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Per chi vuole continuare a fare impresa

ARTICOLO DEL MENSILE GENNAIO 2011 L’IMPRESA di Giovanna Guercilena(Sole 24 ore)

Pubblicato da Massimo Mazzucchelli su gennaio 5, 2012

4 Risposte to “ARTICOLO DEL MENSILE GENNAIO 2011 L’IMPRESA di Giovanna Guercilena(Sole 24 ore)”

  1. alessia detto

    chiaro come sempre Luca! Non sò se avete notato una cosa: negli ultimi giorni i telegiornali stanno intensificando i servizi purtroppo sui suicidi degli imprenditori, i tempi di pagamento lunghi ( Luca, oltre ai pagamenti a babbo morto ci sono anche quelli c.c.e.q.v.i, ti spiegherò di persona che tipo di pagamento è) della PA e non solo, oltretutto ieri c’è stato un falso allarme alla sede di Equitalia di Perugia

    Mi sono chiesta se forse, si stanno rendendo conto che è ora di mettere riparo a questa situazione?

    Forse, “pesta oggi che pesta domani”, si riesce ad ottenere qualche cosa?

    Nel frattempo,torno a fare l’inventario e a preparare la lista delle fatture che devo incassare e lunedì attaccherò a fare il giro di persona a riscuotere.

    Auguro a tutti di trascorrere una buona Befana !

  2. diapason detto

    Con grande merito ICR è ripetutamente intervenuta sul dramma degli scippi alle PMI. Non si possono diversamente definire azioni in cui delle compravendite con promessa di pagamento poi ignobilmente tradita si concretizzano nei fatti in saccheggi delle risorse delle PMI che non dimentichiamo spendono di tasca propria per acquisti di materiali, spese di personale, costi aziendali, IVA-IRPEF-ICIAP-ECC., esborsi notevolissimi che quando non coperti mettono le imprese in situazioni devastanti con perdita dei collaboratori, di mercato e della propria stessa sopravvivenza. Ogni impresa è una cellula dell’economia nazionale, più imprese saccheg-giate significa che tutto il paese viene saccheggiato. Il nostro presidente Luca Peotta anche recentemente ha ancora evidenziato alla stampa che ne ha dato il giusto risalto, il caso dell’impresa del Piemonte che ha fornito un impianto tuttora funzionante a riprova della bontà dello stesso, dopo anni mai pagato per importo considerevolissimo.
    Mentre ogni giorno il governo ci sommerge di messaggi sull’impellente necessità di ripresa qui si fa esattamente l’opposto mettendo, un’impresa ultraqualificata e perfettamente operativa che già produce occupazione e redditi fonte di lucrose imposte, in un gulag senza via d’uscita. E’ una situazione inverosimile ed inaccettabile che non ha eguali in nessuna altra parte del mondo. Un mio conoscente di origine italiana in Benelux è attivo in import-export con tutti e cinque i continenti ma rifiuta tassativamente ogni rapporto con l’Italia, conoscendo innumerevoli e truculente malesorti in cui beni costosissimi sono stati semplicemente incamerati come negli avvenimenti bellici contraccambiando con cause che possono durare decenni e l’unica certezza di pagare cifre enormi per cosiddette spese legali e consulenze .
    Imprenditori del Veneto di nazionalità marocchina sono stati vittime di problemi nella fornitura di macchine da scavo, ne è seguita una causa (che per le imprese non manca mai), tempo previsto immemorabile. Gli impresari marocchini non hanno potuto fare a meno di esternare alla stampa che nel loro paese la vicenda si sarebbe conclusa nel tempo di 1 max 2 anni. Con la globalizzazione dilagante queste storie infauste non si potrebbero esportare in Marocco? Con grande vantaggio di tempi e costi !
    Da Corsera del 30 dic. apprendiamo che la Guardasigilli Paola Severino affermerebbe: IL PIANO CRESCI ITALIA AVRA’ UNA RIPERCUSSIONE
    IMMEDIATA SULLA GIUSTIZIA, IL MINISTRO ANNUNCIA MISURE COORDINATE PER SEGNARE LA FINE DI UN SISTEMA CHE SCORAGGIA GLI INVESTITORI PREMIANDO I CORROTTI E CHI NON PAGA E PENALIZZANDO LE PERSONE PER BENE.
    Finalmente la verità, ma chi come dei veri attila dell’economia nazionale da anni immemorabili fino ad oggi ha schierato con profusione di mezzi e di risorse un sistema che è diametralmente opposto al pensiero della Guardasigilli, come e se verranno messi in condizione di non intossicare ulteriormente il ns. Paese ? Chi sono questi personaggi ? Hanno fondato entro il nostro stato delle enclaves faidate con leggi barbariche con le quali assaltano, scippano, stuprano economicamente ed eticamente chiunque ed impunemente ?
    Un genero ha ucciso in tempi recenti la suocera senza motivi (noia ?) e dopo meno di un anno era già libero mentre PMI che cercano di recuperare il PROPRI soldi rimangono intrappolate per tempi biblici.
    Funzionari pubblici artefici di un grandioso giro di corruzione con tangenti, viaggi pagati, escorts & mignottes, di tutto e di più, dopo poco tempo con minima spesa usciranno dal problema garantiti da lucrosissimi stipendi.
    Altre imprese invece dopo essere state impunemente date alle fiamme, avendo richiesto il pagamento di quanto spettava per lavori incontestati al contrario sono state inverosimilmente aggredite da cause ciclopiche.
    Il provente dei loro lavori comprendente acquisti di materiali, manodopera, professionisti,spese aziendali, IVA-IRPEF-ICIAP-ECC. bonificato agli amici degli amici all’estero. Il tutto sotto gli occhi di ogni autorità.
    Un augurio speciale a Patrizia che nella recente trasmissione a LA7 si è battuta con grandissimo valore e merito sul suo problema che è lo stesso che colpisce immeritatamente e con gravità estrema e devastante moltissimi piccoli imprenditori. Siamo da sempre considerati la categoria che regge l’economia e l’occupazione però nel momento che cadiamo nell’imboscata dei mancati pagamenti, preparata con astuzia e perfidia in molti casi da organizzazioni mafiose o criminali, cricche avvezze ad ogni malaffare, il sistema come ci ripaga ? Casi che esperti ben preparati potrebbero chiarire in poche ore o giorni, diventano tragedie che si trascinano per decenni durante i quali gli astuti debitori potranno fallire, scomparire, cambiare identità, sesso e nazionalità, acquisire lo status di defunti, evaporare con un immancabile risultato che secondo le parole del Ministro “premiano i corrotti e chi non paga”.

