto accaduto, sia stato in fatto ignobile !
Ad oggi dopo ampia riflessione , anche se passato un certo tempo, credo sia mio obbligo porre il fatto accaduto all’attenzione della vostra opinione e , questo, nella speranza di coinvolgere e rendere partecipi anche gli organi rappresentativi istituzionalmente le categorie prese in esame (liberi professionisti e imprenditori), giudicate, così come si legge nel trafiletto sopra riportato, secondo il pensiero di un giudice.
Se analizziamo attentamente il contenuto del trafiletto, non so a voi ,ma a me sorgono spontanee le seguenti domande :
- Per caso il guidice, con la frase, “ le dichiarazioni rese dai liberi professionisti circa i loro guadagni vanno prese sempre con la dovuta cautela”, vuole intendere che la categoria in esame, (dei liberi professionisti e degli imprenditori), produca false dichiarazioni dei redditi?
- Per caso il guidice, con la frase, “Va aggiunto, poi, che la stessa esposizione debitoria verso le banche è condizione pressochè costante di tutti gli imprenditori”, che la categoria in esame, (dei liberi professionisti e degli imprenditori) i debiti con le banche se li crei a ragion veduta , semmai secondo l’occasione?
ad analisi fatta , non so per voi ,ma per me ci sarebbe una sola risposta:
- Il grado ed il livello di preconcetto soggettivo, di questo giudice, è sicuramente poco riguardevole per quello che attiene la attività dei liberi professionisti ed imprenditori, ma quello che lascia sicuramente, più perplessi, è la superficiale indifferenza con la quale, un “Onorevole Giudice” , scriva determinate cose.
Per quello che possono valere , giudicate voi, aggiungo alcune mie modeste considerazioni :
• Io credevo e credo ancora giusto, riguardo alla figura del Giudice , considerare l’uso dell’appellativo “Onorevole Giudice” , perche è questo che la figura del giudice deve rappresentare.
• Il caso è sicuramente, da considerarsi unico, ma allo stesso tempo è da considerarsi straordinariamente deludente , per la cui cosa , credo, che debba essere proprio questo giudice a dimostrarmi di meritare il termine di “Onorevole” .
• L’Onorevole Giudice, costituzionalmente, nelle cause da lui presiedute, dovrebbe essere terzo, imparziale, ma soprattutto rispettoso.
Vi saluto
gianni russo detto
scrivo a tutti i lettori di questo forum e a tutti quelli che sono vittime dei soprusi e del sistema usuraio di equitalia.
Abbiamo la possibilità di raccontare le vostre drammatiche storie attraverso un nuovo programma televisivo che andrà in onda senza censura e senza peli sulla lingua.
Forse questo potrebbe aggiungersi alla lotta che sta smuovendo l’opinione pubblica per riuscire a denunciare apertamente chi sta distruggendo il nostro paese e soprattutto portando alla povertà migliaia e migliaia di cittadini.
Contattatemi per raccontare le vostre storie, è un altro piccolo modo di combattere gli strozzini di equitalia.
Gianni
g.russo@gialeproduzioni.it
Claudio detto
Non sanno più che cosa inventarsi!
Canone Rai sui pc delle aziende?
Imprenditori e professionisti in rivoltaROMA – Sono in rivolta artigiani, imprenditori, commercianti, medici di base, veterinari. Un gruppo eterogeneo di professionisti che denuncia da più parti il «canone speciale» richiesto dalla Rai. Sulla base di un regio decreto del 1938, per il quale «chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento dei canone di abbonamento», sta infatti arrivando, a imprenditori e studi professionali, la richiesta di pagare il canone Tv della Rai. Colpisce, in sostanza, chi abbia computer collegati in rete.
Il canone si paga anche per il Pc? Lo chiede un’interrogazione ai ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e finanze dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca: «Non risulta che il Ministero dello sviluppo economico abbia deliberato l’assoggettamento del personal computer al pagamento del canone Tv; nonostante ciò, a partire dal febbraio 2012, numerose aziende e uffici hanno ricevuto una missiva da parte della Rai in cui si richiede il pagamento del canone TV da parte della RAI per la detenzione di «uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dell’ambito familiare, compresi computer collegati in rete (digital signage e similari), indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti».
Nel frattempo, il fronte della protesta è sempre più ampio. Rete Imprese Italia (Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti) protesta contro «l’imposizione del tributo sul possesso non solo di televisori ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza. Come dire che basta avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno».
leggi tutto l’articolo
http://www.diariodelweb.it/Comunicato/Economia/?d=20120218&id=238279
Ugo Bernasconi detto
Prendendo spunto dall’articolo dell’amico Carlo Scalzotto che potete leggere qui http://tradingnostop.finanza.com/2012/02/16/credit-crunch-imprese-in-difficolta-le-banche-remano-contro/, riprendo le riflessioni sul cosiddetto “CREDIT CRUNCH” e le sue conseguenze a breve sull’economia del nostro Bel Paese.
Il termine “credit crunch” è la “chiusura del portafoglio” delle banche a favore delle imprese e famiglie. La BCE ha immesso di recente nel mercato europeo oltre 500 miliardi, si avete capito bene 500 miliardi, di liquidità.
Le Banche italiane, per la pozione che è spettata a loro, si sono ben guardate dall’immetterli nel circolo economico italia, invece hanno usato questi soldi per ricomprare i loro stessi bond (Buy-back), ovviamente con notevoli guadagni, e per comprare titoli di stato (però per il “Santo Premier” devono comprare di più).
Si spera che le prossime iniezioni di liquidatà non finisca come la prima ondata, o peggio ancora nelle casseforti della BCE, nel famoso fondo di eccedenza di liquidità degli istituti bancari, e che venga immessa nel circolo economico europeo, non solo italiano.
Purtroppo l’economia nostrana è frenata da una serie di problemi importanti, ma soprattutto da una stretta creditizia, con un cinico – ed io aggiungo con un piano ben studiato a tavolino dal duo Governo-Banche – blocco di fidi e finanziamenti nei confronti delle imprese ed una stretta molto più forte nei confronti delle famiglie italiane con il blocco quasi totale dei piccoli prestiti (salvo le carte revolving con tassi quasi da usuraio)
Purtroppo, tante tantissime imprese sono frenate dal blocco dei fidi-prestiti, da un costo del denaro molto salato e soprattutto da uno Stato scandalosamente insolvente e pagatore “quando se lo ricorda”, che certamente non aiutano gli investimenti. Si avete capito bene uno “scandaloso Stato insolvente”, lo stesso Stato che adesso ha sciolto i suoi “segugi” a caccia di qualche decina di scontrini non fatti, per recuperare quelle “ingenti “risorse che servono per risollevare il nostro Bel Paese, per evitare di fare la fine della Grecia.
