DITE LA VERITA’ AL PAESE

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Riepiloga un po’ tutte quelle cose che da tempo denunciamo, ma a mio avviso chi scrive sui giornali non può mai sbilanciarsi e dire che se le cose non cambiano è colpa di chi governa in quel dato momento, di tutte le persone che siedono in parlamento  e di nessun altro e soprattutto che “Ormai è tardi!”.

Editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera

Lanciano, banca condannata per il fallimento di un’azienda

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LANCIANO. L’impresa fallì per 40mila euro: un’inezia se si pensa che oggi la banca con la quale quella società aveva rapporti come cliente, di euro deve restituirne 180mila a titolo di «risarcimento e ripetizione degli interessi». Lo ha deciso il giudice civile che ha inviato gli atti in Procura per gli accertamenti penali sull’usura.

Qui l’articolo

UN AUGURIO SPECIALE A TUTTI GLI AMICI DI ICR

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Questo editoriale di Gramellini su LaStampa.it, mi sembra consono ai sentimenti che animano i nostri cuori in queste settimane,  per questo motivo lo portiamo a didascalia di questa immagine della Sacra Famiglia.

BUON LAVORO

Un artigiano veneto di quarant’anni, oppresso dai debiti, irrompe in una tabaccheria di Forte Marghera agitando la pistola. «Dammi i soldi!», intima al proprietario. Ma prima che l’altro possa aprire la cassa, il rapinatore scuote la testa: «Cosa sto facendo?». Esce dal negozio, monta in bicicletta e va a costituirsi al commissariato. Dove giustamente lo arrestano, perché così prevede la legge. Io, stupidamente, lo avrei un po’ abbracciato. È che è raro trovare dei galantuomini, ma ancor più raro è trovare degli uomini: gente disposta a non prendere le distanze dai propri errori, persino quando, come in questo caso, sono stati soltanto abbozzati.

Più o meno alla stessa ora, in una scuola di Torino va in scena il classico spettacolo di Natale alla presenza delle famiglie. Ogni bambino sale sul palco ed esprime un desiderio per l’anno nuovo. Il primo dice: «Vorrei essere più bravo coi nonni». Il secondo: «Vorrei un certo videogioco». Il terzo: «Vorrei ci fosse ancora il lavoro per mamma e papà».

Nella sala scende il gelo, la realtà è una pasta abrasiva e certe cose non si confessano neanche in tv. Un amico presente alla scena commenta: è un mondo al contrario, quello in cui sono i figli a desiderare un posto per i genitori, ma forse l’unica speranza che resta, a questo mondo, è proprio un bambino che al futuro non chiede un giocattolo ma un lavoro per mamma e papà.

FONTE

Sacra famiglia

TASSA PATRIMONIALE… AMATO LA RIPROPONE PER RIDURRE IL DEBITO PUBBLICO

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L’Italia del debito

Bassa crescita e debito pubblico. La politica di fatto non se ne occupa presa com’è a parlare di se stessa, ma da questi due temi dipenderà il futuro dell’Italia. Giuliano Amato rivolgendosi al centro sinistra propone, data la ricchezza patrimoniale delle famiglie italiane, una tassa per l’abbattimento del debito così da potersi dedicare all’obbiettivo dela crescita.
A Nove in punto, Franco Debenedetti, economista già senatore con il centrosinistra per tre legislature editorialista de Il Sole 24 ORE, Stefano Fassina, responsabile economico del PD e Giuliano Cazzola, vicepresidente commissione Lavoro Camera (PdL).

http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=101220-noveinpunto.mp3

Vi fidereste voi di consegnare parte dei vostri risparmi sudati, alla casta , per ridurre il debito pubblico?

E’ possibile che invece di tassare le banche e le transazioni finanziarie si cerchi ancora di mettere le mani in tasca al cittadino comune?

Fate attenzione, questa ipotesi di “rapina del risparmio” era stata giàù ventilata da Mercato Libero… fosse questo l’obiettivo del governo, sarebbe davvero ora di andare tutti in banca a prelevare il poco rimasto per sottrarlo alle grinfie di coloro che non sanno fare altro che attingere dal cittadino senza rendere mai nulla…

Altro schifo sullo schifo….

LA RUSSA SCLERA CON GLI STUDENTI – ANNOZERO 16/12/2010

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Classico esempio della maniera democratica dei rappresentanti del nostro governo di partecipare ad un dibattito…. tutti zitti che parlo io!

Se ci fosse stato un rappresentante della polizia, chissà se avrebbe difeso le posizioni del ministro, visti i tagli che subiscono. Ministro, le auto della polizia, al contrario di quelle blu che usate per andare alle partite di calcio, non hanno benzina per uscire in pattuglia, ne è al corrente o no?

Ma ci facci il piacere!

