MANIFESTAZIONE 12 LUGLIO TORINO

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Caro aderente, caro sostenitore,

è nuovamente tempo di tornare in piazza! La data stabilita è il 12 luglio p.v., leggi, scarica e diffondi la locandina e inviaci il fax di partecipazione. Abbiamo pensato di far intervenire anche le maestranze, ti chiediamo se ne hai la possibilità di portare con te una campanella. Il suono di duemila campanelle è un messaggio per il nostro Governo: SVEGLIA!!!

Ti chiediamo pertanto, di aderire alla manifestazione indetta, per non continuare ad essere invisibili. Non pensare che tutto questo SERVA A NULLA, le decisioni di oggi sono il nostro futuro. Abbiamo scelto il lunedì pomeriggio alle ore 14.30 per fare in modo che la giornata di lavoro possa comunque essere proficua. Occupare un pomeriggio per venire in piazza con noi (perché abbiamo bisogno del tuo sostegno!!!), se ci pensi, non è la fine…. Potrebbe essere la fine, un giorno,se dalla tua officina, dal tuo ufficio, dal tuo posto di lavoro non esci mai e continui a sopportare questo sistema Italia, queste ingiustizie, questi soprusi….

Non credere che la manifestazione sia solo protesta, sarà un momento di incontro, di confronto e di aggregazione. 

Dai il tuo contributo, se hai bisogno di chiarimenti puoi chiamarmi al num.

335/6982096, divulga l’evento….

Ci vediamo il 12 luglio a Torino 

Cordiali saluti da Luca Peotta e dal comitato direttivo di IMPRESECHERESISTONO. 

N.B.: Colleganti al sito www.impresecheresistono.org, potrai tenerti informato sull’evento.

SCARICA QUI LA LOCANDINA DA DIFFONDERE

DA STAMPARE E DIFFONDERE TRA I CONOSCENTI E GLI ESERCIZI COMMERCIALI.

LA TUA ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DA RESTITUIRCI VIA FAX

DA COMPILARE, FIRMARE ED INVIARE A MEZZO FAX AL NUMERO INDICATO.

E L’ANNUNCIO PER LA  TUA BACHECA AZIENDALE, ANCHE I NOSTRI COLLABORATORI DEVONO DECIDERE SE SCENDERE IN CAMPO PER SALVARE IL PROPRIO FUTURO.

Un’opportunità da non perdere per chiedere una riduzione dei costi per le imprese: il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Unionmeccanica-Confapi

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Con riferimento all’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL che dovrebbe essere a breve ratificato da Unionmeccanica-Confapi vogliamo evidenziare quanto segue:

-          il costo per le nostre aziende sarà di circa 2700,00 €/anno per dipendente al 5° livello a regime

-          questo incremento di costo, che ognuno di voi può valutare indicativamente moltiplicando il numero dei propri dipendenti per 2500,00 €/anno (considerando che non tutti i Vostri dipendenti appartengono al 5° livello), crediamo non sia sostenibile da molte delle nostre aziende nell’attuale situazione economica

Riteniamo assolutamente opportuno aumentare le retribuzioni nette dei lavoratori, ma crediamo sia altresì necessario non gravare le nostre aziende di costi che difficilmente potranno essere sostenuti.

Se concordate con queste nostre valutazioni, vi invitiamo ad inviare lettera di dissenso, che abbiamo preparato, alla vostra Unionmeccanica  di appartenenza al fine di sostenerne l’impegno concreto in  questa direzione.

Saldi: commercianti sfiduciati

(ANSA) – ROMA, 28 GIU – Saldi ai nastri di partenza tra commercianti sfiduciati e consumatori che continuano a sperare nell’affare. Lo dicono Confesercenti e Fismo.

I saldi cominceranno da Torino il 1 luglio per poi proseguire in tutte le principali citta’. Secondo un’indagine condotta dalla Fismo-Confesercenti tra i propri iscritti, nel primo semestre del 2010 le imprese che vendono moda hanno registrato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un calo compreso tra il 15 ed il 20%

FONTE: ANSA

MA COME? SIAMO TRA I PIU’ RICCHI….