Quelle pochissime imprese che riescono a ottenere le elemosine dalle banche sono costretti a pagare un costo del denaro molto alto e proibitivo per gli investimenti.
Che servano riforme strutturali per l’economia siamo tutti d’accordo, ma oltre alle riforme è necessario che chi gestisce il denaro lo impieghi, con le dovute cautele e garanzie, ma che lo impieghi per risollevare l’economia del paese e non per coprire le loro porcate e le male gestioni degli ultimi decenni.
Negli ultimi giorni i vertici delle PMI, hanno lanciato un allarme molto ma molto preoccupante, secondo uno studio commissionato al Centro Europa Ricerche (CER) nell’anno 2012 ci saranno circa 200 miliardi di Euro in meno in circolazione per gli investimenti grazie alla stretta che si prevede da parte delle banche.
Grazie a questo dato, già di per sé inquietante, circa 25 mila imprese italiane sono altamente a rischio di fallimento, di cui buona parte deve ricevere soldi dallo Stato, mettendo a rischio oltre 600 mila posti di lavoro, con il quasi azzeramento degli investimenti, altro “che abbiamo convinto gli investitori a stelle e strisce”. “
Negli ultimi due anni, secondo l’Istat, il 12% delle imprese italiane non hanno ottenuto crediti dalle banche, mentre un altro 33% ha ottenuto crediti a condizioni molto onerosi, con non hanno permesso investimenti a costi ragionevoli, e competitivi rispetto a tedeschi e francesi.
Si legge quotidianamente sulle più importanti testate giornalistiche economici nazionali di testimonianze di imprenditori che vogliono investire, acquistare nuovi macchinari creando nuovi posti di lavoro costretti a subire uno spead pazzesco, e che alla fine rinunciano o addirittura ricapitalizzano le loro aziende a loro spese.
O di imprese, che hanno la fortuna di avere il benestare dalla banca, ma la bocciatura del Consorzio di Garanzia.
Si proprio consorzio di garanzia (a favore delle banche) foraggiato lautamente dalla stangata pre natalizia del caro presidente Monti & C., che dovrebbe garantire l’impresa nei confronti della banca.
Ovviamente se un ente dello Stato non si fida di te vuoi che la banca possa fidarsi ?
E se già tra banche non si fidano l’impresa ha 0-01% di possibilità di avere credito !!
Pur prendendo in considerazione tutte le ragioni di fondo che possono avere le banche, questa chiusura del credito si sta avviando ad un peggioramento, e da una fase di prudenza stiamo passando ad una condizione strutturale e permanente, che certamente non fa bene all’economia reale.
Per ragioni, diciamo di bilancio?, le banche mettono sempre meno denaro in circolo chiudendo sempre di più i loro rubinetti, e le imprese che mai come in questo momento critico, hanno bisogno di dissetarsi economicamente, e se non c’è acqua alla fine si muore. Secondo Prometeia, almeno 25 mila imprese andranno in default, grazie alla micidiale combinazione del “credit crunch” e crisi dei mercati internazionali che stanno mettendo sotto pressione l’intero settore manufatturiero italiano.
E grazie a questa mortale combinazione, ma soprattutto al credit crunch anche nei confronti delle famiglie italiane, ci saranno meno consumi (-0,5% nel 2012 e -1 nel 2013) con una riduzione del PIL di almeno un punto percentuale per il 2012 e 2013 ciascuno.
Tutti i calcoli di alzare il PIL e le favolette che ci raccontano non si avvereranno mai se non ci sarà un allentamento della morsa creditizia. O si pensa di alzare il PIL mandando le ronde fiscali a caccia di scontrini non emessi ???
Ieri la Corte dei Conti, ha ammesso che la corruzione, quasi totalmente nel Pubblico, costa allo Stato circa 60 miliardi di euro, 60 miliardi che hanno tolto in modo indiscriminato dalle tasche dei cittadini onesti, e se la corte dei conti sa che la corruzione nel Pubblico costa così tanto, perchè non scogliere le ronde alla ricerca di questi corrotti e corruttori ??, troppo faticoso ?
Più semplice andare dal panettiere che non fa lo scontrino e che oltretutto, non giustificandolo e non fraintendetemi, è quasi costretto a farlo proprio perchè se bussa a mamma banca, manco aprono le porte !
Il credit crunch sta portando le banche a richiedere alle aziende in crisi al rientro, quasi immediato dei fidi, e mette i paletti a quelle imprese che vogliono crescere, raddoppiando gli spread, che portano le imprese italiane ad essere poche o per nulla competitive sul mercato, soprattutto nei confronti con le aziende tedesche.
Ma non è che la Federmarshal tedesca abbia architettato tutto questo gran casino per fini nazionalistici ?
Il nostro caro amico Gooser conoscerà la RUGGER, grossa azienda alimentare tutta italiana, 40 milioni di euro di fatturato, circa 100 dipendenti, ha dovuto rinunciare nel corso del 2011 ad un investimento di circa 3 milioni di euro per l’ampliamento del proprio impianto produttivo, grazie ad una eccessiva onerosità delle condizioni richieste, rinunciando a tale investimento che certamente non avrebbe portato disoccupazione e questo è uno dei tanti esempi di come il credit crunch sta rallentando tutta l’economia italiana, dalla produzione, agli investimenti, ai consumi.
Si prevede che nel corso del 2012, salvo miracoli, le imprese investiranno un 4% in meno in innovazione e sviluppo, tanto nessuno li sovvenziona. E qui siamo nel campo della media e grande impresa.
Se poi prendiamo in considerazione le PMI, ovvero quelle fino a 10 dipendenti, qui la situazione diventa davvero drammatica.
Quasi il 50% delle piccole imprese non sono riusciti ad ottenere finanziamenti dalle banche o li hanno ottenuto a caro prezzo con spreda altissimi.
La maggior parte di questi finanziamenti servono più che altro alla gestione delle operazioni quotidiani (pagamenti stipendi, fornitori, tasse e balzelli vari) visto che, rispetto ai loro concorrenti tedeschi e francesi che ricevono i pagamenti in circa 30/60 giorni, 90 i loro colleghi spagnoli, ricevono i pagamento almeno a 120/150 giorni nel rapporto tra imprese, per non parlare del Pubblico che qui i tempi sono biblici.
Come può un impresa italiana competere con una impresa tedesca o francese, se ha una chiusura quasi totale del credito, paga uno spread più alto dei loro colleghi, ha un costo del lavoro più alto. Se non verranno presi nel più breve tempo possibile provvedimenti seri e reali.
