IN MOLTI MI CHIEDONO LA FONTE DELLE NOTIZIE DEI 2800 CASI DI SUICIDIO DA PARTE DI IMPRENDITORI DAL 2009! NON E’ UNA MIA INVENZIONE … CI SONO NOTIZIE BEN PIU’ AGGHIACCIANTI … LEGGETE QUI!…
La crisi uccide. Un italiano al giorno si è tolto la vita per via della disoccupazione
Terribili i risultati di un’indagine commissionata da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, che ha esaminato il drammatico aumento di suicidi in concomitanza con la crisi economica che si sta abbattendo con particolare foga sul nostro Paese. Secondo l’indagine almeno un disoccupato al giorno si sarebbe tolto la vita solo nel 2009.
- D.C. – 3 gennaio 2012- Secondo gli agghiaccianti risultati di un’indagine commissionata dalla Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, chiamata esemplificativamente: “Il suicidio in italia ai tempi della crisi. Caratteristiche, evoluzioni e tendenze”, un disoccupato italiano al giorno si sarebbe tolto la vita per colpa degli effetti devastanti della crisi economica sul tessuto sociale del Paese. L’indagine per la verità ha preso in esame solo il 2009, l’anno che diede origine agli spettri della crisi per colpa del crac finanziario della Lehman Brothers. Il crac del colosso americano, avvenuto sul finire del 2008, aveva fatto ricorrere molte aziende alla cassa integrazione, provocando centinaia di fallimenti tra le aziende di tutto il mondo.
Inutile dire che ci sarebbe una stretta relazione tra la crisi economica e l’aumento del 5,6% del numero di suicidi in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se nel 2008 infatti in Italia vi erano stati 2.828 casi di suicidio, nel 2009 il numero è salito tragicamente al 2.986, un aumento che non si spiegherebbe se non mettendolo in relazione con il cattivo andamento dell’economia e dell’occupazione. Ancora più curioso che l’aumento in questione abbia riguardato sia le donne (+1,6% rispetto al 2008), sia gli uomini (+5,6% rispetto al 2008). Vi è però ancora un altro dato, agghiacciante, che rende ancora più palese la diretta interdipendenza tra crisi economica e crisi interiore degli italiani. Ad aumentare vertiginosamente infatti nel 2009 sono stati i suicidi compiuti da disoccupati, che hanno fatto registrare un aumento del 37,4% rispetto al 2008, un aumento che non può assolutamente essere casuale. A uccidersi quasi sempre uomini adulti, espulsi dal mercato del lavoro o che non sono mai riusciti a entrarvi. Sono ben 85 infatti le persone che si sono suicidate dopo aver vanamente cercato la prima occupazione.
Particolarmente colpito da questo dramma sociale sarebbe stato il nord del paese, dove si sarebbero registrati ben il 53,6% dei casi totali. Anche in termini relativi il nord conferma i valori più alti, con 5,8 suicidi ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 4,8 del centro e dei 4 del sud. Ma il Mezzogiorno ha poco da essere contento dato che ha fatto registrare un aumento dell’11% nei suicidi proprio nel 2009, segno inequivocabile che la crisi economica ha colpito, e duramente, in tutta Italia. Visto il cattivo andamento dell’economia mondiale ed europea il fenomeno potrebbe purtroppo far registrare un ulteriore incremento anche per il 2010 e il 2011, e ultimamente sono saliti alla ribalta della cronaca anche i suicidi degli imprenditori, sempre più lasciati soli e impossibilitati nel mandare avanti le proprie attività.
I disoccupati italiani insomma vedrebbero sempre di più il proprio futuro contrassegnato dall’incertezza, e sono sempre di più coloro i quali decidono di farla finita, non avendo più alcun appiglio cui aggrapparsi all’interno della società. La crisi uccide e lascia soli i disoccupati, costretti non solo a cercarsi un impiego, ma anche a resistere alla “guerra tra poveri” che rischia di divampare a causa della miseria. La speranza è che il governo e le istituzioni possano finalmente ascoltare l’urlo disperato proveniente dalla società civile, quella che subirà direttamente e sulla propria pelle il rigore che bisognerà imporre ai conti del paese. Certo è che una classe politica che per anni ha minimizzato se non negato la crisi, arrivando persino a colpevolizzare i giovani disoccupati, dovrà un giorno storicamente rendere conto delle proprie responsabilità di fronte a un paese, l’Italia, che rischia di uscire dalla crisi con le ossa rotte. Ora alcuni politici “scoprono” il problema della disoccupazione, ma ormai sembra essere troppo tardi per recuperare il tempo perduto.
http://www.articolotre.com/2012/01/la-crisi-uccide-un-italiano-al-giorno-si-e-tolto-la-vita-per-via-della-disoccupazione/55016