G20: Strauss Kahn, ingenuo che alcuni Paesi rifiutino tassa banche

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MF Online

“Alcuni Paesi non ne vogliono, la cosa è un po’ ingenua”, così il direttore generale dell’Fmi, Dominique Strauss Kahn, interpellato sull’esito del G20 sulla nuova tassa alle banche. “Il fatto che le banche di questi Paesi siano state poco toccate dalla crisi perchè non hanno investito in subprime non significa che ne saranno immuni fino alla fine dei tempi”, ha spiegato. Strauss Kahn ha rilevato che, sulla tassa, a Toronto non c’è stato un reale arretramento rispetto al summit di Pittsburgh di settembre e che ogni Paese ha la possibilità di individuare una tassa specifica o altri strumenti affinché gli Stati non sopportino i costi delle crisi finanziarie. Il direttore generale dell’Fmi si è comunque rallegrato che “la prima e la seconda piazza finanziaria mondiali”, quindi Stati Uniti e Gran Bretagna, abbiano previsto tasse, come anche la Francia e la Germania.

STANNO SVENDENDO IL NOSTRO PAESE, SICURI CHE GLIELO LASCEREMO FARE?

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Lo squallore senza fine di un governo senza arte né parte, che alla canna del gas, piuttosto che andare a recuperare il danaro dove il danaro c’è, ossia dalla solita marmaglia della cricca, mette in vendita i pezzi del nostro paese, a patto che gli introiti servano a ridurre il debito pubblico, che proprio questa cricca indegna continua ad accrescere.

Venderanno agli speculatori, ai faccendieri, alla cricca stessa che se li comprerà con i soldi estorti a noi, i pezzi migliori di un paese, che il popolo italiano ha contribuito a creare, a mantenere, a proteggero con il proprio sudore.

LASCEREMO FARE A QUESTA GENTAGLIA ANCHE QUESTO ENNESIMO ATTO DI SFREGIO ALLA COSA PUBBLICA SENZA REAGIRE?

FEDERALISMO 

Dalle Dolomiti alle isole sarde, a Porta Portese
l’elenco dei beni trasferibili agli enti locali

(QUESTO E’ IL FEDERALISMO PER CUI I LEGHISTI HANNO VOTATO?)

Nella lista compilata dall’Agenzia del Demanio figurano anche l’isola di Santo Stefano, nel cui carcere furono rinchiusi tra gli altri Pertini e Spinelli, e l’Idroscalo dove fu ucciso Pasolini

Dalle Dolomiti alle isole sarde, a Porta Portese l'elenco dei beni trasferibili agli enti locali

ROMA – “Pezzi” di Dolomiti, Porta Portese, gli “isolotti prossimi alla Maddalena”, tutta l’isola di Santo Stefano. Queste alcune delle voci inserite dall’Agenzia del Demanio nell’elenco dei beni trasferibili agli enti locali, a cominciare dai Comuni, con il federalismo demaniale. L’agenzia Ansa, che è entrata in possesso della lista, riferisce che il territorio più citato è quello del Lazio, e in particolare quello di Roma: oltre allo storico mercato di Porta Portese, ci sono, tanto per fare qualche esempio, il cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti, il museo di Villa Giulia, l’Idroscalo di Ostia dove morì Pier Paolo Pasolini. Salendo in montagna, si va dalle Tofane al Sorapis, dalla montagna dei ‘Set Sass’ Val Parola nel Col di Lana alla ‘Croda del Becco’ a Cortina, dall’Alpe Faloria alla Croda Rossa-Monte Cristallo.

continua a leggere.

 

G20, accordo senza vincoli

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L’impegno sui conti pubblici accanto a un forte allarme sulla disoccupazione.  Nessun riferimento alla tassa sulel transizioni finanziarie. “Dare vigore alla ripresa”. Obama: “Le azioni audaci degli Stati Uniti hanno avuto successo, siano da esempio”(buffone!!)

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Insomma, alla fine tutto il mondo è paese, buffoni al governo dei paesi, e buffoni al governo della UE. Un sacco di chiacchiere e al solito, proteggiamo i banchieri, amici degli amici… Eh signori, tocca proprio a noi fare in modo che capiscano che la gente ne ha le palle piene, qui come nel resto dell’europa e degli USA.

Buffon Obama, poi ci racconta del successo degli USA, ma sono praticamente FALLITI!

Italia, sale la pressione fiscale ora è al quinto posto nell’Ue

Ma qualcuno da lassù nel palazzo dei giullari, non ha gridato ai 4 venti che “NOI NON ABBIAMO ALZATO LE TASSE” come “NON METTEREMO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI”.