Se nelle migliore delle ipotesi le banche da domani aprirebbero i loro tanto “preziosi” rubinetti, nasce il problema non secondario del “credit crunch” per le famiglie, in relazione ai consumi perchè se non ci sono famiglie che consumano le imprese per chi producono ? ……………………………….. lascio a voi le considerazioni.
Ultimo esempio di “credit Crunch”, perchè tale è la rinuncia da parte di Monti alla candidatura delle Olimpiadi. Sappiamo tutti che ogni grande evento è sponsorizzato sovvenzionato dai maggiori istituti bancari del paese organizzatore. Con i rubinetti chiusi, le banche e Passera hanno dato l’altolà al Santo. Perchè l’organizzazione delle Olimpiadi non avrebbe portato turismo, lavoro, investimenti esteri, chiedere troppe grazie al Santo non si può, già sta facendo il miracolo “salva e cresci Italia”, chiede pure l’Olimpiadi era troppo anche per lui !!
LOUIS detto
C’è una parola chiave che dobbiamo studiare, perché è la chiave dell’usura mondiale: SIGNORAGGIO, cioè l’autorità di stampare moneta da parte delle banche, che per chi ancora non lo sapesse sono S.P.A., ossia istituzioni private.
alessia detto
Oggi mi sono recata ad una banca che non era la mia per cambiare un assegno di un mio cliente ( la cifra era piccola 65.00 ma per non andare in banca a versare e poi ritirare il contante e “nutrirli” con spese di movimento): bene, nonostante dotata di carta di identità e per mero scrupolo copia del certificato di cciaa L’ASSEGNO NON MI E’ STATO CAMBIATO!!!
Motivo: il cliente nonostante avesse intestato l’assegno, aveva messo 2 barre trasversali che imponevano (?) solo il versamento tramite banca e l’impossibilità di cambiarlo alla banca emittente!
La cosa che mi è puzzata è che prima di farmi parlare, la sportellista mi ha chiesto se era la 1 volta che andavo a cambiare l’assegno da loro, gli ho risposto di sì, e allora si sono attaccati alle barre trasversali!
ANTONELLA LATTUADA - LAMAR SRL detto
L’Europa approva il MES, che Stato di diritto ci attende? Che interessi si celano dietro il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), trattato appena approvato dai governanti europei e in attesa di ratifica? C’è il rischio che il fondo si tramuti in una “super potenza economica in grado di sostituire la sovranità degli stati in una dittatura economica”? Ne abbiamo parlato con Lidia Undiemi, studiosa di diritto ed economia.
Di seguito il link per leggere e/o scaricare la MOZIONE scritta dalla
economista LIDIA UNDIEMI
per fare chiarezza sul Meccanismo Europeo di Stabilità “MES” o
“FONDO SALVA STATI”.
Chiediamo la non ratifica dello SME da parte dei nostri parlamentari e il suo rifiuto
da parte del Capo dello Stato. Impegniamoci a creare una catena di cittadini.
“L’indifferenza oggi è un atto eversivo” (Lidia Undiemi):
http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_Dossier_SME_Undiemi.pdf
Per aderire e firmare simbolicamente alla mozione on-line, entrare nel sito di Parlermo Report e compilare il form sulla colonna destra.
luca peotta detto
17:50 13 MAR 2012
(AGI) – Roma, 13 mar. – “Ci avviamo verso una pressione fiscale superiore al 45% del prodotto, un livello che ha pochi confronti nel mondo”. E’ la valutazione fatta dal presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, durante un’audizione in commissione Bilancio della Camera. “Se a cio’ si aggiunge che le stime piu’ accreditate ipotizzano un livello di evasione fiscale dell’ordine del 10-12% del prodotto – ha aggiunto Giampaolino – ne consegue che il nostro sistema e’ disegnato in modo tale da far gravare un carico tributario sui contribuenti fedeli sicuramente eccessivo”.
alessia detto
Se disdettate le utenze telefoniche perchè avete chiuso l’attività NON BASTA SOLO SCRIVERE CHE AVETE CESSATO, ma non “dimenticate” di mettere che NON RICHIEDETE RIENTRO IN TELECOM!
I miei genitori hanno chiuso alla fine dell’anno scorso e la wind si è presa 40 gg per disattivare il telefono, non l’ha ancora fatto e non ci ha fatto sapere nulla perchè HA APERTO E CHIUSO LA PRATICA perchè NONOSTANTE ABBIA SCRITTO CHE ho cessato l’attività NON HO SCRITTO CHE NON RIENTRO IN TELECOM l’hanno ignorata!!!
…FATE ATTENZIONE!!!!
Carlo Mauri detto
La lettura dell’articolo pubblicato sul Sole 24 Ore (il 15 marzo ’12 nell’inserto “Imprese e Territorio” : “Alle imprese solo le briciole del soldi della BCE”) mi ha fatto riflettere sull’ oggetto di discussione, ovvero su quanto sia importante una chiave di lettura macroeconomica per spiegare i problemi che oggi affliggono le piccole e medie imprese.
L’economia “reale” costituita da famiglie, lavoratori, risparmiatori ed imprese, sta subendo, attonita, le conseguenze delle decisioni assunte dagli apparati finanziari che ormai seguono chiaramente logiche autoreferenziali.
Le banche utilizzano i cospicui fondi della BCE prevalentemente per acquistare titoli di stato ed altre attività finanziarie, lasciando il residuo sui conti aperti nella Banca Centrale per garantirsi liquidità a basso costo ( 1% !), evitando in tal modo, il mercato interbancario.
Ci si chiede a questo punto perché le banche stiano trascurando il loro mestiere non prestando sostanzialmente denaro alle PMI.
Vi è chi risponde affermando che in fondo le banche non sono altro che delle imprese che perseguono la logica del profitto e che pertanto ottimizzano le loro decisioni di impiego in modo da ottenere il massimo rendimento con il minimo di costi e di rischi. Quindi la scelta di investire in prevalenza in titoli del debito pubblico è coerente con tale finalità.
Personalmente non sono d’accordo con questa impostazione: infatti la banche non sono solo semplicemente imprese commerciali. L’ oggetto delle loro attività è il denaro e nelle transazioni monetarie e nella gestione del credito vi è un interesse nazionale che, come per l’energia, è da considerarsi strategico e che trascende dalle pure logiche di opportunismo economico.
Il sistema creditizio esiste esclusivamente per assolvere al delicato compito di raccogliere risorse da coloro che si trovano in posizione finanziaria attiva (in primis risparmiatori ed enti previdenziali) ed allocarlo, al meglio, con prudenza e professionalità nei confronti del sistema produttivo costituito da imprese private e pubbliche di produzione o di semplice erogazione.