“Conti correnti italiani troppo cari”

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La Ue apre inchiesta, l’Abi contesta i dati

Il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier annuncia un’indagine sulle forti disparità dei costi, puntando il dito in particolare contro l’Italia: “La media è la più alta, 246 euro”. Ma l’Associazione Bancaria protesta: “Il costo effettivo è di 114 euro”

CERTO NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE CI CONTESTANO QUESTO, BASTA LA NEGAZIONE DELL’ABI A TRASFORMARE LA REALTA’?

C’è invece molta vicinanza tra la media elaborata dall’Abi sui costi dei conti correnti e quella risultante dall’indagine della Banca d’Italia, i cui risultati sono stati illustrati al Senato il 17 novembre da Andrea Generale, del Servizio Normativo e Politiche di Vigilanza di via Nazionale. “La spesa media, al netto dell’imposta di bollo, è risultata pari a 114 euro, in linea con quella rilevata l’anno prima. – ha detto Generale in Senato – Si sono lievemente ridotti i canoni e le spese per prelievi e pagamenti, anche in ragione del maggiore utilizzo del canale Internet; sono cresciute invece le altre spese variabili, che includono gli eventuali oneri in caso di utilizzo dello scoperto di conto”.

BEH, CI FIDIAMO SICURAMENTE DI QUANTO DICE BANCA D’ITALIA, VISTA CHE E’ L’ORGANO DI VIGILANZA PREPOSTO … TENENDO CONTO CHE LA PROPRIETA’ DELLA STESSA RISULTA ANCORA DI UNICREDIT, INTESA, GENERALI, MEDIOBANCA, MONTE PASCHI… CHE INTERESSE AVREBBE QUINDI A MENTIRE SUI CONTROLLI DEI COSTI APPLICATI?

NESSUNA CERTO!

Il crack del Banco Emiliano Romagnolo

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“Voglio segnalare che il Banco Emiliano Romagnolo è stato bloccato dalla Banca d’Italia e che tutti i conto correnti sono stati congelati per evitare che tutti ritirino i soldi. Stanno cercando di vendere la banca al gruppo Intesa, non si sa altro. E dicono che fino al 7 gennaio non si saprà nulla. Passeranno le vacanze di Natale serene, loro! E non per il freddo… Mi ritrovo come tante altre persone a non poter ricevere bonifici, stipendi, addebiti e neanche ritirare contanti allo sportello. Il tutto senza preavviso e tenendo tutto nascosto. Ancora sui giornali non si legge niente.Chiamate direttamente voi in banca per vedere che è tutto vero:
0514135595 – 0514135539
Saluti” A.C.

PER EVITARE CHE TUTTI RITIRINO I PROPRI SOLDI??

CI RENDIAMO CONTO CHE IN QUESTO PAESE NON E’ NEMMENO PIU’ GARANTITO IL RISPARMIO PRIVATO?

IL DENARO SUL CONTO CORRENTE E’ UNA PROPRIETA’ DEL TITOLARE DEL CONTO O DELLA BANCA?

LE VERGOGNE DEL PAESE CONTINUANO SENZA CHE LA “NOSTRA” STAMPA “LIBERA” NE DIA LA GIUSTA INFORMAZIONE, QUESTO BLOCCO DEI CONTI E DEI TITOLI, FATTO DA UN QUALSIASI CITTADINO O AZIENDA SI CHIAMEREBBE “APPOPRIAZIONE INDEBITA”. 

MA QUESTA E’ UNA BANCA SIGNORI, E LE BANCHE SONO PROPRIETARIE DEL PAESE…

LEGGI TUTTO.

SUGGERIAMO AL NOSTRO GOVERNO DI LEGGERSI QUESTO…

DOING BUSINESS IN ITALY.

QUANDO IL NOSTRO PAESE GIA’ CLASSIFICATO AL 76° POSTO NELLA CLASSIFICA MONDIALE DEL FARE IMPRESA, PASSA AL 80°… RIMANE POCO SU CUI DISCUTERE.

I DATI SUL NOSTRO PAESE… 6° POTENZA INDUSTRIALE, SONO A DIR POCO RACCAPRICCIANTI, MA CI FACCIANO IL PIACERE, E COMINCINO A METTER MANO SERIAMENTE SU QUESTI NUMERI PER RIPORTARE IL PAESE IN LINEA QUANTOMENO DI GALLEGGIAMENTO.

ECCO IN SINTESI LA CLASSIFICA MONDIALE….

http://www.doingbusiness.org/rankings

Ennesima novita?

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Ocse: in Italia sale la pressione fiscale

Nel 2009 ha superato il Belgio

ROMA – SALE LA PRESSIONE FISCALE IN ITALIA: Nel 2009 è cresciuta al 43,5% del prodotto interno lordo dal 43,3% del 2008. E’ quanto riferisce l’Ocse nelle stime preliminari relative all’anno scorso contenute in “Revenue Statistics”. L’Italia così supera il Belgio (che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire al 43,2% dal 44,2% del 2008) e scala di un posto la classifica dei Paesi dove maggiore è il peso delle entrate rispetto al prodotto interno lordo.