Forse pensavano, nel fare queste affermazioni, di essere ancora al centro dello spettacolo mediatico tragi-comico con cui confondono il fare politica…

Adesso è allo stesso livello della Francia, in Europa, per pressione fiscale. Nel 2008 era al settimo posto. E’ quanto risulta dai dati sui conti pubblici nel 2009 diffusi oggi dall’Istat.

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6 LUGLIO INIZIA L’OPERAZIONE: RISPARMI IN SVIZZERA: VIA DALL’ITALIA CHE NON VA, TORNEREMO QUANDO CI SARA’ UNA NUOVA CLASSE POLITICA E IMPRENDITORIALE

MEGLIO UN GIORNO INVESTITO A CAPIRE CHE UNA VITA PASSATA A RIMPIANGERE DI NON AVERLO FATTO!!!

per partecipare invia una mail a

mercatiliberi@gmail.com

Con la crisi dell’euro, gli europei spostano tutti i loro i capitali in Svizzera?
Questa domanda la pone un noto sito di finanza italiano ai suoi lettori. per chi legge Mercato libero è roba nota e vecchia!!!

NOI SIAMO UN GRUPPO A CUI PIACE AGIRE, METTERSI IN DISCUSSIONE!
NON UN BLOG CHE SI LIMITA A PERDERE TEMPO IN CHIACCHERE E SEMPLICI ARTICOLI!
E…VOGLIAMO FARLO INSIEME!

Anche questa iniziativa, infatti, si basa sulla forza del GRUPPO.

Anche senza essere milionari abbiamo trovato delle realtà bancarie con dei costi ragionevoli (e negoziato delle condizioni per un GRUPPO di persone, seguendo lo spirito del vecchio – ma mai accantonato – progetto, 1000PERCAMBIARE. Progetto che, RICORDO, per ora ha trovato la resistenza di STUPIDE BANCHE ITALIANE)

L’ APPUNTAMENTO E’ PER IL 6 E 7 LUGLIO A LUGANO: ML PRESENTA COME E DOVE APRIRE UN CONTO (LEGALMENTE) IN SVIZZERA. Stiamo organizzando degli incontri a Lugano.

Per saperne di piu’ inviate una mail con cognome e numero telefonico.

mercatiliberi@gmail.com

MEGLIO UN GIORNO INVESTITO A CAPIRE CHE UNA VITA PASSATA A RIMPIANGERE DI NON AVERLO FATTO!!!

Sono previsti altri appuntamenti nelle settimane seguenti.

L’INSUCCESSO DEL G20….POCHE IDEE E CONFUSE

da mercato libero

I POTENTI DEL MONDO HANNO DICHIARATO IL TAGLIO DEI DEFICIT PUBBLICI DEL 50% ENTRO IL 2013.

MA HANNO ANCHE DICHIARATO CHE NESSUNA TASSA SULLE BANCHE E SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE SARA’ APPLICATA

HANNO DICHIARATO CHE GLI STIMOLI ALL’ECONOMIA NON DEVONO ESSERE RIMOSSI(ma se affermano di voler ridurre i deficit???)
IL G20 CONFERMA: CRUCIALE DARE VIGORE ALLA RIPRESA -(ma non dicono come dare vigore se si deve risparmiare e dare il via a manovre di austerity)

INTANTO GLI AMERICANI HANNO RIMOSSO L’ASSISTENZA AI SENZA LAVORO E STANNO PENSANDO A NUOVE TASSE!


sarà ma sembra che abbiano poche idee e tanto confuse

Obama dovrà ben presto confermare se aumenterà le tasse (economia in free fall) o aumenterà la massa monetaria e gli stimoli!!!

BERSANI RINGRAZIA IMPRESECHERESISTONO

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PUBBLICHIAMO IL VIDEO INTEGRALE DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL PD DEL 19.06.2010, DOVE BERSANI, CIRCA A META’ DEL SUO INTERVENTO, RINGRAZIA IMPRESECHERESISTONO, NON VORRA’ FORSE DIRE NULLA, MA ALMENO NON FA’ FINTA DI NON VEDERCI COME INVECE TUTTA LA MAGGIORANZA DI GOVERNO FA DA UN ANNO, CURANDOSI UNICAMENTE DI CHI SI SCHIERA POLITICAMENTE A DESTRA.

