IMPRESECHERESISTONO

Per chi vuole continuare a fare impresa

Archivio per 23 gennaio 2012

da “La Stampa” di Cuneo

Pubblicato da ICR su gennaio 23, 2012

Confartigianato Cuneo chiede ai sindaci della Granda la riduzione dell’IMU e il mantenimento dell’attuale addizionale comunale IRPEF

L’applicazione dell’aliquota base comporterebbe un incremento di prelievo del 20%

 

Cuneo – Confartigianato Imprese Cuneo ha rivolto, tramite lettera, un appello ai 250 sindaci della Granda affinché provvedano a mitigare l’impatto dell’IMU sul comparto artigiano. Nel testo si va ad evidenziare la critica situazione che verrà a determinarsi per le imprese, a seguito del passaggio dall’ICI all’IMU, con riferimento agli immobili strumentali posseduti.

Un’analisi condotta dal Centro Studi dell’Associazione ha sottolineato come il passaggio dalla attuale aliquota ICI, pari in media al 6,49 per mille alla nuova IMU, con aliquota base del 7,6 per mille porterebbe ad un incremento di prelievo sulle imprese di circa 812 milioni di euro a livello nazionale, che salirebbero a 3 miliardi nel caso le Amministrazioni Comunali si avvalessero della facoltà di incrementare l’aliquota base portando al 10,6 per mille. Lo studio ha inoltre rilevato l’impatto a livello provinciale, e per la Provincia di Cuneo l’applicazione dell’aliquota base comporterebbe un incremento di prelievo del 20% circa che, sommato alla rivalutazione del 60% delle rendite catastali porterebbe ad un maggior onere del 55% ed addirittura dell’80% nel caso le Amministrazioni Comunali si avvalessero della facoltà di aumentare del 3 per mille l’aliquota base.

“L’attuale situazione di crisi e le conseguenze che ne discendono (stretta creditizia, ritardi nei pagamenti, calo delle commesse, ecc…) – commenta Domenico Massimino presidente provinciale di Confartigianato Imprese Cuneo – dovrebbe indurre gli amministratori a comportamenti virtuosi per non gravare ulteriormente sul sistema imprese, già profondamente provato. Per tal motivo, riteniamo essenziale che non soltanto non si provveda all’aumento dell’aliquota base dell’IMU ma, se possibile, alla sua diminuzione, così come non si provveda all’aumento dell’addizionale comunale IRPEF che andrebbe a sommarsi all’aumento già operato a livello regionale (+0,3%). Pur disposti a condividere con le altre realtà economiche l’impegno e i sacrifici necessari a risollevare le sorti del nostro Paese, non possiamo dimenticare che la tenuta del tessuto imprenditoriale costituisce, più che mai oggi, una garanzia per il nostro territorio e, dunque, deve essere preservata da ulteriori appesantimenti fiscali che rischiano di comprometterne definitivamente la vitalità”.

 

Pubblicato in: Icr | Lascia un commento »

COMUNICATO…COMUNICATO…COMUNICATO

Pubblicato da ICR su gennaio 23, 2012

BELTRANDI (RAD.): “DALLA MEZZANOTTE DI STASERA INIZIO SCIOPERO DELLA FAME PER RISPOSTE DA GOVERNO SU RITARDO DEI PAGAMENTI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE”

http://www.radicali.it/comunicati/20120123/beltrandi-dalla-mezzanotte-di-stasera-inizio-sciopero-della-fame-risposte-da-gov

“ E anche perché sia ripristinata la piena funzionalità operativa della Commissione di Vigilanza sulla Rai”

 

Roma, 23 gennaio 2012. “Dalla mezzanotte di questa sera inizierò uno sciopero della fame ad oltranza che ha due obiettivi. Il primo obiettivo è quello di aiutare  il Governo Monti, nel quale ripongo massima fiducia, a recepire nel più breve tempo certo in Italia la Direttiva europea sui ritardi di tutti i  pagamenti alle piccole e medie imprese e ai professionisti. E’ una questione di diritti negati sia da carenze normative intollerabili, e denunciate da tempo anche con la presentazione in parlamento della proprosta di legge Beltrandi – Misiani, firmata da tutti i gruppi politici eccetto la Lega Nord, sia dal non funzionamento della giustizia civile, per il quale da tempo i radicali chiedono l’unico rimedio strutturale adeguato, l’amnistia. E’ una questione fondamentale per salvare aziende e vite umane, oltre a posti di lavoro, e a quella crescita economica ritenuta essenziale anche per l’equilibrio dei conti pubblici. Occorre una  risposta in tempi certi e brevi a tutto questo, perché il denaro è degli imprenditori, dei professionisti, dei lavoratori che hanno svolto il loro lavoro.