    C’è ora la notizia che con DELIBERA CONSILIARE CSM del 14-12-2011 è stato previsto che associazioni possano avanzare richiesta di intervenire per un tempo max stabilito all’apertura dell’anno giudiziario presso le Corti di Appello.
    http://www.csm.it/PDFDinamici/annoGiudiziario2012.pdf
    La domanda va presentata alla CORTE DI APPELLO competente
    CONSIGLIO GIUDIZIARIO entro il 26/01.
    E’ una opportunità unica e qualificata per lanciare con dignità e responsabilità un grido di dolore delle imprese sotto annientamento che subiscono sottrazioni sistematiche, dei collaboratori che per tali motivi rimangono privi di reddito, del paese tutto che per tali mancanze sta andando a picco.
    Anche se i risultati si faranno attendere, facendo riprendere la notizia dai media si avrà certamente un notevole e positivo ritorno in termini di diffusione e notorietà.

    • alessia detto

      Gentile Diapason,
      Tutto ciò che Lei dice è perfettamente vero: quello che avviene per le PMI si sta diffondendo anche nel commercio.
      Come tanti colleghi di Icr che mi conoscono ho un negozio di ferramenta utensileria che serve prevalentemente le aziende, le posso garantire e dettagliare che la situazione dei pagamenti è veramente difficile.
      Difficile principalmente per due aspetti: chi ha sempre pagato puntualmente e va in crisi, cerca in ogni modo di “arginare il problema” chiedendo dei temporanei allungamenti di pagamento, c’è chi ci sguazza in maniera disgustosa per esasperarti e si “offende” se gli chiedi il pagamento cash ( attenzione non sto parlando di migliaia di euro come nel caso della sigra Patrizia ma di cifre piccole come 80-100 euro che per me sono vitali, lavorando con molti importi di questa entità), c’è chi invece ha sempre pagato male e continua a farlo prendendo come ulteriore alibi la crisi.

      O c’è chi invece lavora con l’estero e le riba non sà cosa sono e ti chiede un allungamento dei tempi di pagamento da 60 a 90 gg, quando tutti stanno “stringendo”!

      Ieri ho passato il pomeriggio a chiamare a destra e manca per recuperare I MIEI SOLDI: dalle risposte che ho ricevuto, dalla rabbia ho rotto il manico di un martello, perchè sentirsi rispondere ” ma mi chiami per queste cifre ridicole? Cos’è ti mancano i soldi?”. La voglia di mandarlo a quel paese c’era, ma di fronte a una mia risposta serafica ” Se non è in difficoltà perchè allora non mi paga queste fatture? Parlavamo di euro 80!”

      Ho un problema grosso con un altro che non ritira le riba: purtroppo ho scoperto in banca che il rating è B (anche se la banca mi ha detto che corrisponde a discreto e di stare tranquilla), in parte influenzato dagli insoluti mensili di questo qui, lo sto “stanando” e mi rassicura che mi fà il bonifico ( esperienza già fatta e si prende 1 settimana di tempo, per poi continuare a cercarlo fino a farglielo fare). Non lo voglio mandare a quel paese perchè fa un discreto fatturato che mi ha aiutato molto nel 2011 ed anche perchè non ho una entrata alternativa, non sò come prenderlo perchè ha ancora riba in scadenza per 1200 euro… gli ho chiesto un appuntamento per parlarci “muso a muso” di questa situazione.
      Sono preoccupata ma cerco di “far finta” di essere tranquilla ma ho paura!

  3. alessia detto

    Non è il posto più appropriato ma qualcuno ha utilizzato il servizio di mediazione della Camera di Commercio per dirimere i problemi dei mancati pagamenti da parte dei clienti?

    Ho letto che per attivare la pratica ci vogliono 48 euro, però in 15 gg ti chiamano.. non potrebbe essere una alternativa rispetto a una causa civile?

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