la “legge-proposta Frasacco”

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“I partiti accolgano la ’proposta Frasacco’”

Questa mattina a manifestazione delle ’vedove della crisi’, ieri sfiorata la tragedia a Romano di Lombardia: è ora di fermarsi

Ieri a Romano di Lombardia è stata sfiorata una tragedia nazionale. Vogliamo renderci conto che è ora di fermarsi?! Fermarsi significa, intanto, dare un segnale al Paese che possa avere l’effetto del cotone emostatico. E poi, cominciare a ricostruire, sulla base di percorsi dettati semplicemente dal buon senso. Il cotone emostatico è quella che ho definito la ‘proposta Frasacco’, dal nome dell’imprenditore suicida, meno di un mese fa, di Pietralata, avanzata proprio dalla figlia di Mario Frasacco, Giorgia. La maledetta quarta trance del finanziamento pubblico ai partiti che dovrebbe essere versata nei forzieri delle forze politiche nazionali nelle prossime settimane, venga versata. A una condizione però: che i partiti si assumano l’impegno di destinarla alla società civile. Un terzo: alle aziende in difficoltà per crisi di liquidità, le quali con poche decine di migliaia di euro potrebbero essere in grado di rianimarsi e rimettersi immediatamente in produzione. Un terzo: ai lavoratori esodati. Un terzo: immesso nel fondo che finanzia gli ammortizzatori sociali. Posso immaginare le molte difficoltà operative che il ‘Sistema’ mi opporrà per spiegare la complessità dell’attuazione di una proposta come questa. E in parte posso anche condividere la preoccupazione. Ma non ho dubbi che se la volontà politica ci fosse, i tecnicismi per l’attuazione si troverebbero nell’arco di pochissime settimane.

ICR APRE UNA PAGINA ” SOSTIENI ICR”

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Dopo quattro anni di attività, abbiamo aperto una pagina indicando il numero di conto corrente intestato al movimento.

La pagina in questione con il numero di conto di riferimento si trova in alto, tra le pagine , vicino ad Icr Informa.

Alcuni aderenti hanno liberamente espresso la volontà di partecipare economicamente alle iniziative di Icr, in aiuto a chi sino ad ora ha messo del proprio per creare un piccolo fondo di emergenza e di soliderietà.

Da oggi chi vorrà, sarà libero di versare quello che meglio crede in questo fondo.

Il fondo è gestito da sempre in fiducia.

BASTA CLICCARE SULLA FINESTRELLA BLU “SOSTIENI ICR” VICINO A “ICR INFORMA” PER TUTTI I DATI NECESSARI!!!GRAZIE.

Bologna, Marcia delle “Vedove della Crisi”

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Bologna, 4 Maggio 2012

La Delegazione ICR dell’Emilia Romagna non ha voluto mancare a questo appuntamento, pur se annunciato con poco preavviso da molti organismi di informazione (Televisione, Radio e Web).
Alle ore 10:00, davanti all’ingresso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, semplici cittadini, dipendenti ed imprenditori in difficoltà si sono stretti attorno alle “Vedove della Crisi”, rappresentate da Elisabetta Bianchi e Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, l’imprenditore che si è dato fuoco davanti all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Bologna, punto di arrivo del corteo.

Fermo e deciso il divieto di strumentalizzare la manifestazione con vessilli o bandiere di partiti: sono state ammesse solo bandiere bianche.

Come sempre, in queste occasioni, è forte il rischio che si verifichino “fatti incresciosi”; per fortuna, questa volta non hanno generato strascichi o, peggio, incidenti.
Infatti, la presenza di un imprenditore bresciano, con indosso una maglietta che riportava lo slogan “le tasse sono un furto” ha scatenato la reazione – a dire il vero un po’ veemente – di una donna lo ha apostrofato dicendo che “per quanto gravose, le tasse vanno pagate ed è tutta colpa di chi le tasse non le vuole pagare, come voi!“.
Non c’é bisogno di dire che la reazione è stata altrettanto brusca e tra i due si è generato un alterco, tra la “gioia mediatica” di tutti i giornalisti presenti, che pareva non attendessero altro, mentre alcuni presenti l’additavano come “provocatrice filo-governativa” e venivano trattenuti da altri per non arrivare alle mani…

Fortunatamente, dal gruppo di “vedove dal drappo bianco”, si sono levate voci critiche all’indirizzo della signora  apostrofandola con “senta, qui c’è gente esasperata, disperata e incazzata: non è questo il momento di parlare di tasse, che SE GIUSTE vanno pagate.  Ora la smetta, la preghiamo!”

Tornando al vero motivo della Marcia, Tiziana Marrone ha poi dichiarato: “Queste persone quando decidono di togliersi la vita è perchè sono portate a farlo: non sono pazzi, depressi o esaltati. Sono persone disperate che prendono atto della situazione”. E dunque, “è ora di fare qualcosa per questi imprenditori e per queste piccole imprese, che sono la spina dorsale del Paese”.

Le signore Bianchi e Marrone, con il pieno appoggio delle altre donne del giovane comitato, si sono poi volute dissociare dai recenti fatti avvenuti a ieri a Bergamo (l’uomo armato che si è barricato nella locale Agenzia delle Entrate tenendo 15 persone in ostaggio).
“Cose come queste non si fanno. Posso capire lo stato d’animo delle persone, perché la disperazione è totale, ma non condivido il gesto” ha detto Tiziana Marrone.

Ancora più netta Elisabetta Bianchi: “Le tasse vanno pagate, ed è un dovere farlo – ha detto – ma vogliamo un rapporto umano tra contribuenti e fisco e riteniamo insufficienti lo sportello e il numero verde attivati da Equitalia perché è difficile che le persone vadano nella sede dei loro carnefici”.

(nella foto Elisabetta Bianchi che “rassicura” un funzionario, pare, della Digos: lo Stato c’era, con il solito imponente dispiego di persone e mezzi della Forza Pubblica.)

Commovente il grido di dolore lanciato da Tiziana Marrone durante i vari collegamenti televisivi: “Io non ho un lavoro e non so come fare a vivere. Ho paura che lo Stato venga a bussare alla mia porta. Si sono già presi mio marito, mi chiedo che altro vogliano da me!”.

Tra i giornalisti presenti abbiamo riconosciuto Gianluigi Armaroli (Storico inviato dall’Emilia Romagna di Mediaset) e Riccardo Iacona (Conduttore ed Autore di Presa Diretta Rai 3).

Restando in disparte, sono stati scorti alcuni esponenti della politica bolognese: alcuni consiglieri comunali e proivinciali di Pd, Pdl e Udc, oltre all’assessore al Welfare del comune di Bologna, Amelia Frascaroli.

Il Corteo hai poi raggiunto via Nanni Costa, sede della Agenzia delle Entrate di Bologna, per deporre un mazzo di fiori nel punto esatto in cui Giuseppe Campaniello si diede fuoco all’interno della sua auto.

Tiziana Marrone ed Elisabetta Bianchi sono state poi ricevute dal direttore dell’Agenzia delle Entrate di Bologna.

Restiamo in attesa degli sviluppi.