NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE

SAPPIAMO CHE LA COSA NON PIACE, NON SI DICE E CHISSA’ COME NEMMENO RAGIONARCI SOPRA.

MA L’UNICA COSA CERTA ED INOPINABILE E’ CHE IL SISTEMA BANCARIO ATTUALE NON FUNZIONA, O QUANTOMENO NON E’ AL SERVIZIO DEL PAESE E DELLE AZIENDE, STA DA SE CHE SE UNA COSA SI TRASFORMA IN UN DANNO O IN UN PERICOLO, VARREBBE LA PENA PROVARE A CAMBIARE….

SSSSTTT…. MA POI CHI LO DICE A LOR SIGNORI CHE IL PIATTO RICCO VA DIVISO?

GRAZIE CESARE…

L’ECONOMISTA VACIAGO: BASTA BUGIE, GLI IMPRENDITORI SOFFRONO

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NESSUNA RIDUZIONE DELLE IMPOSTE.

L’OCSE CI BACCHETTA: L’ITALIA RIDUCA LE TASSE.

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Parla il direttore dell’istituto di economia e Finanza  della Cattolica di Milano, Giacomo Vaciago, mentre i dati Istat confermano che la ripresa non c’è…

Un pò di “sane” parole che quantomeno ci dicono che pur non essendo noi dei “manager” o professori, abbiamo delle idee semplici, reali e condivise.

Il muro del silenzio di plastica e lustrini, costruito intorno a noi da molti media e dal governo, inizia a  cadere e le balle quotidiane smascherate…

SE LE GRANDI AZIENDE SCAPPANO…NON AVRANNO RAGIONE?

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Questa riflessione parte dal fatto che da molte parti, a noi piccoli, viene mossa la critica di non essere dotati di manager adeguati al momento, di capacità di innovazione, di capacità imprenditoriale, di non possedere uno sguardo a “lungo respiro”. Insomma siamo totalmente incapaci di rinnovare. Allora ci chiediamo:
“Come mai le cosiddette grandi aziende, quel famoso 4% produttivo meritevole delle attenzioni di tutti, dalle banche alle associazioni di categoria, dal governo, queste aziende che posseggono tutto quanto a noi manca e viene rimproverato, scappano dal paese?”
Dobbiamo allora imparare da loro, loro hanno lo sguardo rivolto al futuro, ed hanno capito che qui forse non c’è speranza…
I nostri delatori ci consigliano questo?

PICCOLI/BESNATE “LA POLITICA CONTINUA A GUARDARE”

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BESNATE – «Finora ce l’abbiamo fatta da soli. A 15 mesi dall’inizio della crisi la politica cos’ha fatto? Niente».

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Postato da overquaranta.it | 10/03/2010

La politica, ovviamente, esiste e condiziona. Oh, se condiziona. Ma dobbiamo rassegnarci: l’obiettivo della politica non è quelllo di risolvere i problemi o di conquistare le opportunità di un paese. Il focus dei politici è quello di mantenere i voti, e conquistarne di nuovi, “principalmente” per perpetuare i propri vantaggi, economici e posizionali. Per sè, per i propri familiari e per i propri amici. Di qui, solo per fare un esempio, le micro agevolazioni a pioggia, che non servono a nessuno, e le casse integrazioni, anche per aziende “già morte”. Non sto scrivendo che non occorra farsi carico del problema dei posti di lavoro ma il futuro di un paese ci sarà solo quando si proporrà un sistema industriale che produca crescita e ricchezza (al solito, vedere cosa sta facendo la Francia, per esempio). Senza crescita ci dobbiamo solo occupare di come distribuire la povertà, e non la ricchezza. E così non va bene.