Non esistono altre impostazioni: la finanza che alimenta la finanza è un’ alchimia inaccettabile, che scarica instabilità sull’ economia reale.
La deregulation creditizia degli anni ’90, con la creazione della “banca universale” ha determinato una condizione istituzionale che ha contribuito a far nascere la crisi finanziaria.
La “turbofinanza” si alimenta con il “carburante” della moneta a basso costo generosamente distribuita da banche centrali ( a partire dalla FED), ispirate dalla dottrina “monetarista” che ancora sta dominando nell’establishment finanziario mondiale.
In conclusione, la scelta di non erogare credito alle PMI si spiega solo con facili guadagni economici oppure vi è un disegno più profondo?
La risposta un giorno la daranno gli storici: io mi limito ad osservare che nel 2008 il sistema finanziario mondiale fu salvato da quegli Stati che si accollarono le passività arrivando anche a vere e proprie nazionalizzazioni; ora le banche, utilizzando il denaro “facile” degli istituti centrali, stanno acquistando quote ingenti di debito pubblico.
Credo sia abbastanza intuitivo immaginare una maggiore influenza degli apparati creditizi sulle scelte politiche dei governi, che le istituzioni finanziarie stanno influendo in misura crescente la vita dei popoli, senza che questi ultimi possano esercitare, tramite i loro rappresentanti, alcun vero controllo democratico. Forse è il momento di ripristinare il primato della Politica ( quella Vera !).
Carlo Mauri
ANTONELLA LATTUADA - LAMAR SRL detto
Caro Carlo,
forse tutto il sistema bancario europeo doverbbe leggersi quanto segue:
per Responsabilità Sociale d’Impresa (o Corporate Social Responsibility, CSR) si intende l’integrazione di preoccupazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa: è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.
L’Unione Europea definiva la Responsabilità Sociale d’Impresa come una azione volontaria, ovvero come: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.[1]
Con la nuova comunicazione del 25 ottobre 2011 (n. 681), la Commissione Europea, dopo dieci anni, riesamina e supera la nozione espressa nel precedente Libro Verde e offre una nuova definizione di CSR.
La nuova impostazione apporta significative novità alla complessa discussione intorno a tema, riduce il peso di un approccio soggettivo delle imprese (sul modello della sottomenzionata teoria degli Stakeholder) e richiede maggiore adesione ai principi promossi dalle organizzazioni internazionali come l’OCSE e l’ONU (ed Agenzie come l’ILO). Come si vedrà, tale spostamento del focus, è un’importante innovazione e ricalca una posizione storicamente promossa dall’agenzia di rating etici Standard Ethics di Bruxelles, vicino agli ambienti europei. La nuova impostazione è sicuramente destinata a modificare profondamente gli orientamenti sin qui seguiti.
La Costituzione italiana all’articolo 41 recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.” Il nostro sistema bancario contravviene costantemente a quanto sin qui’ scritto ART.41 compreso. Cosa si aspetta a denunciarlo c/o La Corte di Giustizia Ue del Lussemburgo? e magari anche una bella denuncia per Equitalia al parlamento di Strasbutgo per il medesimo motivo aggiungendoci pure la violazione degli Artt. 3-4 della Costituzione italiana?
ANTONELLA LATTUADA
Lorenzo Noghera detto
Lorenzo
Carissimi Carlo e Antonella
Tutti i giorni si verifica nella nostra realtà quello che voi state evidenziando e quello che il gruppo icr stà portando avanti egregiamente da quando Luca ha fondato il movimento, la cosa è talmente evidente che in ogni dove si possono riscontrare mancanze nei confronti del cittadino, ormai la vita quotidiana ci dimostra che l’economia è gestita da grossissimi interessi non modificabili così come sono state impostate le cose.
Negli ultimi 15 anni il potere economico e industriale è stato concentrato in pochi centri di potere ed in questo modo il potere decisionale mondiale è stato assunto da pochi individui che determinano e gestiscono la vita di tutti.
Le nostre aziende devono accettare, se vogliono stare sul mercato, sistemi sempre più vessatori, ma è evidente che abbiamo raggiunto un livello oltre il quale c’è solo l’alternativa della chiusura e questo porta il mercato verso un sistema dove tutta la produzione mondiale verrà accentrata in pochissime aziende.
Siamo protagonisti di un momento storico molto delicato dove la gente se vuole modificare le cose deve essere partecipe alla scena politica italiana e solo successivamente si potranno vedere i risultati dell’impegno assunto, non è più il momento di pensare esclusivamente alle nostre attività ed è giunto il tempo di sostituirci a chi ci ha indegnamente rappresentati ingannando la nostra fiducia.
luca peotta detto
e’ mezzanotte e sono qui da stamattina … nonostante il giorno di festa. Da una parte mi sento un pò coglione,dall’altra parte ho risposto a tutte le mail che durante la settimana ho ricevuto. Centinaia di mail che chiedono ad ICR aiuto,anche solo per un parere e niente di più. Vado a dormire adesso,pensare che solo con una mail di risposta a gente che non ho mai visto ne conosciuto e dar loro una speranza che si può pensare ancora a domani mi fa sentire meglio,far credere che non ci dobbiamo arrendere è fondamentale. Dire che ICR esiste veramente è un obbligo. Bell’analisi Lorenzo,grazie per il tuo impegno.
Giancarlo Caporali detto
Ho scritto questa mail a La Repubblica, a quell’anima pura di Augias:
Gent. Dott. Augias
nella Sua risposta su La Repubblica del 31/3, Lei elogia la “folgorante intuizione” di Marx: “Il bisogno di sbocchi per i suoi prodotti spinge la borghesia … a rendere cosmopolita la produzione … con gran dispiacere dei reazionari”. Anche Lei dunque è un fautore del liberismo.
Io credo che questo liberismo di Marx sia stata una sua ulteriore utopia, disastrosa quanto il comunismo, se non di più.
Infatti, se da trent’anni l’Occidente sta sprofondando negli inferi, è a causa del neoliberismo delle Reaganomics, riassumibili nei cosidetti “prodotti derivati” e nell’eliminazione dei dazi, a cui miravano le multinazionali, per produrre nei Paesi a costo un decimo di quello occidentale e importare liberamente il prodotto finito. Niente mi toglie dalla testa che la campagna presidenziale dell’attore Ronald Reagan sia stata finanziata dalle multinazionali e che lui fosse una loro testa di legno. I dazi e la svalutazione sono i due meccanismi di autoregolazione istantanea che ogni Nazione ha il diritto di avere, senza avere la speranza di far diventare tedeschi gli italiani. Del resto anche un banale scaldabagno ha il suo termostato istantaneo !
