Legal Standard? Tremonti spiega perché lo stato è “più uguale” del cittadino

Invocando nientemeno che l’articolo 81 della Costituzione, il ministero guidato da Giulio Tremonti boccia la norma che introduce l’obbligo per la P.A. di rispettare i termini di pagamento nei confronti dei privati, perché con esso si determinerebbe “un’accelerazione degli esborsi con conseguenti effetti negativi in termini di indebitamento e fabbisogno”.

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Cameron e Clegg cominciano dalla riforma delle banche

VEDREMO QUANDO ANCHE DA NOI, IN EUROPA, SI DECIDERA’ DI RIPORTARE IL SISTEMA BANCARIO AI TEMPI ANTECEDENTI LA SCELLERATE “DEREGULATION” CHE HA PRODOTTO LO SFACELO CHE STIAMO VIVENDO.  TENENDO CONTO DEI TEMPI NOSTRI, FORSE TRA UN ANNO …. NEL FRATTEMPO ANCORA TANTE CHIACCHIERE.

Il governo Con-Lib ha deciso di istituire una Commissione che entro un anno dovrà delineare la strategia per dividere le banche retail da quelle di investimento. Non sono andati oltre l’annuncio, lasciando al nuovo organismo che è già al lavoro il compito di definire obiettivi, tempi e strategie di una trasformazione che sarebbe epocale e non solo per la Gran Bretagna. Una delle conseguenze ultime dovrà, comunque, essere il rapido ritorno a una più agevole concessione del credito che la crisi ha bloccato e solo ora, marginalmente, rimesso in movimento. Priorità che il nuovo esecutivo vuole affrontare subito – senza cioè attendere il documento sulla riforma globale – per ridare ossigeno alle piccole e medie imprese che più soffrono dalle conseguenze del credit crunch.

Sul fronte bancario Cameron e Clegg hanno riaffermato anche l’intenzione di creare un’imposta straordinaria a carico degli istituti di credito e di mettere fine alla cultura dei bonus, almeno nella misura astronomica vista a Londra in questi anni.

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Finalmente la Triste Realtà viene alla luce… e l’ottimismo del governo dove è finito??

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Scontro fra Tremonti e i ministri “Tagli subito o mi dimetto”

Il titolare dell’Economia: “Tutti ora i 24 miliardi, prendere o lasciare. Crisi peggiore del previsto, domani a Bruxelles la Merkel potrebbe ventilare l’uscita dall’euro”

Scontro fra Tremonti e i ministri  "Tagli subito o mi dimetto"

ROMA – Drammatico scontro sulla manovra, con il ministro del Tesoro Giulio Tremonti che minaccia le dimissioni. Dopo giorni di indiscrezioni e tensioni sopite, ieri in consiglio dei ministri la situazione è precipitata dando vita ad una vera e propria resa dei conti. Pensioni, statali, dirigenti pubblici, invalidi, ministri e sottosegretari: la manovra messa a punto dal Tesoro si profila come una vera e propria stangata.

 ”La crisi è peggiore di quello che si pensa – avrebbe detto – domani vado a Bruxelles, la Germania potrebbe addirittura minacciare l’uscita dall’euro, la manovra va fatta in unica soluzione: 24 miliardi e con un unico provvedimento.

Intanto il clima di austerity comincia a fare le prime vittime tra i settori del pubblico impiego considerati più “privilegiati”. Ieri i presidenti di Camera e Senato hanno deciso di bloccare circa 200 prepensionamenti di dipendenti del Senato e circa altrettanti della Camera. Nella convulsa giornata il governo è riuscito a varare in via definitiva il decreto sul federalismo demaniale.

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Vi ricordate quando qualcuno disse a Luca Peotta che faceva Terrorismo?

Bene dopo un anno esatto da quel fare “i gufi” i pessimisti e una sequele di balle, il governo è alla resa dei conti.

I nostri più vivi complimenti, per averci, con la politica del non fare, condotti fino a qui…

Ed ecco come, gli amici di mercato libero, spiegano in poche parole la “frenetica ansiolitica ” reazione del nostro ministro Tremonti, solo lui, perchè nel nostro governo, è l’unico in grado di capire cosa c’è dietro l’angolo del prossimo week end…

 

L’ITALIA DEVE RINNOVARE UNA GRAN PARTE DEL SUO DEBITO CON SCADENZA 2010 PROPRIO A GIUGNO

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MA GUARDA CHE CASO!!! PROPRIO NEL MOMENTO DI MASSIMA CRISI….L’ITALIA VERRA’ DOWNGRADATA E LO SPREAD CON IL BUND POTREBBE ANDARE ALLE STELLE!
Crediamo che se questa Oscura quanto Fantasiosa ipotesi, usiamo il linguaccio tipico della nostra politica, dovesse realizzarsi, GLI ITALIANI TUTTI, andranno a bussare alle porte romane al fine che quel taglio del 10% agli stipendi, divenga un taglio almeno dell’80% e chiederanno le dimissioni anticipate per palese incapacità di almeno 3/4 del parlamento.  E’ ora che i colpevoli ed i complici comincino a rendere conto del danno che hanno causato.

 

Collaborate con Noi..

Buongiorno a tutti,

avendo in programma una intervista che avrà come argomento l’aumento dei costi bancari e del costo del credito, chiediamo a tutti gli aderenti di fornirci testimonianze in merito, facendo anche i nomi di quegli istituti bancari che si sono resi colpevoli di aumenti pesanti ed ingiustificati.

Occorre denunciare le cose a gran voce, è dovere di tutti se si vuole lottare insieme.

Abbiamo creato una apposita pagina per raccogliere le vostre testimonianze, naturalmente durante l’intervista verrano citati unicamente i dati forniti rispettando la privacy di ognuno di voi.

Attendiamo larga partecipazione, visto che il settore bancario è uno di quelli che ci ha fatto e continua, soffrire le pene dell’inferno.

Se si vuole reagire, lottare, occorre anche spendere 5 minuti di tempo per “denunciare”..