PRESA DIRETTA E SVIZZERA.

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Buongiorno a tutti,

vista l’enorme quantità di richieste di informazioni pervenuteci circa gli incentivi offerti dall’ente economico svizzero, Vi informiamo che stiamo programmando diversi incontri con gli imprenditori interessati e il GGBA Svizzero, nella persona del dottor. L. Bessone, in modo che tutti possano avere le risposte ai diversi quesiti.

Le date ed i luoghi di svolgimento, verranno comunicati a breve, e sarà gradita una conferma di partecipazione. 

Il comitato di Impresecheresistono.

Lorenzo Bessone

GGBa

Greater Geneva Berne area

Corso Unione Sovietica, 612/15b

10135 Torino

tel. +39 0121 503228

fax. +39 0121 503229

mobile +39 348 7639043

www.ggba-switzerland.ch

l.bessone@ggba-switzerland.ch

Da Laura Costato: Vorrei che la nostra politica..

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Leggesse le parole di alcune delle mail che inondano dal dopo “Presa Diretta” la casella di posta elettronica, e riflettessero bene sul significato e sul futuro che ci aspetta dietro l’angolo.

Non ho speranza che sortiscano gli effetti che la logica vorrebbe, ossia il correre ai ripari incentinvando la permanenza sul territorio dei nostri Piccoli, tuttavia mi piace  poter dire che tra le centinaia di mail e telefonate ricevute sono arrivate anche mail informative su altre iniziative tese a  favorire il trasferimento delle nostre aziende in altri paesi, a conferma che noi piccoli abbiamo un valore ovunque meno che in questo paese.

Polonia, Lituania, Estonia, Nord Africa… ci aspettano, e molti sono disposti a partire, perchè a differenza di quanto la “cattiva” informazione continua a tentare di farci credere, ossia che tutto va bene, che questa è una crisi, che le cose stanno migliorando e che stiamo meglio di tanti altri, dopo Domenica, si è capito realmente come stanno le cose. Abbiamo visto la desertificazione industriale in atto, abbiamo visto la povertà nelle case degli italiani, siano essi imprenditori o collaboratori, abbiamo visto le persone che le perdono le case e non sono più in grado di sfamare la propria famiglia… abbiamo aperto un occhio sulla realtà dura e cruda.

Vorrei che la nostra politica si rendesse definitivamente conto che l’aria fritta mediatica ha le ore contate…e cominciasse a parlare di politica industriale a medio lungo periodo, di riduzione del cuneo fiscale, di tagli agli sprechi del parlamento, della camera, del senato, delle regioni, dei comuni e delle province, di incentivi all’acquisto di prodotti italiani veri, costruiti ed assemblati qui, con parti prodotte qui, che cominciasse a parlare di produttività e flessibilità ben retribuita e di regole di produzione e vendita uguali per tutti, di regolamentazione del settore bancario, di consob, di banca d’italia, di tassazioni su rendite da capitale e non da lavoro, di tassazioni su transazioni e non sul reddito di coloro che producono benessere e ricchezza per il paese.

Ma dalla politica arriva sempre il solito caos mediatico, fatto di scandali e bestemmie, di case a Montecarlo, di questione Nord e di questione Sud e sciocchezze simili, ben lontane dai problemi concreti che stanno schiacciando il paese, politica della chiacchiera tesa a distrarre a disinformare a fare in modo che la gente si distacchi ancora di più dalla politica attiva e li lasci fare ciò che hanno sempre fatto, nulla, e per il resto della loro vita.

Il problema vero è che in questo paese non esiste la Democrazia e soprattutto non esiste la Politica intesa come servizio al cittadino. Il cittadino, quello onesto , quello che lavora, che sia operaio, professionista, collaboratore o imprenditore, così come chiunque svolga un ruolo attivo nella società, è ridotto quasi al ruolo di servitore al servizio del politica. Noi con il nostro lavoro dobbiamo pagare per i vizi e le inefficienze di una casta.

La trasmissione di Domenica ha squarciato un velo… e da questo squarcio il paese perderà ciò che di meglio possiede, con l’inevitabile effetto di ridurre l’Italia in povertà, e retrocedere il paese in una situazione accomunabile a quella del cosiddetto terzo mondo.