16,7 MLN GIOVANI ‘NEET’, NE’ STUDIO NE’ LAVORO – In questa fase di ripresa incerta, i giovani hanno il doppio delle possibilità di trovarsi senza lavoro rispetto alle altre fasce d’età, e la loro situazione non accenna a migliorare. E’ l’allarme lanciato dall’ Ocse sull’occupazione giovanile, che invita i governi ad occuparsi con urgenza del problema per scongiurare il rischio di “esclusione a lungo termine” per una larga parte delle nuove generazioni. Dall’inizio della crisi, riporta lo studio, nell’area Ocse ci sono 3,5 milioni di giovani disoccupati in più, e almeno 16,7 milioni di ragazzi sono nel cosiddetto ‘gruppo Neet’, non in educazione né al lavoro. Ma la cosa più preoccupante, sottolinea l’organizzazione parigina, è che tra questi ultimi solo 6,7 milioni sono in cerca di un impiego, mentre gli altri 10 milioni hanno smesso di cercare, scoraggiati dalla situazione. In questo contesto, aggiunge lo studio, i governi devono impegnarsi al più presto a “lanciare programmi di intervento che forniscano un’efficace assistenza alla ricerca di lavoro per i diversi gruppi di giovani”, con particolare attenzione alle categorie più a rischio, come gli immigrati o i ragazzi privi di titolo di studio. Inoltre, l’Ocse consiglia di “rinforzare l’apprendistato e altre forme di training integrato per giovani con competenze di basso livello” e di “incoraggiare le aziende ad assumere i giovani, fornendo sussidi temporanei, in particolare per le piccole e medie imprese”.

leggi tutto

FACCIAMO NOTARE PER L’ENNESIMA VOLTA CHE NON CI SONO INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE POSSIBILE NEL NOSTRO PAESE CHE POSSANO MEDIARE AL PROBLEMA DELLA DISOCCUPAZIONE.

IL LAVORO SE NE E’ ANDATO DALL’ITALIA A CAUSA DELLA DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE IN ATTO DA ANNI E CHE NEGLI ULTIMI TEMPI, COMPLICI LA CRISI, IL NON GOVERNO DELLA NOSTRA POLITICA CHE PENSA A TUTTO MENO CHE AI PROBLEMI DEL PAESE, AI COSTI FISCALI E BUROCRATICI TROPPO ELEVATI, ALLA SCARSISSIMA FLESSIBILITA’, SEMBRA ACCELLERARE INVECE CHE RALLENTARE.

POSSONO CONTINUARE A INCENTIVARE LE ASSUNZIONI, FACENDO ANCORA ARIA FRITTA SU ARIA FRITTA… LA REALTA’ E’ CHE IL PAESE E’ AL TRACOLLO, E L’UNICA SOLUZIONE E’ QUELLA DI DIMINUIRE LA PRESSIONE FISCALE SULLE IMPRESE, PER FARE IN MODO CHE IL PAESE POSSA TORNARE COMPETITIVO, A RIFORMARE LA GIUSTIZIA CIVILE, IN MODO CHE LE AZIENDE POSSANO TORNARE AD AVERE FIDUCIA NEL SISTEMA ITALIANO VEDENDO GARANTITO IL PROPRIO LAVORO, A SNELLIRE L’ELEFANTIACA BUROCRAZIA CHE SOFFOCA OGNI INIZIATIVA, A RENDERE FLESSIBILI I RAPPORTI CON IL FISCO, A REGOLAMENTARE IL SISTEMA BANCARIO PUNENDO I COMPORTAMENTI ILLECITI DA PARTE DI QUEST’ULTIMO…

SE NON FARANNO QUESTO, POSSONO CONTINUARE AD ULULARE ALLA LUNA …. INVANO

SISTRI

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L’anno scorso abbiamo pagato per l’iscrizione ad un sistema che ancora non funziona. Io voglio indietro i miei soldi. Non dovrebbe esserci una corrispondenza tra il prezzo pagato e il servizio che lo stato dovrebbe darci? E’ un po’ come se pagassi la tassa dei rifiuti all’inizio dell’anno e il servizio cominciasse a funzionare, forse (perchè in questi casi il forse è d’obbligo), l’anno  successivo.

COSA SUCCEDE QUANDO LA BANCA (IN SILENZIO) FALLISCE?

Accesso Banca On Line
 

Bologna, 7 dicembre 2010

Si comunica che, in relazione all’eccezionale carenza di liquidità, i Commissari di BER Banca, ai sensi dell’art. 74 del TUB, hanno adottato, previa autorizzazione della Banca d’Italia e per il periodo di un mese, il provvedimento di sospensione del pagamento delle passività di qualsiasi genere e la restituzione degli strumenti finanziari ai Clienti.