Solo dal 2007 stiamo parlando di crisi, ma questo cancro sta operando da trent’anni ! Nella vita quotidiana i politici hanno fatto finta di non accorgensene perché avevamo la tripla A e potevano stampare allegramente BOT e BTP. Qualcuno dice che ci vuole la solidarietà dei Paesi europei ricchi verso quelli in difficoltà. Anche lui è un sognatore ! Prima o poi affonderemo TUTTI, anche i Paesi europei più efficienti. Non c’è efficienza, né innovazione, né tecnologia che possa compensare il costo del lavoro dieci volte inferiore dei Paesi asiatici, anche perché anche gli asiatici lavorano con gli stessi obiettivi di efficienza, innovazione e tecnologia, con la differenza che l’innovazione e la tecnologia gli costano dieci volte di meno che da noi. E’ una spirale. Quindi non si tratta di raggiungere uno che sta fermo, ma uno che purtroppo è già più veloce di noi in partenza !!! Ha senso illudersi che ce la possiamo fare ? Fa ridere crederlo in questo momento che abbiamo il record dei fallimenti ! Quanti imprenditori si devono suicidare ancora, prima di iniziare a pensare di revisionare le Reaganomics ?
Cordiali saluti
Giancarlo Caporali
Ingegnere e Imprenditore
Se volete potete inviargli anche voi un commento a: rubrica.lettere@repubblica.it affinché ritorni con i piedi per terra.
luigi de simone detto
Io non mando lettere a “La Repubblica” né tanto meno a un finto intellettuale come Augias.
luigi de simone detto
Caro Peotta, ti ho visto domenica scorsa in televisione. Sei preparatissimo,ma troppo moderato!
Civale Giuseppe detto
Caro Luigi, stiamo crescendo, vedrai che prima o poi saremo determinanti nell’azione.
luca peotta detto
con la moderazione siamo arrivati a tanto … a niente! Senza quella moderazione non si arriva a nulla poichè nessuno ti starebbe ad ascoltare. Così forse … sì. Dal nulla, la voce di ICR, ora (dopo 3 anni) è perlomeno sentita e trova consensi, il segreto? Siamo veri e sinceri e diciamo cose sensate … a spese nostre,mettendoci la faccia esponendoci con tutti i rischi del mestiere. Lancio un appello … chi di voi vuol metterci la faccia? Non vuol essere una provocazione ma bensi un cordiale invito a partecipare attivamente. Abbiamo bisogno di voi se vogliamo crescere ed esse determinanti.
Civale Giuseppe detto
Io penso che ognuno di noi a questo punto, pur di cambiare le cose, sia disponibile a metterci non solo la faccia, ma anche di più.
luca peotta detto
bene … contattami al 335 6982096 che ci facciamo una bella chiaccherata.
Civale Giuseppe detto
Bene Luca ti chiamo.
mariapina detto
AVETE LETTO L’ARTICOLO DI OGGI SU AFFAITALIANI.IT PAOLO BARNARD HA PRESENTATO DENUNCIA CONTRO I VERTICI DELLO STATO DENUNCIANDOLI DI GOLPE FINANZIARIO. NELL’APPELLO CHIEDE ADERENTI. PROVATE A LEGGERE L’ARTICOLO
Fausto Grosso detto
Per chi se lo è perso!!!!
Si riaprono totalmente i giochi sull’anatocismo: l’applicazione di interessi su interessi. Via libera ai recuperi.
La Corte costituzionale ha bocciato ieri 5 aprile 2012 con sentenza n.78/12 la norma del passato decreto “milleproroghe” che aveva tagliato drasticamente i tempi per presentare ricorso.
Per effetto della sentenza, i clienti delle banche che provano contabilmente di avere subìto un maltolto per l’addebito di interessi non dovuti potranno fare valere le proprie ragioni rielaborando i propri conti dal 1952 ad oggi.
L’anatocismo è costituito dall’applicazione di interessi sugli interessi maturati in precedenza: se un capitale produce interessi in un determinato periodo, gli interessi calcolati nel periodo successivo sono anatocistici se, oltre a essere calcolati sul capitale, sono pure conteggiati sugli interessi maturati nel periodo precedente. Oltre all’Anatocismo potranno essere ristornati gli interessi Ultralegali, le Commissioni di massimo scoperto e ogni spesa non contrattualmente prevista.
Bank Monitoring – Perizie Conti Correnti – Recupero Interessi non dovuti – Analisi Contratti Mutui, Swap e Derivati
ANTONELLA LATTUADA - LAMAR SRL detto
Sulla ratifica dell’ ESM, il Meccanismo Europeo di Stabilita’ legato
al fondo salva-stati, sale la richiesta di trasparenza su decisioni
prese in Europa: “Monti arrenditi. E voi parlamentari, rappresentate
il popolo o andate a casa”, e’ il titolo di un articolo pubblicato oggi
su Wall Street Italia a cura di Lidia Undiemi e Luca Ciarrocca,
economista e direttore del diffuso sito online di economia. “Ci
opporremo con tutti gli strumenti democratici a nostra disposizione e
se sarà necessario valuteremo l’opportunità di sollevare questioni di
legittimità costituzionale, proprio perche’ sappiamo benissimo che i
due principali ‘cancri’ dell’Italia sono la speculazione finanziaria e
la corruzione politica”, scrive la Undiemi. Nel DDL di ratifica del
trattato ESM (n. 3240, 3 aprile 2012) presentato dai ministri Monti,
Moavero Milanesi e Terzi di Sant’Agata, approdato la scorsa settimana
in Parlamento, “sono forti i rischi di cessione di sovranità ad una
organizzazione finanziaria e la conseguente ondata di ulteriori
politiche di austerity che potrebbero colpire i cittadini”. “E’ un
golpe silenzioso messo in atto da poteri sconosciuti”, dice Luca
Ciarrocca in un appello ai media italiani. “Chiediamo a tutti, nei
giornali e nelle TV, in Parlamento, nella societa’ civile ancora sana,
di non abdicare, di non mollare, e di rompere il muro di silenzio
sull’ESM”.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1360031/europa/esm-monti-arrenditi-e-voi-parlamentari-rappresentate-il-popolo-o-andate-a-casa.aspx
VERENA FURIA detto
Mi ritrovo qui a scriverti in un’altra delle ormai tante mie nottate in bianco,dove la mente corre all’impazzata,perché nel buio della notte,dove tutto tace è solo la tua voce interiore a prendere forma,a snocciolare tutti i problemi fino a quando diventano troppo insormontabili,eppure nella mia paura mi dico devo farcela,forza Verena supererai anche questo,ed è proprio in questi momenti,ormai frequenti che mi vengono alla mente tutti quegli imprenditori che negli ultimi tempi si sono tolti la vita…
La dignità per queste persone ed anche per me non ha prezzo,morire per amore del proprio lavoro è proprio una cosa che fa rabbrividire,sicuramente non chi con i soldi che tutti i giorni produciamo per uno stato che ci toglie il sangue, l’aria e anche la vita per darli a esseri indefinibili,che li sprecano,non sanno valorizzarli,non hanno dignità,perché in questo momento così difficile,invece di rimboccarsi le maniche come stiamo facendo noi,si accusano l’uno con l’altro,sono sempre in TV con un sorrisetto sbeffardo a farsi della pubblicità per portare a casa non lavoro per noi, che li manteniamo,visto che sarebbero nostri dipendenti, ma solo voti per occupare delle poltrone molto proficue,che possono far star bene loro e tutto il loro contorno,perché queste persone non si rendono conto di come noi stiamo vivendo, non capiscono che se andiamo a picco noi di conseguenza non produrremo più denaro per poterli mantenere,sarebbe bello vederli vivere come noi persone comuni,che faticano a fare la vita quotidiana.