Il secondo obiettivo è teso al superamento degli ostacoli di natura amministrativa (apparentemente), relativi al monitoraggio delle presenze nelle Commissioni parlamentari bicamerali dei Deputati,  che impediscono da oltre tre mesi il funzionamento pieno in sede deliberante della Commissione di Vigilanza sulla Rai, in una fase molto delicata del servizio pubblico radiotelevisivo, a seguito di una decisione presa dai Questori della Camera per molti versi incomprensibile ed incredibilmente non ancora superata. Forse sarebbe bene ricordare che detta Commissione parlamentare svolge un lavoro serio, e compiti di rilevanza costituzionale esprimendo la voce del Parlamento sull’esercizio del servizio pubblico radiotelevisivo, e ha necessità di riprendere al più presto la propria attività non solo di audizioni ma deliberante.

Pubblicato in: Icr | 12 Commenti »

Sacrifici Vincolati?

Pubblicato da ICR su gennaio 23, 2012

Drago o Somaro?

Ci riproponiamo il quesito, visto che ancora oggi la Bce ha “regalato” 528 miliardi di euro alle banche e queste ultime hanno preso 528 mld di euro e li hanno riversati in Bce.

Si parla di Credit Crunch? Si parla di sostenere il paese? Ma quali sono gli operatori economici del paese a cui viene demandata la responsabilità di immolarsi sull’altare del sacrificio per la salvezza  italica?

Quando le grande aziende è tempo che hanno abbandonato il Titanic Italia, quando le medie aziende stanno seguendo da tempo questo esempio, rimangono che solo le piccole e micro le quali  per ragioni di sentimento patriottico o di radici troppo (ad oggi) profonde, lottano da sole, attaccate da tutto il sistema burocrato-fiscale-bancario, nel tentativo di Resistere ed attendendo che da lassù, nel mondo della chiacchiera oggi tecnica, qualcuno si svegli e decida di prestare soccorso a chi lavora duramente per pagare l’inefficienza sistemica italiana.

Avanti con le liberalizzazioni, così magari taxi e medicinali smuoveranno il pil italiano, con le reti di distribuzione, con i gestori dei benzinai, dichiarando che con queste liberalizzazioni,  i cui effetti benefici se si vedranno e se ci saranno, impatteranno nel medio e lungo periodo, stiamo salvando il belpaese.

Avanti con l’articolo 18, come panacea a tutti i mali, con la riforma della cassa integrazione e via via discorrendo di inezie e facezie.

Ma il credito? il credito senza il quale non si può parlare di innovazione, di sviluppo, di sostegno, di ristrutturazione….. silenzio stampa, si apriamo le aziende con un euro, grande idea, ma queste nuove aziende chi le finanzierà nei propri piani industriali? Apriamo le aziende con un euro, e dopo 2 giorni queste aziende senza credito si troveranno montagne di impostine suppostine da pagare… grande grandissima idea per lo sviluppo.

Egregi signori ministri, tecnici e assimilati, ma vogliamo pensare di mettere dei vincoli imprescindibili alle banche, quali operatori economici finanziari indispensabili alla crescita ed allo sviluppo, secondo i quali questi istituti non possono finanziarsi in BCE al tasso regalo dell’1% se non 0,50%  a meno che non riservino una percentuale conveniente dell’approvvigionamento all’erogazione del credito per “liquidità”, per “ristrutturazione”, per “sviluppo ed innovazione” delle aziende Italiane?  Se oggi il fare credito non risulta conveniente per le banche è possibile che risulti conveniente alla BCE stampare moneta da conservare nei propri forzieri? Non la stampi neppure, scriva su un foglietto l’importo erogato e risparmiamo carta ed inchiostro e spazio, salviamo almeno gli alberi….

Vincoliamo i prestiti alle banche o smettiamo di regalare denaro e metterlo a far polvere… oppure si pensi ad un organismo finanziario a garanzia statale a cui venga preposta l’erogazione del credito diretto alle aziende saltando piè pari le banche che non fanno il loro lavoro.

Tecnici di Roma, vogliamo fare qualcosa che nel breve, brevissimo tempo possa ridare ossigeno al paese?

Andate nelle sedi centrali delle banche italiane, a vedere quali sono gli importi destinati al credito per il 2012, e fate un rapporto con quanto erogato dalla BCE agli stessi istituti, da questi numeri verrà fuori un dato esaltante e congruo più di uno studio di settore sulla realtà della “stretta” in Italia, senza bisogno di studi.  

Andate avanti voi che a noi ci viene da ridere….

Pubblicato in: Icr | 4 Commenti »

Attenzione Attenzione…. via con lo sviluppo e la crescita

Pubblicato da ICR su gennaio 23, 2012

Verso revisione della cassa integrazione: solo ordinaria e di durata breve. Fornero: la flessibilità costerà di più

Ossia, lasciamo i nostri collaboratori direttamente sulla strada, cassa integrazione breve a chi ha prospettive di ripresa rapida.

Si cresce si cresce, non c’è dubbio.

Elsa Fornero e Mario Monti durante l'incontro Governo-parti sociali (Lapresse)

i primi della classe.

il sole 24 ore

Pubblicato in: Icr | 1 Commento »

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 171 other followers