NOI SIAMO APARTITICI, NON CI INTERESSA DI QUALE COLORE CI DIPINGANO, CI INTERESSA UNICAMENTE CHE  QUALCUNO SI FACCIA CARICO DEI PROBLEMI DEL PAESE, DELLA GENTE E DELLE PICCOLE E MICRO IMPRESE. PERTANTO UN GRAZIE A BERSANI! SPERIAMO CHE SI RICORDI DI NOI ANCHE IN PARLAMENTO.

http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=428c557a-e0ef-434b-b5b6-189f655faea4

Banche, no dei banchieri alla proposta di nuova tassa

E’ un coro di no da parte dei banchieri italiani alla proposta, che si sta facendo strada in Europa, di una tassa sulle banche come contributo ai costi sostenuti dai Governi per la crisi. “E’ una scemenza”, taglia corto Pierfrancesco Saviotti, consigliere delegato del Banco Popolare, al suo ingresso al Comitato esecutivo Abi a Milano. “La penso come lui – gli fa eco Luigi Abete (Bnl-Bnp Paribas) – non uso gli stessi termini, ma il concetto è quello. E’ un provvedimento che non ha senso rispetto alle problematiche del mercato. Ciò detto, se venisse decisa, rispetteremo le regole, anche se non condivise, ci mancherebbe altro”.

DA MF
MA DAI!

E NOI CHE PENSAVAMO AVREBBERO FATTO SALTI DI GIOIA E SI SAREBBERO OFFERTI DI PAGARE ANCHE LORO UN PREZZO PER I DANNI CHE HANNO E CHE STANNO CAUSANDO…

QUESTIONE DI C..O ? QUESTO INSEGNANO ? VABBE’ … GIRO IL LINK DELL’ARTICOLO A IMPRESE CHE RESISTONO. SARANNO FELICI, MOLTO FELICI !

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 Pirla alla Bocconi GZ 10:23 23/06/10

Interrompo un attimo l’attività mattutina per mandare un email alla Bocconi e chiedere perchè un università privata aziendale che ha come ragione d’essere principale il far capire come funziona il business si paghi un ottimo stipendio a Tito 

 Boeri (Bocconi),

successo pmi del Nord Est dovuto a imprenditori e’ una balla Milano, 22 giu. – (Adnkronos) –

“L’idea che il successo delle piccole imprese del Nord Est fosse dovuto alla genialita’ degli imprenditori e’ una grandissima balla”.

 Lo afferma Tito Boeri, docente di Economia del lavoro dell’universita’ Bocconi, in un convegno tenutosi stamane a Milano.

“Quel periodo positivo – continua l’economista – era dovuto alla svalutazione competitiva della lira, alla Cina fuori dal Wto e al fatto che l’Italia fosse un paese che esportava tantissimo in paesi vicini come Francia e Germania.

 I piccoli imprenditori del Nord Est – conclude Boeri – come prima non capivano il perche’ del successo, ora non capiscono il perche’ della crisi”.

 Nelle migliori università italiane il fenomeno dell’esistenza di industrie risulta misterioso ed inspiegabile, si assume che le fabbrichette siano sempre esistite forse perchè il clima del Veneto o dell’Emilia le fa crescere da sole e che aumentino o calino in base solo a fattori esterni, gli unici che i professori universitari riescono a capire perchè sono sempre quelle tre stupidate (…ehi la valuta scende… la valuta sale… i dazi con la Cina…) che persino i trader di borsa capiscono

Secondo Boeri l’Italia del nord è piena di fabbriche “perchè la Cina non era nel WTO fino al 2001, perchè la lira si svalutava e perchè confiniamo con Germania e Francia…

” gli imprenditori che le hanno create non c’entrano niente, sono dei vincitori di una lotteria, queste fabbrichette sono come gli alberi e l’erba cresciute nella pianura padana come le noci di cocco in Africa, esistono da sempre, sono parte della fauna locale, fioriscono o avvizziscono per motivi esterni.

 Sono stati fortunati perchè eravamo vicini alla Germania e di conseguenza ci sono tanti imprenditori che esportano in Germania.

Niente di più facile, i tedeschi come noto compravano miliardi di euro di beni solo da chi confinava con loro e noi siamo oltre il Brennero, tutto lì, una questione di costo del container, quello che c’è dentro non importa.

E questo insegna alla Bocconi Strano non vedi migliaia di fabbriche tra Madrid e Siviglia o intorno ad Atene o Lisbona visto che erano nelle stesse condizioni e anzi perchè non ne vedi nemmeno tante intorno a Londra.

