IMPRESECHERESISTONO

Per chi vuole continuare a fare impresa

Monti non ha più soldi: anticipo Irap a imprese?

Pubblicato da ICR su febbraio 24, 2012

Allarme rosso nelle casse dello stato: nei prossimi due mesi si prevede un deficit di 18-20 miliardi. Tanto, troppo: per ripianarlo non basta riformare il Tesoro: ecco perché, secondo Repubblica, prende forza l’ipotesi di un anticipo delle scadenze dell’Irap pagata dalle imprese. Come detto, la Tesoreria unica non basta: l’escamotage permetterebbe di accentrare tutte le somme depositate nelle casse degli enti locali e immetterle nella cassaforte della Banca d’Italia. Sono 8-9 miliardi di euro di fatto sottratti a Comuni, Province e Regioni. Che infatti protestano e annunciano ricorsi alla Corte Costituzionale. La beffa è che quei soldi non coprono il fabbisogno dei prossimi mesi, già annunciato in rialzo alla faccia dei tagli alla pubblica amministrazione. L’altra mossa, sconsigliata, è aumentare le emissioni dei titoli pubblici che però aumenterebbe di riflesso i tassi, con effetti nefasti sullo spread. Ecco perché dal decreto fiscale già oggi potrebbe spuntare quella vocina che tanto dispiace alle imprese: Irap anticipata, visto che la tassa si paga sul valore di produzione e non sugli utili.

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13 Risposte to “Monti non ha più soldi: anticipo Irap a imprese?”

  1. angelo detto

    ……………. possono allora chiedere ai pensionati d’oro ed ai manager statali (tutti) !!!!!!!!!!

    se un un operaio riesce a campare con 1.000 euro al mese, allora tutti coloro ( statali)che prendono di piu do 1.000 euro, possono e devono contribuire ai bisogni dello stato !!!!!!!!!!!!

  2. franco passeri detto

    SI cominci a mettere in cassa integrazione i dirigenti megagalattici pubblici , fichetti e incapaci,deputati e senatori fino alle prossime elezioni molti ci sono o non ci sono non cambia nulla ,questultimi si stanno comportando da ruffiani verso il nuovo governo ,si’ sgomitano fra loro e’ in gioco il loro futuro,non rinuncerebbero all’assalto della diligenza,anche se lo stato ha le zinne secche vogliono continuare a mungerle fregandosene dei poveri cittadini. Per tutto questo gia’ sono in campagna elettorale.Non hanno ancora capito che il popolo di loro ne ha le PALLE PIENE.SONO INSOPPORTABILI!!!!!Da 25/30 anni hanno fatto solo danni,oggi sono soltanto dei parassiti che hanno FALLITO!!!!IO non li sopporto piuuuuuuu!!!!!!.saluti

  3. Ugo Bernasconi detto

    Debiti Stato, imprenditore su traliccio
    A Bologna in un cantiere tav, ha problemi a pagare i dipendenti
    24 febbraio, 19:24

    (ANSA) – REGGIO EMILIA, 24 FEB -Un imprenditore che sta operando per la Tav, Antonio Simbari, e’ salito su un traliccio di un cantiere a Reggio Emilia per protesta contro lo Stato che gli deve 200mila euro. Il suo legale l’ha raggiunto e dopo ha detto:”Il fatto che siano in ritardo con i pagamenti lo mette in difficolta’ con Inps, Inail e nei confronti dei suoi dipendenti. Aspettava di incassare poco piu’di 200mila euro. E’ una persona corretta puntuale e precisa con i suoi dipendenti”.

    • Diapason detto

      In primo luogo onore al coraggio ed alla determinazione di Antonio Simbari. E’ chiaro che tali iniziative altisonanti sono le uniche che possono smuovere il sistema. Se non ricordo male poco tempo fa un’altro imprenditore di Novara si è dovuto incatenare sempre nell’ambito TAV, portando a casa il risultato. Altri in Lombardia ed in Sardegna sono andati sulle gru e sono stati premiati per azioni che senz’altro sono eroiche. Io che ho seguito la legge aspetto da 10 anni ingentissimi importi per lavori eseguiti in appalto pubblico e che invece sono stati inviati all’estero (chi sarà poi il vero destinatario? forse parla italiano?). Se arriverà la sentenza dopo 12 anni dai lavori, me ne aspetteranno forse altri 10 per i successivi gradi. I furbi mi mandano a dire che mi porteranno i soldi sulla tomba. Se non falliscono prima.
      Lancio questo messaggio ad altre imprese che sono state pagate con sberleffi e non possono né vogliono aspettare l’incasso al cimitero.
      Un gruppo crea un impatto mediatico enormemente superiore al singolo.
      Un risultato avrà quindi molte più probabilità di essere raggiunto.
      Organizziamoci per una dimostrazione estrema prima di finire molto male. Dimostriamo in galleria o al duomo di Milano o comunque in altro luogo che possa colpire al massimo l’attenzione dei media. Aspetto notizie. Cell 3275799677

