Appuntamento con Giuseppina Virgili domani su Rai Tre
Pubblicato da ICR su gennaio 19, 2010
La Sig.ra Virgili, imprenditrice tessile di Prato, presente al meeting di ICR di Milano, domani mattina 20.01.2010 sarà ospite della trasmissione di F.Frizzi,
in onda su Rai 3 alle ore 10.30, per parlare delle difficoltà che insieme a lei il mondo della micro e piccola impresa Italiana sta attraversando da più di un anno, alle prese tra stretta credizia, concorrenza sleale, cali di fatturato, che hanno portato moltissimi piccoli imprenditori al suicidio. Ricordiamo che il caso della Sig.ra Virgili è stato in precedenza trattato dai media della carta stampata, radiofonici e televisivi.
Potete seguire il suo intervento in streaming sul sito della Rai
FORZA GIUSEPPINA!

FRANCRSCO MURATORI detto
FORZA collega GIUSEPPINA…Quello che in questi giorni leggo è scandaloso possibile che pochi o nessuno veda le condizioni della piccola e media impresa.Oggi anche il PRESIDENTE del CONSIGLIO si è accorto, tanto chè, anche per questo anno non è possibile abbassare la pressione fiscale. Quando. quando saremo tutti morti manca veramente poco.Sarei disposto a scendere in piazza ad oltranza davanti al Palazzo DEL GOVERNO fino a quando qualcuno ci veda e ci ascolti veramente .. PENSIOMOCI ..buona giornata
Giuseppina Virgili detto
Grazie Francesco,nessuno vede perchè non vogliono vedere.Ma noi dobbiamo continuare ad urlar eil nostro diritto a vivere.Dobbiamo far capire che non ci stiamo a questo gioco al massacro e che siamo stanchi di pagare per colpe che non abbiamo.
Mi trovi d’accordo nel scendere in piazza ad oltranza.Facciamolo
Ciao a tutti
Laura detto
Brava Giuseppina, ti ho seguito sul pc in diretta. Ti ringrazio per la forza e la dignità con cui hai esposto i tuoi problemi drammaticamente comuni a troppi di noi. Che dire, noi siamo qui con la nostra solidarietà ed il nostro appoggio x quanto possibile. Un abbraccio. Laura
Giuseppina Virgili detto
Grazie Laura,ovviamente quando racconto la mia storia tengo sempre a sottolineare che è la storia di molti e che se non faranno niente sempre più imprese si aggiungeranno a questa triste lista.Ma sembrano tutti sordi e ciechi!!! Vi ringrazio per l’affetto dimostratomi,mi fa sentire molto meno sola come penso tutti gli iscritti ad ICR.
parliamo la stessa lingua,e qusto è ciò che ci unisce in un unico scopo,diventare visibili e lottare per non morire.Grazie di esistere
Un abbraccio sincero
P.S.
se non avessi incontrato voi sul mio cammino,che siete diventati il mio faro,misarei persa
Laura detto
Vogliamo svegliarci? Cari ICIERRINI… diciamo così, leggo il nostro blog lombardo, il nostro blog piemontese e ciò che vedo sono lacrime amare, delusione, sfinimento e svilimento. Credere che le cose possano cambiare in un paese alla deriva come è l’Italia, con un governo che da sinistra a destra è invischiato con i poteri forti che rimarrano forti nell’interesse dei pochi, a cui non frega niente della cosiddetta classe media, ossia noi imprenditori, anzi che a parere di molti economisti è diventata un peso di cui disfarsi. Certo, è nostro dovere provare a cambiare le cose in questo nostro paese, e lo stiamo facendo, navigando contro corrente da molto tempo. Ma mi chiedo solo una cosa, ossia se sia ancora lecito incaponirsi a voler produrre ricchezza e contribuire al mantenimento di questa classe politica così vergognosa che ci sta facendo fallire oltre che come paese come popolo. Si sente a destra e a manca di multinazionali o gruppi industriali stranieri che stanno mollando, anzi stanno scappando da questo paese che non riesce nemmeno più a garantire una democrazia pratica. Un paese dove si fanno leggi garantiste e ad personam, dove si discute di censurare internet ed oscurare i blog, dove si vuole vietare la diffusione di video, dove non esiste la libertà di stampa. Insomma un paese del terzo mondo, nulla di più, e a farne le spese siamo tutti noi cittadini italiani. Perchè incaponirsi ancora ad arricchire questo sistema? A milano ci hanno fatto un’offerta, qualcuno ci vuole, è pronto ad investire sulla nostra capacità comprovata e stimata ovunque eccetto qui. In Italia sembra che ora il problema siamo noi, la nostra piccola mentalità, parere che proviene da quelle stesse menti geniali che hanno alla fine causato questa crisi. Noi che pensiamo a lavorare siamo il problema, non siamo imprenditori veri. Mi piacerebbe davvero che tutti noi ci si spostasse in Svizzera, in un cantone piccolo, tutti insieme simultaneamente. Provate a fare un business plan con i vostri bilanci, secondo i criteri di fiscalità italiana e provata ad utilizzare gli stessi numeri proiettati sulla fiscalità svizzera. Altro che crisi signori.. Basta piangersi addosso, continuiamo a lavorare ai fianchi per portare avanti le richieste di giustizia fiscale, amministrativa, penale, civile, sociale, ma cominciamo anche a proiettare le menti verso un futuro differente, prepariamoci al salto in modo che se tra qualche mese l’Italia si trovasse nelle stesse condizioni della Grecia, provi a cavarsela senza di noi. Scusate lo sfogo, ma sono stanca di raccogliere lacrime di gente onesta che viene distrutta da un sistema schifosamente disonesto che si permette di salire in cattedra a dirci quanto “inutili e colpevoli siamo”!. Che crollino sotto il peso delle loro bugie.
Sergio Rocchi detto
E’ la tragica situazione dei piccoli imprenditori, che tutti lodano ma nessuno aiuta nel momento del bisogno. Lo Stato, Le Amministrazioni, le banche, le organizzazioni sindacali tutti assenti , oppure si nascondono dietro un dito. Poi al momento del voto eccoli riemergere con promosse roboanti. Che vergogna come stanno riducendo questa nostra Italia; ma noi perchè non reaggiamo. Quanti e quante hanno il coraggio di Giuseppina, donna forte che fin dal primo momento ha deciso di vivere nel rispetto delle regole e per questo si batte. Giuseppina sei grande, ammiro la tua caparbietà di voler riconusciuti i tuoi diritti di essere onesta. Tieni duro e vedrai che questo momento nuvoloso si rassenerà, in tanti ti siamo vicini e ti sosteniamo.