Opportunità per Aderenti ICR: Società Leader Mondiale offre denaro per disporre di tetti per Impianti fotovoltaici.

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(Riceviamo e pubblichiamo)

Salve a tutti, sono l’Avv. Enrico Turola di Reggio Emilia; sono entrato in ICR da pochissimo tempo ed ero con tutti i presenti a Torino il 4 Dicembre per una giornata di consapevolezza e partecipazione.

Ritengo importante mettervi a conoscenza di un’interessante opportunità che, di questi tempi, potrebbe essere vista come una “Misura Anticrisi a Costo Zero” anzi … un’opportunità per “fare cassa subito”.
Come saprete gli incentivi per la realizzazione di Impianti fotovoltaici sui tetti di Capannoni ed Abitazioni private scadono alla fine del 2012 ed una Società Leader di installazione di questo tipo di Impianti mi ha contattato per informare i miei Clienti circa la possibilità di poter guadagnare somme variabili da 30.000 a 50.000 Euro/Anno per ogni MegaWatt prodotto durante il trentennio di concessione di sfruttamento del Diritto di Superficie del tetto, il tutto senza alcun investimento diretto da parte del Proprietario.

E’ anche possibile riscuotere immediatamente una somma importante una tantum, ovviamente di importo inferiore; dette somme dipendono direttamente dalle dimensioni del tetto del capannone e dall’esposizione solare.

I proprietari di Capannoni industriali – o altri stabili di ampie metrature – possono dunque non solo risparmiare sulle spese di raffrescamento ma, soprattutto, convertire il sole che colpisce i tetti in una fonte pulita di guadagno netto, senza dover sostenere alcun costo diretto od indiretto.
Questa Società, infatti, una volta verificata la sussistenza dei prerequisiti e constata l’effettiva fattibilità del progetto (sempre senza spese) offre:

  • Predisposizione/risistemazione a propria cura del tetto;
  • Predisposizione di tutta la documentazione e gestione della pratica di Incentivo;
  • Installazione di un Impianto Fotovoltaico per la produzione di energia elettrica;
  • Erogazione di un fisso annuale oppure di un importo Una Tantum per la cessione trentennale del Diritto di Superficie del tetto.

Le imprese interessate dovranno però essere in possesso dei seguenti prerequisiti indispensabili:

  1. Essere proprietari dell’immobile che non deve essere gravato da pegno od ipoteca;
  2. Disporre di una superficie minima esposta al sole di 300 3.000* Metri quadrati;

Ribadisco che, anche qualora il tetto necessitasse di ristrutturazione o manutenzione straordinaria (anche importanti) o, contenendo ancora parti in Amianto, necessitasse di lavori di messa in sicurezza e smaltimento, il valore dei lavori, che resterà a totale carico e cura della Società istallatrice, verrà scalato da quanto pattuito, con considerevoli risparmi sia di denaro che di tempo.

Chiunque fosse interessato all’iniziativa potrà contattarmi direttamente all’indirizzo enrico.turola@fastwebnet.it  specificando:

  • Possesso dei prerequisiti;
  • Posizione geografica (anche solo la provincia);
  • Metratura del (o dei) tetti da cedere in concessione;
  • Se vi é la necessità/interesse al rifacimento del tetto;
  • Se detto tetto contiene componenti in Amianto.

Grazie per l’attenzione
*Rettificato, come richiesto
Enrico Turola

Combattere l’evasione? Finiamola di farci prendere per i fondelli….

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Da decenni oramai non si sente parlare che di lotta all’evasione, rafforzare le misure contro l’evasione, denunciare l’evasione, lotta dura, guerra…. e mille altri termini per farci credere che la rotta finalmente si è invertita e chi Evade frodando stato e cittadini presto verrà “pizzicato” e punito.

Monti ed il suo governo promette la stessa panacea, sacrifici ai soliti noti ed una una tantum sui capitali scudati..

Scusate ma ci viene da ridere, una tantum dell’1,5 % sui grandi evasori per i quali tra l’altro è stato garantito l’anonimato, cosa per la quale, nella dichiarazione del superministro, ci sentiamo qualcosina che puzza o di fandonia travestita da digestivo antiacido o di “mancato rispetto dei termini contrattuali” se così vogliamo chiamarli, come di”tradimento” visto che il governo ha sottoscritto al tempo del vergognosissimo “scudo fiscale” un accordo per il quale veniva garantito l’anonimato e la non punibilità fiscale futura a chi avesse aderito all’iniziativa.

Un governo non può sottoscrivere accordi, per quanto vergognosi e indegni, e poi disattenderli. Occorre tutelare la “credibilità” delle istituzioni , che peraltro sembra mai essere esistita in questi anni, oppure,   accettare il fatto che la gente disattenda a sua volta gli accordi e non si fidi ulteriormente di garanzie statali, non accetti di comprare btp a fronte di “garanzie” disattese e promesse vane, come non accetti di fare sacrifici in nome di una patria che fa del tradimento l’unico elemento “puntuale” e “sistematico” e la sola certezza.

Detto ciò e tornando all’argomento Evasione, appurato che sappiamo tutti dove stia, paradisi fiscali a parte, ci chiediamo come faccia un governo “tecnico”,  maggiormente di uno “politico” ed ignorante come quelli a cui ci siamo assuefatti, o come faccia un qualsiasi essere umano semi pensante, a non capire che per portare alla luce il sommerso, dal lavoro nero ai ricavi non dichiarati, non serve fingersi James Bond, non servono campagne televisive pagate con soldi pubblici, fustigazioni mediatiche, non serve mandare in giro “spioni” in borghese, SERVE SOLO PERMETTERE , COME IN ALTRI PAESI EUROPEI DA TEMPO SI USA FARE, (ES. FRANCIA E GERMANIA ED ALTRI ANCORA), che tutte le spese vengano detratte dalla dichiarazione dei redditi.

