I BOIARDI DI STATO

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DA MERCATO LIBERO.

Ecco un interessante articolo che illustra bene il significato di “conflitti di interesse” e tutela dei “poteri Forti”.

“Dopo aver letto questo articolo, domandatevi se il governo ha fatto il bene dei cittadini (che dovrebbe rappresentare) o non piuttosto il bene di un imprenditore che ha fatto le sue fortune non per sue capacità, ma per l’essere riuscito a mettere le mani su un VERO E PROPRIO MONOPOLIO aver ottenuto delle tariffe compiacenti.
In pratica un Benetton che ha fatto le sue fortune grazie alla complicità di una classe politica compiacente che non ha a cuore il benessere della nazione ma l’interesse economico di un amico! “

“Senza dimenticare che le AUTOSTRADE sono state costruite con soldi pubblici (ovvero con tasse dei cittadini). Invece di essere i cittadini i beneficiari…..il vantaggio economico viene concesso a una sola persona. Peraltro aiutandolo a dismisura, ben oltre ogni ragionevolezza.”

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/i-boiardi-di-stato.html

Voi sapete chi è la CDP (CASSA DEPOSITI E PRESTITI). La CDP è una specie di banca, ( è un ente pubblico finanziario controllato al 70% del capitale sociale dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e al 30% da diverse fondazioni, soprattutto bancarie)

La CASSA DEPOSITI E PRESTITI utilizza quale fonte principale di provvista la raccolta del risparmio postale.

Ebbene , la CDP ha prestato 1 miliardo di euro (A TASSI AGEVOLATI, OVVERO SOTTO LE CONDIZIONI NORMALI DI MERCATO) AD ATLANTIA.
E’ LA PRIMA VOLTA CHE LA CDP DECIDE DI UTILIZZARE IL RISPARMIO POSTALE A FAVORE DI PROGETTI INFRASTRUTTURALI REALIZZATI INTERAMENTE DA SOGGETTI PRIVATI. (prima i soldi derivanti dal risparmio postale potevano essere usati solo a sostegno degli enti locali).

MENTRE IL SISTEMA ECONOMICO ITALIANO SOFFRE DI UNA PROFONDISSIMA CRISI E LE BANCHE LIMITANO IL CREDITO…..ECCO CHE LO STATO, UTILIZZANDO IL RISPARMIO POSTALE, REGALA PRESTITI DI FAVORE A UNA SOCIETA’ CHE GIA’ GODE DI AUMENTI TARIFFARI DI FAVORE!!!

INVECE CHE AIUTARE I DEBOLI, SI REGALANO SOLDI AI FORTI!!!

Grazie Mercato Libero per fare Vera Informazione!!

Nuovi documenti consultabili sul blog

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Ben ritrovati,

Vi informiamo che sulle barre laterali del blog abbiamo inserito i documenti redatti da alcuni dei professionisti intervenuti al meeting di Milano. Vi invitiamo a prenderne visione per informazione.

Inoltre nella sezione appelli verranno inseriti i documenti per i quali è richiesta una vostra firma per appoggiare le battaglie di Impresecheresistono.

I documenti firmati andranno inviati via fax allo 02-6170586 o via mail all’indirizzo  info@impresecheresistono.org.

A presto.

“Alle Pmi servono esperti di futuro”

