Lo hanno capito tutti, tranne gli Italiani
Pubblicato da ICR su febbraio 22, 2012
Il problema è Monti? Può essere, non è vero che non lo sappiamo, ma quale sia l’alternativa al Governo dei tecnici ancora non lo sappiamo.
Monti, la classe politica? Ardua scelta in un paese ove la democrazia non è sospesa da oggi, dobbiamo tornare alla preferenza, alla democrazia diretta, basta partiti che litigano per una poltrona alla quale stanno attaccati per decenni senza nulla fare per il paese. Occorre ripristinare una democrazia reale, ove sia il popolo a scegliere il proprio candidato, ove un politico inquisito si dimetta come negli altri paesi, ove si resti in carica per 5 anni e non 50 anni, ove i programmi politici non siano costruiti in base ai sondaggi ma alle esigenze reali del paese, una democrazia meritocratica, e non sclerotica e nepotistica.
Che si abbia davanti un lungo periodo di duro sacrificio, lo abbiamo capito, ma che questo sacrificio venga sopportato per il bene del nostro paese e non per pagare un debito che non appartiene al cittadino. E’ ora che questa crisi si trasformi in vero cambiamento, il sistema non funziona più, quello finanziario, quello politico, quello sociale, quello industriale.
E’ ora di cambiare l’italia, dai vertici fino al fondo, compreso la mentalità di ogni singolo cittadino. Questa è l’OCCASIONE per farlo.
Altro che nuove sigle per vecchi partiti. Non vogliamo canzoni, non vogliamo partiti, vogliamo Democrazia…

Piera Levo detto
La Democrazia inizia da un sentire comune del rispetto, di se stessi e degli altri. I sacrifici li stiamo facendo ogni giorno, silenziosamente.
Continuando a produrre reddito che redistribuiamo attraverso gli stipendi e le imposte che paghiamo. A costo di rinunciare , sempre , a qualcosa per noi (una vacanza, una cena fuori, un nuovo macchinario)
Perchè la nostra vita è l’azienda e non siamo capaci di dividere ciò che è “nostro” da ciò che mettiamo a rischio. Per voltar pagina occorre che il nuovo Parlamento sia rappresentato da tutte, ma veramente tutte, le espressioni della società civile e che gli eterni poltronari si schiodino da quelle sedie portandosi via commessi e portaborse che ci hanno divorati vivi. Solo così ci sarà aria nuova e quella redistribuzione della ricchezza tanto invocata ma così sconosciuta che fa ripartire l’economia anche interna potrà essere una realtà. Iniziando dalle cose semplici : risparmiare sui costi, retribuire secondo i meriti, pagare le tasse secondo i redditi,tutelare il risparmio, prestare soldi a chi ha progetti e dimostra di saper fare il suo lavoro. Facile facile, in fondo è solo l’applicazione pratica
della nostra Costituzione.
CESARE detto
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
ICR detto
Caro Cesare, grazie per questo commento.
Lo spirito democratico nella sua pienezza.
Bello davvero
valeria detto
…e come si può iniziare a cambiare le cose?
sono demoralizzata e affranta. vedo le cose andare sempre peggio. vedo sempre le stesse facce in televisione. ci dicono di fare sacrifici ma ache pro? nel mio comune è stato certificato un buco di 20 milioni. cosa ne hanno fatto? li hanno mangiati? e cosa faranno? aumenteranno l’imu a dispisura, la tassa sui rifiuti? e poi? ci sequestrano gli immobili????
le parole dell’eurodeputato inglese fanno male… fanno riflettere. devono farci agire. ma come?
luca peotta detto
segui domani sera la puntata “ULTIMA PAROLA ” rai due ore 23.40 … e’ gia tutto fatto!…. se vi piacera’ l’idea che si potrà concretizzare a breve,solo se lo vogliamo fortemente