Perché i veri eroi in questa malconcia Società siamo ancora noi, piccoli imprenditori,e operai,che al mattino hanno ancora il coraggio di alzarsi dal letto per andare a lavorare e difendere il proprio lavoro,e produrre per pagare le tasse che servono principalmente a mantenere politici,che non produrranno mai niente, solo debito pubblico cioè di tutti,anche di noi che con dignità arranchiamo per arrivare alla fine del mese, e con un grande timore nel cuore, che se oggi nel MIO bar – vineria sono entrate solo 2 persone, mentre negli anni scorsi si lavorava discretamente,non è per colpa mia perché non so più fare il mio lavoro,ma di nuovo per colpa dei nostri politici,che a forza di chiederci dei sacrifici ci hanno lasciati senza soldi e senza lavoro.
Io sono una piccolissima imprenditrice dell’Astigiano, non ho studi,se non una qualifica di scuola alberghiera,quindi rispetto alle lauree che si sentono,mi sono sempre sentita un ignorante, oggi non più,quando sento parlare la nostra politica mi rendo conto, che anche una persona semplice come me è in grado di capire, non ci vogliono dei tecnici e politici per dirci, che non ci salveremo,io vengo dalla palestra della vita e posso affermare,visto che tra la gente semplice ci sono tutti i giorni,che la situazione è realmente grave, forse salveremo l’Italia agli occhi dell’Europa, ma gli italiani non saranno con lei ,perché non ce l’ avranno fatta.
In queste notti insonni a tenermi compagnia c’era il libro di Gramellini,che ho trovato di una semplicità immensa,ma immenso è anche il nutrimento per l’anima che mi ha trasmesso,descrive molto la solitudine, e quella che non colmerai mai,io l’ho sentita come mia,ho 42 anni e non ho mai avuto una famiglia come punto di riferimento,oggi sono madre di un ragazzino di 14 anni,siamo io e lui,gli ho trasmesso molti dei valori in cui credevo(umiltà,rispetto del prossimo,l’essere e non l’apparire,l’amore per le cose) e oggi mi ritrovo a fare i conti con le ingiustizie dell’italia.
Ho in corso un ACCERTAMENTO DELL’AGENZIA delle ENTRATE,che mi sta distruggendo l’esistenza, io sono certa di non aver commesso ciò di cui mi accusano,ho fornito delle prove,chi più di me può sapere come funziona il mio lavoro,ma pur troppo nel nostro paese ti devi difendere per essere onesta,e io non posso farlo,non mi vergogno di dire che in questo momento non ho i soldi per arrivare a fine mese,dove posso trovare quelli per prendere un avvocato e fare ricorso,si! Perché anche se sei innocente per poter diffenderti devi pagare una parte della sanzione,altrimenti niente giustizia,perché quando vai davanti a questi servitori dello stato sei sempre considerato un ladro, io capisco che in Italia molte persone evadono il fisco,ma possibile che secondo loro tutti gli imprenditori lo evadano ? secondo il mio parere per poter controllare al meglio dovrebbero basarsi su calcoli certi e non presunti,come attualmente fanno,e poi molto dipende anche dalle persone che hai di fronte,quanto siano disposte a capire , ho visto ad un commerciante del mio paese che è stato accertato, subito l’accusa è stata di aver evaso € 45.000,00 poi dopo numerevoli trattative con l’agente del fisco, che finalmente a creduto alla spiegazione del ripartimento dei suoi ricavi gli è stato annullato il tutto,nelle mie riflessioni ho capito che anche in queste cose non viene premiata la persona onesta,che se non ha i soldi per difendersi è perché li ha spesi soprattutto per pagare le tasse,ma chi li ha rubati, perché in questo caso chi ne ha rubati molti patteggiando con l’Agenzia delle entrate pagherà meno di cio che ha rubato, mentre chi non ha rubato deve comunque pagare per difendere il suo lavoro che è l’unico nel mio caso, sostegno per me e mio figlio … ho paura di questa Italia che a perso regole e valori, mio figlio mi vede spesso piangere, per questa cosa e l’altro giorno mi ha domandato perché sono spesso triste e nervosa gli ho spiegato cosa sta accadendo, sapete cosa mi ha risposto,” allora mamma non è vero come mi hai sempre detto tu che se sei onesto la vita ti premia ….” Anch’io da ragazzina facevo bei sogni, e avevo tanti ideali, sono riuscita senza alcun aiuto a realizzarne alcuni, tra questi la mia attività che amo come un figlio, ma oggi mi rendo conto che ci hanno rubato tutto soldi ,passione,ideali e tra un pò anche la vita …. credevo che con la buona volontà e la voglia di lavorare avrei cambiato il mondo ora posso affermare che il mondo ha cambiato me,questo è il grido silente di un imprenditrice che non vede futuro, aiutateci a fermare tutto ciò,solo giustizia VERA , meritocrazia, rispetto delle persone di qualsiasi ceto sociale,e onestà potranno ricondurci ad un paese rispettato.
Trovero’ la forza per provare la mia innocenza e difendere il mio lavoro che amo moltissimo,e per mia fortuna riesco ancora a trasmetterlo ai miei clienti,perché la forza più grande che ho sempre avuto è la SPERANZA che per fortuna non mi ha mai abbandonato.
Capite ora perché molte persone sono arrabbiate con Equitalia,non sono giustificate, ma ogni tanto bisognerebbe cercare di capire da entrambe le parti.
La cosa che chiedo a voi giornalisti, se vi è possibile, visto che si parla molto di evasione fiscale, di parlare, e di documentarvi di come vengono accertate le evasioni in maniera induttiva dall’AGENZIA DELLE ENTRATE … probabilmente applicando ciò che lo stato gli chiede, cioè di togliere i soldi a chi sa di essere obbligato a pagare per tirare avanti.