  4. Angela detto

    E’vero, molte aziende sono in difficoltà pur avendo le commesse, perchè manca la liquidità, e le tasse si mangiano il 40%, se basta, di quel che entra. Resistere è una sfida quotidiana, fatta anche per mantenere il lavoro ai dipendenti. Si parla sempre di occupazione, di posti di lavoro per i giovani, ma non si sente mai dire che i posti di lavoro dipendono dalla capacità produttiva delle aziende. Pure sembra una cosa tanto ovvia. Per le aziende però si fa poco o nulla.

  5. elisa77 detto

    la maggior parte degli italiani non arriva a fine mese ci fanno i tagli sui trasporti sulla sanità e sulla scuola e poi costruiscono la TAV che nessuno vuole!!

  6. luca peotta detto

    http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_26/passera-lavoro-obiettivo-accordo_f44d22fc-606a-11e1-aa87-12427cb0d5f0.shtml?fr=box_primopiano

    …leggete tutto l’articolo ma soprattutto verso il fondo!

    • luca peotta detto

      …banche e imprese si sono messe insieme e hanno invetato la moratoria??? Ma stai a vedere che lo zampino di ICR in tutta questa cosa ha a che vedere. Fu un’invenzione mica male … una cosa intelligente,ma così intelligente che adesso non è più possibile aderire!

      dall’articolo:«Vogliamo trovare soluzioni» per risolvere il ritardo dei pagamenti nei confronti delle piccole e medie imprese, vogliamo recepire nei tempi più brevi possibili la direttiva europea che forza i pagamenti veloci per ridurre questo accumulo che non è più tollerabile» … stiamo aspettando solo da due anni e mezzo…quasi tre …con calma c’è ancora tempo!

      • angelo detto

        PAROLE PAROLE PAROLE …………………
        SOLTANTO PAROLE !!!!!
        IO PENSO, ANZI NE SONO SICURO CHE IL GOVERNO NON VUOLE RECEPIRE LA NORMATIVA EUROPEA SUI PAGAMENTI DALLO STATO AI FORNITORI ( PIU DI 100 MILIARDI DI EURO !!!!! )………E NON POTENDO DIRE DI NO?!? ………. PRENDE TEMPO.

        IMMAGINATE PER UN MOMENTO IL “BENE” CHE FAREBBE RICEVERE 90MLD DI EURO DI BENI E SERVIZI GIA FORNITI E QUINDI GIA COSTATI E SEMIPAGATI INDEBITANDOSI COME NON MAI ….

        DALLO STATO ALLE IMPRESE, DALLE IMPRESE AI DIPENDENTI E FORNITORI, DAI DIPENDENTI AL NEGOZIANTI E AL RESTO………… INSOMMA UNA POTENTE SPINTA POSITIVA E BENEFICA ALL’ECONOMIA ITALIANA OGGI SOFFERENTE COME NON MAI…

        SAREBBE COME VIVERE UN BELLISSIMO SOGNO … SI ANCHE PIU….
        MA
        QUESTO NON ACCADRA’ A BREVE !!!!
        PERCHE ??
        PERCHE IL GRANDE “DIO BANCA” NON VUOLE=
        IN QUESTA SITUAZIONE ECONOMICA LE BANCHE CI SGUAZZANO, E MAI COME ADESSO FANNO UTILI A 2 MANI.

        SE IL NS. STATO AVESSE ANCORA LA LIRA, POTREBBE STAMPARE MONETA, MA CON L’EUROPA ABBIAMO PERSO ANCHE QUESTA POSSIBILITA’.

  7. Ugo Bernasconi detto

    Banche: Marcegaglia, A Giorni Accordo Con Abi Per Moratoria Crediti

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