http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200910articoli/47817girata.asp
Articolo interessante, ma ci viene da chiedere : “ma in che mondo vivono?”
Parlare di credito, ossigeno e liquidità, oggi è argomento di tutti, ma rimangono solo parole. I fatti raccontano esattamente il contrario di quanto esposto su questo articolo:
- la situazione non sta affatto migliorando, le difficoltà delle piccole e micro imprese sono rimaste uguali ad un anno fa.
- la stretta non si allenta affatto, tanto che alcuni istituti stanno predisponendo moduli di richiesta aggiustati a loro favore e non si attengono al modello fac simile dell’abi.
- le banche non entrano nelle nostre aziende, non valutano la realtà e a loro non interessa capire se meritiamo o meno la fiducia. Avete visto ultimamente un direttore di banca entrare nella vostra azienda?
- Sul discorso del tipo di ossigeno, liquidità, non ci dice nulla di nuovo, solo che ad oggi se non fosse stato per la nostra capacità di reggere all’apnea, avremmo già chiuso.
- Tocchiamo l’assurdo quando leggiamo che le banche hanno capito che i loro clienti del futuro sono famiglie e imprese. I grandi istituti hanno dimostrato con i fatti, riduzioni di credito e riduzione di affidamenti, che quello che hanno ben capito è che oggi con le aziende non si guadagna abbastanza.
Certo che se a dichiarare che tutto va bene è proprio il vertice della piccola e media impresa di confindustria, direi che ad un anno dalla crisi siamo a cavallo.
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