Anzi, tutto sommato a parte la Germania, Olanda e la Francia del nord i non vedi una concentrazione di industria esportatrice come quella esistente tra Firenze, Torino, Milano e Pordenone da nessuna parte in Europa ?

 E’ il clima umido della pianura padana ?

 Come anche uno come Boeri forse avrà notato Grecia, Portogallo, Spagna nonchè i paesi dell’est sono stati salvati dalla minaccia di default e hanno subito i famosi downgrade, PERCHE’ A DIFFERENZA DELL’ITALIA NON ESPORTANO UN TUBO e quindi incassano poca valuta estera mentre ne spendono invece molta per importare petrolio, materie prime, alimentari, elettronica, meccanica di precisione, auto, frigo, abbigliamento, ecc….

Per la precisione la Grecia riceve valuta estera solo per un 50 miliardi di euro più che altro dal turismo e la Spagna per 230 miliardi con turismo come componente importante, cioè sono paesi che non producono ed esportano poco e consumano grazie al debito ESTERO che accumulano, la Grecia sui 240 miliardi e un 600 miliardi la Spagna perchè hanno deficit commerciali mostruosi.

 L’Italia invece esporta 450 miliardi di euro circa di beni e importa per 450 miliardi circa l’anno esporta cioè in % del PIL quanto i paesi asiatici e quasi tutti beni industriali il 90% circa dei quali prodotti da piccole e medie fabbrichette (come noto invece le 40 società del MIB40 sono banche, assicurazioni, telecom, autostrade, ENEL, Hera e altre utilities e salvo Fiat e Luxottica esportano niente e all’estero anzi raccolgono perdite come Unicredit)

Purtroppo il benessere dell’Italia dipende quasi interamente dalla capacità di queste orribili fabbrichette di continuare ad esportare, (nonostante siano gestite da noti evasori furbacchioni se leggi i giornali dove scrivono i professori come Boeri).

Sono anzi la vacca che tutti mungono, quella senza la quale finisci come la Grecia e quando l’avrai fatta morire poi sarà dura.

Grazie a Zio Barbero, non si poteve rispondere meglio. Forse il Prof. Boeri, come purtroppo molti altri in questo paese, parla a vanvera per riempire un drammatico vuoto di idee che è poi all’origine di questo declino inesorabile. Persone prive di idee e di competenze a sproloquiare di cose che in fondo poco conoscono, facendo tanto “rumore per nulla”.  Difatti vediamo molti “bocconiani” usciti dall’università scontrarsi con una realtà di concretezza che poco si intona con una serie di concetti memorizzati, ma senza capacità di trasformare gli stessi in utilizzo pratico.  Con le belle teorie il pane non si porta in tavola egregi signori… prima lo impererete meglio sarà perchè visto il percorso imboccato tra poco dovrete insegnare a zappare la terra per sopravvivere.

 

Bankitalia frena sull’applicazione di Basilea 3

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ROMA
Basilea 3, con le nuove regole sui requisiti patrimoniali delle banche, è necessaria, ma dovrà essere applicata gradualmente, in modo da non frenare la ripresa.
È il messaggio che arriva dalla Banca d’Italia e che interpreta i timori espressi dal mondo imprenditoriale, preoccupato di un nuovo credit crunch. A parlare di «gradualità» è stato Stefano Mieli, direttore centrale dell’Area Vigilanza bancaria e Finanziaria di Palazzo Koch, ipotizzando un periodo di transizione nell’applicazione delle regole di Basilea 3.

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Mondiali dell’economia: Brasile batte Usa 8-0. Ed è solo il primo tempo

Brasile favorito, non solo ai mondiali di calcio: anche nella corsa all’acquisto di titoli di Stato e aziende degli Stati Uniti. Attività un tempo cara a fondi sovrani del Golfo Persico e alla galoppante Cina. Ora, osservando i fatti, è il momento dei brasiliani. La loro economia è forte e gli imprenditori iniziano lo shopping tra il business americano.

leggi

Un nuovo capitolo riguarderà presto il settore bancario. In aprile il Banco do Brasil, gruppo a quasi totale partecipazione pubblica del governo brasiliano, ha ricevuto l’ok da parte della Federal Reserve per avviare una serie di importanti operazioni negli Stati Uniti, tra cui l’apertura di 15 nuove filiali negli Usa entri i prossimi cinque anni, anche attraverso l’acquisizione di piccole banche locali.