Gli addetti alla Filiale sono a disposizione per ogni chiarimento.

I Commissari straordinari

MI RACCOMANDO NON DITELO IN GIRO….
 

 

Da MercatoLibero: Le banche non possono fallire?

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Pensate se questa mattina apriste l’applicazione online della vostra banca per effettuare qualche bonifico o inviare qualche flusso riba o semplicemente controllare la disponibilità del vostro conto corrente e apparisse questa schermata:

http://www.berbanca.it/html/pre-login-banca-online.php

Cosa fareste?

ATTENZIONE! Provate a cecare su internet questa notizia… e dove viene passata.

Inail: Pubblicati i bandi sulla sicurezza

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Inail
Pubblicati i bandi sulla sicurezza

L’Inail, in attuazione dei DD.Lgs. 81/2008 e 106/2009, art. 11, comma 5, ha pubblicato i bandi attuativi per la concessione di contributi finalizzati ad incentivare e sostenere le imprese nella realizzazione di interventi volti al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Possono essere presentati progetti di:

- investimento;
- formazione;
- per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Sono ammesse a contributo tutte le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, nonché le eventuali spese accessorie o strumentali, funzionali alla realizzazione dello stesso ed indispensabili per la sua completezza.

L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto.

Il contributo è compreso tra un minimo di € 5.000 ed un massimo di € 100.000. Per le imprese individuali e per i progetti di formazione sono previsti limiti più bassi.

Per gli importi maggiori può essere richiesta un’anticipazione del 50%.

La procedura per richiedere il contributo si articola nei seguenti passaggi:

1) a partire dal 10 dicembre 2010 le imprese possono accedere ad un’apposita procedura informatica e verificare, attraverso la semplice compilazione dei campi richiesti, la possibilità di presentare domanda di contributo. Soltanto le imprese che ottengono un punteggio minimo (pari a 90 punti) potranno presentare domanda di contributo;

2) la domanda può essere presentata attraverso la procedura informatica a partire dalle ore 14,00 del 12 gennaio 2011 e fino alle 18,00 del 14 febbraio 2011. La chiusura potrebbe essere anticipata in caso di prematuro esaurimento delle risorse disponibili.

Entro i 15 successivi all’invio telematico l’impresa deve far pervenire alla Sede INAIL competente la domanda cartacea debitamente sottoscritta, oltre alla documentazione prevista.

In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di un anno per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 60 giorni dalla rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, il contributo viene erogato.

La modulistica rilasciata dalla procedura online è la seguente:

- Progetto investimento;
- Progetto formazione;
- Adozione modelli organizzativi e responsabilità sociale.

Si riportano di seguito gli Avvisi pubblici regionali:

AbruzzoAlto AdigeBasilicataCalabriaCampania; Emilia Romagna; Friuli Venezia-Giulia; Lazio; Liguria; Lombardia; Marche; Molise; Piemonte; Puglia; Sardegna; Sicilia; Toscana; Trentino; Umbria; Valle d’Aosta; Veneto.

IL PAESE DELLA VERGOGNA

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ECCO GLI ATTI ED I NOMINATIVI, DELLA DESTRA DEL CENTRO E DELLA SINISTRA, CHE HANNO VOTATO AFFINCHE’ NON VENISSERO ABOLITI I VITALIZI.
UN ESTRATTO CHE DOVREBBE FARE CHIAREZZA IN CHI, ANCORA, PENSA CHE TRA MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE ESISTA ANCORA UNA DIFFERENZA… QUANDO SI TRATTA DI SPILLARE DENARO PUBBLICO PER I PROPRI INTERESSI PRIVATI, ALLA FINE SONO TUTTI UGUALI.
CI SCUSIAMO CON GLI ESPONENTI DELL’IDV SE PENSIAMO CHE ALLA FINE QUESTA PROPOSTA SIA STATA VOTATA IN MANIERA FAVOREVOLE DA TUTTI I RAPPRESENTANTI DEL PARTITO, UNICAMENTE PERCHE’ ERANO BEN CONSCI DEL FATTO CHE NON SAREBBE PASSATA… DEMAGOGIA INSOMMA, IN REALTA’ CREDIAMO CHE IL “DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO’ CHI SEI” VALGA ANCHE PER LORO.
LEGGI ….
CI OCCORRE UN GOVERNO NUOVO, UNA POLITICA NUOVA, FATTA DA PERSONE NUOVE, GIOVANI E CON IDEALI COMUNI AL BENE DEL PAESE.
QUESTI SIGNORI, DEVONO ANDARE A CASA E GUADAGNARSI LA PAGNOTTA LAVORANDO…