L’anno che sono stata accertata il 2008,anno in cui si incominciava a sentire la crisi, ero congrua e coerente agli studi di settore,e il mio reddito è stato di € 21.300,00 considerato che ho un Bar- Vineria con 20/25 coperti in un paesino del Monferrato che ha circa 2.600 abitanti in società con altre 2 persone con un reddito pari al mio.
Grazie anche solo di avermi ascoltata
FURIA VERENA ( Castell’Alfero )
alessia detto
Buongiorno Verena,
Leggere la tua storia che è simile alla mia, ma non mi voglio dilungare mi fa capire che sono “in buona compagnia”.
La speranza come dici tu è l’unica cosa che ci permette di non mollare anche se tante volte non basta.
L’unica cosa che ti auguro è di venirne fuori nel migliore dei modi.
Un grosso abbraccio
Alessia
felice detto
Cara Verena,la condizione di solitudine che si vive e’ la situazione che normalmente vive il “genere umano” spesso senza che se ne accorga.Nel tuo caso come nel mio o come quello di tante altre persone,la solitudine ha assunto un grande valore soprattutto perche’ e’ stata coscientizzata come tale.Credevi nella giustizia,hai perseguito la legalita’ ma inutilmente perche’ lo stato ha reso la giustizia una barbarie. Credevi nelle persone ,hai esercitato rispetto e umilta’ ma ti hanno voltato le spalle. Hai scelto di insegnare a tuo figlio dei valori per tentare di renderlo in futuro un ‘uomo onesto,evitando di apparire e cercando di essere te stessa ed oggi ti chiedi se hai sbagliato tutto.Da ragazza hai sognato e cavalcato ideali e volevi cambiare il mondo ma la palestra della vita ha cambiato te perche’ solo gli imbecilli non cambiano mai.Le stesse riflessioni le vivo quotidianamente anch’io e sto positivizzando tutto questo.E’ la prima volta in vita mia che tutto mi appare chiaro, trasparente e tutto cio’ mi sta dando la possibilita’ di capire quello che sta accadendo e mi sto rendendo conto di chi mi circondava,a partire dai collaboratori e finire ai parenti e agli amici che in queste circostanze critiche ti abbandonano al tuo destino.Nonostante tutto c’e’ sempre qualcuno disposto ad ascoltarti e questo ti aiuta ad alzarti la mattina e affrontare il quotidiano.Non c’e’ bisogno di lauree per indignarsi per tutto questo schifo che la classe dirigente di questo paese ha prodotto,non ti devi sentire per niente ignorante perche’ non lo sei.Se si e’ persone giuste bisogna avere il coraggio di andare avanti e tu devi essere forte soprattutto per tuo figlio.C’e’ una vecchia canzone che diceva:dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori. Coraggio Verena.
luigi de simone detto
DIO CI AIUTERA’
graziella detto
Verena ti capisco perfettamente, siamo in balia di pazzi sconsiderati, che non pensano minimamente a quello che ci stanno facendo, a quello che ci stanno togliendo: soldi, dignità, lavoro. Ogni volta che c’è qualcosa da pagare, che siano tasse o bollette o assicurazioni, vado in panico perchè non so se riesco. Ci mettono contro gli uni con altri: lavoratori autonomi contro operai, dipendenti pubblici contro impiegati ecc. ecc. per poterci gestire e spolpare meglio.
non sono più i tempi di parlare ma è ora di reagire.
ANTONELLA LATTUADA (@ANTONELLA70213) detto
CIAO VERENA,
SE VUOI CHIAMAMI 334 653 38 44
FORSE SI PUO’ FARE QUALCOSA…….
UN ABBRACCIO
ANTONELLA LATTUADA
VERENA detto
ciao,Antonella
mi fa piacere anche il solo pensiero che hai avuto per me,quando posso chiamarti per non disturbare ?
Vorrei veramente si potesse fare qualcosa, io sono una persona molto attiva e il solo pensiero di non poter fare niente contro le cose ingiuste mi da fastidio,pensa che sono 2 settimane che la mia azienda ha presentato istanza di autotutela,oggi scadevano i 60 giorni,ho presentato l’accertamento con adesione,con la speranza di poter veramente far capire le mie ragioni,senza dover spendere tutti i soldi che costa un ricorso,questo è vergognoso!!!!!
Ho deciso di scrivere anche ai giornali perchè credo sia giusto far sapere come vanno le cose,pensa che ho parlato con molte persone,avendo un esercizio pubblico,e molti di questi mi hanno risposto che è un ingiustizia legalizzata,ma che per poter continuare a lavorare hanno pagato,per la paura che un ricorso li avrebbe messi in difficoltà…
Come possiamo definire tutto ciò,un altro prezzo da pagare per poter lavorare?perchè nessuno denuncia questi fatti ?
Il Signor Befera, presidente dell’Agenzia delle Entrate, in una trasmissione televisiva alcuni giorni fà, ha detto che dice sempre ai suoi dipendenti di essere persone responsabili e coscienziose,ma dopo la mia esperienza posso dire che non è così,la mia commercialista è andata nell’ultimo mese ben quattro – cinque volte all’agenzia per spiegare che c’era un errore di calcolo,ma non è stata presa in considerazione,prima perchè la persona che ci sta facendo l’accertamento non aveva tempo di guardarla,poi è andata in ferie 2 settimane,poi c’è stato il ponte del 1 maggio più la festa patronale di Asti,poi è rientrata lei ed è andato in ferie il capo team,comunque ad oggi avendo anche presentato l’autotutela non so ancora nulla,ma secondo voi si rendono conto di quanto sia importante per noi il lavoro,noi non siamo tutelati per niente,se va male non abbiamo nessun sostegno,e in un momento come questo,che sta diventando ogni giorno più difficile,la tocchi con mano la difficoltà,perchè a pagare siamo sempre noi? In qualsiasi azienda se non c’è lavoro e c’è crisi si fanno dei tagli, a volte con rammarico anche di personale,lo STATO è l’unica azienda che non ha lasciato a casa nessun politico ne gli ha applicato delle restrizioni, anzi abbiamo assunto dei tecnici al loro posto che paghiamo noi ,e sono tutti ancora li a prendere dei costosi stipendi a nostro discapito,e non stanno facendo nulla, a cosa ci servono allora?
grazie VERENA
alessia detto
Cara Verena, abbiamo più o meno una storia simile: questa settimana vado a ritirare i 4 sgravi per le mie cartelle sbagliate e poi vado ad Equitalia per bloccare le cartelle
Scrivi che hai fatto l’istanza di aututela, non ti aspettare che chiamino loro, prendi e vai alle Entrate alla caccia della tua pratica. Lo sò che è un bordello andarci di persona, ma 4 volte in un mese dalla tua commercialista sono poche. L’istanza di aututela, nel mio caso l’ho fatta fare al commercialista e poi ci sono andata io a consegnarle.
