TORINO … 4 DICEMBRE 2011 … TEATRO “ALFIERI”. IMPRESECHERESISTONO DAY

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RITROVO ORE 10.00/INGRESSO ORE 10.20.Fine incontro ore 14.00

Piazza Solferino, 4-Torino

per partecipare è necessario mandare una mail

info@unireforn.it oppure un fax:0171.942882 con scritto

“Io ci sono”e numero delle persone che parteciperanno!

L’incontro si svolgerà solo se entro il 15 Novembre si

saranno raggiunte le 1.400 iscrizioni!

Posterò la locandina nella giornata di domani,per

contribuire alle spese di affitto sarà chiesto all’ingresso un

contributo spese di 5 Euro a persona.

“NON SIAMO PIU’ INVISIBILI”!!!!

MASSIMA ATTENZIONE!!!MASSIMA ATTENZIONE!!!

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CHIEDO LA VOSTRA PARTECIPAZIONE PRESSO L’AZIENDA:

Fratelli  Mazzucchelli s.n.c.

Via Marconi 21/b

21010 BESNATE (VA) tel.0331/274061

GIOVEDI 27 OTTOBRE ORE 19.30

DIRETTA TELEVISIVA SU “LA 7″ alla trasmissione

“Piazza Pulita” ore 21.00

I PARTECIPANTI DOVRANNO ARRIVARE ENTRO LE ORE 19.00 circa

DA  TORINO SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE 2 PULMINI CON PARTENZA DA  LEINI’ presso l’azienda Sert srl Viale Kennedyn°10  partenza entro le ore  16.30 (si richiede massima puntualità)

2 ANNI FA L’AVEVAMO DETTO!CARA EMMA…non esiste la bacchetta magica!

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Corriere della Sera

L’ Europa Le imprese

«Italia, sorvegliata speciale Europa sull’ orlo del baratro»

Tutti ormai devono rendersi conto che non si tratta solo di trovare soluzioni tecniche ma di affrontare una crisi di fiducia Hans-Peter Keitel, Bdi Appello di Marcegaglia. Lettera con la Confindustria tedesca

 

BOLZANO – «Non c’ è più tempo: siamo sull’ orlo del baratro». Per una volta a dirlo non è solo Emma Marcegaglia e il destinatario del messaggio non è solo il governo italiano. Accanto la presidente di Confindustria ha il suo omologo tedesco, il numero uno della Bdi Hans-Peter Keitel, e anche lui ripete le stesse parole. Varranno da «richiamo» – sotto forma di lettera da spedire «entro domenica» – per Angela Merkel così come per Silvio Berlusconi. E per tutti i leader europei. «Decidano, superino le diversità di vedute, mettano da parte le esigenze elettoralistiche interne. Ma la trovino, una soluzione.

MA FIGURIAMOCI SE METTERANNO DA PARTE LE ESIGENZE ELETTORALISTICHE…PIUTTOSTO RIMANGONO A GUARDARE CHE TUTTO CROLLA MA SALVARE IL PAESE NON SE NE PARLA PROPRIO !!!

 

ATTENZIONE…ATTENZIONE…ATTENZIONE

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ULTIMAMENTE C’E’ GENTAGLIA CHE UTILIZZA IL NOME DEL NOSTRO MOVIMENTO  “IMPRESECHERESISTONO” E IL  MIO NOME PER INTRAPRENDERE RAPPORTI COMMERCIALI DI VARIA NATURA. NON ESISTE NESSUNA AZIENDA O PERSONA CHE HA COLLABORAZIONI PARTICOLARI O ALTRO CON IL MOVIMENTO ,PERTANTO  DIFFIDATE DA CHIUNQUE VI PROPONGA QUALSIASI COSA COME AD ESEMPIO MARIANGELA DE CILLIS di AGENZIA DEBITI s.p.a.

Luca Peotta

DESIDERATE L’IMPRESECHERESISTONO DAY?

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io sono disponibile per organizzarlo!ma…

BASTA CON L’INVITO DEI POLITICI…NON SERVONO A NULLA!
UNA SALA PER UN GIORNO…DUE SONO TROPPI!
UNA DATA….IL 9 DICEMBRE 2011
DOVE…TORINO…MILANO…BRESCIA….DITEMI VOI!
 
COME GIA DETTO…FINO A QUANDO NON VEDRO’ QUESTO APPELLO CON 2.000 COMMENTI “IO CI SONO”…MI DISPIACE MA NON ORGANIZZERO NULLA!
 
ATTENDO COME SEMPRE  I COMMENTI!!!

Riceviamo e pubblichiamo..

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Sperando che qualcuno, giornalisti, politici e via discorrendo leggano e si ripropongano di portare denuce come questa alla ribalta delle cronache.

Sappiamo che i problemi sono molti, causati da malgoverno e qualunquismo, tuttavia non riteniamo lecito che in nome di “non sappiamo ancora cosa”, la casta si mantenga inalterati tutti i privilegi e la gente comune, tutti noi che lavoriamo per le nostre famiglie, quelle dei nostri collaboratori, fino al mantenimento dei posti di coloro di cui sopra, venga abbandonata ai soprusi ingiustificati da parte di Equitalia. DEVONO METTERE UN FRENO LOGICO  a tanta barbarie, RICORDANDOSI LOR SIGNORI CHE I GRANDI EVASORI SONO STATI PREMIATI CON UN BEL 5% .

A fronte di tutto ciò, non riteniamo EQUO o GIUSTO o PENSABILE, che quanto sotto accada a molti, moltissimi che ci scrivono e che da ora in poi vedranno la loro denuncia in prima pagina su questo BLOG, debbano essere VESSATI per aver dichiarato e non aver pagato per mancanza REALE di liquidità.

