“Grazie a Equitalia, l’azienda dei record è sull’orlo del fallimento”
Pubblicato da ICR su febbraio 3, 2012
La Mectex di Erba è l’azienda produttrice del costume Speedo che alle ultime Olimpiadiha rivoluzionato il nuoto. La ditta non riesce a farsi pagare una commessa milionaria dal ministero della Difesa e ora, strangolata dai debiti, rischia di chiudere
Il 18 febbraio la Mectex compie 52 anni, ma non ci sarà nulla di festeggiare. Questa è la storia di un’azienda che partendo dalla provincia italiana ha conquistato il mondo, peccato che dopo aver battuto ogni record sia precipitata nel baratro. LZR Racer: è questa la formula magica del costume prodotto dalla Speedo che alle Olimpiadi di Pechino del 2008 rivoluziona uno sport: il nuoto. Gli atleti che lo indossano conquistano il 92 per cento dei record mondiali e vincono il 94 per cento delle medaglie d’oro.
Non c’è più gara. Speedo si gode gli onori ma anche a Erba, nel comasco, c’è chi si frega le mani e comincia a pensare in grande. E’ la famiglia Fassi, proprietaria di un’azienda tessile, la Nectex. E’ loro il brevetto del costume dei record, realizzato grazie a un tessuto innovativo, frutto di tre anni di collaborazione con la Nasa. E’ l’inizio della fine. I Fassi, che da qualche anno hanno deciso di investire in ricerca, macchinari e capannoni, non temono la crisi. Chi ha idee, tecnologia e passione – pensano – può superare qualunque ostacolo. Sbagliato. Le idee hanno bisogno del credito e quando le banche, preoccupate dall’avanzare della crisi globale, chiudono i rubinetti, la Mectex va a picco, nonostante il costume.

filippo albanese detto
Mi sento molto vicino a questi imprenditori e le loro maestranze,costrette “all’angolo” dalla carogna Equitalia e dai
quei parassiti delle Banche. La nostra azienda dopo oltre 45 anni di attivita’ svolta prevalentemente sui mercati esteri,e’ stata di fatto colpita piu’ dal fuoco “amico” (Banca e Equitalia) che dalla crisi in atto.
Non ho visto in nessuna parte del mondo che uno Stato ,per quanto imbelle possa essere,colpire i propri figli.
Oltre ad essere un atto malsano,non trova riscontro neanche nella logica piu’ turpe.Il Sig Monti & CO. si pregia del proprio lavoro,applaudito dalla porcilaia di Stato,di aver fatto grandi scelte per salvare il Paese. Ma dico io ,siamo alla follia!!! Il Paese e’ allo sbando piu’ totale ,le aziende continuano a chiudere,l’occupazione continua a scendere , e quel che e peggio si autoacclamano pure.Nessun programma per la crescita e zero mezzi per fare ripartire le Aziende. Soldi alle banche,per farle giocare ai grandi imprendotori..si! A costo zero, ricavi altissimi.
E senza rischi. Alle aziende,e famiglie ,tasse rincari e Equitalia. Non si lametino questi farisei se poi qualcuno appende al palo della luce uno di questi signori, o peggio gli scoppia sotto il sederino una bella bomba.
Personalmente,sono vicino a quelle povere persone che si sono tolte la vita ,piu’ che a un funzionario di Equitalia che gli scoppia una bomba in mano.
Detto questo, sono sempre piu’ convinto che le soluzioni dobbiamo trovarcele da soli. Non vi aspettate ,cari amici, che possa cambiare qualcosa nel breve.Soldi non ce ne sono e senza crescita non ce ne saranno.Lo stato ha bisogno di soldi per mantenere in piedi uno Stato inefficente.Inoltre ritengo che quattro prfessorini non siano idonei al timone di una barca che naviga a vista. Quindi??? Quindi datevi da fare!! Portate le aziende all’estero, chiudete le societa’ indebitate con banche e fisco e fatene di nuove.Non abbiamo interlocutori onesti con i quali dialogare.
Un abbraccio a tutti,Viva Garibaldi…
Filippo Albanese
polpa detto
HAI RAGIONE FILIPPO IO HO GIA FATTO COSI MA E VERAMENTE DURA CHI VULE GUARDI IL MIO SITO
GRAZIE http://www.nonsolohelmet.com cerco un buo commerciale
Giovanni Maria Dalla Colletta detto
Come mai la commessa che sembra aver messo in crisi l’azienda è del Ministero della Difesa? Quanto pesa sui crediti dell’impresa? Come sono stati i fatturati degli ultimi tre anni? E il turnover dei clienti? Per quanto sia daccordo sui giudizi su Equitalia e Banche, mi trovo spesso a constatare che le imprese non valutano correttamente il loro stato di salute prima di impegnarsi in opprtunità che poi si rivelano ad alto rischio.