ROMA – SALE LA PRESSIONE FISCALE IN ITALIA: Nel 2009 è cresciuta al 43,5% del prodotto interno lordo dal 43,3% del 2008. E’ quanto riferisce l’Ocse nelle stime preliminari relative all’anno scorso contenute in “Revenue Statistics”. L’Italia così supera il Belgio (che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire al 43,2% dal 44,2% del 2008) e scala di un posto la classifica dei Paesi dove maggiore è il peso delle entrate rispetto al prodotto interno lordo.
16,7 MLN GIOVANI ‘NEET’, NE’ STUDIO NE’ LAVORO – In questa fase di ripresa incerta, i giovani hanno il doppio delle possibilità di trovarsi senza lavoro rispetto alle altre fasce d’età, e la loro situazione non accenna a migliorare. E’ l’allarme lanciato dall’ Ocse sull’occupazione giovanile, che invita i governi ad occuparsi con urgenza del problema per scongiurare il rischio di “esclusione a lungo termine” per una larga parte delle nuove generazioni. Dall’inizio della crisi, riporta lo studio, nell’area Ocse ci sono 3,5 milioni di giovani disoccupati in più, e almeno 16,7 milioni di ragazzi sono nel cosiddetto ‘gruppo Neet’, non in educazione né al lavoro. Ma la cosa più preoccupante, sottolinea l’organizzazione parigina, è che tra questi ultimi solo 6,7 milioni sono in cerca di un impiego, mentre gli altri 10 milioni hanno smesso di cercare, scoraggiati dalla situazione. In questo contesto, aggiunge lo studio, i governi devono impegnarsi al più presto a “lanciare programmi di intervento che forniscano un’efficace assistenza alla ricerca di lavoro per i diversi gruppi di giovani”, con particolare attenzione alle categorie più a rischio, come gli immigrati o i ragazzi privi di titolo di studio. Inoltre, l’Ocse consiglia di “rinforzare l’apprendistato e altre forme di training integrato per giovani con competenze di basso livello” e di “incoraggiare le aziende ad assumere i giovani, fornendo sussidi temporanei, in particolare per le piccole e medie imprese”.
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FACCIAMO NOTARE PER L’ENNESIMA VOLTA CHE NON CI SONO INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE POSSIBILE NEL NOSTRO PAESE CHE POSSANO MEDIARE AL PROBLEMA DELLA DISOCCUPAZIONE.
IL LAVORO SE NE E’ ANDATO DALL’ITALIA A CAUSA DELLA DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE IN ATTO DA ANNI E CHE NEGLI ULTIMI TEMPI, COMPLICI LA CRISI, IL NON GOVERNO DELLA NOSTRA POLITICA CHE PENSA A TUTTO MENO CHE AI PROBLEMI DEL PAESE, AI COSTI FISCALI E BUROCRATICI TROPPO ELEVATI, ALLA SCARSISSIMA FLESSIBILITA’, SEMBRA ACCELLERARE INVECE CHE RALLENTARE.
POSSONO CONTINUARE A INCENTIVARE LE ASSUNZIONI, FACENDO ANCORA ARIA FRITTA SU ARIA FRITTA… LA REALTA’ E’ CHE IL PAESE E’ AL TRACOLLO, E L’UNICA SOLUZIONE E’ QUELLA DI DIMINUIRE LA PRESSIONE FISCALE SULLE IMPRESE, PER FARE IN MODO CHE IL PAESE POSSA TORNARE COMPETITIVO, A RIFORMARE LA GIUSTIZIA CIVILE, IN MODO CHE LE AZIENDE POSSANO TORNARE AD AVERE FIDUCIA NEL SISTEMA ITALIANO VEDENDO GARANTITO IL PROPRIO LAVORO, A SNELLIRE L’ELEFANTIACA BUROCRAZIA CHE SOFFOCA OGNI INIZIATIVA, A RENDERE FLESSIBILI I RAPPORTI CON IL FISCO, A REGOLAMENTARE IL SISTEMA BANCARIO PUNENDO I COMPORTAMENTI ILLECITI DA PARTE DI QUEST’ULTIMO…
SE NON FARANNO QUESTO, POSSONO CONTINUARE AD ULULARE ALLA LUNA …. INVANO
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