Saremo costretti a ritrovare la competitività non attraverso una struttura moderna ed efficiente del proprio appartato governativo e strutturale ma attraverso la riduzione della ricchezza individuale. Diventeremo la Cina d’europa, dove le persone saranno costrette a lavorare per la metà del salario attuale, e torneremo ad essere grandi esportatori perchè non saremo abbastanza ricchi per poter consumare il nostro prodotto. Questa Politica renderà il ricco ancora più ricco ed il povero sempre più povero. La classe media è scomparsa già oggi. L’unica cosa non calcolata o forse non ben considerata è che, come 60 anni fa, l’italiano se ne andrà, dove potrà a fare quello che da sempre sa fare meglio di chiunque altro, ideare, inventare, produrre..

Alcuni esempi di mail ricevute:

Il giorno 05 ottobre 2010 07:00, ha scritto:

Buongiorno,ho letto con attenzione la nobile iniziativa che state mandando avanti per riuscire a non morire in una nazione che chi ci deve aiutare pensa solo ai propri comodi.Noi siamo una piccola Impresa di costruzioni operante nel settore pubblico e privato, che sarebbe molto interessata a valutare un investimento in svizzera, vi sarei grato se venissi contattato da chi si occupa di aiutare le aziende ai numeri di seguito elencati.

GRAZIE Cordiali Saluti

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Buongiorno ho visto la trasmissione domenica sera su RAI TRE, siamo una piccola realtà Della provincia di Milano che installa automazioni, sistemi di sicurezza e chiusure civili Ed industriali , ci piacerebbe poter valutare l’opportunità di trasferire la nostra attività in Svizzera sempre se IL mercato richiede I nostri servizi.

Attendiamo Vs. Cortese riscontro

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Sig.ra Laura  buongiorno.Ci siamo sentiti telefonicamente questa mattina e sono molto interessato ad approfondire le informazioni di “Presa Diretta”

Le sarei grato volesse avvertirmi quando organizzerete la riunione informativa, oppure in alternativa, un incontro di pochi minuti.Sarà mia cura in ogni caso seguire il suo consiglio e contattare il dott…

Cordialmente

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Buongiorno,

sono il titolare di un’azienda grafica toscana, una filiale in Emilia, chiedevo informazioni su su “Progetto Svizzera”.Chiedevo era possibile avere informazioni più dettagliate, e conoscere la stato di avanzamento del progetto.

Distinti saluti.

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Buongiorno,ho un’impresa elettrica in provincia di Roma, stiamo agli sgoccioli e vorrei approfondire il trasferimento in Svizzera, può darmi alcune delucidazioni su come muoversi ?e con chi prendere contatti ?

La ringrazio, se vuole sono a disposizione i miei numeri di telefono,

Saluti

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Buongiorno Laura

Ho preso il suo indirizzo mail sul sito imprese che resistono.

Ho pensato di contattarla a seguito del servizio di ieri sera su rai 3, poiché in moltissime delle cose che lei ha detto mi sono rispecchiato.Io ho un’impresa edile, e sono un giovane imprenditore che si deve districare in questo paese bello ma assai strano, paese nel quale le istituzioni ci sono avverse e ci remano contro, invece che tutelarci e difenderci. Ho 28 anni, ho studiato ed avuto molte esperienze all’estero, ma avevo deciso di tornare in Italia perché amo questo paese…. Mi sto chiedendo se ho fatto bene.

L e scrivo per darle tutta la mia solidarietà, mia e di tutta la mia famiglia che lotta per tenere in piedi la nostra piccola impresa e dar da mangiare ai nostri operai.

Ho visto delle possibilità che danno in svizzera, e a malincuore, sono rimasto positivamente stupito.

L’Italia ci sta perdendo, chissà se un giorno se ne accorgerà.

Con simpatia,

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Gentile Laura

Le scrivo poiché molto interessato a trasferire la ns. attività con sede in veneto che si occupa di produrre e commercializzare noto marchio di abbigliamento italiano, in svizzera. Resto in attesa di un suo contatto per ricevere informazioni in merito.

Ringraziandola fin da ora per la sua disponibilità le porgo distinti saluti.

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Buon pomeriggio.

Inanzitutto grazie perchè vedo che c’è ancora qualcuno al quale interessa la situazione delle piccole aziende italiane, in secondo luogo sono molto interessato al progetto che state portando avanti con l’imprenditrice Laura Costato alla quale mi sento veramente molto vicino sia come pensiero che come attuazione di mosse imprenditoriali.