Non abbiamo scoperto certo l’acqua calda, chiunque viaggi un poco sa che in moltissimi paesi si detraggono i soldi spesi per merci o servizi e non occorre davvero fare acrobazie architettoniche per alzare o abbassare il tetto sull’utilizzo dei contanti per fermare l’evasione, non serve imporre alla gente l’utilizzo delle carte di pagamento elettroniche, (sempre che Passera non abbia suggerito questo “balzellino” per fare in modo che le banche guadagnino ancora qualcosina sulla pelle del cittadino), non occorre limitare la già limitata e fantomatica libertà individuale, basta permettere a coloro che spendono, e quindi fanno girare il motore economico, il famoso, ricercatissimo e quasi del tutto estinto “consumatore” di detrarre le spese sostenute dalla propria dichiarazione dei redditi.

Non occorre essere professoroni od economisti pieni di macro e micro, si sistemi e orizzonti economici, di outlook e paroloni vuoti, caro ministro, a volte basterebbe la volontà reale di cambiare un sistema iniquo e inefficiente,e copiare ciò che funziona per risolvere il problema. Basterebbe essere limpidi e scevri da ogni conflitto di interesse, basterebbe essere intellettualmente onesti ed avere sguardo lungo e pensare sinceramente al bene degli italiani e del paese per fare la cosa giusta.

Se ad ogni cittadino italiano, senza differenza per una volta tra settori, senza differenza tra ricco, meno ricco, povero, senza differenza tra imprenditore brutto, cattivo, evasore e collaboratore, senza differenza tra politico e tecnico, venisse concesso di detrarre le spese che sostiene, SIAMO CERTISSIMI CHE IL “NERO” NON ESISTEREBBE PIU’e verrebbe rapidamente debellato dalla cultura del paese. Ne siamo certi perchè funziona in ogni altro paese Sig. Ministro e non possiamo credere che Lei non ne sia a conoscenza.

Quale Italiano non si farebbe rilasciare fattura, scontrino, ricevuta fiscale?
Un masochista?

Quale Italiano non regolarizzerebbe la posizione di colf, badanti e baby sitter, se come in Francia ad esempio, i contributi versati si potessero detrarre?
Un deficiente.

Quale Italiano pagherebbe una manutenzione, una cura medica, una riparazione in nero se ne potesse detrarne il costo nell’anno in cui lo ha sostenuto?
Un idiota?

Quale Italiano rischierebbe di vedersi arrestare con tanto di manette e finire in carcere qualora evadesse le tasse? Al momento evadere grandi capitali comporta il solo rischio di venire “beccati” un giorno lontanissimo ed al posto di pagare il dovuto, trovarsi un quarto delle sanzioni previste , la possibilità di patteggiare ad un terzo o meno del sottratto, e magari beccarsi uno scudino al 5% e sentirsi pure “di avere fatto del bene” per il paese…

Chi non pagherebbe imposte eque e ripagate con servizi e sanità efficienti, istruzione valida, asili, sicurezza, legalità a beneficio di una civiltà degna del significato della parola stessa?

VE LO DICIAMO NOI…..N E S S U N O!!!

Quindi, ragionando su quanto contenuto nella manovra Monti, dove si vuole andare a parare? Ministro son trent’anni che ci proponete la stessa PURGA, sacrifici per il bene dell’Italia, una tantum, aumenti iva, aumenti imposte, ici, irap, patrimoniale e chi più ha stomaco più ne metta, e MAI, MAI una volta a fronte di un PIL nettamente maggiore a quello DEFUNTO E DEPRESSO attuale, il DEBITO PUBBLICO è sceso.

MA CHI SI VUOLE PRENDERE PER IL NASO…

Volete risollevare i consumi, il made in Italy, il mercato immobiliare? Questa è la ricetta, incentivare l’acquisto di prodotto italiano, quello vero se lo trovate e lo tutelate come si merita, abbassare e non alzare l’iva sul cliente finale o farla detrarre pure a lui, e permettere che chi spende possa evitare di pagare sempre 2 . 3. 5 . 100 volte la stessa cosa.

Questo è il sacrificio per il quale saremo disposti a FARE IL NOSTRO DOVERE, e poi via M.Monti, facciamo le cose sul serio, il paese lo merita… cercate di essere all’altezza delle aspettative di una nazione stanca, vessata, delusa, ma piena di enorme capacità di sacrificio quando questi sia ben speso.
Questo il paese si aspetta da Lei e dal suo governo, un cambiamento vero che ad oggi, e nella sua manovra davvero ancora non si è visto.

PS… Lo sa che con il discorso di incentivare l’utilizzo della moneta elettronica riducendo le commissione della banche o eliminandole del tutto, MOLTE BANCHE, stando mandando comunicazioni alla clientela di non rinnovo dei contratti sui pos?

Che faranno i poveri esercenti, come benzinai e commercianti, ad incassare contanti, (che peraltro non ci sono perchè sono tutti nelle banche) ed a uscire dal proprio esercizio commerciale evitando che una frotta di disperati armati li scannino per l’incasso?

SSSSHHTTT! non diciamolo perchè nessuno lo deve sapere AH!

SVEGLIATEVI GOVERNANTI, LE COSE SEMPLICI SONO QUELLE CHE FUNZIONANO…E’ STORIA!!