Indovina chi ?

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«Coccoleremo gli industriali», dice. «Bisogna mettere fine a questa atmosfera di minacce e terrore che Visco e Prodi hanno introdotto nel Paese». E promette sostegno al made in Italy e un nuovo fisco per le imprese: dalla detassazione di straordinari, premi e incentivi legati alla produttività, alla riforma degli studi di settore, fino alla graduale e progressiva abolizione dell’Irap e una graduale riduzione dell’Iva sul turismo.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/SpecialiDossier/2008/elezioni-politiche-2008/articoli/berlusconi-programma.shtml?uuid=f4c4e2b8-e6a4-11dc-a0cf-00000e25108c#

Giusto per chiarire che almeno da questa parte, quella degli imprenditori,
la memoria è lunga. Di tutto quanto riportato nel programma elettorale di questo governo, che vi invitiamo a rileggere attentamente e che molti di noi, non neghiamolo, hanno votato, chiediamo un resoconto di quanto è stato mantenuto rispetto alle promesse fatte. Non possiamo, oggi più che mai, rimanere indifferenti rispetto al mantenimento o meno delle azioni che a suo tempo erano state delineate e condivise come necessarie al superamento della crisi, come non possiamo accettare che le spese dei fallimenti di una intera classe politica ricadano unicamente sulle nostre spalle, mentre chi ha estorto la nostra fiducia con promesse evidentemente menzognere, continua ad occupare un posto che non merita più. Come non possiamo accettare che quanto sopra  venga banalmente classificato come Antiberlusconismo o con altri neologismi inutili, perchè quanto sopra non è altro che il risultato spietato e triste di mesi di governo insussistente e inefficente. Alternative? Non lo sappiamo, non ne conosciamo al momento, è vero, ma il fatto di non intravedere alternative concrete al governo attuale, non può comunque giustificare un “silenzio assenso” che diverrebbe un “silenzio consenso” non rispondente al reale malcontento che serpeggia tra gli imprenditori come tra i collaboratori . La  solita scontata e qualunquistica frase: “tanto, uno vale l’altro” rappresenterebbe oggi più che mai la  risposta che il mondo politico auspica e si attende, e l’errore più grossolano, controproducente e distruttivo che il mondo delle piccole imprese potrebbe fornire.  Chiediamo a Voi, signori e signore delle piccole e medie imprese, quale futuro vogliamo progettare per noi e per i nostri figli, per i nostri dipendenti e per i loro figli?Vogliamo davvero continuare ad ascoltare impassibili le fantasiose ed arroganti, quanto prive di fondamento, scuse che ci vengono ripetute ad ogni occasione, per giustificare lo sfacelo quotidiano delle nostre vite? Oppure intendiamo fare quanto in nostro potere per cercare di cambiare le cose? In che modo? Nell’unico che possiamo, facendoci sentire davvero, andando veramente a chiedere conto dei risultati di politiche inefficenti  nelle opportune sedi, andando a contrattare il nostro voto con chi meglio tra tutti potrà provare di essere in grado di strutturare manovre logiche e coerenti con il momento, con chi più di tutti inizierà una discussione seria su come e dove reperire le coperture finanziare per le manovre a sostegno dell’economia che ci occorrono, e che per fare questo dichiarerà apertamente di essere disposto a schiacciare i piedi degli interessi forti di questo paese. GOVERNARE  consiste nel dare delle regole, che siano anche non gradite ma  efficaci,  (noi ne conosciamo tante che non abbiamo digerito ma comunque continuiamo a rispettare)  e non nel fare delle reprimende cortesi un pò qui e un pò la, con l’idea di dimostrare di aver fatto bene un compitino.  A voi la parola .   E per par condicio :

http://www.elezioni-italia.it/elezioni-2008/programma-pd-2008.asp

Scudo fiscale:Befera,inizia rientro

Primi risultati grazie a intermediari, commercialisti, banche

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/10/20/visualizza_new.html_988726857.html

Bene, per una volta almeno, dall’inizio della crisi, la sinergia funziona.

Governo, banche, agenzia delle entrate, intermediari, tutti insieme appassionatamente in piena collaborazione, in un clima di idilliaca fiducia.

Le Pmi italiane ringraziano per lo sforzo fatto, e plaudono ad un trionfo di etica, di generosità, di liceità e rapidità di azione.