Noi siamo una piccola realtà che opera in un settore molto di nicchia che nonostante sia di nicchia ha risentito della spaventosa recessione economica degli ultimi 2 anni.

Realizziamo e verniciamo componenti e attrezzature per parchi di divertimento e non solo.Più in generico stampiamo e verniciamo oggetti in vetroresina e non.

Abbiamo un svariata gamma di progetti imprenditoriali ma sono purtroppo infattibili da realizzare in Italia.

La nostra voglia di resettare tutto e partire da capo è veramente alta, tanto che anche mia moglie nonchè collaboratrice sarebbe disposta ad un cambiamento radicale che penso e ne sono sempre più sicuro sia la nostra salvezza.

Fermo restando che siano presenti tutte le caratteristiche necessarie per una svolta di questa entità è a tal proposito vi chiedo gentilmente se è possibile avere informazioni più dettagliate in merito.

Vi sarei immensamente grato.

In attesa

Cordiali saluti

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sono un piccolo imprenditore che opera nel settore del movimento terra, realizzazione e manutenzione aree verdi .

vedendo il programma televisivo, sarei interessato ad avere un contatto diretto per maggiori in formazioni.

in attesa vs. risposta porgo cordiali saluti.

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Buonasera:sono un imprenditore della provincia di Massa Carrara ho letto informazioni sulla possibilità di andare a lavorare in Svizzera e mi interessa.

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Gentilissimi,

siamo  una società italiana che opera nel campo delle coperture civili ed industriali   e nella raccolta e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi.

Avendo visto la trasmissione televisiva di Rai tre “Presadiretta” andata in onda domenica 04.10.2010, saremmo interessati a ricevere ulteriori informazioni circa la possibilità di creare un’azienda nel cantone svizzero vallese.

Restiamo a Vostra completa disposizione per un eventuale incontro o contatto telefonico per meglio conoscere i dettagli relativi.

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Buongiorno, mi chiamo ……………ho xx anni e faccio l’imprenditore nel campo della mediazione creditizia. L’ oggetto di questa mia recita ” io ci credo “, e’ cosi ho lavorato 20 anni per costruire la mia societa’ una spa con circa 15 dipendenti, fino a un’anno  fà ma poi tutto e’ precipitato.Io ho sempre creduto e ancora credo  nell’ottenimento dei risultati attraverso l’impegno, il sacrificio l’onesta’ e malgrado il sistema mi vuole far credere il contrario io voglio ancora costruire per me e per altri. Amo fare l’imprenditore, mettere in pratica i miei sogni con la consapevolezza che a volte le cose non vanno come vorresti, ma il fallimento non ha mai rappresentato un motivo per non proseguire, ma la convinzione che quella strada era sbagliata, facendomi realizzare di dover cambiare,per continuare a credere nei miei sogni.L’imprenditore viene messo continuamente a dura prova, spesso chi ti e’ vicino ti dice ma chi te lo fà fare e te viene da sorridere, perche’ non c’e’ cosa piu’ bella di dire che un piccolo successo passa tra tante sconfitte e io non ho paura di pagare questo prezzo perche’  io CREDO che non c’e’ cosa piu’ bella di vedere realizzati i propri sogni e io sono disposto a morire per vivere i miei progetti.Ho cercato di non stare con le mami in mano, ho un progetto in mente in un’altro settore e vedendo il programma di ieri ho sentito l’esigenza di sciverle le mie emozioni consapevole che dall’altra parte del video ci sono persone che come me credono in se stessi.Voglio concludere senza leggere di nuovo quello che ho scritto,  quindi mi scuso per eventuali errori, ma a parlare e’ stato il mio cuore la mia passione e la voglia di non mollare mai. Mi farebbe piacere conoscervi di persona e andare avanti insieme a voi. La saluto cordialmente.

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Buongiorno,

ho visto ieri sera a presa diretta il servizio sulla rilocazione in svizzera, che devo dire è risultato molto interessante.

