E’ nata Rete imprese Italia
MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
“
Si tratta di regole di collaborazione e di cooperazione tra pubblico e privato perché “si riduca la tassa della burocrazia ed avanzi la semplificazione”, per “accelerare i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni”, per “premiare responsabilità, merito e talento”. Sangalli ha quindi sottolineato la necessità di fare “rapidamente avanzare il cantiere delle riforme, ricercando la maggiore convergenza tra le istituzioni, le forze politiche, le forze economiche e sociali”. A partire da un “federalismo fiscale necessariamente pro-competitivo e giustamente solidale” in parallelo all’avanzamento di “una determinata azione di contrasto e recupero dell’evasione e dell’elusione per ridurre una pressione fiscale complessiva troppo elevata” e alla necessità di “chiudere il circuito della flexicurity attraverso ammortizzatori sociali più inclusivi, ma anche solidamente finalizzati al reinserimento occupazionale, e dunque fortemente integrati con più efficienti processi di formazione continua”. Quanto alla sfida della produttività, il presidente di Confcommercio ha evidenziato la necessità di “una piena integrazione tra politica industriale e politica per i servizi”, riconoscendo però “la necessità di politiche dedicate alle piccole e medie imprese per far sì che ad ogni livello della scala dimensionale le imprese possano ricercare maggiore efficienza e crescere”.
“Vogliamo che il popolo del fare impresa – ha concluso Sangalli – non sia più il popolo degli Invisibili. Vogliamo costruire un futuro migliore in nome delle buone ragioni dell’economia reale e del lavoro del nostro Paese. Noi ce la metteremo tutta. A tutti – ed anzitutto alla politica – chiediamo di cogliere questa opportunità”.”
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Tutto ciò è bellissimo, tutte le rappresentanze dei Piccoli e degli Invisibili insieme….per portare avanti le priorità delle PMI italiane, la “spina dorsale del paese” e bla bla bla…
Tutto ciò è davvero bellissimo, le cinque regole…
Ma a noi sembra che ne manchi una FONDAMENTALE, ma ci possiamo sbagliare, naturalmente, e attendiamo una sperata conferma del nostro errore.
Bellissima la regola dei pagamenti delle P.A., accelleriamoli e sblocchiamo, ma le “condizioni di pagamento sulla media europea”?
Che tutti le transazioni commerciali vengano saldate entro 45 giorni, magari anche entro i 60? Ci si dimentica sempre che questo è un tassello fondamentale per recuperare competitività, per tagliare i costi bancari, per avere una certezza del pagamento del proprio lavoro? Ci si dimentica che molte PMI muoiono e sono morte proprio a causa di questa mancanza di tutela, soffocate dai Grandi che ci usano come Banche personali a Zero costi?
Sbagliamo? Non lo abbiamo rilevato tra i punti del programma? Lo speriamo vivamente, perchè se così non fosse ci sorge nuovamente la domanda?
MA CHI RAPPRESENTANO QUESTI 5 DEL PATTO DI CAPRANICA?
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