CHIEDIAMO CHE CHI DI DOVERE INTERVENGA URGENTEMENTE, il cittadino non è più disposto a tollerare, soprattutto a fronte della “pochezza” di argomentazione da parte dei nostri ministri, a TOLLERARE uno stato di polizia tributaria che vessa e espropria senza logica proprio coloro che sostengono il paese con il proprio lavoro.

 QUESTO E’ CIO’ CHE LA GENTE PENSA DI EQUITALIA…………..

COMINCINO A VERGOGNARSI E POI INTERVENGANO COME E’ LORO DOVERE FARE IN TUTELA DEL CITTADINO E NON DELL’EVASORE COME SIN QUI FATTO, SI PRENDANO LA RESPONSABILITA’ CHE LORO COMPETE NON PER UN VOTO IN PIU’ MA PER IL BENE DEL PAESE, ALMENO PER UNA VOLTA.

PER LASCIARE SPAZIO ALLE DENUNCE, APRIAMO UNA PAGINA APPOSITA DAL NOME “DENUNCIAMO” IN ALTO A DESTRA.

Pubblichiamo il testo come segue:

Egr. Cons. Avv.
                                                                                          Alberto Goffi
                                                                                          Via Dellala 8
                                                                                          10121. Torino

Lavoro da ventidue anni nel settore dell’ ottica e la mia e’ una ditta individuale. Negli ultimi dieci anni ho prodotto per la Società multinazionale mandante, un fatturato pari a circa quaranta milioni (40.000.000) di euro.

Alla fine degli anni novanta, per far fronte a problemi economici causati dalla persona con cui convivevo, ho dovuto estinguere debiti per grosse somme di denaro e, pur redigendo regolari dichiarazioni dei redditi, la mancanza di liquidità conseguente a quanto suddetto mi impediva di versare le somme relative alle dichiarazioni stesse.

Dall’anno 2006 pago alla Società Equitalia Nomos di Pordenone (ora Equitalia Friuli Venezia Giulia SPA), somme relative a cartelle esattoriali emesse dalla stessa Società per un’importo di novemila (9.000) euro mensili, che tre anni fa hanno raggiunto la cifra di tredicimila (13.000) euro pagati per un anno “extra capitolo”.

In questi anni , con spirito di abnegazione e responsabilità, ho onorato le scadenze ed i pagamenti.

Circa un anno fa, spese e costi non prevedibili, mi hanno costretto a saltare una rata, e da quel momento la allora rata di settemila(7.000) euro, l’unica insolvente dall’inizio di questa nefasta vicenda, tra interessi di mora ed oneri di diversa natura sono diventati,nel giro di circa 10 mesi, trentaquattromila (34.000) euro a causa di sanzioni che sono cresciute di mese in mese diventando cinque volte superiori alla cifra iniziale.

La conseguente impossibilita’ di far fronte al pagamento di una somma così consistente ha prodotto il fermo amministrativo dell’automobile, che in quanto agente di commercio rappresenta per me il principale strumento di lavoro, il pignoramento delle provvigioni, l’ipoteca di secondo grado sull’abitazione ed una segnalazione al CRIF.

Vorrei precisare che la ditta individuale di cui sono titolare, nel corso del 2010 ha prodotto per l’Azienda mandante un fatturato di circa  quattromilionicinquecentomila (4.500.000) euro, incrementando il fatturato dell’anno precedente!

Tuttavia, in seguito alle azioni VESSATORIE ED USURAIE  della Società Equitalia che mi ha privata degli strumenti e delle possibilità di far fronte al debito, mi trovo costretta a cessare un’attività fiorente da decenni. Mentre migliaia di Aziende chiudono per la crisi economica internazionale, la mia azienda chiude perché COLPITA DALL’USURA DI STATO !

Quanto accaduto mi sta causando gravi problemi sul piano psico-fisico , compreso uno stato depressivo che sto cercando di curare ricorrendo a psicofarmaci . Situazione che non ho mai dovuto affrontare nella mia vita.

Quanto esposto mi induce a chiudere i battenti ma non ad arrendermi di fronte ad una grande ingiustizia.

Pretendo verifiche e risposte riguardanti le pratiche e le azioni della Società Equitalia F.v.g SPA di Pordenone, in quanto nessuno ha mai potuto appurare in che misura e secondo quali criteri siano stati applicati more ed oneri ancorché legittimi e se si siano verificati casi di irregolarità o errori di conteggio relativi alla mia esposizione.

Tale richiesta in seguito a quanto verificatosi in data 31 gennaio 2011 in cui, dopo il versamento dei trentaquattromila (34.000) euro richiesti da Equitalia, mi veniva comunicato un errore di conteggio che mi richiedeva un ulteriore versamento per la somma di tremila (3.000) euro da pagare IMMEDIATAMENTE altrimenti tutto sarebbe stato vano , e, nonostante il versamento dei trentaquattromila (34.000) , avrei perso tutto.

Alla mia veemente reazione, quella di colei che ormai non ha più nulla da perdere, e di fronte alle mie minacce al Direttore di Equitalia nelle quali dicevo che avrei reso di dominio pubblico tutta vicenda degli errori, lo stesso mi prorogava, dicendo di averne facoltà, il pagamento dell’ultima somma.  Stranamente l’inderogabile “immediatamente ” si trasformava in derogabile.

Ora rivendico il DIRITTO ALLA TRASPARENZA con risposte chiare, precise ed inconfutabili, affinché a pagare non siano sempre i soliti noti ed al fine di poter far emergere eventuali comportamenti non etici che stanno portando alla rovina migliaia  ( o milioni?) di persone e, di conseguenza , la Nostra Economia.

Ringrazio per la Cortese Attenzione e porgo Distinti Saluti

                                                                                                M. D.