Però io sono un libero professionista senza un’azienda da trasferire, secondo voi ci potrebbero essere opportunità anche per me ? Io sono uno specialista in visibilità su internet per le aziende: sono un SEO, ovvero miglioro i siti delle aziende per farli arrivare ai primi posti sui motori di ricerca e chiaramente in ambito internazionale è importante poter ricevere visibilità da ogni paese. Questa mia specializzazione mi sta costando cara, perchè in piemonte ho problemi a vendere le mie consulenze.

Grazie in anticipo dell’attenzione.

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Siamo tre giovani architetti italiani, residenti a padova, e stiamo seguendo con interesse il vostro progetto di collaborazione con la Svizzera. Noi personalmente abbiamo già trovato in territorio elvetico, e precisamente nel vallese, quei riconoscimenti che in Italia non sono mai arrivati.
Ci chiediamo se, all’interno della vostra organizzazione lavorativa, noi possiamo collaborare o trovare nuove occasioni di lavoro in Svizzera.
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Salve ieri ho seguito la bella iniziativa da presa diretta (rai tre) del cantone vallese per gli imprenditori italiani intenzionati a dare un taglio con la sopravvivenza italiana per farsi spazio tra il dedalo di tributi e contributi da pagare allo stato italiano.

Ho un’azienda di 45 dipendenti ,  è attiva dal 2003 ma per ovvi motivi fiscali stenta a spiccare il volo….

Desidererei avere maggiori info relative alle iniziative del sopradetto cantone e magari avere un incontro in svizzera per rendersi conto del reale capacità di bussines.

Grazie e buona giornata

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Sono un libero professionista di fisioterapia,naturopata ed in possesso di tecnologia avanzatissima,oltre che insegnarla e produrre nuovo lavoro per i giovani.Inoltre ho anche la sezione di estetica rigenerativa che puo creare posti lavoro nel settore terziario. Dell’Italia ne ho le scatole pienissime e voglio andarmene. Vorrei un contatto con Voi per realizzare in un cantone svizzero la mia attività di piccolo imprenditore nonche per potere insegnare il lavoro ai residenti locali.

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Opero dal 1992 nel settore degli impianti teconologici e assistenza tecnica climatizzazione e refrigerazione . Anchio vorrei trasferirmi  da dove iniziare ????????

Resto in attesa

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Cara Laura,ho visto ieri sera il servizio su RAI3 e ho pensato di esprimerti tutto il mio appoggio e la mia comprensione.

Anch’io come te’ e tuo fratello mi trovo in una situazione simile,dall’inizio del 2008 siamo in crisi nera per il lavoro scarso e aggiungi anche un grosso insoluto come ciliegina sulla torta.

Come puoi immaginare con le banche abbiamo cercato di trattare fino allo  spasimo fino ad arrivare all’epilogo:niente piu’ castelletto,zero fiducia,ricevute solo all’incasso,ecc.. ecc..

Non sto’ a raccontarti tutta la mia storia per non annoiarti,la morale e’ che dopo tutto questo tempo passato a cercare di sopravvivere e non licenziare i dipendenti,oggi mi ritrovo nella situazione di cercare un compratore per il nostro capannone,non ci facciamo piu’ compensi da mesi(siamo io e mio padre di 74 anni….).Scusami lo sfogo ma mi permetto di raccontarti questo perche’ so’ che siamo in tanti con questi “PROBLEMI”,chiediamo semplicemente di fare cio’ che ci viene piu’ naturale,”LAVORARE” e ci viene addirittura proibito se prima non abbiamo pagato per una crisi che nessuno si e’ cercato.

Invece di stabilire regole anche in via eccezionale per superare il momento,ci viene chiesto l’impossibile.

Ho seguito con attenzione il discorso della Svizzera,mi pare molto interessante.

Mi piacerebbe poterlo valutare piu’ approfonditamente. Ho pensato che quando saro’ riuscito a riportarmi abbastanza in linea con la situazione economica,visto che dovro’ ripartire praticamente da capo,mi

piacerebbe farlo in un paese che riconosca il valore di un’impresa e la aiuti a svilupparsi e creare nuovo lavoro”per tutti”.Intanto mi sono iscritto al gruppo”ICR”e mi terro’ informato sugli sviluppi,mi piacerebbe avere qualche informazione in piu’ in merito alla possibilita’ svizzera per poterci ragionare concretamente,ti sarei grato se potessi aiutarmi fornendomi le notizie e i contatti necessari.

Ti ringrazio e ti faccio i migliori auguri.

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