Ti dico che la mia pratica ha girato 3 uffici per 15 gg che non c’entravano assolutamente nulla con il mio caso, ti consiglio vivamente di telefonare a Luca Peotta ( il cellulare lo trovi nella home page del sito), perchè sicuramente( te lo posso garantire) ti potrà dare una mano!
VERENA detto
GRAZIE…..ALESSIA…..
GRAZIE MILLE…..x la speranza
alessia detto
Verena, se vuoi ti lascio la mia mail: info@ferramentagalanti.it, per qualsiasi cosa tu abbia bisogno! Magari tra “compagne di sventura” in 2 teste riusciamo a venire a capo di qualche cosa!
Però ti raccomando chiama Luca, è importante ti può sicuramente dare una mano! Ovviamente sono anche io a tua disposizione!!!
Un abbraccio
Alessia
Luigi Leva detto
Ciao Verena,
sono Luis Maslè,hai visto che la cosa sta prendendo la strada giusta,purtroppo di gente con i nostri problemi,ce n’è di più di quel che pensiamo,io ho constatato parlando con altri imprenditori in diversi tipi di attività,che ognuno ha avuto delle grane come le nostre.Perciò continuo a dirvi di non mollare,bisogna prendere esempio da “loro”che quando azzannano la”preda”non la lasciano.Domenica ho parlato con un nostro compaesano che è iscritto a”I.C.R.”il quale è incazzato nero,essendo titolare di un’azienda vecchia di tre generazioni per diverse ragioni è triplicemente incazzato.Mi ha fatto il nome di Luca Peotta,dunque fuoco al cellulare,chi la dura la vince,
semplicemente perchè noi abbiamo tutto da perderci,mentre “loro”nulla.Riciao,ci vediamo in negozio.
Luis.
VERENA FURIA detto
Grazie …Grazie a tutti,questo è il bello di questo movimento,ci permettere di non essere soli,l’Italia è anche questo, bisogna riscoprire i valori per poter andare avanti,e voi tutti mi avete dimostrato di averne, dobbiamo essere uniti e far capire a questa sgangherata Italia, che abbiamo delle cose meravigliose, dalle persone,ai luoghi,ai prodotti alle aziende che sono parte di noi,che sono i mezzi per sollevare la situazione,dobbiamo valorizzare di più le cose buone che prevarranno sulle cose sbagliate,ci vorrà ancora tempo ma forse qualcosa sta cambiando….
grazie ancora….
VERENA
VERENA detto
… Luca Peotta mi ha contattata…vi farò sapere come è andata…sicuramente ho imparato qualcosa,siamo diventati troppo diffidenti nel prossimo e Luca ha ragione dovremmo aiutarci di più soprattutto in questi momenti,da soli non siamo nessuno ma uniti possiamo far sentire la nostra voce…
VERENA
VERENA detto
…sono triste e molto molto delusa,oggi l’Agenzia delle Entrate mi ha recapitato una raccomanda dicendomi che non accettano la nostra autotutela,non finirà mai questa odissea,ormai è diventata per me una questione di principio,penso che farò ricorso,non so a cosa vado incontro,ma per regalare dei soldi a loro,li regalerò ad un legale ma questa è una vera e propria ingiustizia, stanno giocando con le nostre vite,ma quando la giustizia e l’onestà verrà premiata nel nostro paese, amo il mio lavoro ma sto perdendo la voglia di esercitare la mia professione in Italia,qualcuno dovrà pur ascoltarci e fare qualcosa, quanto potremo sopportare ancora, dove ci porterà tutto ciò…la vita è un dono,ma quanto è diventato difficile vivere in un Paese senza nessuna morale..
VERENA
alessia detto
Scusa Verena, perchè ti hanno respinto l’aututela? Sei andata fuori i termini nella presentazione? La commercialista che dice?
Attenta che se fai ricorso ora devi pagare subito il 30% di quello che ti chiedono!
Scrivimi… lo sai che sono a tua disposizione!
VERENA detto
…Alessia per noi c’e’ un evidente errore di calcolo,confermato anche da diversi avvocati,oltre alla commercialista,ma evidentemente per loro non è così,visto che considerando la nostra autotutela,cadrebbe la presunzione di evasione…negli studi di settore ci hanno chiesto come erano ripartiti i nostri ricavi nell’anno 2008 e noi in quella sede abbiamo dichiarato 50% ristorazione 40% bar 10% asporto sui ricavi complessivi,mentre l’agenzia delle entrate prima di ripartire i ricavi come noi abbiamo dichiarato,ci scorpora le fatture emesse come pranzi,divide la ripartizione dei ricavi e aggiunge le fatture sui ricavi della ristorazione,così facendo ci toglie circa € 4.500,00 dai ricavi del bar,facendoci cosi sparire circa 5.500 caffè che secondo loro sono da attribuire a pasti evasi con consumo di caffè come evasione fiscale per un importo di evasione di € 56.910,00…ma quando io ho fatto gli studi di settore mi è stato chiesto di ripartire i ricavi totali,e non ciò che sono fatture o scontrini….come è possibile pensare che i caffè devono per forza essere legati ad un pasto completo!!!quando negli ultimi anni se i clienti consumano un piatto è già molto…poi per loro è facile asserire che devono per forza essere pasti evasi,porta nelle loro casse più soldi,non neanche preso in considerazione che se proprio devono attribuirci questa evasione,potevano essere semplicemente caffè evasi come BAR,visto che noi oltre a Vineria siamo anche BAR,ma così facendo entravano troppi pochi soldi nelle casse dello STATO…poi stanno ancora in televisione a domandarsi perchè la gente è arrabbiata con loro,se facessero i conti giustamente,non saremmo in tanti scontenti,probabilmente sono stata anche sfortunata a trovare una signora poco disposta a capire il mio giro d’affari,pensa che anche sull’autoconsumo ci ha attribuito 1 solo caffè a socio ( siamo 3 soci ) quando ne prendiamo almeno 3 al giorno considerando che siamo aperti dalle 08,30 del mattino alle 2 di notte….poi noi dobbiamo farci lo scontrino per i nostri consumi,quando non riusciamo quasi a prendere uno stipendio decente mentre i nostri POLITICI hanno tutto gratis,pagato da noi C…..non c’è via di uscita pagano sempre i soliti….NOI
VERENA