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Piccola industria e il credito:
Basilea 2 è rigida “Con questi criteri Microsoft non esisterebbe”
Di cosa hanno bisogno le Pmi italiane?
«I temi generali li conosciamo tutti. Condizioni migliori di competitività, accesso al credito, politiche fiscali favorevoli, una giustizia più snella. Poi ci sono altre esigenze: per questo ci proponiamo anche un ruolo di ascolto. Sentiamo questi imprenditori, facciamoci dire da loro di cosa hanno bisogno».
Nell’industria italiana le Pmi sono otto aziende su dieci. Quante sopravviveranno al momentaccio?
«In un paese come il nostro, che non dispone di materie prime, la ricchezza sono le imprese. Il valore che aggiungono a materiali importati. Sopravviveranno quelle forti. Negli anni ‘70 abbiamo vissuto un passaggio: buona parte della capacità industriale è passata dalla grande alla piccola impresa. Oggi passa da quelle deboli a quelle forti».
grazie dei tanti consigli, peccato che quello che si dice è sempre aria fritta…le forti, quelle che sopravvivono sono tra le meritorie anche quelle che godono da sempre di politiche economiche di favore, cosa che alle piccole non è concesso. Fosse un fatto di puro merito, molte delle cosidette grandi e forti sarebbero crollate da tempo. Questo è un altro esempio di blabla per fare il compitino, peccato che tutte queste belle note vengano sempre da Confindustria che vive anche con i contributi delle piccole medie aziende di cui di sicuro con articoli come quello sopra non fanno l’interesse.
Con i dipendenti di quelle 8 su dieci che rimarranno a casa, e sottolineo che se quei dipendenti fossero stati dipendenti della grande industria sarebbero già a casa da mesi,  siamo curiosi di vedere se le grandi e forti aziende del territorio pagheranno abbastanza tra contributi e tasse per mantenere tutto il sistema, cosa che da anni è delegato sempre ai piccoli.
Vedremo nei prossimi mesi carissimi dottori… il tempo non è lontano.
Inoltre per quanto riguarda  Di cosa hanno bisogno le Pmi italiane?
non dobbiamo dirlo …. sono mesi e mesi che lo diciamo a destra e manca…voi che siete come dite disposti ad ascoltare dove eravate???
  Caro Dott. Boccia, presidente della piccola industria??? Ma quale? Di sicuro noi della piccola industria non ci riconosciamo certo nelle sue parole…esattamente come prima.
 

Case, è boom per i pignoramenti,A rischio 350 mila famiglie

Sono saliti del 15,2% negli ultimi dodici mesi e del 60,5% dal 2007
In tre anni all’asta oltre 130 mila abitazioni. Le richieste dei consumatori

Ma la crisi non ha intaccato solo la stabilità delle famiglie: l’indagine delle associazioni di consumatori segnala che a cadere sotto i colpi della stretta creditizia sono state anche le imprese. Tra luglio e settembre di quest’anno, secondo il Cerved, i fallimenti sono aumentati del 40 per cento e le aziende che hanno fatto ricorso al concordato preventivo è salito del 70 per cento.

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/crisi-44/aumento-pignoramenti/aumento-pignoramenti.html

Come al solito si attendono risposte da chi deve capire la realtà delle famiglie italiane, siano esse quelle degli imprenditori o dei dipendenti in cassa integrazione o che hanno perso il lavoro.

Continuare ad espropriare capannoni, macchinari ed abitazioni è un ben misero provvedimento, lasciare andare le cose così come da mesi si sta facendo porterà unicamente a nuova povertà, profonda, di cui non abbiamo precedente memoria, con conseguente instabilità sociale e problemi acuti di sicurezza pubblica di cui tutti, ricchi, poveri e nuovi poveri, ne pagheranno il conto.

Governare è ben altra cosa, signori, scendere dal piedistallo in tempi brevi sarebbe buona cosa, oppure la caduta che si prospetta sarà dolorosa per troppi …

Messaggio natalizio

Anche MoviSol si è distinto negli ultimi mesi per alcune proposte, come quella sul credito diretto alle PMI, di cui si è discusso al recente incontro a Milano di “Imprese che Resistono” (ICR). Ogni giorno arrivano nuove adesioni alle nostre petizioni per salvare le PMI e per dar vita ad una Nuova Commissione Pecora che indaghi sulle cause della crisi e adotti misure simili a quelle adottate da Roosevelt nel 1933 (a partire da una legge Glass-Steagall che sancisca la separazione tra banche ordinarie e banche d’affari, e metta fine alla speculazione in derivati).

http://www.movisol.org/09news247.htm

SCUDO FISCALE IL GOVERNO PREPARA IL BIS.

Restando in argomento scudo,  se davvero di pone l’ipotesi di bissare lo scudo “magari alzando l’aliquota al 6/7%” per cui rimanendo sempre sotto a quanto le banche ci fanno pagare per finanziare, quando lo fanno , gli onesti imprenditori, dobbiamo cominciare a chiedere con forza un “Condono Tombale” per le imposte 2008/2009 pagando la stessa percentuale sul dichiarato e non versato per illiquidità evidente delle aziende.

Ci è stato chiesto di ingoiare il Rospo per il bene del paese già una volta… riuscite ad ingoiare un Bue la seconda??

Esiste ancora una equità politica, sociale e fiscale? Se non esiste…andiamo dove ancora un governo civile amministra il paese.

http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2009/2009-12-16/2009121614481808.pdf